Wind spiega l'operazione Digiland

L'azienda sostiene che è stata l'autorità giudiziaria a consigliare di impedire l'uso del servizio di hosting da accessi internet che non fossero Wind. Sarebbe colpa del pedoporno che tutto condiziona


Roma – Wind l’ha fatto perché questo è stato il consiglio dell’autorità giudiziaria. Così Wind ha risposto in una lettera a chi utilizza il suo servizio di hosting gratuito su Digiland e ha polemizzato con la scelta dell’azienda di impedire l’aggiornamento dei siti ospitati attraverso accessi internet che non siano made in Wind . (vedi: Libero o… Poliziotto? ).

Da “LiberoInforma” è così giunta ieri questa email:

“Gentile Utente
la decisione di limitare la pubblicazione o modifica dei contenuti su spazio WEB ospitati da Digiland esclusivamente collegandosi tramite POP o connessione ADSL Libero, Infostrada o Wind è stata presa su suggerimento dell’ Autorità Giudiziaria.

Il fine è, in caso di indagini dell’ Autorità Giudiziaria per abusi legati ad esempio alla pedopornografia, poter individuare con esattezza coloro che abbiano pubblicato il materiale in questione sullo spazio Digiland.

Per le stesse motivazioni il 10-1-2002 era stata inibita la pubblicazione/modifica via FTP per utenti provenienti da connessioni non italiane e anche per questo cambiamento gli utenti erano stati avvisati tramite e-mail”.

Nell’email si spiega anche che nulla cambia, invece, per chi paga: “Per ciò che concerne i clienti a pagamento del servizio Premium Libero Superdigilander, per i quali è prevista la fatturazione e dei quali pertanto sono disponibili tutti i dati anagrafici, sarà possibile accedere anche da pop esterni tramite le funzionalità di File Manager”.

Come scriveva la stessa Digiland nell’email di avvertimento , peraltro, cancellare i propri contenuti dal servizio Libero è semplice. Ma non è detto che la mossa di Wind davvero spinga tanti “digilander” a scegliere una delle numerose alternative disponibili per l’hosting gratuito dei propri siti.

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  • Anonimo scrive:
    e grazie perchè sviluppare in casa una
    distro linuz se esistono migliaia di open barboni che ti sviluppano tutto a gratis.Tanto se va male c'è sun solaris.
    • Skaven scrive:
      Re: e grazie perchè sviluppare in casa u
      - Scritto da: Anonimo
      migliaia di open barboni che ti sviluppano tutto a gratis.Ma che modo educato e oggettivo di esprimere le proprie opinioni.. Mi scusi tanto caro il mio "closed software di alto ceto sociale" se mi sono permesso di risponderle.
      • Anonimo scrive:
        Re: e grazie perchè sviluppare in casa u
        credo che il cad non supporti linux solo perchè non considerano linux una piattoforma sufficientemente diffusa, poi che le varie distrubuzioni rivedano linux ogni 6 mesi non vuole dire nulla, su linux la compatibilità dei software a ritroso e accertata, meno ma molto meno su windows (uso windows xp comunque ma amo essere obiettivo), quanto alle scelte commerciali, sono scelte e nesusna azienda vive per sempre nemmeno microsoft o la fiat.
  • Terra2 scrive:
    x la redazione
    Il "Linux di Sun" fino ad oggi è stato utilizzato solo sulla linea di server di faccia bassa LX50 ...nel senso che vorrebbero essere di fascia alta e se ne vergognano? :)))
    • la redazione scrive:
      Re: x la redazione
      Corretto, grazie ;)- Scritto da: Terra2
      Il "Linux di Sun" fino ad oggi è stato
      utilizzato solo sulla linea di server di
      faccia bassa LX50

      ...nel senso che vorrebbero essere di fascia
      alta e se ne vergognano? :)))
  • Anonimo scrive:
    Sun e Intel
    "[...] il varo, da parte del colosso dei server, di una strategia più aggressiva nella conquista del mercato dei sistemi Intel-based."E come pensano, di grazia, di tirarci fuori dei soldi? Sul mercato ci sono molti produttori di server Intel con più credibilità di quelli prodotti da Sun.Se, in più, non ci cavano qualche soldo nemmeno con il SO Linux...La vedo sempre più nera per Sun.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sun e Intel
      - Scritto da: Anonimo
      "[...] il varo, da parte del colosso dei
      server, di una strategia più aggressiva
      nella conquista del mercato dei sistemi
      Intel-based."

      E come pensano, di grazia, di tirarci fuori
      dei soldi? Sul mercato ci sono molti
      produttori di server Intel con più
      credibilità di quelli prodotti da Sun.

      Se, in più, non ci cavano qualche soldo
      nemmeno con il SO Linux...

      La vedo sempre più nera per Sun.Già. Tanto vale che comincino a venderli pure con Windows 2003 installato sopra. Magari qualcuno in più lo venderebbero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sun e Intel
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        "[...] il varo, da parte del colosso dei

        server, di una strategia più aggressiva

        nella conquista del mercato dei sistemi

        Intel-based."



        E come pensano, di grazia, di tirarci
        fuori

        dei soldi? Sul mercato ci sono molti

        produttori di server Intel con più

        credibilità di quelli prodotti da Sun.



        Se, in più, non ci cavano qualche soldo

        nemmeno con il SO Linux...



        La vedo sempre più nera per Sun.

        Già. Tanto vale che comincino a venderli
        pure con Windows 2003 installato sopra.
        Magari qualcuno in più lo venderebbero.Il problema principale di SUN e' stare dietro alleCPU. Attualmente hanno perso molto nel mercatodelle workstation entry level; entry level per SUNsignifica da 10000 Euro in su. Pero' le loroworkstation da 10000 Euro performano comeun PC da 3000.Sopravvivono grazie ai 64bit e al fatto che a livello industrialei grossi produttori di CAD non supportano Linux,vuoi perché Linux ha il sottosistema OpenGLpoco stabile [la metà delle schede 3D di ultimagenerazione non sono supportateo sono supportate male], vuoi perché i produttoridi CAD non sono in grado di supportare néle 5 distribuzioni principali, né nel tempo, visto cheogni 6 mesi queste distribuzioni Linux (Slackware, Debian, RedHat, SuSE, Mandrake) si rinnovanoe loro alla fin fine vendono sempre i loro stessibinari compilati 18 anni fa...In compenso pero' questi produttori di CAD supportanoNT/2000. Secondo SUN me ha fatto un grosso errore a nonappoggiarsi ad Athlon64, diversificando le sueofferte, perche' sicuramente altri produttori lofaranno comunque...
  • Anonimo scrive:
    Avrà buttato troppi soldi in avvocati
    Grande opportunità nelle aziende ex-tecnologiche per laureati e laureandi in legge.La Sun ha inaugurato un nuovo tipo di piano industriale: il ricorso ai giudici.Dove volevate che trovassero il tempo (e i soldi) per qualcosa di strettamente legato alla tecnologia?
  • Skaven scrive:
    Perche non Debian?
    Visto che Sun vende server.. mi chiedo come mai non affidarsi a Debian, la distro, a mio avviso, piu adatta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche non Debian?
      - Scritto da: Skaven
      Visto che Sun vende server.. mi chiedo come
      mai non affidarsi a Debian, la distro, a mio
      avviso, piu adatta.Perché in Sun sono alla canna del gas. Siccome stanno perdendo sempre più quote di mercato e Solaris è attaccato pesantemente da Linux, occorre saltare sul treno del Linux più diffuso. Almeno per poter dire: "e ci gira pure RedHat". Debian non è altrettanto diffuso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche non Debian?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Skaven

        Visto che Sun vende server.. mi chiedo
        come

        mai non affidarsi a Debian, la distro, a
        mio

        avviso, piu adatta.

        Perché in Sun sono alla canna del gas.
        Siccome stanno perdendo sempre più quote di
        mercato e Solaris è attaccato pesantemente
        da Linux, occorre saltare sul treno del
        Linux più diffuso. Almeno per poter dire: "e
        ci gira pure RedHat". Debian non è
        altrettanto diffuso.Solaris e' una roccia rispetto a kernel Linux(ovviamente molto piu' facile, visto che l'hardwareche deve supportare e' un infinitesima parte rispettoalle migliaia di schede che deve supportare [e senzapraticamente testing] il kernel Linux).Il problema e' che in una distribuzione vengono fornitemediamente molti più applicativi di quelli cheSolaris fornisce..., su quest'ultimo una buona metàsono delle vecchie applicazioni in openwindows exview...; prendete sunpctv e confrontatelo con xinee mplayer...
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche non Debian?
      - Scritto da: Skaven
      Visto che Sun vende server.. mi chiedo come
      mai non affidarsi a Debian, la distro, a mio
      avviso, piu adatta.Perchè per un impresa commerciale (vedi Sun) ha interesse ad affiancarsi ad un'altra impresa commerciale (vedi RedHat), soprattutto per ispirare fiducia agli investitori che (in modo miope ed idiota) pensano:Linux ? Chi lo produce ? Chi lo supporta ?Vai tu a spiegargli che dietro c'è una comunità mondiale, etc. etc. E che la comunità opensource non "fallirà" mai lasciandoti in braghe di tela, etc. etc.Per certi cervelli parziali, ormai "microsoftizzati" è parecchio difficile capire questi concetti e così Sun ha scelto la strada più indolore: una impresa commerciale (RedHat appunto) che ha un consiglio di amministrazione da colpevolizzare in caso di problemi, al posto di una comunità libera di sviluppatori, dove, in caso di problemi non sai chi è il "colpevole".QUESTO ispira fiducia in chi mette i soldi: sapere che c'è qualcuno a cui dare la colpa !
      • Skaven scrive:
        Re: Perche non Debian?
        - Scritto da: Anonimo
        Perchè per un impresa commerciale (vedi Sun)
        ha interesse ad affiancarsi ad un'altra
        impresa commerciale (vedi RedHat),
        soprattutto per ispirare fiducia agli
        investitori che (in modo miope ed idiota)
        pensano:

        Linux ? Chi lo produce ? Chi lo supporta ?Gia... Pero' fra me e me pensavo che Sun di know-how in sistemi operativi *X ne ha sicuramente tanto.. (producendone uno..) dunque non capisco di che hanno paura.. mah!
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche non Debian?
        - Scritto da: Anonimo
        Vai tu a spiegargli che dietro c'è una
        comunità mondiale, etc. etc. E che la
        comunità opensource non "fallirà" mai
        lasciandoti in braghe di tela, etc. etc.Questo non è vero! Perché la comunità non "fallirà", ma non è nemmeno tenuta a dare supporto. Fintanto che Linux è trendy, non ci saranno problemi di supporto a basso costo. Ma quando sarà passata la moda e la comunità open source veleggerà verso altre tecnologie più trendy (telefonia? interfaccia vocale? sa-iddio-cosa?), l'imprenditore che ha investito su Linux si troverà a fare i conti con la necessità di essere supportato. E se c'è qualcuno che ancora lo fa a pagamento o lo deve fare per contratto, l'imprenditore sarà garantito.
  • Anonimo scrive:
    si, ma a certe pratiche non rinuncia...
    http://slashdot.org/article.pl?sid=03/03/28/1738258&mode=thread&tid=102&tid=104
  • Anonimo scrive:
    Decisione sensata
    E' una valutazione già fatta da IBM e da altri, non si vede perché reinventare la ruota ad ogni alito di vento. Forse che in casa Sun c'è meno familiarità profonda con le budella di SVR8 ? Sicuramente vero rispetto ad IBM, ma in ogni caso appoggiarsi a SuSE & Co è comunque un risparmio notevole.Forse che aleggia una consapevolezza profonda dei molti plus (mutuati dai buoni unix: Tru64, Irix etc) difficili da implementare in linux senza una riscrittura ? Ai posters l'ardua sentenza.........
    • Tony Sarnano scrive:
      Re: Decisione sensata
      - Scritto da: Anonimo
      non si vede perché reinventare la
      ruota ad ogni alito di vento.
      Finalmente se ne sono accorti anche in Sun!Finora con i server Sun di fascia bassa con CPU Intel veniva consegnata una distribuzione Linux marchiata Sun, anche se in realtà si trattava di una obsoleta RedHat 7.1, con pacchetti vecchissimi (e di conseguenza vulnerabilità note quasi ovunque!).Poteva avere senso continuare cosi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Decisione sensata
        - Scritto da: Tony Sarnano
        - Scritto da: Anonimo

        non si vede perché reinventare la

        ruota ad ogni alito di vento.



        Finalmente se ne sono accorti anche in Sun!
        Finora con i server Sun di fascia bassa con
        CPU Intel veniva consegnata una
        distribuzione Linux marchiata Sun, anche se
        in realtà si trattava di una obsoleta RedHat
        7.1, con pacchetti vecchissimi (e di
        conseguenza vulnerabilità note quasi
        ovunque!).
        Poteva avere senso continuare cosi?Il problema e' che in SUN non si rendevanoconto di quanto sia dispendioso fare unadistribuzione... fare 2000-3000 pacchetti disoftware, aggiornarli verificarli etc.; loro sonoabituati a cambiare 4 cazzate e a rilasciarele nuove release con quelle 4 cazzatine patchatee 2 o 3 cazzatine nuove (tipo Solaris 9), mantenendola compatibilità binaria all'indietro di tutto ilsoftware vecchio (immaginate i compilatoriForte C, le OpenGL, etc.). A mala pena riesconoa fornire dei pacchetti in formato pkgadd delsoftware GNU e per giunta vecchi e non patchati;Anche IBM nei loro cluster e Compaq fornisconodistribuzioni preistoriche di RedHat che agli utenti vienel'orticaria solo a sentirle nominare...Ciao.
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