A cosa serve il 5G? I progetti Vodafone per Milano

12 esperimenti Vodafone per testare e dimostrare l'utilità della futura connettività 5G su svariati ambiti nella città di Milano: obiettivo 2020.

A cosa serve il 5G? I progetti Vodafone per Milano

A cosa serve il 5G? A cosa servono investimenti tanto ingenti? In quali contesti se ne avrà l’impatto più importante? Oltre alla semplice navigazione ad altissima velocità, quale rivoluzione potrà comportare una tecnologia di questo tipo?

La domanda non è soltanto lecita, ma si impone dal momento in cui della nuova generazione di connettività si parla con sempre maggior intensità senza aver ancora al momento mai raggiunto una reale consapevolezza di utilità nella percezione da parte del pubblico. Vodafone ha voluto così fare il punto delle sperimentazioni in atto fornendo un riassunto dei principali progetti fin qui approntati sulla città di Milano. Si tratta di un excursus importante poiché racchiude in 12 esempi ciò che la connettività 5G (con le sue caratteristiche di bassa latenza, alta velocità e bassi consumi) sia in grado di abilitare quando applicata con intelligenza alle esigenze dell’uomo.

Vodafone, 12 esperimenti per il 5G

Le sperimentazioni in atto sono state presentate in occasione del Vodafone 5G Experience Day. Non solo il gruppo ha presentato lo stato dell’arte, ma ha anche immediatamente promosso la prossima carrellata di innovazioni chiedendo candidature (aperte fino al 31 gennaio prossimo) tramite il sito actionfor5G.it.

A livello tecnologico, spiega Vodafone, tali ambiti di sperimentazione sono stati posti in essere utilizzando la rete 5G di Vodafone conforme allo standard 3GPP; 4 antenne 5G New Radio delle 50 già accese sulla città di Milano; funzionalità edge cloud su piattaforma Multi-access Edge Computing che sfrutta il punto delal rete più vicino al dispositivo connesso per l’erogazione del servizio; una trasmissione dati 5G end-to-end,; 15 terminali 5G contemporaneamente connessi durante la sperimentazione, al fine di dare maggior concretezza al test in atto.

Sanità e benessere

  • L’ambulanza connessa: “grazie al 5G sarà possibile, infatti, effettuare video-chiamate in alta risoluzione con la centrale operativa per una migliore comprensione dell’emergenza, identificare i volti dei pazienti per recuperarne la storia clinica, eseguire procedure non standard con l’aiuto della realtà aumentata, condividere parametri vitali e esami diagnostici per immagini in tempo reale”;
  • Internet of Things per la telemedicina: “grazie al 5G, i dati del paziente, raccolti attraverso indumenti dotati di sensori continuamente attivi, vengono inviati ad una piattaforma che sfrutta un sistema di intelligenza artificiale per monitorare lo stato di salute del paziente in tempo reale durante le sue attività quotidiane”;
  • robotica riabilitativa: “grazie al 5G, il medico potrà controllare da remoto sia l’impostazione degli esercizi, sia l’esecuzione di ogni singolo movimento del paziente, visualizzando i dati di bio-feedback generati dal dispositivo in tempo reale”.

Sicurezza e sorveglianza

  • Videosorveglianza per le stazioni ferroviarie: “il sistema di video analisi intelligente consente di visualizzare in tempo reale una serie di situazioni anomale o di pericolo, permettendo così di intervenire e reagire in maniera tempestiva”;
  • drone per la pubblica sicurezza: “la piattaforma in rete raccoglie i flussi video in 4K inviati dal drone e li trasmette in tempo reale e in altissima definizione ai sistemi di video-sorveglianza della Centrale di Polizia”;
  • telecamere mobili per la videosorveglianza: “la polizia potrà implementare rapidamente nuovi punti di ripresa temporanei durante eventi o situazioni di emergenza”.

Manifattura e Industria 4.0

  •  Consegne dell’ultimo miglio: “soluzione di last mile logistics che permette di effettuare consegne in città, sfruttando Yape, il veicolo elettrico ultraleggero semiautonomo di e-Novia”;
  • robotica collaborativa per l’Industria 4.0: “è possibile collegare e integrare in un’unica soluzione gli elementi di una stazione robotica collaborativa, consentendo di utilizzarla in modo flessibile e riprogrammabile in tempo reale, senza necessità di investimenti infrastrutturali sull’impianto”;
  • l’esperienza di acquisto in realtà aumentata: “grazie al 5G, il cliente sarà in grado di identificare istantaneamente in realtà aumentata semplicemente sul proprio smartphone informazioni di vario tipo sui prodotti (es. informazioni nutrizionali, promozioni attive, preferenze personali) per effettuare la scelta di acquisto di fronte allo scaffale”.

Education e Entertainment

  • Mixed Reality per l’apprendimento immersivo: “gli studenti potranno accedere, attraverso dispositivi indossabili (visori e smart glass), a contenuti multimediali in 4K e modelli 3D per seguire insieme e contemporaneamente una lezione o per lavorare in gruppo, anche a distanza”.
  • servizi giornalistici di nuova generazione: “gli operatori di Sky TG24 potranno utilizzare una telecamera 4K per la messa in onda immediata dei loro servizi”, cosa che evidenzia pertanto anche una collaborazione in essere fin da subito con una delle realtà più dinamiche e proattive del mondo giornalistico;
  • realtà aumentata per il turismo 4.0: “soluzione di realtà aumentata che rivoluziona e arricchisce il modo di fruire le esperienze turistiche, come le visite a un museo o a un sito archeologico. Grazie al 5G, le persone attraverso un visore connesso e un’applicazione sull’edge cloud della rete Vodafone potranno godere di un’esperienza turistica unica in realtà virtuale e in totale mobilità”.

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  • Giulia scrive:
    Sinceramente non vedo quasi niente (a parte il 4K) che non possa essere fatto in GPRS , quando vi decidete ad assegnare una sottorete ipv6 ad ogni sim invece ?!!!
    • Andrea scrive:
      Concordo in toto. Non vedo la necessità di questo 5G, e per quanto riguarda l'ambulanza, a bordo c'è sempre un medico, percui non vedo la necessità di collegarsi all'ospedale.
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