Microsoft sembra voler mantenere le promesse, facendo un passo indietro sull’integrazione forzata dell’AI e concedendo una maggiore libertà di scelta a chi usa Windows 11. Come parte di questo progetto, che mira a riacquistare la fiducia degli utenti, sembra destinata a tornare la barra delle applicazioni mobile, da spostare a piacimento su uno dei bordi del desktop.
La barra delle applicazioni di W11 da spostare e ridimensionare
A renderlo noto è un’esclusiva pubblicata dal sito Windows Central, che cita fonti vicine alla software house e ritenute a conoscenza dell’iniziativa. Si tratta di una funzionalità molto richiesta a gran voce, ma che fino a oggi l’azienda non ha mai preso in considerazione. Di default è posizionata in basso, ma poterla mettere a sinistra, a destra o in alto tornerebbe comodo ad esempio a chi ha configurazioni multi-monitor.
Non è tutto: sarà anche ridimensionabile, come in passato. Significa che l’utente sarà libero di aumentarne l’altezza (o la larghezza, a seconda di dove si trova), con le icone, i pulsanti e gli altri elementi gestiti in modo da garantire sempre un’esperienza ottimale.
La possibilità di muovere liberamente la barra delle applicazioni è presente nel sistema operativo fin da Windows 95. È stata rimossa solo nell’ultima versione. Al momento, per farlo è necessario affidarsi a strumenti di terze parti. Il supporto nativo sarebbe gradito.
Microsoft non ha confermato né smentito. L’impressione è che per saperne di più trascorreranno mesi. Non si tratta di modifiche da introdurre velocemente: servirà una fase di test. Se l’indiscrezione è reale, scopriremo la novità con il rilascio delle build di anteprima nei canali Insider. Stando alle fonti, l’annuncio potrebbe arrivare in estate, per poi puntare al debutto con la release 26H2 nel corso dell’autunno.
Per il momento, per alcuni utenti del sistema operativo la priorità è un’altra. C’è chi si trova alle prese con nuovi problemi emersi dopo aver installato l’aggiornamento dell’ultimo Patch Tuesdy, il pacchetto KB5077181. La gestione degli update continua a rappresentare un enorme tallone d’Achille.