Windows 11, Google rilascia Chrome per i processori ARM

Windows 11, Google rilascia Chrome per i processori ARM

Google sta finalmente lavorando ad una versione di Chrome ottimizzata per i processori ARM e compatibile con Windows 11. Il lancio a breve.
Windows 11, Google rilascia Chrome per i processori ARM
Google sta finalmente lavorando ad una versione di Chrome ottimizzata per i processori ARM e compatibile con Windows 11. Il lancio a breve.

I dispositivi con processore ARM offrono vantaggi in termini di efficienza energetica e portabilità, ma richiedono anche software ottimizzati per la loro architettura. Questo è il motivo per cui Microsoft ha sviluppato una versione nativa di Edge, il suo browser basato su Chromium, per Windows con processori ARM, il sistema operativo dedicato a questi dispositivi. E dato che Edge si basa sullo stesso kernel Chromium di Chrome, si pensava che Google sarebbe stata pronta a seguire l’esempio con il proprio browser. Purtroppo non è stato così.

Chrome, infatti, non è ancora disponibile in una versione nativa per ARM, ma solo in una versione emulata, che richiede più risorse e offre prestazioni inferiori. Questo è un problema per un browser che consuma molta memoria e CPU, come Chrome. Gli utenti di dispositivi con processore ARM hanno quindi dovuto aspettare a lungo una versione ottimizzata del browser, che potesse sfruttare appieno le potenzialità dei loro dispositivi.

Chrome per i processori ARM in arrivo su Windows

La buona notizia è che l’attesa sembra essere quasi finita. Infatti, attraverso il canale Canary, la versione sperimentale del browser, è apparsa una nuova versione che sarebbe nativa per i processori ARM. Questo significa che, in teoria, non ci vorrà molto tempo prima che questa versione di Chrome venga rilasciata ufficialmente a tutti gli utenti di Windows con processore ARM, mediante una distribuzione definitiva.

Con Chrome nativo per ARM, gli utenti di dispositivi con Windows 11 con processore ARM o Qualcomm Snapdragon X Elite potranno beneficiare di un notevole aumento delle prestazioni del browser, che non avrà più bisogno di essere emulato. Si spera che questo valga anche per gli altri browser basati su Chromium, come Opera e Brave, che potrebbero seguire l’esempio di Google.

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Pubblicato il 27 gen 2024
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