4chan, all'attacco del copyright

Un'imponente offensiva di tipo DDoS guidata dal gruppo degli Anonymous. Messi fuori uso i siti di RIAA e MPAA, anche grazie al contributo della comunità. Gli interessi aziendali dovrebbero smetterla di silenziare la Rete

Roma – È stata soprannominata Operation Payback . Un’agguerrita offensiva lanciata dall’ormai celebre gruppo degli Anonymous , contro i siti web di alcuni tra i principali alfieri del copyright a stelle e strisce. Tra questi, la Recording Industry Association of America (RIAA) e la Motion Picture Association of America (MPAA).

Gli spazi online di RIAA e MPAA sono stati all’improvviso assaliti da migliaia e migliaia di richieste di connessione, in quello che si è rivelato un imponente attacco di tipo DDoS . Un attacco guidato in primis dagli Anonymous , che non hanno certo fatto mistero delle proprie intenzioni bellicose.

A scatenare l’ondata di cyberattacchi, le recenti dichiarazioni di Aiplex Software, società indiana che avrebbe ricevuto soldi dai vari detentori dei diritti per mettere KO i siti legati al torrentismo illecito, in specie quello di The Pirate Bay . Un’alleanza inaccettabile per gli Anonimi.

“Faremo in modo che gli utenti non riescano ad avere accesso ai siti nemici – si può leggere in un precedente comunicato del gruppo – tenendoli fuori uso per tutto il tempo possibile. Ma perché, chiederete? Gli Anonimi sono stanchi di vedere una Rete controllata dagli interessi aziendali”.

Ma soprattutto il gruppo ha sottolineato come il copyright stia strozzando i diritti della gente di diffondere liberamente informazione, di condividere contenuti. Per questo l’intera comunità di 4chan è stata mobilitata , invitata a partecipare attivamente all’attacco DDoS, che pare aver colpito anche il sito della British Phonographic Industry (BPI).

In sostanza, vari utenti – già su 4chan o provenienti dall’esterno – hanno provveduto a scaricare dal sito di sourceforge il tool Low Orbit Ion Cannon (LOIC). Ovvero uno strumento capace di inviare una richiesta di connessione ad un determinato indirizzo IP. I siti di RIAA e MPAA restano al momento irraggiungibili.

Mauro Vecchio

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  • ninjaverde scrive:
    RinXXXXXXXXti
    Come da titolo.Funzionari di polizia su Face-schif?Probailmente mettono anche l'indirizzo di casa le loro abitudini sessuali, preferenze poiltiche ed i peli che hanno sotto le ascelle. :sInsomma già gli adolescenti fanno le cavolte con Face schif adesso anche i poliziotti!Già si vede che "non hanno nulla da nascondere" :s"Domani andiamo ad arrestare il tale"Il giorno dopo trovano le "nuvolette"....(rotfl)
  • lorenzo scrive:
    operazioni di polizia
    "Un secondo incidente è poi accaduto su Facebook, dove alcuni cybercriminali hanno sfruttato l'identità del capo dell'Interpol Ronald K. Noble per ottenere preziose informazioni su un'operazione soprannominata Operation Infra Red."Ma questi parlano delle grosse operazioni su Facebook? Bah!
    • ephestione scrive:
      Re: operazioni di polizia
      stessa cosa che ho pensato io.Vedere nella stessa frase "facebook" e "segreti di stato" mi lascia di stucco, chi sono gli idioti che assume la francia per venire pagati tonnellate di quattrini ai posti del potere?
  • Oppure scrive:
    Non sono adatti...
    Non sanno nemmeno che cos'è Internet, e lo si vede bene quando legiferano...Figuriamoci ad usarla, scommetto che le password erano Pippo e Pluto.Gli avranno detto che essere su tuitter o feisbuk fa figo, ed eccoli prontamente travolti dalla loro inettitudine ghghghgh.... :D
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