Windows XP colpisce ancora

Come annunciato, sarà in circolazione almeno fino al 2010: parola d'ordine, downgrade. Anche dopo l'uscita di Seven. E sui netbook già spopola

Roma – Cronaca di una morte rinascita annunciata. Come anticipato da Microsoft stessa, Windows XP non finirà ancora in soffitta ma sopravviverà per altri 12 mesi nei computer in vendita sugli scaffali di tutto il mondo: ma, al contrario di quanto fino ad oggi si era compreso, non dovrebbero essere solo i netbook, che pure ormai sono sempre più simili a computer tradizionali, a giovarsi della sua presenza. Anche Windows 7 come Vista offrirà in alcune versioni l’opzione downgrade: e grazie alle oscure trame della licenza, il downgrade potrà tranquillamente essere al più recente Vista o al più vetusto XP.

Inizialmente, la notizia sembrava riguardasse soltanto HP: secondo quanto rivelato da AppleInsider , al produttore statunitense che ad oggi è probabilmente il più grande cliente di BigM sarebbe stata concessa una dilazione nei termini di utilizzo di XP. Non solo però, come accade oggi, nei listini ci potrebbero finire esemplari di desktop o laptop con Windows 5 opzionale: nel nuovo programma di licenze i produttori OEM dovrebbero poter anche iniziare la commercializzazione di modelli già “preinstallati XP” basandosi su non meglio precisate “richieste di mercato”. Se insomma la domanda per la vecchia versione del sistema operativo dovesse rimanere robusta, XP potrebbe tornare ad affiancare Vista e il nuovo Seven nei listini almeno fino alla primavera del prossimo anno.

Come chiarito altrove, in ogni caso, le precedenti vicissitudini di Microsoft in sede antitrust le impongono di applicare le stesse identiche condizioni di fornitura a tutti i suoi clienti OEM: quello che vale per HP, quindi, varrà per Dell, Acer, Lenovo e chiunque altro si rifornisca di sistemi operativi prodotti a Redmond. Analogamente a quanto accade oggi con Vista, ai computer che montino una licenza Business o Ultimate di Seven sarà consentito togliere l’ultima release e passare ad una qualsiasi delle precedenti (persino Windows 95 se fosse questa l’esigenza del cliente): da mettere in conto, tuttavia, che a partire dalla prossima settimana Microsoft cesserà ogni sviluppo di XP , per il quale riserverà solo update di sicurezza fino al 2014, come già comunicato.

Niente fix dunque per eventuali bug che non mettano a rischio l’incolumità delle macchine che montano Windows 5: nel caso nuove versioni dei software in commercio risultassero incompatibili con XP, o lo stesso problema lo ponessero i driver del nuovo hardware, la questione se la dovranno risolvere gli utenti. A parziale consolazione, la prossima versione di Office (la 14, quella che succederà il prossimo anno alla 2007) dovrebbe mantenere la piena compatibilità con XP: in questo modo, la progressiva transizione del vecchio parco macchine e del vecchio software a più recenti allestimenti dovrebbe essere garantita.

La notizia, in ogni caso, seppure non sia un’assoluta novità pone senz’altro alcuni interrogativi: W7, secondo le dichiarazioni di Microsoft, dovrebbe garantire un buon guadagno funzionale e prestazionale rispetto a Vista, tanto da riuscire pure a girare sui piccoli netbook dotati di minor capacità computazionale. Mantenere XP sul mercato potrebbe rivelarsi un boomerang in fatto di immagine, sostengono gli osservatori, almeno per Seven: fino ad oggi chi l’ha provato sembra essere rimasto soddisfatto dell’ultima beta pubblica, dunque non si comprende quale possa essere il motivo di tenere in vita ancora XP.

Nove anni di carriera per un sistema operativo (XP è nato nel 2001) cominciano ad essere davvero troppi: è probabile che BigM interverrà per chiarire meglio il perché di certe scelte, e pure per circostanziare meglio dove e come XP potrà e dovrà essere installato e perché. La carenza di una data certa per il pensionamento di XP potrebbe far nascere qualche dubbio, soprattutto tra chi deve provvedere ad aggiornare ad esempio un parco macchine aziendale: in ogni caso, XP è e resterà di diritto il nuovo recordman in fatto di longevità tra i sistemi operativi di casa Microsoft.

A Windows XP sono rimasti affezionati in molti, tanto da spingere addirittura qualche organizzazione pubblica a formulare la proposta di bandire Vista per tenere con sé il suo predecessore. Tuttavia, come già detto , è in un altro settore che Windows 5 ha fatto e sta facendo faville: il 96 per cento dei netbook venduti , secondo le ultime stime , monta XP come sistema operativo. Ed è solo l’ennesima conquista attribuibile all’OS, vero e proprio cavallo di battaglia di Redmond.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Dino scrive:
    AP contro i Pirati.......
    Bene, morta Internet e il suo motivo di esistere,darò la disdetta all'operatore telefonico che mi fornisce il servizio, nel caso spero che lo facciano in tanti,così vedremo anche come reagiranno gli operatori telefonici.Potrebbe essere una buona risposta.
  • CCC scrive:
    CARTA E FAX
    "Non possiamo più restare fermi a guardare gli altri mentre si appropriano del nostro lavoro [...]": AP [...] non intende permettere che i propri contenuti circolino indiscriminatamente [...]. I contenuti verranno tracciati e ingabbiati, passeranno dalla negoziazione di licenze. In caso contrario, le denunce saranno dietro l'angolo. INTERNET E' NATA ED E' INTRINSECAMENTE STRUTTURATA PER CONSENTIRE LA CONDIVISIONE DI DATI E INFORMAZIONI NESSUNO OBBLIGA AP AD AVERE UN PORTALE... NON VOLETE CONDIVIDERE LE INFORMAZIONI??? BENISSIMO!!! STAMPATEVI UN BEL GIORNALE, MANDATE LE VELINE VIA FAX... E NON ROMPETE LE BA°°E
  • pinco pallino scrive:
    Hanno rotto le pa..le
    Se non vogliono che i contenuti vengano visualizzati usando un motore di ricerca, che facciano a meno di rendere pubbliche le notizie. Mettano una password per l'acXXXXX e sono apposto.Invece vogliono la botte piena e la moglie ubriaca.
  • francososo scrive:
    la pirateria è un pretesto !
    la pirateria è un pretesto: si può far di tutto per combatterla, è un pò come la criminale strumentalizzazione della pedofilia , basta giocare sulla paura delle persone !
  • Alessandrox scrive:
    "CARI" EDITORI VI SCRIVO........
    Spero che qualcuno di loro ci legga e VENGA QUA' A CONTROBATTERE, se ha il coraggio e il fegato di essere puntualmente sbugiardato (per questo dubito che si confronteranno): A parte il fatto che esiste un modo tecnicamente semplicissimo (roba da ABC dell' HTML, ma visto il genere di rimostranze dubito anche che sappiate di cosa si tratta)... insomma a parte questo importantissimo dettaglio avete presente COME le news vengono presentate in un aggregatore? Tanti links suddivisi e raggruppati per categorie e degli STRALCI, degli ESTRATTI (molto brevi e sintetici) dalle varie notizie.... ORA vi pare che da questo il LETTORE possa ritenersi soddisfatto? Nella Grande maggioranza dei casi i titoli e gli estratti servono semplicemente a far capire al lettore QUALE tipo di notizie possa essere per LUI di maggior interesse (che senso avrebbe una pagina di links ANONIMI, senza titoli ne una descrizione del contenuto?) , dopodiche' sara' costretto ad ACCEDERE alla pagina del sito contenente la notizia originale per leggersi la notizia per intero... questo in sintesi e' cio' che normalmente noi netizen lettori facciamo... e' OVVIO che l' aggregatore funzioni da FONDAMENTALE veicolo pubblicitario per i vostri contenuti, senza IL QUALE gli stessi arebbero pressoche' ignorati e sicuramente il vostro sito avrebbe MENO ACCESSI (provate ad impedire l' indicizzazione di ogni vostra pagina e poi ne riparliamo); e' pur vero che VOI preferireste che il lettore accedesse alle notizie e alla ricerca delle stesse direttamente attraverso il vostro sito ma NON tenete conto che VOI oltre a LUCRARE con i fatti riguardanti la gente svolgete un SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITA': spesso le persone hanno la necessita' di ricercare determinate notizie in modo "orizzontale", cioe' NON affidandosi ad un unico giornale ma facendo una ricerca ad ampio spettro su una gran quantita' di testate e questo (che e' garantito solo da sistemi come gli AGGREGATORI dei motori di ricerca) e' di grandissima utilita' per l' informazione pubblica, negare questa possibilita' sarebbe una GRAVE violazione del diritto ad informarsi.Facciamo un ipotesi (nemmeno tanto peregrina, vista la situazione che state contribuendo a creare):se ogni persona o gruppo di persone da voi citati nei vostri articoli PRETENDESSE la corresponsione dei DIRITTI (e legittimamente visto che usate notizie che li riguardano) cosa succederebbe? LA PARALISI dell' informazione! MA ALLORA VOI NON POTETE PRETENDERE IL DIRITTO DI CRONACA SFRUTTANDO FATTI ED EVENTI RIGUARDANTI PERSONE E POI NEGARE ALLE STESSE IL DIRITTO DI INFORMARSI Controargomentate su questo... SE VI RIESCE...
    • CCC scrive:
      Re: "CARI" EDITORI VI SCRIVO........
      - Scritto da: Alessandrox
      Spero che qualcuno di loro ci legga e VENGA QUA'
      A CONTROBATTERE, se ha il coraggio e il fegato di
      essere puntualmente sbugiardato (per questo
      dubito che si confronteranno):


      A parte il fatto che esiste un modo tecnicamente
      semplicissimo (roba da ABC dell' HTML, ma visto
      il genere di rimostranze dubito anche che
      sappiate di cosa si tratta)... insomma a parte
      questo importantissimo dettaglio avete presente
      COME le news vengono presentate in un
      aggregatore? Tanti links suddivisi e raggruppati
      per categorie e degli STRALCI, degli ESTRATTI
      (molto brevi e sintetici) dalle varie notizie....
      ORA vi pare che da questo il LETTORE possa
      ritenersi soddisfatto? Nella Grande maggioranza
      dei casi i titoli e gli estratti servono
      semplicemente a far capire al lettore QUALE tipo
      di notizie possa essere per LUI di maggior
      interesse (che senso avrebbe una pagina di links
      ANONIMI, senza titoli ne una descrizione del
      contenuto?) , dopodiche' sara' costretto ad
      ACCEDERE alla pagina del sito contenente la
      notizia originale per leggersi la notizia per
      intero...


      questo in sintesi e' cio' che normalmente noi
      netizen lettori facciamo... e' OVVIO che l'
      aggregatore funzioni da FONDAMENTALE veicolo
      pubblicitario per i vostri contenuti, senza IL
      QUALE gli stessi arebbero pressoche' ignorati e
      sicuramente il vostro sito avrebbe MENO ACCESSI
      (provate ad impedire l' indicizzazione di ogni
      vostra pagina e poi ne riparliamo); e' pur vero
      che VOI preferireste che il lettore accedesse
      alle notizie e alla ricerca delle stesse
      direttamente attraverso il vostro sito ma NON
      tenete conto che VOI oltre a LUCRARE con i fatti
      riguardanti la gente svolgete un SERVIZIO DI
      PUBBLICA UTILITA': spesso le persone hanno la
      necessita' di ricercare determinate notizie in
      modo "orizzontale", cioe' NON affidandosi ad un
      unico giornale ma facendo una ricerca ad ampio
      spettro su una gran quantita' di testate e
      questo (che e' garantito solo da sistemi come gli
      AGGREGATORI dei motori di ricerca) e' di
      grandissima utilita' per l' informazione
      pubblica, negare questa possibilita' sarebbe una
      GRAVE violazione del diritto ad
      informarsi.

      Facciamo un ipotesi (nemmeno tanto peregrina,
      vista la situazione che state contribuendo a
      creare):
      se ogni persona o gruppo di persone da voi citati
      nei vostri articoli PRETENDESSE la corresponsione
      dei DIRITTI (e legittimamente visto che usate
      notizie che li riguardano) cosa succederebbe? LA
      PARALISI dell' informazione! MA ALLORA VOI
      NON POTETE PRETENDERE IL DIRITTO DI CRONACA
      SFRUTTANDO FATTI ED EVENTI RIGUARDANTI PERSONE E
      POI NEGARE ALLE STESSE IL DIRITTO DI
      INFORMARSI

      Controargomentate su questo... SE VI RIESCE...QUOTO AL 100%!!!
  • ufo1 scrive:
    Ma che vogliono?
    Dunque, prima fanno a botte per essere fra i primi linkati dai motori di ricerca, usano Internet per essere visibili e fornire servizi a pagamento sui loro siti...adesso vogliono che Internet non li copi e non li citi nemmeno con le informazioni che danno (molte delle quali sono degli spudoratissimi copia/incolla).Magari si facessero un sito dove appaiono stralci di titoli e che per vederne i contenuti sia obbligatorio un pagamento o abbonamento.poi?... si lamenteranno che non hanno visibilità e che la gente non compra le quattro righe che scrivono?Sembra aver a che fare con bambini viziati...(fermo restando che alcune rimostranze sono lecite)
  • bubba scrive:
    che pena
    inutile fare un lungo discorso sul tema. periodicamente gli editori si "svegliano" e dicono "oddiooddio internet diffonde i nostri contenuti", poi periodicamente scoprono che il re è nudo e stare su internet significa diffondere i contenuti. se non vogliono che evil google li indicizzi, che mettano un robots.txt :)
  • El Diablo scrive:
    Punto Informatico News
    Io riporto spesso le nozitizie di Punto Informatico,naturalmente citandone la fonte e linkando l'articolo.E' reato? (anonimo) :)
    • aPenguin scrive:
      Re: Punto Informatico News
      Accidenti lo faccio anch'io..(anonimo) p)
      • Alessandrox scrive:
        Re: Punto Informatico News
        Anche io spesso... ma lo faccio nei FORUM e nei Blog dove si discute di specifici argomenti e quindi NON sospetti di utilizzare determinate informazioni per fini di lucro...E suppongo lo facciate anche voi cosi' come la stragrande maggioranza dei netizen.IO credo che questo non potra' che far piacere alla testata perche' spinge tanta gente a venire a curiosare su questo sito ben oltre la notizia in questione, anche perche' spesso metto links a discussioni sul forum, a volte piu' interessanti della notizia in se perche' la amplia e questo genera ulteriore curiosita' ed interesse verso il sito stesso.
    • Josafat scrive:
      Re: Punto Informatico News
      Gli articoli hanno licenza Creative Commons, dunque, se non erro, citando la fonte e l'autore puoi ripubblicarlo, purché integralmente e non modificato.
      • Il Panca scrive:
        Re: Punto Informatico News
        - Scritto da: Josafat
        Gli articoli hanno licenza Creative Commons,
        dunque, se non erro, citando la fonte e l'autore
        puoi ripubblicarlo, purché integralmente e non
        modificato.Per la precisione PI adotta la licenza Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia In sostanza si è liberi di: riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'operadi modificare quest'opera Alle seguenti condizioni: Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell'opera Non commerciale. Non puoi usare quest'opera per fini commerciali. Condividi allo stesso modo. Se alteri o trasformi quest'opera, o se la usi per crearne un'altra, puoi distribuire l'opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa.Per opera derivata si intende ad esempio un riassunto, uno stralcio, un approfondimento od una traduzione in altra lingua.Importante è citare sempre correttamente le licenza CC applicata, se ripubblicate un articolo non solo dovete citare l'autore ma anche informare delle libertà e dei vincoli legati alla licenza cc in modo da chiarire ai vostri lettori cosa possono e cosa non possono fare.
Chiudi i commenti