Il browser di DuckDuckGo blocca le pubblicità video su YouTube

Il browser di DuckDuckGo blocca le pubblicità video su YouTube

L'ultima versione del browser di DuckDuckGo introduce il blocco automatico delle pubblicità video, anche quelle presenti su YouTube.
Il browser di DuckDuckGo blocca le pubblicità video su YouTube
L'ultima versione del browser di DuckDuckGo introduce il blocco automatico delle pubblicità video, anche quelle presenti su YouTube.

Mentre da una parte Google prosegue nella sua ormai lunga battaglia contro gli ad blocker, dall’altra DuckDuckGo ha appena annunciato una novità che potrebbe attirare l’attenzione di molti. L’ultima versione del suo browser integra un componente che si chiama YouTube Ad Blocking e fa esattamente quanto promette il nome: blocca le pubblicità video su YouTube. Non ci nascondiamo dietro a un dito, è proprio ciò che cercano in tanti.

A DuckDuckGo non piacciono gli spot di YouTube

La tecnologia elimina qualsiasi interruzione durante lo streaming, sia quelle che fanno aspettare prima di iniziare a vedere un contenuto (spesso diverse decine di secondi) sia quelle che spezzano la visione (a volte all’improvviso). Si tratta di una funzionalità attivata di default nelle edizioni del software per i sistemi operativi Windows, macOS e iOS, mentre su Android per il momento dev’essere abilitata a mano, agendo sulle impostazioni. In qualsiasi momento è comunque possibile spegnerla con un semplice click o tap, ma non credo che qualcuno lo farà.

L'ultima versione del browser di DuckDuckGo introduce il blocco automatico delle pubblicità video, anche su YouTube

DuckDuckGo sottolinea che il blocco delle pubblicità agisce solo ed esclusivamente all’interno del suo browser e non nell’applicazione di YouTube. Dovrebbe essere chiaro per tutti, quasi scontato, ma qualcuno potrebbe fare confusione e pensare che non funzioni se apre un URL che porta a un video e lancia automaticamente l’app, lasciando così la sessione di navigazione. Può succedere, ad esempio, quando si riceve un link in una chat di WhatsApp.

Il principio è la stessa impiegato da uBlock Origin

Nel post di annuncio, lo sviluppatore spiega che la tecnologia si basa sugli elenchi gestiti dalla community e provenienti da uBlock Origin, proprio quell’estensione che Chrome ha appena messo al bando eliminando il supporto allo standard Manifest V2. A questo si aggiungono ottimizzazioni mirate. Fa inoltre sapere che il metodo potrebbe comportare tempi di caricamento maggiori all’apertura, legati al buffering, ma che una volta partito il contenuto non sarà più interrotto.

Fonte: DuckDuckGo
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
8 lug 2026
Link copiato negli appunti