Zoom nella task force GIFCT contro il terrorismo

Zoom nella task force GIFCT contro il terrorismo

La piattaforma, ormai tra i player più importanti per quanto riguarda riunioni e comunicazioni da remoto, al fianco degli altri big dell'industria.
La piattaforma, ormai tra i player più importanti per quanto riguarda riunioni e comunicazioni da remoto, al fianco degli altri big dell'industria.

Fondata nel 2017 da nomi noti come quelli di Facebook, Microsoft, Twitter e YouTube, l'organizzazione non governativa GIFCT (per esteso Global Internet Forum to Counter Terrorism) che si batte contro terrorismo ed estremismo accoglie oggi un nuovo partner: Zoom. L'annuncio giunge direttamente dal blog ufficiale della piattaforma.

Siamo entusiasti di collaborare con le altre realtà dell'industria, condividendo le nostre competenze e imparando da chi ha già affrontato sfide simili, creando così un ambiente online più sicuro per gli utenti.

L'impegno di Zoom per la lotta al terrorismo

La società diventa inoltre membro dell'iniziativa Tech Against Terrorism supportata dalle Nazioni Unite e attiva con la medesima finalità: evitare che i terroristi possano sfruttare a proprio vantaggio le infrastrutture del mondo online. Riportiamo di seguito in forma tradotta il commento di Josh Kallmer (Head of Global Public Policy and Government Relations).

Unendosi a questa organizzazione, Zoom promuove il proprio impegno per quanto riguarda fiducia, sicurezza e rispetto nei confronti dei nostri utenti, supportando uno scambio libero di pensieri e idee. Insieme, guardiamo avanti per raggiungere obiettivi condivisi e combattere l'uso della tecnologia per atti terroristici, rendendo Internet un posto sicuro.

Il Global Internet Forum to Counter Terrorism ha preso vita ormai quasi cinque anni fa su stimolo dei governi europei e di quello statunitense, per far fronte all'esigenza di limitare l'impiego delle piattaforme digitali da parte delle organizzazioni criminali e in particolare di quelle terroristiche, dopo gli attacchi avvenuti a Parigi e Bruxelles. La sua azione si basa su tre pilastri: prevenire, intervenire, imparare.

Fonte: Zoom
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