YouTube, due dollari per una licenza

Annunciato il servizio Friendly Music: permetterà ai filmmaker del Tubo di acquisire legalmente una licenza per lo sfruttamento non commerciale di un brano. Ma solo in un catalogo limitato, senza major

Roma – Si chiama Friendly Music ed è un servizio che potrebbe fare la gioia di tutti i registi amatoriali del Tubo. Almeno quelli che si divertono a montare video matrimoniali o strampalati report di viaggio, spesso aggiungendoci in sottofondo una hit di Lady Gaga o una melodia dei Beatles.

E sono proprio queste piccole colonne sonore che poi vanno a scatenare l’ira delle major del disco, pronte a lanciarsi contro la piattaforma di video sharing di Google. Il problema sta nella licenza relativa allo sfruttamento delle canzoni, molto spesso non richiesta né pagata dai vari filmmaker del web .

Ma su YouTube è recentemente partito un servizio introdotto da Rumblefish , azienda statunitense specializzata in licensing musicale. In sostanza, Friendly Music permetterà a chiunque di acquisire una speciale licenza al prezzo unico di 1,99 dollari . Di conseguenza, gli utenti del Tubo potranno utilizzare il brano legalmente acquisito per scopi non commerciali.

“Molti utenti di YouTube sono ogni giorno registi – ha spiegato Paul Anthony, CEO di Rumblefish – e non possono contare su uno sbocco come questo. Siamo elettrizzati all’idea che il nostro diventi un punto di connessione, il primo di altri passaggi, affinché il processo legato all’utilizzo di musica all’interno dei video venga semplificato”.

Attualmente, sono circa 35mila le canzoni presenti nel catalogo di Friendly Music. Nessuna di queste appartiene però alle grandi sorelle del disco . Come spiegato dallo stesso Anthony, gli utenti potranno scegliere tra vari generi musicali, tutti selezionati a mano dallo stesso servizio, tutti adatti a commentare in sette note i vari momenti speciali della vita.

Mauro Vecchio

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  • MeX scrive:
    mistero?
    ma mistero de che!Amazon vuole vendere LIBRI quello é il suo business, il kindle é stato un investimento per creare un mercato, se riusciranno a vendere libri su piattaforme che non sono loro si liberano del fastidio di produrre hardware
  • Talking Head scrive:
    Il vero mistero...
    ... è perché fare scrivere articoli sugli ebook reader a persone che non ne hanno mai usati e non sono interessati a usarne.Dov'è il mistero? C'è una nicchia di persone che non è interessata a leggere i libri di cucina multimediali ma a leggere un libro... vi rendete conto che esistono clienti che NON comprerebbe qualcosa con uno schermo LCD retroilluminato (nonostante le animazioni!) ma comprerebbe uno schermo e-ink bianco e nero? Per me non è un downgrade, ma è un upgrade, per cui sono disposto a pagare di più. Risolto il mistero?Lo so che i lettori sono pochi, ma ci permettete di esistere senza stupirsi ogni volta che ci sia ancora qualcuno che legge libri? Grazie.
  • Asd Asd scrive:
    Asd
    Si' be', video su uno schermo a eInk...Un refresh ad ogni frame? -.-
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