WiFi libero, passo indietro alla Camera

In commissione i legislatori complicano le cose. E introducono maggiori imposizioni per i gestori. Si spera in un emendamento in extremis

Roma – Era stata annunciata come la liberalizzazione simbolo del nuovo corso della politica, rischia di trasformarsi nel più celebre elefante che partorisce un topolino. In commissione alla Camera, per tentare di accogliere le osservazioni del Garante Privacy , il testo del cosiddetto Decreto del Fare è stato reso ancora più specifico: riportando la situazione , per paradossale che possa sembrare, a una condizione analoga o peggiore a quella precedente l’abolizione del decreto Pisanu .

Come segnalato dall’on. Stefano Quintarelli (Scelta Civica), già esperto di Rete e addetto ai lavori, le indicazioni più precise contenute nel nuovo articolo 10 comma 1 recitano : “Resta fermo l’obbligo del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento attraverso l’assegnazione temporanea di un indirizzo IP e il mantenimento di un registro informatico dell’associazione temporanea di tale indirizzo IP al MAC address del terminale utilizzato per l’accesso alla rete internet”. Ovvero occorrerebbe tenere traccia non solo del MAC, posizione già stigmatizzata dal Garante, ma pure dell’IP con un evidente non-senso tecnico (che valore avrebbe un IP del tipo 192.168.0.* tipico delle LAN?). Senza contare la necessità di realizzare un sistema in grado di tenere il log delle connessioni , contenente informazioni sensibili come il MAC Address e dunque garantito rispetto a intrusioni.

La soluzione escogitata nel comma 2, ovvero non chiedere conto all’interessato del trattamento dei dati ai fini della tracciabilità, elimina la necessità di far firmare la documentazione (le scartoffie) ma non risolve la questione principale. Tanto più che, come gli addetti ai lavori sanno , neppure il MAC address è uno strumento definitivo per l’identificazione di un terminale connesso a una rete.

Quintarelli, con una nota , ha reso nota la posizione di Scelta Civica: ovvero chiedere al Governo un passo indietro per non ricadere in una complicazione di fatto che renderebbe il WiFi meno libero che mai. La speranza è che si possa infilare la modifica all’articolo 10 nel maxi-emendamento da votare in aula, non più in commissione dove il testo è stato ormai licenziato, sebbene i tempi siano piuttosto stretti. ( L.A. )

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  • Aniello Caputo scrive:
    ma che me ne frega a me del carstenolo
    ma che me ne frega a me del carstenolo
  • Non Obbligator io scrive:
    Re: DES
    Quando é nato il GSM?Qual era allora la velocitá di proXXXXXri?Quando un ritardo di comunicazione diventa un "disturbo" nella comunicazione?Ma avete solo il cellulare acceso o ogni tanto accendete anche il cervello?
  • Nome e cognome scrive:
    addeBBitare?
    AddeBBitare eh?
  • Wise Man scrive:
    Obsoleto
    Questa tecnica poteva avere senso con i comuni cellulari, fino all'avvento degli smartphone post-iPhone.Oggi è molto più semplice scrivere un virus per FlawDroid piuttosto che passare dalla codifica delle SIM.
    • daniele_dll scrive:
      Re: Obsoleto
      Beata ignoranza :)La SIM, quella che metti nel tuo cellulare, non e' una semplice memoria dati ma ha un vero e proprio proXXXXXre e molte di quelle SIM supportano l'esecuzione di bytecode java direttamente (un po come Jazelle su ARM per intenderci).Quindi si, e' possibile fare di TUTTO ed il telefono (smartphone o quel che sia) neanche se ne accorge perche' una volta che e' stato ricevuto l'sms sono cavoli amari- Scritto da: Wise Man
      Questa tecnica poteva avere senso con i comuni
      cellulari, fino all'avvento degli smartphone
      post-iPhone.
      Oggi è molto più semplice scrivere un virus per
      FlawDroid piuttosto che passare dalla codifica
      delle
      SIM.
      • Non Obbligator io scrive:
        Re: Obsoleto
        Non penso tutto, ma sicuramente abbastanza da fare dei "danni" seri. Non ultimo il clonare la SIM stessa! Per i dettagli bisogna aspettare il 31 luglio...
        • bubba scrive:
          Re: Obsoleto
          - Scritto da: Non Obbligator io
          Non penso tutto, ma sicuramente abbastanza da
          fare dei "danni" seri. Non ultimo il clonare la
          SIM stessa! Per i dettagli bisogna aspettare il
          31
          luglio...tra l'altro molti dimenticano che un input serio a pacioccare con le SIM, l'ha dato proprio l'iphone... quando usci' in versione supercastrata AT&T locked... ci fu un bel fiorire di SuperSim Turbosim & silvercard varie, nuovi IC, si riesumarono Sim_Emu v6 & compagnia.. Ok, non serviva a spedire OTA (unsigned o meno), ma era sempre hacking ISO7816-4
      • Wise Man scrive:
        Re: Obsoleto
        Quindi?Che c'entra con quello che ho scritto io?Ho forse scritto che la sim è una microsd?-_-
  • get the facts scrive:
    Re: DES
    in effetti ricorda la questione del file system NTFS,non e' che sia bacato, e che e proorpio fatto per trafugare dati e spiare, d altronde fbi cia e nsa hanno budget miliardari
  • Mr.Bil scrive:
    Complicazione per nulla
    Non capisco tutta sta complicazione di cifrature, protocolli, hacking GSM ecc...quando la soluzione sta già nel cuore del sistema operativo del telefono...senza fare distinzione fra Android, Ios, Symbian, Windows Phone ecc...sono già questi telefoni che con le migliaia di App disponibili pensano loro a condividere la posizione, accedere ai contatti, inviare sms senza che l'utente ne sia conscio...quindi dove sta il trucco?
    • Non Obbligator io scrive:
      Re: Complicazione per nulla
      capito tutto quello di cui si parla, eh?Sei piú smart di un "phone" ultima generazione.L'attacco é alla SIM, nessuna App a meno di non fare rooting riesce a scendere cosí nel profondo.Complimenti: per me ben pensato come hack!
  • LOL scrive:
    Evviva...
    Non ci resta che sperare nella buona fede dei Black Hat di non fregarci tutti i dati, in attesa che gli operatori risolvano la falla.
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