Quando si è costretti convincere gli inserzionisti a tornare su una piattaforma dopo averli fatti scappare, la strategia più pragmatica è rendere il rientro il meno faticoso possibile. Ed è esattamente quello che sta facendo X. La piattaforma di Elon Musk ora permette di caricare le stesse creatività, immagini e video pubblicitari, che usano su altri social network, senza doverle riformattare, ritagliare o creare ex novo. Sarà X, una volta tanto, ad adattarsi.
X semplifica le ads: ora si possono riusare le pubblicità di Instagram e TikTok
La novità concreta è il supporto a nuovi rapporti d’aspetto per le inserzioni: 4:5 (1440 x 1800 pixel) e 2:3 (1080 x 1620 pixel), che si aggiungono ai formati già disponibili, 1:1, 16:9, 9:16 e 1.91:1. Sono le proporzioni standard usate sulle altre piattaforme social, e il fatto che X non le supportasse fino a oggi era un ostacolo concreto per gli inserzionisti che dovevano creare asset dedicati solo per questa piattaforma. Ora possono caricare tutto tramite Media Studio o il Campaign Form di X Ads Manager.
Seamlessly reuse existing social media creatives directly on X with new expanded ratios – no reformatting required. pic.twitter.com/qevOyL8jPd
— Business (@XBusiness) February 26, 2026
Il business pubblicitario langue…
Il business pubblicitario di X, a dirla tutta, non sta benissimo. Dopo l’acquisizione di Twitter da parte di Musk, gli inserzionisti sono fuggiti in massa. Sotto la guida dell’ex CEO Linda Yaccarino i ricavi pubblicitari sono migliorati, ma i numeri del 2025 sono ancora sotto i livelli pre-acquisizione.
In questo scenario, adeguarsi alle necessità degli inserzionisti non è un vezzo, è proprio una necessità. Se il problema è convincere i brand a spendere soldi sulla piattaforma, l’ultima cosa che si vuole è fargli fare lavoro extra per adattare i contenuti.
È una mossa intelligente, ma anche un’ammissione implicita di quanto la piattaforma abbia bisogno degli inserzionisti più di quanto gli inserzionisti abbiano bisogno di X…