Wikileaks, la cacciata da Amazon

Il sito delle spifferate è stato messo alla porta della nuvola della società di Jeff Bezos. Ritornerà con il suo vecchio provider svedese. Amazon ha scelto la "sicurezza nazionale" in luogo del primo emendamento?

Roma – Pressioni forse troppo pesanti da sopportare. Ma soprattutto documenti scottanti, che hanno ormai attirato il grande occhio dell’opinione pubblica mondiale. Il grande retailer online Amazon ha così deciso di staccare la spina a certi suoi server, quelli che proprio recentemente avevano dato asilo alla vasta mole di rivelazioni dell’ormai arcinoto sito delle spifferate Wikileaks.

Il sito di Julian Assange era infatti appena sfuggito ai bombardamenti informatici generati da un attacco di tipo DDoS, probabilmente opera di un cracker chiamato The Jester . I disservizi avevano portato Wikileaks a trasferire la mole di documenti verso gli spazi offerti dal servizio Elastic Cloud Computing (EC2) dell’azienda di Jeff Bezos. Una manovra perfettamente lecita: Amazon mette a disposizione di società e organizzazioni i suoi servizi business in the cloud .

Ma questa volta si è trattato di un’organizzazione scomoda. Almeno secondo il senatore statunitense Joseph Lieberman, che pare aver in primis annunciato l’avvio di un’inchiesta su Amazon, per capire meglio i suoi eventuali rapporti con il sito di Julian Assange. Lieberman è però andato oltre, “chiedendo gentilmente” a Bezos di sfrattare Wikileaks dai due server affittati a Seattle e in Irlanda .

E Wikileaks ha dovuto arrendersi all’evidenza, non risparmiando velenose frecciatine nei confronti di Amazon. La decisione del retailer sarebbe stata dettata da problematiche legate al Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti . La società di Bezos avrebbe – sempre secondo Wikileaks – rinnegato quegli stessi principi a tutela della libertà d’espressione, chiudendo la porta in faccia a migliaia di documenti-verità.

Amazon non ha ancora espresso il suo parere ufficiale sulla faccenda. I documenti di Wikileaks saranno trasportati nei vecchi server del provider svedese Bahnhof . Mentre c’è chi non ha esitato a tirare in ballo la vicenda della guida per pedofili apparsa tra gli scaffali online di Amazon. In prima battuta, il retailer si era rifiutato di rimuoverlo, in difesa della libertà d’espressione e contro la censura basata su opinioni soggettive .

Particolarmente soddisfatto, il senatore Lieberman ha sottolineato come la decisione di Amazon sia stata giusta anche se leggermente tardiva. Tutte le principali aziende del web dovrebbero pertanto prendere esempio, rifiutandosi in futuro di accogliere anche solo l’ombra del sito delle spifferate. Le strategie isolazioniste sono così iniziate.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Nome e cognome scrive:
    proprietà o privacy
    Scusatemi, non ho capito. Il Giudice ha riconosciuto che google aveva violato la proprietà privata dei coniugi, ma visto che loro non si sono interessati della loro privacy allora la multa è di solo 1 dollaro? Ma è assurdo! Il giudice non si è accorto che si tratta di 2 crimini distinti? Che cavolo centrano la violazione della privacy con quella della proprietà privata? Se gooogle fosse stata accusata di violazione della privacy e i coniugi non se ne fossero realmente interessati allora capire la decisione del giudice, ma così si non ha proprio senso.. Oltretutto se non vi è stata violazione della privacy a cosa dovevano interessarsi i coniugi? Non hanno violato la legge eppure vengono giudicati da un giudice per i loro comportamenti e penalizzati. Anzi si potrebbe dire multati, visto che a causa del loro comportamento hanno perso i soldi del risarcimento. Quindi in pratica il giudice li condanna perchè hanno avuto un comportamento che lui giudica scorretto e che oltretutto non ha alcuna attinenza con la violazione della proprietà privata che poi quello di cui si trattava nel proXXXXX.. Certo il sistema americano consente molte libertà hai giudici, ma non mi è mai parso sia un vantaggio.. Con tutti i difetti del nostro ordinamento continuo a preferirlo al loro
  • gnugnolo scrive:
    Stile C. Eastwood...
    ... invece che fargli causa e beccarsi un misero dollaro, dovevano fare come Clint Eastwood, prendere il fucile e sparare all'auto di G sul LORO vialetto;) In perfetto stile americano:)))
  • Pino scrive:
    Che noiosi, 'sti Boring
    Certo che al mondo di gente che si cerca delle grane ce n'è veramente troppa...Hanno avuto quello che si meritavano. 1 dollaro mi sembra più che sufficiente. Faranno ricorso in appello? (se in USA esiste)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Che noiosi, 'sti Boring
      - Scritto da: Pino
      Certo che al mondo di gente che si cerca delle
      grane ce n'è veramente
      troppa...
      Hanno avuto quello che si meritavano. 1 dollaro
      mi sembra più che sufficiente. Faranno ricorso in
      appello? (se in USA
      esiste)Al contrario, leggi la sentenza. Al di la di tutte le considerazioni di merito sulla privacy e quant'altro google ha volato una proprietà privata. doveva essere condannato. Invece il giudice ha preferito giudicare il comportamento dei coniugi, cpmportamento per altro non inerente a tale violazione. La sentenza è assurda...
  • ... scrive:
    Si ma se...
    .... in america facessero una class action con milioni di cittadini, ad 1 euro a cittadino montain view non riderebbe più così tanto
    • sciacallo01 0 scrive:
      Re: Si ma se...
      e se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carriola
      • longinous scrive:
        Re: Si ma se...
        e se fossero un milione di nonne faremmo un milione di carriole e la Fort non riderebbe più così tanto :D
        • milion dollar grammy scrive:
          Re: Si ma se...
          - Scritto da: longinous
          e se fossero un milione di nonne faremmo un
          milione di carriole e la Fort non riderebbe più
          così tanto
          :DLOL
          • lollone scrive:
            Re: Si ma se...
            - Scritto da: milion dollar grammy
            - Scritto da: longinous

            e se fossero un milione di nonne faremmo un

            milione di carriole e la Fort non riderebbe più

            così tanto

            :D

            LOL Stralol per la battuta e per il nick XD
          • lellykelly scrive:
            Re: Si ma se...
            in questo caso sarebbe "milion dollar granny"
          • SSS scrive:
            Re: Si ma se...
            - Scritto da: lellykelly
            in questo caso sarebbe "milion dollar granny"o milion dollar tranny ?
      • Big Cock scrive:
        Re: Si ma se...
        Se fossi un gallo non farei le uova!
    • infame scrive:
      Re: Si ma se...
      - Scritto da: ...
      .... in america facessero una class action con
      milioni di cittadini, ad 1 euro a cittadino
      montain view non riderebbe più così
      tantonegli Stati Uniti le sentenze di merito costituiscono un precedente sostanzialmente vincolante (ho semplificato, in realtà, sennò qua non capisce una ceppa nessuno, o quasi).è per questo che Google dovrebbe preoccuparsi...;-)
    • Stever scrive:
      Re: Si ma se...
      e se si facessero pagare 10 dollari o euro da tutti quelli che vorrebbero apparire su Google Street o far apparire la propria casa(ho letto che addirittura si organizzano meeting o figure bizzarre o si addobba casa se si sa in anticipo quando passa la macchina...e qualcuno evidentemente ogni tanto lo sa...addirittura finti morti...cercate su google)coprirebbero abbondantemente il dollaro risarcito a tutti gli altri...anzi forse sarebbe un nuovo business ;-)
    • Skywalker scrive:
      Re: Si ma se...
      - Scritto da: ...
      .... in america facessero una class action con
      milioni di cittadini, ad 1 euro a cittadino
      montain view non riderebbe più così
      tantoCerto. E forse prenderebbero ben più di 1 euro.Solo che la sentenza riguarda la VIOLAZIONE DI PROPRIETA' PRIVATA, non una presunta violazione di "privacy sulla casa".Non so quanti possessori di vialetti privati ci siano in USA... :-)
Chiudi i commenti