2003, anno d'oro per banner e pop-up

Lo afferma Initative Media, secondo cui l'anno prossimo si assisterà ad una forte crescita della pubblicità online. Intanto arrivano i nuovi standard dei banner IAB


Roma – Chi pensava che la stagione dei banner e dei pop-up fosse vicina alla conclusione dovrà ricredersi. Lo affermano gli analisti della Initiative Media secondo cui l’anno prossimo si assisterà ad una forte crescita in questa forma di pubblicità online.

Se il 2002 è stato un anno molto difficile, visto che la crisi delle net companies si è fatta sentire in tutto il suo clamore, il 2003 si apre invece con importanti prospettive tanto per gli inserzionisti quanto per gli editori online. La spesa complessiva nel 2003, infatti, si prevede che superi di almeno il 50 per cento quella registrata nel 2002.

“Ci si attendeva – si legge nel bollettino diffuso dalla società di analisi – che la spesa complessiva del 2002 fosse doppia rispetto a quella registrata nel 2001 ma i tempi di recupero hanno subito pesantemente la generale recessione” del mercato.

Se le speranze aumentano, aumentano anche le dimensioni dei banner e delle inserzioni promozionali online. In questo senso sembra muoversi anche l’ Interactive Advertising Bureau che dopo una lunga consultazione con net companies, inserzionisti ed editori ha varato alcuni nuovi standard dimensionali.

Le quattro dimensioni delle inserzioni consigliate dallo IAB sono (in pixel): 300×250, 180×150, 160×600, 728×90.

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  • Anonimo scrive:
    Notizie care...
    Ogni notizia 1.50 $??? Ma sono matti?? Sono circa 1,50?, cioè quasi 3000 lire! Tutto per una notizia (le news di yahoo alcune volte sono di poche righe)Passi l'e-mail a pagamento (se ci fosse anche qui la farei anch'io, quella col dominio di secondo livello), ma le news no! troppo care.pieggi
  • Anonimo scrive:
    ... la sorte di tutti i content provider
    Se uno fornisce contenuti validi deve investire soldi (a meno che non sia un organo che abbia a disposizione fondi pubblici tipo ad esempio l'università)... meglio che tali soldi gli rientrino attraverso abbonamenti o micropagamenti piuttosto che alimentino il business pubblicitario (che ormai ha saturato il web e quindi ha perso molta della sua efficacia).Il problema è che dovrebbero trovare un sistema per i micropagamenti che sia altrettanto comodo che tirare fuori dal portafoglio qualche centesimo.Ciao, Marzio
    • TieFighter scrive:
      Re: ... la sorte di tutti i content provider
      Boh a me pare che Yahoo non produca contenuti di sorta, sfrutta come Virgilio e tanti altri quello che fanno terzi. Questo e' l'errore: se chi produce contenuti facesse pagare Yahoo o Virgilio per riportarli anche sulle loro pagine il mercato cambierebbe completamente
      • Anonimo scrive:
        Re: ... la sorte di tutti i content prov
        - Scritto da: TieFighter
        Boh a me pare che Yahoo non produca
        contenuti di sorta, sfrutta come Virgilio e
        tanti altri quello che fanno terzi. Questo
        e' l'errore: se chi produce contenuti
        facesse pagare Yahoo o Virgilio per
        riportarli anche sulle loro pagine il
        mercato cambierebbe completamenteMah,Penso li pagano (mi riferisco a quelli che producono le news che poi loro pubblicano) ... e anche benino.Altrimenti sarebbe incredibile che Yahoo attingesse gratis ad una fonte di contenuti e poi senza alcun problema di diritti potesse vendere tali contenuti.Se qualcuno ha notizie certe in merito scriva un messaggio.Ciao, Marzio
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