Microsoft ha appena annunciato che .NET Framework 3.5, quel componente polveroso ma essenziale per far girare programmi vecchi, non sarà più disponibile come funzionalità opzionale integrata. Per la maggior parte degli utenti, questa non è una notizia emozionante. Ma per chi lavora con software legacy, gestisce applicazioni aziendali che nessuno ha aggiornato dal 2010, o semplicemente ha bisogno di far funzionare quel programma che l’IT aziendale continua a usare, la cosa è leggermente più fastidiosa.
Microsoft elimina .NET Framework 3.5 da Windows: addio al passato
Windows è sempre stato un sistema operativo generoso con le funzionalità opzionali, come Windows Sandbox per testare programmi sospetti senza fare danni, Hyper-V per virtualizzare altri sistemi operativi, e .NET Framework 3.5, quella reliquia tecnologica che serviva principalmente a una categoria di utenti, quelli con applicazioni molto vecchie.
Fino a oggi, .NET Framework 3.5 viveva tranquillo nel menu “Funzionalità Windows”, disabilitato di default, ma disponibile su richiesta. Bastava spuntare una casella, aspettare qualche minuto di download, e le app legacy riprendevano a funzionare come se nulla fosse.
Da oggi, o meglio, dalla build 27965 di Windows 11 Insider Preview rilasciata nell’ottobre 2025, Microsoft ha deciso che questo modello non va più bene. Il framework viene rimosso dalle funzionalità opzionali e trasformato in un installer a parte, che si dovrà scaricare e installare manualmente.
Rimuovere .NET Framework 3.5 dal menu integrato non è solo una questione estetica. Insieme a lui spariscono anche:
- ASP.NET 3.5
- NET Extensibility 3.5
- WCF HTTP Activation e WCF non-HTTP Activation
Questi componenti non saranno più installabili con un semplice click. Microsoft ha gentilmente fornito script PowerShell e procedure alternative.
Il ciclo di vita come motivo
Microsoft giustifica la scelta dicendo che è in linea con il ciclo di vita del prodotto
, che terminerà il 9 gennaio 2029. In pratica, quel software è vecchio, puzza di naftalina e sarebbe ora che tutti passassero a versioni più recenti.
Ed è vero, in parte. .NET Framework 3.5 è stato rilasciato nel 2007, quasi vent’anni fa. Nel frattempo sono uscite versioni migliori, più sicure, più performanti. .NET Framework 4.8 è già incluso e attivo di default in Windows 11. Anzi, ormai c’è anche .NET 6, 7, 8, versioni moderne che non hanno nulla a che vedere con il vecchio framework.
Ma ci sono aziende che usano software custom sviluppati quindici anni fa da una società che oggi non esiste più, e aggiornare significa riscrivere tutto da zero.
Microsoft non ha lasciato gli utenti completamente a piedi. Ha pubblicato un documento dettagliato che spiega come installare .NET Framework 3.5 tramite installer offline. È un processo gestibile, certo, ma richiede passaggi manuali che prima erano automatizzati. Per i componenti associati come WCF, ci sono script PowerShell.
La buona notizia è che se si usa Windows 10 o Windows 11 fino alla versione 24H2, non cambia nulla. .NET Framework 3.5 continua a essere disponibile come funzionalità opzionale integrata. Ma se si aggiorna a versioni future di Windows 11 (build 27965 o successive), ci si dovrà arrangiare con installer separati. Chi gestisce un parco macchine aziendale con la distribuzione automatizzata, sarà costretto a modificare gli script di installazione.