Wolfram e i documenti senzienti

Wolfram Research annuncia la disponibilità di un nuovo formato di documenti capaci di "prendere vita". L'obiettivo ora è coinvolgere sviluppatori e diffondere l'adozione del nuovo standard
Wolfram Research annuncia la disponibilità di un nuovo formato di documenti capaci di "prendere vita". L'obiettivo ora è coinvolgere sviluppatori e diffondere l'adozione del nuovo standard

Dopo aver donato al mondo Wolfram Alpha , il primo (autocelebrato) engine di conoscenza computazionale venduto al saldo sull’app store di Cupertino, Wolfram Research dice di voler trasformare i banali “documenti privi di vita” in qualcosa di interattivo e capace di fare molto di più che trasportare dati in formato binario.

La novità di Wolfram Research si chiama Computable Document Format (CDF), un formato di documenti che porta con sé la capacità di trasformare i suddetti in applicazioni interattive – posto che si abbia il “lettore” software adeguato, naturalmente.

Conrad Wolfram, direttore strategico della società e fratello del più famoso Stephen creatore del software Mathematica , parla di progetti CDF attraverso cui sarà possibile dare vita ai dati, illustrare concetti ed eseguire operazioni su database.

La tecnologia dietro CDF non è ancora pronta per fare il suo debutto come sistema aperto all’utilizzo quotidiano, nondimeno Wolfram dice di essere arrivata al punto da poter rendere pubblico il suo lavoro su quello che si vorrebbe diventasse uno standard “pubblico”.

L’obiettivo, ammette candidamente la società statunitense, è quello di coinvolgere sviluppatori per portare la tecnologia CDF a maturazione sufficiente per dare il La a un nuovo (e tutt’ora ignoto) modello di business. I publisher di contenuti, dice Wolfram, si sono già dimostrati parecchio interessati.

Alfonso Maruccia

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26 07 2011
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