Nella pagina dedicata è scritto che tutti i problemi conosciuti di Windows 11 25H2 sono stati risolti. In realtà, la stessa Microsoft ha confermato un bug introdotto con l’aggiornamento KB5083769 del 14 aprile. Su alcuni computer viene chiesto l’inserimento della chiave di ripristino di BitLocker. L’azienda di Redmond ha fornito due soluzioni temporanee in attesa del fix definitivo.
Bug BitLocker e death loop
L’aggiornamento KB5083769 è obbligatorio. Ciò significa che viene installato automaticamente quando l’utente clicca sul relativo pulsante in Windows Update. Alcuni utenti non sono riusciti a completare la procedura di download, in quanto Windows 11 25H2 entra in un “death loop” con la comparsa della schermata blu e la richiesta di usare la modalità di ripristino.
Altri utenti hanno invece notato che servono almeno quattro riavvii per completare l’installazione. Secondo Windows Latest potrebbe essere dovuto all’aggiornamento del .NET Framework. Microsoft ha comunicato che esaminerà le segnalazioni. Per adesso ha confermato un bug che riguarda BitLocker.
Se è stato configurato un particolare criterio di gruppo, Windows 11 25H2 chiede di inserire la chiave di ripristino al primo riavvio dopo il completamento dell’installazione. Il problema si verifica con il criterio di gruppo “Configurazione profilo di convalida della piattaforma TPM per configurazioni del firmware UEFI native” e se System Information (msinfo32.exe) indica “Non possibile” in corrispondenza della voce “Secure Boot State PCR7 Binding“.
Microsoft ha fornito due soluzioni temporanee. Gli utenti possono impostare su “Non configurato” il suddetto criterio di gruppo che si trova in Configurazione computer > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Crittografia unità BitLocker > Unità del sistema operativo. In alternativa è necessario utilizzare un aggiornamento KIR (Known Issue Rollback) che rimuove il criterio di gruppo. Deve essere chiesto al supporto Microsoft per le aziende e installato prima dell’aggiornamento KB5083769.