Microsoft ha deciso di fare pulizia nell’armadio dei driver, e stavolta nel mirino sono finiti quelli di stampa. Nello specifico, i modelli V3 e V4, considerati ormai reliquie. Il problema è che se la stampante si affida solo a questi driver, dopo l’aggiornamento di Windows 11 rischia di trasformarsi in un soprammobile.
Microsoft abbandona I driver di stampa V3 e V4: le stampanti a rischio estinzione
La notizia arriva direttamente dalla pagina di supporto ufficiale Microsoft, dove l’azienda annuncia che Windows non supporterà più i driver di stampa V3 e V4. Quindi, chi ha una stampante vecchia, dovrà prepararsi a salutarla o a scavare nei meandri dei siti dei produttori alla ricerca di driver miracolosi.
In realtà, Microsoft aveva già suonato il campanello d’allarme a settembre 2023, dichiarando obsoleti questi modelli di driver. Ma si sa come va, gli avvisi preventivi si ignorano fino all’ultimo momento utile. Ora però il momento è arrivato.
L’abbandono del supporto è scattato con l’aggiornamento KB5074105, è progressivo e riguarda le versioni 24H2 e 25H2 di Windows 11. Se la propria stampante dipende esclusivamente dai driver V3 o V4, potrebbe semplicemente smettere di rispondere ai comandi. La maggior parte degli utenti può tirare un sospiro di sollievo. Le stampanti recenti usano driver più moderni e continueranno a funzionare senza problemi.
Microsoft consiglia di contattare il produttore della stampante e cercare un driver compatibile. Se il produttore nel frattempo ha chiuso i battenti, è stato acquisito tre volte o semplicemente se ne frega dell’hardware venduto dieci anni fa, la soluzione diventa altrettanto ovvia: comprare una stampante nuova.
Sicurezza o rottamazione programmata?
Microsoft giustifica la decisione appellandosi alla sicurezza. I driver di stampa V3 e V4, sviluppati anni fa, sono una fonte ricorrente di bug, crash e falle sfruttabili. Abbandonarli significa facilitare la manutenzione del sistema, renderlo più sicuro e privilegiare standard più performanti. Tutto sacrosanto.
Ma significa anche costringere milioni di persone a valutare se tenere in vita una stampante perfettamente funzionante o sostituirla perché il software non è più il benvenuto. Per evitare sorprese spiacevoli, conviene muoversi prima dell’aggiornamento di febbraio. Verificare quale driver usa la propria stampante, cercare alternative compatibili sui siti dei produttori, e se non si trova nulla, iniziare a guardarsi intorno per un modello nuovo.