35 milioni di dollari per OLPC

La campagna di acquisto con donazione incorporata in NordAmerica ha portato buoni frutti

Roma – Dal 12 novembre al 31 dicembre dello scorso anno la campagna Give One Get One voluta dall’organizzazione di One Laptop per Child – OLPC ha portato nelle sue casse 35 milioni di dollari. Lo ha annunciato la stessa OLPC.

Come si ricorderà, la campagna invitava i consumatori nordamericani a dotarsi del computer voluto da Nicholas Negroponte ad un prezzo doppio rispetto al suo costo, in modo tale da finanziare ulteriormente la produzione e diffusione dei laptop XO nei paesi più poveri.

“Siamo grati a tutti coloro che hanno partecipato alla campagna benefica – ha dichiarato lo stesso Negroponte – Una reazione che è stata molto generosa e che ci consente di procedere nella nostra missione di diffondere i portatili nelle mani del maggior numero di bambini non privilegiati possibile”.

100mila laptop XO sono al momento in distribuzione, spiega OLPC, in paesi come l’Etiopia, il Ruanda e la Mongolia.

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  • matteo.moro scrive:
    Quali sarebbero le novità?
    Ne ho scritto un paio di mesi fa, ai tempi della Beta2:http://tinyurl.com/2ec7kcNon vedo nessuna novità rispetto ad Openoffice, anzi...
    • Scarlight scrive:
      Re: Quali sarebbero le novità?
      Ho letto e ho risposto al tuo articolo sul tuo blog.Spesso si fatica a comprendere che il mondo opensource e degli appassionati di informatica (alias smanettoni o chi ne capisce qualcosa per intenderci) è un pochetto differente dalle realtà aziendali che hanno bisogno di un corredo di assistenza e servizi ulteriori personalizzati alla semplice suite OpenOffice freeware da installare e basta.Qui sotto metto una copia della risposta:"Magari se leggi il seguente articolo:http://www.openoffice.org/press/ibm_press_release.htmlforse il furto non si realizza, visto che IBM ha portato la tecnologia Lotus e 35 tecnici allo sviluppo di OOo.Sappiamo tutti che Symphony è una versione leggermente differente da OOo, ma in più tra le varie cose ha un apparato di assistenza che a te sembra inutile ma per le aziende è indispensabile.Poi è ovvio che IBM non è una associazione filantropica, comunque credo che l'apporto sia sicuramente interessante per un miglioramento qualitativo della suite OOo.Poi non mi pare che alla OpenOffice.org ci siano dei cretini che si lascino "acquistare" da IBM, forse bisognerà chiedere a loro se sono fedeli al progetto più che alla IBM".
  • eheheh scrive:
    E si differenzia
    in che cosa si differenzia rispetto a openoffice?
    • tres scrive:
      Re: E si differenzia
      nelle prestazioni e nella semplicità d'uso (credo)
    • Scarlight scrive:
      Re: E si differenzia
      Ad una prima occhiata si differenzia principalmente per l'interfaccia grafica, simile a office 2007 o in stile Vista.A me piace molto.Poi nella tecnologia impiegata e meno visibile, non saprei
    • Scarlight scrive:
      Re: E si differenzia
      dimenticavo, rispetto ad Openoffice NON gira su Windows 98
      • Wargames scrive:
        Re: E si differenzia
        Mi sembra ORRIBILE!!!Ma cosa buttano via i soldi in quella roba? Che investano in Open Office piuttosto magari non apertamente. Ma quanti useranno quella roba?! Giá pochi usano Open Office che é ottimo, figurarsi chi usa quella roba.
        • Scarlight scrive:
          Re: E si differenzia
          Ma la IBM lavora già al progetto Open Office, essa ha prestato 35 persone e la propria tecnologia Lotus per migliorare il tutto.La strategia di Lotus Symphony credo sia un'aperta concorrenza a Microsoft Office nel settore delle imprese, quindi con un supporto tecnico e un rafforzamento della solidità del prodotto portandolo ad una fascia alta.Diciamo che Open Office non ha ancora attorno a se una struttura efficace per essere utilizzato in azienda, anche se parecchi uffici cominciano ad usarlo.L'articolo di Open Office sull'ingresso di IBM:http://www.openoffice.org/press/ibm_press_release.html
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