WWDC 2015, Apple è tutta software e servizi

di D. Galimberti - Da El Capitan a iOS 9, passando per WatchOS 2, all'atteso streaming musicale e all'offerta per gli editori: Cupertino scopre le carte nel keynote di apertura della conferenza dedicata agli sviluppatori

Roma – Un keynote con pochi fronzoli ma comunque ricco di novità importanti è quello che si è tenuto ieri sera in occasione dell’apertura della WWCC 2015, la conferenza mondiale degli sviluppatori Apple. Con pochi fronzoli perché si è parlato quasi esclusivamente di quel che interessa agli sviluppatori, cioè delle future versioni si OSX, iOS e WatchOS, l’ultimo arrivato tra i sistemi operativi di Cupertino.
Prima di parlare dei dettagli di queste novità, val forse la pena di ricordare un’altra delle grosse novità annunciate ieri sera, cioè che la nuova versione di Swift , il linguaggio di programmazione presentato da Apple proprio in occasione della precedente WWDC, diventerà Open Source . I perché di questa scelta sono molteplici, alcuni (probabilmente) anche di pura convenienza, sia a livello tecnico che d’immagine, ma resta il fatto che si tratta di una scelta apprezzata da tutti, in primis dagli stessi sviluppatori del mondo Open Source, che sembrano apprezzare Apple e il suo “ecosistema”.

Ma percorriamo l’ordine di presentazione utilizzato ieri sera da Apple, ovvero partendo da OSX. La prossima versione di OSX , la 10.11, che si chiamerà El Capitan , è di fatto un miglioramento dell’attuale Yosemite, miglioramento incentrato sull’esperienza utente e sul miglioramento delle prestazioni. Anche il nome sottolinea questa caratteristica: El Capitan è una delle montagne simbolo del parco di Yosemite.

El Capitan

I miglioramenti nell’interfaccia sono piccoli ma numerosi e partono da perfezionamenti in Spotlight e Mission Control (il sistema utilizzato da OSX per avere sotto controllo tutte le applicazione aperte ed organizzare al meglio le finestre nei vari desktop), fino ad arrivare a piccoli dettagli come cambi nel font di sistema, l’ingrandimento del puntatore del mouse e la cosiddetta “Split View” di due applicazioni nello stesso desktop (caratteristica che ritroveremo più avanti anche sull’iPad). Non mancheranno miglioramenti anche nelle applicazioni di sistema, per esempio in Safari, in Foto, che ritroverà alcune delle funzioni mancanti rispetto all’ormai dismesso iPhoto, o in Note, che verrà potenziato per includere nuove potenzialità di annotazione, tanto sul Mac quanto sugli iDevice (visto che le note vengono poi sincronizzate tramite iCloud su tutti i dispositivi).

Se queste migliorie sono considerate poco rilevanti per alcuni, più interessante dal punto di vista tecnico è sicuramente l’introduzione di Metal su OSX: introdotte lo scorso anno su iOS, le librerie Metal rimpiazzano di fatto le librerie OpenGL , offrendo una migliore integrazione con l’hardware Apple e quindi migliori prestazioni. Se su iOS sono utilizzate principalmente per i videogiochi, su OSX offriranno qualcosa in più, perché combineranno insieme OpenGL e OpenCL , le librerie che consentono di sfruttare la potenza della GPU anche per altri compiti.
OSX 10.11 “El Capitan” è disponibile da subito in una beta per gli sviluppatori, verrà rilasciato come beta pubblica il prossimo mese, ed arriverà in versione finale nel corso dell’autunno. Nel complesso, in base alle dichiarazioni di Apple, El Capitan risulta essere sensibilmente più veloce dei Yosemite in quasi tutti i compiti, con punte di miglioramento molto elevato nel caso di utilizzo di Metal (che però, verosimilmente, non sarà supportato su tutte le macchine più vecchie, ma solo su quelle con determinate schede grafiche).

Passando ad iOS , la prossima release sarà la versione numero 9 , che arriverà in tempo per i prossimi iPhone e iPad. Anche qui le parole d’ordine dell’aggiornamento riguardano l’esperienza utente e l’ottimizzazione, un’ottimizzazione che parte della fondamenta per assicurare più autonomia, più prestazioni, più sicurezza, e anche una minore dimensione degli update.

iOS9

A livello di interfaccia, iOS 9 presenterà delle grosse novità sull’ iPad , dove il multitasking troverà spazio con tre nuove modalità di interazione: SlideOver, SplitView, e Picture in Picture. La prima di queste permette di accedere ad un seconda applicazione senza lasciare quella che stiamo usando, semplicemente “aprendola” da un lato per richiuderla non appena si desidera tornare all’applicazione principale. La seconda (disponibile solo per gli ultimi modelli di iPad) consentirà invece di aprire sullo schermo dell’iPad due applicazioni in contemporanea, consentendo anche di agire su di esse in modo indipendente, ma sempre in contemporanea. L’ultima, Picture in Picture, consente infine di riprodurre un flusso video (chiamata FaceTime o riproduzione di un filmato) in un rettangolo riposizionabile a piacere.

Parlando di iOS in termini più generali, i miglioramenti maggiori si avranno da Siri , e dall’intelligenza del sistema stesso, che sarà in grado di proporre e di fare molte più cose, come ricercare tra le mail un numero di telefono che ci sta chiamando ma non è presente in rubrica, o far partire automaticamente la nostra canzone preferita quando inseriamo il jack delle cuffie. Anche qui non mancheranno miglioramenti sulle app fornite da sistema, una su tutte Mappe , che includerà anche i percorsi dei mezzi pubblici (inizialmente solo per alcune città) ma anche News , la nuova app della quale parleremo più avanti. Pare inoltre che iOS 9 possa includere un’app dedicata all’esplorazione di iCloud Drive, app che sarebbe sicuramente molto gradita alla maggior parte degli utenti e che regalerebbe un pizzico di libertà in più nella gestione dei file in iCloud.

Arriviamo infine a WatchOS .

WatchOS 2

Previsto per il prossimo autunno, la seconda release del sistema realizzato da Apple per il proprio smartwatch, presenterà una novità molto importante, cioè la possibilità di far funzionare delle applicazioni indipendenti dall’iPhone, che girano in modalità nativa sull’orologio della Mela. Si aprono così nuove opportunità per gli sviluppatori, ma WatchOS 2 includerà anche nuovi temi orologio, una modalità notturna che fa da sveglia, e nuove modalità di interazione, sia tramite la corona (per esempio Time Travel, per scorrere tutti gli eventi passati, presenti e futuri) che tramite Siri. Anche a livello di sicurezza, WatchOS 2 integrerà delle novità, come il blocco attivazione, che richiederà ID e password dell’account iCloud associato all’orologio per sbloccare il dispositivo.

Pur in mancanza di nuovo hardware, le novità di ieri sera non si sono limitate a quanto già descritto: scartato l’atteso aggiornamento di Apple TV (come preannunciato qualche giorno fa dal New York Times), Apple rilancia i suoi servizi musicali facendo finalmente fruttare l’ormai non più recente acquisizione di Beats Music.

Apple Music

Apple Music arriverà a fine giugno con iOS 8.4 in 100 paesi (tra cui anche l’Italia) e darà un volto allo streaming musicale di Cupertino. Apple Music vivrà fianco a fianco con la propria librerie musicali, così da proporre nuove tracce in base ai propri gusti; a fianco della libreria globale, ci saranno anche delle radio gestite 24 ore su 24 da DJ in carne ed ossa, che trasmetteranno live da Los Angeles, New York e Londra; Apple, con Connect , tenta anche una sorta di rilancio di Ping , il suo vecchio e defunto social network musicale basato sull’interazione tra fan e artisti. Apple Music costerà 9,99 dollari al mese, con i primi tre mesi in prova gratuita e l’ app per Android in arrivo nell’autunno. L’accesso tramite Apple ID (senza alcun pagamento) consente di ascoltare la stazione radio Beats 1, mentre l’abbonamento consentirà di ascoltare tutte le radio, nonché di accedere all’intero catalogo di Apple Music, e di salvare le tracce nelle propria libreria per l’ascolto offline. Il tutto esteso a sei membri della famiglia, cioè a sei differenti account. Sulla carta il servizio sembra molto interessante, e i tre mesi di prova gratuita daranno modo di testare con mano la validità dell’offerta messa a punto da Cupertino per rivitalizzare la propria offerta di musica digitale, quella che tramite iPod e iTunes aveva contribuito alla rinascita di Apple.

A metà strada tra app e servizi, resta da segnalare l’ arrivo di News , un nuovo software incluso in iOS 9 che sostituirà l’applicazione Edicola e consentirà di visualizzare le news dei nostri argomenti preferiti in uno stile che ricorda quello dell’app Flipboard . La modalità di interazione non è propriamente la stessa, ma simile è il concetto di selezionare gli argomenti di proprio interesse e di visualizzarli in una sorta di rivista creata ad-hoc sui nostri gusti. Alcune importanti testate hanno già annunciato accordi per la realizzazione di contenuti tagliati appositamente per News tramite un’apposita app ( News Publisher , e la nuova politica di Cupertino, come anticipato , consentirà loro di trattenere il 100 percento degli introiti, lasciando ad Apple la possibilità di vendere spazi pubblicitari per guadagnare su questi ultimi.

A contorno di tutti ciò ci sono anche state alcune novità “minori”, come l’arrivo di Apple Pay in Europa (per la precisione nel Regno Unito) a partire dal mese prossimo, o l’unificazione dei programmi sviluppatori che consentiranno in un colpo solo di accedere a tool, SDK, sviluppare e distribuire software per tutti i prodotti Apple. Ma mentre qualcuno si lamenta della mancata presentazione di nuovo hardware (a mio avviso pienamente giustificata e prevedibile) c’è da chiedersi, partendo da una direzione completamente opposta, se e come il nuovo servizio di Apple Music riuscirà a rivoluzionare la nuova era dello streaming musicale, così come a suo tempo iTunes rivoluzionò quello della musica digitale da acquistare online: considerando che l’app verrà realizzata anche per Android, e facendo il parallelo con iTunes per Windows, viene naturale pensare all’assistente per la migrazione da Android a iOS, Move to iOS , che ufficialmente non è stato presentato ma che sembra trasparire dalla pagina di presentazione di iOS 9.

Domenico Galimberti
blog puce72

Gli altri interventi di Domenico Galimberti sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Utente scrive:
    Sgarbi vs Facebook
    1 - 0Palla al centro! :D
  • filobus scrive:
    Questione spinosa
    Dal punto di vista legale bisogna vedere il contratto/accordo con gli utenti, ma se Facebook non permette di pubblicare dei contenuti, anche se non credo sia questo il caso, potrebbe essere accusato di discriminazione (razziale, di genere, religiosa ecc.)In certi casi (diffamazione, invasione privacy, ecc., o per gli stessi motivi, discriminazione), potrebbe essere obbligata a cancellare dei contenuti.Certo che se si mette a impedire di pubblicare dei contenuti senza motivo giustificato, potrebbe essere pure accusata di una qualche violazione di diritti, credo (non conosco la legge in proposito).Comunque il fatto stesso costituirebbe una pessima pubblicità.Per i temi controversi (aborto, eutanasia ecc.) la questione sarebbe più spinosa, ma credo ci siano leggi efficaci.Non so se il fatto che Facebook sia usata da così tanta gente possa costituire un'aggravante.Dal punto di vista più tecnico, secondo me l'ideale sarebbe permettere a chi visita le pagine di impostare i propri criteri, dire al sistema quanto si è offesi da dei contenuti, e impedire la loro visualizzazione (credo ci sia qualcosa di simile per i minori, sarebbe da ampliare).Quindi agire non alla fonte, ma a valle.
  • AxAx scrive:
    Cioè quindi anche io...
    mi trovo un azzaccagarbugli d'assalto, faccio una pagina con quadri d'autore contenenti nudo, aspetto che il robot antiXXXXX automatico di facebook mi censuri la pagina e posso fare causa per 50000 euro? wow, mi metto subito all'opera.
    • Passante scrive:
      Re: Cioè quindi anche io...
      - Scritto da: AxAx
      mi trovo un azzaccagarbugli d'assalto, faccio una
      pagina con quadri d'autore contenenti nudo,
      aspetto che il robot antiXXXXX automatico di
      facebook mi censuri la pagina e posso fare causa
      per 50000 euro? wow, mi metto subito
      all'opera.Ti dò un'altra idea che puoi fare in parallelo:gia che ci sei tieni un piccolo server in casa con su un sito https, poi passa indirizzo / login / pwd su skype, a quel punto guarda come i server di redmon accedono al tuo server, registra il tutto e denuncia l'acXXXXX abusivo al tuo sistema informatico.
  • Basilisco di Roko scrive:
    Facebook NON È internet
    Facebook è una struttura privata, con regole che possono essere decise e modificate arbitrariamente dal proprietario. Se Zuckerberg lo desidera, potrebbe anche cancellare TUTTE le pagine di Facebook, e gli utenti non potrebbero dire nulla (esattamente come anni fa Yahoo ha cancellato di colpo tutte le pagine di Geocities).Se l'utente vuole avere una sua pagina sotto il suo completo controllo, o si installa un server a casa sua (un miniserver costa poco), oppure si compra uno spazio di hosting (con un contratto che gli garantisca il servizio), e poi si crea la pagina web (o, se non è capace, ingaggia un web designer e se la fa creare)
    • ... scrive:
      Re: Facebook NON È internet
      - Scritto da: Basilisco di Roko
      Facebook è una struttura privataIl fatto che sia privato non vuol dire che non possa essere regolamentato per legge, ed è evidente che vada fatto perché è troppo pericoloso lasciare ad una sola persona il potere di veto di espressione (e tante altre cose) su un quarto della popolazione mondiale.Leggiti un qualunque libro di storia per conferme di quanto ho detto.
      • Hop scrive:
        Re: Facebook NON È internet
        - Scritto da: ...
        Leggiti un qualunque libro di storia per conferme
        di quanto ho
        detto.Sto provando a cercare, ma fessbuck non è ancora nei libri di storia...
        • ... scrive:
          Re: Facebook NON È internet
          - Scritto da: Hop
          Sto provando a cercare, ma fessbuck non è ancora
          nei libri di
          storia...Ma questo dimostra solo che tu sei il sogno di ogni stato totalitario e di ogni azienda monopolista.
          • Hop scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Hop


            Sto provando a cercare, ma fessbuck non è
            ancora

            nei libri di

            storia...


            Ma questo dimostra solo che tu sei il sogno di
            ogni stato totalitario e di ogni azienda
            monopolista.O semplicemente più sveglio di te...
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: Facebook NON È internet

            Ma questo dimostra solo che tu sei il sogno di
            ogni stato totalitario e di ogni azienda
            monopolista.Ti faccio notare che il sogno di ogni stato totalitario sarebbe stato proprio una struttura come facebook (un elenco di tutte le persone che interagiscono con te, e di tutte le tue attività). Il rimedio è semplice: basta NON USARE Facebook; tu invece vuoi incoraggiarne l'uso.
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Ti faccio notare che il sogno di ogni stato
            totalitario sarebbe stato proprio una struttura
            come facebook (un elenco di tutte le persone che
            interagiscono con te, e di tutte le tue
            attività).Casomai non l'avessi notato c'è già.
            Il rimedio è semplice: basta NON USARE Facebookio non lo uso.Ma un miliardo e mezzo di persone lo fa e quindi vanno protette, garantendogli in primis la libertà di espressione nel rispetto delle leggi stabilite e non, come adesso, nel rispetto dei capricci di una sola persona.
          • Hop scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Basilisco di Roko


            Ti faccio notare che il sogno di ogni stato

            totalitario sarebbe stato proprio una
            struttura

            come facebook (un elenco di tutte le persone
            che

            interagiscono con te, e di tutte le tue

            attività).

            Casomai non l'avessi notato c'è già.


            Il rimedio è semplice: basta NON USARE
            Facebook


            io non lo uso.Quindi che ti lamenti a fare?
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Hop
            Quindi che ti lamenti a fare?se non lo capisci da solo è inutile che lo spiego.
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: Facebook NON È internet


            Il rimedio è semplice: basta NON USARE
            Facebook


            io non lo uso.
            Ma un miliardo e mezzo di persone lo fa Problema loro. Di certo non è un problema mio, e nemmeno tuo.
            e quindi vanno protette,E l'unico modo per proteggerle è di INSEGNARE loro ad usare soluzioni più libere, in modo da avere delle alternative. Tu invece stai andando nella direzione opposta.
            garantendogli in primis la
            libertà di espressione nel rispetto delle leggi
            stabiliteHanno già tale libertà di espressione: possono aprire tutti i siti web che desiderano (alle volte andando anche oltre le leggi stabilite, dal momento che esistono molti siti web al limite della legge).
            e non, come adesso, nel rispetto dei
            capricci di una sola
            persona.E allora perché si ostinano ad usare il sito web di una sola persona?
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Problema loro.potevi dirlo subito che sei un menefreghista.
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            Leggiti un qualunque libro di storia, dietro la dichiarazione di agire "per proteggere gli altri" come vuoi fare tu ci sono sempre le peggiori ambizioni dittatoriali.
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Leggiti un qualunque libro di storia, dietro la
            dichiarazione di agire "per proteggere gli altri"
            come vuoi fare tu ci sono sempre le peggiori
            ambizioni
            dittatoriali.peccato che tutte le iniziative dittatoriali siano sempre state nella direzione di censurare di più, mentre la mia è nella direzione di NON permettere la censura.dimostri solo di non aver capito nessun libro di storia che hai letto.Un dittatore contromano, che curiosità!
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko


            Il rimedio è semplice: basta NON USARE

            Facebook





            io non lo uso.

            Ma un miliardo e mezzo di persone lo fa

            Problema loro. Di certo non è un problema mio, e
            nemmeno
            tuo.


            e quindi vanno protette,

            E l'unico modo per proteggerle è di INSEGNARE
            loro ad usare soluzioni più libere, in modo da
            avere delle alternative. Tu invece stai andando
            nella direzione
            opposta.


            garantendogli in primis la

            libertà di espressione nel rispetto delle
            leggi

            stabilite

            Hanno già tale libertà di espressione: possono
            aprire tutti i siti web che desiderano (alle
            volte andando anche oltre le leggi stabilite, dal
            momento che esistono molti siti web al limite
            della
            legge).


            e non, come adesso, nel rispetto dei

            capricci di una sola

            persona.

            E allora perché si ostinano ad usare il sito web
            di una sola
            persona?Tu (e non solo la storia, direi che non hai capito proprio nulla)
          • Hop scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: ...
            Tu (e non solo la storia, direi che non hai
            capito proprio
            nulla)fessbuck != internet
      • Basilisco di Roko scrive:
        Re: Facebook NON È internet

        Il fatto che sia privato non vuol dire che non
        possa essere regolamentato per legge, ed è
        evidente che vada fatto perché è troppo
        pericoloso lasciare ad una sola persona il potere
        di veto di espressione (e tante altre cose) su un
        quarto della popolazione
        mondiale.Come ho già detto, Zuckerberg non ha nessun veto sulla libertà di espressione di nessuno. Non può impedire a nessuno di aprire un blog, o di caricare un video su youtube/DailyMotion, o di creare un sito web, o di creare una wiki.E tutti gli strumenti che ho citato sono accessibili da chiunque abbia l'acXXXXX ad Internet.
        Leggiti un qualunque libro di storia per conferme
        di quanto ho
        detto.Non dire idiozie.
        • ... scrive:
          Re: Facebook NON È internet
          - Scritto da: Basilisco di Roko
          Come ho già detto, Zuckerberg non ha nessun veto
          sulla libertà di espressione di nessuno.Forse ti sorpenderà, ma le cose nella realtà contano quando sono <b
          di fatto </b
          , non quando <b
          sono in teoria </b
          .di fatto Zuckerberg mette veti sulla libertà di espressione di tanti, anzi di troppi.
          • Hop scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Basilisco di Roko


            Come ho già detto, Zuckerberg non ha nessun
            veto

            sulla libertà di espressione di nessuno.

            Forse ti sorpenderà, ma le cose nella realtà
            contano quando sono <b
            di fatto
            </b
            , non quando <b
            sono in teoria
            </b

            .

            di fatto Zuckerberg mette veti sulla libertà di
            espressione di tanti, anzi di
            troppi.Quelli che si sono LIBERAMENTE iscritti e che hanno accettato le condizioni d'uso?
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Hop
            Quelli che si sono LIBERAMENTE iscritti e che
            hanno accettato le condizioni
            d'uso?le condizioni d'uso non valgono nulla di fronte ai diritti fondamentali o alle leggi.
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Hop


            Quelli che si sono LIBERAMENTE iscritti e che

            hanno accettato le condizioni

            d'uso?

            le condizioni d'uso non valgono nulla di fronte
            ai diritti fondamentali o alle
            leggi.XXXXXte. La legge stabilisce che se io creo un sito sono anche libero di decidere chi e cosa pubblicano quelli che lo usano. Il resto sono tue seghe mentali da ospedale psichiatrico.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            Non diciamo fesserie.
          • Hop scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Hop


            Quelli che si sono LIBERAMENTE iscritti e che

            hanno accettato le condizioni

            d'uso?

            le condizioni d'uso non valgono nulla di fronte
            ai diritti fondamentali o alle
            leggi.E da quando fessbuck è un diritto fondamentale???
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Hop
            E da quando fessbuck è un diritto fondamentale???non l'ho mai scritto.Sei per caso un cretino ritardato?domanda eh, puoi anche rispondere di no, basta però che mi indichi dove l'ho scritto.
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Basilisco di Roko


            Come ho già detto, Zuckerberg non ha nessun
            veto

            sulla libertà di espressione di nessuno.

            Forse ti sorpenderà, ma le cose nella realtà
            contano quando sono <b
            di fatto
            </b
            , non quando <b
            sono in teoria
            </b

            .DI FATTO gli utenti possono benissimo aprire un blog, o un sito sugli innumerevoli servizi di hosting gratuito disponibili. Quindi, DI FATTO non hanno nessun veto alla loro possibilità di espressione. O non sei capace di creare un blog?

            di fatto Zuckerberg mette veti sulla libertà di
            espressione di tanti, anzi di
            troppi.DI FATTO gli unici utenti che devono sottostare a tale veto sono quelli troppo ignoranti per sapere che esistono altri siti, ma tali utenti non hanno alcuna capacità di espressione, quindi per loro non cambia molto.
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            DI FATTO gli utenti possono benissimo aprire un
            blogDi fatto non lo fanno e, se anche lo fanno, di fatto nessuno va a vederlo, quindi scrivono al nulla.
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Basilisco di Roko


            DI FATTO gli utenti possono benissimo aprire
            un

            blog

            Di fatto non lo fannoPerché di fatto non hanno assolutamente niente da dire, sanno solo esprimersi con monosillabi e "mi piace", quindi un blog sarebbe come dare perle ai porci.
            e, se anche lo fanno, di
            fatto nessuno va a vederlo,E ti sei mai chiesto il perché? Forse perché scrivono solo sciocchezze senza senso.
            quindi scrivono al nulla.O scrivono IL NULLA.Hanno la libertà d'espressione, ma non hanno nulla da esprimere.
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            - Scritto da: ...

            - Scritto da: Basilisco di Roko




            DI FATTO gli utenti possono benissimo
            aprire

            un


            blog



            Di fatto non lo fanno

            Perché di fatto non hanno assolutamente niente da
            dire, sanno solo esprimersi con monosillabi e "mi
            piace", quindi un blog sarebbe come dare perle ai
            porci.


            e, se anche lo fanno, di

            fatto nessuno va a vederlo,

            E ti sei mai chiesto il perché? Forse perché
            scrivono solo sciocchezze senza
            senso.


            quindi scrivono al nulla.

            O scrivono IL NULLA.
            Hanno la libertà d'espressione, ma non hanno
            nulla da
            esprimere.dimostri solo di non aver letto questo articolo.Hanno censurato un'opera d'arte.L'arte di pare il NULLA? ma ci sei????
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: Facebook NON È internet

            dimostri solo di non aver letto questo articolo.
            Hanno censurato un'opera d'arte.
            L'arte di pare il NULLA? ma ci sei????Da quando in qua Facebook è diventato una galleria d'arte?E se vuoi ospitare su un sito il quadro di Courbet, eccoti servito:http://it.wikipedia.org/wiki/L%27origine_du_mondeSenza nessuna censura da parte di Zuckerberg. Quindi non è assolutamente vero che se gli utenti non usano Facebook si ritrovano a "scrivere al nulla", come cercavi di sostenere.
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Da quando in qua Facebook è diventato una
            galleria
            d'arte?Ma non lo capisci che è un mezzo di comunicazione come lo è il telefono????Cosa penseresti se telecom ti troncasse una chiamata se dici determinate parole???? Anche lì hai firmato un modulo e ci sono delle clausole.E' la stessa cosa, SVEGLIA.
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: Facebook NON È internet

            Ma non lo capisci che è un mezzo di comunicazione
            come lo è il
            telefono????No, NON LO È, e non lo è mai stato.Il mezzo di comunicazione è Internet: uno dei servizi offerti da Internet è il World Wide Web (non è l'unico: esistono anche i servizi di newsgroup, di FTP, di email, che possono essere usati via web per comodità, ma sono nati prima del web); uno dei siti del web è facebook.
            Cosa penseresti se telecom ti troncasse una
            chiamata se dici determinate parole????Non la telecom; diciamo piuttosto una emittente radio privata che permetta agli ascoltatori di telefonare in diretta: avrebbero pieno diritto di interrompere la telefonata se dici qualcosa di non appropriato a quello specifico programma.
            Anche lì
            hai firmato un modulo e ci sono delle
            clausole.
            E' la stessa cosa, SVEGLIA.Se non sei capace di capire la differenza tra un telefono e facebook sei messo DECISAMENTE male. Ed hai pure il coraggio di dare consigli su come dovrebbe essere gestito un sistema di comunicazione di cui hai dimostrato di non capire NULLA.
          • Hop scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Se non sei capace di capire la differenza tra un
            telefono e facebook sei messo DECISAMENTE male.
            Ed hai pure il coraggio di dare consigli su come
            dovrebbe essere gestito un sistema di
            comunicazione di cui hai dimostrato di non capire
            NULLA.Sarà un tredicenne per cui fessbuck==internet, lascia perdere ;)
          • ... scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Non la telecomGiusto, telecom non ha neppure un centesimo degli utenti di FB. Se telecom censurasse le telefonate non sarebbe così grave.
            diciamo piuttosto una emittente
            radio privatache ne ha un milionesimo di utenti rispetto a FB, quindi c'entra ancora meno. Complimentoni!Lo fai apposta?
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: Facebook NON È internet

            Giusto, telecom non ha neppure un centesimo degli
            utenti di FB. Se telecom censurasse le telefonate
            non sarebbe così
            grave.Lo è se hai un contratto con la telecom (in tal caso, recedi dal contratto e ti fai rimborsare i soldi, perché telecom ha violato gli accordi); il problema vero sorge se non ci sono alternative (altri gestori telefonici)



            diciamo piuttosto una emittente

            radio privata

            che ne ha un milionesimo di utenti rispetto a FB,
            quindi c'entra ancora meno.Cosa c'entra il numero di utenti? Vuoi capire o no che la radio (o facebook) divulga quello che vuole il suo proprietario?Tu sei libero di divulgare quello che pensi, ma usando le TUE risorse, non quelle altrui. Un sito internet sul TUO server è tuo, un apparecchio telefonico è tuo, un computer è tuo, mentre i server di Facebook sono di Zuckerberg (che non ha nessun dovere di lasciarli usare a te)Sei veramente così tardo?
          • Skywalker scrive:
            Re: Facebook NON È internet
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            server di Facebook sono di Zuckerberg (che non ha
            nessun dovere di lasciarli usare a
            te)Anche i locali di un Bar di Torino sono del Barista. Ora, tu Barista di Torino, prova a sbatter fuori dal tuo Bar un avventore solo perché è entrato con un cane nero e a te i cani neri non piacciono. Anche se hai appeso alla porta che ti riservi di sbattere fuori chiunque entri per qualunque tuo motivo, verrai multato.Perché?Perché nel momento in cui apri un ESERCIZIO al PUBBLICO, sei limitato su cosa tu puoi imporre al pubblico che entra nel tuo esercizio.IMHO Facebook è il servizio più inutile della terra, ma è un Esercizio aperto al pubblico, e come tale è tenuto a rispettare delle leggi. Che gli piaccia o meno, sia con gli avventori che credono che lui possa dirgli di fare quello che vuole, sia con quelli che sanno di avere dei diritti in quanto avventori.
            Sei veramente così tardo?Mi sorgerebbe la stessa domanda...
          • Basilico di Roko scrive:
            Re: Facebook NON È internet

            Anche i locali di un Bar di Torino sono del
            Barista. Ora, tu Barista di Torino, prova a
            sbatter fuori dal tuo Bar un avventore solo
            perché è entrato con un cane nero e a te i cani
            neri non piacciono. Anche se hai appeso alla
            porta che ti riservi di sbattere fuori chiunque
            entri per qualunque tuo motivo, verrai
            multato.
            Perché?
            Perché nel momento in cui apri un ESERCIZIO al
            PUBBLICO, sei limitato su cosa tu puoi imporre al
            pubblico che entra nel tuo
            esercizio.Hai scelto un esempio che ti dà torto: il barista, infatti, ha tutto il diritto di sbattere fuori il cliente col cane, se non vuole cani nel bar: basta che abbia messo fuori il cartello che specifica che i cani non possono entrare (la legge, anche con le nuove norme, non obbliga il gestore a permettere l'ingresso dei cani nei bar o nei ristoranti se non è d'accordo)E nell'esempio, il cartello "i cani non possono entrare" (vale a dire la clausola che proibita le immagini di nudo) c'era.
      • Giovanni scrive:
        Re: Facebook NON È internet
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: Basilisco di Roko

        Facebook è una struttura privata

        Il fatto che sia privato non vuol dire che non
        possa essere regolamentato per legge, ed è
        evidente che vada fatto perché è troppo
        pericoloso lasciare ad una sola persona il potere
        di veto di espressione (e tante altre cose) su un
        quarto della popolazione
        mondiale.

        Leggiti un qualunque libro di storia per conferme
        di quanto ho
        detto.Imporre ad un privato (Facebook) cosa pubblicare sui propri server? Non è anche questa una violazione della libertà di espressione? Facebook ha imposto delle regole all'interno della SUA comunità se non ti stanno bene nessuno ti vieta di non iscriverti o cancellare l'account. Il fatto che 1/4 della popolazione sia iscritta a facebook e pubblica di tutto (mi riferisco a selfie e contenuti compromettenti) è colpa di facebook o al fatto che quasi 1/4 della popolazione è composta da pecoroni?
  • anumalia scrive:
    peccato
    davvero un peccato, mi divertivo ad insultarlo di tanto in tanto
  • ... scrive:
    sgarbi ha travisato
    le segnalazione erano arrivate perche c'e' la sua faccia vicino ad una patonza, non perche c'era una patonza vicino alla sua faccia.Ci fosse stato solo il quadro, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire.
    • Giovanni scrive:
      Re: sgarbi ha travisato
      - Scritto da: ...
      le segnalazione erano arrivate perche c'e' la sua
      faccia vicino ad una patonza, non perche c'era
      una patonza vicino alla sua
      faccia.
      Ci fosse stato solo il quadro, nessuno avrebbe
      avuto nulla da
      ridire.Esattamente quello che ho pensato io. :)
  • ... scrive:
    al solito...
    ...un solo uomo non può arrogarsi di decidere cosa possano o non possano pubblicare oltre un miliardo di persone.E' la legge che deve deciderlo caso per caso, luogo per luogo.Mandate i responsabili di facebook in gattabuia SUBITO per totalitarismo a livello mondiale, crimine di una gravità inaudita.
    • Hop scrive:
      Re: al solito...
      - Scritto da: ...
      ...un solo uomo non può arrogarsi di decidere
      cosa possano o non possano pubblicare oltre un
      miliardo di
      persone.NESSUNO ti obbliga ad andare in casa SUA...
      • ... scrive:
        Re: al solito...
        - Scritto da: Hop
        - Scritto da: ...

        ...un solo uomo non può arrogarsi di decidere

        cosa possano o non possano pubblicare oltre
        un

        miliardo di

        persone.
        NESSUNO ti obbliga ad andare in casa SUA...Ragionamento estremamente ingenuo: la sua 'casa' ha 1,5 miliardi di persone.Ha il potere di controllo su una parte troppo ampia della popolazione mondiale, più di qualsiasi stato esistente. Questo significa che oltre a controllare quello che dicono tutti è in grado di dirottare il pensiero delle persone dove vuole lui.RICORDIAMO CHE DA GRANDI POTERI DERIVANO GRANDI RESPONSABILITÀ.Le regole che valgono per una casa o un condominio non possono valere per qualcosa grande quasi come tutto il mondo e solo un ingenuo che non ha mai letto un libro di storia, nemmeno alle elementari può affermare il contrario.
        • Basilisco di Roko scrive:
          Re: al solito...
          Nulla impediva a Sgarbi di farsi un proprio sito.Facebook è una struttura privata di proprietà di Mark Zuckerberg, e su tale struttura è lui a decidere cosa pubblicare e cosa rifiutare.Il fatto che milioni di persone usino le pagine Facebook non significa proprio nulla: nessuno le ha costrette, le alternative esistono, quindi se scelgono Facebook ne devono accettare le conseguenze.
          • ... scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Nulla impediva a Sgarbi di farsi un proprio sito.che cosa non hai capito di tutto quello che ho scritto? Guarda che devi leggerlo e capirlo prima di buttarti a rispondere con argomentazioni banali ed inconsistenti.Il fatto che sia privato non vuol dire che non possa essere regolamentato per legge, ed è evidente che vada fatto perché è troppo pericoloso lasciare ad una sola persona il potere di veto di espressione (e tante altre cose) su un quarto della popolazione mondiale
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Basilisco di Roko

            Nulla impediva a Sgarbi di farsi un proprio
            sito.

            che cosa non hai capito di tutto quello che ho
            scritto? Guarda che devi leggerlo e capirlo prima
            di buttarti a rispondere con argomentazioni
            banali ed
            inconsistenti.L'unica cosa inconsistente è proprio ciò che tu hai scritto.

            Il fatto che sia privato non vuol dire che non
            possa essere regolamentato per leggeInfatti è regolamentato, ma non più di quanto non siano regolamentati altri siti (come Punto Informatico). E non deve essere regolamentato di più, perché è un sito come tutti gli altri, non merita una legge ad hoc solo per sé.
            , ed è
            evidente che vada fatto perché è troppo
            pericoloso lasciare ad una sola persona il potere
            di veto di espressione (e tante altre cose) su un
            quarto della popolazione
            mondialeNon ha nessun veto; il "quarto della popolazione mondiale" può benissimo usare altri siti per la propria espressione. Se non sono capaci, perché sanno usare solo facebook, il problema è loro: l'unica cosa che limita la loro libertà è la loro ignoranza.
          • ... scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            E non deve essere regolamentato di
            piùPer dire una cosa del genere bisogna essere impermeabili alla storia. Complimentoni!
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: al solito...
            Quale storia? Tu stai dimostrando di non conoscere nemmeno la storia degli ultimi 10 anni.
          • ... scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Quale storia? Tu stai dimostrando di non
            conoscere nemmeno la storia degli ultimi 10
            anni.tu sotto dici che i dittatori sono nati sulla strada delle buone intenzioni Peccato che erano tutte intenzioni che permettevano nuove censure.Io dico che <b
            la censura invece non deve essere permessa </b
            a Facebook perché opera su scala troppo ampia e non si può permettere ad una sola persona di decidere per tutti.Buone intenzioni del dittatore --
            più censuraBuone intenzioni mie --
            meno censuraAllora chi è che non avrebbe capito la storia? Sentiamo.
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: al solito...

            tu sotto dici che i dittatori sono nati sulla
            strada delle buone intenzioni Peccato che erano
            tutte intenzioni che permettevano nuove
            censure.Esatto: ed in questo caso, l'uso di facebook come se coincidesse con Internet è proprio ciò che permette nuove censure. Fin tanto che l'utente pensa "se non è su facebook non è in rete" la censura è possibile, quindi occorre mostrargli che esistono altri siti oltre a facebook. Ma se l'utente è così idiota da decidere di rimaner su facebook a oltranza, diventa vittima del rischio censura.

            Io dico che <b
            la censura invece non deve
            essere permessa </b
            a Facebook perché
            opera su scala troppo ampiaE allora la soluzione è semplicemente di ridimensionarlo: e farlo è semplice, ti basta fare il tuo sito da un'altra parte.
            e non si può
            permettere ad una sola persona di decidere per
            tutti.Mentre permettere ad un solo sito di ospitare tutto ti va bene?
            Allora chi è che non avrebbe capito la storia?
            Sentiamo.Tu (e non solo la storia, direi che non hai capito proprio nulla)
          • AIlibito scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Basilisco di Roko

            tu sotto dici che i dittatori sono nati sulla

            strada delle buone intenzioni Peccato che
            erano

            tutte intenzioni che permettevano nuove

            censure.

            Esatto: ed in questo caso, l'uso di facebook come
            se coincidesse con Internet è proprio ciò che
            permette nuove censure. Fin tanto che l'utente
            pensa "se non è su facebook non è in rete" la
            censura è possibile, quindi occorre mostrargli
            che esistono altri siti oltre a facebook. Ma se
            l'utente è così idiota da decidere di rimaner su
            facebook a oltranza, diventa vittima del rischio
            censura.




            Io dico che <b
            la censura invece non
            deve

            essere permessa </b
            a Facebook perché

            opera su scala troppo ampia

            E allora la soluzione è semplicemente di
            ridimensionarlo: e farlo è semplice, ti basta
            fare il tuo sito da un'altra
            parte.


            e non si può

            permettere ad una sola persona di decidere
            per

            tutti.

            Mentre permettere ad un solo sito di ospitare
            tutto ti va
            bene?



            Allora chi è che non avrebbe capito la
            storia?

            Sentiamo.

            Tu (e non solo la storia, direi che non hai
            capito proprio
            nulla)Tu (e non solo la storia, direi che non hai capito proprio nulla)
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: al solito...
            C'è l'eco, o hai sbagliato nick?
          • Passante scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: AIlibito
            - Scritto da: Basilisco di Roko

            Tu (e non solo la storia, direi che non hai

            capito proprio

            nulla)
            Tu (e non solo la storia, direi che non hai
            capito proprio
            nulla)Anche io anche io !!!!Tu (e non solo la storia, direi che non haicapito proprionulla)
        • Hop scrive:
          Re: al solito...
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: Hop

          - Scritto da: ...


          ...un solo uomo non può arrogarsi di
          decidere


          cosa possano o non possano pubblicare
          oltre

          un


          miliardo di


          persone.

          NESSUNO ti obbliga ad andare in casa SUA...

          Ragionamento estremamente ingenuo: la sua 'casa'
          ha 1,5 miliardi di
          persone.E come ci sono arrivati?Qualcuno li ha costretti?Non possono andarsene?Quindi?
          • ... scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Hop
            E come ci sono arrivati?irrilevante
            Qualcuno li ha costretti?irrilevante
            Non possono andarsene?irrilevante
            Quindi?Quindi le cose che hai detto si applicano anche alla persecuzione di qualunque popolo a livello nazionale o sovranazionale.Quindi le tue 'osservazioni' (vogliamo chiamare così 3 parole buttate a caso?) sono irrilevanti, ingenue e storicamente dimostrabili come dannose.
          • Hop scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Hop


            E come ci sono arrivati?

            irrilevante


            Qualcuno li ha costretti?

            irrilevante


            Non possono andarsene?

            irrilevante


            Quindi?

            Quindi le cose che hai detto si applicano anche
            alla persecuzione di qualunque popolo a livello
            nazionale o
            sovranazionale.Siamo già arrivati all'argomento dell'Austriaco con i baffetti?

            Quindi le tue 'osservazioni' (vogliamo chiamare
            così 3 parole buttate a caso?) sono irrilevanti,
            ingenue e storicamente dimostrabili come
            dannose.Come i tuoi commenti:irrilevanti :D
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: al solito...
            Che c'entra la persecuzione? Adesso se qualcuno ti cancella un post griderai alla violazione dei diritti umani?[img]http://imgs.xkcd.com/comics/free_speech.png[/img]
          • Izio01 scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Che c'entra la persecuzione? Adesso se qualcuno
            ti cancella un post griderai alla violazione dei
            diritti umani?

            [img]http://imgs.xkcd.com/comics/free_speech.png[/Sarei anche d'accordo con la vignetta se non fosse per la devastante dittatura del politically correct. Vai contro di esso e finirai automaticamente bannato, mentre rischi grane legali se banni qualcuno per motivi politically incorrect.A differenza di tanti io non pretendo di avere la Verità in tasca. Prima di chiedere la censura delle parole di qualcun altro, da un forum o da una pagina web, ci vado mooolto piano. Un giorno potrebbe capitare a me. Altri sono molto più schizofrenici: potendo, censurerebbero tutti quelli che esprimono pensieri a loro poco graditi. E spesso sono poi gli stessi che gridano a gran voce contro la censura e citano Voltaire, boh.
        • MicroShit Supporter scrive:
          Re: al solito...

          RICORDIAMO CHE DA GRANDI POTERI DERIVANO GRANDI
          RESPONSABILITÀ.
          e non dimentichiamo, soprattutto, che per una parete grande ci vuole un pennello grande... anzi no, un Grande PennelloCinghiale! :)Scusate... oggi va così :p
      • Skywalker scrive:
        Re: al solito...
        - Scritto da: Hop
        NESSUNO ti obbliga ad andare in casa SUA...Non è CASA sua: è un esercizio aperto al pubblico in cui lui INVITA i clienti ad entrare. Ergo, seppure il locale sia di sua proprietà, in quanto esercizio aperto al pubblico, al suo interno deve rispettare norme PUBBLICHE.
        • Hop scrive:
          Re: al solito...
          - Scritto da: Skywalker
          - Scritto da: Hop

          NESSUNO ti obbliga ad andare in casa SUA...
          Non è CASA sua: è un esercizio aperto al pubblico
          in cui lui INVITA i clienti ad entrare. Ergo,
          seppure il locale sia di sua proprietà, in quanto
          esercizio aperto al pubblico, al suo interno deve
          rispettare norme
          PUBBLICHE.Come buttarti fuori se gli rompi le palle? :D
    • Basilisco di Roko scrive:
      Re: al solito...
      - Scritto da: ...
      ...un solo uomo non può arrogarsi di decidere
      cosa possano o non possano pubblicare oltre un
      miliardo di
      persone.Ma può arrogarsi il diritto di decidere cosa si può o non si può pubblicare sul SUO sito, che NON è un servizio pubblico, ma una proprietà privata.
      E' la legge che deve deciderlo caso per caso,
      luogo per
      luogo.No: la legge può decidere che tu hai il diritto di pubblicare qualcosa, ma non può obbligare qualcun altro a fornirti i mezzi per farlo.È la stessa differenza che esiste tra la legge e il regolamento condominiale: la legge, in generale, ti dà il diritto a tenere un cane, se lo desideri, ma se il condominio dove abiti ha un regolamento che lo vieta, tu o cambi casa o non tieni il cane.Sul sito di Punto Informatico, se ti metti a parlare di politica o di religione, ti cancellano il post: eppure, per legge, tu hai il diritto di parlarne... semplicemente la redazione non vuole ospitare tali discussioni sul proprio forum (e non è tenuta a giustificarsi con te), quindi ti sbatte fuori.Facebook fa la stessa cosa.
      • ... scrive:
        Re: al solito...

        Sul sito di Punto InformaticoSe non capisci la differenza tra facebook e punto-informatico (e l'ho anche spiegata nel messaggio a cui rispondi) allora è tempo perso parlare con te.
        • Basilisco di Roko scrive:
          Re: al solito...
          Non hai spiegato proprio nulla: l'unica differenza è che facebook ha più utenti, ma per la legge questo è IRRILEVANTE.
          • ... scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Non hai spiegato proprio nulla: l'unica
            differenza è che facebook ha più utentiè quello che ti ho spiegato più volte e che rifiuti di capire.
            ma per
            la legge questo è
            IRRILEVANTE.Non è vero perché alcuni PRINCIPI si applicano quando le cose diventano grandi.Ma anche se fosse,sai per caso se le leggi si possono anche scrivere o abbiamo ancora la tavole di pietra e quelle sono e saranno per sempre?
          • Hop scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: ...
            Non è vero perché alcuni PRINCIPI si applicano
            quando le cose diventano
            grandi.E questo cosa sarebbe il teorema di Rocco? :D
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Basilisco di Roko

            Non hai spiegato proprio nulla: l'unica

            differenza è che facebook ha più utenti

            è quello che ti ho spiegato più volte e che
            rifiuti di
            capire.Tu non hai spiegato proprio nulla, ti sei solo messo a piagnucolare.
            Non è vero perché alcuni PRINCIPI si applicano
            quando le cose diventano
            grandi.E quali sarebbero questi principi?
            Ma anche se fosse,sai per caso se le leggi si
            possono anche scrivere o abbiamo ancora la tavole
            di pietra e quelle sono e saranno per
            sempre?Ok, allora scrivile pure, poi falle approvare (ammesso che, per allora, Facebook esista ancora). Nel frattempo, tali leggi NON CI SONO, e quindi arrangiati.
          • ... scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Ok, allora scrivile pure, poi falle approvare
            (ammesso che, per allora, Facebook esista
            ancora). Nel frattempo, tali leggi NON CI SONO, e
            quindi
            arrangiati.la stessa cosa che dicevano i mercanti di schiavi.Bravo.
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: al solito...
            Cosa c'entrerebbero i mercanti di schiavi, scusa? Hai sniffato XXXXtura?
          • ... scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            Ok, allora scrivile pure, poi falle approvare
            (ammesso che, per allora, Facebook esista
            ancora). Nel frattempo, tali leggi NON CI SONO, e
            quindi
            arrangiati.E la stessa cosa che succedeva ai tempi della schiavitù.Con la scusa 'non ci sono leggi' facevano le peggiori cose.Complimentoni.
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: al solito...
            Gli schiavi non potevano andarsene, gli utenti facebook possono. Quindi il tuo esempio non c'entra nulla.
          • ... scrive:
            Re: al solito...
            - Scritto da: Basilisco di Roko
            - Scritto da: ...

            - Scritto da: Basilisco di Roko


            Non hai spiegato proprio nulla: l'unica


            differenza è che facebook ha più utenti



            è quello che ti ho spiegato più volte e che

            rifiuti di

            capire.

            Tu non hai spiegato proprio nulla, ti sei solo
            messo a
            piagnucolare.


            Non è vero perché alcuni PRINCIPI si
            applicano

            quando le cose diventano

            grandi.

            E quali sarebbero questi principi?


            Ma anche se fosse,sai per caso se le leggi si

            possono anche scrivere o abbiamo ancora la
            tavole

            di pietra e quelle sono e saranno per

            sempre?

            Ok, allora scrivile pure, poi falle approvare
            (ammesso che, per allora, Facebook esista
            ancora). Nel frattempo, tali leggi NON CI SONO, e
            quindi
            arrangiati.Tu (e non solo la storia, direi che non hai capito proprio nulla)
          • Basilisco di Roko scrive:
            Re: al solito...
            A che post stai rispondendo?
      • Cracker scrive:
        Re: al solito...

        Sul sito di Punto Informatico, se ti metti a
        parlare di politica o di religione , ti cancellano il post se non capiscono quello che stai dicendo e pensano sia una roba brutta fixed.
        • Basilisco di Roko scrive:
          Re: al solito...
          - Scritto da: Cracker

          Sul sito di Punto Informatico, <s
          se ti metti a

          parlare di politica o di religione </s
          , ti
          cancellano il post <b
          se non capiscono quello che
          stai dicendo e pensano sia una roba
          brutta </b


          <i
          fixed. </i
          Dove sarebbe la differenza?
      • Skywalker scrive:
        Re: al solito...
        - Scritto da: Basilisco di Roko
        No: la legge può decidere che tu hai il diritto
        di pubblicare qualcosa, ma non può obbligare
        qualcun altro a fornirti i mezzi per
        farlo.Non può obbligare qualcun altro a fornirti i mezzi per farlo, ma se questo qualcun altro DECIDE di sua sponte di fornirteli, poi NON PUO' ARBITRARIAMENTE revocarteli: se lo fa, e ti causa un danno, potrebbbe essere chiamato a risarcirtelo. E a nulla vale che abbia scritto "Sono il Signore Dio Tuo e tu lo hai accettatto con TRENTA CLICK!", sia perché per le clausole "vessatorie" in Italia nel 2015 serve la forma scritta con firma (olografa o digitale), sia perché non è un contratto paritetico, sia perché le clausole contrarie alle leggi sono nulle.Poi se TU, personalmente, decidi DI TUA SPONTE di rispettare comunque quella clausola, la legge non te lo impedisce.Prova ad aprire un Bar e scrivere un cartello sulla porta:"Chiunque può entrare gratuitamente, ma mi riservo di sbatterlo fuori quando voglio a mia assoluta discrezione". Poi se lo fai e non sai dare un valido motivo, non meravigliarti se ti convocano in Tribunale...
        • gelty scrive:
          Re: al solito...
          - Scritto da: Skywalker
          Prova ad aprire un Bar e scrivere un cartello
          sulla porta:"Chiunque può entrare gratuitamente,
          ma mi riservo di sbatterlo fuori quando voglio a
          mia assoluta discrezione". Poi se lo fai e non
          sai dare un valido motivo, non meravigliarti se
          ti convocano in
          Tribunale...In Italia forse, ma FB non è in Italia...
    • ... scrive:
      Re: al solito...
      - Scritto da: ...
      ...un solo uomo non può arrogarsi di decidere
      cosa possano o non possano pubblicare oltre un
      miliardo di
      persone.
      E' la legge che deve deciderlo caso per caso,
      luogo per
      luogo.

      Mandate i responsabili di facebook in gattabuia
      SUBITO per totalitarismo a livello mondiale,
      crimine di una gravità
      inaudita.Raramente ho letto un tale concentrato di XXXXXXXte.
      • ... scrive:
        Re: al solito...
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: ...

        ...un solo uomo non può arrogarsi di decidere

        cosa possano o non possano pubblicare oltre un

        miliardo di

        persone.

        E' la legge che deve deciderlo caso per caso,

        luogo per

        luogo.



        Mandate i responsabili di facebook in gattabuia

        SUBITO per totalitarismo a livello mondiale,

        crimine di una gravità

        inaudita.

        Raramente ho letto un tale concentrato di
        XXXXXXXte.probabile che tu sia una scimmia facebook dipendente.E' normale che difendi la tua gabbia e tutte le banane che ti infila nel XXXX ogni giorno.
  • Bronzo di Bolzano scrive:
    Capre!
    Secondo me se la questione finisce nelle mani del giudice sbagliato, c'è il rischio che ci ritroviamo FB bloccato a livello IP in tutta italia.
    • Netizen Kane scrive:
      Re: Capre!
      Ne parli come se fosse un male.
    • significant e scrive:
      Re: Capre!
      - Scritto da: Bronzo di Bolzano
      Secondo me se la questione finisce nelle mani del
      giudice sbagliato, c'è il rischio che ci
      ritroviamo FB bloccato a livello IP in tutta italia.magari fosse!
    • ... scrive:
      Re: Capre!
      - Scritto da: Bronzo di Bolzano
      Secondo me se la questione finisce nelle mani del
      giudice sbagliato, c'è il rischio che ci
      ritroviamo FB bloccato a livello IP in tutta
      italia.e dimmi, ci sono anche lati negativi?
    • panda rossa scrive:
      Re: Capre!
      - Scritto da: Bronzo di Bolzano
      Secondo me se la questione finisce nelle mani del
      giudice sbagliato, c'è il rischio che ci
      ritroviamo FB bloccato a livello IP in tutta
      italia.Il rischio sarebbe se il giudice non lo bloccasse.
      • Utente scrive:
        Re: Capre!
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Bronzo di Bolzano

        Secondo me se la questione finisce nelle
        mani
        del

        giudice sbagliato, c'è il rischio che ci

        ritroviamo FB bloccato a livello IP in tutta

        italia.

        Il rischio sarebbe se il giudice non lo bloccasse.(rotfl)
  • Hop scrive:
    Questa è sullo stesso piano...
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=993428820669198&set=a.534864343192317.127434.100000062691367&type=1&fref=nf&pnref=storye altrettanto assurda
  • Ciccio scrive:
    Ma..?
    Ma di solito, utilizzando i servizi di un sito (specialmente se offerti gratuitamente), non si accetta il fatto che i gestori dello stesso si riservino il diritto di rimuovere qualsivoglia contenuto a loro discrezione?
    • Hop scrive:
      Re: Ma..?
      - Scritto da: Ciccio
      Ma di solito, utilizzando i servizi di un sito
      (specialmente se offerti gratuitamente), non si
      accetta il fatto che i gestori dello stesso si
      riservino il diritto di rimuovere qualsivoglia
      contenuto a loro
      discrezione?Quindi come mai è tornato in linea?Ieri era XXXXX oggi no? :D
    • Skywalker scrive:
      Re: Ma..?
      No.Ma a quanto vedo il marketing sta mietendo successi.Le parti di un contratto eccessivamente gravose per una parte possono essere nulle senza che sia nullo il resto del contratto. Questo in particolare in quei contratti che non sono il frutto di una negoziazione tra le parti, ma un mero "prendere o lasciare".Tra l'altro per le clausole "vessatorie" è prevista la forma scritta e la firma (olografa o digitale), per cui un mero "click" o un "comportamento concludente" non sono sufficienti.Poi io posso anche scrivere nel contratto che tu ti impegni ad essere mio schiavo fino al prossimo Natale, ma ti posso far fare tutti i click che voglio ma quella parte di contratto resta nullo. Poi se tu vuoi onorarlo, la legge non te lo impedisce. Come per i debiti di gioco: non sei tenuto a pagarli, ma se li paghi non puoi chiedere dopo i soldi indietro.Ma non ti preoccupare: un popolo che non sa quali sono i suoi diritti e la fatica che hanno fatto i propri progenitori per conquistarli, è solo questione di tempo e li perderà. Quindi fra un po' vedrai che cambieranno la legge.
    • ... scrive:
      Re: Ma..?
      - Scritto da: Ciccio
      Ma di solito, utilizzando i servizi di un sito
      (specialmente se offerti gratuitamente), non si
      accetta il fatto che i gestori dello stesso si
      riservino il diritto di rimuovere qualsivoglia
      contenuto a loro
      discrezione?il regolamento del sito può dire che tu entrando accetti di dargli un rene, ma se poi vengono a chiedertelo sono arrestati dalla polizia.Sai perché?Perchè la legge vale più di un scritta su un sito.
      • Basilisco di Roko scrive:
        Re: Ma..?
        Il proprietario del sito, però, ha sempre il diritto di girare l'interruttore e spegnere tutto, o di cancellare tutti i dati. Quindi, ha anche il diritto di cancellare solo una parte di essi.
        • Skywalker scrive:
          Re: Ma..?
          No, non funziona così. Non almeno in Italia nel 2015.Se il tuo comportamento mi causa un danno, ne paghi le conseguenze.Non puoi attaccarti alla EULA per dire:"Implicitamente ti avevo promesso un servizio, ma arbitrariamente te l'ho rimosso e tu hai accettato che io potessi fare arbitrariamente quello che voglio dei tuoi dati, inclusa la cancellazione e la non disponibilità".Anche perché il contratto non era paritetico e le clausole "vessatorie" non erano in forma scritta (con firma olografa e/o digitale).Poi la legge ti lascia libero di rispettare i vincoli della EULA, se vuoi di tua sponte comunque rispettarli. Ed a quanto apre il marketing ha fatto un buon lavoro.
          • Basilico di Roko scrive:
            Re: Ma..?
            - Scritto da: Skywalker
            No, non funziona così. Non almeno in Italia nel
            2015.Facebook non ha sede legale in Italia.

            Se il tuo comportamento mi causa un danno, ne
            paghi le
            conseguenze.Se puoi dimostrare di aver subito un danno, e se tale danno è imputabile unicamente al fornitore del servizio.
            Non puoi attaccarti alla EULA per
            dire:"Implicitamente ti avevo promesso un
            servizio, ma arbitrariamente te l'ho rimosso e tu
            hai accettato che io potessi fare arbitrariamente
            quello che voglio dei tuoi dati, inclusa la
            cancellazione e la non
            disponibilità".Naturalmente tu AVEVI il backup dei tuoi dati, vero? Altrimenti la tua è negligenza, ed a quel punto c'è concorso di colpa.

            Poi la legge ti lascia libero di rispettare i
            vincoli della EULA, se vuoi di tua sponte
            comunque rispettarli. Ed a quanto apre il
            marketing ha fatto un buon
            lavoro.Sì: mi ha convinto a non iscrivermi a nessun social network.
          • bubba scrive:
            Re: Ma..?
            - Scritto da: Basilico di Roko
            - Scritto da: Skywalker

            No, non funziona così. Non almeno in Italia
            nel

            2015.

            Facebook non ha sede legale in Italia. beh oddio legu, di sedi ne ha. l'ufficio commerciale dal 2009. e una sede stilosa da un anno. sempre a milan...
      • Ciccio scrive:
        Re: Ma..?
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: Ciccio

        Ma di solito, utilizzando i servizi di un
        sito

        (specialmente se offerti gratuitamente), non
        si

        accetta il fatto che i gestori dello stesso
        si

        riservino il diritto di rimuovere
        qualsivoglia

        contenuto a loro

        discrezione?

        il regolamento del sito può dire che tu entrando
        accetti di dargli un rene, ma se poi vengono a
        chiedertelo sono arrestati dalla
        polizia.
        Sai perché?
        Perchè la legge vale più di un scritta su un sito.Ma non stiamo mica parlando di "se usi i miei servizi, io posso prendere il tuo rene" (ci mancherebbe altro!), stiamo parlando di "se usi i miei servizi, io mi riservo il diritto di eliminare ciò che voglio -ad esempio se ho paura che possa causarmi problemi legali, ma non solo-", no?
Chiudi i commenti