Xerox, problemi di laser?

Un rivenditore accusa l'azienda di commercializzare una stampante con costi nascosti, centrati su ricambi e consumabili. Xerox nega e risponde punto su punto


Roma – Caro Direttore, quando compriamo qualcosa, ad esempio una stampante, troppo spesso ci dimentichiamo che il prezzo vero dell’oggetto non è solo il prezzo pagato all’atto dell’acquisto. Si è parlato più volte del costo degli inchiostri (ben più costosi dei più costosi profumi) e delle cartucce di ricambio dotate di chip che hanno il solo scopo di rendere difficile la vita ai concorrenti (alla faccia del libero mercato).

Ai vostri lettori più attenti non servirà ripeterlo. Ma attenzione, perché la nostra stampante Phaser della Xerox ci ha insegnato un altro paio di cosette. Del resto, è vero o no che non si finisce mai di imparare?

1) Che vi sorprenda o no, in una stampante Xerox della linea Phaser non si consumano solo gli inchiostri e la carta. Ma anche un rullo di plastica, dotato di chip “con scadenza” che ti impedisce di continuare a usarlo anche se perfettamente integro. Il costo del pezzo di ricambio? La bellezza di 161 euro. Non solo. Si scopre che ne esistono due tipi: uno che dura pochissimo (pochi mesi), e uno normale. Indovinate nella stampante nuova quale trovate già montato?

2) Grazie all’abilità dei legali Xerox, le stampanti di questa ditta non sono soggette alla legge europea che impone 2 anni di garanzia. Ebbene, cosa succede se chiamate un tecnico Xerox 1 anno e qualche mese dopo l’acquisto della stampante? Che ti chiedono 279 euro + IVA, per la sola manodopera. Il costo dei pezzi di ricambio è a parte.

La Xerox è libera di applicare le tariffe che preferisce. Ma i consumatori devono essere liberi di sapere a cosa vanno incontro. Mi piacerebbe che, per legge, a fianco del prezzo di listino di prodotti come le stampanti fossero indicati anche i costi di esercizio e i costi minimi di riparazione. In attesa, mi permetto di avvisare io chi stesse pensando di acquistare una stampante Xerox:

Xerox Phaser 8400
costo stampante: euro 899,00 + IVA
garanzia: 1 anno, nonostante la legge europea!
costo minimo riparazione (senza pezzi di ricambio): euro 279,00 + IVA!!!
costo rullo di ricambio (obbligatorio): euro 134,39 + IVA
costo inchiostri: euro 317,31 + IVA

Sono un rivenditore. Ovviamente non consiglierò mai più una stampante Xerox.
Cordiali saluti.
M. Calvo

P.S. Per riscontri sui prezzi : il rullo di plastica è indicato con la criptica dicitura
Extended-Capacity Maintenance Kit . Sembra una opzione, invece è un kit obbligatorio. Senza, il chip fornito di serie, giunta la scadenza (dopo pochi mesi), bloccherà inesorabilmente la stampante.

Di seguito la risposta fornita da Xerox



Egr. Sig. Calvo,
in merito alle sue osservazioni, di cui prendiamo atto, desideriamo informarla che, nel caso specifico della Phaser 8200 DP da lei acquistata, si tratta di una macchina a colori con prestazioni particolarmente elevate rispetto al suo costo al tempo dell’acquisto, molto più contenuto rispetto ad altre stampanti a colori single-pass da 16 ppm. In particolare, teniamo a precisare che laddove i costi dei prodotti possono calare, quelli di manutenzione e dei consumabili, soprattutto ove comportano un elevato livello di servizio, non seguono necessariamente lo stesso andamento.

Nella Phaser 8200, sostituita dall’attuale Phaser 8400 sempre con tecnologia Solid Ink, è prevista anche la sostituzione del rullo di manutenzione, che costa ? 155 (a listino), ed è in grado di stampare circa 30.000 pagine. Alla luce del fatto che alcune stampanti laser a colori regolarmente in commercio si contano fino a 10 diversi materiali di consumo con durate diverse, le Phaser 8200 e 8400 sono di fatto le macchine più semplici del mondo, con soli 5 diversi consumabili.

Per quanto riguarda la normativa europea relativa ai due anni di garanzia, essa è stata adottata dall’Unione Europea per tutelare i consumatori ed allo stesso modo è stata recepita nell’ordinamento italiano a tutela dei soli consumatori. Proprio perché la normativa, in fatto di tutela del consumatore è recepita e sempre applicabile, non si fa menzione esplicita ai due anni di garanzia dei prodotti commercializzati ai consumatori.

Peraltro, Xerox propone prodotti che sono normalmente utilizzati da clienti professionali e a questi indirizza le proprie offerte, comprese quelle relative alle condizioni di garanzia commerciale che comprendono maggiori servizi rispetto alla tutela minima prevista per legge, che per i clienti professionali, è valida entro un anno dall’acquisto del bene.

Xerox applicherà senza esitazione la garanzia di due anni (secondo quanto stabilito dalla legge) al proprio eventuale cliente consumatore. Per ottenere la garanzia di due anni, ai sensi di legge, il cliente dovrà inviare la documentazione fiscale di acquisto.

Ribadiamo quindi che qualsiasi stampante di classe “business” venduta in Italia offre un contratto di garanzia di 1 anno, sia da parte di Xerox sia, ci risulta, dai nostri principali concorrenti.

Teniamo inoltre sottolineare quanto segue:

– la garanzia (su mano d’opera e parti di ricambio) può essere estesa a 3 o più anni tramite contratti acquistabili entro 90 giorni dall’acquisto dell’apparecchiatura, o anche successivamente, previa verifica del buono stato di funzionamento della stampante. L’estensione dell’assistenza “on-site” di 2 anni (in aggiunta all’anno di garanzia, per un totale di 3 anni “on site”) è disponibile durante i primi 90 giorni dall’acquisto del prodotto, e costa ? 595,00 (IVA esclusa);

– per quanto riguarda il kit di manutenzione (o “rullo di plastica” come indicato dal Sig. Calvo), il suo funzionamento non è vincolato al tempo ma alle pagine stampate (calcolate al 5% di copertura); ciononostante, quindici mesi dopo la sua installazione/sostituzione, un messaggio sul display della stampante suggerirà di sostituirlo per mantenere l’elevata qualità di stampa e assicurare il corretto funzionamento della macchina. La sua sostituzione non richiede l’intervento di un tecnico Xerox, ma può essere effettuata dal cliente in maniera molto semplice e in meno di 2 minuti;

– la tecnologia solid-ink, rispetto alle tecnologie laser e led, garantisce un numero di materiali di consumo decisamente inferiore (circa la metà), oltretutto con un impatto ambientale estremamente limitato.

Nel suo caso, comunque, risulta una richiesta di intervento aperta il 11/3/05 con problema di “not feeding paper”, per il quale ha rifiutato l’invio del fax per l’accettazione delle tariffe/costi fisse (labour & travel) pari a ?276. Non ci risultano inoltre ulteriori chiamate di assistenza/reclamo nel periodo precedente a tale data, deducendo quindi la sua soddisfazione sul prodotto.

Rimaniamo comunque a sua completa disposizione per qualsiasi ulteriore richiesta o chiarimento.

Cordialmente

Massimo Olivieri
Marketing & Distribution Sales Director
Xerox Office Italy

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  • Anonimo scrive:
    Per me possono estinguersi
    Io mi tengo i miei 200 CD e i miei 100 vinili, crescerò i miei figli insegnadogli l'ingordigia delle major, gli racconterò favole di artisti che una volta erano soliti rivoluzionare la musica, gli farò capire l'importanza di possedere un prodotto e poterne fare ciò che si vuole e li indirizzerò verso la Radio per la musica.Quando morirò gli lascierò in eredità i CD e i vinili e loro faranno lo stesso di generazione in generazione finché il drm non sarà un lontano ricordo.
  • Anonimo scrive:
    sono piatte si
    quali sono le uscite musicali degne di nota?qualcuno me le sa elencare?voglio dire, qualcosa per cui valga la pena sborsare 20 e passa eurodi italiano quest anno mi viene solo il disco di Daniele Luttazzi (si il comico) che ha fatto un disco jazz veramente eccezionale
  • Anonimo scrive:
    Troppi lussi
    secondo me (e non solo) sul costo dei CD-DVD incidono mostruosamente:- una catena di passaggi e ricarichi assurdi- troppi lussiintendo dire che ci mangiano troppi intermediari, che non danno valore aggiunto, e che alla fine non vedo perchè io debba pagare cifre folli per un CD-DVD per poi mantenere i negozi Virgin, Ricordi Mediastore, ecc. nel centro delle Città, che costano sicuramente una follia, commesse in minigonna comprese !La buona musica si vende da sola, al giusto prezzo e dando il giusto agli artisti, senza che gli intermediari inutili viaggino in Mercedes !
  • Anonimo scrive:
    solo -1.3 per cento ????
    Quote...Poiché le vendite digitali, suonerie e DVD musicali riescono a colmare il declino della vendita di supporti tradizionali (- 1,3 per cento il valore dei CD venduti nel 2004), secondo Kennedy "la nostra priorità rimane spingere sulla distribuzione digitale, sostenere la repressione antipirateria e ribaltare il declino che vediamo in quasi tutti i mercati maggiori".End Quote.Solo -1.3 per cento di calo ? Ma se con la crisi che c'è in giro altri settori (turismo, ecc.) e financo il settore alimentare lamentano cali a due cifre !!!Di cosa si lamentano ? Se cresce il mercato online è ovvio che, a parità di capacità e volume di spesa complessivo della platea, calino i supporti tradizionali, o faranno una legge Inurbani che obbliga chi acquista 1 brano online a comprare il CD entro 30 gg pena la decapitazione del malcapitato ?E poi ha detto bene Kennedy: si tratta di "repressione", non c'è dubbio, mentre il declino spero che continui, sinceramente, perchè la qualità dei nuovi CD fa schifo, salvo pochissime eccezioni, che un cliente attento valuterà direttamente comprando online solo quello che merita la spesa !:-(
  • Anonimo scrive:
    La buona musica
    Io me li compravo i cd una volta, ho un sacco di cd degli anni 90, originali ma cavolo questi erano mostri sacri, capolavori immortali.Ora un ragazzino che cresce con tutto questo falso hip hop tette e c**i, con questa dance priva di emozioni ,scarsa (si perchè pur nn amando il genere, ricordo che la dance si faceva pure meglio), con questo pop da bambini, tormentoni che durano se vanno bene al massimo 2 mesi...Generi come Rock , metal e altri che adesso vengono completamente sbeffeggiati, cioè parlo dei primi metallica, ma anche dei nirvana (grunge) e dei deftones, che adesso sono praticamente quelli che ascolto ancora. Tutte quelle pogate nei concerti che adesso nn faccio piu, anche perchè nn avrebbe senso dato che nn c è più nessuno di valido!E poi cazzo, l elettronica dei Prodigy nel 97, quanti orgasmi che nn provo piu!Vabbè va, Se adesso c è musica di merda, nn è colpa nostra.Se nn ho quasi nulla di scaricare di musica di nuovo, nn è colpa nostra.Se i cd nn vendono , soprattutto questi dance , ecc (dei quali le major si lamentano molto) è proprio per questo, perchè la musica, la piu bella arte che esista secondo me , è morta, SEPOLTA!!Rivoglio i capolavori, le mie orecchie rivogliono gli orgasmi musicali :)
    • Anonimo scrive:
      Re: La buona musica

      Io me li compravo i cd una volta, ho un sacco di
      cd degli anni 90, originali ma cavolo questi
      erano mostri sacri, capolavori immortali.per non parlare di qualche anno prima dove nello stesso anno usciva:un disco dei Black Sabathuno dei Led Zeppelinuno dei Beatlesuno dei Pink Floyduno degli Stoogesuno dei Grateful Deade potrei continuare....
      Ora un ragazzino che cresce con tutto questo
      falso hip hop tette e c**i, con questa dance
      priva di emozioni ,scarsa (si perchè pur nn
      amando il genere, ricordo che la dance si faceva
      pure meglio), con questo pop da bambini,
      tormentoni che durano se vanno bene al massimo 2
      mesi...ah...i bei tempi andati di Sir Mix-a-lot o MC Hammer :)
      Generi come Rock , metal e altri che adesso
      vengono completamente sbeffeggiati, cioè parlo
      dei primi metallica, ma anche dei nirvana
      (grunge) e dei deftones, che adesso sono
      praticamente quelli che ascolto ancora. Tutte
      quelle pogate nei concerti che adesso nn faccio
      piu, anche perchè nn avrebbe senso dato che nn c
      è più nessuno di valido!c'e' il gods of metal il 10 e 11 giugnocon Slayer, Maiden, Lacuna Coil, Motley Crue, Malmsteen, Megadeth e Anthrax
      E poi cazzo, l elettronica dei Prodigy nel 97,
      quanti orgasmi che nn provo piu!sui prodigy avrei da ridire :Pma il senso si e' capitoanche le cose buone si so rovinate in poco tempoi Daft Punk o i Chemical Brothers per esempioanche mostri sacri come Aphex Twin,Autechre, Boards of Canada sono in ribasso
      Vabbè va,
      Se adesso c è musica di merda, nn è colpa nostra.
      Se nn ho quasi nulla di scaricare di musica di
      nuovo, nn è colpa nostra.
      Se i cd nn vendono , soprattutto questi dance ,
      ecc (dei quali le major si lamentano molto) è
      proprio per questo, perchè la musica, la piu
      bella arte che esista secondo me , è morta,
      SEPOLTA!!
      non sarei cosi drasticosta canmbiandoanche il metal non veniva considerato buona musicacerto e' che il problema oggi e' che non nasce niente di nuovoc'e' solo mercificazione e massificazione di roba vecchiavedi new metal, quello che oggi chiamano hip hop o black etc. etc.non scordarti che in tv OGGI a distanza di 20 anni fanno la pubblicita delle converse!!!vuol dire che un apocalisse e' vicina :)
      Rivoglio i capolavori, le mie orecchie rivogliono
      gli orgasmi musicali :)metti su Paranoid o Led Zeppelin II o Hendrix e vedrai che nbon resterai deluso :)
      • Anonimo scrive:
        Re: La buona musica

        metti su Paranoid o Led Zeppelin II o Hendrix e
        vedrai che nbon resterai deluso :)Si si ma quello che intendo è che ci vogliono capolavori nuovi!
  • Anonimo scrive:
    Vinili
    Strano che non si lamentino del calo di vendita dei vinili o delle cassette :-)
    • Terra2 scrive:
      Re: Vinili
      - Scritto da: Anonimo
      Strano che non si lamentino del calo di vendita
      dei vinili o delle cassette :-)Il fatto è che, almeno nell'ultimo anno, nemmeno il vinile pare essere più in calo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Vinili


        Strano che non si lamentino del calo di vendita

        dei vinili o delle cassette :-)

        Il fatto è che, almeno nell'ultimo anno, nemmeno
        il vinile pare essere più in calo...puoi giurarci! io sto rimettendo in piedi ilvecchio piatto a trazione diretta, altro chetruffa dei CD con protezione e DRMsono nato e cresciuto con il mangia-dischifigurati se non posso sopravvivere a qualchetic stic tic stic tra una canzone e l'altra (anonimo)
  • Anonimo scrive:
    cara IFPI e chi con essa, in verità....
    .......non ci sono più soldi!!!! altro che piazza rovinata dal P2P.
  • Anonimo scrive:
    GRAVISSIMO !
    Incentivare la vendita di files digitali è a mio parere un'operazione gravissima.Ecco perché:1. http://users.informatik.haw-hamburg.de/~windle_c/Logologie/MP3-Gefahr/MP3-risk.html2. http://www.olschki.it/novita/memodig.pdfFermiamo iTunes, ProMusic e compari !Sì ai CD, no ai files !Scaricare per valutare, poi comprare supporti fisici originali !Marco Radossevich
    • Anonimo scrive:
      Re: GRAVISSIMO !

      Incentivare la vendita di files digitali è a mio
      parere un'operazione gravissima.

      Ecco perché:
      1.
      http://users.informatik.haw-hamburg.de/~windle_c/L

      2. http://www.olschki.it/novita/memodig.pdf

      Fermiamo iTunes, ProMusic e compari !

      Sì ai CD, no ai files !

      Scaricare per valutare, poi comprare supporti
      fisici originali !

      Marco Radossevichma quanto c'é di vero in tutto questo? :|
      • Rex1997 scrive:
        Re: GRAVISSIMO !
        - Scritto da: Anonimo

        Incentivare la vendita di files digitali è a mio

        parere un'operazione gravissima.



        Ecco perché:

        1.


        http://users.informatik.haw-hamburg.de/~windle_c/L



        2. http://www.olschki.it/novita/memodig.pdf



        Fermiamo iTunes, ProMusic e compari !



        Sì ai CD, no ai files !



        Scaricare per valutare, poi comprare supporti

        fisici originali !



        Marco Radossevich

        ma quanto c'é di vero in tutto questo? :|Molto più di quanto tu possa immaginare...Ti faccio solo un esempio: in alcune biblioteche sono conservati manoscrtitti e libri stampati che hanno più di 300 anni (io stesso possiedo alcuni libri che trattono di leggi dello stato Sabaudo che risalgono al 1690) ma che TUTTI oggi possono comunque "leggere" nell'accezione più larga del termine.Per contro i dati della contabilità relativi agli anni 70, memorizzati su nastri magnetici che teoricamente sono ancora ottimamemente conservati, non possono essele "letti" praticamente più da nessuno se non presso qualche museo che conserva (tanto per fare un nome a caso) un IMB 370 funzionante...e lo stesso discorso vale anche per i CD e DVD oggi tanto di moda: nessun supporto di questo tipo ha una speranza di vita" superiore ai 50-60 anni max per stessa ammissione dei costruttori di detti supporti. Cosa facciamo nel caso di un libro esistente solo su tale supporto? ogni tot di tempo, 2-3 anni, lo trasferiamo su nuovi supporti? Mi sembra un attimo dispendioso in termini di tempo e soldi sprecati, visto che comunque un supporto in grado di resistere un lasso di tempo molto lungo già esiste: la tanto bistrattata carta.E queste considerazioni sono già state espresse da uno dei più grandi scrittori di S.F, tale Isaac Asimov, già negli anni 80 :-(
        • Anonimo scrive:
          Re: GRAVISSIMO !

          ogni tot di
          tempo, 2-3 anni, lo trasferiamo su nuovi
          supporti? Mi sembra un attimo dispendioso in
          termini di tempo e soldi sprecati, visto che
          comunque un supporto in grado di resistere un
          lasso di tempo molto lungo già esiste: la tanto
          bistrattata carta.Ti dirò, il bello del digitale è proprio la facilità di copia e di controllo della esattezza della copia.La carta che usiamo ora nei libri è destinata ad andare in briciole dopo poco più di un secolo a causa dei materiali utilizzati e degli adittivi (aggreganti, sbiancanti ecc), non è resistente come la pergamena o l'antica carta artigianale, o il papiro, in grado di degradarsi con grazia in molti secoli o millenni.Comunque sia per quanto sia robusto un supporto (un cd, un dvd, della carta, un papiro egizio, una scheda perforata degli anni '50) sarà destinato a degradarsi o essere distrutto da cause accidentali o da crisi iconoclaste (la robustezza della pergamena e dei papiri non salvo il contenuto della biblioteca di alessandria... e chi può dire quanti classici furono revisionati o censurati dai monaci amanuensi altomedioevali...), in pratica un supporto fisico può contare solo sulla sua forza e sulla sua fortuna per sopravvivere.Il digitale ha consentito di svincolare molti tipi di contenuto (non necessariamente tutti, il supporto tela, con le sue inimitabili unicità, per fare un esempio banale, è parte inalienabile del contenuto Gioconda) dal contenente, garantendo, ove possibile, una copia semplice, esatta ed economica dell'informazione originale, in questo modo il contenuto entra a far parte di un sistema "vivo" in grado di replicare le informazioni su n supporti, con caratteristiche diverse, che potranno avere fortune e punti di forza e debolezza diversi.In pratica eliminare un contenuto che è entrato in questo circuito "vivo" (nel bene e nel male, es il famoso video forza Chiara) è praticamente impossibile se non andando molto vicini ad abbattere l'intero sistema (cosa che può sempre capitare...), al contempo rendendo possibile non solo conservare qualcosa dagli insulti dell'entropia ma anche il poter tentare di controllarne l'autenticità (hash e così via) e conformità alle altre copie.Insomma, un supporto per quanto resistente è simile ad una quercia che un fulmine può abbattere, il sistema della copia digitale, dove può essere uato, è flessibile come un salice, può piegarsi ad una cancellazione o ad una censura, ma sempre tornerà fuori una (economicissima) copia (spesso verificabilmente) originale a sostituire quella abbattuta.IMHO
          • Rex1997 scrive:
            Re: GRAVISSIMO !
            - Scritto da: gio74web

            ogni tot di

            tempo, 2-3 anni, lo trasferiamo su nuovi

            supporti? Mi sembra un attimo dispendioso in

            termini di tempo e soldi sprecati, visto che

            comunque un supporto in grado di resistere un

            lasso di tempo molto lungo già esiste: la tanto

            bistrattata carta.
            Ti dirò, il bello del digitale è proprio la
            facilità di copia e di controllo della esattezza
            della copia.
            La carta che usiamo ora nei libri è destinata ad
            andare in briciole dopo poco più di un secolo a
            causa dei materiali utilizzati e degli adittivi
            (aggreganti, sbiancanti ecc), non è resistente
            come la pergamena o l'antica carta artigianale, o
            il papiro, in grado di degradarsi con grazia in
            molti secoli o millenni.
            Comunque sia per quanto sia robusto un supporto
            (un cd, un dvd, della carta, un papiro egizio,
            una scheda perforata degli anni '50) sarà
            destinato a degradarsi o essere distrutto da
            cause accidentali o da crisi iconoclaste (la
            robustezza della pergamena e dei papiri non salvo
            il contenuto della biblioteca di alessandria... e
            chi può dire quanti classici furono revisionati o
            censurati dai monaci amanuensi
            altomedioevali...), in pratica un supporto fisico
            può contare solo sulla sua forza e sulla sua
            fortuna per sopravvivere.
            Il digitale ha consentito di svincolare molti
            tipi di contenuto (non necessariamente tutti, il
            supporto tela, con le sue inimitabili unicità,
            per fare un esempio banale, è parte inalienabile
            del contenuto Gioconda) dal contenente,
            garantendo, ove possibile, una copia semplice,
            esatta ed economica dell'informazione originale,
            in questo modo il contenuto entra a far parte di
            un sistema "vivo" in grado di replicare le
            informazioni su n supporti, con caratteristiche
            diverse, che potranno avere fortune e punti di
            forza e debolezza diversi.
            In pratica eliminare un contenuto che è entrato
            in questo circuito "vivo" (nel bene e nel male,
            es il famoso video forza Chiara) è praticamente
            impossibile se non andando molto vicini ad
            abbattere l'intero sistema (cosa che può sempre
            capitare...), al contempo rendendo possibile non
            solo conservare qualcosa dagli insulti
            dell'entropia ma anche il poter tentare di
            controllarne l'autenticità (hash e così via) e
            conformità alle altre copie.
            Insomma, un supporto per quanto resistente è
            simile ad una quercia che un fulmine può
            abbattere, il sistema della copia digitale, dove
            può essere uato, è flessibile come un salice, può
            piegarsi ad una cancellazione o ad una censura,
            ma sempre tornerà fuori una (economicissima)
            copia (spesso verificabilmente) originale a
            sostituire quella abbattuta.
            IMHOVeramente per come è costituita Internet in teoria le informazioni non dovrebbero andare perse a causa del mancato funzionamento di un nodo, ma cosa succederebbe alle informazioni contenute solo in rete se per colpa di una guerra o di un evento catastrofico naturale mancasse la corrente elettrica sull'intero pianeta? Ci vuol poco a capire che le informazioni non sarebbero perse in senso fisico, ma non sarebbero comunque utilizzabili per mancanza di mezzi idonei a "leggerle" e con questo siamo al punto di prima: ho le informazioni ma non il mezzo per vederle, quindi di fatto non ho le informazioni.IMHO Affidarsi "solo" alla rete od a mezzi elettronici per conservare le informazioni non è il mezzo sicuro per la conservazione delle stesse; per quanto riguarda la carta poi non c'è solo la carta da giornale, ma esistono tipi di carta tecnologicamente avanzata in grado di resistere per secoli come e meglio del papiro e forse conviene affidarci anche a questo mezzo per conservare la conoscenza dell'umanità.
          • Anonimo scrive:
            Re: GRAVISSIMO !

            IMHO Affidarsi "solo" alla rete od a mezzi
            elettronici per conservare le informazioni non è
            il mezzo sicuro per la conservazione delle
            stesse; per quanto riguarda la carta poi non c'è
            solo la carta da giornale, ma esistono tipi di
            carta tecnologicamente avanzata in grado di
            resistere per secoli come e meglio del papiro e
            forse conviene affidarci anche a questo mezzo per
            conservare la conoscenza dell'umanità.Mah, quante lingue morte esistono?Perdere la tecnologia è forse più facile che perdere la possibilità di leggere uno stampato, ma se pensiamo in prospettiva nessun mezzo di comunicazione, che comprende sia trasmissione della conoscenza del linguaggio che durata dei supporti, è a prova di futuro o di ogni possibile evento, ma io non sto parlando di resistenza pura e semplice.Segui il mio esempio...Il problema è che tanto il papiro in grado di durare 10K anni quanto la plastica o il platinoiridio 100K anni usati per dischi a lungissima durata, già dal primo istante dopo la fabbricazione cominceranno a degradarsi e a perdere informazioni, o potranno essere fisicamente "insultati" tanto da perdere parte delle informazioni, o potranno essere scientemente alterati.OK, ma il vantaggio di sostituire ad un semplice sistema linguistico un più complesso sistema di gestione automatizzata dell'informazione porta a fare si che l'informazione possa essere più facilmente convertita in formati diversi, può essere riversata su floppy che in 10 anni, o molto prima se sottoposti a forti campi e/m, si smagnetizzeranno, o su dischi al platinoiridio che dureranno 100K anni MA necessiteranno di macchine che ne supportino l'apposito formato per essere letti, ma oppure potrebbero anche essere lasciati su file con struttura nota (descritta in xml o anche tramite un banale tracciato) e riversati su qualunque supporto esistente in futuro (sempre se la M$ non costringerà in futuro tutti a cambiare formati ogni 3-4 anni...), o al limite potranno essere stampati per essere leggibili senza alcun supporto elettronico, magari tradotti in più lingue.Quello che voglio dire che il sistema della copia digitale non fa altro che aggiungere, dove è applicabile, nuovi modi per trasmettere, tradurre, riparare e controllare l'esattezza dell'informazione trasmessa.Anche in caso di collasso completo, possono benissimo sopravvivere output su supporti non tecnologici, come le classiche stampe, oppure possiamo pensare a macchine auto riparanti ed auto evolventi, essendo questo compito affrontabile come mantenimento dell'informazione.Per farti un parallelo non informatico, i vertebrati da almeno 200M di anni hanno un cromosoma Y che contiene geni con effetto mascolinizzante piuttosto simili.Il dna si denatura dopo poche migliaia di anni, perdendo del tutto l'informazione contenuta, al limite qualche decina di migliaia di anni se le condizioni sono eccezionalmente buone, eppure il dna è riuscitoa trasmetterci queste informazioni dopo 200M di anni e più! Senza considerare che il dna di un organismo è sottoposto quotidianamente a migliaia e migliaia di errori di trascrizione (per la replicazione cellulare) e traduzione (per la sintesi proteica) e quindi è tutt'altro che un supporto robusto e "tranquillo"!Questo è stato posibile perchè la natura non si è limitata a cercare un supporto più duraturo, ma piuttosto un sistema di conservazione ATTIVO, non PASSIVO, in grado di riparare efficientemente gli errori e le cancellazioni delle informazioni, similmente a quanto cerca di fare un buon sistema di trasmissione dell'informazione (che sia un monaco amanuense, che sia un sistema informatizzato). Anche se poi il dna non fa seolo questo...Insomma, continuando il parallelo con i sistemi informatici, questi sono ancora agli albori evoluzionisticamente parlando ma imho già possono dare molto nella conservazione dell'informazione, se non altro inglobando come loro possibile output PRATICAMENTE TUTTI i metodi classici di scrittura che possa essere letta senza ricorrere a sistemi sofisticati e, non dimentichiamolo, *anche* conservando, trasmettendo e renedendo più facilmente accessibile la conoscenza dei linguaggi (umani o elettronici) per accedere a questi output!
  • Anonimo scrive:
    ancora sta storia???
    ..ma voi discografici ci siete o lo fate?non vendete + un fottuto CD perchè avete portato la musica in rovina!Ormai è tutto all'insegna del FUNKY TRANKY YOYOYOYOYOY..tutte canzoni uguali con la stessa base e le stesse fighe al vento nei video che sono l'unica cosa su cui lavorano davvero!La parte musicale non esiste +Deep Purple,Led Zeppelin,Dire Straits,Pink Floyd..questa è la musica e si seguissero le loro orme vedreste come tornereste a vendere!!!!Avete portato la musica solo ed esclusivamente per un target di ragazzini che in quanto tali non hanno una lira perchè studiano e vi stupite se cercano di procurarsela gratis????Lo stesso vale per il cinema ovviamente e per i videogiochi..ma che siam scemi secondo voi?ogni anno anno esce la nuova versione del videogioco dell'anno prima e cosa cambia????nulla!al massimo un po di layout grafico che si fa in un mese di lavoro a dir tanto,ma il prezzo?Sempre pieno!!!
    • Opera scrive:
      Re: ancora sta storia???
      - Scritto da: Anonimo
      ..ma voi discografici ci siete o lo fate?non
      vendete + un fottuto CD perchè avete portato la
      musica in rovina!
      Ormai è tutto all'insegna del FUNKY TRANKY
      YOYOYOYOYOY..tutte canzoni uguali con la stessa
      base e le stesse fighe al vento nei video che
      sono l'unica cosa su cui lavorano davvero!La
      parte musicale non esiste +
      Deep Purple,Led Zeppelin,Dire Straits,Pink
      Floyd..questa è la musica e si seguissero le loro
      orme vedreste come tornereste a vendere!!!!

      Avete portato la musica solo ed esclusivamente
      per un target di ragazzini che in quanto tali non
      hanno una lira perchè studiano e vi stupite se
      cercano di procurarsela gratis????

      Lo stesso vale per il cinema ovviamente e per i
      videogiochi..ma che siam scemi secondo voi?ogni
      anno anno esce la nuova versione del videogioco
      dell'anno prima e cosa cambia????nulla!al massimo
      un po di layout grafico che si fa in un mese di
      lavoro a dir tanto,ma il prezzo?Sempre pieno!!!Concordo quasi su tutto, eccetto la storia dei videogiochi.... non c'è solo fifa :P
  • Anonimo scrive:
    Non vendono? 5Euro a CD e le vendite OK!
    Lo sappiamo tutti, quando è uscito il CD nel 1985 in Italia i CD costavano circa L.25000. Dicevano: "Ridurremo i prazzi". Il primo Cd che comprai fu Madonna "Like a Prayer", 26500 a causa del "Tv Spot" pubblicitario. Da allora sono scesi i prezzi? Macchè! Siamo arrivati a 20euro= 40mila quando va bene. E allora quando si va in edicola e si compera a 4 euro una rivista che contiene 4 cd più la rivista stessa di cui magari 1 gioco originale completo? O un film completo originale? Insomma... stampare i CD costa veramente nulla. E quante persone in più acquisterebbero i CD se costassero 5, 7, 10 euro. Anche io tornerei a comperarli. Invece negli ultimi 4 anni penso di aver comperato solo 2 CD e 2 DVD musicali (30euro!). L'ascolto per radio la musica, fa lo stesso, se questi sono i prezzi.Invece... se la distribuissero a prezzi più convenienti, come in Russia, torneremmo tutti a comperare CD. Magari con meno orpelli. Ivana Spagna ha fatto uscire un suo recente album un anno fa prima in Edicola e poi nei negozi di dischi. In edicola costava mi sembra 5 euro e 50, comunque meno di 6 euro. Lo stesso Album nel negozio penso che avesse anche i testi delle canzoni, non avesse il marchio "Tv Sorrisi & Canzoni". Ma alla fine la qualità era la stessa. Risultato? Io l'ho comperato al volo... naturalmente in Edicola.5, 6 euro a CD senza orpelli (i testi li scarichiamo da internet, dal sito del cantante se vogliamo) e la gente ricomincerebbe a comperare i CD in quantità, a regalarli in quantità, ecc.Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non vendono? 5Euro a CD e le vendite
      Oltre che un problema di prezzi c'è soprattutto un problema di arroganza da parte delle case discografiche e cinematografiche.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non vendono? 5Euro a CD e le vendite
        veramente ci sono centinaia di etichette indipendenti che vendono i propri album con prezzo variabile, compreso tra 6 e 12?. personalmente acquisto tramite mail order e in genere i cd o i vinili li pago poco.solo le major vendono a prezzi esorbitanti.
  • Anonimo scrive:
    Il Rapporto di Fantasia
    Un vecchio adagio recita: "Con i SE ed i MA non si fa nulla".La IFPI sembra non aver avuto anziani nonni che per generazioni hanno edotto i nipotini su questa semplice realtà della vita. Chiosa oltremodo adatta è che del senno di poi ne son piene le fosse.La lezione non c'è stata ed i bilanci si continuano a fare con lo " 'strologo " che legge nella palla di vetro."SE avessimo venduto......SE avessero comprato".A casa mia si dice che "SE il nonno avesse avuto 5 palle sarebbe stato un Flipper". Anche lui, tuttavia, è nato con due.Arrivederci a mai più cara IFPI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Rapporto di Fantasia
      Azzi loro , si sono schiacciati le unghie da soli !!!!Le strategie di mercato non sanno nemmeno che sono , hanno sempre vissuto nella bambagia , è ora che si mettano al lavoro .Semplice guadagnare senza far nulla di ingenioso ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il Rapporto di Fantasia
        - Scritto da: Anonimo
        Azzi loro , si sono schiacciati le unghie da soli
        !!!!

        Le strategie di mercato non sanno nemmeno che
        sono , hanno sempre vissuto nella bambagia , è
        ora che si mettano al lavoro .

        Semplice guadagnare senza far nulla di ingenioso
        ...purtroppo però per certa "gente" lavorare è faticoso..meglio far lavorare gli altri.:-@
  • Anonimo scrive:
    Secondo la RIAA vendite a piu' 5.4%!!!!
    Veramente la RIAA riporta che le vendite sonosalite del 5.4%!!!http://www.slyck.com/news.php?story=717A chi bisogna dar retta? Secondo me questagente ha troppi soldi, e genera mostri comeMichael Jackson. Cantanti, tornate a fare concerti, e usate il p2pcome pubblicità... non vi pentirete mai di averlasciato quelle sanguisughe delle case discografiche..!
  • ElfQrin scrive:
    Frutto del boicottaggio...
    Piatte le vendite? Non è colpa del P2P, ma della loro repressione.Quante persone (tra cui io), hanno già scritto che non compreranno più per protesta? Quanti non vogliono più dare soldi a chi li minaccia e li tratta da criminali?
    • Anonimo scrive:
      Re: Frutto del boicottaggio...
      IO. Che si fottano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Frutto del boicottaggio...
      Le grandi case discografiche, così come quelle cinematografiche , sono annoverate come uno dei molti strumenti in mano alle logge massoniche il cui scopo è quello di dominare il mondo.Quindi che muoiano pure.
      • Terra2 scrive:
        Re: Frutto del boicottaggio...
        - Scritto da: Anonimo
        Le grandi case discografiche, così come quelle
        cinematografiche , sono annoverate come uno dei
        molti strumenti in mano alle logge massoniche il
        cui scopo è quello di dominare il mondo.Noooo... le logge massoniche non vogliono controllare o dominare il mondo!Sono solo brave persone che si occupano di proteggere e preservare il futuro dell'umanità per puro spirito cavalleresco!Non hai visto il "il mistero dei templari"? :)(Azz... mi sa che questa era meglio se non la firmavo :D )==================================Modificato dall'autore il 24/03/2005 9.11.32
        • Anonimo scrive:
          Re: Frutto del boicottaggio...
          - Scritto da: Terra2
          - Scritto da: Anonimo

          Le grandi case discografiche, così come quelle

          cinematografiche , sono annoverate come uno dei

          molti strumenti in mano alle logge massoniche il

          cui scopo è quello di dominare il mondo.

          Noooo... le logge massoniche non vogliono
          controllare o dominare il mondo!
          Ti dice niente loggia P2 tessera 1816?http://www.berlusconisilvio.com/tesserap2berlusconi.gif
          • Anonimo scrive:
            Re: Frutto del boicottaggio...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Terra2

            - Scritto da: Anonimo


            Le grandi case discografiche, così come quelle


            cinematografiche , sono annoverate come uno
            dei


            molti strumenti in mano alle logge massoniche
            il


            cui scopo è quello di dominare il mondo.



            Noooo... le logge massoniche non vogliono

            controllare o dominare il mondo!



            Ti dice niente loggia P2 tessera 1816?

            http://www.berlusconisilvio.com/tesserap2berlusconAnche questo link è molto interessante e inquietante allo stesso tempo:http://www.disinformazione.it/Nuovo%20Ordine%20Mondiale.htm
          • Anonimo scrive:
            Re: Frutto del boicottaggio...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Terra2

            - Scritto da: Anonimo


            Le grandi case discografiche, così come quelle


            cinematografiche , sono annoverate come uno
            dei


            molti strumenti in mano alle logge massoniche
            il


            cui scopo è quello di dominare il mondo.



            Noooo... le logge massoniche non vogliono

            controllare o dominare il mondo!



            Ti dice niente loggia P2 tessera 1816?

            http://www.berlusconisilvio.com/tesserap2berlusconpovero silvio....... ATTENTATO!!ZELIG VENDUTI DI MERDA GLI FATE SOLO PIACERE
          • Terra2 scrive:
            Re: Frutto del boicottaggio...

            ZELIG VENDUTI DI MERDA GLI FATE SOLO PIACERENon è compito dei comici salvare il mondo e liberarci dai figli di buonadonna; quello è compito nostro.Ed il fatto che peronaggini come Luttazzi, Grillo e l'ultima generazione della fam. Guzzanti (per quella precedente ormai non c'è speranza) rischino le palle attaccando direttamente una serie di personaggi, non obbliga il resto dei comici a fare altrettanto.
          • Terra2 scrive:
            Re: Frutto del boicottaggio...

            Ti dice niente loggia P2 tessera 1816?
            http://www.berlusconisilvio.com/tesserap2berlusconSiamo messi male a ironia ultimamente eh?
    • Terra2 scrive:
      Re: Frutto del boicottaggio...
      - Scritto da: ElfQrin
      Piatte le vendite? Non è colpa del P2P, ma della
      loro repressione.Eccomi qua... Dall'inizio dell'anno ho comperato solo Kaleidoscope di Kelis (offerta FNAC a 7 euro*). Non male dal momento che all'epoca di napster, quando i CD non avevano protezioni di sorta ero sui 5/6 CD al mese no?Inoltre i CD, quando uno non sa cosa regalare sono un Jolly... a meno che non si faccia l'errore di regalare un doppione un CD fa sempre la sua figura.Ultimamente, quando ho dei dubbi, regalo Libri :D(*) ...e comunque anche a 7 euro, avesse avuto anche una sola "virgola" di protezione glielo lasciavo nella rastrelliera.
    • ilmusico scrive:
      Re: Frutto del boicottaggio...
      E' come dici : in realtà , questa è la storia del cane che morde la sua stessa coda. Ma non è strano che queste compagnie o multinazionali della discografia, non abbiano capito che per tornare a vendere, devono abbassare i prezzi? Io ho visto (non ricordo il sito ) qualcuno che ordinava CD legali, a prezzi certamente inferiori a quelli che trovo nei negozi di discografia. Mi vien da dire, (sarà una battuta?) che alla fine , sono le stesse compagnie discografiche che fanno pirateria, istigando i navigatori di internet, a scaricare musiche , pur protette dal diritto d'autore. - Sembrerebbe tutto programmato, quasi... Ma cosa credono di fare, con la loro azione repressiva? Di tornare ai bei tempi? Non credo proprio! Va detto anche che, se io fossi l' autore di un album di canzoni , di album con relative partiture (nei negozi di strumenti musicali ,si vendono, ma a che prezzi!),e dei cd con le mie canzoni, non avrei certo piacere nel vedere che i miei guadagni sono bassi a causa degli "scaricatori". Potrei anche considerare la cosa da un altro punto di vista: che pur essendo danneggiato economicamente, d' altro canto , mi viene fatta comunque della pubblicità che, nel tempo, mi porterebbe frutto. Ma pare che la maggioranza degli artisti e delle case discografiche , non sia di questo avviso. L' imperfetta ed iniqua legge urbani (niente maiuscola per quell'individuo!) dimostra come una minoranza abbia prevalso su milioni di persone le quali, per lo più, scaricavano senza fini di lucro, pur danneggiando gli autori in quanto non acquistavano (e non acquistano più) i cd.Che nel mondo vi siano problemi assai più gravi di questo, non lo metto in dubbio ma non si può sempre lasciar passare tutto, no? Il Musico
      • Anonimo scrive:
        Re: Frutto del boicottaggio...
        - Scritto da: ilmusico
        E' come dici : in r
        ealtà , questa è la storia del cane che morde la
        sua stessa coda. Ma non è strano che queste
        compagnie o multinazionali della discografia, non
        abbiano capito che per tornare a vendere, devono
        abbassare i prezzi? Io ho visto (non ricordo il
        sito ) qualcuno che ordinava CD legali, a prezzi
        certamente inferiori a quelli che trovo nei
        negozi di discografia. Mi vien da dire, (sarà una
        battuta?) che alla fine , sono le stesse
        compagnie discografiche che fanno pirateria,
        istigando i navigatori di internet, a scaricare
        musiche , pur protette dal diritto d'autorE
        Sembrerebbe tutto programmato, quasi... Ma cosa
        credono di fare, con la loro azione repressiva?
        Di tornare ai bei tempi? Non credo proprio! Va
        detto anche che, se io fossi l' autore di un
        album di canzoni , di album con relative
        partiture (nei negozi di strumenti musicali ,si
        vendono, ma a che prezzi!),e dei cd con le mie
        canzoni, non avrei certo piacere nel vedere che i
        miei guadagni sono bassi a causa degli
        "scaricatori". Potrei anche considerare la cosa
        da un altro punto di vista: che pur essendo
        danneggiato economicamente, d' altro canto , mi
        viene fatta comunque della pubblicità che, nel
        tempo, mi porterebbe frutto. Ma pare che la
        maggioranza degli artisti e delle case
        discografiche , non sia di questo avviso.
        L' imperfetta ed iniqua legge urbani (niente
        maiuscola per quell'individuo!) dimostra come una
        minoranza abbia prevalso su milioni di persone le
        quali, per lo più, scaricavano senza fini di
        lucro, pur danneggiando gli autori in quanto non
        acquistavano (e non acquistano più) i cd.
        Che nel mondo vi siano problemi assai più gravi
        di questo, non lo metto in dubbio ma non si può
        sempre lasciar passare tutto, no?


        Il MusicoSIETE LADRI E LO RESTERETE FINO A QUANDO VI ARRESTERANNO
  • Anonimo scrive:
    Uuuh sono il fantasma P2P!
    (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) !
    • ammatwain scrive:
      Re: Uuuh sono il fantasma P2P!

      (ghost) (ghost) (ghost) (ghost)
      (ghost) (ghost) (ghost) (ghost)
      (ghost) (ghost) (ghost) (ghost) !vieni qui che ti spalmo sul P2Panino!
  • Anonimo scrive:
    si illudono...
    si illudono che 1000 cd scaricati corrispondano a 1000 cd non comprati... sarebbe bello!.. ma non è cosìsono per la maggior parte download di curiosità, che se costa non si fà (e vai di rima!)il cd che piace veramente la gente lo compra comunque... ma sono sempre i soliti discorsi... smettiamo qui.
  • Anonimo scrive:
    il vero motivo per cui si vendono - cd
    è che la musica che si "produce" oggi fa veramente schifo eccolo il vero motivo: i soliti gruppi che vanno peggiorando sempre di più , ragazzini che vengono lanciati da programmi tv e/o dalle stesse case discografiche, la gente ormai ha capito che è tutto una farsa. Ma dov'è la musica come quella di una volta.Per non parlare dei prezzi dei cd musicali arrivati a cifre astronomiche, e ancora con i balzalli SIAE messi su tutti i supporti che possono contenere dati (musica, film, ma anche documenti personali) la gente si sente quasi autorizzata a ricorrere alla pirateria, in fondo hanno già dato...
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero motivo per cui si vendono -
      - Scritto da: Anonimo
      Ma dov'è
      la musica come quella di una volta.Soprattutto, dove sono i dischi con 10 brani, di cui 7 ottimi, due decenti e magari 1 solo così così...E UNA VOLTA ERANO LA NORMA!!Ma perchè non si domandano come mai iTunes ha così tanto successo ? Posso comprare l'uno o i due ( massimo ) brani decenti dell'album, e spendo massimo 2 euro...la Apple è stata furbissima a sfruttare la pochezza della produzione musicale attuale.Cari discografici, facciamo che se volete vendere CD a 20 Euro, ci mettete *almeno* 10 brani che valgano minimo 1 Euro a testa, il resto ve lo paghiamo per il materiale, il trasporto e il negoziante ?
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero motivo per cui si vendono -
        - Scritto da: Anonimo
        Cari discografici, facciamo che se volete vendere
        CD a 20 Euro, ci mettete *almeno* 10 brani che
        valgano minimo 1 Euro a testa, il resto ve lo
        paghiamo per il materiale, il trasporto e il
        negoziante ?altra truffa: le compilation di "Greatest Hits", con 20 brani, 17 già sentiti e già acquistati 1 o 2 volte, che contengono 3 brani inediti ? 20 Euro n'altra volta ?? Ma non si diceva che il valore del CD sono i diritti d'autore ? E se ho già pagato i diritti d'autore del CD comprato 2 anni che contiene il 90% dei brani del nuovo CD, perchè devo pagare tutto daccapo ?'Fanculo il Greatest Hits, mi compro da iTunes a .99c SOLO il pezzo che mi manca, al limite...
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero motivo per cui si vendono -
      - Scritto da: Anonimo
      è che la musica che si "produce" oggi fa
      veramente schifo eccolo il vero motivo: i soliti
      gruppi che vanno peggiorando sempre di più ,
      ragazzini che vengono lanciati da programmi tv
      e/o dalle stesse case discografiche, la gente
      ormai ha capito che è tutto una farsa. Ma dov'è
      la musica come quella di una volta.
      Per non parlare dei prezzi dei cd musicali
      arrivati a cifre astronomiche, e ancora con i
      balzalli SIAE messi su tutti i supporti che
      possono contenere dati (musica, film, ma anche
      documenti personali) la gente si sente quasi
      autorizzata a ricorrere alla pirateria, in fondo
      hanno già dato...Lascia perdere non è una questione di qualità o meno la verità è che 22? per un cd con 13 tracce son cifre da straaaaaaaaaaappassionati per gli altri c'è la radio. Vogliono un mercato di nicchia e quello hanno.
      • jokanaan scrive:
        Re: il vero motivo per cui si vendono -
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        è che la musica che si "produce" oggi fa

        veramente schifo eccolo il vero motivo: i soliti

        gruppi che vanno peggiorando sempre di più ,

        ragazzini che vengono lanciati da programmi tv

        e/o dalle stesse case discografiche, la gente

        ormai ha capito che è tutto una farsa. Ma dov'è

        la musica come quella di una volta.

        Per non parlare dei prezzi dei cd musicali

        arrivati a cifre astronomiche, e ancora con i

        balzalli SIAE messi su tutti i supporti che

        possono contenere dati (musica, film, ma anche

        documenti personali) la gente si sente quasi

        autorizzata a ricorrere alla pirateria, in fondo

        hanno già dato...


        Lascia perdere non è una questione di qualità o
        meno la verità è che 22? per un cd con 13 tracce
        son cifre da straaaaaaaaaaappassionati per gli
        altri c'è la radio. Vogliono un mercato di
        nicchia e quello hanno.ma gli straaaaaaaaaaappassionati si sono rotti le p@lle di farsi rompere le p@lle. Ricordo con nostalgia quando acquistavo due dischi al mese, ovviamente tutta roba scoperta su p2p. Ora, con un lavoro che mi dà l'indipendenza economica, e con possibilità approfondite di conoscere gruppi, sarei a comprare due dischi alla settimana, se non avessero iniziato questa stupida guerra.
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero motivo per cui si vendono -
          - Scritto da: jokanaan

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          è che la musica che si "produce" oggi fa


          veramente schifo eccolo il vero motivo: i
          soliti


          gruppi che vanno peggiorando sempre di più ,


          ragazzini che vengono lanciati da programmi tv


          e/o dalle stesse case discografiche, la gente


          ormai ha capito che è tutto una farsa. Ma
          dov'è


          la musica come quella di una volta.


          Per non parlare dei prezzi dei cd musicali


          arrivati a cifre astronomiche, e ancora con i


          balzalli SIAE messi su tutti i supporti che


          possono contenere dati (musica, film, ma anche


          documenti personali) la gente si sente quasi


          autorizzata a ricorrere alla pirateria, in
          fondo


          hanno già dato...





          Lascia perdere non è una questione di qualità o

          meno la verità è che 22? per un cd con 13 tracce

          son cifre da straaaaaaaaaaappassionati per gli

          altri c'è la radio. Vogliono un mercato di

          nicchia e quello hanno.


          ma gli straaaaaaaaaaappassionati si sono rotti le
          p@lle di farsi rompere le p@lle. Ricordo con
          nostalgia quando acquistavo due dischi al mese,
          ovviamente tutta roba scoperta su p2p. Ora, con
          un lavoro che mi dà l'indipendenza economica, e
          con possibilità approfondite di conoscere gruppi,
          sarei a comprare due dischi alla settimana, se
          non avessero iniziato questa stupida guerra.La guerra che loro hano iniziato non ha solo connotati di tipo economico.Quello che a loro brucia di più è il fatto che a causa del p2p loro non possono più avere il controllo totale sulla musica che viene ditribuita .Infatti fino all' avvento del p2p erano loro a stabilire che cosa si doveva ascoltare. Non a caso, se la qualità della musica è andata peggiorando negli anni, non è perchè non vi sono più talenti in giro , ma è perchè fa parte di un preciso piano che è quello di fornire alle masse musica da far rincoglionire la gente , e quindi arrivare allo stordimento delle masse stesse.
          • jokanaan scrive:
            Re: il vero motivo per cui si vendono -
            - Scritto da: Anonimo


            La guerra che loro hano iniziato non ha solo
            connotati di tipo economico.
            Quello che a loro brucia di più è il fatto che a
            causa del p2p loro non possono più avere il
            controllo totale sulla musica che viene
            ditribuita .
            Infatti fino all' avvento del p2p erano loro a
            stabilire che cosa si doveva ascoltare. Non a
            caso, se la qualità della musica è andata
            peggiorando negli anni, non è perchè non vi sono
            più talenti in giro , ma è perchè fa parte di un
            preciso piano che è quello di fornire alle masse
            musica da far rincoglionire la gente , e quindi
            arrivare allo stordimento delle masse stesse.te l'appoggio! (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Come al solito... ripetiamo:
    I CD NON SI VENDONO (e sarebbe da dimostrare) PERCHE' SONO TROPPO CARI!!Secondo i discografici, le loro produzioni (già, ormai producono loro, mica gli autori ed i cantanti) valgono così tanto?
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