Windows è di scarsa qualità, secondo il proprietario di GOG

Windows è di scarsa qualità, secondo il proprietario di GOG

Michał Kiciński, il proprietario di GOG, definisce Windows un prodotto di scarsa qualità e si dice sorpreso che sia ancora sul mercato.
Windows è di scarsa qualità, secondo il proprietario di GOG
Michał Kiciński, il proprietario di GOG, definisce Windows un prodotto di scarsa qualità e si dice sorpreso che sia ancora sul mercato.

Michał Kiciński non è tipo da mezze misure. Co-fondatore di CD Projekt nel 1994, creatore di GOG nel 2008, uomo che ha attraversato decenni di evoluzione tecnologica senza perdere la capacità di dire quello che pensa. E quello che pensa di Windows, a quanto pare, non è granché lusinghiero.

Il boss di GOG demolisce Windows 10 e 11

In un’intervista a PC Gamer, Kiciński ha cavalcato l’onda delle critiche recenti a Windows con una schiettezza disarmante: Sono davvero sorpreso da Windows… è un software e un prodotto di così scarsa qualità, e mi stupisce che sia rimasto sul mercato per così tanti anni. Non riesco a crederci!.

Per chi non lo sapesse, GOG è quel negozio digitale di videogiochi che ha sempre fatto del modello DRM-free la sua bandiera. Si compra un gioco e si possiede davvero, senza vincoli di piattaforme o sistemi di protezione. Una filosofia che stride parecchio con l’idea contemporanea di licenza d’uso che domina il mercato.

Kiciński aveva lasciato CD Projekt nei primi anni 2010, ma è tornato. E un paio di settimane fa ha fatto un passo ancora più deciso: ha acquisito il 100% delle quote di GOG, rendendolo un’entità completamente indipendente da CD Projekt. Ora che ha le redini in mano, evidentemente, si sente libero di sparare a zero su quello che non gli piace. E Windows, a quanto pare, è in cima alla lista.

Kiciński non usa più Windows personalmente. È passato a macOS, e da lì guarda il mondo Microsoft con la distanza di chi ha scelto un altro ecosistema. Ma ogni tanto deve sistemare il computer della madre o del padre che usano Windows, ha raccontato nell’intervista, e non è piacevole.

Aggiornamenti che si bloccano, programmi che smettono di funzionare senza motivo, finestre pop-up che spuntano da dimensioni parallele. Secondo Kiciński, non è un disastro. Le sue parole, inevitabilmente, troveranno fan e detrattori. Ma al di là delle preferenze personali, Kiciński ha toccato un nervo scoperto: l’insoddisfazione verso Windows 11 è oramai un tema ricorrente, e non solo tra gli utenti comuni.

La fuga verso Linux e le critiche interne a Microsoft

Linux sta guadagnando terreno, almeno in alcune nicchie. Zorin Group ha dichiarato recentemente che oltre due milione di utenti Windows 11 e 10 hanno scaricato e installato l’ultima versione di Zorin OS. Non è una rivoluzione di massa, ma è un segnale. La gente cerca alternative, e le trova.

Quello che rende le critiche di Kiciński ancora più interessanti è che non è solo. Ad aprile del 2024, ex dirigenti e ingegneri di Microsoft hanno espresso opinioni durissime sullo stato attuale del sistema operativo, criticando sia le scelte di interfaccia che le prestazioni generali. Persino Elon Musk, mai timido quando si tratta di sparare sentenze, ha detto pubblicamente di essere sconcertato da alcuni aspetti di Windows 11.

Anche alcuni manager attuali di Windows hanno mostrato pubblicamente, seppur con ironia, il loro apprezzamento per il Mac. Quando persino chi lavora al prodotto sembra guardare altrove con una certa nostalgia, forse qualcosa non va.

Kiciński non sta dicendo nulla di rivoluzionario, ma lo sta dicendo ad alta voce e senza filtri. E un po’ di brutalità sincera fa sempre un certo effetto.

Fonte: PC Gamer
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Pubblicato il
14 gen 2026
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