WiFi, anche l'utente viola i brevetti?

Patent troll con titoli legati al WiFi denuncia locali pubblici. E non esclude la possibilità di rifarsi direttamente sui singoli utenti delle tecnologie che ritiene di possedere
Patent troll con titoli legati al WiFi denuncia locali pubblici. E non esclude la possibilità di rifarsi direttamente sui singoli utenti delle tecnologie che ritiene di possedere

Innovation, azienda detentrice di un vasto portafoglio brevettuale, ha adottato una peculiare strategia legale: invece di prendersela con i produttori dei dispositivi che a suo avviso impiegherebbero illecitamente le sue tecnologie, se l’è presa con alcune catene di ristoranti, bar e hotel che li impiegavano per offrire ai propri clienti una connessione WiFi.

L’azienda, da molti definita patent troll, rivendica una serie di ampi brevetti che ritiene coprire le più varie implementazioni della tecnologia WiFi. In forza di questo armamentario ha inviato lettere ai proprietari dei locali pubblici chiedendo una cifra compresa tra i 2.300 e i 5mila dollari per appianare qualsiasi supposta violazione .

Inoltre, curiosamente, Innovatio non ha escluso la possibilità di denunciare anche i singoli utenti privati.

Dal momento che per evitare grane alcune delle catene di esercizi commerciali coinvolte hanno già “stipulato accordi” con Innovation, Motorola e Cisco si sono mosse per chiedere ad una corte una dichiarazione di non violazione dei brevetti chiamati in causa dal patent troll per i loro router WiFi.

Claudio Tamburrino

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