899, torna il blocco. Per ora

L'Autorità TLC vara un nuovo provvedimento: 144 e similiari saranno bloccati di default sulle utenze telefoniche a partire dal prossimo primo ottobre. Un modo per aggirare la decisione del TAR? Consumatori all'attacco: che pasticcio
L'Autorità TLC vara un nuovo provvedimento: 144 e similiari saranno bloccati di default sulle utenze telefoniche a partire dal prossimo primo ottobre. Un modo per aggirare la decisione del TAR? Consumatori all'attacco: che pasticcio

Roma – Rischia di diventare una nuova bollettenovela italiana : l’Autorità TLC ha disposto il blocco automatico sulle utenze telefoniche delle chiamate verso i numeri a sovrapprezzo finiti nel mirino della cronaca per le numerose truffe e raggiri che vi sono stati associati, il TAR del Lazio ha bloccato tutto sospendendo l’efficacia della delibera dell’Autorità e ora quest’ultima vara un nuovo provvedimento, che riporta il blocco in auge, pur spostandolo al primo ottobre rispetto al primo luglio della prima decisione.

Ieri infatti l’Autorità TLC si è riunita e aveva all’ordine del giorno il primo esame della decisione del TAR, tribunale che si era mosso su richiesta di quei fornitori di servizi che sfruttano quei numeri per veicolare anche servizi del tutto legittimi. A loro dire, infatti, il blocco tout-court delle numerazioni avrebbe messo a rischio un intero settore anche per la scarsa conoscenza del problema e del blocco da parte degli utenti, motivazioni che hanno contribuito alla decisione del TAR.

L’Autorità, ieri, non ha però ancora formulato una reazione formale alla decisione del TAR, che a novembre entrerà nel merito della delibera di blocco, ma ha in cambio varato un nuovo provvedimento che, come accennato, prevede comunque quel blocco, ma a partire da ottobre e previa una ampia campagna informativa .

Un botta e risposta che non a tutte alle associazioni dei consumatori è piaciuto. In una nota, ADUC attacca: “Mentre le indagini della magistratura di questi giorni confermano che dietro le bollette gonfiate si annidano specifici reati e profitti illeciti con cifre da capogiro (vedi gli arresti ad Arezzo ), le contromisure dell’Agcom alla decisione del Tar Lazio della scorsa settimana -che di fatto ha lasciato via libera alle bollette gonfiate- sono inadeguate”.

Secondo ADUC, Agcom “ha partorito un topolino” che sembra “una presa in giro”. A suo dire, infatti, “il Tar, come detto, a novembre valuterà nel merito la delibera sospesa. Nulla di più facile che il Tribunale amministrativo sospenda l’efficacia anche del provvedimento di oggi. O forse l’Agcom sa cose che noi non sappiamo?” Dubbi che l’Associazione estende anche all’efficacia di una campagna informativa sulla materia.

“L’unica considerazione sicuramente valida annunciata dell’Agcom – conclude il consigliere ADUC Domenico Murrone – è quanto noi consigliamo da anni: intimare la disabilitazione dei numeri al gestore rigorosamente tramite raccomandata ar”.

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19 06 2008
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