WiFi Direct, primi prodotti certificati

Presto sul mercato i primi dispositivi WiFi Direct, in grado di comunicare tra di loro senza la necessità di un hot spot a fare da "mediatore" del segnale. Si prospettano tempi duri per il Bluetooth

Roma – A distanza di un anno dai primi annunci, il consorzio Wi-Fi Alliance ha dato il la alle certificazioni dei primi dispositivi commerciali compatibili con il nuovo standard Wi-Fi Direct . Lo standard permetterà la comunicazione diretta tra smartphone, computer, console videoludiche e quant’altro su rete WiFi senza l’obbligo di dover usare un hot spot centrale .

Tra i primi produttori a mettere in commercio dispositivi WiFi Direct sono presenti Atheos, Broadcom, Intel, Ralink e Realtek. L’adozione della nuova tecnologia dovrebbe essere rapida e indolore visto che WiFi Direct viene principalmente gestito in software, e per i dispositivi WiFi già in commercio dovrebbe essere sufficiente l’aggiornamento del firmware per poter sfoggiare la compatibilità con il nuovo standard.

Come dimostra il caso di Nintendo DS, le comunicazioni dirette tra dispositivi WiFi non sono nulla di nuovo: l’apporto principale di WiFi Direct è quello di rendere standard una tecnologia che era sin qui implementata in maniera proprietaria dai vari produttori di elettronica di consumo.

Gli indubbi vantaggi di WiFi Direct sugli standard di connessione wireless concorrenti – Bluetooth soprattutto – includono una notevole velocità di trasferimento dei dati (fino a 300 Mbps su reti 802.11n), la retrocompatibilità con le precedenti generazioni della tecnologia WiFi e un range di funzionamento moderatamente esteso.

Alfonso Maruccia

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  • non fumo non bevo e non dico parolacce scrive:
    ancora co' sto' 3D ?
    Io voglio il 4D !
    • Jack Rackham scrive:
      Re: ancora co' sto' 3D ?
      No, veramente... ma a qualcuno interessa realmente il 3D sul PC o sulla TV? Per più di 10 minuti consecutivi intendo... stanno cercando di infilarcelo dentro casa in ogni modo! Bah!
      • Axhell scrive:
        Re: ancora co' sto' 3D ?
        A me fa venire solo un gran mal di testa, è non parlo dopo averlo visto in cinema pessimi, ma nei più importanti a roma
      • gerlos scrive:
        Re: ancora co' sto' 3D ?
        Il 3D interessa a chi distribuisce: un film distribuito in 3D raddoppia di dimensioni sul supporto, ed è più "difficile" da copiare.Soprattutto, sperano che la gente non voglia rinunciare alla terza dimensione, e quindi non accetti di usare versioni "ridotte" del film, come già accade per i film HD, che i non fanatici vedono già ridimensionati a formati meno esosi in termini di spazio di archiviazione...Insomma, la solita corsa ad aumentare la quantità di dati sul supporto per ostacolare lo scambio dei materiali tra gli utenti, e magari anche trascinare il mercato dei dispositivi.
        • Funz scrive:
          Re: ancora co' sto' 3D ?
          - Scritto da: gerlos
          Il 3D interessa a chi distribuisce: un film
          distribuito in 3D raddoppia di dimensioni sul
          supporto, ed è più "difficile" da
          copiare.

          Soprattutto, sperano che la gente non voglia
          rinunciare alla terza dimensione, e quindi non
          accetti di usare versioni "ridotte" del film,
          come già accade per i film HD, che i non fanatici
          vedono già ridimensionati a formati meno esosi in
          termini di spazio di
          archiviazione...

          Insomma, la solita corsa ad aumentare la quantità
          di dati sul supporto per ostacolare lo scambio
          dei materiali tra gli utenti, e magari anche
          trascinare il mercato dei
          dispositivi.C'è già gente che si scarica i blu-ray non compressi da quasi 50 giga...
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