Windows 10, upgrade ritardati e upgrade forzati

Microsoft continua a fare pasticci con il processo di rilascio degli aggiornamenti per Windows 10, tra ritardi per il mobile e sempre meno possibilità di resistere all'upgrade su desktop

Roma – L’ultimo aggiornamento di Microsoft per Windows 10 è dedicato alla versione mobile, è pensato per risolvere alcuni problemi non meglio specificati nella release 1511 – già uscita anche su desktop – e dimostra ancora una volta i rischi connessi al modello di “sistema operativo come servizio” adottato dalla corporation.

La versione 1511 di Windows 10 Mobile – la prima rilasciata assieme ai nuovi terminali mobile della linea Lumia – è stata aggiornata al numero di build 10586.36, e quel “36” alla fine indica il numero di volte in cui Microsoft ha provato a rilasciare l’update.

I bug e i problemi denunciati dagli utenti sono costanti , al punto che l’ultimo update non si accompagna con note di rilascio particolari tranne non meglio specificati “miglioramenti all’esperienza di aggiornamento” a cui gli utenti del sistema mobile devono sottostare.

La versione di Windows 10 Mobile dedicata ai possessori di smartphone Windows Phone 8/8.1 non arriverà prima del 2016, ha comunicato inoltre Microsoft, mentre i piani precedenti parlavano di una distribuzione entro dicembre 2015.

Prima dell’uscita di Windows 10, Redmond aveva fissato l’ambizioso obiettivo di conquistare 1 miliardo di dispositivi (PC, mobile, IoT e quant’altro) basati sul nuovo entro pochi anni, ma al momento la tendenza delle attivazioni non concede spazio all’ottimismo.

Microsoft ha fretta di distribuire il nuovo OS universale al maggior numero di utenti possibile soprattutto su PC, dove l’azienda si è abbassata ad adottare tecniche da adware /nagware per fornire due soli opzioni di upgrade (“aggiorna ora” o “aggiorna stanotte”) e nessuna apparente possibilità di saltare l'”invito”, fatta eccezione per la X in alto a destra, unica possibilità per coloro che intendano resistere.

Alfonso Maruccia

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