Wikipedia, la docuserie che racconta la vita degli editor volontari

Wikipedia, la docuserie che racconta la vita degli editor volontari

Per i suoi 25 anni, Wikipedia lancia una docuserie che racconta chi sono gli editor volontari che scrivono l'enciclopedia più consultata al mondo.
Wikipedia, la docuserie che racconta la vita degli editor volontari
Per i suoi 25 anni, Wikipedia lancia una docuserie che racconta chi sono gli editor volontari che scrivono l'enciclopedia più consultata al mondo.

Wikipedia ha appena compiuto 25 anni e non li dimostra affatto. Nata con appena 100 pagine nel 2001, oggi è un mastodontico archivio di oltre 65 milioni di articoli che ricevono quasi 15 miliardi di visualizzazioni ogni mese. Un numero enorme, soprattutto se si pensa che dietro quasi ogni virgola di quella conoscenza c’è un essere umano che ha deciso, volontariamente, di dedicare il proprio tempo a scrivere e correggere, per rendere le informazioni accessibili a tutti.

25 anni di Wikipedia: chi sono davvero gli editor che la tengono viva

Per festeggiare questo giro di boa, la Wikimedia Foundation sta pubblicando una mini docuserie che finalmente dà un volto a otto degli editor sparsi per il mondo. Perché sì, Wikipedia non è scritta da un’entità misteriosa o da un esercito di bot (anche se ultimamente c’è lo zampino dell’AI), ma da persone in carne e ossa, ognuno con le proprie storie.

Tra i protagonisti c’è “Hurricane Hank“, soprannome che già dice tutto. Si è unito a Wikipedia nel 2005 e ha contribuito in modo significativo alla pagina dell’uragano Katrina. Mentre New Orleans affogava e il mondo guardava inorridito, Hank era lì a documentare, aggiornare, verificare. Non per gloria o soldi, ma perché qualcuno doveva farlo e Wikipedia era il posto dove quella conoscenza poteva essere raccolta e diffusa in tempo reale.

Poi c’è Netha, medico indiano ed editor esperta che durante la pandemia di COVID-19 ha usato le sue competenze per combattere la disinformazione sul sito. Mentre sui social impazzavano teorie del complotto su microchip nei vaccini e cure miracolose a base di candeggina, Netha era trincerata nelle talk page di Wikipedia a smontare fake news e inserire fonti scientifiche verificabili. Un lavoro ingrato, ma fondamentale.

Joanne, dal Regno Unito, ha una storia più poetica ma altrettanto significativa. Ha sentito parlare su Instagram di Eloise Butler, la creatrice del primo giardino pubblico di fiori selvatici negli Stati Uniti. Ha scoperto che questa donna non aveva una pagina Wikipedia. E poi c’è Gabe, che si impegna a garantire che le figure storiche nere siano rappresentate in modo adeguato e accurato sul sito. Non è solo una questione di aggiungere nomi, ma di combattere cancellazioni sospette, pregiudizi culturali e l’eterna battaglia contro chi pensa che certe vite non meritino una voce enciclopedica.

Dare un volto umano alla conoscenza

Questi video servono a dare un volto umano alle informazioni che consultiamo ogni giorno, e in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale, questo aspetto è diventato ancora più cruciale. Quando ChatGPT o Gemini rispondono alle domande, spesso attingono proprio da Wikipedia. Ma chi ha scritto quelle informazioni? Chi le ha verificate? Chi ha litigato per ore nelle talk page per decidere se una frase dovesse o meno includere un avverbio?

Persone come Hurricane Hank, Netha, Joanne e Gabe. Volontari che non guadagnano un centesimo ma continuano comunque a contribuire perché credono in qualcosa che ormai sembra quasi anacronistico: la conoscenza libera e accessibile a tutti.

Capsula del tempo e auguri digitali

Per celebrare il compleanno, la Wikimedia Foundation ha lanciato anche una “capsula del tempo” virtuale che include una registrazione audio del fondatore Jimmy Wales e ripercorre momenti salienti della storia del sito. Come quella volta nel 2009 quando i server rischiarono il collasso a causa del traffico record seguito alla morte di Michael Jackson. Milioni di persone in tutto il mondo si riversarono su Wikipedia per sapere chi fosse davvero il Re del Pop, e il sito resse l’urto. A malapena, ma resse.

È possibile anche firmare un biglietto d’auguri virtuale e seguire l’evento di compleanno in live streaming giovedì 16 gennaio alle 17:00 ora italiana. Un modo per dire grazie a un progetto che, contro ogni previsione, è sopravvissuto e prospera tutt’oggi.

Wikipedia nonostante tutto e tutti

Nonostante le attuali minacce da parte di politici che accusano il sito di parzialità, il progetto continua a crescere. Oltre 1,5 miliardi di dispositivi unici vi accedono ogni mese.

Wikipedia dimostra 25 anni di umanità al suo meglio, provando che quando le persone si uniscono nello spirito della fiducia e della collaborazione, possono rendere possibile l’impossibile, ha dichiarato Wales. Suona retorico, ma è anche vero. In un’epoca in cui Internet sembra dominato da odio, disinformazione e algoritmi che mostrano solo ciò che vuoi vedere, Wikipedia rimane un baluardo di razionalità collaborativa.

Non è perfetta, ma funziona. E dopo 25 anni, continua a funzionare grazie a persone che credono ancora che valga la pena documentare il mondo così com’è, una voce alla volta.

Fonte: Wikimedia
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Pubblicato il
15 gen 2026
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