Accendi YouTube, c'è la TV

Trapelati dettagli su un accordo tra la piattaforma di video sharing e i network del piccolo schermo. Gli utenti pagheranno 2 dollari per ogni episodio trasmesso in streaming. iTunes chiede lo stesso, con il download compreso

Roma – È stato rivelato da numerose fonti vicine al sito All Things Digital e alla sua rubrica MediaMemo . YouTube avrebbe avviato una trattativa con l’industria televisiva statunitense per ottenere il permesso di offrire ai suoi utenti una serie di show del piccolo schermo, in streaming e a pagamento . Si tratterebbe di rivelazioni non confermate dalla piattaforma di video sharing, ma che avrebbero spiegato come le negoziazioni con network televisivi e grandi studio siano state avviate, ancora in una fase preliminare.

Le fonti vicine al giornalista Peter Kafka avrebbero parlato di un velato ottimismo da entrambe le parti, dal momento in cui accordi del genere sono già stati presi in passato. YouTube vorrebbe ottenere l’autorizzazione a presentare in streaming spettacoli televisivi privi di pubblicità, facendo pagare ai propri utenti il prezzo di 1,99 dollari (1,30 euro circa) per ogni episodio trasmesso. Ognuno di questi verrebbe reso disponibile alla visione il giorno dopo la messa in onda negli Stati Uniti .

A saltare subito alla mente il fatto che modelli del genere sono già stati adottati sia da iTunes che da Amazon, con tariffe molto simili se non uguali a quella proposta da YouTube . La differenza starebbe nel discorso streaming, dal momento in cui la piattaforma di Google non permetterebbe il download del programma per poi poterlo vedere con calma in posti magari privi di connessione alla Rete, come ad esempio su un volo di linea. Perché, ci si chiede, l’utente dovrebbe pagare la stessa somma per un contenuto fruibile solo ed esclusivamente in streaming?

A questa domanda avrebbero risposto i dirigenti di YouTube e dei vari network televisivi coinvolti, sottolineando come questa stessa disparità sia soltanto un problema di percezione degli utenti. Le parti dell’accordo avrebbero spiegato che esistono diversi studi a conferma di una tendenza particolare: la maggior parte dei download verrebbero effettuati per una visione unica, del tipo vedi e poi getta. Kafka non si è dimostrato particolarmente convinto di questi dati, non certo a torto.

Ciò di cui si potrebbe essere più convinti, invece, è il fatto che il 2010 sarà un anno importante per le sorti future della televisione mediata dalle tecnologie della Rete. Stando a quanto rivelato da alcuni osservatori, Apple sarebbe arrivata a strappare ai detentori dei diritti un accordo di licenza per offrire la possibilità di sottoscrivere un abbonamento al prezzo di 30 dollari (circa 20 euro) al mese per scaricare tutti i programmi televisivi a cui l’utente risulti interessato.

Hulu , piattaforma web in comune ai principali attori della TV USA, sarebbe in procinto di abbandonare in via definitiva il suo originario modello di broadcasting gratuito supportato dagli spot pubblicitari, per abbracciare un modello a pagamento sulla base della cosiddetta TV Everywhere . Questa è stata la creatura voluta da Comcast e Time Warner per arricchire l’esperienza di visione degli utenti online, ovviamente per contrastare i torrentisti di tutto il mondo. Ma questo tipo di televisione non piace ai difensori della neutralità della Rete, sempre più preoccupati davanti ad accordi che porterebbero online lo status quo degli interessi e dei profitti del piccolo schermo.

Mauro Vecchio

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  • ruppolo scrive:
    Qui, invece, ha detto NO!
    http://www.appleinsider.com/articles/09/12/07/review_scam_leads_to_removal_of_over_1000_apps_from_app_store.htmlIn AppStore non c'è posto per i "furbi". Lui e le sue mille applicazioni sono state estromesse!
  • Marameo scrive:
    IN MICROSOFT...
    ... farebebero l'esatto contrario. Arriverebbe mister X con un add-on per internet explorer (come ad esempio il download manager, tanto per sparare a caso)... e gli direbbero " MA PER CARITA', COSA CE NE FACCIAMO NOI DI UNA COSA COSI' STUPIDA "...
    • Africano scrive:
      Re: IN MICROSOFT...
      - Scritto da: Marameo
      ... farebebero l'esatto contrario. Arriverebbe
      mister X con un add-on per internet explorer
      (come ad esempio il download manager, tanto per
      sparare a caso)... e gli direbbero " MA PER
      CARITA', COSA CE NE FACCIAMO NOI DI UNA COSA
      COSI' STUPIDA
      "...E quando mai avrebbero disprezzato la stupidità, ci fanno continuamente i soldi con le cose più stupide, e finché li fanno, per loro non sono stupide per niente.
  • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
    Retorica
    Da lettore, mi sento offeso per il link a Wikipedia che mi spiega cosa sia la retorica. :@
  • incredibile scrive:
    ma tu pensa
    Ma pensa che devi chiedere il permesso a un estraneo per fare applicazioni che funzionano su una cosa tua, che hai pagato pure...
    • Liosandro scrive:
      Re: ma tu pensa
      - Scritto da: incredibile
      Ma pensa che devi chiedere il permesso a un
      estraneo per fare applicazioni che funzionano su
      una cosa tua, che hai pagato
      pure...?
    • sadness with you scrive:
      Re: ma tu pensa
      - Scritto da: incredibile
      Ma pensa che devi chiedere il permesso a un
      estraneo estraneo?
      per fare applicazioni che funzionano su
      una cosa tua, che hai pagato pure...non è prprio così, cmq i termini del contratto di chi sviluppa per iPhone sono ben chiari... se non ti piacciono ci sono altre piattaforme su cui sviuppare... o forse te l'ha ordinato il dottore di sviluppare su iPhone?
      • incredibile scrive:
        Re: ma tu pensa
        ma che risposta e'? parli come una zitella acida.Il discorso e' differente, io su una cosa mia ci faccio quello che mi pare, incluso sviluppare. Ma se, come dice quel commentatore dopo di te, devo fare il "XXXXXXXXX" significa che qualcuno, tipo jobbs che appunto e' un estraneo per me non avendolo invitato mai a pranzo e non avendo intenzione di farlo, che c'e' qualcosa che non va.Significa che qualcuno pensa che non sta vendeno l'iphone, ma che te lo sta affittando.Invece di aprire la bocca, e meglio che la chiudi e che apri gli occhi...
        • Liosandro scrive:
          Re: ma tu pensa
          - Scritto da: incredibile
          ma che risposta e'? parli come una zitella acida.
          Il discorso e' differente, io su una cosa mia ci
          faccio quello che mi pare, incluso sviluppare. Ma
          se, come dice quel commentatore dopo di te, devo
          fare il "XXXXXXXXX" significa che qualcuno, tipo
          jobbs che appunto e' un estraneo per me non
          avendolo invitato mai a pranzo e non avendo
          intenzione di farlo, che c'e' qualcosa che non
          va.
          Significa che qualcuno pensa che non sta vendeno
          l'iphone, ma che te lo sta
          affittando.
          Invece di aprire la bocca, e meglio che la chiudi
          e che apri gli
          occhi...Hai scritto:
          Ma pensa che devi chiedere il permesso a un
          estraneo per fare applicazioni che funzionano su
          una cosa tua, che hai pagato
          pure...No.Non devi chiedere il permesso a nessuno. Devo comprare un kit di sviluppo, che un team di lavoratori pagati ha sviluppato, e che ti permette di accedere a certe risorse.Dopodichè puoi sviluppare, per il device che hai acquistato e che è tuo, qualsiasi tipo di applicazione, anche una che gestisce un fucile in maniera autonoma per sparare a qualsiasi cosa si muova.Il device è tuo, il sw è tuo e lo puoi far girare come ti pare. Hai solo pagato gli strumenti che ti servono a costruire un sw tuo. (come un meccanico si compra le chiavi necessarie a riparare certi pezzi).SE POI vuoi distribuire il sw a tutto il mondo attraverso i canali distributivi gratuiti che Apple ti fornisce e vendere il tuo sw senza rischiare nulla (il tuo investimento è solo il tuo lavoro, non paghi lo spazio occupato sui server Apple e la visibilità che ti viene concessa) allora devi sottostare a regole stabilite da chi il campo l'ha realizzato.Non vedo quale assurdità ci sia in tutto questo.
          • il signor rossi scrive:
            Re: ma tu pensa
            Sintesi perfetta.E poi l'assurdo è che non sento nessuno lamentarsi del fatto che per sviluppare sotto Windows con i prodotti Microsoft si deve acquistare Visual Studio o una licenza MSDN a caro prezzo... come mai? Forse perché se voglio sviluppare sotto Windows con un IDE fatto da Microsoft è normale pagare la licenza, mentre se devo pagare i tool di sviluppo fatti da Apple è da fighetti? Ma virendete conto dell'assurdità delle cose che dite?Quando uno sviluppa per mettere sull'App Store di Apple, lo fa per guadagnarci dei soldi. E utilizza un'infrastruttura e un kit di sviluppo che Apple ha creato investendoci parecchi soldi. Perché dovrebbe essere tutto gratis? E perché questa regola dovrebbe valere solo per Apple?
        • sadness with you scrive:
          Re: ma tu pensa
          - Scritto da: incredibile
          ma che risposta e'? mi adeguo al livello di chi ha iniziato il thread
          parli come una zitella acida.il thread l'hai iniziato tu, dicendo peraltro qualche "bestialità"
          Il discorso e' differente, io su una cosa mia ci
          faccio quello che mi pare, incluso sviluppare. MaApple non ti impedisce certo di sviluppare... anzi, ti dà gratuitamente tutti gli strumenti sw per farlo... questo non significa che sia obbligata a mettere in vendita quello che tu sviluppi
          se, come dice quel commentatore dopo di te, devo
          fare il "XXXXXXXXX" significa che qualcuno, tipo
          jobbs che appunto e' un estraneo per me non
          avendolo invitato mai a pranzo e non avendo
          intenzione di farlo, che c'e' qualcosa che non va.nessuo "deve" fare il XXXXXXXXX... il XXXXXXXXX lo fai se vuoi, non perché "devi"
          Significa che qualcuno pensa che non sta vendeno
          l'iphone, ma che te lo sta affittando.tutti pensano... non tutti pensano correttamente
          Invece di aprire la bocca, e meglio che la chiudi
          e che apri gli occhi...sciaqquati la bocca prima di parlare, sennò ce lo dicco ammio cuggino
    • ruppolo scrive:
      Re: ma tu pensa
      - Scritto da: incredibile
      Ma pensa che devi chiedere il permesso a un
      estraneoestraneo?
      per fare applicazioni che funzionano su
      una cosa tua, che hai pagato
      pure...Non è vero, non devo chiedere il permesso. Puoi svilupparti tutte le applicazioni che vuoi, per tuo uso e consumo.Il permesso lo devi chiedere se quella roba che sviluppi la vuoi vendere a me e agli altri 50 milioni di clienti come me. Del resto non sarebbe l'unica cosa che dovresti chiedere. Ad esempio dovresti chiedere anche un numero di partita ad altri estranei...
  • attonito scrive:
    Signore e Padrone
    beh, dite quello che volete, ma il ruolo di Signore & Padrone e' troppo fico! Mi stai sulle palle? Ti sfanXXXX. I miei tirapiedi ti hanno cassato ma mi piaci? Avanti tutta. Fossi al posto di Jobs, farei lo stesso: si cmpa iuna volta sola, ecchecXXXXXus, godiamocela!
    • Pasquale S. scrive:
      Re: Signore e Padrone
      non ti auguro mai di essere alla fine della catena :)
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Signore e Padrone
        - Scritto da: Pasquale S.
        non ti auguro mai di essere alla fine della
        catena
        :)E neanche all'inizio, gl'anelli importanti sono quelli che stanno nel centro :)
        • Africano scrive:
          Re: Signore e Padrone
          - Scritto da: Nome e cognome
          - Scritto da: Pasquale S.

          non ti auguro mai di essere alla fine della

          catena

          :)

          E neanche all'inizio, gl'anelli importanti sono
          quelli che stanno nel centro
          :)Più che di catena parlerei di piramide, una catena è forte quanto il suo anello più debole.
    • FinalSlut scrive:
      Re: Signore e Padrone
      - Scritto da: attonito
      si cmpa iuna volta
      sola, ecchecXXXXXus,Appunto. Perchè devo farmi rompere le bolle da uno come Jobs e magari da uno come te che lo emula? Se si cominciasse a sfancularvi una spranga di ferro nella testa? Del resto si campa una volta sola.
  • Pasquale S. scrive:
    Marketing
    Conoscendo Jobs, o almeno come la pensa, questa trovata è solo per far affievolire l'ira, fortemente in crescita, degli sviluppatori contro Apple.Io però non ci casco! Piuttosto aumenti le agevolazioni per gli sviluppatori, ad es. SDK gratuiti e con assistenza, Hardware a prezzo agevolato, licenze più permissive, ecc. Altrimenti gli svlippatori non svilupperanno mai un prodotto (scusate il gioco di parole) ma saranno solo polli da spennare!
    • MeX scrive:
      Re: Marketing
      scaricati ultraedit e inizia a scrivere un gestionale in java per Symbian...
      • Pasquale S. scrive:
        Re: Marketing
        Ma ci conosciamo?! come fai sapere cosa faccio?! :)PS: se pensavi che sviluppassi applicazioni per iPhone sbagliavi e di molto, per me Apple se continua così può marcire sugli scaffali!
        • FinalCut scrive:
          Re: Marketing
          - Scritto da: Pasquale S.
          Ma ci conosciamo?! come fai sapere cosa faccio?!
          :)Non ti conosce, ha buttato là il primo lavoro degradante che gli è passato per il cervello e ci ha preso subito...E tu non l'hai nemmeno capito...(linux)(apple)
        • Liosandro scrive:
          Re: Marketing
          - Scritto da: Pasquale S.
          Ma ci conosciamo?! come fai sapere cosa faccio?!
          :)

          PS: se pensavi che sviluppassi applicazioni per
          iPhone sbagliavi e di molto, per me Apple se
          continua così può marcire sugli
          scaffali!Beh, se va avanti così?Non rimangono molto sugli scaffali, i prodotti mac.Vorrei io marcire così: l'azienda informatica di maggior sucXXXXX degli ultimi anni.Ad averne!
        • ruppolo scrive:
          Re: Marketing
          Farai prima a marcire tu.
    • FinalCut scrive:
      Re: Marketing
      - Scritto da: Pasquale S.
      Conoscendo Jobs, o almeno come la pensa, questa
      trovata è solo per far affievolire l'ira,
      fortemente in crescita, degli sviluppatori contro
      Apple.

      Io però non ci casco! Eh! che tu la sappia lunga si capisce da come parli...
      Piuttosto aumenti le
      agevolazioni per gli sviluppatori, ad es. SDK
      gratuiti Eccoti il link per scaricare l'SDK iPhone completo di Xcodehttp://developer.apple.com/iphone/download.action?path=%2Fiphone%2Fiphone_sdk_3.1.2__final%2Fiphone_sdk_3.1.2_with_xcode_3.2.1__snow_leopard__10m2003.dmg
      e con assistenza, L'assistenza si paga 65 all'anno... la vuoi gratis?
      Hardware a prezzo
      agevolatoiPod Touch: 189 nessun contratto telefonico e nessun canone mensile... non mi pare male...per iniziare basta e avanza:http://store.apple.com/it/browse/home/shop_ipod/family/ipod_touch
      licenze più permissive, ecc.Su questo non hai tutti i torti, però al contrario degli altri il rifiuto dell'app non comporta costi aggiuntivi. E poi la license agreement è abbastanza chiara su quello che non puoi sviluppare...
      Altrimenti gli svlippatori non svilupperanno mai
      un prodotto (scusate il gioco di parole) ma
      saranno solo polli da
      spennare!Veramente gli sviluppatori sono tutti impegnati a sviluppare per iPhone, infatti ci sono 100.000 applicazioni già disponibili... e con discreto sucXXXXX.Torna ai tuoi gestionali in java che a più di quello non puoi aspirare...Vedi il tuo problema è che probabilmente sei un programmatore da 4 soldi a cui non vadi investire nemmeno 1 sul suo lavoro, tutto è arrangiato alla "volemose bene" e probabilmente non conosci bene nemmeno l'inglese quindi per te l'iscrizione come sviluppatore Apple ti "pesa" psicologicamente...Hai sviluppato gestionali tutta la vita, il PC te lo sei comprato ma i software li hai sempre "trovati", ... poi sei passato a scrivere gestionali per telefonini perché quella è la moda e ti senti tanto figo... il ritratto dell'italiano medio (medio in tutti i sensi).(linux)(apple)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2009 21.10-----------------------------------------------------------
      • Paolo B scrive:
        Re: Marketing
        - Scritto da: FinalCut
        - Scritto da: Pasquale S.

        Conoscendo Jobs, o almeno come la pensa, questa

        trovata è solo per far affievolire l'ira,

        fortemente in crescita, degli sviluppatori
        contro

        Apple.



        Io però non ci casco!

        Eh! che tu la sappia lunga si capisce da come
        parli...


        Piuttosto aumenti le

        agevolazioni per gli sviluppatori, ad es. SDK

        gratuiti

        Eccoti il link per scaricare l'SDK iPhone
        completo di
        Xcode

        http://developer.apple.com/iphone/download.action?


        e con assistenza,

        L'assistenza si paga 65 all'anno... la vuoi
        gratis?


        Hardware a prezzo

        agevolato

        iPod Touch: 189 nessun contratto telefonico e
        nessun canone mensile... non mi pare
        male...
        per iniziare basta e avanza:

        http://store.apple.com/it/browse/home/shop_ipod/fa



        licenze più permissive, ecc.

        Su questo non hai tutti i torti, però al
        contrario degli altri il rifiuto dell'app non
        comporta costi aggiuntivi.


        E poi la license agreement è abbastanza chiara su
        quello che non puoi
        sviluppare...


        Altrimenti gli svlippatori non svilupperanno mai

        un prodotto (scusate il gioco di parole) ma

        saranno solo polli da

        spennare!

        Veramente gli sviluppatori sono tutti impegnati a
        sviluppare per iPhone, infatti ci sono 100.000
        applicazioni già disponibili... e con discreto
        sucXXXXX.
        Avresti dovuto fermarti qui...quello che poi hai scritto :...torna ai tuoi gestionali in java che a più diquello non puoi aspirare...il tuo problema...programmatore da 4 soldisono più che sufficienti per mandarti a quel paese o nel caso dovessi incontrare un italiano medio ( medio in tutti i sensi ) a tirarti almeno una papagna sul grugno....non perdere tempo a rispondermi, un italiano medio come me non potrebbe controbattere offendendo......quella di offendere è un "dono" che hanno solo gli italiani superiori in tutti i sensi.PS. e poi probabilmente non so neanche l'inglese
        • Pasquale S. scrive:
          Re: Marketing
          Si ritorna al punto di partenza: questi sono i frutti del marketing Apple... I'm a Mac (Tipo figo superiore a tutti) I'm a PC (Tipo sfigato) alla lunga qualcuno ci crede, e in italia sembra che ci hanno creduto più di qualunque altra parte del mondo!! ^^
          • FinalSlut scrive:
            Re: Marketing
            Aspetta che arrivi la crisi (quella vera) e con i problemi che avrà per la testa la gente, il macaco fanatico non avrà neppure il tempo di aprire bocca che si ritroverà con tutti i denti sparsi sulla sua tastiera retroilluminata.
          • Pasquale S. scrive:
            Re: Marketing
            non c'è bisogno che arrivi nessuna crisi, se ti fai un giro sui blog di qualche sviluppatore, magari non un fanboy Apple, ti renderai conto cha le cose stanno molto peggio...
          • Liosandro scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: Pasquale S.
            non c'è bisogno che arrivi nessuna crisi, se ti
            fai un giro sui blog di qualche sviluppatore,
            magari non un fanboy Apple, ti renderai conto cha
            le cose stanno molto
            peggio...Uhm... a guardare tutti i dati di tutti gli analisti mondiali, l'azienda Apple non è mai stata sana e ricca come oggi.La domanda che mi faccio è: come si fa a dire, di un'azienda che ha 20 miliardi di dollari di liquidità a disposizione, ha fatto il miglior fatturato della sua storia in periodo di crisi, ha dei margini di guadagno enormi, che è sull'orlo di avere problemi?Ma dove avete studiato per fare queste analisi, sul manuale delle patatine?
          • FDG scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: Liosandro
            Ma dove avete studiato per fare queste analisi,
            sul manuale delle patatine?No. Altro volume."Lo Zen e l'arte del trollaggioCapitolo 1..."
          • LaNberto scrive:
            Re: Marketing
            oh, dopo 4 pseudonimi per darti ragione puoi pure smettere. I gestionali aspettano!
          • Liosandro scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: FinalSlut
            Aspetta che arrivi la crisi (quella vera) e con i
            problemi che avrà per la testa la gente, il
            macaco fanatico non avrà neppure il tempo di
            aprire bocca che si ritroverà con tutti i denti
            sparsi sulla sua tastiera
            retroilluminata.BUMMMMM!La crisi (quella vera) c'è in USA da 2 anni. E nel resto del mondo più o meno da un anno e mezzo. E la Apple non ha mai guadagnato tanto come adesso...Inspiegabile per un troll, eh?Dai continuate a dare aria alla bocca. Magari, tra qualche anno, succederà qualcosa com'è fisiologico, e voi sarete lì a dire "l'avevo detto". Certo. A battere martellate su tutti i muri che si vedono prima o poi un chiodo lo si trova...
          • Liosandro scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: Pasquale S.
            Si ritorna al punto di partenza: questi sono i
            frutti del marketing Apple... I'm a Mac (Tipo
            figo superiore a tutti) I'm a PC (Tipo sfigato)
            alla lunga qualcuno ci crede, e in italia sembra
            che ci hanno creduto più di qualunque altra parte
            del mondo!!
            ^^Ripeto che non direi.I mac sono venduti molto più in america che in altrove. (Tra parentesi: in Italia la campagna i'm a mac non è nemmeno andata in onda...)
        • FinalCut scrive:
          Re: Marketing
          - Scritto da: Paolo B
          Avresti dovuto fermarti qui...Questo sottintende che fino a li mi davi pienamente ragione? O no?
          quello che poi hai scritto :

          ...torna ai tuoi gestionali in java che a più di
          quello non puoi aspirare

          ...il tuo problema

          ...programmatore da 4 soldi

          sono più che sufficienti per mandarti a quel
          paese o nel caso dovessi incontrare un italiano
          medio ( medio in tutti i sensi ) a tirarti almeno
          una papagna sul
          grugnoChe tu ti possa sentire umiliato ed offeso lo posso anche capire, ma fermati un secondo a pensare come mai in Italia non c'è e non ci sarà mai nessuna grande software house come una Adobe una Microsoft (sigh) o una "metti-il-nome-che-preferisci" ... ma abbiamo all'attivo solo una ex-Olivetti e un esercito di sedicenti professionisti sparagestionali in VB ed adesso anche in Java su Symbian...iPhone nel bene o nel male apre un potenziale mercato di 50.000.000 di utenti pronti a comprare, spendendo anche bei soldi (vedi il TomTom che costa 99 ), eppure "voi" italiani medi venite qui a "sputare" su Apple definendo i suoi sviluppatori "polli da spennare" e difendendo piattaforme che non hanno mai dato prova di poter creare un mercato efficace se non ai limiti della truffa (come le suonerie in abbonamento).L'unico atteggiamento corretto di fronte ad un mercato che in un anno ha generato un miliardo di dollari di fatturato è "interessante" e non "è una truffa sono solo polli da spennare"...Poi è ovvio che su 100.000 applicazioni una grande parte sia spazzatura che non guadagna nemmeno mezzo cent al mese.No sul serio... io non ritiro nulla, lo confermo.Poi magari salta fuori che "sputate" su Apple e magari votate Berlusconi (tanto per dare maggior risalto alla vostra schizofrenia)...
          ....non perdere tempo a rispondermi, un italiano
          medio come me non potrebbe controbattere
          offendendo......quella di offendere è un "dono"
          che hanno solo gli italiani superiori in tutti i
          sensi.Io non mi considero superiore, hai capito proprio male, al massimo disprezzo coloro che non fanno uso del proprio cervello come il tizio a cui ho risposto.Io ho solo una forza interiore che mi spinge a migliorarmi costantemente e cercare nuove sfide e nuovi traguardi. Io sono Ulisse che vuole vedere cosa c'è oltre le colonne d'Ercole, il tizio che sviluppa in Java e parla a quel modo è un contadino spaventato che protegge le sue capre e i suoi maiali dai lupi...
          PS. e poi probabilmente non so neanche l'ingleseMagari tu si, ma è un dato di fatto che la maggioranza degli italiani ha grossi se non enormi problemi con la lingua inglese e nel nostro tempo è un peccato mortale.(linux)(apple)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 00.09-----------------------------------------------------------
          • Pasquale S. scrive:
            Re: Marketing
            Ecco, appunto. Siccome ha venduto il suo hardware a milioni di "persone in buona fede" adesso Apple può fare il bello e cattivo tempo: usare metodi dispotici per l'approvvigionamento delle memorie, tenere fuori Adobe e di giocare con un povero sviluppatore che ha dovuto anche pagare per vendere la propria applicazione da subordinato...OT ho votato Berlusconi!!! :)
          • FinalCut scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: Pasquale S.

            OT ho votato Berlusconi!!! :)Ecco, la conversazione finisce qui.Questo definisce la somma del tuo "io" o sei "stu**do" o sei in "malafede".Torna a proteggere le tue capre.(linux)(apple)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 00.22-----------------------------------------------------------
          • Liosandro scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: Pasquale S.
            Ecco, appunto. Siccome ha venduto il suo hardware
            a milioni di "persone in buona fede" adesso Apple
            può fare il bello e cattivo tempo: usare metodi
            dispotici per l'approvvigionamento delle memorie,
            tenere fuori Adobe e di giocare con un povero
            sviluppatore che ha dovuto anche pagare per
            vendere la propria applicazione da
            subordinato...

            OT ho votato Berlusconi!!! :)Il "povero sviluppatore" ha letto a sottoscritto un contratto, in cui sono chiaramente specificati i limiti che devono essere rispettati.La Apple è una azienda che deve il suo ENORME, GIGANTESCO sucXXXXX di pubblico e di mercato anche alle pratiche di rigidità nella gestione delle risorse che tanti "anarchici" come te biasimano.Le regole vanno rispettate.E, come dice Finalcut, io in Italia non vedo molte multinazionali del sw, di conseguenza non vedo molti geni della programmazione che possano criticare certe policy.Molti programmatori italiani con esperienza pluriennale si farebbero mangiare in testa da ragazzini che programmano per hobby in Cina, Russia ed USA...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 14.21-----------------------------------------------------------
          • markoer scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: Pasquale S.[...]
            OT ho votato Berlusconi!!! :)Questa la dice lunga infatti, e spiega tutte le idiozie che hai detto fin qua...Cordiali saluti
          • .net scrive:
            Re: Marketing
            che poi è Adobe che fa fuori Apple se vuole... Che te ne fai di un Mac senza programmi? Magari ci sta il professionista Video Macaco che preferisce finalcut ad una piattaforma leggendaria come avid...
          • LaNberto scrive:
            Re: Marketing
            Piattaforma leggendaria che ha perso la metà del suo mercato in favore proprio di Final Cut che sta continuando a crescere anno dopo anno. In effetti tra poco Avid sarà (meritatamente) una leggenda.Quanto a Adobe, se togli il MAc gli vanno via più di metà guadagni. Non credo che possano fare senza :)
          • Liosandro scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: .net
            che poi è Adobe che fa fuori Apple se vuole...
            Che te ne fai di un Mac senza programmi? Magari
            ci sta il professionista Video Macaco che
            preferisce finalcut ad una piattaforma
            leggendaria come
            avid...Ciao, sono il professionista video. Ho quasi 20 anni di esperienza, ho usato macchine video del costo di un grande attico a Milano, ho usato Avid, Turbocube, Stratasphere, DS|Nitris, Flame, Flint, Illusion, HAL, Harriet, etc etc. Insomma, tante cose che nemmeno conosci.Avid è, appunto, una "piattaforma leggendaria".Mi spiace, ma sei sul mio campo e posso dirti che AVID ha fatto il suo tempo. Per ottenere con AVID le prestazioni di un sistema Apple FCS devo spendere 3 volte tanto e comprare un hardware dedicato. Mi spiace, ma non è una questione di essere macachi. E' una questione di opportunità e resa per la spesa.Ed al momento Final Cut studio è il name of the game.Domanda e ti spiegherò.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 21.54-----------------------------------------------------------
          • zac scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: FinalCut
            iPhone nel bene o nel male apre un potenziale
            mercato di 50.000.000 di utenti pronti a
            comprare, spendendo anche bei soldi (vedi il
            TomTom che costa 99 ), eppure "voi" italiani
            medi venite qui a "sputare" su Apple definendo i
            suoi sviluppatori "polli da spennare" e
            difendendo piattaforme che non hanno mai dato
            prova di poter creare un mercato efficace se non
            ai limiti della truffa (come le suonerie in
            abbonamento).Come no... i mercati di applicazioni windows mobile, palm etc., pur non essendo prefittevoli come App Store, erano ai limiti della truffa... ma smettila di sparare caxxate!

            ....non perdere tempo a rispondermi, un italiano

            medio come me non potrebbe controbattere

            offendendo......quella di offendere è un "dono"

            che hanno solo gli italiani superiori in tutti i

            sensi.

            Io non mi considero superiore, hai capito proprio
            male, al massimo disprezzo coloro che non fanno
            uso del proprio cervello come il tizio a cui ho
            risposto.il tuo cervello invece è in cortocircuito perenne come quello di molti macachi
            Io ho solo una forza interiore che mi spinge a
            migliorarmi costantemente e cercare nuove sfide e
            nuovi traguardi. Io sono Ulisse che vuole vedere
            cosa c'è oltre le colonne d'Ercole, Chi????? Tu?????(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Allora ho visto giusto nell'altro post. Non solo sei un troll ma sei anche convinto di avere ragione!Se tu avessi un "forza interiore che mi spinge a migliorarmi costantemente" allora ti saresti già accorto da tempo delle incredibili caxxate che dici e ti saresti attivato per correggerti. Ma tu non hai un briciolo di obiettività che sono condizioni necessarie per giudicare razionalmente il proprio operato e quindi non potrai mai migliorarti ma solo diventare più inetto e sempre più chiuso nelle tue convinzioni.Scendi dal piedistallo e cerca di maturare perché ne hai un estremo bisogno. :(
          • FinalCut scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: zac
            - Scritto da: FinalCut

            difendendo piattaforme che non hanno mai dato

            prova di poter creare un mercato efficace se non

            ai limiti della truffa (come le suonerie in

            abbonamento).

            Come no... i mercati di applicazioni windows
            mobile, palm etc., pur non essendo prefittevoli
            come App Store, erano ai limiti della truffa...
            ma smettila di sparare
            caxxate!Si parlavano di Symbian e Java...Prova a fare una ricerca su Google cercando "Mobile Java Games" e vediamo se non ti ritrovi in un mercato con molte aree grigie.Il mercato di applicazioni per WIndows Mobile e Palm invece è prossimo allo zero come numeri ad oggi e non l'ho mai preso in considerazioni.
            il tuo cervello invece è in cortocircuito perenne
            come quello di molti
            macachiPerché tu invece sei un esempio di logica ed argomentazioni quando discuti... certo tra un insulto e l'altro...
            Chi????? Tu?????
            Allora ho visto giusto nell'altro post. Non solo
            sei un troll ma sei anche convinto di avere
            ragione!Dimostrami che ho torto, argomenta...
            dici e ti saresti attivato per correggerti. Ma tu
            non hai un briciolo di obiettività che sono
            condizioni necessarie per giudicare razionalmente
            il proprio operato e quindi non potrai mai
            migliorarti ma solo diventare più inetto e sempre
            più chiuso nelle tue
            convinzioni.Obiettivamente parlando, tu che sei illuminato, mostrami dov'è che il mio ragionamento fa acqua...Io dico che 50.000.000 di clienti disposti all'acquisto valgono potenzialmente di più di un solo cliente che acquista un gestionale fatto in Java... e che per questo chiunque "sputi" su 50.000.000 di clienti come ha fatto "Pasquale" non lo fa solo per qualche rigida regola di Agreement, i motivi sono più profondi anzi ...più mediocri.
            Scendi dal piedistallo e cerca di maturare perché
            ne hai un estremo bisogno. E tu matura qualche argomentazione invece di limitarti ad insultare...Io ho scritto due post polemici e graffianti, chi si è sentito colpito probabilmente si è riconosciuto nella figura da me descritta di italiano "medio"... e questo da giustamente fastidio, posso capirlo, ma nessuno qui ha argomentato in modo serio contro la mia "denuncia"...Quanto a te, ti do un consiglio, se ti senti tanto bravo, paga questi 65 alla Apple e prova a scrivere una bella applicazione. Se gli sviluppatori di iFart hanno guadagnato più di un milione di dollari con i peti per te non dovrebbe essere un problema riuscire a diventare miliardario... altrimenti rimani nella tua mediocrità... come ho già detto sali sulla prima nave in partenza per le colonne d'Ercole o torna a pascolare le tue capre...(linux)(apple)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 20.00-----------------------------------------------------------
          • LaNberto scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: zac
            Come no... i mercati di applicazioni windows
            mobile, palm etc., pur non essendo prefittevoli
            come App Store, erano ai limiti della truffa...
            ma smettila di sparare
            caxxate!Beh, si vede che non hai esperienza dei bei programmini Symbian in confronto agli attuali per iPhone. 20 euro per un datavault del cavolo contro 3,99 di 1password che in più si sincronizza con lo stesso programma sul computer...e questo per fare un esempio. E poi: interfacce pessime, compatibilità ridotte, tantissima fuffa. Le mie esperienze Symbian sono state pessime.
          • ruppolo scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: zac
            Come no... i mercati di applicazioni windows
            mobile, palm etc., pur non essendo prefittevoli
            come App Store, erano ai limiti della truffa...
            ma smettila di sparare
            caxxate!Ai limiti? No no, quelle sono state truffe. E io sono uno dei truffati, non mi vergogno a dirlo.
        • LaNberto scrive:
          Re: Marketing
          ma in quanti modi ti firmi? Paolo B, Pasquale S, Teresa K?
      • zac scrive:
        Re: Marketing
        - Scritto da: FinalCut
        Torna ai tuoi gestionali in java che a più di
        quello non puoi
        aspirare...ovviamente tu lo conosci... tipica arroganza da macaco

        Vedi il tuo problema è che probabilmente sei un
        programmatore da 4 soldi a cui non
        va
        di investire nemmeno 1 sul suo lavoro,quanti bei giudizi senza cognizione di causa
        tutto è
        arrangiato alla "volemose bene" e probabilmente
        non conosci bene nemmeno l'ingleseovviamente tu conosci il suo livello d'inglese...
        quindi per te
        l'iscrizione come sviluppatore Apple ti "pesa"
        psicologicamente...altre caxxate da arrogante macaco che giudica senza conoscere...

        Hai sviluppato gestionali tutta la vita, il PC te
        lo sei comprato ma i software li hai sempre
        "trovati", ... poi sei passato a scrivere
        gestionali per telefonini perché quella è la moda
        e ti senti tanto figo... il ritratto
        dell'italiano medio (medio in tutti i
        sensi).tu invece sei il ritratto del italiano-macaco medio: troll, ignorante, arrogante e maleducatoPoi ci si meraviglia se l'Italia va a rotoli. Con persone come te e ruppolo buone solo a sparare caxxate da record e convinte pure di essere meglio degli altri quando invece siete solo dei poveretti. Che schifo.
        • FinalCut scrive:
          Re: Marketing
          - Scritto da: zac
          - Scritto da: FinalCut

          Torna ai tuoi gestionali in java che a più di

          quello non puoi

          aspirare...

          ovviamente tu lo conosci... tipica arroganza da
          macacoNo, lo ha affermato lui stesso...
          quanti bei giudizi senza cognizione di causaMentre invece? com'è la storia?
          ovviamente tu conosci il suo livello d'inglese...Statisticamente i numeri giocano in suo sfavore... com'è che tutti parlano inglese a parole e quando poi gli passi un libro esclamano tutti: "ma è tutto in inglese!?"non parliamo poi se devi parlare di lavoro al telefono con uno straniero... plis can iu ripit?..

          quindi per te

          l'iscrizione come sviluppatore Apple ti "pesa"

          psicologicamente...

          altre caxxate da arrogante macaco che giudica
          senza
          conoscere...Mentre invece? Quale sarebbe la motivazione valida?
          tu invece sei il ritratto del italiano-macaco
          medio: troll, ignorante, arrogante e
          maleducatoperché la verità è un altra...capito... me la spieghi?
          Poi ci si meraviglia se l'Italia va a rotoli. Con
          persone come te e ruppolo buone solo a sparare
          caxxate da record e convinte pure di essere
          meglio degli altri quando invece siete solo dei
          poveretti. Che
          schifo.Mi dispiace per te, io la crisi non l'ho sentita sulla mia pelle, sarà perché se sei un professionista serio forse il lavoro lo trovi sempre e comunque? Sarà perché in questi anni lavoriamo sempre di più all'estero dove qualità e competenza contano...I gestionali li lascio a voi.(linux)(apple)
          • ruppolo scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: FinalCut
            non parliamo poi se devi parlare di lavoro al
            telefono con uno straniero... plis can iu
            ripit?..Mi spiace ma il tuo inglese fa acqua... si dice: "plis chen iu ripit?" :D
          • FinalCut scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: FinalCut

            non parliamo poi se devi parlare di lavoro al

            telefono con uno straniero... plis can iu

            ripit?..

            Mi spiace ma il tuo inglese fa acqua... si dice:
            "plis chen iu ripit?"
            :DLOL è vero, sorri :)
          • Pasquale S. scrive:
            Re: Marketing
            "FinalCut" sei uno spasso!! Cmq... per quelli "tarati" non si intendeva assolutamente criticare quello che costruisce Apple (AppStore con milioni di utenti) la critica era ed è la tendenza di Jobs a spennare prima gli sviluppatori, fino a spolparli vivi!! E infine gli utenti finaliPS: mi linki il tuo portfolio?PPS: sono di origine anglosassone, te lo insegno l'inglese. :)
          • FinalCut scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: Pasquale S.
            di utenti) la critica era ed è la tendenza di
            Jobs a spennare prima gli sviluppatori, fino a
            spolparli vivi!! E infine gli utenti
            finaliConfermo e sottoscrivo quanto detto in questo post:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2764857&m=2766202&is=0#p2766202se per te un SDK gratuito e 65 l'anno per poter vendere quante applicazioni vuoi sullo store di maggior sucXXXXX da quando Internet è stata inventata significa "spolparli vivi" le ragioni possono essere solo quelle elencate:a) sei un patetico trollb) sei un custode di capre invidioso del sucXXXXX degli altric) lavori per la concorrenza e vieni a fare FUD su PImetti un segno su la/le risposte che preferisci.
            PS: mi linki il tuo portfolio?Qui su PI? ad un troll? ma LOL (rotfl) mi piace l'anonimato ti permette di dire la verità senza peli sulla lingua...Comunque un televisore ce l'avrai? accendilo ed in fascia pre-serale statisticamente parlando dovresti sicuramente vedere qualche mio lavoro anche se le cose più belle e gratificanti si trovano solo in rete o in qualche network Americano. Odio fare spot, è degradante e ultimamente sempre più moralmente discutibile.
            PPS: sono di origine anglosassone, te lo insegno
            l'inglese.No grazie, se parli allo stesso modo in cui ragioni starei fresco. E poi lavorando tantissimo con Germania, Canada, Inghilterra e Stati Uniti non ne ho bisogno.(linux)(apple)
          • Pasquale S. scrive:
            Re: Marketing
            vabbè spara quante ca**ate vuoi in anonimato, ma in privato puoi inviarmi il tuo portfolio o hai vergogna di far conoscere le tue opere?...sempre che sia vero che dici!!L'SDK l'ho scoperto l'altro giorno che non è più a pagamento, all'uscita dell'iPhone avrei magari sviluppato qualche applicazione, partendo da qualcosa di veramente basico, ma viste le politiche Apple e avendo altro da fare ho rinunciato, forse ho sbagliato visto il grande sucXXXXX che ha avuto la piattaforma, ma il fatto che adesso tutti vogliano emulare le scelte di Jobs davvero mi da fastidio.
          • FinalCut scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: Pasquale S.
            vabbè spara quante ca**ate vuoi in anonimato, manon hai capito, l'anonimato non mi serve per sparare ca**ate come fai tu, ma per poter criticare in libertà società e aziende con le quali magari mi tocca vivere e convivere, come la SIAE ad esempio o magari qualche cliente importante...
            in privato puoi inviarmi il tuo portfolio o hai
            vergogna di far conoscere le tue opere?...sempre
            che sia vero che dici!!ad un troll che non è nemmeno un utente registrato... ma falla finita...Guarda che tu ci creda o meno a me non importa un benemerita... e poi qui non si discute di produzioni televisive o cinematografiche. Anche se fosse i miei post andrebbero giudicati solo per quello che dico e non per quello che sono o rappresento. Qui stiamo discutendo su cose che riguardano solo l'informatica ed il buon senso.
            L'SDK l'ho scoperto l'altro giorno che non è più
            a pagamento, all'uscita dell'iPhone avrei magari
            sviluppato qualche applicazione, partendo da
            qualcosa di veramente basico, ma viste le
            politiche Apple e avendo altro da fare ho
            rinunciatoiPhone SDK NON è MAI stato "solo" a pagamentohttp://www.iphoneitalia.com/sdk-iphone-differenze-tra-la-versione-gratuita-e-quelle-a-pagamento-432.htmlChi è che dice ca**ate dunque? Magari ... non avevi capito bene cosa c'era scritto *in inglese* sul sito developer.apple.com? :D
            forse ho sbagliato visto il grande
            sucXXXXX che ha avuto la piattaforma, hai sbagliato ed il minimo da dire al riguardo perchè chiunque che avesse avuto almeno più di due neuroni connessi aveva capito fin da subito che App Store sarebbe stato una grossa opportunità di vendita, ...quanto grossa lo si è capito solo dopo.Tanto per non rimanere sul vago puoi andarti a cercare tra i miei vecchi post e vedrai che avevo anticipato sotto forma di indiscrezioni l'enorme sucXXXXX di vendite (poco prima del fatidico annuncio delle prime 500 milioni di app vendute) ... io magari lavorando da professionista *intercetto* qualche notizia in più di te "piccolo-sparagestionale-in-java"... ma anche solo leggendo su internet potevi ben capire come sarebbe andata la storia... e questa non è una considerazione è un fatto, proprio per questo all'annuncio dell'apertura dell'app store c'erano già così tanti titoli disponibili, un numero mai ripetuto per gli altri store a seguire. Gli sviluppatori "più scaltri" si erano già buttati sull'SDK in beta da mesi.Chiediti invece perché lo store di Nokia, Zune e Android avevano così poche App disponibili il giorno dell'apertura.
            ma il fatto
            che adesso tutti vogliano emulare le scelte di
            Jobs davvero mi da fastidio.chiediti il perché... invece di ragionare solo a membro di segugio andando a simpatie o antipatie.(linux)(apple)
          • Pasquale S. scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: FinalCut
            chiediti il perché... invece di ragionare solo a
            membro di segugio andando a simpatie o
            antipatie.

            (linux)(apple)Non c'è bisogno nemmeno che me lo chieda il perchè, se tutti gli sviluppatori (o presunti tali) sono come ed è per lo stesso motivo che sto qua a commentare. P.S. intellegenti pauca (non è inglese! :D)
          • FinalCut scrive:
            Re: Marketing
            - Scritto da: Pasquale S.
            - Scritto da: FinalCut

            chiediti il perché... invece di ragionare solo a

            membro di segugio andando a simpatie o

            antipatie.



            (linux)(apple)

            Non c'è bisogno nemmeno che me lo chieda il
            perchè, se tutti gli sviluppatori (o presunti
            tali) sono come ed è per lo stesso motivo che sto
            qua a commentare.


            P.S. intellegenti pauca (non è inglese! :D)eh già.. come se tu avessi capito tutto al volo fino ad ora ... (rotfl)(rotfl)com'era l'SDK?e poi, ti stai sbagliando per l'ennesima volta (non solo sull'italiano a cui manca perlomeno il complemento oggetto)...Tieniti stretto il tuo Symbian allora, finche lo vendono ancora... tra qualche anno poi anche Java sarà al pari del "latino" una lingua morta pure lui...(linux)(apple)PS: Ubi major minor cessat...PPS: questa stupida conversazione è durata anche troppo, *PLONK*-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 dicembre 2009 23.34-----------------------------------------------------------
        • ruppolo scrive:
          Re: Marketing
          - Scritto da: zac
          Poi ci si meraviglia se l'Italia va a rotoli. Con
          persone come te e ruppolo buone solo a sparare
          caxxate da record e convinte pure di essere
          meglio degli altri quando invece siete solo dei
          poveretti. Che
          schifo.Qui l'unico che spara XXXXXXX sei tu. Io possono dimostrare tutto quello che dico, visto che parlo per esperienza.
    • poiuy scrive:
      Re: Marketing
      - Scritto da: Pasquale S.
      ...Altrimenti gli svlippatori
      ...
      saranno solo polli da
      spennare!Gli sviluppatori SONO "polli da spennare"!
    • LaNberto scrive:
      Re: Marketing
      Ahem, l'SDK è gratuito e hai quanta assistenza vuoi
  • angros scrive:
    Patetico
    Sviluppatori costretti a supplicare il produttore di hardware, affinchè sia permesso agli utenti l' installazione della sua applicazione.E questo sarebbe evoluzione?
    • lellykelly scrive:
      Re: Patetico
      sviluppa per android, che problema c'è?
      • Sboj scrive:
        Re: Patetico
        Infatti...Il problema è nella mente di chi ancora compra apple.Se lasciassero marcire Jobs e vari store apple finalmente verrebbero dati chiari segnali circa la differenza che esiste tra "trendy" e "funzionale".Andate... andate a comprare il melafonino a 500 euro... fa tanto figo!
        • lellykelly scrive:
          Re: Patetico
          ma le mode chi le decide? chi compra o chi vende?perchè tanti supellettili apple venduti? canzoni? applicazioni? perchè fa figo o perchè soddisfano?hanno trovato la formula vincente e al resto del mondo da fastidio.ah l'invidia...
          • pallosky scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: lellykelly
            ma le mode chi le decide? chi compra o chi vende?
            perchè tanti supellettili apple venduti? canzoni?
            applicazioni? perchè fa figo o perchè
            soddisfano?
            hanno trovato la formula vincente e al resto del
            mondo da
            fastidio.
            ah l'invidia...Sante parole...
          • Sboj scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            Opinioni.
            Non condivise dal 70% di clienti di lettori. Che
            se veramente fossero uguali agli altri (e non
            parliamo solo di funzioni proprie del lettore, ma
            di tutto quello che puoi attaccargli. Io devo
            ancora trovare un lettore Mp3 che abbia un
            sensore per dirmi quanta strada ho percorso
            correndo inserendolo all'interno della suola
            appositamente preparata di una scarpa del maggior
            produttore mondiale di calzature sportive, devo
            ancora trovare un altro lettore che abbia la
            possibilità di farmi svegliare con la sua musica
            usando una radiosveglia scelta a caso tra decine,
            devo ancora trovare un lettore che mi permetta di
            collegare un proiettore direttamente con il suo
            dock, insomma devo ancora trovare un lettore che
            mi permetta di scegliere tra migliaia di
            acXXXXXri) non avrebbero tutto il sucXXXXX che
            hanno.

            Il mito del popolo bue... se una cosa non fa
            quello che promette la gente la compra una volta
            ma poi ne parla male! E non la compra una seconda
            volta! La cecità di certi ragionamenti fatti da
            chi come te crede di essere depositario della
            verità assoluta è
            imbarazzante.
            I FATTI TI SMENTISCONO SU TUTTA LA LINEA.
            Ma fa figo essere "contro" vantando una
            superiorità intellettuale campata per
            aria.

            I brani musicali a 0,99 sono cari???? Sono cari
            per te che probabilmente non te li puoi
            permettere. Oppure sono cari rispetto al RUBARLI
            attraverso il mulo? Certo, a questo punto mi
            dovresti spiegare come cavolo si fa a mantenere
            gratis in linea la banda necessaria a vendere
            milioni di pezzi al giorno, ed a mantenere in
            efficienza i server che lo fanno. Poi mi dovresti
            spiegare come faresti a pagare artisti e major.
            Poi mi dovresti spiegare come fai a pagare le
            tasse. Poi mi dovresti spiegare come fai a
            GUADAGNARE QUALCOSA, visto che la Apple è una
            azienda con scopo di lucro, e non si presuppone
            che faccia
            beneficienza.
            Allora, facendomi per favore i conti di quanto è
            che la Apple spende in tasse e diritti e spese di
            gestione, dovresti farmi sapere quale sarebbe il
            prezzo corretto per ogni
            pezzo.

            Ah! A proposito: i brani di iTunes non hanno più
            DRM da un bel po', amico. Ritenta,
            vah.Rispondo prtendo dalla finecome avrai capito non sono un frequentatore assiduo del Jobs-mondo e quindi le ultime novità, credimi, nn sono interessato a conoscerle.Da quello che sapevo io i brani DRM free avevano un prezzo maggiorato di 30 centesimi quindi il diritto di ascoltare la musica (che hai regolarmente acquistato su altri lettori) lo paghi a parte.Quando poi ho letto dei watermark con i dati del cliente mi sono messo a ridere ed ho mentalmente mandato apple aff... definitivamente.E le rimozioni dei DRM non sono state fatte per facilitare la vita a clienti paganti ma perchè in alcuni stasti iniziavano ad essere messi fuori legge. Riguardo ai costi; 10 euro un album "elettronico" quando in negozio ne costa 20 con le spese di stampa distribuzione trasporti grossisti ecc... mi pare una follia. Puoi dire quello che ti pare sui server ecc ma all'artista arrivano sempre pochi spiccioli. Visto che a noi costa un prezzo comunque dello stesso ordine di grandezza di prima significa che i lauti guadagni se li spartiscono la apple e i discografici.Io, non essendo fanboy apple, non mi ritengo superiore a nessuno. Ho fatto una critica argomentando le mie motivazioni... se non ti piace il confronto nn so che farti (e lasciamo pure perdere la volgarità delle tue insinuazioni circa cosa potrei permettermi o meno... della serie: chi nn compra apple è perchè è un pezzente)Sui contapassi che ti inserisci nelle scarpette da running stendiamo un velo pietoso. Oltre ad essere gadget pagati a carisimo prezzo, è roba al livello di catalogo Dmail.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Sboj
            - Scritto da: Liosandro



            Opinioni.

            Non condivise dal 70% di clienti di lettori. Che

            se veramente fossero uguali agli altri (e non

            parliamo solo di funzioni proprie del lettore,
            ma

            di tutto quello che puoi attaccargli. Io devo

            ancora trovare un lettore Mp3 che abbia un

            sensore per dirmi quanta strada ho percorso

            correndo inserendolo all'interno della suola

            appositamente preparata di una scarpa del
            maggior

            produttore mondiale di calzature sportive, devo

            ancora trovare un altro lettore che abbia la

            possibilità di farmi svegliare con la sua musica

            usando una radiosveglia scelta a caso tra
            decine,

            devo ancora trovare un lettore che mi permetta
            di

            collegare un proiettore direttamente con il suo

            dock, insomma devo ancora trovare un lettore che

            mi permetta di scegliere tra migliaia di

            acXXXXXri) non avrebbero tutto il sucXXXXX che

            hanno.



            Il mito del popolo bue... se una cosa non fa

            quello che promette la gente la compra una volta

            ma poi ne parla male! E non la compra una
            seconda

            volta! La cecità di certi ragionamenti fatti da

            chi come te crede di essere depositario della

            verità assoluta è

            imbarazzante.

            I FATTI TI SMENTISCONO SU TUTTA LA LINEA.

            Ma fa figo essere "contro" vantando una

            superiorità intellettuale campata per

            aria.



            I brani musicali a 0,99 sono cari???? Sono
            cari

            per te che probabilmente non te li puoi

            permettere. Oppure sono cari rispetto al RUBARLI

            attraverso il mulo? Certo, a questo punto mi

            dovresti spiegare come cavolo si fa a mantenere

            gratis in linea la banda necessaria a vendere

            milioni di pezzi al giorno, ed a mantenere in

            efficienza i server che lo fanno. Poi mi
            dovresti

            spiegare come faresti a pagare artisti e major.

            Poi mi dovresti spiegare come fai a pagare le

            tasse. Poi mi dovresti spiegare come fai a

            GUADAGNARE QUALCOSA, visto che la Apple è una

            azienda con scopo di lucro, e non si presuppone

            che faccia

            beneficienza.

            Allora, facendomi per favore i conti di quanto è

            che la Apple spende in tasse e diritti e spese
            di

            gestione, dovresti farmi sapere quale sarebbe il

            prezzo corretto per ogni

            pezzo.



            Ah! A proposito: i brani di iTunes non hanno più

            DRM da un bel po', amico. Ritenta,

            vah.

            Rispondo prtendo dalla fine
            come avrai capito non sono un frequentatore
            assiduo del Jobs-mondo e quindi le ultime novità,
            credimi, nn sono interessato a
            conoscerle.

            Da quello che sapevo io i brani DRM free avevano
            un prezzo maggiorato di 30 centesimi quindi il
            diritto di ascoltare la musica (che hai
            regolarmente acquistato su altri lettori) lo
            paghi a
            parte.
            Quando poi ho letto dei watermark con i dati del
            cliente mi sono messo a ridere ed ho mentalmente
            mandato apple aff...
            definitivamente.

            E le rimozioni dei DRM non sono state fatte per
            facilitare la vita a clienti paganti ma perchè in
            alcuni stasti iniziavano ad essere messi fuori
            legge.


            Riguardo ai costi; 10 euro un album "elettronico"
            quando in negozio ne costa 20 con le spese di
            stampa distribuzione trasporti grossisti ecc...
            mi pare una follia. Puoi dire quello che ti pare
            sui server ecc ma all'artista arrivano sempre
            pochi spiccioli. Visto che a noi costa un prezzo
            comunque dello stesso ordine di grandezza di
            prima significa che i lauti guadagni se li
            spartiscono la apple e i
            discografici.

            Io, non essendo fanboy apple, non mi ritengo
            superiore a nessuno. Ho fatto una critica
            argomentando le mie motivazioni... se non ti
            piace il confronto nn so che farti (e lasciamo
            pure perdere la volgarità delle tue insinuazioni
            circa cosa potrei permettermi o meno... della
            serie: chi nn compra apple è perchè è un
            pezzente)

            Sui contapassi che ti inserisci nelle scarpette
            da running stendiamo un velo pietoso. Oltre ad
            essere gadget pagati a carisimo prezzo, è roba al
            livello di catalogo
            Dmail.Parto dalla fine.Sarebbero argomentazioni?Ciccio, trovamelo, allora, sul catalogo Dmail. Ti sfido. Sensore triasse con trasmissione wireless dei dati al ricevitore, sincronizzazione automatica dei dati con il computer e gestione di tutti i dati, dal tempo medio alla distanza percorsa.Ripeto: ti sfido a trovarmi una cosa del genere.Ah: costa 29 euro. "Carissimo prezzo"? Per tua stessa ammissione stai parlando di prodotti apple senza saperne nulla.Argomentiazioni?Ti chiedo di dirmi e motivarmi un prezzo, ricordandoti che in quello che citi ci sono tasse, costi concreti di gestione dei server e della banda gigantesca necessaria, diritti e guadagni, e tu cancelli tasse, costi e gestione dal tuo discorso dicendo che semplicemente i soldi se li "spartiscono la apple e i discografici."Ah.Anche l'IVA? La spedizione influisce tanto?Allora io ti posso dire: quest'anno ho spedito un DVD con la mia showreel a circa 500clienti in giro per l'Europa.Il costo di spedizione è stato di un quinto del costo totale di realizzazione. E ne ho spediti, da privato, 500.Ammazza, che argomentazioni. Tieni quello che ti fa comodo ed elimini quello che non lo fa.Per la cronaca: TUTTE le musiche di iTunes sono DRM-free, e costano per la stragrande maggioranza 0,99. Poi trovi alcuni brani a 1,29 ed altri a 0,79.Ma il prezzo normale è 0,99. Ti conviene sapere di cosa parli, amico mio.Altrimenti ti risolverai sempre a pontificare su cose che non sai, facendo figuracce.
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Quanto costa ogni singolo brano, su un CD? Dividi il costo del CD per il numero di brani, poi mi dici.Quanto costa un brano da youtube?Rispondimi, poi prova a spiegare perchè secondo te i brani su iTunes sarebbero economici.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Quanto costa ogni singolo brano, su un CD? Dividi
            il costo del CD per il numero di brani, poi mi
            dici.

            Quanto costa un brano da youtube?

            Rispondimi, poi prova a spiegare perchè secondo
            te i brani su iTunes sarebbero
            economici.I brani su iTunes, per me che posso pagarli, (e che VOGLIO pagarli) sono perfettamente economici.Mi pare che tutti si siano dimenticati di quanto costavano i 33giri...Solo che all'epoca non esisteva l'alternativa della duplicazione senza perdita di qualità, e la gente non si lamentava più di tanto.Adesso chi RUBA sul mulo si trova il comodo alibi del costo eccessivo della musica. Per chi le cose le vuole gratis TUTTO sarà sempre troppo caro.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            I brani su iTunes, per me che posso pagarli, (e
            che VOGLIO pagarli) sono perfettamente
            economici.Sarebbe la tua capacità di spesa a determinare l'economicità?
            Mi pare che tutti si siano dimenticati di quanto
            costavano i
            33giri...Che non sono digitali e quindi rispondevano a una logica di mercato diversa.
            Solo che all'epoca non esisteva l'alternativa
            della duplicazione senza perdita di qualità, e la
            gente non si lamentava più di
            tanto.Veramente a un certo punto fecero la loro comparsa le musicassette, e forse è anche colpa loro se l'industria ha abbracciato con entusiasmo i cd, poi vennero però i masterizzatori e a seguire pure il p2p.
            Adesso chi RUBA sul mulo si trova il comodo alibi
            del costo eccessivo della musica.Per te copiare = rubare?Che strano però, l'informatica deve essere stata pensata da qualche super ladrone.

            Per chi le cose le vuole gratis TUTTO sarà sempre
            troppo
            caro.Non tutto può vendersi, e se fai business vendendo ciò che è facilmente copiabile, poi hai tempo a lamentarti che te le copiano.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 18.17-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro


            I brani su iTunes, per me che posso pagarli, (e

            che VOGLIO pagarli) sono perfettamente

            economici.

            Sarebbe la tua capacità di spesa a determinare
            l'economicità?No, sarebbe il raffronto col vecchio sistema dei CD.

            Mi pare che tutti si siano dimenticati di quanto

            costavano i

            33giri...
            Che non sono digitali e quindi rispondevano a una
            logica di mercato
            diversa.La logica di mercato non cambia: il prodotto è il contenuto, non il contenitore.

            Solo che all'epoca non esisteva l'alternativa

            della duplicazione senza perdita di qualità, e
            la

            gente non si lamentava più di

            tanto.
            Veramente a un certo punto fecero la loro
            comparsa le musicassette, e forse è anche colpa
            loro se l'industria ha abbracciato con entusiasmo
            i cd, poi vennero però i masterizzatori e a
            seguire pure il
            p2p.


            Adesso chi RUBA sul mulo si trova il comodo
            alibi

            del costo eccessivo della musica.

            Per te copiare = rubare?Palese.A scuola ti hanno insegnato a copiare? I tuoi genitori ti hanno insegnato a copiare?
            Che strano però, l'informatica deve essere stata
            pensata da qualche super
            ladrone.Le pistole sono state pensate da qualche super poliziotto o da qualche super delinquente?

            Per chi le cose le vuole gratis TUTTO sarà
            sempre

            troppo

            caro.

            Non tutto può vendersi, e se fai business
            vendendo ciò che è facilmente copiabile, poi hai
            tempo a lamentarti che te le
            copiano.Quindi se è facile copiare, allora è licito? Anche sparare è facile, basta puntare e premere il grilletto, dunque?
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Liosandro




            I brani su iTunes, per me che posso pagarli,
            (e


            che VOGLIO pagarli) sono perfettamente


            economici.



            Sarebbe la tua capacità di spesa a determinare

            l'economicità?
            No, sarebbe il raffronto col vecchio sistema dei
            CD.Cioè la tua capacità di spesa ai tempi del vecchio sistema?



            Mi pare che tutti si siano dimenticati di
            quanto


            costavano i


            33giri...

            Che non sono digitali e quindi rispondevano a
            una

            logica di mercato

            diversa.
            La logica di mercato non cambia: il prodotto è il
            contenuto, non il
            contenitore.Peccato che il contenuto essendo digitale non lo puoi vendere come un comune bene materiale, a differenza del suo contenitore.



            Solo che all'epoca non esisteva l'alternativa


            della duplicazione senza perdita di qualità, e

            la


            gente non si lamentava più di


            tanto.

            Veramente a un certo punto fecero la loro

            comparsa le musicassette, e forse è anche colpa

            loro se l'industria ha abbracciato con
            entusiasmo

            i cd, poi vennero però i masterizzatori e a

            seguire pure il

            p2p.




            Adesso chi RUBA sul mulo si trova il comodo

            alibi


            del costo eccessivo della musica.



            Per te copiare = rubare?

            Palese.Palese che stai dando del ladro a una quantità straordinaria di persone.
            A scuola ti hanno insegnato a copiare?Veramente ho cominciato a copiare, prima della scuola, da mio nonno, poi non mi risulta che ci siano altri metodi per imparare a scrivere. A te hanno detto che dovevi pagare per ogni astina del quaderno a quadretti che copiavi? E rinunciavi per le astine alla merendina?
            I tuoi
            genitori ti hanno insegnato a
            copiare?I miei genitori? sei sulla via del plonk


            Che strano però, l'informatica deve essere stata

            pensata da qualche super

            ladrone.

            Le pistole sono state pensate da qualche super
            poliziotto o da qualche super
            delinquente?Partendo dalle tue premesse non mi meraviglia che arrivi a confrontare il digitale e quindi l'informatica con le pistole.



            Per chi le cose le vuole gratis TUTTO sarà

            sempre


            troppo


            caro.



            Non tutto può vendersi, e se fai business

            vendendo ciò che è facilmente copiabile, poi hai

            tempo a lamentarti che te le

            copiano.
            Quindi se è facile copiare, allora è licito?Sì, perchè è impossibile impedirlo e la copia non consuma nessuna risorsa esauribile, non è lecito copiare nel senso di plagiare, spacciare per tuo un lavoro di altri, ma copiare il digitale è la premessa su cui si basa l'informatica e il digitale, quindi che comparazione potresti mai fare con i beni materiali?
            Anche sparare è facile, basta puntare e premere
            il grilletto,
            dunque?Ah ho capito, stai ancora nel vecchio west e hai scambiato un pc per un grammofono? Non stai dimenticando la mira?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Africano


            - Scritto da: Liosandro






            I brani su iTunes, per me che posso pagarli,

            (e



            che VOGLIO pagarli) sono perfettamente



            economici.





            Sarebbe la tua capacità di spesa a determinare


            l'economicità?

            No, sarebbe il raffronto col vecchio sistema dei

            CD.
            Cioè la tua capacità di spesa ai tempi del
            vecchio
            sistema?






            Mi pare che tutti si siano dimenticati di

            quanto



            costavano i



            33giri...


            Che non sono digitali e quindi rispondevano a

            una


            logica di mercato


            diversa.

            La logica di mercato non cambia: il prodotto è
            il

            contenuto, non il

            contenitore.

            Peccato che il contenuto essendo digitale non lo
            puoi vendere come un comune bene materiale, a
            differenza del suo
            contenitore.






            Solo che all'epoca non esisteva
            l'alternativa



            della duplicazione senza perdita di
            qualità,
            e


            la



            gente non si lamentava più di



            tanto.


            Veramente a un certo punto fecero la loro


            comparsa le musicassette, e forse è anche
            colpa


            loro se l'industria ha abbracciato con

            entusiasmo


            i cd, poi vennero però i masterizzatori e a


            seguire pure il


            p2p.






            Adesso chi RUBA sul mulo si trova il comodo


            alibi



            del costo eccessivo della musica.





            Per te copiare = rubare?



            Palese.

            Palese che stai dando del ladro a una quantità
            straordinaria di
            persone.


            A scuola ti hanno insegnato a copiare?

            Veramente ho cominciato a copiare, prima della
            scuola, da mio nonno, poi non mi risulta che ci
            siano altri metodi per imparare a scrivere. A te
            hanno detto che dovevi pagare per ogni astina del
            quaderno a quadretti che copiavi? E rinunciavi
            per le astine alla
            merendina?



            I tuoi

            genitori ti hanno insegnato a

            copiare?

            I miei genitori? sei sulla via del plonk





            Che strano però, l'informatica deve essere
            stata


            pensata da qualche super


            ladrone.



            Le pistole sono state pensate da qualche super

            poliziotto o da qualche super

            delinquente?

            Partendo dalle tue premesse non mi meraviglia che
            arrivi a confrontare il digitale e quindi
            l'informatica con le
            pistole.







            Per chi le cose le vuole gratis TUTTO sarà


            sempre



            troppo



            caro.





            Non tutto può vendersi, e se fai business


            vendendo ciò che è facilmente copiabile, poi
            hai


            tempo a lamentarti che te le


            copiano.

            Quindi se è facile copiare, allora è licito?
            Sì, perchè è impossibile impedirlo e la copia non
            consuma nessuna risorsa esauribile, non è lecito
            copiare nel senso di plagiare, spacciare per tuo
            un lavoro di altri, ma copiare il digitale è la
            premessa su cui si basa l'informatica e il
            digitale, quindi che comparazione potresti mai
            fare con i beni
            materiali?


            Anche sparare è facile, basta puntare e premere

            il grilletto,

            dunque?

            Ah ho capito, stai ancora nel vecchio west e hai
            scambiato un pc per un grammofono? Non stai
            dimenticando la
            mira?Si, però con una battuta hai eluso la risposta.Tu affermi che siccome copiare la musica è facile per l'utente finale, allora è lecito non pagare per il suo sfruttamento.Affermi che sia lecito rubare ogni prodotto dell'ingegno solo perchè non è registrato su un supporto fisico.Quindi un artista su cosa dovrebbe guadagnare, di grazia?
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            Ah ho capito, stai ancora nel vecchio west e hai

            scambiato un pc per un grammofono? Non stai

            dimenticando la

            mira?

            Si, però con una battuta hai eluso la risposta.Nota che si parla di digitale e spuntano le pistole, ti sembra sensato? Quel ragionamento si fa quando qualcuno usa la rete per fini criminali e allora si ribatte che non è il mezzo il colpevole. Detta in quel modo fa pensare che chi ha sviluppato l'informatica è raffrontabile con l'inventore delle armi da fuoco, il che mi pare pure più offensivo che dare del ladro a più di mezzo mondo.
            Tu affermi che siccome copiare la musica è facile
            per l'utente finale, allora è lecito non pagare
            per il suo
            sfruttamento.No, leggi la risposta all'altro tuo post.

            Affermi che sia lecito rubare ogni prodotto
            dell'ingegno solo perchè non è registrato su un
            supporto
            fisico.

            Quindi un artista su cosa dovrebbe guadagnare, di
            grazia?come sopra.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            Nota che si parla di digitale e spuntano le
            pistole, ti sembra sensato?Certamente:digitale = facile da copiare = è lecito copiare (tua convinzione)pistole = facile da usare = è lecito sparare (applicazione dello stesso ragionamento, ovvero il ragionamento di facile = lecito.Invece FACILE ≠ LECITO!
            Quel ragionamento si
            fa quando qualcuno usa la rete per fini criminali
            e allora si ribatte che non è il mezzo il
            colpevole.Esatto, allo stesso modo il mezzo digitale non è stato inventato e non esiste per fini criminali, ma viene utilizzato anche a tale scopo.
            Detta in quel modo fa pensare che chi
            ha sviluppato l'informatica è raffrontabile con
            l'inventore delle armi da fuoco, il che mi pare
            pure più offensivo che dare del ladro a più di
            mezzo
            mondo.Hai iniziato tu con il ragionamento sugli inventori del computer ladroni, non io.

            Quindi un artista su cosa dovrebbe guadagnare,
            di

            grazia?


            come sopra.Non deve guadagnare nulla, lui è venuto al mondo per deliziare a sbafo le orecchie di Africano. Che lo paghino "gli altri"!
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            plonk confermato
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: ruppolo

            No, sarebbe il raffronto col vecchio sistema dei

            CD.
            Cioè la tua capacità di spesa ai tempi del
            vecchio
            sistema?Sto parlando di oggi, e la mia capacità di spesa non ha alcuna rilevanza: se non mi posso permettere un bene questa condizione non mi autorizza a rubarlo.

            La logica di mercato non cambia: il prodotto è il

            contenuto, non il

            contenitore.

            Peccato che il contenuto essendo digitale non lo
            puoi vendere come un comune bene materiale, a
            differenza del suo
            contenitore.Certo che posso, esattamente come si vendono i servizi.

            Palese.

            Palese che stai dando del ladro a una quantità
            straordinaria di
            persone.Esattamente. O forse se tutti rubano allora rubare diventa lecito?

            A scuola ti hanno insegnato a copiare?

            Veramente ho cominciato a copiare, prima della
            scuola, da mio nonno, poi non mi risulta che ci
            siano altri metodi per imparare a scrivere. A te
            hanno detto che dovevi pagare per ogni astina del
            quaderno a quadretti che copiavi? E rinunciavi
            per le astine alla
            merendina?Forse ti sfugge la differenza tra copiare ciò che è gratuito e ciò che non lo è.Esempio: commissiono un progetto ad un architetto, poi quando mi presenta il lavoro faccio delle fotocopie o delle foto e tanti saluti. Se protesta gli dico "ma tu a scuola non copiavi le astine?"

            I tuoi

            genitori ti hanno insegnato a

            copiare?

            I miei genitori? sei sulla via del plonkNon credo proprio.I miei genitori, ad esempio, mi hanno insegnato di non fare agli altri ciò che non vorrei fosse fatto a me.Quindi ti faccio subito la domanda: se tu fossi un architetto, ti piacerebbe che il tuo lavoro fosse copiato? E se fossi un musicista?

            Le pistole sono state pensate da qualche super

            poliziotto o da qualche super

            delinquente?

            Partendo dalle tue premesse non mi meraviglia che
            arrivi a confrontare il digitale e quindi
            l'informatica con le
            pistole.Arrivo dove tu mi porti: tu hai parlato di ladroni, quindi io parlo di uno dei tanti strumenti dei ladroni.

            Quindi se è facile copiare, allora è licito?
            Sì, perchè è impossibile impedirlo e la copia non
            consuma nessuna risorsa esauribile, non è lecito
            copiare nel senso di plagiare, spacciare per tuo
            un lavoro di altri, ma copiare il digitale è la
            premessa su cui si basa l'informatica e il
            digitale, quindi che comparazione potresti mai
            fare con i beni
            materiali?Con i beni materiali no, ma con i servizi si. Il tuo datore di lavoro, ad esempio, potrebbe dirti "questo mese non ti pago lo stipendio, perché tanto non ti ho consumato. Ah, stai tranquillo, non dirò che il lavoro l'ho fatto io, ti lascio tutto i merito (quindi non ti plagio)". Tu cosa risponderesti?Lo stesso vale per un medico o un avvocato. Il medico ti visita e tu non lo paghi, tanto non hai consumato nessuna risorsa esauribile.A questo punto l'unica differenza con la musica è che lo stesso lavoro viene venduto a molti. A parte il fatto che questo accade anche con i progetti delle case, ad esempio, tu il brano non lo paghi 40 mila o 400 mila euro, ma 0,99 euro. Quindi affinché l'autore del LAVORO riceva il suo giusto COMPENSO bisogna che tutti gli acquirenti paghino quella minuscola particella. Se uno non fa, RUBA all'autore quella particella del suo LAVORO.

            Anche sparare è facile, basta puntare e premere

            il grilletto,

            dunque?

            Ah ho capito, stai ancora nel vecchio west e hai
            scambiato un pc per un grammofono? Non stai
            dimenticando la
            mira?Vedo che sei ben lontano dal capire di cosa sto parlando, ma non mi stupisce.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: ruppolo


            No, sarebbe il raffronto col vecchio sistema
            dei


            CD.

            Cioè la tua capacità di spesa ai tempi del

            vecchio

            sistema?
            Sto parlando di oggi, e la mia capacità di spesa
            non ha alcuna rilevanza: se non mi posso
            permettere un bene questa condizione non mi
            autorizza a
            rubarlo.Tutto vero per beni a disponibilità limitata, quando il limite non c'è più, la proprietà diventa una pretesa velleitaria.



            La logica di mercato non cambia: il prodotto
            è
            il


            contenuto, non il


            contenitore.



            Peccato che il contenuto essendo digitale non lo

            puoi vendere come un comune bene materiale, a

            differenza del suo

            contenitore.

            Certo che posso, esattamente come si vendono i
            servizi.Esattamente? Così per una agenzia che fa consulenze, ad esempio, è la stessa cosa consigliare un cliente oppure un miliardo?



            Palese.



            Palese che stai dando del ladro a una quantità

            straordinaria di

            persone.

            Esattamente. O forse se tutti rubano allora
            rubare diventa
            lecito?A parte che alla fine è proprio così, se fossimo tutti ladri perché dovremmo avere una legislazione che punisce il furto?Più semplicemente, se i ladri fossero tutti quelli che credi, come mai il mondo funziona ancora? Sei proprio sicuro non ti stia sfuggendo qualcosa?



            A scuola ti hanno insegnato a copiare?



            Veramente ho cominciato a copiare, prima della

            scuola, da mio nonno, poi non mi risulta che ci

            siano altri metodi per imparare a scrivere. A te

            hanno detto che dovevi pagare per ogni astina
            del

            quaderno a quadretti che copiavi? E rinunciavi

            per le astine alla

            merendina?
            Forse ti sfugge la differenza tra copiare ciò che
            è gratuito e ciò che non lo
            è.A te sfugge il concetto stesso di gratuito, è gratuito qualcosa che viene offerto senza contropartita, il digitale non è gratuito, è illimitato.

            Esempio: commissiono un progetto ad un
            architetto, poi quando mi presenta il lavoro
            faccio delle fotocopie o delle foto e tanti
            saluti. Se protesta gli dico "ma tu a scuola non
            copiavi le
            astine?"C'entra nulla col digitale.



            I tuoi


            genitori ti hanno insegnato a


            copiare?



            I miei genitori? sei sulla via del plonk

            Non credo proprio.Se ti plonko quello che credi conta zero.
            I miei genitori, ad esempio, mi hanno insegnato
            di non fare agli altri ciò che non vorrei fosse
            fatto a
            me.Solo i tuoi genitori? E comunque è un insegnamento limitato rispetto a: "ama il prossimo tuo come te stesso".
            Quindi ti faccio subito la domanda: se tu fossi
            un architetto, ti piacerebbe che il tuo lavoro
            fosse copiato? Pretenderei dal mio cliente il rispetto di accordi, che nulla hanno a che fare col digitale. Poi lo potrebbero pure copiare, casca il palazzo se lo copiano?
            E se fossi un
            musicista?Ne sarei felicissimo, tutta pubblicità.



            Le pistole sono state pensate da qualche super


            poliziotto o da qualche super


            delinquente?



            Partendo dalle tue premesse non mi meraviglia
            che

            arrivi a confrontare il digitale e quindi

            l'informatica con le

            pistole.

            Arrivo dove tu mi porti: tu hai parlato di
            ladroni, Tu hai preso mezzo mondo per ladri, e io ti ho detto che chi ha sviluppato l'informatica doveva allora essere per forza qualche super ladrone, altrimenti non avrebbe sviluppato un sistema che si basa sulla facilità di copia se copiare è rubare.
            quindi io parlo di uno dei tanti
            strumenti dei
            ladroni.Guarda che i ladri rubano, eventualmente i rapinatori usano le armi, o per te rubare e rapinare è la stessa cosa?



            Quindi se è facile copiare, allora è licito?

            Sì, perchè è impossibile impedirlo e la copia
            non

            consuma nessuna risorsa esauribile, non è lecito

            copiare nel senso di plagiare, spacciare per tuo

            un lavoro di altri, ma copiare il digitale è la

            premessa su cui si basa l'informatica e il

            digitale, quindi che comparazione potresti mai

            fare con i beni

            materiali?

            Con i beni materiali no, ma con i servizi si. Il
            tuo datore di lavoro, ad esempio, potrebbe dirti
            "questo mese non ti pago lo stipendio, perché
            tanto non ti ho consumato.Ha consumato il mio tempo, e non è gratis per lui.
            Ah, stai tranquillo,
            non dirò che il lavoro l'ho fatto io, ti lascio
            tutto i merito (quindi non ti plagio)". Tu cosa
            risponderesti?Il plagio è altro affare, non c'entra con la riproduzione del digitale, si ha quando ci si accredita come autore di un opera non propria. E gli consiglierei di assumere te al mio posto, ho idea che vi dovreste intendere.

            Lo stesso vale per un medico o un avvocato. Il
            medico ti visita e tu non lo paghi, tanto non hai
            consumato nessuna risorsa
            esauribile.Ma come no? Il loro tempo non lo consumi?

            A questo punto l'unica differenza con la musica è
            che lo stesso lavoro viene venduto a molti. A
            parte il fatto che questo accade anche con i
            progetti delle case, ad esempio, tu il brano non
            lo paghi 40 mila o 400 mila euro, ma 0,99 euro.No, come utente finale, non intendo pagare nulla per ciò che non costa nulla riprodurre, intendo pagare per tutto quello che ha senso pagare, come il posto a un concerto o al cinema ad esempio. Poi ritengo che si debba trovare un modo per ricompensare gli autori indipendentemente dalle loro capacità di venditori.
            Quindi affinché l'autore del LAVORO riceva il suo
            giusto COMPENSO bisogna che tutti gli acquirenti
            paghino quella minuscola particella. Se uno non
            fa, RUBA all'autore quella particella del suo
            LAVORO.Non potrebbe mai funzionare così, funzionare bene intendo, per il solito piccolo particolare che l'economia prevede mercato solo per ciò che ha disponibilità limitata.



            Anche sparare è facile, basta puntare e
            premere


            il grilletto,


            dunque?



            Ah ho capito, stai ancora nel vecchio west e hai

            scambiato un pc per un grammofono? Non stai

            dimenticando la

            mira?

            Vedo che sei ben lontano dal capire di cosa sto
            parlando, ma non mi
            stupisce.C'è qualcosa da capire quando affermi che sparare è facile come copiare?
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Evidentemente ruppolo non ha molto chiaro il concetto di lavoro (visto che per lui il tempo che un medico impiega a visitare il paziente è uguale al tempo e al lavoro necessario a cliccare su "copia"), perchè non ha lavorato un giorno in vita sua.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Evidentemente ruppolo non ha molto chiaro il
            concetto di lavoro (visto che per lui il tempo
            che un medico impiega a visitare il paziente è
            uguale al tempo e al lavoro necessario a cliccare
            su "copia"), perchè non ha lavorato un giorno in
            vita
            sua.I dollaroni di Zio Bill portano fuori rotta, e anche Zio Bill comincia a perderla.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: angros

            Evidentemente ruppolo non ha molto chiaro il

            concetto di lavoro (visto che per lui il tempo

            che un medico impiega a visitare il paziente è

            uguale al tempo e al lavoro necessario a
            cliccare

            su "copia"), perchè non ha lavorato un giorno in

            vita

            sua.

            I dollaroni di Zio Bill portano fuori rotta, e
            anche Zio Bill comincia a
            perderla.Cosa c'entra Zio Bill?
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: angros


            Evidentemente ruppolo non ha molto chiaro il


            concetto di lavoro (visto che per lui il tempo


            che un medico impiega a visitare il paziente è


            uguale al tempo e al lavoro necessario a

            cliccare


            su "copia"), perchè non ha lavorato un giorno
            in


            vita


            sua.



            I dollaroni di Zio Bill portano fuori rotta, e

            anche Zio Bill comincia a

            perderla.

            Cosa c'entra Zio Bill?E io non ti dovrei plonkare? Copi il modello di business di Zio Bill, plagiandolo, perché ha caratteristiche così fantasiose da essere pura arte e lo neghi pure?
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Evidentemente ruppolo non ha molto chiaro il
            concetto di lavoro (visto che per lui il tempo
            che un medico impiega a visitare il paziente è
            uguale al tempo e al lavoro necessario a cliccare
            su "copia"), perchè non ha lavorato un giorno in
            vita
            sua.La tua capacità di logica è pari a zero.Il tempo che impiega un medico, o il sottoscritto, o un musicista, è tempo di LAVORO, lavoro che va retribuito.Il tempo per copiare il lavoro dei 3 soggetti summenzionati (che sono solo esempi) è pari a zero o poco più di zero.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Il tempo per copiare il lavoro dei 3 soggetti
            summenzionati (che sono solo esempi) è pari a
            zero o poco più di
            zero.Appunto: quindi, visto che mi danno delle copie del loro lavoro, perchè pretendono di essere pagati?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Il tempo per copiare il lavoro dei 3 soggetti

            summenzionati (che sono solo esempi) è pari a

            zero o poco più di

            zero.

            Appunto: quindi, visto che mi danno delle
            copie del loro lavoro, perchè pretendono
            di essere
            pagati?Perchè il valore del loro lavoro sta nella quantità di copie che possono far ascoltare, e nella voglia che ha la gente di ascoltar la loro musica, e precisamente la loro.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Perchè il valore del loro lavoro sta nella
            quantità di copie che possono far ascoltare, e
            nella voglia che ha la gente di ascoltar la loro
            musica, e precisamente la
            loro.Non è così semplice: se il loro guadagno dipendesse solo da quanto la gente è disposta a pagare per ascoltarli, il problema della pirateria non si porrebbe, perchè varrebbe il discorso "chi è realmente interessato compra, chi pirata probabilmente non avrebbe comprato comunque"; ed in realtà, a giudicare dai fatturati, sembra che sia proprio così
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Perchè il valore del loro lavoro sta nella

            quantità di copie che possono far ascoltare, e

            nella voglia che ha la gente di ascoltar la loro

            musica, e precisamente la

            loro.

            Non è così semplice: se il loro guadagno
            dipendesse solo da quanto la gente è disposta a
            pagare per ascoltarli, il problema della
            pirateria non si porrebbe, perchè varrebbe il
            discorso "chi è realmente interessato compra, chi
            pirata probabilmente non avrebbe comprato
            comunque"; ed in realtà, a giudicare dai
            fatturati, sembra che sia proprio
            cosìNon ha alcuna rilevanza. Chi non avrebbe comprato non deve avere acXXXXX. Non glielo ha ordinato il dottore che deve vedere il tal film o ascoltare il tal brano (soprattutto non gli ha ordinato di farlo comodamente seduto sul divano di casa), pertanto ne farà bellamente A MENO.
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Tu non hai nessun diritto di stabilire chi deve avere acXXXXX a cosa; se non vuoi che nessuno acceda a ciò che tu hai prodotto, non lo fai uscire da casa tua.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Tu non hai nessun diritto di stabilire chi deve
            avere acXXXXX a cosa; se non vuoi che nessuno
            acceda a ciò che tu hai prodotto, non lo fai
            uscire da casa
            tua.Io ho TUTTI i diritti di stabilire chi deve avere acXXXXX alle mie cose. E questi diritti li metto nero su bianco su un contratto che accompagna il bene e che deve essere accettato per fruirne. L'accettazione può avvenire in vari modi previsti dalla Legge, di cui io sono utente.Secondo il tuo ragionamento se esci di casa io sono autorizzato a rapinarti. Non vuoi essere rapinato? Non esci di casa.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Io ho TUTTI i diritti di stabilire chi deve avere
            acXXXXX alle mie cose.Finchè non le vendi, quando le hai vendute non piu'
            E questi diritti li metto
            nero su bianco su un contratto che accompagna il
            bene e che deve essere accettato per fruirne.Non è così semplice; se io ho trovato il bene non accompagnato da nessun contratto, quindi, posso farci ciò che voglio?
            Secondo il tuo ragionamento se esci di casa io
            sono autorizzato a rapinarti. Non vuoi essere
            rapinato? Non esci di
            casa.Negli stati uniti, se entri in casa d' altri ti sparano addosso, lo sapevi?
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Io ho TUTTI i diritti di stabilire chi deve
            avere

            acXXXXX alle mie cose.

            Finchè non le vendi, quando le hai vendute non
            piu'Quindi quando vado al cinema e mi vendono una copia di un biglietto, posso farne l'utilizzo che credo, quindi usarlo per vedere tutti i film di tutti i giorni, e magari in tutti i cinema?Quella che tu compri è una LICENZA D'USO, niente di più. Una licenza d'uso che nel caso della musica online gode di alcuni privilegi in più e altri in meno, rispetto quella su CD. Quella online, ad esempio, la puoi duplicare in modo da poterla ascoltare su più dispositivi, mentre quella su CD no. Quella online però non è trasferibile e neppure ereditabile. Però se la perdi tutta, la puoi riavere (anche se non sta scritto, ma per i clienti iTunes è così) gratuitamente, mentre quella su CD no.

            E questi diritti li metto

            nero su bianco su un contratto che accompagna il

            bene e che deve essere accettato per fruirne.

            Non è così semplice; se io ho trovato il bene non
            accompagnato da nessun contratto, quindi, posso
            farci ciò che
            voglio?Esattamente come quando trovi un oggetto perso: la legge dice che te lo puoi tenere? Si, ma solo dopo averlo consegnato alle forze dell'ordine e nessuno lo viene a reclamare entro 1 anno.Ma quello l'hai trovato perché qualcuno l'ha perso, non sei andato a sceglierlo dove sai di trovarne...

            Secondo il tuo ragionamento se esci di casa io

            sono autorizzato a rapinarti. Non vuoi essere

            rapinato? Non esci di

            casa.

            Negli stati uniti, se entri in casa d' altri ti
            sparano addosso, lo
            sapevi?Certo, e quindi?
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Quindi quando vado al cinema e mi vendono una
            copia di un biglietto, posso farne l'utilizzo che
            credo, quindi usarlo per vedere tutti i film di
            tutti i giorni, e magari in tutti i
            cinema?Il biglietto è valido per quanto tempo vuoi (non sei obbligato a usarlo subito); visto che quando entri nel cinema il biglietto viene distrutto, lo usi una volta sola (come usi una volta sola il popcorn, o le bibite)

            Quella che tu compri è una LICENZA D'USO, niente
            di più. Una licenza d'uso che nel caso della
            musica online gode di alcuni privilegi in più e
            altri in meno, rispetto quella su CD. Quella
            online, ad esempio, la puoi duplicare in modo da
            poterla ascoltare su più dispositivi, mentre
            quella su CD no. Quella online però non è
            trasferibile e neppure ereditabile. Però se la
            perdi tutta, la puoi riavere (anche se non sta
            scritto, ma per i clienti iTunes è così)
            gratuitamente, mentre quella su CD
            no.
            Eccoci di nuovo al discorso che facevo con Liosandro: per me, una licenza d' uso ha un valore economico pari a zero, quindi non la compro, e usufruisco dei contenuti in altri modi (per il software, software libero, per la musica, youtube...), perchè per me la vendita di licenze è una TRUFFA
            Esattamente come quando trovi un oggetto perso:
            la legge dice che te lo puoi tenere? Si, ma solo
            dopo averlo consegnato alle forze dell'ordine e
            nessuno lo viene a reclamare entro 1
            anno.
            Ma quello l'hai trovato perché qualcuno l'ha
            perso, non sei andato a sceglierlo dove sai di
            trovarne...Se io vado su una bancarella al mercato e prendo qualcosa senza pagare, ho rubato; ma se tu mi spedisci un oggetto a casa, scrivendomi "te lo dò in prova una settimana, poi tu lo paghi o me lo rispedisci indietro", senza che io abbia firmato nulla o mi sia impegnato in alcun modo con te, io non ti rispondo nemmeno, e non mi sento un ladro per questo (avevano ideato dei sistemi di vendita basati su questo sistema, e sono collassati, proprio perchè non funzionavano)
            Certo, e quindi?E quindi: a casa tua (o sul tuo computer) fai quello che vuoi, ma non provare ad entrare a casa mia (o nel mio computer) e a dirmi cosa devo fare io
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Il biglietto è valido per quanto tempo vuoi (non
            sei obbligato a usarlo subito); visto che quando
            entri nel cinema il biglietto viene distrutto, lo
            usi una volta sola (come usi una volta sola il
            popcorn, o le
            bibite)Come sarebbe che viene distrutto? Tu paghi un biglietto 8 euro (o quello che è) e poi te lo distruggono? Ma non è tuo?
            Eccoci di nuovo al discorso che facevo con
            Liosandro: per me, una licenza d' uso ha un
            valore economico pari a zero, quindi non la
            compro,Bene, torniamo al biglietto del cinema. Il biglietto ha due valori: la licenza d'uso, che permette la visione di 1 film 1 volta, e il valore del pezzetto di carta, poniamo di 1 millesimo di euro.Secondo quanto hai appena affermato, la licenza ha valore economico pari a zero, il biglietto vale 1 millesimo di euro (ma comunque viene strappato, quindi diventa zero), ma tu hai pagato 8 euro. Dunque?
            e usufruisco dei contenuti in altri modi
            (per il software, software libero, per la musica,
            youtube...), perchè per me la vendita di licenze
            è una
            TRUFFAQuindi anche il noleggio e l'affitto, sono una truffa?E in che modo si dovrebbero commercializzare i beni non materiali? Di cui anche il lavoro fa parte: lo stipendio è una licenza d'uso, l'azienda non diviene proprietaria del dipendente, ce l'ha solo in licenza d'uso, nei termini concessi dalla licenza (quindi non lo può utilizzare come cibo per cani, ad esempio). Ora mi rispondi che tu sei unico e quindi non clonabile all'infinito e quindi non si applica tale ragionamento? Falso, ti rispondo tu sei clonabile a costo zero, infatti sei venuto al mondo a costo zero, e tutti gli altri anche. Gli altri sono diversi? No, ai fini del lavoro siamo tutti uguali, siamo in grado di produrre gli stessi effetti/beni/servizi. Quindi il nostro valore è pari a zero e dovremmo essere disponibili gratuitamente?Esisteva già tale condizione, si chiamava SCHIAVISMO. Gli schiavi erano tutti uguali, e i loro cloni erano già schiavi alla nascita. Ora cosa mi dici, che quelli non sono beni immateriali ma beni materiali? No, ti rispondo, i valore dello schiavo era il contenuto (il lavoro dello schiavo), non il contenitore (l'uomo). Quindi il bene immateriale.
            Se io vado su una bancarella al mercato e prendo
            qualcosa senza pagare, ho rubato; ma se tu mi
            spedisci un oggetto a casa, scrivendomi "te lo dò
            in prova una settimana, poi tu lo paghi o me lo
            rispedisci indietro", senza che io abbia firmato
            nulla o mi sia impegnato in alcun modo con te, io
            non ti rispondo nemmeno, e non mi sento un ladro
            per questo (avevano ideato dei sistemi di vendita
            basati su questo sistema, e sono collassati,
            proprio perchè non
            funzionavano)Giusto, ma non applicabile nella fattispecie: qui la musica e i film si vanno a prendere, non arrivano regalati. E si tratta di regali illeciti, se la licenza d'uso non viene trasferita. Quindi se regalo un CD o DVD la licenza si trasferisce, se invece regalo un mio "mp3", allora non viene trasferita, quindi il regalo è illecito.

            Certo, e quindi?
            E quindi: a casa tua (o sul tuo computer) fai
            quello che vuoi, ma non provare ad entrare a casa
            mia (o nel mio computer) e a dirmi cosa devo fare
            ioA meno che tu non venga a casa mia a prendere qualcosa di mio e lo porti a casa tua, perché allora la questione cambia.Ah, poi che tu a casa tua possa fare quello che ti pare, è una baggianata.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Come sarebbe che viene distrutto? Tu paghi un
            biglietto 8 euro (o quello che è) e poi te lo
            distruggono? Ma non è
            tuo?Anche il popcorn o la bibita vengono distrutte.
            Bene, torniamo al biglietto del cinema.....
            Secondo quanto hai appena affermato, la licenza
            ha valore economico pari a zero, il biglietto
            vale 1 millesimo di euro (ma comunque viene
            strappato, quindi diventa zero), ma tu hai pagato
            8 euro.
            Dunque?Con il biglietto compro un servizio (l' ingresso in una sala dove viene proiettato il film): il venditore può anche scegliere di non fornirmi tale servizio (gli basta spegnere il proiettore), se io ad esempio entro con la telecamera o fotocopio il biglietto.Se compro un dvd, non compro un servizio: compro un supporto fisico con un bene digitale contenuto al suo interno, e a quel punto non ho più bisogno del lavoro di chi me l' ha venduto.
            Quindi anche il noleggio e l'affitto, sono una
            truffa?Per i beni digitali sì, perchè il noleggio o l' affitto significa farsi pagare per il tempo in cui tu rinunci ad un bene (se ti affitto un disco, non posso darlo ad altri che me lo chiedono), e per i beni digitali tu non rinunci a nulla.
            E in che modo si dovrebbero commercializzare i
            beni non materiali? Di cui anche il lavoro fa
            parte: lo stipendio è una licenza d'uso,
            l'azienda non diviene proprietaria del
            dipendente, ce l'ha solo in licenza d'uso, nei
            termini concessi dalla licenza (quindi non lo può
            utilizzare come cibo per cani, ad esempio). Per dire una cosa del genere ritengo che tu non abbia molto chiaro il concetto di lavoro: il dipendente non è "in licenza", il dipendente vende il suo tempo all' azienda, tempo che non è infinito, e non è duplicabile, quindi ha un costo. Se io ti vendo un minuto del mio tempo (cioè faccio un contratto di lavoro di un minuto), tu non puoi mica fare delle copie di quel minuto.
            Ora
            mi rispondi che tu sei unico e quindi non
            .....
            Quindi il bene
            immateriale.Aspetta almeno che ti risponda! La mia risposta era diversa da quella che ti aspettavi.Il lavoro sarà anche un bene materiale, ma non è replicabile a costo zero (se io non voglio lavorare, tu come fai a replicare il mio lavoro?). E comunque il discorso dello schiavismo e dei diritti umani non ha senso: c' è anche il lavoro degli animali (che non hanno alcun diritto, e quindi sono in condizioni peggiori degli schiavi): prova a chiedere ad un contadino se ti lascia il mulo (l' animale, intendo) gratis a lavorare per te: il contadino rifiuterà, perchè se tu ottieni del lavoro gratis, il contadino invece lo perde, perchè il mulo non lavorerà per lui nel frattempo (il lavoro del mulo non è replicabile, senza un altro mulo)
            Giusto, ma non applicabile nella fattispecie: qui
            la musica e i film si vanno a prendere, non
            arrivano regalati.E craccare una demo o uno shareware? (lo dico perchè è l' antenato del DRM)
            A meno che tu non venga a casa mia a prendere
            qualcosa di mio e lo porti a casa tua, perché
            allora la questione
            cambia.Vedi sopra
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Perchè il valore del loro lavoro sta nella

            quantità di copie che possono far ascoltare, e

            nella voglia che ha la gente di ascoltar la loro

            musica, e precisamente la

            loro.

            Non è così semplice: se il loro guadagno
            dipendesse solo da quanto la gente è disposta a
            pagare per ascoltarli, il problema della
            pirateria non si porrebbe, perchè varrebbe il
            discorso "chi è realmente interessato compra, chi
            pirata probabilmente non avrebbe comprato
            comunque"; ed in realtà, a giudicare dai
            fatturati, sembra che sia proprio
            così? Fatturati?
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Dal fatto che (mi pare lo dicessero qualche mese fa proprio su PI) il mercato della musica fosse in crescita nonostante la pirateria (o addirittura grazie alla pirateria, secondo alcuni)
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Dal fatto che (mi pare lo dicessero qualche mese
            fa proprio su PI) il mercato della musica fosse
            in crescita nonostante la pirateria (o
            addirittura grazie alla pirateria, secondo
            alcuni)... Secondo l'IPCC il mondo si sta riscaldando. Ma ci sono molti fisici che affermano che si sta raffreddando, con tanto di articoli.La mia esperienza è un'altra: a metà degli anni '90 io ho fatto dei videoclip di band emergenti che avevano un budget per la produzione di 80-90 milioni di lire.Adesso mediamente 20000 euro.Motivo? Non vendono più.Esperienza diretta. Ho contatti frequenti con discografici, e sono alla canna del gas, almeno in Italia.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 dicembre 2009 11.23-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Crisi? Saturazione di mercato? Se io ho centinaia di canali radio (con satellite e digitale terrestre), due o tre canali di videoclip (MTV e altri), un armadio pieno di CD, e youtube, posso sentire musica 24 ore su 24, e difficilmente avrò voglia di mettermi a comprare altri brani (soprattutto se me li mettono con sistemi balordi che scadono, o che richiedono una attivazione, come capita con il DRM).
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Crisi? Saturazione di mercato? Se io ho centinaia
            di canali radio (con satellite e digitale
            terrestre), due o tre canali di videoclip (MTV e
            altri), un armadio pieno di CD, e youtube, posso
            sentire musica 24 ore su 24, e difficilmente avrò
            voglia di mettermi a comprare altri brani
            (soprattutto se me li mettono con sistemi balordi
            che scadono, o che richiedono una attivazione,
            come capita con il
            DRM).?La saturazione del mercato non c'entra nulla. Se non ci fosse voglia di possedere copie dei brani non esisterebbe la pirateria.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Il tempo per copiare il lavoro dei 3 soggetti

            summenzionati (che sono solo esempi) è pari a

            zero o poco più di

            zero.

            Appunto: quindi, visto che mi danno delle
            copie del loro lavoro, perchè pretendono
            di essere
            pagati?Perché il prezzo di vendita è calcolato per essere spalmato su più copie.Secondo te perché un televisore costa solo 500 euro e non 500 milioni di euro? O cosa pensi che costi impiantare una fabbrica che lo produce?Il costo della fabbrica viene spalmato su milioni di esemplari, quindi chi compra uno di questi esemplari paga solo una milionesima parte della fabbrica.Allo stesso modo chi vende musica applica un prezzo pensato per la vendita di migliaia di copie. Ed entrambi sono soggetti al rischio d'impresa: Nessuno può garantire la vendita di anche una sola copia.
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Ti contraddici, perchè in ul altro post hai detto che un televisore all' inizio costa molto di più, per ammortizzare i costi di sviluppo. Quando tali costi sono stati ripagati, il televisore costa poco, perchè costa solo più il materiale e la manodopera necessari a produrlo e distribuirlo.Una volta che i costi di produzione della musica sono stati ripagati, la musica dovrebbe essere gratuita: ipotizziamo che per produrre un brano si sia speso, mettiamo, 2000 euro (sono cifre a caso); ne vendi, mettiamo, diecimila copie a 30 centesimi l' una, e hai recuperato tutto, con anche un profitto di mille euro; a quel punto, basta, quel brano deve diventare di pubblico dominio (e credo che una cosa del genere sarebbe stata accettata da tutti: se dopo un anno o due il brano diventa liberamente copiabile, ben pochi sarebbero interessati alla pirateria). Se invece ne abusi (con limiti assurdi di 70 anni), è ovvio che ci saranno abusi anche dall' altra parte.Autori ed editori hanno abusato del copyright per troppo tempo: tale sistema non merita più nessuna fiducia, e non va sostenuto; finchè si arroccano nella posizione di un copyright di 70 anni, io mi arrocco all' estremo opposto, tutto di pubblico dominio e 0 (zero) compensi per gli autori.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Ti contraddici, perchè in ul altro post hai detto
            che un televisore all' inizio costa molto di più,
            per ammortizzare i costi di sviluppo. Quando tali
            costi sono stati ripagati, il televisore costa
            poco, perchè costa solo più il materiale e la
            manodopera necessari a produrlo e
            distribuirlo.Non mi sono contraddetto, perché i costi di sviluppo E DI PRODUZIONE non vengono ammortizzati con la vendita del primo esemplare, ma spalmati sul lungo periodo. Ovvio che i primi hanno un prezzo più alto, questo riduce leggermente il rischio d'impresa.
            Una volta che i costi di produzione della musica
            sono stati ripagati, la musica dovrebbe essere
            gratuita: ipotizziamo che per produrre un brano
            si sia speso, mettiamo, 2000 euro (sono cifre a
            caso); ne vendi, mettiamo, diecimila copie a 30
            centesimi l' una, e hai recuperato tutto, con
            anche un profitto di mille euro; a quel punto,
            basta, quel brano deve diventare di pubblico
            dominio (e credo che una cosa del genere sarebbe
            stata accettata da tutti: se dopo un anno o due
            il brano diventa liberamente copiabile, ben pochi
            sarebbero interessati alla pirateria).E se invece di venderne diecimila ne vende solo cento? Il fatto di venderne pochi rappresenta la la maggioranza dei casi, ora che la musica si compra per la maggior parte online. Questo significa che il brano di sucXXXXX deve pagare anche i brani che non hanno avuto sucXXXXX. C'è poi anche il fattore tempo: se il brano di sucXXXXX è il primo, nessun problema, ma se invece fosse il trentesimo? Inizi a guadagnare dopo 3 anni, nel frattempo vivi di aria?
            Se invece
            ne abusi (con limiti assurdi di 70 anni), è ovvio
            che ci saranno abusi anche dall' altra
            parte.No, questo non è ovvio in una società civile, e non è nemmeno ovvio in tutte le religioni del mondo. Evidentemente serve un'altra guerra mondiale per le generazioni che non hanno vissuto tale esperienza, in modo da capire che la legge del taglione porta alla guerra. E la guerra la perdono sempre i più deboli, a prescindere da quale lato del campo di battaglia si trovino.
            Autori ed editori hanno abusato del copyright per
            troppo tempo: tale sistema non merita più nessuna
            fiducia, e non va sostenuto;Concordo, ma non sui metodi INTERESSATI praticati da chi ruba musica e film. Io ad esempio lo sostengo non acquistando nessun brano da 1,29 centesimi. E sta sicuro che le statistiche le fanno, e risulterà che un certi numero di persone acquista, ma solo brani a 99 centesimi o meno. Questo farà capire a chi ha deciso il prezzo che ha perso delle vendite.
            finchè si arroccano
            nella posizione di un copyright di 70 anni, io mi
            arrocco all' estremo opposto, tutto di pubblico
            dominio e 0 (zero) compensi per gli
            autori.Si, ma così fai un torto agli autori (che di certo non gli frega un cippa di quello che accade dopo che sono morti) e violi la legge, mettendo a repentaglio come minimo la tua reputazione.Ma il vero punto è un altro: dove sta scritto che tu devi avere per forza la comodità di ascoltare quello che ti pare, quando ti pare e dove ti pare?Questa facility non l'ha avuta nessuno per millenni, e nessuno è morto, la cultura non si è fermata eccetera. La gente ha ascoltato dal vivo, poi per radio, poi nelle case con i dischi e poi con le cassette, ora anche mentre corre sul parco. Una comodità crescente che è giusto pagare, e non stiamo parlando di cifre astronomiche. Anzi, oggi la musica costa la metà e anche meno di quanto costava 10 anni fa, e non mi pare che il potere di acquisto del denaro sia rimasto uguale. E la musica della radio continua a restare gratuita, quindi se vuoi protestare contro le major ti ascolti la radio e non compri musica. Ma nemmeno la scarichi a sbafo, altrimenti la tua protesta ha il mero sapore di braccine corte, non di grandi battaglie ideologiche per la libertà.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Non mi sono contraddetto, perché i costi di
            sviluppo E DI PRODUZIONE non vengono ammortizzati
            con la vendita del primo esemplare, ma spalmati
            sul lungo periodo. Ovvio che i primi hanno un
            prezzo più alto, questo riduce leggermente il
            rischio
            d'impresa.I costi di produzione non sono "spalmabili", perchè aumentano se aumenti la produzione.La distinzione è tra "costi fissi" (che hai una volta sola) e "costi variabili" (che dipendono dal numero di esemplari prodotti)Sui beni materiali (i televisori, ad esempio) i costi fissi sono spalmati sui primi esemplari, poi, una volta ripagati, paghi solo piu' il costo variabile (e il prezzo scende)Sulla musica hai SOLO i costi fissi; dovresti spalmarli su un certo numero di copie, poi basta; se avessero fatto così, credo che oggi quasi nessuno si porrebbe il problema: se vuoi la musica subito paghi, altrimenti aspetti qualche mese/un anno e la trovi gratis (e, per certi versi, youtube sta offrendo un servizio del genere, perchè la musica di qualche anno fa si trova gratis).Visto che hanno invece tentato di spremere troppo i clienti, non meritano nulla, meritano solo la fame e la rovina.
            E se invece di venderne diecimila ne vende solo
            cento? Il fatto di venderne pochi rappresenta la
            la maggioranza dei casi, ora che la musica si
            compra per la maggior parte online.Questo è un rischio che riguarda qualsiasi merce, e comunque non fa altro che far lievitare un po' i costi fissi, senza incidere sui costi variabili. Quindi il discorso non cambia
            significa che il brano di sucXXXXX deve pagare
            anche i brani che non hanno avuto sucXXXXX. C'è
            poi anche il fattore tempo: se il brano di
            sucXXXXX è il primo, nessun problema, ma se
            invece fosse il trentesimo? Inizi a guadagnare
            dopo 3 anni, nel frattempo vivi di
            aria?Eh? Quindi se io adesso realizzo dieci brani che fanno pena, e che non vuole nessuno, l' editore mi deve pagare una rendita perchè forse tra tre anni tiro fuori qualcosa di buono? Perchè non mi risulta che facciano così
            No, questo non è ovvio in una società civile, e
            non è nemmeno ovvio in tutte le religioni del
            mondo. Evidentemente serve un'altra guerra
            mondiale per le generazioni che non hanno vissuto
            tale esperienza, in modo da capire che la legge
            del taglione porta alla guerra. E la guerra la
            perdono sempre i più deboli, a prescindere da
            quale lato del campo di battaglia si
            trovino.
            Neanche tu hai combattuto la guerra, quindi evita certe sparate. Se tu chiedi dei soldi ingiustamente, è ovvio che non te li dò, e se cerchi di prendermeli con la forza io rispondo con la forza. Se usi il DRM, ti risponderanno con i crack, e se fai campagne pseudo-educative, in risposta ottieni FUD.
            Concordo, ma non sui metodi INTERESSATI praticati
            da chi ruba musica e film. Io ad esempio lo
            sostengo non acquistando nessun brano da 1,29
            centesimi. E sta sicuro che le statistiche le
            fanno, e risulterà che un certi numero di persone
            acquista, ma solo brani a 99 centesimi o meno.
            Questo farà capire a chi ha deciso il prezzo che
            ha perso delle
            vendite.Non cambia nulla, la differenza è di pochi centesimi: la protesta si sostiene non acquistando NESSUN brano, neanche a 0,000001 centesimi, e usando youtube, radio e televisione: tutti sistemi in cui non ti possono far pagare in funzione di cosa guardi o ascolti, e dove non importa a nessuno se registri e masterizzi (TNTVillage, ad esempio, pur essendo tecnicamente illegale, non ha mai avuto grane da nessuno proprio perchè si limita solo a tali materiali)
            Si, ma così fai un torto agli autori (che di
            certo non gli frega un cippa di quello che accade
            dopo che sono morti) e violi la legge, mettendo a
            repentaglio come minimo la tua
            reputazione.Vorrà dire che dovranno trovare sistemi di distribuzione adeguati (e NON la vendita al dettaglio); e ti ho già detto ripetutamente che non violo la legge, perchè non uso il P2P, ma i sistemi gratuiti legali (software libero, youtube, radio, digitale terrestre con videoregistrazione USB), e mi tengo alla larga da tutti i sistemi "a consumo" (iPhone, Sky, pay per view, software e news a pagamento), tentando anche di scoraggiare gli altri dall' usarli.

            Ma il vero punto è un altro: dove sta scritto che
            tu devi avere per forza la comodità di ascoltare
            quello che ti pare, quando ti pare e dove ti
            pare?Se ho il registratore, e l' ho pagato, ho la possibilità di usarlo, e se non coinvolgo altri, sono affari miei di cosa ne faccio.
            Questa facility non l'ha avuta nessuno per
            millenni, e nessuno è morto, la cultura non si è
            fermata eccetera.La cultura, la musica e l' informazione non sono mai state un "bene di consumo": questa è una aberrazione, e deve essere distrutta (e, per la cultura, wikipedia ha già segnato un grandissimo risultato, sferrando un colpo molto grave a chi sperava di "mercificare" il sapere)
            La gente ha ascoltato dal vivo,
            poi per radio, poi nelle case con i dischi e poi
            con le cassette, ora anche mentre corre sul
            parco. Una comodità crescente che è giusto
            pagare, e non stiamo parlando di cifre
            astronomiche. Anzi, oggi la musica costa la metà
            e anche meno di quanto costava 10 anni fa, e non
            mi pare che il potere di acquisto del denaro sia
            rimasto uguale.Che costi di meno non è vero; semplicemente, si è ritornati a vendere il singolo anzichè il disco completo, e apparentemente si spende di meno.
            E la musica della radio continua
            a restare gratuita, quindi se vuoi protestare
            contro le major ti ascolti la radio e non compri
            musica. Ma nemmeno la scarichi a sbafo,
            altrimenti la tua protesta ha il mero sapore di
            braccine corte, non di grandi battaglie
            ideologiche per la
            libertà.Io non la scarico a sbafo, io semplicemente non la compro e cerco di scoraggiare altri dal comprarla (anche difendendo chi scarica a sbafo, e i mezzi che gli permettono di farlo). Per il software, faccio la stessa cosa, perchè è piu' facile (proponendo il piu' possibile l' uso di software libero in sostituzione di quello proprietario, in modo da guastare il mercato).Il punto è comprendere, e far comprendere agli altri, che i beni digitali POSSONO essere gratuiti e liberamente fruibili, e dovrebbero esserlo, che chi vende tali beni fa un torto ai clienti, e non deve essere incoraggiato, quindi non bisogna comprare niente da lui, o si va a finanziare un mercato truffaldino.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            Evidentemente serve un'altra guerra
            mondiale per le generazioni che non hanno vissuto
            tale esperienza, in modo da capire che la legge
            del taglione porta alla guerra. E la guerra la
            perdono sempre i più deboli, a prescindere da
            quale lato del campo di battaglia si
            trovino.Tu parli con estrema disinvoltura di guerre e legge del taglione, per delle copie, alla portata di quasi tutti.Meucci avrebbe dovuto parlare di cosa allora? Di sterminio? E lui la ragione l'aveva.E lasci intendere che sei forte e quasi quasi vuoi far uso di questa forza.Ti rendi conto che sei tu nella posizione più debole? Ti affidi a un business che è un colabrodo, e che di certo Zio Bill, non ha mai pensato di esercitare coi tuoi metodi, e che è a termine.Ti servono i poliziotti per convincere i tuoi clienti ad entrare nei tuoi negozi, e ti senti forte?Credi di detenere il verbo e poter imporre i tuoi desideri come fossero Bibbia?Neanche la Bibbia è immune da correzioni, neanche le tavole della legge.Credi che, ad esempio, mettendo in galera qualcuno per delle copie convinci gli altri a non copiare? O li vuoi mettere tutti dentro? O pensi che una legge ingiusta può starsene tranquilla tanto i poliziotti e la galera la faranno rispettare sempre e comunque?Quella legge dipende in gran parte più dai clienti che vuoi mandare in galera che da te.Considera poi quanto sia frustrante fare un business che non garantisce nulla, tanto che stai diventando misantropo, tanto misantropo che mi hai fatto ricredere che tu debba essere bannato. Perché quello che dici è da ban. E te lo dice un bandito.Ma siccome non sai a chi far male e vuoi far male anche a te stesso pur di far male a qualcuno, perchè tanti copiano, approfitti dell'immunità che si concede a chi perde il senno, sei vittima dei tuoi stessi cattivi propositi, cattivi perché non tengono conto dei diritti e delle libertà altrui, solo dei tuoi. Anche se la legge ti desse ragione, non basta, le leggi devono essere accettate e condivise e soprattutto logiche, non dare la colpa ad altri se ti sei affidato a un business distorto, è nato distorto, non è colpa di chi copia, se cerchi un colpevole bussa da IBM, loro lo hanno accreditato, facendo arricchire Zio Bill e a te rovinando il fegato.Puoi cambiare musica?E poi sei macaco, lo sai benissimo come il software viene venduto a cupertino, di certo non si sono affidati solo alla eula.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: ruppolo

            Sto parlando di oggi, e la mia capacità di spesa

            non ha alcuna rilevanza: se non mi posso

            permettere un bene questa condizione non mi

            autorizza a

            rubarlo.
            Tutto vero per beni a disponibilità limitata,
            quando il limite non c'è più, la proprietà
            diventa una pretesa
            velleitaria.Bene, allora da ora in poi tu sei al mio servizio, gratis. La tua disponibilità, infatti, non ha limiti.

            Certo che posso, esattamente come si vendono i

            servizi.
            Esattamente? Così per una agenzia che fa
            consulenze, ad esempio, è la stessa cosa
            consigliare un cliente oppure un
            miliardo?Cosa significa consigliare un miliardo???

            Esattamente. O forse se tutti rubano allora

            rubare diventa

            lecito?
            A parte che alla fine è proprio così, se fossimo
            tutti ladri perché dovremmo avere una
            legislazione che punisce il
            furto?Per la semplice regola di vita, che a te non hanno insegnato, che non si fa agli altri ciò che non vogliamo fosse fatto a noi.
            Più semplicemente, se i ladri fossero tutti
            quelli che credi, come mai il mondo funziona
            ancora?Il mondo funziona perché esiste la gente onesta.
            Sei proprio sicuro non ti stia sfuggendo
            qualcosa?A te sfugge una delle regole di vita più elementari.Tra l'altro, quelle leggi su cui non concordi sono le stesse che impediscono alle tue vittime di riempirti di bastonate sulla schiena.

            Forse ti sfugge la differenza tra copiare ciò
            che

            è gratuito e ciò che non lo

            è.
            A te sfugge il concetto stesso di gratuito, è
            gratuito qualcosa che viene offerto senza
            contropartita, il digitale non è gratuito, è
            illimitato.Il "digitale" non è un prodotto né un servizio. È un aggettivo che denota la caratteristica di certi dati. Pertanto non può essere né gratuito né a pagamento.

            Esempio: commissiono un progetto ad un

            architetto, poi quando mi presenta il lavoro

            faccio delle fotocopie o delle foto e tanti

            saluti. Se protesta gli dico "ma tu a scuola non

            copiavi le

            astine?"

            C'entra nulla col digitale.Quindi se invece del progetto su carta da fotocopiare fosse un file su CD, quindi digitale, allora lo posso copiare?

            Non credo proprio.
            Se ti plonko quello che credi conta zero.Tu plonki? Tu puoi anche cantare in arabo, per quel che mi concerne.

            I miei genitori, ad esempio, mi hanno insegnato

            di non fare agli altri ciò che non vorrei fosse

            fatto a

            me.
            Solo i tuoi genitori?Si, solo loro. Non mi servono altri che mi insegnino le stesse cose.
            E comunque è un
            insegnamento limitato rispetto a: "ama il
            prossimo tuo come te
            stesso".Ha lo stesso limite: io potrei non amarmi.Inutile che giri la frittata, non ci sono scuse: chi copia la musica e i film senza l'autorizzazione di chi li ha fatti, è un ladro.

            Quindi ti faccio subito la domanda: se tu fossi

            un architetto, ti piacerebbe che il tuo lavoro

            fosse copiato?
            Pretenderei dal mio cliente il rispetto di
            accordi, che nulla hanno a che fare col digitale.Esatto, nulla hanno e che fare col digitale. Lui ti fornisce un servizio, che può anche essere digitale, e questo non cambia nulla.
            Poi lo potrebbero pure copiare, casca il palazzo
            se lo
            copiano?Nemmeno tu muori se lavori gratis per me.

            E se fossi un

            musicista?
            Ne sarei felicissimo, tutta pubblicità.Ecco bravo, prova ad andare al supermercato a fare la spesa, e quando arrivi alla cassa paga con la pubblicità che hai avuto.

            Arrivo dove tu mi porti: tu hai parlato di

            ladroni,
            Tu hai preso mezzo mondo per ladri, e io ti ho
            detto che chi ha sviluppato l'informatica doveva
            allora essere per forza qualche super ladrone,
            altrimenti non avrebbe sviluppato un sistema che
            si basa sulla facilità di copia se copiare è
            rubare.E io ti ho risposto che puntare e premere un grilletto è altrettanto facile, quindi ti ho chiesto se chi ha inventato la pistola era un poliziotto o un ladro. Le invenzioni hanno spesso 2 utilizzi contrapposti...

            quindi io parlo di uno dei tanti

            strumenti dei

            ladroni.
            Guarda che i ladri rubano, eventualmente i
            rapinatori usano le armi, o per te rubare e
            rapinare è la stessa
            cosa?Queste sono questioni di lana caprina. Ti stai arrapicando sugli specchi.

            Con i beni materiali no, ma con i servizi si. Il

            tuo datore di lavoro, ad esempio, potrebbe dirti

            "questo mese non ti pago lo stipendio, perché

            tanto non ti ho consumato.
            Ha consumato il mio tempo, e non è gratis per lui.Anche un musicista ha consumato il suo tempo, e ha deciso che non è gratis per gli altri, come tu hai deciso che il tuo tempo non è gratis. O tu sei il più bello che può decidere del proprio tempo, e gli altri no?

            Ah, stai tranquillo,

            non dirò che il lavoro l'ho fatto io, ti lascio

            tutto i merito (quindi non ti plagio)". Tu cosa

            risponderesti?
            Il plagio è altro affare, non c'entra con la
            riproduzione del digitale, si ha quando ci si
            accredita come autore di un opera non propria. E
            gli consiglierei di assumere te al mio posto, ho
            idea che vi dovreste
            intendere.Infatti ho detto che non ti plagio, quindi il problema non si pone. Allora quando vieni a imbiancarmi la casa?

            Lo stesso vale per un medico o un avvocato. Il

            medico ti visita e tu non lo paghi, tanto non
            hai

            consumato nessuna risorsa

            esauribile.
            Ma come no? Il loro tempo non lo consumi?E il tempo del musicista? O quello è uno sfigato venuto al mondo per servire gli altri?(segue su altro post, visto che nel millennio dei terabyte questo forum ha ancora il limite di ben settemila caratteri...)
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: ruppolo

            Bene, allora da ora in poi tu sei al mio
            servizio, gratis. La tua disponibilità, infatti,
            non ha limiti.Perché non dovrebbe averne? Ad esempio tu sei per la via del plonk.




            Certo che posso, esattamente come si vendono i


            servizi.

            Esattamente? Così per una agenzia che fa

            consulenze, ad esempio, è la stessa cosa

            consigliare un cliente oppure un

            miliardo?
            Cosa significa consigliare un miliardo???Consigliare un cliente oppure un miliardo di clienti.



            Esattamente. O forse se tutti rubano allora


            rubare diventa


            lecito?

            A parte che alla fine è proprio così, se fossimo

            tutti ladri perché dovremmo avere una

            legislazione che punisce il

            furto?
            Per la semplice regola di vita, che a te non
            hanno insegnato, che non si fa agli altri ciò che
            non vogliamo fosse fatto a
            noi.E cosa ti farei che non vorrei fatto? Copiare? Ti risulta che abbia detto che pretendo di non essere copiato?


            Più semplicemente, se i ladri fossero tutti

            quelli che credi, come mai il mondo funziona

            ancora?
            Il mondo funziona perché esiste la gente onesta.Onestà non significa essere fessi per far funzionare un modello illogico, parli di copiare e poi copi il modello Zio Bill, plagio.


            Sei proprio sicuro non ti stia sfuggendo

            qualcosa?
            A te sfugge una delle regole di vita più
            elementari.Intercalare macaco
            Tra l'altro, quelle leggi su cui non concordi
            sono le stesse che impediscono alle tue vittime
            di riempirti di bastonate sulla
            schiena.E tu pensi che ci sia solo questo d'impedimento? Vittima. Sei vittima? In questo momento sei vittima di un plonk, mi risparmio il seguito.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: ruppolo

            A questo punto l'unica differenza con la musica
            è

            che lo stesso lavoro viene venduto a molti. A

            parte il fatto che questo accade anche con i

            progetti delle case, ad esempio, tu il brano non

            lo paghi 40 mila o 400 mila euro, ma 0,99 euro.
            No, come utente finale, non intendo pagare nulla
            per ciò che non costa nulla riprodurre, intendo
            pagare per tutto quello che ha senso pagare, come
            il posto a un concerto o al cinema ad esempio.Perché, se non ti siedi in quel posto gli organizzatori/autori avranno un costo inferiore?È la stessa cosa.Il punto è che NON SEI TU a decidere cosa pagare, ma il fornitore/produttore/autore. Troppo comodo, quello che vuoi tu. Anch'io non vorrei pagare l'affitto, tanto la casa mica si consuma...
            Poi ritengo che si debba trovare un modo per
            ricompensare gli autori indipendentemente dalle
            loro capacità di
            venditori.Infatti non sono loro che vendono, ci pensano le case discografiche.

            Quindi affinché l'autore del LAVORO riceva il
            suo

            giusto COMPENSO bisogna che tutti gli acquirenti

            paghino quella minuscola particella. Se uno non

            fa, RUBA all'autore quella particella del suo

            LAVORO.
            Non potrebbe mai funzionare così, funzionare bene
            intendo, per il solito piccolo particolare che
            l'economia prevede mercato solo per ciò che ha
            disponibilità
            limitata.Questa è una balla che ti sei inventato per giustificare in qualche modo il tu comportamento e tacciare la coscienza.

            Vedo che sei ben lontano dal capire di cosa sto

            parlando, ma non mi

            stupisce.
            C'è qualcosa da capire quando affermi che sparare
            è facile come
            copiare?Direi che sparare è ancora più facile. Anche buttare un sasso da un ponte sulla strada, è facile. Questo dovrebbe farti capire che la facilità con cui si posso fare certe cose non ha alcuna relazione con la liceità delle stesse. E nemmeno con la disponibilità: l'acqua è una risorsa infinita, ma mi risulta che si paga. Sempre se la vuoi comoda in casa...
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            nemmeno con la disponibilità: l'acqua è una
            risorsa infinita, ma mi risulta che si paga.
            Sempre se la vuoi comoda in
            casa...Sciocchezza madornale: apri il rubinetto in un giorno d' estate, quando tutti stanno irrigando, poi dimmi se è davvero una risorsa infinita.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            nemmeno con la disponibilità: l'acqua è una

            risorsa infinita, ma mi risulta che si paga.

            Sempre se la vuoi comoda in

            casa...

            Sciocchezza madornale: apri il rubinetto in un
            giorno d' estate, quando tutti stanno irrigando,
            poi dimmi se è davvero una risorsa
            infinita.Infatti non pretendo che dal mio rubinetto esca tutta l'acqua del pianeta...
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Cosa vuol dire?Facciamo un altro esempio, sempre sull' acqua: in passato se tu avevi un pozzo in giardino potevi prendere tutta l' acqua che volevi, gratis (era una risorsa infinita, il costo era dato dalla fatica di tirarla su, ma se te la tiravi su da solo non pagavi nulla)Se però troppa gente tira su l' acqua dal pozzo con le pompe, la falda si prosciuga, e tu dal tuo pozzo non trovi più nulla, e te la prendi con chi tira su troppa acqua per sè; quindi, adesso per estrarre l' acqua dal pozzo si paga (poco ma si paga), per scoraggiare dall' estrarne troppa e prosciugare la falda (perchè, con i consumi attuali, la falda non è inesauribile).Se uno però scarica troppa musica, la musica si "prosciuga"? Se fai troppe copie, l' originale si esaurisce?
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Cosa vuol dire?

            Facciamo un altro esempio, sempre sull' acqua: in
            passato se tu avevi un pozzo in giardino potevi
            prendere tutta l' acqua che volevi, gratis (era
            una risorsa infinita, il costo era dato dalla
            fatica di tirarla su, ma se te la tiravi su da
            solo non pagavi
            nulla)

            Se però troppa gente tira su l' acqua dal pozzo
            con le pompe, la falda si prosciuga, e tu dal tuo
            pozzo non trovi più nulla, e te la prendi con chi
            tira su troppa acqua per sè; quindi, adesso per
            estrarre l' acqua dal pozzo si paga (poco ma si
            paga), per scoraggiare dall' estrarne troppa e
            prosciugare la falda (perchè, con i consumi
            attuali, la falda non è
            inesauribile).

            Se uno però scarica troppa musica, la musica si
            "prosciuga"? Se fai troppe copie, l' originale si
            esaurisce?Si, la falda si "prosciuga". In questo caso, la banda si prosciuga. Non è un mistero che la maggior parte della banda viene consumata dal p2p. Quindi io che non uso il p2p non riesco a vedere un filmato perché la banda è satura.Come un pedone che non riesce ad attraversare la strada perché intensamente trafficata di ladri che scappano (non di gente che va al lavoro...) a tutta velocità.
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Non mi pare proprio che chi ce l' ha con il P2P si preoccupi di questo. E comunque, chi usa il P2P paga la banda esattamente come te ed ha il diritto di usufruirne esattamente come te (se il provider vende la banda in overbooking la colpa non è del P2P).
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Cosa vuol dire?

            Facciamo un altro esempio, sempre sull' acqua: in
            passato se tu avevi un pozzo in giardino potevi
            prendere tutta l' acqua che volevi, gratis (era
            una risorsa infinita, il costo era dato dalla
            fatica di tirarla su, ma se te la tiravi su da
            solo non pagavi
            nulla)

            Se però troppa gente tira su l' acqua dal pozzo
            con le pompe, la falda si prosciuga, e tu dal tuo
            pozzo non trovi più nulla, e te la prendi con chi
            tira su troppa acqua per sè; quindi, adesso per
            estrarre l' acqua dal pozzo si paga (poco ma si
            paga), per scoraggiare dall' estrarne troppa e
            prosciugare la falda (perchè, con i consumi
            attuali, la falda non è
            inesauribile).

            Se uno però scarica troppa musica, la musica si
            "prosciuga"? Se fai troppe copie, l' originale si
            esaurisce?Non si esaurisce l'originale. Ma, e ripeto quello che ho già affermato, un musicista, anche bravo, che vedesse il suo lavoro costantemente prelevato senza vedersi riconosciuto il giusto compenso, potrebbe decidere di smettere di metterlo a disposizione.Ripeto una possibilità che concretamente e tecnicamente non è campata per aria: oggi può avvenire che un cantante dal sucXXXXX enorme, quindi meritevole, venda UNA sola copia del suo disco.Il resto pirata.E' una possibilità concreta e reale.
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Come fai a smettere di metterlo a disposizione? Se chiudi il sito ufficiale, ma la gente ha già scaricato, semplicemente il brano finisce su altri siti (e se non è più in commercio non puoi neanche più chiedere i danni per mancata vendita)
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Come fai a smettere di metterlo a disposizione?
            Se chiudi il sito ufficiale, ma la gente ha già
            scaricato, semplicemente il brano finisce su
            altri siti (e se non è più in commercio non puoi
            neanche più chiedere i danni per mancata
            vendita)Il problema è proprio questo: l'artista, al giorno d'oggi, si scontra con la mancanza di onestà mainstream.Trovo assurdo il discorso per cui il semplice fatto che una creazione di ingegno non abbia limiti fisici perda il valore del singolo ascolto.L'uomo non ha MAI comprato il mezzo artistico. Ha sempre comprato l'ascolto.Il ragionamento per cui una volta pagato per un pezzo se ne acquisti il diritto di distribuirlo va contro qualsiasi logica che non sia quella del mero furto.Non capire che un CD è solo il mezzo, come lo sono i violini o le chitarre elettriche, e che quando si acquista un cd il prezzo non è dato dal valore del supporto, ma dal contenuto artistico è un ragionamento di comodo per giustificare un comportamento sbagliato.Quando paghi per un concerto non paghi il valore delle chitarre.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Trovo assurdo il discorso per cui il semplice
            fatto che una creazione di ingegno non abbia
            limiti fisici perda il valore del singolo
            ascolto.Proprio questo è il punto che molta gente non riesce a capire: un' opera di ingegno senza limiti fisici non perde valore in senso assoluto, perde valore monetario , e questo accade perchè viene usato un sistema di misura inappropriato: se cerchi di misurare la musica con la bilancia, vedi che non pesa nulla, ma naturalmente questo non significa che non esista: semplicemente, hai usato l' unità di misura errata.Analogamente, se cerchi di misurarla in soldi, non ottieni il valore giusto, perchè il valore monetario di qualcosa dipende dalla legge della domanda e dell' offerta in un regime di libera concorrenza, e come abbiamo detto, l' offerta è teoricamente infinita, e la concorrenza in un certo senso non esiste, ma in un altro è infinita perchè ogni cliente è potenzialmente un fornitore; quindi, il valore monetario scende a zero. Se cerchi di limitare l' acXXXXX solo ai clienti paganti e di proibire la duplicazione, per poter stimare il valore monetario, non fai nulla di diverso da mettere dei pezzi di piombo (uno per ogni nota della canzone) su una bilancia per poterne calcolare il peso; è semplicemente assurdo.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro

            L'uomo non ha MAI comprato il mezzo artistico. Ha
            sempre comprato
            l'ascolto.Cioè non ha mai comprato un disco vuoto, o un libro bianco?Quindi?

            Il ragionamento per cui una volta pagato per un
            pezzo se ne acquisti il diritto di distribuirlo
            va contro qualsiasi logica che non sia quella del
            mero
            furto.Sempre vedendo la diffusione non tua come una perdita secca.Altri fanno business incentivando la diffusione che critichi, che è il modo più saggio di sfruttare il digitale, che questo lo fa benissimo, moltiplicare e diffondere copie alla velocità delle fibre ottiche, o della banda che ci razionano, per poi vendere altro, di vendibile, perché limitato e copiabile da nessuno, non c'è digitale che tenga.Il furto è fare business col materiale autoriale di altri senza corrispondere nulla agli autori.

            Non capire che un CD è solo il mezzo, come lo
            sono i violini o le chitarre elettriche, e che
            quando si acquista un cd il prezzo non è dato dal
            valore del supporto, ma dal contenuto artistico è
            un ragionamento di comodo per giustificare un
            comportamento
            sbagliato.Il ragionamento sbagliato è credere che l'economia funzioni alle sole condizioni imposte dal venditore, al contrario, è tutto un gioco di rapporti di forza, reale non impressa su un'eula, il cliente non può che fare i propri interessi, al di là dei desideri del venditore, è il venditore che deve adeguarsi quando la sua merce non ha più le caratteristiche adatte a farne mercato, ed è giusto sia così, se non serve comprarla perché dovrebbe venderla! Se non serve quella, nulla esclude possa vendere altro, qualcosa che abbia una domanda reale.
            Quando paghi per un concerto non paghi il valore
            delle
            chitarre.Giusto i concerti aumentano di valore se si sono diffuse molte copie di quegli artisti, copiate o pagate. Rispettano l'elementare regola che l'offerta è limitata e quindi puoi ragionevolmente vendere il posto senza che te lo copi nessuno. E non risulta che i concerti vadano deserti, stranamente i presunti ladri di copie pagano, e spesso anche caro, per posti anche in piedi, chissà come mai.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro




            L'uomo non ha MAI comprato il mezzo artistico.
            Ha

            sempre comprato

            l'ascolto.

            Cioè non ha mai comprato un disco vuoto, o un
            libro
            bianco?
            Quindi?



            Il ragionamento per cui una volta pagato per un

            pezzo se ne acquisti il diritto di distribuirlo

            va contro qualsiasi logica che non sia quella
            del

            mero

            furto.
            Sempre vedendo la diffusione non tua come una
            perdita
            secca.
            Altri fanno business incentivando la diffusione
            che critichi, che è il modo più saggio di
            sfruttare il digitale, che questo lo fa
            benissimo, moltiplicare e diffondere copie alla
            velocità delle fibre ottiche, o della banda che
            ci razionano, per poi vendere altro, di
            vendibile, perché limitato e copiabile da
            nessuno, non c'è digitale che
            tenga.
            Il furto è fare business col materiale autoriale
            di altri senza corrispondere nulla agli
            autori.





            Non capire che un CD è solo il mezzo, come lo

            sono i violini o le chitarre elettriche, e che

            quando si acquista un cd il prezzo non è dato
            dal

            valore del supporto, ma dal contenuto artistico
            è

            un ragionamento di comodo per giustificare un

            comportamento

            sbagliato.

            Il ragionamento sbagliato è credere che
            l'economia funzioni alle sole condizioni imposte
            dal venditore, al contrario, è tutto un gioco di
            rapporti di forza, reale non impressa su un'eula,
            il cliente non può che fare i propri interessi,
            al di là dei desideri del venditore, è il
            venditore che deve adeguarsi quando la sua merce
            non ha più le caratteristiche adatte a farne
            mercato, ed è giusto sia così, se non serve
            comprarla perché dovrebbe venderla! Se non serve
            quella, nulla esclude possa vendere altro,
            qualcosa che abbia una domanda
            reale.


            Quando paghi per un concerto non paghi il valore

            delle

            chitarre.

            Giusto i concerti aumentano di valore se si sono
            diffuse molte copie di quegli artisti, copiate o
            pagate. Rispettano l'elementare regola che
            l'offerta è limitata e quindi puoi
            ragionevolmente vendere il posto senza che te lo
            copi nessuno. E non risulta che i concerti vadano
            deserti, stranamente i presunti ladri di copie
            pagano, e spesso anche caro, per posti anche in
            piedi, chissà come
            mai.Toglimi una curiosità:secondo il tuo modello, chi e come giudica il valore di un'opera? Valore concreto, intendo, quello che fa vivere e mengiare un artista quando è ancora sconosciuto.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro

            Toglimi una curiosità:Non ti ho dato un link?Collegato c'è un flame iniziato da Mex.Purtroppo non mi piace copiarmi e provo a dartene un quadro.Quadro perché non può che essere definito dopo dibattito pubblico, non essendoci nessun aggancio a oggetti concreti, come il libro a mano, o a stampa o il disco di vinile, da poter usare per concretizzare moneta soddisfacente per Autori ed Editori.La copia, che una volta era custodita in un oggetto preziosissimo e dai costi proibitivi, con la stampa è diventata seriale, rendendo possibile un abbassamento dei costi che ha permesso una diffusione impensabile per i libri a mano. Di questo ne hanno beneficiato tutti:Arte e Conoscenza e Virtute, con la moltiplicazione di un oggetto straordinario per la loro diffusione.L'essere umano come individuo, che non ha avuto più bisogno di patrimoni per accedervi.Gli Autori, che potevano offrire le loro opere a un pubblico vasto, e per la loro moneta, non dovevano più dipendere da ricchezze di potenti.Gli Editori che hanno potuto costruire industrie culturali e materiali.E la lista dovrebbe continuare a lungo.Già l'industria moderna, ha messo in luce la possibilità di ottenere copie a costi ridottissimi, fino a mettere in vendita al supermercato oggetti duplicatori a prezzi sempre più bassi. Ciò sarebbe bastato a stravolgere il vecchio accordo originato dall'invenzione della stampa, poi è arrivato il digitale, la storia dovresti conoscerla.Tutto quello che è sucXXXXX costituisce storia e indica che le regole usate erano Continuo dopo....
            secondo il tuo modello, chi e come giudica il
            valore di un'opera? Valore concreto, intendo,
            quello che fa vivere e mengiare un artista quando
            è ancora
            sconosciuto.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro

            Toglimi una curiosità:Non ti ho dato un link?Collegato c'è un flame iniziato da Mex.Purtroppo non mi piace copiarmi e provo a dartene un quadro.Quadro perché non può che essere definito dopo dibattito pubblico, non essendoci nessun aggancio a oggetti concreti, come il libro a mano, o a stampa o il disco di vinile, da poter usare per concretizzare moneta soddisfacente per Autori ed Editori.La copia, che una volta era custodita in un oggetto preziosissimo e dai costi proibitivi, con la stampa è diventata seriale, rendendo possibile un abbassamento dei costi che ha permesso una diffusione impensabile per i libri a mano. Di questo ne hanno beneficiato tutti:Arte e Conoscenza e Virtute, con la moltiplicazione di un oggetto straordinario per la loro diffusione.L'essere umano come individuo, che non ha avuto più bisogno di patrimoni per accedervi.Gli Autori, che potevano offrire le loro opere a un pubblico vasto, e per la loro moneta, non dovevano più dipendere da ricchezze di potenti.Gli Editori che hanno potuto costruire industrie culturali e materiali.E la lista dovrebbe continuare a lungo.Già l'industria moderna, ha messo in luce la possibilità di ottenere copie a costi ridottissimi, fino a mettere in vendita al supermercato oggetti duplicatori a prezzi sempre più bassi. Ciò sarebbe bastato a stravolgere il vecchio accordo originato dall'invenzione della stampa, poi è arrivato il digitale, la storia dovresti conoscerla.Tutto quello che è sucXXXXX costituisce storia e indica che le regole usate erano sregolate.Tuttavia anche regole fuori regola non hanno la possibilità di far metter giudizio al digitale secondo la convenienza dei venditori di qualunque genere di copia, a meno di non usare stratagemmi che lo obbligano a funzionare con una precisa marca di molecole, che diventano esse il bene materiale da vendere all'antica.E soprattutto solo i venditori all'antica di copie non vedono l'enorme beneficio che l'estrema facilità di copia comporta, beneficio che in parte dovrà essere ridistribuito agli autori superando la loro difficoltà ad adattarsi alle nuove condizioni.Come?Nei sistemi evoluti quando non basta il privato è il pubblico che si fa carico di assolvere a un compito.Il diritto di copia di digitale copiabile a fini non commerciali va affermato e sovrascritto su ogni eula.Autori e Artisti mantengono il loro diritto di fare commercio della loro Arte come credono, senza infrangere il diritto di copia però.Il business che fa uso di materiale autoriale altrui deve corrispondere una parte dei loro introiti agli Autori.Il business che distribuisce materiale autoriale nelle forme autorizzate dagli Autori o dalla Legge non ha bisogno di ulteriori permessi, che servono invece per usare quel materiale in altre forme per altri scopi che la diffusione di quel materiale. La trattativa tra business che usa materiale autoriale e quegli Autori è privata tra loro.Se non fa business chiunque può copiare e diffondere qualunque tipo di digitale pubblicato senza permessi, a meno di ragioni di stato.La diffusione del digitale quindi non è più calcolabile alla stregua dei libri venduti e non c'è neanche più bisogno di riferirsi alla vendite, dal punto di vista di premiare gli Autori più graditi al pubblico, premiare le vendite corrisponderebbe a premiare i mercanti, che il loro premio lo devono trovare nel business delle vendite.Allora la distribuzione agli Autori della quota di profitti dei business interessati può avvenire per espressione pubblica di gradimento, eventualmente confrontando questa con dati di diffusione, per affinare il metodo usato e averne conferme o smentite.
            secondo il tuo modello, chi e come giudica il
            valore di un'opera?Tutto lavoro per i posteri, come sempre.
            Valore concreto, intendo,Il pubblico, esprimendo il suo gradimento, indipendentemente dagli acquisti, col digitale ci possiamo permettere di buttare gli acquisti deludenti senza per questo dover pure ricompensare l'Autore della delusione, e usando il gradimento per distribuire le somme raccolte.
            quello che fa vivere e mengiare un artista quando
            è ancora
            sconosciuto.Vista la possibilità concessa anche ai passanti di diffondere digitale, dovrebbe prima di tutto dedicarsi alle sue opere, business o non business la diffusione non è un problema, basta che venga pubblicato, non ci sono più gli oneri di un tempo, se poi ottiene gradimento, bravo mercante o no, sarà ricompensato.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            E tutto questo per giustificare il furto del lavoro altrui?Complimenti alla scuola!Ah, di sicuro non ti viene il dubbio che tali testi, anzi, tali pensieri, sono venuti alla luce PRIMA che la tecnologia potesse fornire gli strumenti per trasformare un bene limitato in bene illimitato, vero?Eh no, altrimenti una certa coscienza potrebbe risentirne...Ma sai, anche le leggi vengono aggiornate sulla base dell'evoluzione scientifica... solo un illuso come te può sperare di applicare concetti che sono stati scritti in tempi in cui le alchimie non permettevano tali trasformazioni, per giustificare un comportamento RIPROVEVOLE.VERGOGNATI!E ora plonka quanto ti pare, bimbominkia. Non sprecare tempo a rispondermi perché non leggerò le risposte.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            E tutto questo per giustificare il furto del
            lavoro
            altrui?Comincia a moderare i termini, ignorante.

            Complimenti alla scuola!Ignorante e presuntuoso.

            Ah, di sicuro non ti viene il dubbio che tali
            testi, anzi, tali pensieri, sono venuti alla luce
            PRIMA che la tecnologia potesse fornire gli
            strumenti per trasformare un bene limitato in
            bene illimitato,
            vero?E a te non viene in mente che una regola fissata praticamente da sempre non si dissolve con una eula?
            Eh no, altrimenti una certa coscienza potrebbe
            risentirne...Ce l'hai solo tu la coscienza, sempre discendente dai codici di Hammurabi sembra.

            Ma sai, anche le leggi vengono aggiornate sulla
            base dell'evoluzione scientifica... solo un
            illuso come te Tu vuoi cambiare le caratteristiche del digitale con una eula, e non ci riesce nemmeno Zio Bill, e sarei io l'illuso?
            può sperare di applicare concetti
            che sono stati scritti in tempi in cui le
            alchimie non permettevano tali trasformazioni,
            per giustificare un comportamentoTi sfugge il fatto che la scienza ha moltiplicato quei beni ma le regole del mercato no di certo, a meno, come fai tu e tanti altri, di accettare ogni genere di paradosso. Infatti tu arrivi a considerare ladro mezzo mondo.
            RIPROVEVOLE.Buffissimo.

            VERGOGNATI!Di te sicuramente.

            E ora plonka quanto ti pare, bimbominkia. Non
            sprecare tempo a rispondermi perché non leggerò
            le
            risposte.plonk, fatto, persona molto rispettosa degli altri.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 18.17
            -------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 21.39-----------------------------------------------------------
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Liosandro




            I brani su iTunes, per me che posso pagarli,
            (e


            che VOGLIO pagarli) sono perfettamente


            economici.



            Sarebbe la tua capacità di spesa a determinare

            l'economicità?

            No.
            Non si può definire qualcosa antieconomico a
            priori. Per me, a quel prezzo non sono cifre
            costose.A questi prezzi, quanto dovresti spendere per vedere tutti i film che vuoi e tutta la musica che ti va di ascoltare? Comincia a diventare caruccio anche per te?
            Certo, lo diventano per chi ritiene che il prezzo
            sia "sempre troppo alto".Il prezzo non è alto, è fuori ogni logica, perchè si vuole vendere qualcosa che si può avere a zero. Non c'è logica in tali mercati, solo inganno, Zio Bill ha fatto i soldi e ha condizionato il mondo intero, IBM ci ha messo il bollo, e ora si vorrebbe che senza bolli non circoli nulla, come tanti lo hanno voluto da molto, però se è digitale neanche i bolli di IBM tengono.
            Salvo poi scontrarsi
            con la realtà di cose e di composizioni di prezzo
            che diventano "giustificabili": vedi le tasse, i
            diritti, la spesa di gestione e di
            pubblicazione...Il punto non sono le spese, è il metodo di vendita, incompatibile col digitale.





            Mi pare che tutti si siano dimenticati di
            quanto


            costavano i


            33giri...

            Che non sono digitali e quindi rispondevano a
            una

            logica di mercato

            diversa.

            Ecco, qui non ti seguo. Non c'entra il fatto che
            fossero
            digitali.C'entra eccome, col digitale una copia è indistinguibile da un fantomatico originale, identica alla perfezione. Il produttore perde ogni esclusività nei suoi prodotti.
            C'entra il fatto che la duplicazione di qualità
            era un fatto costoso. La stampa di un 33 giri era
            troppo costosa e complicata per poter essere
            presa in considerazione da un privato.Quindi c'entra che non era facilmente copiabile, a differenza del digitale, e copiata stessa, non sarebbe mai stata identica all'originale.
            E
            soprattutto, anche se fosse stata economica,
            sarebbe stata problematica la
            distribuzione.I problemi non li dà l'ingombro ma i rischi connessi alle merci, e sono altri casi.





            Solo che all'epoca non esisteva l'alternativa


            della duplicazione senza perdita di qualità, e

            la


            gente non si lamentava più di


            tanto.

            Veramente a un certo punto fecero la loro

            comparsa le musicassette, e forse è anche colpa

            loro se l'industria ha abbracciato con
            entusiasmo

            i cd, poi vennero però i masterizzatori e a

            seguire pure il

            p2p.

            Avanti, qui stai dimostrando di non sapere di
            cosa si parla. Tu potevi anche comprare un disco
            e copiarlo su una musicassetta.Questo in tempi relativamente recenti, a lungo c'è stato solo il disco e la radio, poi anche la tv a fare da traino ai dischi.
            Potevi anche
            faren 10 copie, e regalarle ai tuoi amici. Sempre
            dal solito disco. Ed i tuoi amici potevano anche
            pensare di farne una copia ciascuno, su
            musicassetta. Ma dopo un tot di generazioni la
            cassetta diventava inascoltabile. Non era un
            master perenne come è
            adesso.Neanche il vinile era un master perenne, la scelta digitale e soprattutto il modo è stata fatta con scarsa considerazione delle implicazioni, non circolavano masterizzatori, la rete era solo abbozzata e Zio Bill un faro.
            E soprattutto rimaneva tutto a livello fisico,
            non del web. Quindi per duplicare le cassette per
            100 amici, dovevi letteralmente comprarti 100
            musicassette
            vergini.Guarda è più semplice, chi voleva la cassetta la portava, vergine o no, e c'è chi duplicava anche cassetta da cassetta. In ogni caso lo stesso si vendevano i dischi. La cassette facevano da traino.
            Adesso siamo al paradosso che in teoria
            basterebbe un solo acquirente per saturare un
            mercato di copie digitali via internet tutte
            della stessa qualità di partenza. Non è un paradosso, è il digitale bellezza, il paradosso è voler vendere digitale come patate, Zio Bill ha dato il via e tutti ne vogliono seguire la scia, mentre altri fanno altre rotte, senza incorrere in paradossi.
            Io la copio per
            5 persone, che la copiano per 5 persone, che la
            copiano per 5 persone, che la mettono in rete per
            altre 1000 che la duplicano per l'amico, che la
            mettono sul mulo per chiunque abbia una
            connessione.Ma anche senza p2p, non ti basta un download? O prima del p2p esistevano solo copie eula rispettose?
            Risultato? Un artista piace a 50.000 persone, ma
            vende a 30. Non trovo sia
            giusto.Come non è giusto il suo sistema di vendita, copia Zio Bill e non gli va bene uguale. Se è un artista, dovrebbe solo essere contento che si possa diffondere facilmente la sua arte, e col digitale, imho, occorre ricompensare gli artisti in altro modo che la vendita pezzo a pezzo.


            Adesso chi RUBA sul mulo si trova il comodo

            alibi


            del costo eccessivo della musica.



            Per te copiare = rubare?

            Che strano però, l'informatica deve essere stata

            pensata da qualche super

            ladrone.

            No.
            Distribuire e scaricare senza pagare il
            giusto=copiare.E quale sarebbe questo giusto? In un mercato normale il giusto è solo un accordo tra venditore e compratore, senza truffe e se si accordano, ma di normale quel tipo di mercato non ha niente.
            Il multo è un mercato di copie pirata senzaLa copia pirata è uno degli inganni delle eula, non basta scrivere un documento digitale con vietato copiare per rendere il digitale non copiabile, non costruisci tu la tua macchina, non perchè c'è un'eula, ma perchè non sapresti come fare, e inoltre, spacciarlo per non copiabile quando invece lo è, turba il mercato, due concorrenti potrebbero spendere, uno cifre folli e l'altro zero, per le stesse identiche cose, e senza che il produttore neanche lo venga a sapere. In un mercato normale un produttore che avesse subito le presunte perdite piratesche di Zio Bill sarebbe scomparso, eclissato, giustamente, non controllando le proprie merci ed essendo il mercato e il fuori mercato invaso dalle stesse merci a prezzo zero.
            nessuno all'entrata. E' letteralmente come se si
            entrasse da Ricordi e si portassero via i cd
            senza
            pagarli.Di più, gli scaffali non si svuotano.


            Per chi le cose le vuole gratis TUTTO sarà

            sempre


            troppo


            caro.



            Non tutto può vendersi, e se fai business

            vendendo ciò che è facilmente copiabile, poi hai

            tempo a lamentarti che te le

            copiano.

            ? Quindi gli artisti non hanno il diritto di
            guadagnare sul loro lavoro?Certo che sì.
            Quindi, per rendere
            difficilmente copiabile qualcosa, accetti i
            drm?Perché rendere difficile? Sfruttare invece il digitale per vendere altro, se sanno farlo, altrimenti ricompensare gli autori con metodi differenti.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro

            - Scritto da: Africano


            - Scritto da: Liosandro


            ...Scusa ma non serve quotare.In pratica tu affermi che siccome le copie digitali non sono controllabili allora gli artisti, i produttori, i distributori ed i venditori finali non dovrebbero farle pagare?In pratica affermi che se non ci fosse una guardi che controlla all'uscita dei negozi a rendere più difficile scappare allora sarebbe lecito rubare?Cioè: siccome il digitale è una copia conforme, allora rubare è lecito????Ha scritto una massa di follìe deliranti. Letteralmente, follìe deliranti.Ah: io pago OGNI SINGOLO FILM E D OGNI SINGOLO PEZZO MUSICALE CHE ASCOLTO.Esattamente come facevano i tuoi genitori, i tuoi nonni... e non mi pare che si siano rovinati.Che lavoro fai, per curiosità?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 dicembre 2009 09.51-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            Ha scritto una massa di follìe deliranti.
            Letteralmente, follìe
            deliranti.Io mi chiedo come si arrivato a quel punto, quale sia stato il percorso. E non mi so dare altra riposta di "non è stato educato a rispettare il prossimo".Questa sua frase è sintomatica di chi pensa di aver diritto a tutto, a prescindere: A questi prezzi, quanto dovresti spendere per vedere tutti i film che vuoi e tutta la musica che ti va di ascoltare? Evidentemente da piccolo (o forse è ancora piccolo, non lo so) è stato viziato e accontentato in ogni capriccio.
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Senti chi parla: quello che appena esaurisce gli argomenti sensati (cioè quasi sempre) inizia ad insultare, il bamboccio viziato che vuole solo prodotti della Apple perchè tutti gli altri gli fanno schifo.Non fai altro che contraddirti da solo
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo

            Evidentemente da piccolo (o forse è ancora
            piccolo, non lo so) è stato viziato e
            accontentato in ogni
            capriccio.ritenta
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: ruppolo




            Evidentemente da piccolo (o forse è ancora

            piccolo, non lo so) è stato viziato e

            accontentato in ogni

            capriccio.

            ritentaRitento? Non saprei cos'altro, a parte una forma di demenza.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            plonk
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Liosandro


            - Scritto da: Africano



            - Scritto da: Liosandro




            ...

            Scusa ma non serve quotare.
            In pratica tu affermi che siccome le copie
            digitali non sono controllabili allora gli
            artisti, i produttori, i distributori ed i
            venditori finali non dovrebbero farle
            pagare?Non sono io che lo dico, leggi economiche, ovvie, un bene per poter essere commerciato deve avere disponibilità limitata, se non c'è questo limite non se ne può fare mercato, altrimenti si apre una cornucopia di paradossi e turbative senza fine.

            In pratica affermi che se non ci fosse una guardi
            che controlla all'uscita dei negozi a rendere più
            difficile scappare allora sarebbe lecito
            rubare?è parecchio diverso, in pratica se produci arance nelle tue terre, le porti al mercato, ma se il tuo aranceto copre un territorio sconfinato, o lo recinti, ed essendo sconfinato non puoi, o trovi altro da vendere, diverso dalle arance. Il fatto che tu non lo sappia recintare scavalca la tua presunta proprietà, se tu fossi l'unico effettivo proprietario dovresti anche sapere custodire i tuoi beni, non potendo non lo sei, però siccome non ti stanno rubando niente, puoi continuare a tenere in piedi il tuo teatrino buffo, altrimenti quei presunti furti ti avrebbero estromesso dal mercato.

            Cioè: siccome il digitale è una copia conforme,
            allora rubare è
            lecito????Ma chi l'ha detto? copiare il digitale è lecito, pretendere di vendere l'invendibile è assurdo e quel falso furto senza sottrazione è uno dei tanti paradossi che si porta dietro il voler vendere digitale come se si trattasse di patate.Imho, la soluzione di alcuni, vedi google, che sfrutta a dovere tutta la forza del digitale trovando metodi più fantasiosi ma coerenti con la logica di mercato, per trarne profitto, non è sufficiente per ripagare autori e artisti, che dovrebbero diventare anche abili venditori e non è detto ne siano capaci.Occorre un sistema che ripaghi autori e artisti senza limitare ciò che non ha limiti, e ciò vuol dire rendere disponibile una quantità impressionante di materiale che non è solo materiale, è il nutrimento stesso della civiltà, che prima, aveva costi di produzione per singolo pezzo proibitivi e ora invece, hanno raggiunto lo zero. Qualunque sistema che sposti quello zero anche solo di 1 cent, è inaccettabile, zero non è un numero qualsiasi.Imho, dopo lunga discussione con Mex, sono arrivato a queste conclusioni:Il digitale si deve diffondere senza limiti di copia, ovvero per diffondersi occorre che a qualcuno piaccia, indipendentemente dalla sua capacità di spesa, i soldi alla fine ce li mettiamo sempre tutti, ma non copia per copia, si prendono da chi fa affari con materiale autoriale, riservando all'autore alcuni diritti, e usando quei soldi per premiare gli autori ritenuti più meritevoli.

            Ha scritto una massa di follìe deliranti.Ha? Chi? :)
            Letteralmente, follìe
            deliranti.Nel mio delirio non si vende l'invendibile, nel tuo sì.

            Ah: io pago OGNI SINGOLO FILM E D OGNI SINGOLO
            PEZZO MUSICALE CHE
            ASCOLTO.Tu accetti le eula, una tecnica di vendita, a volte, per alcuni, vedi Zio Bill, molto redditizia, ciò non vuol dire che sia a lungo praticabile, di sicuro non è praticabile da tutti né che ci sia logica in quel mercato.
            Esattamente come facevano i tuoi genitori, i tuoi
            nonni... e non mi pare che si siano
            rovinati.Non si tratta di rovinarsi, si tratta che il mercato deve premiare qualcuno per dei meriti che sono suoi e non di altri, l'invenzione del digitale va ascritta a tutta la civiltà, quindi i suoi benefici non ha senso che siano accaparrati solo da qualcuno, non ha senso e infatti è impossibile, tranne per chi legge una eula e non ci trova nulla di strano.Perché si dovrebbe razionare come una merce a disponibilità illimitata ciò che non ne ha di limiti? Praticamente, con le eula, si premia chi vorrebbe distruggere, senza neanche riuscirci. Se fai una litografia, dopo un certo numero di copie, poi puoi distruggere lo stampo, e lo puoi fare, ma col digitale la stessa copia è anche uno stampo, non puoi, e allora se vuoi fare business col digitale ti devi inventare altro.
            Che lavoro fai, per curiosità?Gli affari miei. :)Cosa cambierebbe? Tu ti formi le tue opinioni in base a quel che più conviene per il tuo lavoro?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro

            - Scritto da: Africano


            - Scritto da: Liosandro



            - Scritto da: Africano




            - Scritto da: Liosandro






            ...



            Scusa ma non serve quotare.

            In pratica tu affermi che siccome le copie

            digitali non sono controllabili allora gli

            artisti, i produttori, i distributori ed i

            venditori finali non dovrebbero farle

            pagare?

            Non sono io che lo dico, leggi economiche, ovvie,
            un bene per poter essere commerciato deve avere
            disponibilità limitata, se non c'è questo limite
            non se ne può fare mercato, altrimenti si apre
            una cornucopia di paradossi e turbative senza
            fine.





            In pratica affermi che se non ci fosse una
            guardi

            che controlla all'uscita dei negozi a rendere
            più

            difficile scappare allora sarebbe lecito

            rubare?
            è parecchio diverso, in pratica se produci arance
            nelle tue terre, le porti al mercato, ma se il
            tuo aranceto copre un territorio sconfinato, o lo
            recinti, ed essendo sconfinato non puoi, o trovi
            altro da vendere, diverso dalle arance. Il fatto
            che tu non lo sappia recintare scavalca la tua
            presunta proprietà, se tu fossi l'unico effettivo
            proprietario dovresti anche sapere custodire i
            tuoi beni, non potendo non lo sei, però siccome
            non ti stanno rubando niente, puoi continuare a
            tenere in piedi il tuo teatrino buffo, altrimenti
            quei presunti furti ti avrebbero estromesso dal
            mercato.



            Cioè: siccome il digitale è una copia conforme,

            allora rubare è

            lecito????

            Ma chi l'ha detto? copiare il digitale è lecito,
            pretendere di vendere l'invendibile è assurdo e
            quel falso furto senza sottrazione è uno dei
            tanti paradossi che si porta dietro il voler
            vendere digitale come se si trattasse di
            patate.
            Imho, la soluzione di alcuni, vedi google, che
            sfrutta a dovere tutta la forza del digitale
            trovando metodi più fantasiosi ma coerenti con la
            logica di mercato, per trarne profitto, non è
            sufficiente per ripagare autori e artisti, che
            dovrebbero diventare anche abili venditori e non
            è detto ne siano
            capaci.
            Occorre un sistema che ripaghi autori e artisti
            senza limitare ciò che non ha limiti, e ciò vuol
            dire rendere disponibile una quantità
            impressionante di materiale che non è solo
            materiale, è il nutrimento stesso della civiltà,
            che prima, aveva costi di produzione per singolo
            pezzo proibitivi e ora invece, hanno raggiunto lo
            zero. Qualunque sistema che sposti quello zero
            anche solo di 1 cent, è inaccettabile, zero non è
            un numero
            qualsiasi.
            Imho, dopo lunga discussione con Mex, sono
            arrivato a queste
            conclusioni:
            Il digitale si deve diffondere senza limiti di
            copia, ovvero per diffondersi occorre che a
            qualcuno piaccia, indipendentemente dalla sua
            capacità di spesa, i soldi alla fine ce li
            mettiamo sempre tutti, ma non copia per copia, si
            prendono da chi fa affari con materiale
            autoriale, riservando all'autore alcuni diritti,
            e usando quei soldi per premiare gli autori
            ritenuti più
            meritevoli.



            Ha scritto una massa di follìe deliranti.

            Ha? Chi? :)


            Letteralmente, follìe

            deliranti.
            Nel mio delirio non si vende l'invendibile, nel
            tuo
            sì.




            Ah: io pago OGNI SINGOLO FILM E D OGNI SINGOLO

            PEZZO MUSICALE CHE

            ASCOLTO.

            Tu accetti le eula, una tecnica di vendita, a
            volte, per alcuni, vedi Zio Bill, molto
            redditizia, ciò non vuol dire che sia a lungo
            praticabile, di sicuro non è praticabile da tutti
            né che ci sia logica in quel
            mercato.



            Esattamente come facevano i tuoi genitori, i
            tuoi

            nonni... e non mi pare che si siano

            rovinati.
            Non si tratta di rovinarsi, si tratta che il
            mercato deve premiare qualcuno per dei meriti che
            sono suoi e non di altri, l'invenzione del
            digitale va ascritta a tutta la civiltà, quindi i
            suoi benefici non ha senso che siano accaparrati
            solo da qualcuno, non ha senso e infatti è
            impossibile, tranne per chi legge una eula e non
            ci trova nulla di
            strano.
            Perché si dovrebbe razionare come una merce a
            disponibilità illimitata ciò che non ne ha di
            limiti? Praticamente, con le eula, si premia chi
            vorrebbe distruggere, senza neanche riuscirci. Se
            fai una litografia, dopo un certo numero di
            copie, poi puoi distruggere lo stampo, e lo puoi
            fare, ma col digitale la stessa copia è anche uno
            stampo, non puoi, e allora se vuoi fare business
            col digitale ti devi inventare
            altro.


            Che lavoro fai, per curiosità?

            Gli affari miei. :)
            Cosa cambierebbe? Tu ti formi le tue opinioni in
            base a quel che più conviene per il tuo
            lavoro?No.Per sapere se il tuo concetto, che trovo astruso ma interessante, utopico ma intrigante, si potrebbe applicare al tuo "prodotto".Perchè tu fai degli assunti che sarebbero corretti se il produttore fosse il distributore e non avesse spese nel distribuire.Fai l'esempio dell'aranceto. Gli alberi di arance qualcuno li ha piantati, curati e gestiti.Tu assumi che il lavoro precedente alla raccolta non esista, rendendo però debole tutto il tuo ragionamento.Spesso molti "utopisti" ragionano dalla loro parte della strada, senza pensare che qualcuno che deve pagare per costruire quella strada e mantenerla e portarti le cose ci deve essere.Il contributo spontaneo è legato ad una onestà intellettuale ed etica che non esiste. Quindi non è applicabile, come auspichi tu. Il fatto che il digitale sia poco proteggibile non significa che non abbia un valore per chi l'ha prodotto. Puoi discutere su quale sia quel valore, ma ce l'ha.E nel momento in cui ha un valore (che comprende quello artistico, non quantificabile matematicamente ma a discrezione dell'artista, che si assume il rischio della sua quantificazione) allora il prelevarlo senza pagarne il valore è un furto.E' chi realizza un bene, che sia materiale o immateriale, che sia digitale o analogico, che decide quanto vuole essere pagato per quello che ha realizzato. Il fatto che ogni copia possa essere un master che possa essere distribuita all'infinito non la rende priva di valore. Non è la semplice diffusione che dà valore a qualcosa, se questa necessita di un intervento qualsiasi di un artista (o di un fornitore) per essere realizzata e goduta.E' questo il percorso logico che sembri rifiutare.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            Perché si dovrebbe razionare come una merce a

            disponibilità il limitata ciò che non ne ha di

            limiti? Praticamente, con le eula, si premia chi

            vorrebbe distruggere, senza neanche riuscirci.lasciato per la correzione.


            No.
            Per sapere se il tuo concetto, che trovo astruso
            ma interessante, utopico ma intrigante, si
            potrebbe applicare al tuo
            "prodotto".
            Perchè tu fai degli assunti che sarebbero
            corretti se il produttore fosse il distributore e
            non avesse spese nel
            distribuire.Mi riferisco al digitale, le spese di distribuzione necessarie dove sono? Praticamente è più caro l'opposto, spese per frenare la distribuzione.
            Fai l'esempio dell'aranceto.
            Gli alberi di arance qualcuno li ha piantati,
            curati e
            gestiti.Certamente, solo che col digitale ti basta un albero per riempire di arance il mondo, il merito della proliferazione incontenibile è del contadino? Perchè dovremmo dare retta ai contadini e comprarle al chilo? Neanche sanno quante ne hanno e dove e dovremmo accettare i loro prezzi e le loro bilance?Solo perché loro sono i proprietari? Di cosa? Di tutte le arance del mondo? E sarebbe chi copia il ladro?
            Tu assumi che il lavoro precedente alla raccolta
            non esista, rendendo però debole tutto il tuo
            ragionamento.Proprio per niente, assumo che quel lavoro non deve essere ripagato copia per copia dall'utente finale, col digitale non ha senso.

            Spesso molti "utopisti" ragionano dalla loro
            parte della strada, senza pensare che qualcuno
            che deve pagare per costruire quella strada e
            mantenerla e portarti le cose ci deve
            essere.Guarda che siete voi gli utopisti, voi vorreste che il digitale si potesse imbustare come patate e venderlo a peso, si può fare, vedi Zio Bill, ma non è un mercato logico e non può durare a lungo.

            Il contributo spontaneo è legato ad una onestà
            intellettuale ed etica che non esiste. Quindi non
            è applicabile, come auspichi tu.Io non penso proprio a un contributo spontaneo, propongo un contributo per legge, da parte di chi fa affari con materiale d'autore, distinguendo tra l'utente finale, che ha piena libertà di copia, e il business, che è giusto, trattandosi di commercio, che contribuisca a ripagare gli autori se ne sfrutta le opere, di spontaneo ci sarebbe la scelta, da affidare al pubblico, per gradimento, più eventualmente correttivi.


            Il fatto che il digitale sia poco proteggibile
            non significa che non abbia un valore per chi
            l'ha prodotto. Puoi discutere su quale sia quel
            valore, ma ce
            l'ha.Certo che ce l'ha, e non solo per chi l'ha prodotto, ancora di più per tutti gli altri eventualmente, per questo propongo di ricompensarlo al di là della capacità di fare business, che può sempre fare, ma non pretendendo di limitare la copia all'utente finale.
            E nel momento in cui ha un valore (che comprende
            quello artistico, non quantificabile
            matematicamente ma a discrezione dell'artista,
            che si assume il rischio della sua
            quantificazione) allora il prelevarlo senza
            pagarne il valore è un
            furto.Prelevare il valore? Il suo valore risiede anche nella sua diffusione, e frenare la diffusione eventualmente sottrae valore a quell'opera.
            E' chi realizza un bene, che sia materiale o
            immateriale, che sia digitale o analogico, che
            decide quanto vuole essere pagato per quello che
            ha realizzato.Col materiale funziona che se una mattina non ti va di produrre niente, tutti i tuoi clienti possono solo aspettare quando ti va, se ti va, col digitale basta una copia e non c'è bisogno che tu faccia altro. Sono differenze che non è una legge a poterle correggere. Domanda a Zio Bill.

            Il fatto che ogni copia possa essere un master
            che possa essere distribuita all'infinito non la
            rende priva di valore. Chi l'ha detto? Il fatto che sia anche uno stampo gli conferisce valore semmai, ma ciò non vuol dire che i soldi si debbano fare limitando l'impossibile, raggiungerebbe lo scopo opposto del mercato, che non è arricchire il venditore, questo è conseguenza della soddisfazione del compratore, altrimenti il mercato chi dovrebbe premiare? Chi vuol fare arrestare i propri clienti che non credono alle balle?
            Non è la semplice
            diffusione che dà valore a qualcosa, se questa
            necessita di un intervento qualsiasi di un
            artista (o di un fornitore) per essere realizzata
            e
            goduta.Non limitare la copia non vuol dire che l'artista non deve trarne beneficio dalla diffusione delle sue opere, ma questo beneficio non può comportare limiti alla copia, ne otterremmo un danno tutti solo per tenere in piedi un sistema di commercio copiato, malissimo, da mercati che trattavano merci incomparabili coi bit.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano...



            Fai l'esempio dell'aranceto.

            Gli alberi di arance qualcuno li ha piantati,

            curati e

            gestiti.
            Certamente, solo che col digitale ti basta un
            albero per riempire di arance il mondo, il merito
            della proliferazione incontenibile è del
            contadino? Perchè dovremmo dare retta ai
            contadini e comprarle al chilo? Neanche sanno
            quante ne hanno e dove e dovremmo accettare i
            loro prezzi e le loro
            bilance?
            Solo perché loro sono i proprietari? Di cosa? Di
            tutte le arance del mondo? E sarebbe chi copia il
            ladro?


            Tu assumi che il lavoro precedente alla raccolta

            non esista, rendendo però debole tutto il tuo

            ragionamento.
            Proprio per niente, assumo che quel lavoro non
            deve essere ripagato copia per copia dall'utente
            finale, col digitale non ha
            senso.





            Spesso molti "utopisti" ragionano dalla loro

            parte della strada, senza pensare che qualcuno

            che deve pagare per costruire quella strada e

            mantenerla e portarti le cose ci deve

            essere.
            Guarda che siete voi gli utopisti, voi vorreste
            che il digitale si potesse imbustare come patate
            e venderlo a peso, si può fare, vedi Zio Bill, ma
            non è un mercato logico e non può durare a
            lungo.



            Il contributo spontaneo è legato ad una onestà

            intellettuale ed etica che non esiste. Quindi
            non

            è applicabile, come auspichi tu.
            Io non penso proprio a un contributo spontaneo,
            propongo un contributo per legge, da parte di chi
            fa affari con materiale d'autore, distinguendo
            tra l'utente finale, che ha piena libertà di
            copia, e il business, che è giusto, trattandosi
            di commercio, che contribuisca a ripagare gli
            autori se ne sfrutta le opere, di spontaneo ci
            sarebbe la scelta, da affidare al pubblico, per
            gradimento, più eventualmente
            correttivi.





            Il fatto che il digitale sia poco proteggibile

            non significa che non abbia un valore per chi

            l'ha prodotto. Puoi discutere su quale sia quel

            valore, ma ce

            l'ha.
            Certo che ce l'ha, e non solo per chi l'ha
            prodotto, ancora di più per tutti gli altri
            eventualmente, per questo propongo di
            ricompensarlo al di là della capacità di fare
            business, che può sempre fare, ma non pretendendo
            di limitare la copia all'utente
            finale.


            E nel momento in cui ha un valore (che comprende

            quello artistico, non quantificabile

            matematicamente ma a discrezione dell'artista,

            che si assume il rischio della sua

            quantificazione) allora il prelevarlo senza

            pagarne il valore è un

            furto.
            Prelevare il valore? Il suo valore risiede anche
            nella sua diffusione, e frenare la diffusione
            eventualmente sottrae valore a
            quell'opera.



            E' chi realizza un bene, che sia materiale o

            immateriale, che sia digitale o analogico, che

            decide quanto vuole essere pagato per quello che

            ha realizzato.
            Col materiale funziona che se una mattina non ti
            va di produrre niente, tutti i tuoi clienti
            possono solo aspettare quando ti va, se ti va,
            col digitale basta una copia e non c'è bisogno
            che tu faccia altro. Sono differenze che non è
            una legge a poterle correggere. Domanda a Zio
            Bill.




            Il fatto che ogni copia possa essere un master

            che possa essere distribuita all'infinito non la

            rende priva di valore.
            Chi l'ha detto? Il fatto che sia anche uno stampo
            gli conferisce valore semmai, ma ciò non vuol
            dire che i soldi si debbano fare limitando
            l'impossibile, raggiungerebbe lo scopo opposto
            del mercato, che non è arricchire il venditore,
            questo è conseguenza della soddisfazione del
            compratore, altrimenti il mercato chi dovrebbe
            premiare? Chi vuol fare arrestare i propri
            clienti che non credono alle
            balle?


            Non è la semplice

            diffusione che dà valore a qualcosa, se questa

            necessita di un intervento qualsiasi di un

            artista (o di un fornitore) per essere
            realizzata

            e

            goduta.
            Non limitare la copia non vuol dire che l'artista
            non deve trarne beneficio dalla diffusione delle
            sue opere, ma questo beneficio non può comportare
            limiti alla copia, ne otterremmo un danno tutti
            solo per tenere in piedi un sistema di commercio
            copiato, malissimo, da mercati che trattavano
            merci incomparabili coi
            bit.Il tuo ragionamento parte da presupposti utopistici e pure in grossa misura, sbagliati, a mio vedere.Perchè assumi che siccome è facile ottenere allora non deve essere pagato direttamente.Tu non concepisci che una cosa che si può scaricare come copia conforme debba essere pagato, perchè secondo te il semplice fatto di aver generato il master è guadagno sufficiente.Non capisco però: se ricordiamo che il produttore paga il musicista a seconda delle copie vendute (non con uno stipendio) secondo quale sistema si potrebbe pagare l'artista?Non solo: chi paga la banda necessaria? Perchè, se come dici te il valore si acquista anche vendendo tanto, chi realizza (cancelliamo la distinzione tra produttore ed artista. La realizzazione di un disco è lavoro di decine di persone) come può conoscere i dati di vendita, se non ha il controllo su quante copie vengono distribuite?Mi spiace, ma con discorso delle arance fai un paragone che non c'entra.Perchè altrimenti potrei dirti che una cosa come l'omicidio, essendo impossibile da estirpare, sia paradossalmente da liberalizzare. Paragone impossibile quanto quello delle arance.Le leggi ci sono proprio perchè non si può recintare tutto. Ed il loro rispetto presuppone anche una cosa che manca a molti: il senso civico. L'onestà essenziale del riconoscere un valore ad un prodotto goduto. Se io cantante realizzo qualcosa che ti piace è giusto che ti chieda di pagarmelo.Tu sleghi il valore concreto dal valore immateriale. Ma fai un errore enorme di concetto: tutto ha un valore concreto, se chi produce produce qualcosa di peculiare.Tant'è che nessuno ti impedisce di suonarti a casa qualunque pezzo, anche modernissimo, per "riprodurre" la musica.Insomma: affermare che, siccome qualcosa è facile da riprodurre come copia conforme e difficile da proteggere, allora sia lecito rubarlo è una distorsione gigantesca. In qualunque mercato, oggi puoi entrare e riempirti le tasche di mele. Sono a disposizione, non è difficile prenderle, e sono tutte copie conformi. La diffusione è senza recinti, puoi entrare ed uscire.Ma se ne prendi una sempre di furto si tratta. Anche se è facile prenderla.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano
            ...

            Il tuo ragionamento parte da presupposti
            utopistici e pure in grossa misura, sbagliati, a
            mio
            vedere.Utopistico come duplicare col solo limite delle capacità del contenitore un qualsiasi contenuto digitale? é utopistico come portare a casa un'arancia e farci sette tonnellate di spremuta?Non è più utopistico mettere in piedi un mercato sensato volendo limitare il digitale con delle eula?
            Perchè assumi che siccome è facile ottenere
            allora non deve essere pagato
            direttamente.Non lo assumo io, ci dovrebbe essere scritto in tutti i libri di economia, se una merce non ha limiti non se ne può fare commercio, è sempre stato così, prima di Zio Bill, poi è sucXXXXX di tutto, tra cui un riccone che fa finta di seguire presunti ladri che in realtà l'arricchiscono. Ti risulta?
            Tu non concepisci che una cosa che si può
            scaricare come copia conforme debba essere
            pagato, perchè secondo te il semplice fatto di
            aver generato il master è guadagno
            sufficiente.Niente affatto, non concepisco che debbano essere le capacità commerciali di un autore a dovergli assicurare un premio per le sue opere. Un sistema siffatto premia principalmente gli abili commercianti. E limitare la copia non è una soluzione logica, a cominciare che non è possibile.
            Non capisco però: se ricordiamo che il produttore
            paga il musicista a seconda delle copie vendute
            (non con uno stipendio) secondo quale sistema si
            potrebbe pagare
            l'artista?Il business paga, quando sfrutta, e il pubblico sceglie chi premiare, imho.
            Non solo: chi paga la banda necessaria? Perchè,
            se come dici te il valore si acquista anche
            vendendo tanto, chi realizza (cancelliamo la
            distinzione tra produttore ed artista. La
            realizzazione di un disco è lavoro di decine di
            persone) come può conoscere i dati di vendita, se
            non ha il controllo su quante copie vengono
            distribuite?Non ce n'è bisogno, chi copia non compra e non c'è un altro che vende, non da questo deve venire il guadagno, che invece garantisce la diffusione che poi determina il gradimento del pubblico, che assegna i suoi premi.
            Mi spiace, ma con discorso delle arance fai un
            paragone che non
            c'entra.
            Perchè altrimenti potrei dirti che una cosa come
            l'omicidio, essendo impossibile da estirpare, sia
            paradossalmente da liberalizzare. Paragone
            impossibile quanto quello delle
            arance.Si parlava di mercato e aranceti sconfinati, dove è il mercato nell'omicidio? Dico, non inventato da me, che il commercio non è possibile, senza paradossi, per merci non limitate, e le leggi che lo vorrebbero tutelare sono illogiche, e pretendono di perseguire ciò che è connaturato colla natura umana, almeno quella che ci ha permesso di arrivare al digitale.
            Le leggi ci sono proprio perchè non si può
            recintare tutto. Ma il mondo non funziona in un determinato modo solo perché lo dice una legge, se una legge pretende di recintare il mare, quella è una pretesa assurda che rimane solo scritta sulla carta. Sarebbe come scoprire l'atlantico, piazzare qualche barchetta per farsi pagare il pedaggio e con qualche legge pretendere che tutti passino da quelle barchette, non lo puoi recintare l'atlantico, puoi provare quanto ci fai con le eula, ma non pretendere che si passi tutti di là.
            Ed il loro rispetto presuppone
            anche una cosa che manca a molti: il senso
            civico. L'onestà essenziale del riconoscere un
            valore ad un prodotto goduto. Se io cantante
            realizzo qualcosa che ti piace è giusto che ti
            chieda di
            pagarmelo.Se fai un concerto e ci vengo, pago di sicuro, se mi vendi un cd, lo comprerei pure, ma magari non lo compro perché potrebbe non piacermi la sua qualità, ma è un altro discorso, quello che non concepisco e che si limiti la copia, tale pretesa è assurda e contraria allo sviluppo, è solo apparentemente favorevole per chi non sa fare altri tipi di business, e quel sistema non garantisce gli autori che non sanno fare alcun business, non garantisce nessuno, però Zio Bill ha fatto i soldi, e tutti dietro a Zio Bill, e ora la sua illogicità mostra il conto pure a Zio Bill, che ci è troppo affezionato per cambiare rotta da solo.
            Tu sleghi il valore concreto dal valore
            immateriale. Ma fai un errore enorme di concetto:
            tutto ha un valore concreto, se chi produce
            produce qualcosa di
            peculiare.Io non dico che non ha valore, tutto il contrario, dico solo che non ha senso, limitare la copia solo perché non si sa vendere altrimenti, non dovrebbe essere necessario nemmeno saperlo fare, ora che è particolarmente complesso, e non tutti possono essere google o Zio Bill, occorre qualcosa di meglio per ripagare gli artisti.
            Tant'è che nessuno ti impedisce di suonarti a
            casa qualunque pezzo, anche modernissimo, per
            "riprodurre" la
            musica.E vorrei vedere.
            Insomma: affermare che, siccome qualcosa è facile
            da riprodurre come copia conforme e difficile da
            proteggere, allora sia lecito rubarlo è una
            distorsione gigantesca.Ma dov'è il furto? Non c'è sottrazione. Semmai accrescimento, che va sfruttato per produrre ricchezza anche economica, non limitato perché non si sa vendere e si vuol vendere giusto quello che non serve, la copia, la sanno fare in tantissimi da soli, che gli vendi?

            In qualunque mercato, oggi puoi entrare e
            riempirti le tasche di mele. Sono a disposizione,
            non è difficile prenderle, e sono tutte copie
            conformi.Ma quando mai sarebbe la stessa cosa? ti arrestano, giusto per le mele è noto che si finisce in galera, ne rubi una e manca all'appello, e ci tengono alle mele, ti portano al manicomio invece, se vuoi vendere mele nella terra dove l'ultima cosa che manca sono giusto quelle.Senza congetture, nei posti dove c'è un alta produzione di un bene, i locali non riescono a comprarle neanche volendo per un uso domestico. Te le vendono solo se hai bisogno di grossi quantitativi, altrimenti te le regalano, non ci sono negozi che le vendono, chi dovrebbe comprarle?

            La diffusione è senza recinti, puoi entrare ed uscire.Ma dove? tutti i posti dove si vende qualcosa di materiale occorre rischiare e parecchio per rubare e stai sottraendo, altro che senza recinti, senza recinto è quando ti trovi in un territorio disabitato e solo perché da qualche parte qualcuno dice che tutte le arance del mondo sono sue tu non ne mangi senza pagare, così funziona il mondo?
            Ma se ne prendi una sempre di furto si tratta. Anche se è facile
            prenderla.Quanto fa quantità illimitata meno quello che ti pare purché quantità limitata? Cosa ti starebbero rubando?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro

            - Scritto da: Africano

            ...Ho tagliato un po' di mie domande, altrimenti non ci stavo
            Non è più utopistico mettere in piedi un mercato
            sensato volendo limitare il digitale con delle
            eula?Le Eula sono come un muro troppo basso. Il prodotto è di qualcuno che lo vuole proteggere, ma altri hanno sempre una scala più alta. Il problema è che l'uomo non rispetta le barriere, se non ha l'onestà di riconoscere che sono state messe per proteggere ciò che non è suo.Il tuo stesso problema.


            Perchè assumi che siccome è facile ottenere

            allora non deve essere pagato

            direttamente.
            Non lo assumo io, ci dovrebbe essere scritto in
            tutti i libri di economia, se una merce non ha
            limiti non se ne può fare commercio, è sempre
            stato così, prima di Zio Bill, poi è sucXXXXX di
            tutto, tra cui un riccone che fa finta di seguire
            presunti ladri che in realtà l'arricchiscono. Ti
            risulta?Non è scritto su tutti i libri di economia perché il tuo concetto è semplicemente sbagliato. E' sbagliato pensare che, siccome una cosa è facilissima da prendere, allora non deve essere pagata a priori.Semplicemente: la musica E' TUA? NO.E' un concetto molto semplice. Se una cosa NON è tua, la prendi sono alle condizioni di chi ne è proprietario.

            ...
            Niente affatto, non concepisco che debbano essere
            le capacità commerciali di un autore a dovergli
            assicurare un premio per le sue opere. Un sistema
            siffatto premia principalmente gli abili
            commercianti. E limitare la copia non è una
            soluzione logica, a cominciare che non è
            possibile.E perché un autore non può essere bravo a vendersi? E' sempre una sua abilità, no? E non può sfruttarla per guadagnare?A prescindere dal prodotto venduto, quindi, secondo te essere un bravo mercante non deve essere riconosciuto?...
            Il business paga, quando sfrutta, e il pubblico
            sceglie chi premiare,
            imho.Ma come premia? Come viene definito il livello di sucXXXXX di un artista?Ripeto: non risolvi da dove debba venire il guadagno....
            Si parlava di mercato e aranceti sconfinati, dove
            è il mercato nell'omicidio? Dico, non inventato
            da me, che il commercio non è possibile, senza
            paradossi, per merci non limitate, e le leggi che
            lo vorrebbero tutelare sono illogiche, e
            pretendono di perseguire ciò che è connaturato
            colla natura umana, almeno quella che ci ha
            permesso di arrivare al
            digitale.Non è un mercato, come il tuo aranceto non è più un mercato.Il tuo concetto di aranceto infinito è sbagliato alla base. Non esiste, e non può esistere. Ragionare per assurdo non va bene in questa cosa, altrimenti ti potrei dire, per assurdo (ma non troppo) che un artista, con le copie digitali e la scarsa onestà degli scaricatori, potrebbe dover fare solo un disco, guadagnando niente, solo perché altri, proditoriamente glielo copiano.
            Ma il mondo non funziona in un determinato modo
            solo perché lo dice una legge, se una legge
            pretende di recintare il mare, quella è una
            pretesa assurda che rimane solo scritta sulla
            carta. Sarebbe come scoprire l'atlantico,
            piazzare qualche barchetta per farsi pagare il
            pedaggio e con qualche legge pretendere che tutti
            passino da quelle barchette, non lo puoi
            recintare l'atlantico, puoi provare quanto ci fai
            con le eula, ma non pretendere che si passi tutti
            di
            là.Vorrei ricordarti che esistono le acque territoriali. Legge. Entro quelle acque un peschereccio straniero non può entrare e pescare a piacimento.Ed il mondo funziona in un determinato modo PROPRIO perché esistono le leggi....
            Se fai un concerto e ci vengo, pago di sicuro, se
            mi vendi un cd, lo comprerei pure, ma magari non
            lo compro perché potrebbe non piacermi la sua
            qualità, ma è un altro discorso, quello che non
            concepisco e che si limiti la copia, tale pretesa
            è assurda e contraria allo sviluppo
            Vediamo se mettendola così la capisci: io sono un bravo musicista, a te piace la mia musica. Le dai quindi un valore. Solo che non vuoi riconoscere quel valore all'artista, che vuole giustamente guadagnare sulla copia che ti vende, e ti fai regalare una copia non autorizzata, gratis, da un amico. Io potevo vendere a 2 persone, perché sono bravo, ma ho venduto solo ad una, perché qualcuno disonesto mi ha rubato la copia.E' giusto?Se fai UNA copia di un originale, DIMEZZI IL VALORE dell'originale. Decidi tu il valore! E' questo che sembri non capire. Non c'entra nulla la facilità a copiarla.Come hai detto tu, il valore di un artista si può quantificare anche grazie alla sua diffusione, al valore che gli riconoscono i fruitori della sua arte. Ma se tu prelevi una copia non autorizzata, da canali non controllabili, tale sucXXXXX non si può definire.......
            Ma dov'è il furto? Non c'è sottrazione. Semmai
            accrescimento, che va sfruttato per produrre
            ricchezza anche economica, non limitato perché
            non si sa vendere e si vuol vendere giusto quello
            che non serve, la copia, la sanno fare in
            tantissimi da soli, che gli
            vendi?C'è sottrazione, ECCOME!Un pezzo musicale che vale V, ha un valore V x N dove N è il numero di acquirenti. Se tu non acquisti il pezzo, questo varrà V x N - Z, dove Z è il numero di copie pirata.Più copie pirata vengono scaricate, più il valore del pezzo viene ridotto. E' furto di guadagno. Non rubi qualcosa di materiale. Rubi il guadagno, perchè non lo permetti!...
            Senza congetture, nei posti dove c'è un alta
            produzione di un bene, i locali non riescono a
            comprarle neanche volendo per un uso domestico.
            Te le vendono solo se hai bisogno di grossi
            quantitativi, altrimenti te le regalano, non ci
            sono negozi che le vendono, chi dovrebbe
            comprarle?Fammi un solo esempio reale di una situazione del genere. Uno.
            Ma dove? tutti i posti dove si vende qualcosa di
            materiale occorre rischiare e parecchio per
            rubare e stai sottraendo, altro che senza
            recinti, senza recinto è quando ti trovi in un
            territorio disabitato e solo perché da qualche
            parte qualcuno dice che tutte le arance del mondo
            sono sue tu non ne mangi senza pagare, così
            funziona il
            mondo?? Ma hai mai fatto la spesa? Sei mai entrato in uno di quei bei supermercati dove la frutta te la prendi da solo e la metti in un sacchetto e la pesi da solo? Secondo te quanto si impiega a tener sollevato il sacchetto per diminuire il peso? Quanto si impiega ad infilare una mela dentro una tasca?Segue...
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano
            Le Eula sono come un muro troppo basso. Sono dei muri messi un po' a casaccio, non serve nemmeno la scala, simbolici insomma. tratti di muri, di bit però, un po' qua e un po' là.
            Il
            prodotto è di qualcuno che lo vuole proteggere,
            ma altri hanno sempre una scala più alta. Il
            problema è che l'uomo non rispetta le barriere,
            se non ha l'onestà di riconoscere che sono state
            messe per proteggere ciò che non è
            suo.
            Il tuo stesso problema. E non riconoscere che quelle barriere non trattengono nulla sarebbe onesto? Si dovrebbero considerare efficaci perché? Tu compreresti una casa dove la porta è simbolica? Ci conserveresti le tue cose più preziose? Sarà che non sempre bastano i simboli forse? Se ci sono soldi di mezzo è difficile convincere i compratori che i tuoi simboli hanno la forza di modificare la realtà a tua convenienza. Perché la convenienza è solo del venditore, non ha nessun merito nel progresso epocale che consente oggi di duplicare a zero, un evento talmente straordinario che è difficile rintracciare anche i visionari che di solito precedono e annunciano tali sconvolgimenti. Però Zio Bill ha fatto i soldi, onestamente, perché le sue catene sono di carta e le sue gabbie chiuse così male che sono praticamente aperte, quindi non ha interrotto niente, frenato un po', al massimo, ma quel mercato non ha nessun crisma. Si vuole invece che tutti possano arricchire, un po' come Zio Bill, anche se il modello non rispetta le regole più elementari. Plagio, dovresti pagare Zio Bill se ne usi uno simile.
            Non è scritto su tutti i libri di economia perché
            il tuo concetto è semplicemente sbagliato. E'
            sbagliato pensare che, siccome una cosa è
            facilissima da prendere, allora non deve essere
            pagata a
            priori.Il concetto sbagliato che dovresti in qualche modo controbattere è che non si può fare mercato se la merce non ha limiti di disponibilità, che è il caso estremo cui si arriva quando la facilità diventa estrema.E poi dovresti spiegare perché l'umanità dovrebbe rinunciare a tale facilità che consente di moltiplicare come mai prima beni preziosissimi, sol perché Zio Bill ha fatto così e non sapresti fare in modo diverso? Plagio.
            Semplicemente: la musica E' TUA? NO.Il digitale è tuo? L'informatica è tua? I bit sono tuoi?Tu vuoi si riconosca il tuo mentre quello anche di altri è pure solo e tutto tuo?
            E' un concetto molto semplice. Se una cosa NON è
            tua, la prendi sono alle condizioni di chi ne è
            proprietario.Infatti, le copie non sono tue, non vengono prese, è una bene che viene duplicato e moltiplicato, accresce dunque, aumenta il valore del bene in diffusione.

            E perché un autore non può essere bravo a
            vendersi? E' sempre una sua abilità, no? E non
            può sfruttarla per
            guadagnare?Chi glielo nega? però senza business Zio Bill like, please. Senza limiti di copia, che ti faccio presente è plagio.Io dico di più, non mi basta che siano solo i più abili al mercato a guadagnare.
            A prescindere dal prodotto venduto, quindi,
            secondo te essere un bravo mercante non deve
            essere
            riconosciuto?Certo, ma bravo significa anche rispettare le regole, quindi senza plagiare Zio Bill, al di là di questo, a me non basta, e gli artisti che non sanno vendere?

            ...

            Il business paga, quando sfrutta, e il pubblico

            sceglie chi premiare,

            imho.

            Ma come premia? Come viene definito il livello di
            sucXXXXX di un
            artista?Sulla base del gradimento, indipendentemente da come si sia diffusa quell'opera.
            Ripeto: non risolvi da dove debba venire il
            guadagno.Da chi fa affari con materiale d'autore non proprio. A cominciare dagli affari più grossi e, nei sistemi evoluti, giù fino a un certo punto, nei sistemi qualunque invece si può pretendere anche di far pagare per ogni happy birthday.

            Non è un mercato, come il tuo aranceto non è più
            un
            mercato.Con quelle arance lo vedi che non se ne può fare mercato al chilo? E con il digitale perché sì invece?
            Il tuo concetto di aranceto infinito è sbagliato
            alla base. Non esiste, e non può esistere.Supponiamo il tuo prodotto digitale sia eXtraordinary,eXtraordinary ha un limite massimo di copie?
            Ragionare per assurdo non va bene in questa cosa,
            altrimenti ti potrei dire, per assurdo (ma non
            troppo) che un artista, con le copie digitali e
            la scarsa onestà degli scaricatori, potrebbe
            dover fare solo un disco, guadagnando niente,
            solo perché altri, proditoriamente glielo
            copiano.Copiare una prodezza?

            Vorrei ricordarti che esistono le acque
            territoriali. Legge. Entro quelle acque un
            peschereccio straniero non può entrare e pescare
            a
            piacimento.E perché tu vorresti che quelle leggi valessero pure in mare aperto? Con un eula?
            Ed il mondo funziona in un determinato modo
            PROPRIO perché esistono le
            leggi.Quelle fatte sulla terra, quelle pensate sulla luna tendono sulla terra a scontentare tutti.

            Vediamo se mettendola così la capisci: io sono un
            bravo musicista, a te piace la mia musica. Le dai
            quindi un valore. Solo che non vuoi riconoscere
            quel valore all'artista, che vuole giustamente
            guadagnare sulla copia che ti vende,giustamente no, plagiando Zio Billsegue?
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            Infatti, le copie non sono tue, non vengono
            prese, è una bene che viene duplicato e
            moltiplicato, accresce dunque, aumenta il valore
            del bene in
            diffusione.Al contrario, lo diminuisce. E lo diminuisce in 2 modi, uno meramente matematico (pensa se esistessero 1 milione di Gioconde tutte uguali), e uno dovuto alla natura umana per cui ciò che non viene ottenuto con fatica non ha valore.È proprio questa caratteristica dell'essere umano che NON fa percepire il valore della musica (o film che sia) scaricata a sbafo.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano

            Infatti, le copie non sono tue, non vengono

            prese, è una bene che viene duplicato e

            moltiplicato, accresce dunque, aumenta il valore

            del bene in

            diffusione.

            Al contrario, lo diminuisce. E lo diminuisce in 2
            modi, uno meramente matematico (pensa se
            esistessero 1 milione di Gioconde tutte uguali),E tu consiglieresti di bruciarne almeno una buona metà? O lasciarne solo una? Lo vedi che ci arrivi che la scarsità di un bene è alla base della sua commerciabilità, bene, digitale e scarsità non vanno d'accordo.
            e uno dovuto alla natura umana per cui ciò che
            non viene ottenuto con fatica non ha
            valore.Chi te l'ha detto? Non ha valore monetario eventualmente, sono molto più complessi i business che si potrebbero fare per un semplice artista, infatti, sto proponendo di cambiare accordo, quando il privato non basta si ricorre al pubblico, funziona così nei sistemi democratici evoluti, non esiste solo l'iniziativa privata.
            È proprio questa caratteristica dell'essere umano
            che NON fa percepire il valore della musica (o
            film che sia) scaricata a
            sbafo.Confondi valore con moneta, lo capisce benissimo invece, solo che capisce pure che non puoi vendere a tanto ciò che non costa niente duplicare e moltiplicare e che tutti i tuoi clienti sanno fare cogli stessi tuoi risultati, non puoi vendere affatto qualcosa con queste caratteristiche. Puoi cercare nuovi accordi che salvano la libera circolazione e lo stesso ricompensino autori, artisti e tutti quelli che collaborano con loro.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Africano


            Infatti, le copie non sono tue, non vengono


            prese, è una bene che viene duplicato e


            moltiplicato, accresce dunque, aumenta il
            valore


            del bene in


            diffusione.



            Al contrario, lo diminuisce. E lo diminuisce in
            2

            modi, uno meramente matematico (pensa se

            esistessero 1 milione di Gioconde tutte uguali),
            E tu consiglieresti di bruciarne almeno una buona
            metà? O lasciarne solo una? Lo vedi che ci arrivi
            che la scarsità di un bene è alla base della sua
            commerciabilità, bene, digitale e scarsità non
            vanno
            d'accordo.



            e uno dovuto alla natura umana per cui ciò che

            non viene ottenuto con fatica non ha

            valore.
            Chi te l'ha detto? Non ha valore monetario
            eventualmente, sono molto più complessi i
            business che si potrebbero fare per un semplice
            artista, infatti, sto proponendo di cambiare
            accordo, quando il privato non basta si ricorre
            al pubblico, funziona così nei sistemi
            democratici evoluti, non esiste solo l'iniziativa
            privata.

            È proprio questa caratteristica dell'essere
            umano

            che NON fa percepire il valore della musica (o

            film che sia) scaricata a

            sbafo.
            Confondi valore con moneta, lo capisce benissimo
            invece, solo che capisce pure che non puoi
            vendere a tanto ciò che non costa niente
            duplicare e moltiplicare e che tutti i tuoi
            clienti sanno fare cogli stessi tuoi risultati,
            non puoi vendere affatto qualcosa con queste
            caratteristiche. Puoi cercare nuovi accordi che
            salvano la libera circolazione e lo stesso
            ricompensino autori, artisti e tutti quelli che
            collaborano con
            loro.Africano, mi spiace, ma hai delle basi di scarsa conoscenza che non mi permettono di farti capire come stanno le cose veramente sulla terra.Spero di avere spesso a che fare con gente come te, per poterla sfruttare a piacimento senza che se ne accorga.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Spero di avere spesso a che fare con gente come
            te, per poterla sfruttare a piacimento senza che
            se ne
            accorga.Sfruttare in che modo, se hai detto che non riesci più a vendere? Se l' autore decide, ad esempio, di regalare ciò che produce, e di chiedere donazioni, tu come fai a metterti a vendere il suo lavoro? Magari l' autore prende un po' meno (o magari no, visto che non paga commissioni), ma tu non prendi nulla.Proprio, non ho capito questa tua affermazione
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Spero di avere spesso a che fare con gente come

            te, per poterla sfruttare a piacimento senza che

            se ne

            accorga.

            Sfruttare in che modo, se hai detto che non
            riesci più a vendere? Se l' autore decide, ad
            esempio, di regalare ciò che produce, e di
            chiedere donazioni, tu come fai a metterti a
            vendere il suo lavoro? Magari l' autore prende un
            po' meno (o magari no, visto che non paga
            commissioni), ma tu non prendi
            nulla.
            Proprio, non ho capito questa tua affermazioneEra riferita ad Africano, il cui modo di pensare il valore di un lavoro mi fa capire che sia facilmente aggirabile come persona.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 dicembre 2009 11.50-----------------------------------------------------------
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            Era riferita ad Africano, il cui modo di pensare
            il valore di un lavoro mi fa capire che sia
            facilmente aggirabile come
            persona.E quando mi avresti aggirato? Di grazia.Ad esempio ogni tanto creo qualche bug, t'interesserebbero i miei bug? ad esempio? Perché, li nego?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro


            Era riferita ad Africano, il cui modo di pensare

            il valore di un lavoro mi fa capire che sia

            facilmente aggirabile come

            persona.

            E quando mi avresti aggirato? Di grazia.
            Ad esempio ogni tanto creo qualche bug,
            t'interesserebbero i miei bug? ad esempio?
            Perché, li
            nego?Io non ti conosco. Io spero di beccare in giro gente con una visione talmente distorta del mondo da essere convinta che duplicare una cosa ne aumenta il valore.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Liosandro




            Era riferita ad Africano, il cui modo di
            pensare


            il valore di un lavoro mi fa capire che sia


            facilmente aggirabile come


            persona.



            E quando mi avresti aggirato? Di grazia.

            Ad esempio ogni tanto creo qualche bug,

            t'interesserebbero i miei bug? ad esempio?

            Perché, li

            nego?

            Io non ti conosco.Eppure dici che mi potresti aggirare, proprio quando ti rendi conto che sei circondato. :) Come mi aggiri se non sai per quanto mi estendo?
            Io spero di beccare in giro
            gente con una visione talmente distorta del mondo
            da essere convinta che duplicare una cosa ne
            aumenta il
            valore.Tu per valore intendi solo la moneta che puoi ricavare vendendo qualcosa pezzo a pezzo, e dimentichi che Zio Bill ha moltiplicato il suo business con la duplicazione di copie che ne aumentavano il valore, pur non ricavando nulla in moneta da quella copia. O credi che avrebbe fatto lo stesso business con tutti i suoi bit pagati secondo la sua eula?Ne sai più di Zio Bill di come funziona il suo business?è ora che qualcuno te lo spieghi.Lui mette una eula, la cui prima preda non è stato un utonto, ma IBM, dopodiché l'assurdità di quel contratto impedisce a Zio Bill di farsi danno da solo, e la sua eula si dimostra più efficace dei suoi cattivi propositi, che realizzati avrebbero mandato a carte quarantotto il suo business, invece, proprio grazie a quel tipo di diffusione, che ti avrebbe fatto strappare i capelli, Zio Bill è diventato il più ricco del mondo,Poi, io avrei una visione distorta, però i paradossi sono tutti tuoi.Tu parli di business, e per te è indifferente se il produttore controlla la sua produzione o no, se si possono ottenere le sue merci scassinando casseforti o copiando dei bit. Se una merce è rara o addirittura illimitata.Questa visione non è distorta? Hai confutato uno solo dei paradossi che ti ho mostrato del business che magnifichi?Perché non divelli la porta e al suo posto non ci appiccichi una eula, dovrebbe bastare, e tu ci vorresti fare business non distorto con queste sicurezze?Poi, secondo te il valore di un'opera è dato dalla sua scarsa diffusione? Quindi la Divina Commedia dovrebbe essere introvabile.Secondo te, quando installo software senza eula che nessuno vuole pagato a copia, diminuisce o aumenta il valore di quel software?Lo sai per quanto è stato comprato mysql? Poco vero? Lo può copiare chiunque quante volte vuole senza scucire dollaroni, non dovrebbe avere praticamente nessun valore.Diciamo che io scommetto 100 mila dollaroni che è costato più di 100 mila dollaroni, io ti do 100 mila dollaroni e tu dai a me quanto è costato.Non dovresti avere dubbi, se sei coerente, ad accettare la scommessa.In ultimo, perché pensi che non sia possibile conciliare guadagni per Autori e Artisti e tutti quelli che li collaborano e avere nello stesso tempo libertà di copia di copia? Sta scritto da qualche parte che senza il controllo delle copie dell'utente, che non ci può essere mai lo stesso, non si possa fare business?Nei fatti, risulta il contrario, che si può fare, quindi perché la difesa a oltranza della copia, costi quel che costi, paradossi e turbative comprese?In più ho una mia proposta, che linkohttp://www.piforum.it/b.aspx?i=2754289Che ti anticipo, conoscendoti un po', di un grado di distorsione per te intollerabile, sei avvertito.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            Africano, mi spiace, ma hai delle basi di scarsa
            conoscenza che non mi permettono di farti capire
            come stanno le cose veramente sulla
            terra.
            Spero di avere spesso a che fare con gente come
            te, per poterla sfruttare a piacimento senza che
            se ne
            accorga.Prima te lo dico terra terra: se non hai nulla da dire conviene non dire nulla.Poi, viste le tue ampie conoscenze, non dovresti avere difficoltà a ricordarti quale logico sto parafrasando.Almeno hai passato un buon week end?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro


            Africano, mi spiace, ma hai delle basi di scarsa

            conoscenza che non mi permettono di farti capire

            come stanno le cose veramente sulla

            terra.

            Spero di avere spesso a che fare con gente come

            te, per poterla sfruttare a piacimento senza che

            se ne

            accorga.

            Prima te lo dico terra terra: se non hai nulla da
            dire conviene non dire
            nulla.
            Poi, viste le tue ampie conoscenze, non dovresti
            avere difficoltà a ricordarti quale logico sto
            parafrasando.

            Almeno hai passato un buon week end?Più che decente, grazie.Lunedì invece che passeggiare nuotavo, da quanta acqua veniva giù.;)
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Liosandro




            Africano, mi spiace, ma hai delle basi di
            scarsa


            conoscenza che non mi permettono di farti
            capire


            come stanno le cose veramente sulla


            terra.


            Spero di avere spesso a che fare con gente
            come


            te, per poterla sfruttare a piacimento senza
            che


            se ne


            accorga.



            Prima te lo dico terra terra: se non hai nulla
            da

            dire conviene non dire

            nulla.

            Poi, viste le tue ampie conoscenze, non dovresti

            avere difficoltà a ricordarti quale logico sto

            parafrasando.



            Almeno hai passato un buon week end?


            Più che decente, grazie.
            Lunedì invece che passeggiare nuotavo, da quanta
            acqua veniva
            giù.

            ;)Mi era sembrato ti piacesse la pioggia sempre sul bagnato. :)Da me invece sole splendente, lunedì, e anche oggi. :p
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Liosandro


            - Scritto da: Africano
            Vediamo se mettendola così la capisci: io sono un
            bravo musicista, a te piace la mia musica. Le dai
            quindi un valore. Solo che non vuoi riconoscere
            quel valore all'artista, che vuole giustamente
            guadagnare sulla copia che ti vende,giustamente no, plagiando Zio Bill
            e ti fai
            regalare una copia non autorizzata,Mi faccio regalare?
            gratis, da un
            amico. Io potevo vendere a 2 persone, perché sono
            bravo, ma ho venduto solo ad una, perché qualcuno
            disonesto mi ha rubato la
            copia.Ti ha rubato la copia? Lui? Ora dopo copiare anche regalare è rubare?E tutte le copie che il tuo business illogico sottrae alla libera circolazione cosa sono? Regali? Chi ti ha detto che tutte le copie sono tue? anche quelle non fatte da te? Perché lo hai scritto tu in un eula? Plagio.
            E' giusto?è giustissimo usare gli strumenti informatici per moltiplicare facilmente beni che si riconoscono di valore, è ingiusto pretendere che si usi un determinato modello, anche se illogico, perché sembra più semplice, a parte che è plagio.

            Se fai UNA copia di un originale, DIMEZZI IL
            VALORE dell'originale.Col tuo modello dove le copie vanno razionate una ad una come patate forse, nel mio la diffusione non può che aumentare il valore del bene e di tutte le sue copie. Ma tu per valore intendi il guadagno che riesci a farci plagiando il business di Zio Bill.
            Decidi tu il valore! E'
            questo che sembri non capire. Non c'entra nulla
            la facilità a
            copiarla.Prova a vendere l'acqua di mare a mare allora, il ghiaccio ai poli e prova anche un po' di sabbia nel deserto. Le esperienze a volte semplificano la comprensione.
            Come hai detto tu, il valore di un artista si può
            quantificare anche grazie alla sua diffusione, Nessuno lo può ragionevolmente quantificare, non è certo lo sfruttamento sul mercato a determinarne il valore.
            al
            valore che gli riconoscono i fruitori della sua
            arte. Ma se tu prelevi una copia non autorizzata,
            da canali non controllabili, tale sucXXXXX non si
            può
            definire.Ma quale sucXXXXX? il sucXXXXX può essere commerciale, il gradimento popolare assegna agli artisti più graditi, indipendentemente dal mercato, quello che preleva dagli affari più grossi che usano materiale d'autore.
            C'è sottrazione, ECCOME!
            Un pezzo musicale che vale V, ha un valore V x N
            dove N è il numero di acquirenti. Se tu non
            acquisti il pezzo, questo varrà V x N - Z, dove Z
            è il numero di copie
            pirata.
            Più copie pirata vengono scaricate, più il valore
            del pezzo viene ridotto.

            E' furto di guadagno. Non rubi qualcosa di
            materiale. Rubi il guadagno, perchè non lo
            permetti!Quel tipo di cose basate su congetture però traballanti? Quel tipo di mercato dove una compagnia può contare perdite immani e tuttavia aumentare lo stesso in modo esponenziale i profitti? Il solito plagio di Zio Bill insomma? Ma solo Zio Bill sapete copiare? Ma se il modello che difendi funzionasse mi spieghi di cosa stiamo discutendo? Ti sto dicendo che quel modello non rispetta nemmeno le regole più elementari, oltre che è contrario allo sviluppo, e fortunatamente il mondo sta andando da un'altra parte, e non potrebbe essere diversamente.

            ...

            Senza congetture, nei posti dove c'è un alta

            produzione di un bene, i locali non riescono a

            comprarle neanche volendo per un uso domestico.

            Te le vendono solo se hai bisogno di grossi

            quantitativi, altrimenti te le regalano, non ci

            sono negozi che le vendono, chi dovrebbe

            comprarle?

            Fammi un solo esempio reale di una situazione del
            genere.
            Uno.Che esempio vuoi fatto? Io quelle arance le ho mangiate, regalate ai vicini perché per i locali il loro valore al chilo era del tutto trascurabile, vendendole a tonnellate.
            ? Ma hai mai fatto la spesa? Sei mai entrato in uno di quei bei supermercati
            dove la frutta te la prendi da solo e la metti in un sacchetto e la pesi da
            solo? Secondo te quanto si impiega a tener sollevato il sacchetto per diminuire
            il peso? Quanto si impiega ad infilare una mela dentro una tasca?è incomparabile col digitale, fattene una ragione, una mela in confronto ai bit della foto di una mela, ad esempio, è un pianeta. Poi non c'è bisogno di sottrarli i bit, si duplicano, purtroppo con le mele non è possibile, ma forse qualcuno che vorrebbe affamare il mondo per continuare a venderle al chilo si trovebbe lo stesso.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            Ti ha rubato la copia? Lui? Ora dopo copiare
            anche regalare è
            rubare?Certamente. Non è che se rubo i soldi in banca e poi li regalo allora il furto si estingue...
            E tutte le copie che il tuo business illogico
            sottrae alla libera circolazione cosa sono?Libera circolazione? E chi ha stabilito che deve essere libera la circolazione dei beni che NON ti appartengono? Tu?
            Regali? Chi ti ha detto che tutte le copie sono
            tue? anche quelle non fatte da te? Perché lo hai
            scritto tu in un eula?No, perché l'ho detto io. E chi sono io? Io sono l'autore, il creatore, pertanto io decido.Se poi l'evoluzione ha portato ad una comoda EULA che mi sostituisce in ogni angolo del mondo, visto che non ho il dono dell'ubiquità, allora l'EULA è il mio portavoce. La vuoi infrangere? Paghi le conseguenze.
            Plagio.C'è un brevetto per questo? Una licenza d'uso? Non mi pare...
            è giustissimo usare gli strumenti informatici per
            moltiplicare facilmente beni che si riconoscono
            di valore,Ma sei fumato? Tu sei solo un parassita, e non è una offesa, ma un dato di fatto!
            è ingiusto pretendere che si usi un
            determinato modello, anche se illogico, perché
            sembra più semplice, a parte che è
            plagio.Illogico per chi? Per te? E chi sei tu per definire illogico un modello che uno ha scelto per vendere il SUO LAVORO?Tu non ha capito una cosa FONDAMENTALE, che ognuno è libero di fare il XXXXX che vuole fin tanto che non coccia contro la stessa medesima libertà di un altro, per cui se io sono l'autore del brano IO decido come metterlo in vendita, e può essere anche totalmente illogico per te il modello da me deciso, il prezzo e tutto il resto, ma quello è e quello devi rispettare, se vuoi il prodotto del mio lavoro.Se io dico che non lo puoi copiare, tu non lo copi, se lo fai, fai un torto a me, quindi io farò un torto a te. Occhio per occhio.

            Se fai UNA copia di un originale, DIMEZZI IL

            VALORE dell'originale.
            Col tuo modello dove le copie vanno razionate una
            ad una come patate forse, nel mio la diffusione
            non può che aumentare il valore del bene e di
            tutte le sue copie.Ed da dove arriva questa idea sballata? Cavolo, i sassi devono avere un valore inestimabile, pensa quanti ce ne sono! La terra fertile, invece, vale pochissimo: solo 30 centimetri sullo spessore della crosta terrestre.
            Ma tu per valore intendi il
            guadagno che riesci a farci plagiando il business
            di Zio
            Bill.Se questo è l'effetto dell'inserimento dello studio del software Microsoft alla scuola dell'obbligo, devo dire che Zio Bill ha fatto più danni di quello che credevo!
            Prova a vendere l'acqua di mare a mare allora, il
            ghiaccio ai poli e prova anche un po' di sabbia
            nel deserto. Le esperienze a volte semplificano
            la
            comprensione.Chi fatto queste cose? Le ha fatte una persona in particolare, viva tra noi? No?Allora il problema della comprensione è tuo.
            Nessuno lo può ragionevolmente quantificare, non
            è certo lo sfruttamento sul mercato a
            determinarne il
            valore.Ah no? E cosa, allora?
            Ma quale sucXXXXX? il sucXXXXX può essere
            commerciale, il gradimento popolare assegna agli
            artisti più graditi, indipendentemente dal
            mercato, quello che preleva dagli affari più
            grossi che usano materiale
            d'autore.Che tradotto in italiano farebbe?
            Quel tipo di cose basate su congetture però
            traballanti? Quel tipo di mercato dove una
            compagnia può contare perdite immani e tuttavia
            aumentare lo stesso in modo esponenziale i
            profitti?Di sicuro non hai studiato economia.
            Il solito plagio di Zio Bill insomma?A te t'ha plagiato per bene, direi... non fai che nominarlo di continuo!
            Ma solo Zio Bill sapete copiare? Ma se il modello
            che difendi funzionasse mi spieghi di cosa stiamo
            discutendo?Dei ladri di musica e film, stiamo parlando. Ma se vuoi possiamo estendere ai ladri di libri.
            Ti sto dicendo che quel modello non
            rispetta nemmeno le regole più elementari, oltre
            che è contrario allo sviluppo, e fortunatamente
            il mondo sta andando da un'altra parte, e non
            potrebbe essere
            diversamente.Stai delirando. Quando pensi al "mondo che sta andando da un'altra parte", ti riferisci a quel 5% della popolazione che ruba musica e film a piene mani?
            è incomparabile col digitale, fattene una
            ragione, una mela in confronto ai bit della foto
            di una mela, ad esempio, è un pianeta. Poi non
            c'è bisogno di sottrarli i bit, si duplicano,
            purtroppo con le mele non è possibile, ma forse
            qualcuno che vorrebbe affamare il mondo per
            continuare a venderle al chilo si trovebbe lo
            stesso.Ma povero affamato di musica e di film... quanto mi fai pena.... costretto a rubare per non morire di fame...Ma che ti hanno inculcato nella testa? Mi sembri un adolescente viziato all'ennesima potenza! Anzi, tolgo il "mi sembri", ci metto la mano sul fuoco!
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano
            Certamente. Non è che se rubo i soldi in banca e
            poi li regalo allora il furto si
            estingue...E tu ce l'hai una banca dove tenere le copie che non vuoi copiate? Perché se le tue preziose copie invece le vendi in giro in digitale principalmente turbi i mercati.


            E tutte le copie che il tuo business illogico

            sottrae alla libera circolazione cosa sono?
            Libera circolazione? E chi ha stabilito che deve
            essere libera la circolazione dei beni che NON ti
            appartengono?E a chi apparterrebbero le mie copie a te?
            Tu?Parecchi milioni di anni di evoluzione, da sempre praticamente. Ma tu scordi che prima erano i copisti giusto quelli che venivano pagati.


            Regali? Chi ti ha detto che tutte le copie sono

            tue? anche quelle non fatte da te? Perché lo hai

            scritto tu in un eula?
            No, perché l'ho detto io. E chi sono io? Io sono
            l'autore, il creatore, pertanto io
            decido.Tu puoi decidere di non pubblicare. Dopo, la circolazione delle tue preziosissime copie non dipende più esclusivamente da te.
            Se poi l'evoluzione ha portato ad una comoda EULAMa quale evoluzione, la carta giocata da Zio Bill per XXXXXXX IBM, carta non regolare in un mercato sano, ma a IBM stava bene lo stesso, confidando nella sproporzione tra i rapporti di forza. A me, e a tantissimi altri non sta bene per nulla, rispetta solo le pretese di una parte.
            che mi sostituisce in ogni angolo del mondo,
            visto che non ho il dono dell'ubiquità, allora
            l'EULA è il mio portavoce. La vuoi infrangere?No, non c'è bisogno di infrangerla, sono delle prese in giro, e personalmente diffido di qualunque documento digitale che se ne porti dietro una che vorrebbe impedire la copia, le uso come cartina di tornasole per rinunciarci, se una cosa non vuoi si copi per poterla vendere pezzo a pezzo, pur essendo digitale, la puoi pure buttare per me.
            Paghi le
            conseguenze.Come è sempre stato, mi pare normale, quante conseguenze hanno pagato i pirati di Zio Bill lo sanno tutti, il sistema è inattaccabile da questo punto di vista, copi e sei spacciato. Business di Zio Bill docet.

            Plagio.
            C'è un brevetto per questo? Una licenza d'uso?
            Non mi
            pare...Ha tutte le caratteristiche per essere considerata opera ad alto valore artistico, una software house di dimensioni micro aggiungendo solo una eula, e così diventando microzzoz, travolge la maggiore del mondo, un ciclope smisurato, per due volte di fila, e costruendo un impero su montagne di dollaroni. Se non è pura arte questa.


            è giustissimo usare gli strumenti informatici
            per

            moltiplicare facilmente beni che si riconoscono

            di valore,

            Ma sei fumato? Tu sei solo un parassita, e non è
            una offesa, ma un dato di
            fatto!Parassita è chi produce qualcosa e poi pretende di arricchire alle sole spalle dell'evoluzione digitale che non gli appartiene, e non è stata fatta certo solo per lui.

            Illogico per chi? Per te? E chi sei tu per
            definire illogico un modello che uno ha scelto
            per vendere il SUO
            LAVORO?In un altro post ci sono i link, approfittane.

            Tu non ha capito una cosa FONDAMENTALE, che
            ognuno è libero di fare il XXXXX che vuole fin
            tanto che non coccia contro la stessa medesima
            libertà di un altro, per cui se io sono l'autore
            del brano IO decido come metterlo in vendita, e
            può essere anche totalmente illogico per te il
            modello da me deciso, il prezzo e tutto il resto,
            ma quello è e quello devi rispettare, se vuoi il
            prodotto del mio
            lavoro.E infatti non lo voglio, te lo puoi tenere pure tutto per te, dalle idee che esprimi non credo ci possa essere nulla per cui valga la pena copiarti. Però con le tue idee, non ti stupire troppo se molti non ti stanno nemmeno a sentire. Parli come se potessi rompere lo stampo, pie illusioni.
            Se io dico che non lo puoi copiare, tu non lo
            copi, Per carità, non ci penso neanche lontanamente, e chi mai potrebbe contraddire il padrone di tutte le copie.
            se lo fai, fai un torto a me, quindi io
            farò un torto a te. Occhio per
            occhio.Quindi sei rimasto al codice di Hammurabi? Questo c'è nel nostro diritto? O ti scegli business, logica e diritto tutto a tua convenienza?
            Ed da dove arriva questa idea sballata? Cavolo, i
            sassi devono avere un valore inestimabile, pensa
            quanti ce ne sono! La terra fertile, invece, vale
            pochissimo: solo 30 centimetri sullo spessore
            della crosta
            terrestre.Per te esiste solo il valore monetario, quello che non si può vendere non vale niente quindi.


            Ma tu per valore intendi il

            guadagno che riesci a farci plagiando il
            business

            di Zio

            Bill.
            Se questo è l'effetto dell'inserimento dello
            studio del software Microsoft alla scuola
            dell'obbligo, devo dire che Zio Bill ha fatto più
            danni di quello che
            credevo!I danni te li ritrovi più tu di tutti gli altri, infatti sei tu che vuoi fare il suo stesso tipo di business, illogico, molto redditizio per Zio Bill, ma illogico.Ho tagliato, un po', questo lo posso fare? O come creatore supremo vuoi ricorrere a fulmini e saette?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            ...Segue
            Quanto fa quantità illimitata meno quello che ti
            pare purché quantità limitata? E' una situazione che non esiste e non è mai esistita! Dove esiste un qualsiasi lavoro per produrre, o per consegnare è esistito un valore del bene.Tu mi parli delle arance, e per un'ultima volta voglio seguirti. Se in un utopico campo di arance qualcuno decide di raccoglierle per te, e te le offre a pagamento, tu stai pagando per non fare il lavoro della raccolta.Perché se dici al mercante: "No, grazie, non vedi quante arance ci sono?" Lui ti può rispondere: "Si, ma io te le ho raccolte, pulite, e selezionate. E' un lavoro che puoi fare tu, ma l'ho fatto io, quindi se vuoi sfruttare il mio lavoro mi paghi."E' economia elementare, carissimo.Ti faccio un esempio diretto: il monte Amiata, da dove proviene la mia famiglia, è famoso per le castagne.Dovunque tu vada ci sono castagneti.Secondo il tuo ragionamento non dovrebbero esserci vendite di castagne, perchè potresti andare a raccogliertele tu. Libero di farlo.Ma guardacaso le castagne là vengono vendute. Perchè c'è chi le raccoglie per evitarti un lavoro.Come si concilia col tuo ragionamento? Là è strapieno di castagne e chiunque può raccoglierle. Ma le vendono.Come mai?
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            ...Segue




            Quanto fa quantità illimitata meno quello che ti

            pare purché quantità limitata?

            E' una situazione che non esiste e non è mai
            esistita! Da che epoca mi scrivi? Addirittura ogni singola copia si può moltiplicare senza limiti, non servono neanche i supporti, basta un singolo download, ed è più potente di ogni fabbrica tradizionale mai costruita per beni materiali.
            Dove esiste un qualsiasi lavoro per
            produrre, o per consegnare è esistito un valore
            del
            bene.
            Tu mi parli delle arance, e per un'ultima volta
            voglio seguirti.

            Se in un utopico campo di arance qualcuno decide
            di raccoglierle per te, e te le offre a
            pagamento, tu stai pagando per non fare il lavoro
            della
            raccolta.
            Perché se dici al mercante: "No, grazie, non vedi
            quante arance ci sono?"

            Lui ti può rispondere: "Si, ma io te le ho
            raccolte, pulite, e selezionate. E' un lavoro che
            puoi fare tu, ma l'ho fatto io, quindi se vuoi
            sfruttare il mio lavoro mi
            paghi."
            E' economia elementare, carissimo.Certo che devo pagarle se gli ho detto di raccoglierle, è lui che non deve pagare per quelle che prende per sé, non finiscono, e nemmeno mi sognerei di venderle, venderei spremute semmai, se le mie fossero pregiate, o anche solo per dissetare chi viene a raccoglierle.

            Ti faccio un esempio diretto: il monte Amiata, da
            dove proviene la mia famiglia, è famoso per le
            castagne.
            Dovunque tu vada ci sono castagneti.
            Secondo il tuo ragionamento non dovrebbero
            esserci vendite di castagne, perchè potresti
            andare a raccogliertele tu. Libero di
            farlo.
            Ma guardacaso le castagne là vengono vendute.
            Perchè c'è chi le raccoglie per evitarti un
            lavoro.
            Come si concilia col tuo ragionamento? Là è
            strapieno di castagne e chiunque può
            raccoglierle. Ma le
            vendono.

            Come mai?E non ti hanno mai regalato un cesto di castagne? Le vendono a tonnellate e al chilo? Lo so che ci sono posti dove venderebbero pure il bicchiere d'acqua al bar :) , però ce ne sono altri, dove magari hanno capito che contando troppi centesimi si sbagliano poi le cifre grosse.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro

            ...Segue








            Quanto fa quantità illimitata meno quello che
            ti


            pare purché quantità limitata?



            E' una situazione che non esiste e non è mai

            esistita!
            Da che epoca mi scrivi? Addirittura ogni singola
            copia si può moltiplicare senza limiti, non
            servono neanche i supporti, basta un singolo
            download, ed è più potente di ogni fabbrica
            tradizionale mai costruita per beni
            materiali.


            Dove esiste un qualsiasi lavoro per

            produrre, o per consegnare è esistito un valore

            del

            bene.

            Tu mi parli delle arance, e per un'ultima volta

            voglio seguirti.



            Se in un utopico campo di arance qualcuno decide

            di raccoglierle per te, e te le offre a

            pagamento, tu stai pagando per non fare il
            lavoro

            della

            raccolta.

            Perché se dici al mercante: "No, grazie, non
            vedi

            quante arance ci sono?"



            Lui ti può rispondere: "Si, ma io te le ho

            raccolte, pulite, e selezionate. E' un lavoro
            che

            puoi fare tu, ma l'ho fatto io, quindi se vuoi

            sfruttare il mio lavoro mi

            paghi."

            E' economia elementare, carissimo.
            Certo che devo pagarle se gli ho detto di
            raccoglierle, è lui che non deve pagare per
            quelle che prende per sé, non finiscono, e
            nemmeno mi sognerei di venderle, venderei
            spremute semmai, se le mie fossero pregiate, o
            anche solo per dissetare chi viene a
            raccoglierle.




            Ti faccio un esempio diretto: il monte Amiata,
            da

            dove proviene la mia famiglia, è famoso per le

            castagne.

            Dovunque tu vada ci sono castagneti.

            Secondo il tuo ragionamento non dovrebbero

            esserci vendite di castagne, perchè potresti

            andare a raccogliertele tu. Libero di

            farlo.

            Ma guardacaso le castagne là vengono vendute.

            Perchè c'è chi le raccoglie per evitarti un

            lavoro.

            Come si concilia col tuo ragionamento? Là è

            strapieno di castagne e chiunque può

            raccoglierle. Ma le

            vendono.



            Come mai?

            E non ti hanno mai regalato un cesto di castagne?
            Le vendono a tonnellate e al chilo? Lo so che ci
            sono posti dove venderebbero pure il bicchiere
            d'acqua al bar :) , però ce ne sono altri, dove
            magari hanno capito che contando troppi centesimi
            si sbagliano poi le cifre
            grosse.Certo: me la hanno REGALATE. E' stato un atto volontario. Non sono andato io a prendere un cesto dal loro banco senza dire nulla.E' stato un LORO atto volontario.Non ti entra in testa eh?
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            Certo: me la hanno REGALATE. E' stato un atto
            volontario. Non sono andato io a prendere un
            cesto dal loro banco senza dire
            nulla.

            E' stato un LORO atto volontario.E ci mancherebbe, se è un regalo, ma si parlava come funziona l'economia nei posti dove una merce abbonda, si fanno gli affari grossi con i grossi, quelli piccoli non hanno mercato in quel luogo. Offerta sovrabbondante e domanda inesistente.
            Non ti entra in testa eh?intercalare macaco?Parli di atto volontario?Da sempre si è copiato, la civiltà stessa si fonda su questo, altrimenti non ci sarebbe stata diffusione della conoscenza, ancor prima della scrittura.E se può interessarti, l'Uomo di Neanderthal si pensa fosse più intelligente del sapiens sapiens, solo aveva un apparato fonetico più limitato, ciò spiega il sucXXXXX del sapiens sapiens, meno intelligente ma più ciarliero, più copione quindi.Con l'invenzione della stampa e il conseguente accordo tra editori e autori un elemento essenziale per lo sviluppo della civiltà sarebbe stato definitivamente regolato dal diritto d'autore? Al tempo copiare a mano non conveniva più, ora col digitale copiare è diventato una banalità, perché l'abbondanza generata dal digitale dovrebbe essere solo appannaggio di editori e autori? Detengono loro i diritti sull'invenzione del digitale? Perché dovrebbero giovarsene solo loro?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro


            Certo: me la hanno REGALATE. E' stato un atto

            volontario. Non sono andato io a prendere un

            cesto dal loro banco senza dire

            nulla.



            E' stato un LORO atto volontario.

            E ci mancherebbe, se è un regalo, ma si parlava
            come funziona l'economia nei posti dove una merce
            abbonda, si fanno gli affari grossi con i grossi,
            quelli piccoli non hanno mercato in quel luogo.
            Offerta sovrabbondante e domanda
            inesistente.Ma neanche per idea.Hai parlato della sovrabbondanza e della disponibilità diffusa a chiunque. In quelle zone la sovrabbondanza esiste. E chiunque può andare a raccogliersele, esattamente come nel tuo aranceto ipotetico. Ma le castagne vengono vendute.La castagna di per sè non vale tantissimo, ma viene fatto pagare il lavoro di raccolta, pulizia e selezione, anche al singolo privato cittadino.

            Non ti entra in testa eh?
            intercalare macaco?
            Beh, sono giorni che ti dico che quello che si paga è il lavoro, oltre all'oggetto fisico.E mentre l'oggetto fisico si può quantificare, in certi casi, il lavoro viene valutato dal fornitore.
            Parli di atto volontario?
            Da sempre si è copiato, la civiltà stessa si
            fonda su questo, altrimenti non ci sarebbe stata
            diffusione della conoscenza, ancor prima della
            scrittura.
            E se può interessarti, l'Uomo di Neanderthal si
            pensa fosse più intelligente del sapiens sapiens,
            solo aveva un apparato fonetico più limitato, ciò
            spiega il sucXXXXX del sapiens sapiens, meno
            intelligente ma più ciarliero, più copione
            quindi.La "copia" da che mondo è mondo, presupponeva un lavoro effettivo e pesante da parte di qualcuno. I libri venivano copiati da frati in anni di lavoro, e costavano quanto costa un appartamento oggi. Quando venne inventata la stampa si abbassò il valore dell'oggetto fisico, diminuì il valore globale, ma i libri rimanevano un oggetto prezioso, eh? Ed è per questo che sono nate le biblioteche. Per permettere a chiunque di leggere ed istruirsi.Per favore, non andare verso lidi indifendibili.


            Con l'invenzione della stampa e il conseguente
            accordo tra editori e autori un elemento
            essenziale per lo sviluppo della civiltà sarebbe
            stato definitivamente regolato dal diritto
            d'autore?Lo è stato! Il LAVORO di un autore è sempre stato pagato. Ed il diritto di autore è nato proprio per difendere il legittimo DIRITTO di un autore a veder riconosciuto il frutto del proprio lavoro.All'autore non sono mai venuti in tasca i soldi dell'oggetto "libro". Ha sempre lavorato sui diritti.

            Al tempo copiare a mano non conveniva più, ora
            col digitale copiare è diventato una banalità,
            perché l'abbondanza generata dal digitale
            dovrebbe essere solo appannaggio di editori e
            autori? Detengono loro i diritti sull'invenzione
            del digitale? Perché dovrebbero giovarsene solo
            loro?Non ti entra in mente (non è un insulto, è una constatazione :)) che il MEZZO di fruizione non è mai stato quello che ha portato il guadagno all'autore.Sono sempre stati i diritti. Quindi il mezzo, alla fine, non conta. Esattamente come non conta se sia digitale, analogico, su carta o su web.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Liosandro




            Certo: me la hanno REGALATE. E' stato un atto


            volontario. Non sono andato io a prendere un


            cesto dal loro banco senza dire


            nulla.





            E' stato un LORO atto volontario.



            E ci mancherebbe, se è un regalo, ma si parlava

            come funziona l'economia nei posti dove una
            merce

            abbonda, si fanno gli affari grossi con i
            grossi,

            quelli piccoli non hanno mercato in quel luogo.

            Offerta sovrabbondante e domanda

            inesistente.

            Ma neanche per idea.Non la pensavano così certe flotte più che serene.
            Hai parlato della sovrabbondanza e della
            disponibilità diffusa a chiunque. In quelle zone
            la sovrabbondanza esiste. E chiunque può andare a
            raccogliersele, esattamente come nel tuo aranceto
            ipotetico. Quindi già gli aranceti diffusi ma confinatissimi cominciano a comportarsi come quelli ipotetici che tu asserisci non potrebbero mai esistere, anche se fossero digitali.
            Ma le castagne vengono
            vendute.Anche le arance, ma gli affari grossi non li fai inseguendo ogni briciolo di domanda.
            La castagna di per sè non vale tantissimo, ma
            viene fatto pagare il lavoro di raccolta, pulizia
            e selezione, anche al singolo privato
            cittadino.Bada che non sto dicendo che non è possibile far pagare per quasi ogni castagna, contesto l'economicità di questi affarini, tanto che in altri posti, quegli affarini non vengono neanche calcolati, gli vengono preferiti regali, senza che ciò intacchi gli affaroni.





            Non ti entra in testa eh?

            intercalare macaco?




            Beh, sono giorni che ti dico che quello che si
            paga è il lavoro, oltre all'oggetto
            fisico.E io ti dico che farsi pagare il lavoro non implica necessariamente limitare la copia all'utente, quindi se sono per la libera copia di copia, per gli utenti, perché sarei io a non voler fare pagare il lavoro?Far pagare il lavoro a quel modo è del tutto insoddisfacente, a parte frenare lo sviluppo e violare principi fondanti la civiltà, ma considerando la pirateria, quale lavoratore accetterebbe un sistema di pagamento preda storica di orde di pirati?
            E mentre l'oggetto fisico si può quantificare, in
            certi casi, il lavoro viene valutato dal
            fornitore.E con quali riferimenti? a parte il proprio arbitrio? Te lo dico io, volendo far credere dovuta la risposta di IBM a Zio Bill, che credendo di farne un bocconcino, si arrese senza condizioni. Non so se a te che l'ho già detto, quel presunto bollo di IBM è un anti bollo, lo dimostra il fatto che un bocconcino si pappò il tesoro che stava a un dos da IBM.


            Parli di atto volontario?

            Da sempre si è copiato, la civiltà stessa si

            fonda su questo, altrimenti non ci sarebbe stata

            diffusione della conoscenza, ancor prima della

            scrittura.

            E se può interessarti, l'Uomo di Neanderthal si

            pensa fosse più intelligente del sapiens
            sapiens,

            solo aveva un apparato fonetico più limitato,
            ciò

            spiega il sucXXXXX del sapiens sapiens, meno

            intelligente ma più ciarliero, più copione

            quindi.

            La "copia" da che mondo è mondo, presupponeva un
            lavoro effettivo e pesante da parte di qualcuno.Presupponeva solo che ne avessi la capacità, non c'era altro limite.
            I libri venivano copiati da frati in anni di
            lavoro, e costavano quanto costa un appartamento
            oggi.Tutti a bruciare all'inferno sicuramente, giusto?

            Quando venne inventata la stampa si abbassò il
            valore dell'oggetto fisico, diminuì il valore
            globale, ma i libri rimanevano un oggetto
            prezioso, eh?Prezioso come un appartamento? Fu un salto notevole che offrì a tutti vantaggi, nessuno escluso, oggi si vorrebbe escludere giusto l'attore più forte, che è quello che ha l'ultima parola poi.

            Ed è per questo che sono nate le biblioteche. Per
            permettere a chiunque di leggere ed
            istruirsi.Sarebbe una perla delle conoscenze che vanti e a tanti sconosciute?Quindi Gutemberg nacque quando? Perché ad Alessandria la biblioteca bruciò millenni prima, che ci tenevano? graffiti?
            Per favore, non andare verso lidi indifendibili.Quelli sono tutti tuoi.



            Con l'invenzione della stampa e il conseguente

            accordo tra editori e autori un elemento

            essenziale per lo sviluppo della civiltà sarebbe

            stato definitivamente regolato dal diritto

            d'autore?

            Lo è stato! Il LAVORO di un autore è sempre stato
            pagato.Proteggendo la copia e inseguendo ogni utente finale che ne fruiva? Chissà come ha fatto Omero allora, a farsi pagare ogni copia da ogni greco.
            Ed il diritto di autore è nato proprio
            per difendere il legittimo DIRITTO di un autore a
            veder riconosciuto il frutto del proprio
            lavoro.Proprio per niente, è nato per dare all'autore una parte dei guadagni che facevano gli Editori con la loro opera, dividendosi i vantaggi della serialità che prima non c'era.
            All'autore non sono mai venuti in tasca i soldi
            dell'oggetto "libro". Ha sempre lavorato sui
            diritti.E i soldi da dove venivano? Lui, giustamente vantava diritti cogli editori, e questi come li facevano i soldi?





            Al tempo copiare a mano non conveniva più, ora

            col digitale copiare è diventato una banalità,

            perché l'abbondanza generata dal digitale

            dovrebbe essere solo appannaggio di editori e

            autori? Detengono loro i diritti sull'invenzione

            del digitale? Perché dovrebbero giovarsene solo

            loro?

            Non ti entra in mente (non è un insulto, è una
            constatazione :)) Suona meno peggio senza constatazione. :)
            che il MEZZO di fruizione non è
            mai stato quello che ha portato il guadagno
            all'autore.Invece è proprio quel mezzo, dopo che la civiltà è arrivata ai libri a stampa che ha conXXXXX all'autore l'affrancamento da ricchi finanziatori.
            Sono sempre stati i diritti.Ma non quelli che credi tu, di certo non il diritto di limitare la copia.
            Quindi il mezzo,
            alla fine, non conta. Esattamente come non conta
            se sia digitale, analogico, su carta o su
            web.Coi conti che fai tu tutto può essere.Letteralmente, come quando in una espressione incappi in una divisione per zero, fino a quando non considerai invalida tutta l'espressione, qualunque risultato, potrebbe sembrarti plausibile, ad alcuni plausibile ma sbagliato, qualunque risultato, e conseguentemente giustificarlo può pure portare ad asserire che una pagnotta digitale ha lo stesso valore di una con cui ci si può saziare, che è fra i risultati meno digeribili.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            Vorrei fare un ragionamento serio con te, iniziando io il discorso, ma prima voglio sapere a chi mi sto rivolgendo, ovvero:Studente o lavoratore?Vivi a carico della famiglia o ti mantieni vitto e alloggio?Età?Io ho 47 anni, lavoro e mi mantengo.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            Vorrei fare un ragionamento serio con te,Non credo tu possa, ti mancano cospicue conoscenze di storia, economia, diritto, informatica e matematica. Non sempre il solo buon senso può risolvere tutto, achille non raggiungeva la tartaruga col solo buon senso, è occorso più di un millennio prima che si risolvesse l'arcano e tuttora non è conoscenza comunissima.Inoltre, la particolarità di dove vivo cosa faccio e quanto porto di scarpe è assolutamente irrilevante per stabilire se quanto dico è giusto o sbagliato, anzi, per formazione scientifica so che potrebbe essere fuorviante, hai bisogno del bollo di IBM per accreditare un business? Be' IBM ha fatto arricchire Zio Bill quando i rapporti di forza erano dell'ordine di 10.000 a 1, pressappoco, pensa che geni del mercato fossero. Chi dovrei essere per avere più autorevolezza di IBM?
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: ruppolo

            Vorrei fare un ragionamento serio con te,

            Non credo tu possa, ti mancano cospicue
            conoscenze di storia, economia, diritto,
            informatica e matematica.Per fortuna non mi manca l'onestà.Eh si, la scuola funziona sempre peggio: ora sforna persone con tante conoscenze e nessun rispetto del prossimo. Male hanno fatto, a bandire il bastone: Aveva un potere pedagogico insostituibile.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: ruppolo


            Vorrei fare un ragionamento serio con te,



            Non credo tu possa, ti mancano cospicue

            conoscenze di storia, economia, diritto,

            informatica e matematica.

            Per fortuna non mi manca l'onestà.Pure quella, l'intellettuale almeno.

            Eh si, la scuola funziona sempre peggio: ora
            sforna persone con tante conoscenze e nessun
            rispetto del prossimo. Male hanno fatto, a
            bandire il bastone: Aveva un potere pedagogico
            insostituibile.Questo sarebbe il tuo rispetto? Discende pure esso dal codice di Hammurabi? Come dare del ladro a chi ti pare perché ti senti derubato? Lo sai che fine hanno fatto gli spot con la stessa tua tesi? Quindi sei tuoi ladri non sono ladri tu che sei?
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Per fortuna non mi manca l'onestà.Quello che ti manca completamente è l' etica, visto che sei un accanito sostenitore del DRM. Inoltre ti manca la capacità di pensare; e questo fa di te qualcosa di molto peggio che un disonesto

            Eh si, la scuola funziona sempre peggio: ora
            sforna persone con tante conoscenze e nessun
            rispetto del prossimo. Male hanno fatto, a
            bandire il bastone: Aveva un potere pedagogico
            insostituibile.Tu ne avresti in effetti avuto molto bisogno
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Per fortuna non mi manca l'onestà.

            Quello che ti manca completamente è l' etica,
            visto che sei un accanito sostenitore del DRM.Tu che rubi musica e film vieni a parlare a me di etica?
            Inoltre ti manca la capacità di pensare; e questo
            fa di te qualcosa di molto peggio che un
            disonestoPeccato che i disonesti vengono puniti, mentre quelli a cui manca la capacità di pensare, no. Evidentemente il diritto di vivere liberamente dipende da cose diverse da quelle che credi tu.

            Eh si, la scuola funziona sempre peggio: ora

            sforna persone con tante conoscenze e nessun

            rispetto del prossimo. Male hanno fatto, a

            bandire il bastone: Aveva un potere pedagogico

            insostituibile.

            Tu ne avresti in effetti avuto molto bisognoL'impertinenza è tipica della tua generazione, ma vedrai che la vita ti darà delle legnate sulle gengive che ti faranno capire presto come si sta al mondo. E se non capirai, soccomberai.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Tu che rubi musica e film vieni a parlare a me di
            etica?Se tu avessi letto quello che scrivo, avresti letto anche che io, personalmente, non rubo musica e film, ma cerco di ottenerli in modi legali (cosa non facile, per colpa di quelli come te, ma possibile, anche se un po' scomoda)
            L'impertinenza è tipica della tua generazione, ma
            vedrai che la vita ti darà delle legnate sulle
            gengive che ti faranno capire presto come si sta
            al mondo. E se non capirai,
            soccomberai.A parte il fatto che tu non sai qual' è la mia generazione, qui l' impertinente sei tu, oltre ad essere arrogante e sclerotizzato sulle stesse posizioni da anni. Temi qualsiasi cambiamento, perchè sai benissimo che non riusciresti ad adattarti ad un sistema diverso, e finiresti schiacciato come un verme.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Se tu avessi letto quello che scrivo, avresti
            letto anche che io, personalmente, non rubo
            musica e film, ma cerco di ottenerli in modi
            legali (cosa non facile, per colpa di quelli come
            te, ma possibile, anche se un po'
            scomoda)Si, i modi che TU ritieni legali, secondo le TUE leggi.
            A parte il fatto che tu non sai qual' è la mia
            generazione,Certo che lo so, ogni generazione si distingue per il modo in cui parla (o scrive, in questo caso).
            qui l' impertinente sei tu, oltre ad
            essere arrogante e sclerotizzato sulle stesse
            posizioni da anni. Temi qualsiasi cambiamento,
            perchè sai benissimo che non riusciresti ad
            adattarti ad un sistema diverso, e finiresti
            schiacciato come un
            verme.Veramente io mi adatto quasi in tempo reale ai cambiamenti. Iniziando dal personal computer, nel 1979, il primo brano e il primo album "mp3" esattamente il giorno dell'apertura di iTunes Music Store, la mia prima fotocamera digitale 10 anni fa (con le mie foto tenute solo in digitale, nel senso che non ne ho mai stampata una né mai le stamperò), passando per il primo modello di iPod e il primo modello di iPhone usciti.Infine ti posso dire che ho eliminato il televisore, sostituito nelle sue (poche) utilità da Internet e cinema. Come vedi sono meno sclerotizzato di te, non solo uso largamente la tecnologia allo stato dell'arte, ma anche la vivo cambiando le mie abitudini nella vita di tutti i giorni, anticipando addirittura quello che il futuro riserverà alle masse.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Si, i modi che TU ritieni legali, secondo le TUE
            leggi.Sono solo le mie leggi che autorizzano youtube e software libero?
            Certo che lo so, ogni generazione si distingue
            per il modo in cui parla (o scrive, in questo
            caso).Ok: secondo te quando sono nato?
            Veramente io mi adatto quasi in tempo reale ai
            cambiamenti. Iniziando dal personal computer, nel
            1979, il primo brano e il primo album "mp3"
            esattamente il giorno dell'apertura di iTunes
            Music Store, la mia prima fotocamera digitale 10
            anni fa (con le mie foto tenute solo in digitale,
            nel senso che non ne ho mai stampata una né mai
            le stamperò), passando per il primo modello di
            iPod e il primo modello di iPhone
            usciti.Seguire Apple come un bravo schiavetto è "adattarsi ai cambiamenti"?
            Infine ti posso dire che ho eliminato il
            televisore, sostituito nelle sue (poche) utilità
            da Internet e cinema.E pretendi di usare Internet come se fosse un televisore, perchè praticamente vorresti un sistema di pay-per-view simile a quello di Sky (anche lì c' è la possibilità di acquistare i film o di noleggiarli, con un sistema di DRM che te li cancella dopo un certo tempo).Tornatene a guardare la TV, e non pretendere di trasformare Internet in una brutta copia della TV.
            Come vedi sono meno
            sclerotizzato di te, non solo uso largamente la
            tecnologia allo stato dell'arte, ma anche la vivo
            cambiando le mie abitudini nella vita di tutti i
            giorni, anticipando addirittura quello che il
            futuro riserverà alle
            masse.Non direi, visto che usi internet come se fosse una TV. Se io voglio la TV, la accendo, se voglio Internet, accendo il computer.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: ruppolo

            Vorrei fare un ragionamento serio con te,

            Non credo tu possa, ti mancano cospicue
            conoscenze di storia, economia, diritto,
            informatica e matematica. Non sempre il solo buon
            senso può risolvere tutto, achille non
            raggiungeva la tartaruga col solo buon senso, è
            occorso più di un millennio prima che si
            risolvesse l'arcano e tuttora non è conoscenza
            comunissima.
            Inoltre, la particolarità di dove vivo cosa
            faccio e quanto porto di scarpe è assolutamente
            irrilevante per stabilire se quanto dico è giusto
            o sbagliato, anzi, per formazione scientifica so
            che potrebbe essere fuorviante, hai bisogno del
            bollo di IBM per accreditare un business? Be' IBM
            ha fatto arricchire Zio Bill quando i rapporti di
            forza erano dell'ordine di 10.000 a 1,
            pressappoco, pensa che geni del mercato fossero.
            Chi dovrei essere per avere più autorevolezza di
            IBM?Leggere che mancano conoscenze di matematica e storia da qualcuno che afferma che una copia di un oggetto ne aumenta il valore mi fa piuttosto ridere, sai?
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: ruppolo


            Vorrei fare un ragionamento serio con te,



            Non credo tu possa, ti mancano cospicue

            conoscenze di storia, economia, diritto,

            informatica e matematica. Non sempre il solo
            buon

            senso può risolvere tutto, achille non

            raggiungeva la tartaruga col solo buon senso, è

            occorso più di un millennio prima che si

            risolvesse l'arcano e tuttora non è conoscenza

            comunissima.

            Inoltre, la particolarità di dove vivo cosa

            faccio e quanto porto di scarpe è assolutamente

            irrilevante per stabilire se quanto dico è
            giusto

            o sbagliato, anzi, per formazione scientifica so

            che potrebbe essere fuorviante, hai bisogno del

            bollo di IBM per accreditare un business? Be'
            IBM

            ha fatto arricchire Zio Bill quando i rapporti
            di

            forza erano dell'ordine di 10.000 a 1,

            pressappoco, pensa che geni del mercato fossero.

            Chi dovrei essere per avere più autorevolezza di

            IBM?


            Leggere che mancano conoscenze di matematica e
            storia da qualcuno che afferma che una copia di
            un oggetto ne aumenta il valore mi fa piuttosto
            ridere,
            sai?Ridi pure, ci arriva la tua risata alla top 500?Ci arriva dalle parti di Mozilla?Presente Mountain View?Cosa pensi stia diventando l'eula per Zio Bill?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro

            - Scritto da: Africano


            - Scritto da: ruppolo



            Vorrei fare un ragionamento serio con te,





            Non credo tu possa, ti mancano cospicue


            conoscenze di storia, economia, diritto,


            informatica e matematica. Non sempre il solo

            buon


            senso può risolvere tutto, achille non


            raggiungeva la tartaruga col solo buon senso,
            è


            occorso più di un millennio prima che si


            risolvesse l'arcano e tuttora non è conoscenza


            comunissima.


            Inoltre, la particolarità di dove vivo cosa


            faccio e quanto porto di scarpe è
            assolutamente


            irrilevante per stabilire se quanto dico è

            giusto


            o sbagliato, anzi, per formazione scientifica
            so


            che potrebbe essere fuorviante, hai bisogno
            del


            bollo di IBM per accreditare un business? Be'

            IBM


            ha fatto arricchire Zio Bill quando i rapporti

            di


            forza erano dell'ordine di 10.000 a 1,


            pressappoco, pensa che geni del mercato
            fossero.


            Chi dovrei essere per avere più autorevolezza
            di


            IBM?





            Leggere che mancano conoscenze di matematica e

            storia da qualcuno che afferma che una copia di

            un oggetto ne aumenta il valore mi fa piuttosto

            ridere,

            sai?

            Ridi pure, ci arriva la tua risata alla top 500?
            Ci arriva dalle parti di Mozilla?
            Presente Mountain View?
            Cosa pensi stia diventando l'eula per Zio Bill?Vuoi la musica con la pubblicità? SEI DAVVERO CONVINTO DI NON PAGARE MOZILLA?E da dove credi gli arrivino i soldi, amico? Li prende sugli alberi?Dai, non fare 'ste figuracce...
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Liosandro


            - Scritto da: Africano



            - Scritto da: ruppolo




            Vorrei fare un ragionamento serio con te,







            Non credo tu possa, ti mancano cospicue



            conoscenze di storia, economia, diritto,



            informatica e matematica. Non sempre il solo


            buon



            senso può risolvere tutto, achille non



            raggiungeva la tartaruga col solo buon
            senso,

            è



            occorso più di un millennio prima che si



            risolvesse l'arcano e tuttora non è
            conoscenza



            comunissima.



            Inoltre, la particolarità di dove vivo cosa



            faccio e quanto porto di scarpe è

            assolutamente



            irrilevante per stabilire se quanto dico è


            giusto



            o sbagliato, anzi, per formazione
            scientifica

            so



            che potrebbe essere fuorviante, hai bisogno

            del



            bollo di IBM per accreditare un business?
            Be'


            IBM



            ha fatto arricchire Zio Bill quando i
            rapporti


            di



            forza erano dell'ordine di 10.000 a 1,



            pressappoco, pensa che geni del mercato

            fossero.



            Chi dovrei essere per avere più
            autorevolezza

            di



            IBM?








            Leggere che mancano conoscenze di matematica e


            storia da qualcuno che afferma che una copia
            di


            un oggetto ne aumenta il valore mi fa
            piuttosto


            ridere,


            sai?



            Ridi pure, ci arriva la tua risata alla top 500?

            Ci arriva dalle parti di Mozilla?

            Presente Mountain View?

            Cosa pensi stia diventando l'eula per Zio Bill?


            Vuoi la musica con la pubblicità? SEI DAVVEROSarebbe? Da dove si evincerebbe?
            CONVINTO DI NON PAGARE
            MOZILLA?Tu convinto di comprendere il discorso? Ti si sta dicendo che non si vuole pagare nulla? Non si vuole pagare per copie digitali senza diritto di copia sancito da una eula.
            E da dove credi gli arrivino i soldi, amico? Li
            prende sugli
            alberi?Di certo non gli arrivano dalla vendita di copie senza diritto di copie, con quel sistema non si sono trovati granché bene.Se poi alludi che finanzia google che vende pubblicità, quella pubblicità non viola nessuna regola economica fondamentale, e interessa chi il gran lavoro di google lo vuole sfruttare a fini commerciali e google gli vende ciò che ha disponibilità limitata. L'utente gode e il suo godimento genera opportunità di business che google sfrutta vendendo ad altri attori commerciali. La noti la differenza col tuo modello?

            Dai, non fare 'ste figuracce...Allora quali posso fare? Le vuoi tutte tu.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Liosandro

            - Scritto da: Africano


            - Scritto da: Liosandro



            - Scritto da: Africano




            - Scritto da: ruppolo





            Vorrei fare un ragionamento serio con
            te,









            Non credo tu possa, ti mancano cospicue




            conoscenze di storia, economia, diritto,




            informatica e matematica. Non sempre il
            solo



            buon




            senso può risolvere tutto, achille non




            raggiungeva la tartaruga col solo buon

            senso,


            è




            occorso più di un millennio prima che si




            risolvesse l'arcano e tuttora non è

            conoscenza




            comunissima.




            Inoltre, la particolarità di dove vivo
            cosa




            faccio e quanto porto di scarpe è


            assolutamente




            irrilevante per stabilire se quanto dico è



            giusto




            o sbagliato, anzi, per formazione

            scientifica


            so




            che potrebbe essere fuorviante, hai
            bisogno


            del




            bollo di IBM per accreditare un business?

            Be'



            IBM




            ha fatto arricchire Zio Bill quando i

            rapporti



            di




            forza erano dell'ordine di 10.000 a 1,




            pressappoco, pensa che geni del mercato


            fossero.




            Chi dovrei essere per avere più

            autorevolezza


            di




            IBM?











            Leggere che mancano conoscenze di
            matematica
            e



            storia da qualcuno che afferma che una copia

            di



            un oggetto ne aumenta il valore mi fa

            piuttosto



            ridere,



            sai?





            Ridi pure, ci arriva la tua risata alla top
            500?


            Ci arriva dalle parti di Mozilla?


            Presente Mountain View?


            Cosa pensi stia diventando l'eula per Zio
            Bill?





            Vuoi la musica con la pubblicità? SEI DAVVERO

            Sarebbe? Da dove si evincerebbe?



            CONVINTO DI NON PAGARE

            MOZILLA?


            Tu convinto di comprendere il discorso? Ti si sta
            dicendo che non si vuole pagare nulla? Non si
            vuole pagare per copie digitali senza diritto di
            copia sancito da una
            eula.eh?


            E da dove credi gli arrivino i soldi, amico? Li

            prende sugli

            alberi?

            Di certo non gli arrivano dalla vendita di copie
            senza diritto di copie, con quel sistema non si
            sono trovati granché
            bene.
            Se poi alludi che finanzia google che vende
            pubblicità, quella pubblicità non viola nessuna
            regola economica fondamentale, e interessa chi il
            gran lavoro di google lo vuole sfruttare a fini
            commerciali e google gli vende ciò che ha
            disponibilità limitata. L'utente gode e il suo
            godimento genera opportunità di business che
            google sfrutta vendendo ad altri attori
            commerciali. La noti la differenza col tuo
            modello?




            Dai, non fare 'ste figuracce...

            Allora quali posso fare? Le vuoi tutte tu.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro



            Tu convinto di comprendere il discorso? Ti si
            sta

            dicendo che non si vuole pagare nulla? Non si

            vuole pagare per copie digitali senza diritto di

            copia sancito da una

            eula.


            eh?
            Metti in vendita una copia digitale che possono copiare tutti e dici che invece può farlo solo chi dici tu? Non si può comprare.Puoi vendere la prima copia a carissimo prezzo, se proprio vuoi fare il mercante, a qualunque prezzo, puoi suggerire pure di fare collette, se nessuno te la compra, ma una volta pubblicata non è solo tuo il diritto di copia, rimane tuo il diritto di concederne lo sfruttamento commerciale per fini diversi dalla sua diffusione, chi ti copia perché gradisce la tua Arte la sta solo diffondendo, facendo acquistare valore alla tua Arte, senza bisogno che tu faccia niente. Monetizzare quel valore è compito del business, e anche se il business non premiasse un Autore gradito, lo stesso business contribuirebbe, secondo il gradimento del pubblico, a premiarlo.Il business paga e il pubblico assegna premi in base al suo gradimento, slegandoli dal gradimento del business.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            Mi riferisco al digitale, le spese di
            distribuzione necessarie dove sono?Sono nelle infrastrutture necessarie: computer, reti, energia, locali, e relative persone che inventano, costruiscono e gestiscono tali infrastrutture.
            Praticamente
            è più caro l'opposto, spese per frenare la
            distribuzione.Se fosse vero il sistema sarebbe morto da tempo.
            Certamente, solo che col digitale ti basta un
            albero per riempire di arance il mondo, il merito
            della proliferazione incontenibile è del
            contadino?No, è di madre natura che fa crescere le arance ovunque.La musica, invece, non la crea madre natura. Non tutta, almeno.
            Perchè dovremmo dare retta ai
            contadini e comprarle al chilo? Neanche sanno
            quante ne hanno e dove e dovremmo accettare i
            loro prezzi e le loro
            bilance?Perché nell'esempio è come se le arance le avesse inventate il contadino, e non madre natura.
            Solo perché loro sono i proprietari? Di cosa? Di
            tutte le arance del mondo?Si, se le hanno inventate solo.
            E sarebbe chi copia il
            ladro?Esatto.


            Tu assumi che il lavoro precedente alla raccolta

            non esista, rendendo però debole tutto il tuo

            ragionamento.
            Proprio per niente, assumo che quel lavoro non
            deve essere ripagato copia per copia dall'utente
            finale, col digitale non ha
            senso.Il digitale è solo un pretesto. Il valore è il contenuto, non il contenitore. Esattamente come il testo di un libro: è il testo che ha valore, non la carta che lo trasporta.
            Guarda che siete voi gli utopisti, voi vorreste
            che il digitale si potesse imbustare come patate
            e venderlo a peso, si può fare, vedi Zio Bill, ma
            non è un mercato logico e non può durare a
            lungo.È un mercato più che logico, dato che la forma digitale viene utilizzata solo come mezzo di comunicazione, di trasporto. Sarebbe illogico non utilizzarla solo perché dei "furbi" la sfruttano per avere gratis ciò che non gli spetta.Il punto più importante che non capisci è che a te NON SPETTA il diritto di fruire delle opere altrui, di NESSUNA opera, tranne che quelle che l'autore decide, LUI, di rendre disponibili, alle condizioni da LUI dettate: a 1 sola persona, a 1 gruppo, a tutti, gratis, a pagamento, gratis per alcuni e a pagamento per altri, eccetera.
            Io non penso proprio a un contributo spontaneo,
            propongo un contributo per legge, da parte di chi
            fa affari con materiale d'autore, distinguendo
            tra l'utente finale, che ha piena libertà di
            copia, e il business, che è giusto, trattandosi
            di commercio, che contribuisca a ripagare gli
            autori se ne sfrutta le opere, di spontaneo ci
            sarebbe la scelta, da affidare al pubblico, per
            gradimento, più eventualmente
            correttivi.Qui sei in piena contraddizione: che business ci potrebbe mai essere se chiunque potesse copiare liberamente l'oggetto di tale business? Non ci sarebbe alcun business!
            Certo che ce l'ha, e non solo per chi l'ha
            prodotto, ancora di più per tutti gli altri
            eventualmente, per questo propongo di
            ricompensarlo al di là della capacità di fare
            business, che può sempre fare, ma non pretendendo
            di limitare la copia all'utente
            finale.Non esistono altri utenti al di fuori degli "utenti finali", che sono potenzialmente tutti gli abitanti del pianeta. Il tuo ragionamento è pretestuoso e volto all'unico scopo di giustificare il furto di musica e film, ovvero del LAVORO ALTRUI.


            E nel momento in cui ha un valore (che comprende

            quello artistico, non quantificabile

            matematicamente ma a discrezione dell'artista,

            che si assume il rischio della sua

            quantificazione) allora il prelevarlo senza

            pagarne il valore è un

            furto.
            Prelevare il valore? Il suo valore risiede anche
            nella sua diffusione, e frenare la diffusione
            eventualmente sottrae valore a
            quell'opera.



            E' chi realizza un bene, che sia materiale o

            immateriale, che sia digitale o analogico, che

            decide quanto vuole essere pagato per quello che

            ha realizzato.
            Col materiale funziona che se una mattina non ti
            va di produrre niente, tutti i tuoi clienti
            possono solo aspettare quando ti va, se ti va,
            col digitale basta una copia e non c'è bisogno
            che tu faccia altro. Sono differenze che non è
            una legge a poterle correggere. Domanda a Zio
            Bill.




            Il fatto che ogni copia possa essere un master

            che possa essere distribuita all'infinito non la

            rende priva di valore.
            Chi l'ha detto? Il fatto che sia anche uno stampo
            gli conferisce valore semmai, ma ciò non vuol
            dire che i soldi si debbano fare limitando
            l'impossibile, raggiungerebbe lo scopo opposto
            del mercato, che non è arricchire il venditore,
            questo è conseguenza della soddisfazione del
            compratore, altrimenti il mercato chi dovrebbe
            premiare? Chi vuol fare arrestare i propri
            clienti che non credono alle
            balle?


            Non è la semplice

            diffusione che dà valore a qualcosa, se questa

            necessita di un intervento qualsiasi di un

            artista (o di un fornitore) per essere
            realizzata

            e

            goduta.
            Non limitare la copia non vuol dire che l'artista
            non deve trarne beneficio dalla diffusione delle
            sue opere, ma questo beneficio non può comportare
            limiti alla copia, ne otterremmo un danno tutti
            solo per tenere in piedi un sistema di commercio
            copiato, malissimo, da mercati che trattavano
            merci incomparabili coi
            bit.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Sono nelle infrastrutture necessarie: computer,
            reti, energia, locali, e relative persone che
            inventano, costruiscono e gestiscono tali
            infrastrutture.Se fosse vero, nè il P2P nè rapidshare potrebbero esistere.Ritenta.

            Solo perché loro sono i proprietari? Di cosa? Di

            tutte le arance del mondo?
            Si, se le hanno inventate solo.


            E sarebbe chi copia il

            ladro?
            Esatto.Quindi se io pianto i semi un' arancia comprata, e riesco a far crescere la pianta, commetto un furto? Decisamente assurdo (oltre che impossibile da far rispettare).E una legge che non si può far rispettare va abrogata (l' alternativa è una ribellione)
            Il digitale è solo un pretesto. Il valore è il
            contenuto, non il contenitore. Esattamente come
            il testo di un libro: è il testo che ha valore,
            non la carta che lo
            trasporta.Ma come lo misuri questo valore? Se non può esistere concorrenza, il sistema non può funzionare (in un regime di monopolio, i prezzi sono fissati arbitrariamente, e il sistema dopo un po' crolla)
            È un mercato più che logico, dato che la forma
            digitale viene utilizzata solo come mezzo di
            comunicazione, di trasporto. Sarebbe illogico non
            utilizzarla solo perché dei "furbi" la sfruttano
            per avere gratis ciò che non gli
            spetta.Si tratta di un mercato artificioso e fasullo, dove non viene venduto e comprato nulla, al massimo vengono stipulati degli assurdi contratti di "affitto" in base a regole del tutto arbitrarie.
            Il punto più importante che non capisci è che a
            te NON SPETTA il diritto di fruire delle opere
            altrui, di NESSUNA opera, tranne che quelle che
            l'autore decide, LUI, di rendre disponibili, alle
            condizioni da LUI dettate: a 1 sola persona, a 1
            gruppo, a tutti, gratis, a pagamento, gratis per
            alcuni e a pagamento per altri,
            eccetera.Perchè? Perchè lo dici tu? Ti piace fissare le regole arbitrariamente?
            Qui sei in piena contraddizione: che business ci
            potrebbe mai essere se chiunque potesse copiare
            liberamente l'oggetto di tale business? Non ci
            sarebbe alcun
            business!Forse non ci dovrebbe essere (visto che è costituito da parassiti)
            Non esistono altri utenti al di fuori degli
            "utenti finali", che sono potenzialmente tutti
            gli abitanti del pianeta.C' è un po' di differenza tra chi prende un film per vederselo e chi lo prende per proiettarlo in un cinema. C' è un po' di differenza tra chi si ascolta la musica in cuffia e chi la diffonde nel suo locale per far ballare i suoi clienti. E non dimenticare che c' è chi prende una musica per mettere un sottofondo ad un filmato o un gioco.
            Il tuo ragionamento è
            pretestuoso e volto all'unico scopo di
            giustificare il furto di musica e film, ovvero
            del LAVORO
            ALTRUI.Il tuo ragionamento sembra invece incentrato sul fatto che tu hai pagato un mucchio e non vuoi che qualcuno ti insinui il dubbio che tu abbia buttato via i tuoi soldi in una truffa colossale.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Sono nelle infrastrutture necessarie: computer,

            reti, energia, locali, e relative persone che

            inventano, costruiscono e gestiscono tali

            infrastrutture.

            Se fosse vero, nè il P2P nè rapidshare potrebbero
            esistere.
            Ritenta.Certo che tu e l logica non vi siete ai conosciuti!Il p2p, come dice la parola, è uno scambio di una modesta quantità di dati con una modesta linea di comunicazione.Riusciresti tu, con tale linea (e col tuo pc), a distribuire per milioni di persone? No, sarebbe impossibile.
            Quindi se io pianto i semi un' arancia comprata,
            e riesco a far crescere la pianta, commetto un
            furto? Decisamente assurdo (oltre che impossibile
            da far
            rispettare).E che c'azzecca? L'arancia è un bene fisico, l'hai comprata ed è tua, e nessun altro può averla nello stesso momento. Quindi ci puoi fare quello che vuoi, anche seminare, ripiantare e creare una produzione di arance per soddisfare mezzo mondo. Non hai nemmeno problemi di brevetto, se utilizzi una normale arancia senza fare cose strane.
            E una legge che non si può far rispettare va
            abrogata (l' alternativa è una
            ribellione)Certo che si può far rispettare, come tutte le leggi. Tu continua pure a fare come credi, poi se un giorno ti arriva una raccomandata dal sapore legale ci dirai se sei riuscito a trovare un avvocato che porti avanti la tua tesi...
            Ma come lo misuri questo valore? Se non può
            esistere concorrenza, il sistema non può
            funzionare (in un regime di monopolio, i prezzi
            sono fissati arbitrariamente, e il sistema dopo
            un po'
            crolla)Il valore non dipende dalla concorrenza. Il valore è il punto di incontro tra chi offre e chi chiede. Chi offre sa cosa gli è costato, quindi sotto un certo prezzo non venderà. Chi compra non è disposto a spendere più di una certa cifra, o, meglio, troppe poche persone vorranno un cosa troppo cara. La via di mezzo è quella giustaLa musica è un LAVORO difficile da vendere. Io non sono un musicista, ma credo che il costo di sviluppo di un brano di un professionista non vari di molto. Varia invece di molto quanto tale lavoro renderà. Potrebbe rendere 10 euro come 10 milioni o più. Quindi si decide un prezzo pressapoco uguale per tutti i brani e poi si spera che tra i tanti brani che un autore produce, almeno qualcuno abbia sucXXXXX.
            Si tratta di un mercato artificioso e fasullo,
            dove non viene venduto e comprato nulla, al
            massimo vengono stipulati degli assurdi contratti
            di "affitto" in base a regole del tutto
            arbitrarie.Certo che sono arbitrarie, come appena detto, non potrebbe essere diversamente. Ognuno deve essere pagato in base al lavoro e in base al risultato del suo lavoro. Il risultato del lavoro di produzione di un brano musicale si misura con il suo sucXXXXX: se piace, vende, e quindi chi la prodotto guadagnerà.Poi se vuoi possiamo discutere delle figure che stanno in mezzo solo per speculare, ma quello è un altro discorso, su cui, immagino, siamo tutti d'accordo.

            Il punto più importante che non capisci è che a

            te NON SPETTA il diritto di fruire delle opere

            altrui, di NESSUNA opera, tranne che quelle che

            l'autore decide, LUI, di rendre disponibili,
            alle

            condizioni da LUI dettate: a 1 sola persona, a 1

            gruppo, a tutti, gratis, a pagamento, gratis per

            alcuni e a pagamento per altri,

            eccetera.

            Perchè? Perchè lo dici tu? Ti piace fissare le
            regole
            arbitrariamente?Se io sono colui che ha prodotto il brano, IO decido, e nessun altro al mondo, cosa farne. Poi uno può anche farmi una offerta, ad esempio "se vuoi che te lo distribuisco nel mondo mi dai il 10-20-99%", quello che ti pare. Ma il brano che io ho inventato, suonato, cantato, quello che ti pare, IO SOLO decido. Tu se vuoi, sei libero di farne uno anche tu. Impara a suonare, impara a cantare, e poi ti fai la TUA musica.
            Forse non ci dovrebbe essere (visto che è
            costituito da
            parassiti)Se nel mezzo della filiera ci sono parassiti, e sappiamo che ci sono, questo è un altro discorso. Ma allora con questo pretesto, prima ancora di non pagare la musica, non dovremo pagare le tasse, visto che di parassiti che si mangiano quasi tutto ne abbiamo pieno lo stato. Ma poi? Poi verranno a mancare anche i pochi soldi a chi ne ha diritto: pensionati, malati, invalidi e via discorrendo.
            C' è un po' di differenza tra chi prende un film
            per vederselo e chi lo prende per proiettarlo in
            un cinema.Un business che si regge solo sulla differenza di qualità e sul ritardo imposto a chi non lo vuole vedere al cinema. Ma è una differenza che col tempo e la tecnologia si sta assottigliando: oggi hai Blu-ray, proiettore e audio Dolby Surround 5.1 (o DTS) che ti consentono di avere un quasi cinema a casa. Quando la tecnologia colmerà la differenza, cosa facciamo? fine del business, quindi chi pagherà le centinaia di persone che hanno lavorato, a volte per anni, per fare un film?
            C' è un po' di differenza tra chi si
            ascolta la musica in cuffia e chi la diffonde nel
            suo locale per far ballare i suoi clienti.Certamente, infatti i locali, ma anche la radio e i concerti, sono modi per ascoltare musica a poco prezzo o anche gratis. Ma se tu vuoi la comodità, perché è di comodità che stiamo parlando, di ascoltare quello che ti pare, quando ti pare e dove ti pare, quella comodità la paghi.
            E non
            dimenticare che c' è chi prende una musica per
            mettere un sottofondo ad un filmato o un
            gioco.E infatti paga e tu paghi per tale musica.
            Il tuo ragionamento sembra invece incentrato sul
            fatto che tu hai pagato un mucchio e non vuoi che
            qualcuno ti insinui il dubbio che tu abbia
            buttato via i tuoi soldi in una truffa
            colossale.Mi spiace, ma il mio senso della giustizia, che con le leggi non ha nulla a che fare, mi dice che ho fatto la cosa giusta, ho pagato chi quella musica l'ha suonata e chi ha fatto in modo di farmela arrivare dritta nel mio player con il tocco di un pulsante, azzerando tempo e distanze.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Il p2p, come dice la parola, è uno scambio di una
            modesta quantità di dati con una modesta linea di
            comunicazione.
            Riusciresti tu, con tale linea (e col tuo pc), a
            distribuire per milioni di persone? No, sarebbe
            impossibile.Allora come fai a dire che il P2P fa concorrenza alla distribuzione ufficiale? Ti rendi conto che ti contraddici?

            E una legge che non si può far rispettare va

            abrogata (l' alternativa è una

            ribellione)
            Certo che si può far rispettare, come tutte le
            leggi. Probabilmente pensava una cosa del genere anche Luigi XVI, nonostante che gran parte della nazione non fosse d' accordo: hai visto come è finito..........
            Se io sono colui che ha prodotto il brano, IO
            decido, e nessun altro al mondo, cosa farne. Poi
            uno può anche farmi una offerta, ad esempio "se
            vuoi che te lo distribuisco nel mondo mi dai il
            10-20-99%", quello che ti pare. Ma il brano che
            io ho inventato, suonato, cantato, quello che ti
            pare, IO SOLO decido. Tu se vuoi, sei libero di
            farne uno anche tu. Impara a suonare, impara a
            cantare, e poi ti fai la TUA
            musica.OK: ma se vuoi tenerti la tua musica, tientela e non rompere le scatole (di certo non vengo a infiltrarmi nel tuo sistema per scaricarla): se finisce sul mio computer, io ci faccio cosa mi pare, e se provi a infiltrarti nel mio computer per impedirmelo, sarò io a denunciarti per violazione di sistema informatico.

            C' è un po' di differenza tra chi prende un film

            per vederselo e chi lo prende per proiettarlo in

            un cinema.
            Un business che si regge solo sulla differenza di
            qualità e sul ritardo imposto a chi non lo vuole
            vedere al cinema. Ma è una differenza che col
            tempo e la tecnologia si sta assottigliando: oggi
            hai Blu-ray, proiettore e audio Dolby Surround
            5.1 (o DTS) che ti consentono di avere un quasi
            cinema a casa. Quando la tecnologia colmerà la
            differenza, cosa facciamo? fine del business,
            quindi chi pagherà le centinaia di persone che
            hanno lavorato, a volte per anni, per fare un
            film?Si faranno dei film a prezzo più basso, in modo da poterli finanziare con la pubblicità. Fare un film ormai è possibile a prezzi contenutissimi, grazie alla CG.


            C' è un po' di differenza tra chi si

            ascolta la musica in cuffia e chi la diffonde
            nel

            suo locale per far ballare i suoi clienti.
            Certamente, infatti i locali, ma anche la radio e
            i concerti, sono modi per ascoltare musica a poco
            prezzo o anche gratis. Ma se tu vuoi la comodità,
            perché è di comodità che stiamo parlando, di
            ascoltare quello che ti pare, quando ti pare e
            dove ti pare, quella comodità la
            paghi.
            Non hai colto il punto: per il gestore del locale la musica è un valore aggiunto, perchè attira clienti: in tal caso ha senso misurare il valore economico, in base all' aumento di guadagno che ha nel suo locale. Capisci che tale valore è ben diverso da quello di chi si ascolta la musica per sè, e che non puoi accomunare le due cose?
            Mi spiace, ma il mio senso della giustizia, che
            con le leggi non ha nulla a che fare, mi dice che
            ho fatto la cosa giusta, ho pagato chi quella
            musica l'ha suonata e chi ha fatto in modo di
            farmela arrivare dritta nel mio player con il
            tocco di un pulsante, azzerando tempo e
            distanze.Il tuo senso della giustizia ti porta a giustificare il DRM e le tecnologie-spia, e ti porta a imporre limiti arbitrari sui prodotti degli altri; questa non è giustizia, questo è criminale
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Il p2p, come dice la parola, è uno scambio di
            una

            modesta quantità di dati con una modesta linea
            di

            comunicazione.

            Riusciresti tu, con tale linea (e col tuo pc), a

            distribuire per milioni di persone? No, sarebbe

            impossibile.

            Allora come fai a dire che il P2P fa concorrenza
            alla distribuzione ufficiale? Ti rendi conto che
            ti
            contraddici?Concorrenza? Qui si sta parlando di FURTO DEL LAVORO ALTRUI, non di concorrenza. Tu stai confondendo l'economia con le azioni spregevoli di mancanza di rispetto del prossimo!


            E una legge che non si può far rispettare va


            abrogata (l' alternativa è una


            ribellione)

            Certo che si può far rispettare, come tutte le

            leggi.

            Probabilmente pensava una cosa del genere anche
            Luigi XVI, nonostante che gran parte della
            nazione non fosse d' accordo: hai visto come è
            finito.Ho visto com'è finita la nazione.

            Se io sono colui che ha prodotto il brano, IO

            decido, e nessun altro al mondo, cosa farne. Poi

            uno può anche farmi una offerta, ad esempio "se

            vuoi che te lo distribuisco nel mondo mi dai il

            10-20-99%", quello che ti pare. Ma il brano che

            io ho inventato, suonato, cantato, quello che ti

            pare, IO SOLO decido. Tu se vuoi, sei libero di

            farne uno anche tu. Impara a suonare, impara a

            cantare, e poi ti fai la TUA

            musica.

            OK: ma se vuoi tenerti la tua musica, tientela e
            non rompere le scatole (di certo non vengo a
            infiltrarmi nel tuo sistema per scaricarla): se
            finisce sul mio computer, io ci faccio cosa mi
            pare, e se provi a infiltrarti nel mio computer
            per impedirmelo, sarò io a denunciarti per
            violazione di sistema
            informatico.Ah ecco, la ciliegina sulla torta: "io posso fare il XXXXX che voglio, ma gli altri no".
            Si faranno dei film a prezzo più basso, in modo
            da poterli finanziare con la pubblicità.Io non voglio pubblicità, io voglio il prodotto, lo pago e fine della fiaba.
            Non hai colto il punto: per il gestore del locale
            la musica è un valore aggiunto, perchè attira
            clienti: in tal caso ha senso misurare il valore
            economico, in base all' aumento di guadagno che
            ha nel suo locale. Capisci che tale valore è ben
            diverso da quello di chi si ascolta la musica per
            sè, e che non puoi accomunare le due
            cose?Bene, allora la soluzione è semplice: l'utente finale, che nulla c'entra con il business della musica, resterà semplicemente tagliato fuori. Via i CD, i DVD, via l'online, via i player. Musica e film sono prodotti per sale da ballo, cinema, ristoratori, stazioni radio, eccetera, ovvero il mondo professionale. Facciamo così?
            Il tuo senso della giustizia ti porta a
            giustificare il DRMCertamente, visto che il mondo è pieno di gente che vuole vivere da parassita, sulle spalle degli altri, pretendendo di avere gratis ciò che altri pagano. Questi non sono beni di prima necessità, non è il pane e latte, queste sono comodità di una società ricca, e come tale è giusto che paghi.
            e le tecnologie-spia,Anche a me danno fastidio le telecamere ai supermercati, ma di ladri è pieno il mondo.
            e ti
            porta a imporre limiti arbitrari sui prodotti
            degli altri;No, non "degli altri", dei SUOI. questa non è giustizia, questo è
            criminale Criminale è chi vuole vivere sulle spalle degli altri. E ora ha pure il coraggio di lamentarsi che gli mettono i bastoni sulle ruote. Ipocrisia alle stelle, mancanza di rispetto, mancanza di educazione. Selvaggi moderni da combattere con clave moderne.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Concorrenza? Qui si sta parlando di FURTO DEL
            LAVORO ALTRUI, non di concorrenza. Tu stai
            confondendo l'economia con le azioni spregevoli
            di mancanza di rispetto del
            prossimo!Qui si stava parlando dei sistemi di distribuzione e dei loro costi: tu dicevi che i costi di distribuzione incidono sui contenuti, io dicevo di no, perchè altrimenti dovrebbe valere anche per il P2P, e invece l' esistenza del P2P dimostra che è possibile la distribuzione (su scala vasta quanto la distribuzione con iTunes) a costo zero (cosa venga distribuito e se è legale o no è un altro discorso)




            E una legge che non si può far rispettare va



            abrogata (l' alternativa è una



            ribellione)


            Certo che si può far rispettare, come tutte le


            leggi.



            Probabilmente pensava una cosa del genere anche

            Luigi XVI, nonostante che gran parte della

            nazione non fosse d' accordo: hai visto come è

            finito.

            Ho visto com'è finita la nazione.In Inghilterra, invece, dove con la rivoluzione industriale le leggi sono cambiate almeno in parte, le cose hanno funzionato: ciò dimostra che arroccarsi su una posizione che tu ritieni giusta, ma altri no ha esiti disastrosi.
            Ah ecco, la ciliegina sulla torta: "io posso fare
            il XXXXX che voglio, ma gli altri
            no".A casa tua tu fai cosa vuoi, a casa mia faccio cosa voglio io.


            Si faranno dei film a prezzo più basso, in modo

            da poterli finanziare con la pubblicità.
            Io non voglio pubblicità, io voglio il prodotto,
            lo pago e fine della
            fiaba.Non aspettarti che lo paghi anch' io per dividere il prezzo, solo perchè a te è piu' comodo.
            Bene, allora la soluzione è semplice: l'utente
            finale, che nulla c'entra con il business della
            musica, resterà semplicemente tagliato fuori. Via
            i CD, i DVD, via l'online, via i player. Musica e
            film sono prodotti per sale da ballo, cinema,
            ristoratori, stazioni radio, eccetera, ovvero il
            mondo professionale. Facciamo
            così?Ottimo: così la musica me la registro dalla radio, e nessuno mi rompe le scatole. Secondo me, sarebbe un' ottima soluzione, e risolverebbe alla radice il problema della pirateria


            Il tuo senso della giustizia ti porta a

            giustificare il DRM
            Certamente, visto che il mondo è pieno di gente
            che vuole vivere da parassita, sulle spalle degli
            altri, pretendendo di avere gratis ciò che altri
            pagano. Questi non sono beni di prima necessità,
            non è il pane e latte, queste sono comodità di
            una società ricca, e come tale è giusto che
            paghi.
            Di sicuro non pago un sistema fatto per limitarmi: se prima c' era la possibilità che comprassi qualcosa ogni tanto, ora tale possibilità è bruciata.

            e le tecnologie-spia,
            Anche a me danno fastidio le telecamere ai
            supermercati, ma di ladri è pieno il
            mondo.Qui è diverso: qui è come mettere la telecamera nel mio frigorifero per controllare se ci metto dentro roba rubata; capisci che se mi vendi un frigorifero così, i casi sono due: o rifiuto di comprarlo, o per prima cosa prendo un cacciavite e smonto la telecamera, visto che il frigo è MIO.

            e ti

            porta a imporre limiti arbitrari sui prodotti

            degli altri;
            No, non "degli altri", dei SUOI.L' iphone (esempio estremo di DRM) limita l' uso di software DEGLI ALTRI, non del suo

            questa non è giustizia, questo è

            criminale

            Criminale è chi vuole vivere sulle spalle degli
            altri. E ora ha pure il coraggio di lamentarsi
            che gli mettono i bastoni sulle ruote. Ipocrisia
            alle stelle, mancanza di rispetto, mancanza di
            educazione. Selvaggi moderni da combattere con
            clave
            moderne.Giusto, se ti riferisci a chi vuole comporre un brano UNA VOLTA e viverci di rendita per anni, facendoselo pagare migliaia di volte, e si lamenta se chi non accetta le sue assurde imposizioni gli mette i bastoni tra le ruote copiando senza pagare.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Qui si stava parlando dei sistemi di
            distribuzione e dei loro costi: tu dicevi che i
            costi di distribuzione incidono sui contenuti, io
            dicevo di no, perchè altrimenti dovrebbe valere
            anche per il P2P, e invece l' esistenza del P2P
            dimostra che è possibile la distribuzione (su
            scala vasta quanto la distribuzione con iTunes) a
            costo zero (cosa venga distribuito e se è legale
            o no è un altro
            discorso)La distribuzione a mezzo p2p si può fare solo con materiale il cui autore ha deciso che è gratuito e liberamente scambiabile.
            In Inghilterra, invece, dove con la rivoluzione
            industriale le leggi sono cambiate almeno in
            parte, le cose hanno funzionato: ciò dimostra che
            arroccarsi su una posizione che tu ritieni
            giusta, ma altri no ha esiti
            disastrosi.Fortunatamente la maggior parte delle persone sa che piratare non è giusto.

            Ah ecco, la ciliegina sulla torta: "io posso
            fare

            il XXXXX che voglio, ma gli altri

            no".

            A casa tua tu fai cosa vuoi, a casa mia faccio
            cosa voglio
            io.Quindi ti puoi coltivare la canapa indiana, stampare banconote, ospitare terroristi, sale casinò, preparare bombe e altre attività ricreative...
            Non aspettarti che lo paghi anch' io per dividere
            il prezzo, solo perchè a te è piu'
            comodo.Non c'è problema, sai come dice il detto, "tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino", quindi ci sono buone probabilità che tu venga beccato.
            Ottimo: così la musica me la registro dalla
            radio, e nessuno mi rompe le scatole. Secondo me,
            sarebbe un' ottima soluzione, e risolverebbe alla
            radice il problema della
            pirateriaLa musica te la puoi già registrare dalla radio.Ah, dimenticavo, tu sei il povero che vuole vivere da ricco, quindi ruba. Anche a me piacerebbe andare in giro in Ferrari...
            Di sicuro non pago un sistema fatto per
            limitarmi: se prima c' era la possibilità che
            comprassi qualcosa ogni tanto, ora tale
            possibilità è
            bruciata.Non è fatto per limitarti, è fatto per agevolarti: ti permette di avere la musica con te da ascoltare quando vuoi, dove vuoi. Questa comodità ha un piccolo prezzo. E il sistema prevede una protezione, anzi, prevedeva, per evitare che i soliti "furbi" approfittassero dell'agevolazione senza pagare. Perché è giusto che tutti paghino, non solo alcuni.
            Qui è diverso: qui è come mettere la telecamera
            nel mio frigorifero per controllare se ci metto
            dentro roba rubata; capisci che se mi vendi un
            frigorifero così, i casi sono due: o rifiuto di
            comprarlo, o per prima cosa prendo un cacciavite
            e smonto la telecamera, visto che il frigo è
            MIO.Il fatto è che il frigo non è mio, è del negozio, come anche la merce, ma c'è dentro una telecamera: come mai?
            L' iphone (esempio estremo di DRM) limita l' uso
            di software DEGLI ALTRI, non del
            suoNon esiste alcun esempio estremo di DRM, esiste il DRM o non esiste il DRM. L'aggettivo "estremo" denota solo il tuo odio verso l'iPhone e i prodotti Apple, odio che deriva solo dal fatto di non potertelo permettere, quindi dettato da invidia.Ma parliamo di quel "DEGLI ALTRI": improvvisamente non è più di tutti o di chi ha pagato la licenza, ma è diventato "degli altri"? Improvvisamente stai parlando dei diritti degli autori dell'opera d'ingegno, quelli che non meritano di essere pagati perché distribuiscono un bene facilmente copiabile?Vedo che si come una bandiera, sventola a seconda della parte da cui arriva il vento.Non ti piace il sistema di distribuzione del software iPhone? Non comprare l'iPhone, che problema c'è? Ma non lo devi rubare, però, semplicemente non lo devi avere e usare. Idem per il software. Idem per la musica.Apple brutta e cattiva? No, Apple, come dici tu, è a casa sua, vende ciò che gli pare. Esattamente come una radio manda la musica che gli pare, la televisione compra e manda in onda i film che gli pare, il cinema proietta il film che gli pare, il supermercato tiene le marche e i prodotti che gli pare. "Ma io ho comprato la radio, la radio è mia e voglio poterci ascoltare la musica che voglio", questo sei tu.
            Giusto, se ti riferisci a chi vuole comporre un
            brano UNA VOLTA e viverci di rendita per anni,
            facendoselo pagare migliaia di volte, e si
            lamenta se chi non accetta le sue assurde
            imposizioni gli mette i bastoni tra le ruote
            copiando senza
            pagare.No, mi riferisco all'utente, quello a cui NON VIENE IMPOSTO NULLA, perché nessuno obbliga a comprare la musica né altri beni materiali o immateriali. Ma non mi stupisce che tu non veda la differenza, infatti è l'eterno discorso "ma perché Apple può mettere quello che gli pare nel suo sistema operativo mentre Microsoft no?", dimenticando che Microsoft IMPONE il suo sistema operativo negli ALTRI beni, mentre Apple no.L'autore del brano POTREBBE vivere di rendita con un brano, come anche NON POTREBBE: dipende se il brano piace o non piace. Mi risulta che la maggior parte di chi vive con la musica appartiene alla categoria che non vive di rendita con un brano.Comunque più discuto con te di questa cosa e più spunta fuori l'invidia: l'invidia di chi può permettersi l'iPhone o un prodotto Apple e ora l'invidia di chi fa un brano e vive di rendita.Brutta cosa, l'invidia.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            La distribuzione a mezzo p2p si può fare solo con
            materiale il cui autore ha deciso che è gratuito
            e liberamente
            scambiabile.Parlando dei costi di distribuzione mi riferivo a quella.

            Fortunatamente la maggior parte delle persone sa
            che piratare non è
            giusto.La "maggior parte"? Allora perchè ce ne sono così tanti di pirati?
            Quindi ti puoi coltivare la canapa indiana,
            stampare banconote, ospitare terroristi, sale
            casinò, preparare bombe e altre attività
            ricreative...Evita i paragoni assurdi, non ci crede nessuno
            Non c'è problema, sai come dice il detto, "tanto
            va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino",
            quindi ci sono buone probabilità che tu venga
            beccato.Come ti ho già detto più volte, anche se fai finta di non sentire, io non faccio nulla di illegale: non c' è bisogno di piratare per avere musica, film e software senza pagare. Se tu continui a confondere il software libero con il software pirata, non posso farci nulla.
            La musica te la puoi già registrare dalla radio.Infatti, e quindi evito di comprarla.
            Ah, dimenticavo, tu sei il povero che vuole
            vivere da ricco, quindi ruba. Anche a me
            piacerebbe andare in giro in
            Ferrari...Io non rubo e non sono povero; semplicemente, a differenza di te, evito di buttare i soldi nella spazzatura, comprando roba senza valore.
            Non è fatto per limitarti, è fatto per
            agevolarti: ti permette di avere la musica con te
            da ascoltare quando vuoi, dove vuoi.Anche la radio, e la registrazione. E senza bisogno di pagare il pizzo a nessuno.
            Perché è giusto
            che tutti paghino, non solo
            alcuni.Questa è una fantasia tua, e purtroppo le major cercano di diffonderla, perchè a loro fa comodo. In realtà la musica per radio si è sempre potuta ascoltare senza pagare, il software libero si è sempre potuto usare gratis (tranne che sull' iPhone, dove deve sottostare alla politica di approvazione Apple); questo atteggiamento sta portando a cercare di imporre il modello a pagamento su ciò che era gratuito (e legale ), quindi qui non si tratta di difendersi da "furti": si tratta di criminalità organizzata (e la Apple è leader in questo)
            Il fatto è che il frigo non è mio, è del negozio,
            come anche la merce, ma c'è dentro una
            telecamera: come
            mai?L' iPhone è tuo o del negozio?
            Non esiste alcun esempio estremo di DRM, esiste
            il DRM o non esiste il DRM. L'aggettivo "estremo"
            denota solo il tuo odio verso l'iPhone e i
            prodotti Apple, odio che deriva solo dal fatto di
            non potertelo permettere, quindi dettato da
            invidia.Posso permettermelo, potrei anche comprarmi un iPhone nuovo ogni mese, se volessi, ma me ne guardo bene, come mi guardo bene dal dare soldi ad uno spacciatore.

            Ma parliamo di quel "DEGLI ALTRI":
            improvvisamente non è più di tutti o di chi ha
            pagato la licenza, ma è diventato "degli altri"?Se il software è di Google, ad esempio, non è di Apple.
            Improvvisamente stai parlando dei diritti degli
            autori dell'opera d'ingegno, quelli che non
            meritano di essere pagati perché distribuiscono
            un bene facilmente
            copiabile?Perchè secondo tale sistema dovrebbero essere loro a pagare per autorizzare l' uso dei loro programmi.

            Vedo che si come una bandiera, sventola a seconda
            della parte da cui arriva il
            vento.Allora faresti meglio a farti controllare la vista, perchè hai visto proprio male.

            Non ti piace il sistema di distribuzione del
            software iPhone? Non comprare l'iPhone, che
            problema c'è? Ma non lo devi rubare, però,
            semplicemente non lo devi avere e usare. Infatti: una truffa del genere non la dovrebbe usare nessuno , esattamente come nessuno dovrebbe comprare XXXXXXX. Ma se tu sei contrario allo spaccio di XXXXXXX, è perchè non te la puoi permettere?
            Apple brutta e cattiva? No, Apple, come dici tu,
            è a casa sua, vende ciò che gli pare. Esattamente
            come una radio manda la musica che gli pare, la
            televisione compra e manda in onda i film che gli
            pare, il cinema proietta il film che gli pare, il
            supermercato tiene le marche e i prodotti che gli
            pare.Anche uno spacciatore vende cosa gli pare.
            "Ma io ho comprato la radio, la radio è mia
            e voglio poterci ascoltare la musica che voglio",
            questo sei
            tu.Infatti: sintonizzo lo stereo su cosa voglio io, e ci metto dischi o cassette che voglio io (e se il mio stereo avesse un dispositivo che blocca, ad esempio, la musica rock, lo riporterei immediatamente al negozio e me lo farei rimborsare)
            No, mi riferisco all'utente, quello a cui NON
            VIENE IMPOSTO NULLA, perché nessuno obbliga a
            comprare la musica né altri beni materiali o
            immateriali. Ma non mi stupisce che tu non veda
            la differenza, infatti è l'eterno discorso "ma
            perché Apple può mettere quello che gli pare nel
            suo sistema operativo mentre Microsoft no?",
            dimenticando che Microsoft IMPONE il suo sistema
            operativo negli ALTRI beni, mentre Apple
            no.Apple impone gli altri beni nel suo sistema operativo, il concetto è simile.Microsoft aveva progettato un sistema del genere, denominato Palladium, ma i winari si sono resi conto di cosa era, e si sono ribellati, al punto che la MS ha fatto marcia indietro.Apple sta facendo la stessa cosa, ma i suoi fanboy (come te) sono talmente accecati dalla propaganda Apple che invece di protestare baciano le loro catene, e vorrebbero imporle a tutto il mondo.
            Comunque più discuto con te di questa cosa e più
            spunta fuori l'invidia: l'invidia di chi può
            permettersi l'iPhone o un prodotto Apple e ora
            l'invidia di chi fa un brano e vive di
            rendita.
            Brutta cosa, l'invidia.Sarebbe come dire che chi è contro lo spaccio di droga lo è perchè in realtà invidia i drogati; esempio un po' estremo, ma così forse lo capisci.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            La distribuzione a mezzo p2p si può fare solo con
            materiale il cui autore ha deciso che è gratuito
            e liberamente
            scambiabile.Infatti mi riferivo a quella, visto che si parlava dei sistemi di distribuzione.
            Fortunatamente la maggior parte delle persone sa
            che piratare non è
            giusto.Ti contraddici: se così fosse, la pirateria sarebbe un fenomeno di nicchia, senza nessun effetto rilevabile.
            Quindi ti puoi coltivare la canapa indiana,
            stampare banconote, ospitare terroristi, sale
            casinò, preparare bombe e altre attività
            ricreative...Ti risponderò dopo, visto che ami fare questi paragoni.
            Non c'è problema, sai come dice il detto, "tanto
            va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino",
            quindi ci sono buone probabilità che tu venga
            beccato.Per cosa? per aver usato youtube?
            La musica te la puoi già registrare dalla radio.O da youtube, ed è quello che faccio;
            Ah, dimenticavo, tu sei il povero che vuole
            vivere da ricco, quindi ruba. Anche a me
            piacerebbe andare in giro in
            Ferrari...Anche a questo ti rispondo dopo
            Non è fatto per limitarti, è fatto per
            agevolarti: ti permette di avere la musica con te
            da ascoltare quando vuoi, dove vuoi. Ce l' avevo già sia con la radio portatile che con le cassette.
            Perché è giusto
            che tutti paghino, non solo
            alcuni.Falso, e smentito dai fatti: se così fosse, non sarebbe possibile nè guardare i film in televisione, nè sentire musica alla radio.Anche il modello del software libero e di wikipedia si basa sul fatto che paga solo chi vuole, e funziona.Certo, le major vorrebbero un modello in cui pagano tutti, sempre, anche solo se sentono una suoneria con la loro canzone, e cercano di convincere i più tonti che questo sia giusto, e la Apple cerca di aiutarli in questo: ecco perchè la odio.
            Il fatto è che il frigo non è mio, è del negozio,
            come anche la merce, ma c'è dentro una
            telecamera: come
            mai?l' iPhone è tuo o del negozio?
            Non esiste alcun esempio estremo di DRM, esiste
            il DRM o non esiste il DRM. L'aggettivo "estremo"
            denota solo il tuo odio verso l'iPhone e i
            prodotti Apple, odio che deriva solo dal fatto di
            non potertelo permettere, quindi dettato da
            invidia.No, lo odio per i danni che fa, diffondendo un modello commerciale basato sull' inganno; se tu sei contro il traffico di XXXXXXX, è perchè non te la puoi permettere? Se tu paragoni chi non la pensa come te ad un ladro ad un terrorista, io paragono la Apple ad uno spacciatore, sperando che tu capisca la metafora.
            Improvvisamente stai parlando dei diritti degli
            autori dell'opera d'ingegno, quelli che non
            meritano di essere pagati perché distribuiscono
            un bene facilmente
            copiabile?Improvvisamente la Apple si fa pagare dagli autori per le loro stesse opere, altrimenti ne blocca l' uso; sta proteggendo i diritti di CHI? Non quelli di Adobe, ad esempio, che vorrebbe rilasciare il suo flash player per iPhone e non può (e Adobe è l' autore). Quindi non mi dire che il DRM protegge gli autori.

            Vedo che si come una bandiera, sventola a seconda
            della parte da cui arriva il
            vento.Allora vedi molto male.

            Non ti piace il sistema di distribuzione del
            software iPhone? Non comprare l'iPhone, che
            problema c'è? Ma non lo devi rubare, però,
            semplicemente non lo devi avere e usare. Idem per
            il software. Idem per la
            musica.
            Apple brutta e cattiva? No, Apple, come dici tu,
            è a casa sua, vende ciò che gli pare.Anche uno spacciatore vende ciò che gli pare, come dici tu.
            Esattamente
            come una radio manda la musica che gli pare, la
            televisione compra e manda in onda i film che gli
            pare, il cinema proietta il film che gli pare, il
            supermercato tiene le marche e i prodotti che gli
            pare. "Ma io ho comprato la radio, la radio è mia
            e voglio poterci ascoltare la musica che voglio",
            questo sei
            tu.Tu invece dici "ti ho venduto la macchina, ma puoi andare solo dove decido io, e la macchina non è veramente tua": questo sei tu


            Giusto, se ti riferisci a chi vuole comporre un

            brano UNA VOLTA e viverci di rendita per anni,

            facendoselo pagare migliaia di volte, e si

            lamenta se chi non accetta le sue assurde

            imposizioni gli mette i bastoni tra le ruote

            copiando senza

            pagare.

            No, mi riferisco all'utente, quello a cui NON
            VIENE IMPOSTO NULLA, perché nessuno obbliga a
            comprare la musica né altri beni materiali o
            immateriali. Ma non mi stupisce che tu non veda
            la differenza, infatti è l'eterno discorso "ma
            perché Apple può mettere quello che gli pare nel
            suo sistema operativo mentre Microsoft no?",
            dimenticando che Microsoft IMPONE il suo sistema
            operativo negli ALTRI beni, mentre Apple
            no.Tu dimentichi che Microsoft aveva progettato un sistema, detto Palladium, identico a quello dell' iPhone, e gli utenti avevano protestato così tanto che MS ha fatto marcia indietro. Apple, invece, ha realizzato lo stesso sistema, e gli utenti sono rimasti talmente accecati dlla pubblicità e dai fanboy che l' hanno accettato, e baciano le loro manette.
            Comunque più discuto con te di questa cosa e più
            spunta fuori l'invidia: l'invidia di chi può
            permettersi l'iPhone o un prodotto Apple e ora
            l'invidia di chi fa un brano e vive di
            rendita.
            Brutta cosa, l'invidia.Se uno critica lo spaccio di sostanze stupefacenti, è perchè invidia i drogati o gli spacciatori? Perchè sentendo i tuoi commenti da fanboy, e il tuo delirante fanatismo, mi sembra di sentire i discorsi di un drogato.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Scusa ma non serve quotare.Scusa se mi intrometto, ma vorrei chiarire alcuni punti
            In pratica tu affermi che siccome le copie
            digitali non sono controllabili allora gli
            artisti, i produttori, i distributori ed i
            venditori finali non dovrebbero farle
            pagare?Ai produttori non costa nulla fare delle copie in più, quindi non è giusto che pretendano di essere pagati per questo.

            In pratica affermi che se non ci fosse una guardi
            che controlla all'uscita dei negozi a rendere più
            difficile scappare allora sarebbe lecito
            rubare?Il paragone non è pertinente, i beni materiali sono troppo diversi da quelli digitali

            Cioè: siccome il digitale è una copia conforme,
            allora rubare è
            lecito????

            Ha scritto una massa di follìe deliranti.
            Letteralmente, follìe
            deliranti.
            A me non sembrano affatto follie, anzi le condivido in pieno; normalmente le tue obiezioni sono sempre state fatte in modo educato, e mi sorprende che tu chiami "follia" il punto di vista di chi non la pensa come te.
            Ah: io pago OGNI SINGOLO FILM E D OGNI SINGOLO
            PEZZO MUSICALE CHE
            ASCOLTO.Quindi, paghi anche i diritti di opere i cui autori sono morti da anni, paghi i diritti di opere che sono già state ripagate 10, 100, 1000 volte, regalando soldi a chi li usa per realizzare campagne legali sempre più aggressive e DRM sempre più invadenti. Non ti ammiro affatto per questo, sorry.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Scusa ma non serve quotare.

            Scusa se mi intrometto, ma vorrei chiarire alcuni
            punti


            In pratica tu affermi che siccome le copie

            digitali non sono controllabili allora gli

            artisti, i produttori, i distributori ed i

            venditori finali non dovrebbero farle

            pagare?

            Ai produttori non costa nulla fare delle
            copie in più, quindi non è giusto che
            pretendano di essere pagati per questo.Il valore della creazione intellettuale non è nella copia. E' nella possibilità di fruirne.Non è la pittura che fa un quadro. Non è il CD che dà valore alla musica. Ma la messa a disposizione ha un valore. Come ho dimostrato più indietro inoltre, l'infrastruttura necessaria a dare la possibilità di acquistare è necessariamente costosa.






            In pratica affermi che se non ci fosse una
            guardi

            che controlla all'uscita dei negozi a rendere
            più

            difficile scappare allora sarebbe lecito

            rubare?

            Il paragone non è pertinente, i beni materiali
            sono troppo diversi da quelli
            digitaliI beni digitali hanno un valore nel lavoro che è stato messo nella loro realizzazione?




            Cioè: siccome il digitale è una copia conforme,

            allora rubare è

            lecito????



            Ha scritto una massa di follìe deliranti.

            Letteralmente, follìe

            deliranti.



            A me non sembrano affatto follie, anzi le
            condivido in pieno; normalmente le tue obiezioni
            sono sempre state fatte in modo educato, e mi
            sorprende che tu chiami "follia" il punto di
            vista di chi non la pensa come
            te.Per me è una follìa non dare valore monetario al lavoro di un artista, di un venditore e di un distributore.


            Ah: io pago OGNI SINGOLO FILM E D OGNI SINGOLO

            PEZZO MUSICALE CHE

            ASCOLTO.

            Quindi, paghi anche i diritti di opere i cui
            autori sono morti da anni, paghi i diritti di
            opere che sono già state ripagate 10, 100, 1000
            volte, regalando soldi a chi li usa per
            realizzare campagne legali sempre più aggressive
            e DRM sempre più invadenti. Non ti ammiro affatto
            per questo,
            sorry.No. Pago anche il lavoro di chi mi mette a disposizione le opere. Se compro l'opera omnia di Mozart (MAGARI!!!) compre il lavoro delle orchestre e dei musicisti, e dei tecnici che hanno registrato, e di chi mi mette a disposizione la musica.E se ascolto un pezzo di Jimi Hendrix magari pago anche per ripagare il costo per la casa discografica, che ha pagato un erede per l'utilizzo oppure ha scommesso sull'artista quando non era il mito che è adesso.Nessuno nega che i costi imposti dalle major potrebbero essere minori. Ma negare che una impresa possa essere una scommessa vinta mi sembra assurdo. Ed affermare che ogni copia digitale illegale distribuita è legittima significa levare all'opera un valore.Che, ripeto, non è solo immateriale.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Il valore della creazione intellettuale non è
            nella copia. E' nella possibilità di
            fruirne.
            Non è la pittura che fa un quadro. Non è il CD
            che dà valore alla musica.

            Ma la messa a disposizione ha un valore.Stai confondendo: anche il pirata mette a disposizione un opera, sulla base del tuo ragionamento, non solo avrebbe il diritto di farlo, ma avrebbe pure il diritto di farsi pagare, se quello che conta è la "messa a disposizione"
            Come ho
            dimostrato più indietro inoltre, l'infrastruttura
            necessaria a dare la possibilità di acquistare è
            necessariamente
            costosa.Quel "necessariamente" è smentito dai fatti: l' opera può essere messa a disposizione degli utenti con sistemi che all' utente non costano nulla (P2P, rapidshare, megaupload), e questo è un dato di fatti (al di là del discorso su legale o no)

            Il paragone non è pertinente, i beni materiali

            sono troppo diversi da quelli

            digitali

            I beni digitali hanno un valore nel lavoro che è
            stato messo nella loro
            realizzazione?Esiste una differenza fondamentale: per i beni materiali, il lavoro per realizzarli dipende dal numero di esemplari venduti (produrre dieci automobili ha un costo diverso dal produrne diecimila): quindi è ovvio che ogni singolo pezzo prodotto debba essere pagato a parte. Per realizzare un bene digitale il lavoro è identico sia che poi tu ne venda una sola copia, o un milione: se tu incidessi ogni singolo disco (come in effetti si faceva con i primissimi dischi in vinile, quando ancora non era stata messa a punto la possibilità di stamparli), comprensibilmente ogni disco ha un valore, perchè per farne di più l' autore deve lavorare di più, ma altrimenti, una volta che sei rientrato delle tue spese ed hai ottenuto il guadagno che ti aspettavi, le copie successive per te costano zero.

            Per me è una follìa non dare valore monetario al
            lavoro di un artista, di un venditore e di un
            distributore.Per me, invece, è una follìa pretendere di misurare questo valore con gli stessi criteri con cui misuri il valore delle patate.
            No. Pago anche il lavoro di chi mi mette a
            disposizione le opere. Anche un pirata ti può mettere a disposizione le opere, e ad un prezzo molto più basso (anche gratis): in base al tuo ragionamento, cosa fa di sbagliato?
            Se compro l'opera omnia di
            Mozart (MAGARI!!!) compre il lavoro delle
            orchestre e dei musicisti, e dei tecnici che
            hanno registrato, e di chi mi mette a
            disposizione la
            musica.

            E se ascolto un pezzo di Jimi Hendrix magari pago
            anche per ripagare il costo per la casa
            discografica, che ha pagato un erede per
            l'utilizzo oppure ha scommesso sull'artista
            quando non era il mito che è
            adesso.E che diritto ha l' erede di prendersi quei soldi? Se mio nonno ha costruito una casa, e tu ci abiti, io avrei forse il diritto di venire a chiederti soldi ancora adesso, perchè tu stai usando la casa costruita da mio nonno? Il concetto è uguale.

            Ed affermare che ogni copia digitale illegale
            distribuita è legittima significa levare
            all'opera un
            valore.
            Che, ripeto, non è solo immateriale.Io non sto difendendo la pirateria (che, secondo me, non fa altro che posporre il problema). Sto dicendo che il "valore" di cui parli è solo un inganno, è un sistema per tenere alti i prezzi e rubare soldi agli utenti, e che perciò è giusto usare tutti i sistemi legali disponibili per rovinare il mercato, e per mostrare al mondo che tale valore è fasullo.Quindi: Youtube, news gratis, software libero, tutto per far capire che le stesse cose si possono avere gratis, e che è da stupidi pagare per avere solo delle limitazioni (come una licenza che ti proibisce di installare un programma due volte)
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros...
            Stai confondendo: anche il pirata mette a
            disposizione un opera, sulla base del tuo
            ragionamento, non solo avrebbe il diritto di
            farlo, ma avrebbe pure il diritto di farsi
            pagare, se quello che conta è la "messa a
            disposizione"Il problema, con chi la pensa come te, è proprio l'errore concettuale che sta alla base del vostro ragionamento.Quando compri un CD non acquisti l'oggetto. Certo, l'oggetto ha un valore, ma acquisti essenzialmente il diritto ad ascoltare.Quando vai ad un concetto, non paghi l'oggetto "biglietto". Paghi il diritto ad assistere ad uno spettacolo.Il disco è un mezzo. Costa tot, ma è una piccolissima parte del valore totale.Anche internet è un mezzo. Il valore è il prodotto che acquisti.Un pirata NON HA A DISPOSIZIONE la musica di un artista. Non ha NESSUN DIRITTO su quella musica. Quindi non la può "mettere a disposizione".



            Come ho

            dimostrato più indietro inoltre,
            l'infrastruttura

            necessaria a dare la possibilità di acquistare è

            necessariamente

            costosa.

            Quel "necessariamente" è smentito dai fatti: l'
            opera può essere messa a disposizione degli
            utenti con sistemi che all' utente non costano
            nulla (P2P, rapidshare, megaupload), e questo è
            un dato di fatti (al di là del discorso su legale
            o
            no)Costano nulla per diversi motivi. PRIMO: non devono garantirti nulla. Ce ne sono tantissimi e la loro efficienza è legata al fatto che è stato suddiviso il costo tra migliaia di persone: se non funziona un link vai su un altro.Secondo: non pagano niente all'artista (ed ai tecnici, ed a tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione del brano) del quale distribuiscono il prodotto. E sto parlando solo delle decine di persone che lavorano ad un brano: in un film sono MIGLIAIA le persona defraudate del loro lavoro....

            I beni digitali hanno un valore nel lavoro che è

            stato messo nella loro

            realizzazione?

            Esiste una differenza fondamentale: per i beni
            materiali, il lavoro per realizzarli dipende dal
            numero di esemplari venduti (produrre dieci
            automobili ha un costo diverso dal produrne
            diecimila): quindi è ovvio che ogni singolo pezzo
            prodotto debba essere pagato a parte. Per
            realizzare un bene digitale il lavoro è
            identico sia che poi tu ne venda una sola
            copia, o un milione: se tu incidessi ogni singolo
            disco (come in effetti si faceva con i primissimi
            dischi in vinile, quando ancora non era stata
            messa a punto la possibilità di stamparli),
            comprensibilmente ogni disco ha un valore, perchè
            per farne di più l' autore deve lavorare di più,
            ma altrimenti, una volta che sei rientrato delle
            tue spese ed hai ottenuto il guadagno che ti
            aspettavi, le copie successive per te costano
            zero.Non puoi assimilare automobili a musica, per favore!Il sucXXXXX di un artista non è quantificabile a priori. Ci sono troppe variabili. Proprio per questo motivo gli artisti sono pagati a seconda del loro sucXXXXX, ossia delle copie vendute. Non parlo dei grandi della musica. Parlo dei nuovi artisti. Quelli per cui vendere 50 o 100 mila copie fa differenza!...

            Per me, invece, è una follìa pretendere di
            misurare questo valore con gli stessi criteri con
            cui misuri il valore delle
            patate.Non lo faccio, infatti. Ti faccio un esempio concreto.L'artista X, in passato, poteva esser certo che se a 2000000 di persone piaceva il suo pezzo allora avrebbe visto tale riconoscimento perché 2000000 di persone avrebbero giustamente acquistato il suo disco. La sua musica aveva il valore stabilito all'inizio (il costo dei dischi è uguale per tutti gli artisti) moltiplicato per il sucXXXXX che aveva avuto.Ora non è più così.Ora esiste il paradosso per cui un artista piace a tantissime persone, ma pochissime acquistano il suo disco. L'artista è defraudato del suo sucXXXXX....
            Anche un pirata ti può mettere a disposizione le
            opere, e ad un prezzo molto più basso (anche
            gratis): in base al tuo ragionamento, cosa fa di
            sbagliato?Sfrutta qualcosa sulla quale non ha nessun diritto. Più semplice di così!Lui non c'entra NULLA con l'artista. Non ha un contratto con lui, non ha accordi, non ha lavorato per lui.Esempio? Io ho un campo di patate. Un giorno arriva uno che non so chi sia, entra nel mio campo, cava le mie patate, che ho piantato e curato, poi le vende, o le regala.Ecco: la differenza con la musica è che il campo è talmente enorme che non posso controllarlo tutto. Ma rimane mio, e quel contadino non ha nessun diritto di vendere le mie patate....
            E che diritto ha l' erede di prendersi quei
            soldi? Se mio nonno ha costruito una casa, e tu
            ci abiti, io avrei forse il diritto di venire a
            chiederti soldi ancora adesso, perchè tu stai
            usando la casa costruita da mio nonno? Il
            concetto è
            uguale.!!! Stai scherzando? L'erede è, appunto, l'EREDE! E' una rendita che una persona che gli ha voluto bene gli ha voluto garantire! Se tu non mi hai venduto la casa, ma me l'affitti, hai tutto il diritto di chiedermi i soldi che tuo nonno ti ha conXXXXX! Oppure pretendi che, una volta che chi ha costruito è morto, i suoi averi diventino della comunità????Io vivo nella casa di una persona, in affitto, e quando muore quella casa diventa automaticamente mia? Ma che assurdità stai dicendo?




            Ed affermare che ogni copia digitale illegale

            distribuita è legittima significa levare

            all'opera un

            valore.

            Che, ripeto, non è solo immateriale.

            Io non sto difendendo la pirateria (che, secondo
            me, non fa altro che posporre il problema).

            Sto dicendo che il "valore" di cui parli è solo
            un inganno, è un sistema per tenere alti i prezzi
            e rubare soldi agli utenti, e che perciò è giusto
            usare tutti i sistemi legali disponibili per
            rovinare il mercato, e per mostrare al mondo che
            tale valore è
            fasullo.
            Quindi: Youtube, news gratis, software libero,
            tutto per far capire che le stesse cose si
            possono avere gratis, e che è da stupidi pagare
            per avere solo delle limitazioni (come una
            licenza che ti proibisce di installare un
            programma due
            volte)La cose si possono avere gratis solo perché è difficile controllare tutto, oggi. Ma non significa che la grande disponibilità tolga valore.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Il problema, con chi la pensa come te, è proprio
            l'errore concettuale che sta alla base del vostro
            ragionamento.
            Quando compri un CD non acquisti l'oggetto.
            Certo, l'oggetto ha un valore, ma acquisti
            essenzialmente il diritto ad
            ascoltare.Eccoci arrivati al punto: ciò che si acquista non è la musica, o il film, o il software, e nemmeno il supporto, ma la licenza.Ora, il punto è: cos'è esattamente, e quanto vale una licenza?Se confronti MSOffice e OpenOffice (la principale differenza è proprio la licenza) vedi che: -Non puoi installare MSOffice su quante macchine vuoi, perchè la licenza lo proibisce (con OpenOffice puoi farlo)-Non puoi passare MSOffice ad altri (per permetter loro di leggere un tuo documento)-Non puoi fare nessuna modifica al programma che hai (anche se tu ne fossi capace)Quindi, la licenza toglie valore al programma, non ne aggiunge.Visto che l' hai comprata, ritieni che abbia un suo valore commerciale (in fondo, puoi rivendertela su ebay): in realtà, MS può in qualunque istante decidere di ridurre i prezzi, o di cominciare a regalare Office per mantenere il mercato, ed ecco che la tua licenza non si vende più (quindi, la MS può in qualsiasi momento ridurre a zero il valore di ciò che hai comprato)Quindi, dal mio punto di vista, la licenza vale meno di zero , e la vendita di licenze non è altro che una truffa , e cercherò di farlo capire a più gente possibile.Non rispondo agli altri punti perchè mmanca lo spazio, e perchè credo che il punto chiave sia questo.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Il problema, con chi la pensa come te, è proprio

            l'errore concettuale che sta alla base del
            vostro

            ragionamento.

            Quando compri un CD non acquisti l'oggetto.

            Certo, l'oggetto ha un valore, ma acquisti

            essenzialmente il diritto ad

            ascoltare.

            Eccoci arrivati al punto: ciò che si acquista non
            è la musica, o il film, o il software, e nemmeno
            il supporto, ma la
            licenza.
            Ora, il punto è: cos'è esattamente, e quanto vale
            una
            licenza?

            Se confronti MSOffice e OpenOffice (la principale
            differenza è proprio la licenza) vedi che:

            -Non puoi installare MSOffice su quante macchine
            vuoi, perchè la licenza lo proibisce (con
            OpenOffice puoi
            farlo)
            -Non puoi passare MSOffice ad altri (per
            permetter loro di leggere un tuo
            documento)
            -Non puoi fare nessuna modifica al programma che
            hai (anche se tu ne fossi
            capace)

            Quindi, la licenza toglie valore al
            programma, non ne
            aggiunge.

            Visto che l' hai comprata, ritieni che abbia un
            suo valore commerciale (in fondo, puoi
            rivendertela su ebay): in realtà, MS può in
            qualunque istante decidere di ridurre i prezzi, o
            di cominciare a regalare Office per mantenere il
            mercato, ed ecco che la tua licenza non si vende
            più (quindi, la MS può in qualsiasi momento
            ridurre a zero il valore di ciò che hai
            comprato)

            Quindi, dal mio punto di vista, la licenza vale
            meno di zero , e la vendita di licenze non
            è altro che una truffa , e cercherò di
            farlo capire a più gente
            possibile.

            Non rispondo agli altri punti perchè mmanca lo
            spazio, e perchè credo che il punto chiave sia
            questo.Ed invece dovresti rispondere proprio agli altri punti.Perchè anche qui stai facendo un errore macroscopico di concetto.La musica non è in competizione con un altro prodotto con pari "funzionalità".Tu quando acquisti un disco lo acquisti perchè vuoi ascoltare QUEL disco, non un disco qualsiasi.Non stiamo parlando di uno strumento di lavoro che deve darti un risultato quantificabile.Stiamo parlando di arte. Di qualcosa che ti dà sensazioni. Non un mero risultato.Stiamo parlando dell'abilità di un artista nel toccare corde del tuo piacere. Non è mica che se ti piacciono le Variazioni Goldberg suonate da Glenn Gould puoi accontentarti della Nona di Beethoven suonata dalla fiera del paese...Non sono la stessa cosa! Tu VUOI le Variazioni.Se io VOGLIO Office, pago per Office. E' ovvio che sarei un XXXXX, se dovessi solo scrivere dei .doc, a rifiutare Openoffice.Ma con la musica il risultato non è lo stesso a prescindere dal pezzo.Inoltre, non rispondendo agli altri punti, hai evitato molti argomenti cruciali.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 dicembre 2009 13.14-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Ed invece dovresti rispondere proprio agli altri
            punti.Visto che ci tieni, adesso l' ho fatto.
            Perchè anche qui stai facendo un errore
            macroscopico di
            concetto.
            La musica non è in competizione con un altro
            prodotto con pari
            "funzionalità".
            Tu quando acquisti un disco lo acquisti perchè
            vuoi ascoltare QUEL disco, non un disco
            qualsiasi............OK: ti rendi conto, vero, che questo nega la possibilità di qualsiasi forma di concorrenza, e che ciò è in palese contraddizione con il concetto di libero mercato?In questo caso, si ha una situazione di monopolio, e ciò non può funzionare bene.Semmai, è una ragione di più per riconoscere che nell' ambito del digitale non vale nessuna delle regole che valgono per i beni materiali, e che il mercato delle licenze è fasullo
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Ed invece dovresti rispondere proprio agli altri

            punti.

            Visto che ci tieni, adesso l' ho fatto.


            Perchè anche qui stai facendo un errore

            macroscopico di

            concetto.

            La musica non è in competizione con un altro

            prodotto con pari

            "funzionalità".

            Tu quando acquisti un disco lo acquisti perchè

            vuoi ascoltare QUEL disco, non un disco

            qualsiasi............

            OK: ti rendi conto, vero, che questo nega la
            possibilità di qualsiasi forma di concorrenza, e
            che ciò è in palese contraddizione con il
            concetto di libero
            mercato?
            In questo caso, si ha una situazione di
            monopolio, e ciò non può funzionare
            bene.
            Semmai, è una ragione di più per riconoscere che
            nell' ambito del digitale non vale nessuna delle
            regole che valgono per i beni materiali, e che il
            mercato delle licenze è
            fasullo Ma quale concorrenza?Non esiste il genere di concorrenza che hai citato nell'arte!Se tu vuoi un disco SEI TU che vuoi QUEL disco! Non è una concorrenza!Non è un ambito nel quale compri il disco che costa di meno. Ed infatti, nel mercato normale, i dischi costano generalmente tutti la stessa cifra!E' sul contenuto che si basa la richiesta!Sto comprendendo sempre più che tu stai materializzando il discorso MOLTO di più di quento credi faccia io. La musica, come il cinema, come la letteratura, non si basa su un semplice risultato matematico. Coinvolge le emozioni. E le emozioni che un qualcosa ti dà non sono quantificabili. Se a me piace la musica classica, sono disposto a spendere 100 euro per un cofanetto con le opere italiane di Mozart, e non 3 euro per un cofanetto con il concerto di Marilyn Manson.Secondo il tuo ragionamento dovrei apprezzare che Manson costa meno e comprarlo, perchè è sempre musica a prezzo minore!
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Ok, ma visto che il problema riguarda i soldi, che rappresentano dei beni materiali, quando si parla di come fa il musicista a guadagnare è inevitabile "materializzare" il discorso.Se consideri la musica solo dal punto di vista "emotivo", a quel punto basterebbero le donazioni (se una certa musica ti piace così tanto, sarai magari contento di dare dei soldi all' autore perchè che ne realizza altra). Il modello delle donazioni, in effetti, funziona con wikipedia e funziona con il software libero, ed anche con molta musica Creative Commons.Con questa premessa, torniamo al punto di partenza: è giusto "commercializzare" la musica? Si può considerarla un "prodotto", e venderla come tale (o vendere il diritto di ascolto)?Perchè, dal discorso che hai appena fatto, sembra proprio di no, e senza un mercato, come si fa a parlare di "valore" o di "furto"?
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Ok, vediamo gli altri punti:
            Un pirata NON HA A DISPOSIZIONE la musica di un
            artista. Non ha NESSUN DIRITTO su quella musica.
            Quindi non la può "mettere a
            disposizione".Un pirata ha a disposizione un CD che ha comprato e pagato, e da cui fa il rip. La differenza sta appunto solo nella licenza.
            Costano nulla per diversi motivi. PRIMO: non
            devono garantirti nulla. Ce ne sono tantissimi e
            la loro efficienza è legata al fatto che è stato
            suddiviso il costo tra migliaia di persone: se
            non funziona un link vai su un
            altro.Il concetto di "garanzia" è un discorso a parte: nemmeno wikipedia deve garantirmi nulla, eppure funziona (e funziona meglio di tante enciclopedie "garantite").Se io voglio una "garanzia" (di qualunque tipo) me la posso comprare a parte, ma non è detto che mi interessi (magari preferisco il gratis e non garantito)
            Secondo: non pagano niente all'artista (ed ai
            tecnici, ed a tutti coloro che sono stati
            coinvolti nella realizzazione del brano) del
            quale distribuiscono il prodotto. E sto parlando
            solo delle decine di persone che lavorano ad un
            brano: in un film sono MIGLIAIA le persona
            defraudate del loro
            lavoro.Neanche i pirati guadagnano nulla.

            Non puoi assimilare automobili a musica, per
            favore!Infatti non lo faccio: sei tu che li assimili, quando pretendi che siano venduti con un sistema analogo.
            Il sucXXXXX di un artista non è quantificabile a
            priori. Ci sono troppe variabili.Questo vale per qualsiasi mestiere.

            Proprio per questo motivo gli artisti sono pagati
            a seconda del loro sucXXXXX, ossia delle copie
            vendute.Questo è accettabile, a condizione che sia possibile vendere le copie (in quanto legate ad un supporto materiale vendibile). Con il digitale, il concetto di "vendere le copie" non funziona adeguatamente.

            Non parlo dei grandi della musica. Parlo dei
            nuovi artisti. Quelli per cui vendere 50 o 100
            mila copie fa
            differenza!Esistono anche altri sistemi, per guadagnare, oltre alla vendita delle copie (anche togliendo i concerti, mi vengono in mente una decina di sistemi diversi)
            Non lo faccio, infatti. Ti faccio un esempio
            concreto.
            L'artista X, in passato , poteva esser certo che
            se a 2000000 di persone piaceva il suo pezzo
            allora avrebbe visto tale riconoscimento perché
            2000000 di persone avrebbero giustamente
            acquistato il suo disco. La sua musica aveva il
            valore stabilito all'inizio (il costo dei dischi
            è uguale per tutti gli artisti) moltiplicato per
            il sucXXXXX che aveva
            avuto.
            Ora non è più così .E quindi è una totale idiozia pretendere di andare avanti con il sistema che si usava in passato (o con varianti di esso), e aspettarsi che funzioni ancora.
            Ora esiste il paradosso per cui un artista piace
            a tantissime persone, ma pochissime acquistano il
            suo disco. L'artista è defraudato del suo
            sucXXXXX.E continuerà ad esserlo, se non si rende conto che sta applicando delle regole commerciali che sono valide in un certo contesto ad un contesto del tutto diverso.
            Sfrutta qualcosa sulla quale non ha nessun
            diritto. Più semplice di
            così!Quindi non si ha nessun diritto su ciò che è sul proprio hard disk? Mi sembra che un bel po' di gente non sia d' accordo.
            Lui non c'entra NULLA con l'artista. Non ha un
            contratto con lui, non ha accordi, non ha
            lavorato per
            lui.
            Esempio? Io ho un campo di patate. Un giorno
            arriva uno che non so chi sia, entra nel mio
            campo, cava le mie patate, che ho piantato e
            curato, poi le vende, o le
            regala.Qui ti contraddici da solo: prima hai detto che non si poteva paragonare la musica alle auto, o alle patate, e adesso cerchi di farlo.
            !!! Stai scherzando? L'erede è, appunto, l'EREDE!
            E' una rendita che una persona che gli ha voluto
            bene gli ha voluto garantire!

            Se tu non mi hai venduto la casa, ma me
            l'affitti, hai tutto il diritto di chiedermi i
            soldi che tuo nonno ti ha conXXXXX!Peccato che il concetto di "affitto" è anacronistico per i contenuti digitali (vedi come funzionano, e come sono odiati dal pubblico, i sistemi di noleggio con DRM)

            Oppure pretendi che, una volta che chi ha
            costruito è morto, i suoi averi diventino della
            comunità????
            Io vivo nella casa di una persona, in affitto, e
            quando muore quella casa diventa automaticamente
            mia? Ma che assurdità stai
            dicendo?Quindi, i tuoi CD e DVD sono in affitto? l' autore può un bel giorno passare a casa tua e riprenderseli? Tu accetteresti? Guarda cosa è sucXXXXX a 1984 sul Kindle.
            La cose si possono avere gratis solo perché è
            difficile controllare tutto, oggi. Ma non
            significa che la grande disponibilità tolga
            valore.Il valore, in un mercato sano, dipende da domanda e offerta. La tua affermazione implica che il valore sia deciso arbitrariamente, e questo non ha senso.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Ok, vediamo gli altri punti:


            Un pirata ha a disposizione un CD che ha comprato
            e pagato, e da cui fa il rip. La differenza sta
            appunto solo nella
            licenza.Continui imperterrito a non capire. Non so se lo fai apposta o ti fa comodo.Un pirata, appunto, non compra l'opera. Compra il diritto ad ascoltarla. Che non è una licenza.ESATTAMENTE COME QUANDO COMPRA IL DIRITTO AD ASCOLTARE UN CONCERTO.E' questo il grosso errore di base che fai. Stai assimilando la musica al supporto!Ripeto: nel prezzo che paghi per un CD, solo una minima parte è legata al supporto fisico.Stai comprando un LAVORO. Un SERVIZIO.Il musicista ti fa il SERVIZIO di darti la possibilità di ascoltare il brano che ha composto, e per questo chiede un compenso.Il pirata, acquistando il disco per poi ripparlo non acquista il contenuto artistico.

            Il concetto di "garanzia" è un discorso a parte:
            nemmeno wikipedia deve garantirmi nulla, eppure
            funziona (e funziona meglio di tante enciclopedie
            "garantite").
            Se io voglio una "garanzia" (di qualunque tipo)
            me la posso comprare a parte, ma non è detto che
            mi interessi (magari preferisco il gratis e non
            garantito)Non ti garantiscono nulla in wiki, se è per questo nemmeno il fatto che le informazioni siano genuine e veritiere.E sai perché? Perché è gratis. E non c'è nessuno che controlli se chi ha scritto ha scritto bene. E' lavoro liberamente offerto, nel diritto dell'autore di farlo.Ma guardacaso la bibliografia di riferimento non è gratuita.

            Neanche i pirati guadagnano nulla.Materialmente è vero. Ma chi preleva risparmia. Ed il risparmio, come sai, è un guadagno. In questo caso a scapito dell'artista che ha il diritto di essere pagato per il suo lavoro.




            Non puoi assimilare automobili a musica, per

            favore!

            Infatti non lo faccio: sei tu che li
            assimili, quando pretendi che siano venduti con
            un sistema
            analogo.No! Il sistema non è analogo! Il sistema è differente. Tu, e lo ripeto ancora una volta, acquisti un DIRITTO all'ascolto! Non acquisti altri diritti.


            Il sucXXXXX di un artista non è quantificabile a

            priori. Ci sono troppe variabili.

            Questo vale per qualsiasi mestiere.Falso. una fonderia può basare la propria produzione sui capitolati di un lavoro, una fabbrica di automobili può basare la produzione sulla domanda. Tutto perché mantengono il controllo sulla vendita e sulla domanda.




            Proprio per questo motivo gli artisti sono
            pagati

            a seconda del loro sucXXXXX, ossia delle copie

            vendute.

            Questo è accettabile, a condizione che sia
            possibile vendere le copie (in quanto legate ad
            un supporto materiale vendibile). Con il
            digitale, il concetto di "vendere le copie" non
            funziona
            adeguatamente.Ma perchè? Continui a materializzare la musica. La musica non è materiale! La sequenza di bit è il mezzo!

            Esistono anche altri sistemi, per guadagnare,
            oltre alla vendita delle copie (anche togliendo i
            concerti, mi vengono in mente una decina di
            sistemi
            diversi)Ah! Una decina? E quali???? Secondo te, un musicista, come farebbe a sopravvivere e ad avere sucXXXXX, senza vendere la propria musica? Concerti? Ok: il musicista è uno solo. Quante persone possono andare ad un concerto? E soprattutto: quanto pensi di poter pagare un biglietto?Lo vuoi lo spettacolo degli U2? Ti piace? Sai il megaschermo da solo quanto è costato? 6milioni di euro. E non mi dire "lo fai senza megaschermo" perché altrimenti non hai capito nulla di chi sono gli U2, i Pink Floyd, o altri grandi.
            ...

            E quindi è una totale idiozia pretendere di
            andare avanti con il sistema che si usava in
            passato (o con varianti di esso), e aspettarsi
            che funzioni
            ancora.Non è più così non perché sia cambiato il valore della musica, ma perché esiste chi non ha l'onestà di rifiutare il furto anche quando è semplice. E non parlo del furto materiale del disco! Esiste il furto intellettuale!


            Ora esiste il paradosso per cui un artista piace

            a tantissime persone, ma pochissime acquistano
            il

            suo disco. L'artista è defraudato del suo

            sucXXXXX.

            E continuerà ad esserlo, se non si rende conto
            che sta applicando delle regole commerciali che
            sono valide in un certo contesto ad un contesto
            del tutto
            diverso.
            ...



            !!! Stai scherzando? L'erede è, appunto,
            l'EREDE!

            E' una rendita che una persona che gli ha voluto

            bene gli ha voluto garantire!



            Se tu non mi hai venduto la casa, ma me

            l'affitti, hai tutto il diritto di chiedermi i

            soldi che tuo nonno ti ha conXXXXX!

            Peccato che il concetto di "affitto" è
            anacronistico per i contenuti digitali (vedi come
            funzionano, e come sono odiati dal pubblico, i
            sistemi di noleggio con
            DRM)??? Non fare il finto tonto. I DRM non sono altro che un tentativo di evitare tutto il giro di furti.La gente li odia perchè "la gente" vorrebbe rubare liberamente.




            Oppure pretendi che, una volta che chi ha

            costruito è morto, i suoi averi diventino della

            comunità????

            Io vivo nella casa di una persona, in affitto, e

            quando muore quella casa diventa automaticamente

            mia? Ma che assurdità stai

            dicendo?

            Quindi, i tuoi CD e DVD sono in affitto? l'
            autore può un bel giorno passare a casa tua e
            riprenderseli? Tu accetteresti? Guarda cosa è
            sucXXXXX a 1984 sul
            Kindle.Non sono in affitto. Io ho acquistato il diritto permanente di ascolto. C'è un contratto tra me e l'artista.


            La cose si possono avere gratis solo perché è

            difficile controllare tutto, oggi. Ma non

            significa che la grande disponibilità tolga

            valore.

            Il valore, in un mercato sano, dipende da domanda
            e offerta. La tua affermazione implica che il
            valore sia deciso arbitrariamente, e questo non
            ha
            senso.No, Il tuo modo di vedere le cose elimina la possibilità di analizzare la domanda.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Un pirata, appunto, non compra l'opera. Compra il
            diritto ad ascoltarla. Che non è una
            licenza.Una licenza d' uso, o di ascolto, che implica diritti e doveri.Se secondo te non è una licenza, qual' è la differenza (non è una domanda retorica, proprio io non vedo una differenza)
            Stai comprando un LAVORO. Un SERVIZIO.
            Il musicista ti fa il SERVIZIO di darti la
            possibilità di ascoltare il brano che ha
            composto, e per questo chiede un
            compenso.No: un servizio è qualcosa che viene sospeso se smetto di pagare: l' acXXXXX a internet è un servizio, una pay tv è un servizio, la filodiffusione è un servizio; qualcosa che implica un lavoro continuo per chi me lo fornisce, e che si interrompe se il fornitore smette di lavorare: se nessuno paga il canone ADSL, la telecom chiude, se Telecom chiude, Internet non mi funziona più.Se invece un musicista smette di lavorare, i CD che ho continuano a funzionare: la vedi la differenza?
            Non ti garantiscono nulla in wiki, se è per
            questo nemmeno il fatto che le informazioni siano
            genuine e
            veritiere.
            E sai perché? Perché è gratis. E non c'è nessuno
            che controlli se chi ha scritto ha scritto bene.C' è solo tutto il popolo di internet che controlla.
            Materialmente è vero.
            Ma chi preleva risparmia. Ed il risparmio, come
            sai, è un guadagno. In questo caso a scapito
            dell'artista che ha il diritto di essere pagato
            per il suo
            lavoro.Chi ti dice che risparmi? Chi ti dice che l' avrebbe comprato? Se non lo comprava, l' autore non ci guadagnava nulla comunque, e avrebbe solo proibito ad una persona di ascoltare il suo lavoro senza alcuna utilità per nessuno. Un sistema che incoraggia queste situazioni è sbagliato.
            No! Il sistema non è analogo! Il sistema è
            differente. Tu, e lo ripeto ancora una volta,
            acquisti un DIRITTO all'ascolto! Non acquisti
            altri
            diritti.Il diritto , qui, non significa nulla, perchè implicherebbe che senza di esso mi è proibito ascoltare quella canzone: capisci che non ha senso?
            Falso. una fonderia può basare la propria
            produzione sui capitolati di un lavoro, una
            fabbrica di automobili può basare la produzione
            sulla domanda. Tutto perché mantengono il
            controllo sulla vendita e sulla
            domanda.Controllo sulla domanda? Questa me la devi spiegare
            Ma perchè? Continui a materializzare la musica.
            La musica non è materiale! La sequenza di bit è
            il
            mezzo!Neanche una sequenza di bit è materiale; la musica è una sequenza di note, equivalente ad una sequenza di bit
            Ah! Una decina? E quali???? Secondo te, un
            musicista, come farebbe a sopravvivere e ad avere
            sucXXXXX, senza vendere la propria musica?1) Si vende il prodotto ad un solo cliente, a prezzo pieno, con esclusiva e diritti illimitati, ed il cliente ne fa cosa vuole (questo accade, ad esempio, per la sceneggiatura di un film)2) Si vende il prodotto a più clienti, con diritti illimitati ma senza esclusiva, e i clienti ne fanno cosa vogliono (http://www.footagevault.com/ vende filmati in questo modo, e Paolo Attivissimo ne ha comprti alcuni per realizzare un documentario)3) Si vendono diverse copie, ad una frazione del prezzo, con una licenza che impedisce la copia (gli utenti però spesso non comprendono i termini della licenza, e non gradiscono i limiti). Inoltre, nel caso del software, questo ne limita l' utilità, perchè proibisce di installarlo su più computer (ad esempio potrei voler installare office ad un mio amico per scambiare i documenti, e questo è proibito): con questo sistema la pirateria è inevitabile, inoltre per tentare di arginarla si mettono limitazioni (sorgente chiuso, DRM) che limitano la versatilità del prodotto, facendogli perdere valore4) Il produttore regala il suo prodotto (nel caso del software, questo può essere open o closed), e chiede donazioni: questo sistema è ottimo soprattutto per i non professionisti, perchè permette di ottenere una piccola rendita extra per un lavoro che tanto volevi fare comunque, oppure per chi ha un numero di utenti enorme (es. Wikipedia), dei quali anche una piccola percentuale che fa donazioni è sufficiente5) Lo sviluppatore può farsi pagare in anticipo (per i lavori su commissione): questo sistema è utile per la realizzazione di software specifici, dove il cliente spiega di cosa ha bisogno, il programmatore fa un preventivo in base a quanto ritiene di doverci lavorare, si fa pagare e poi realizza e consegna il programma (deve solo stare attento a non sforare i tempi, perchè se è stato pagato per un lavoro di due mesi e poi ne impiega tre, il terzo mese ha lavorato gratis). Questo sistema è anche adatto per chi deve preparare musiche di sottofondo, illustrazioni ecc...6) Lo sviluppatore può vendere un servizio (questo si applica solo al software): il software è gratis, ma lo sviluppatore offre assistenza, installazione, modifiche (e per una grossa azienda con centinaia di computer questo è importante)7) Software e hardware possono essere venduti insieme, per consegnare un sistema pronto per l' uso: il software può anche essere libero, tanto il guadagno si ha dalla vendita del sistema completo, non dalla vendita del software solo. Si può anche abbinare il software ad un supporto fisico: io posso scaricarmi linux gratis, ad esempio, ma se ho il computer fuori uso potrebbe interessarmi comprare un live CD già pronto per usarlo per il recupero dei dati.8) Il software può integrare la pubblicità (come faceva anche Opera, e come fa Google Earth): in questi casi deve essere software chiuso (ed anche così rischia di essere craccato), inoltre questo modello non è molto popolare, perchè richiede di scambiare dati online, e quindi agisce come uno spyware (e l' utente non sa con certezza se questo avviene sempre, o solo quando uso il programma): il risultato è stato la nascita di programmi come ad-aware, e il collasso di questo modello9) Cloud: lo sviluppatore si tiene il programma, e lo fa funzionare online, dando agli utenti solo i risultati: poi può farsi pagare un abbonamento, o farsi pagare solo la singola elaborazione, o sponsorizzare il sito; a parte i dubbi sulla privacy, questo sistema ha il vantaggio che funziona su qualsiasi computer, non installa nulla, ed è ottimo per i programmi che si usano di rado (e che magari non avrei mai scaricato, ma che posso provare online).10) Il contenuto è disponibile gratuitamente, e serve ad attirare gli utenti sul sito del venditore, dove ci sono i banner degli sponsor (ottimo sistema quando il contenuto costa poco da realizzare ed attira tanti visitatori, come nel caso dei blog)La pirateria riguarda solo il modello 3 (in cui tu non vendi un bene digitale, ma solo una licenza)(continua...)
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            Ora me ne vado a fare un weekend al mare. Senza computer:DMa vedrò di rispondere quando torno. Siccome la cosa è interessante, ma qui il limite di 7000 caratteri è fastidioso, mandami una tua mail, se ti va.
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Preferirei continuare qui, visto che il tema probabilmente interessa anche ad altri.Buone vacanze!
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Un pirata, appunto, non compra l'opera. Compra
            il

            diritto ad ascoltarla. Che non è una

            licenza.

            Una licenza d' uso, o di ascolto, che implica
            diritti e
            doveri.
            Se secondo te non è una licenza, qual' è la
            differenza (non è una domanda retorica, proprio
            io non vedo una
            differenzaHo sbagliato ad esprimermi.In realtà è il contrario. Acquisti una licenza. Il diritto legale rimane all'autore. A meno che lo ceda.La licenza è la possibilità di fruire di un bene intellettuale senza ottenerne il diritto di sfruttamento esclusivo.


            Stai comprando un LAVORO. Un SERVIZIO.

            Il musicista ti fa il SERVIZIO di darti la

            possibilità di ascoltare il brano che ha

            composto, e per questo chiede un

            compenso.
            No: un servizio è qualcosa che viene
            sospeso se smetto di pagare: l' acXXXXX a
            internet è un servizio, una pay tv è un servizio,
            la filodiffusione è un servizio; qualcosa che
            implica un lavoro continuo per chi me lo
            fornisce, e che si interrompe se il fornitore
            smette di lavorare: se nessuno paga il canone
            ADSL, la telecom chiude, se Telecom chiude,
            Internet non mi funziona
            più.
            Se invece un musicista smette di lavorare, i CD
            che ho continuano a funzionare: la vedi la
            differenza?Ma nemmeno per idea. Tu hai acquistato il "servizio" dell'autore che ha suonato per te. Un servizio è la parte immateriale di una merce. Quindi può essere continuativo o saltuario o singolare.


            Non ti garantiscono nulla in wiki, se è per

            questo nemmeno il fatto che le informazioni
            siano

            genuine e

            veritiere.

            E sai perché? Perché è gratis. E non c'è nessuno

            che controlli se chi ha scritto ha scritto bene.

            C' è solo tutto il popolo di internet che
            controlla.Che non è garanzia di veridicità delle informazioni. Vedi esempio cinese.


            Materialmente è vero.

            Ma chi preleva risparmia. Ed il risparmio, come

            sai, è un guadagno. In questo caso a scapito

            dell'artista che ha il diritto di essere pagato

            per il suo

            lavoro.

            Chi ti dice che risparmi? Chi ti dice che l'
            avrebbe comprato? Se non lo comprava, l' autore
            non ci guadagnava nulla comunque, e avrebbe solo
            proibito ad una persona di ascoltare il suo
            lavoro senza alcuna utilità per nessuno. Un
            sistema che incoraggia queste situazioni è
            sbagliato.Oh, è anche un po' ora di sfatare questo mito del "l'ho prelevato solo perchè è gratis."Nello scarico di musica pirata tu hai un'utilità. E questo è un dato di fatto. Da questa utilità però tu privi il titolare del diritto del corrispondente utile. Altro fatto.Quindi, nell'istante in cui scarichi senza pagare, privi il titolare dei diritti di un guadagno. Non si parla di SE e MA.


            No! Il sistema non è analogo! Il sistema è

            differente. Tu, e lo ripeto ancora una volta,

            acquisti un DIRITTO all'ascolto! Non acquisti

            altri

            diritti.

            Il diritto , qui, non significa nulla,
            perchè implicherebbe che senza di esso mi è
            proibito ascoltare quella canzone: capisci
            che non ha senso?Non ti è proibito ascoltarla. Ti è proibito disporne a tuo piacimento.



            Falso. una fonderia può basare la propria

            produzione sui capitolati di un lavoro, una

            fabbrica di automobili può basare la produzione

            sulla domanda. Tutto perché mantengono il

            controllo sulla vendita e sulla

            domanda.

            Controllo sulla domanda? Questa me la devi
            spiegareUhm comincio ad avere dei dubbi sulla tua perizia riguardante l'argomento. Se hai il controllo della catena distributiva puoi ottenere informazioni sulle vendite, quindi sulla domanda. E questo ti permette di adeguare le scorte di materia prima e di magazzino.Quindi, se le auto vendute passano attraverso canali ufficiali (e lo fanno sempre) i produttori di auto possono adeguare la produzione. Risparmiando se necessario.Stesso discorso per i bulloni di una fonderia. Le fonderie producono da capitolato, non è che fanno bulloni a caso, sperando che qualcuno li compri, eh?


            Ma perchè? Continui a materializzare la musica.

            La musica non è materiale! La sequenza di bit è

            il

            mezzo!

            Neanche una sequenza di bit è materiale; la
            musica è una sequenza di note, equivalente ad una
            sequenza di
            bitLa musica è un lavoro. Il lavoro di qualcuno deve essere pagato. Segue
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Ho sbagliato ad esprimermi.


            Se a te va bene farsi pagare un abbonamento
            non mi


            pare un modello troppo differente da quello che
            già esiste.


            E comunque, per far valere i suoi diritti,
            dovrebbe essere


            certo, con strumenti che a te non vanno bene,
            che tu non possa


            duplicare la musica.

            No, è proprio l' ultimo punto: io ti pago un
            abbonamento per avere sempre un canale di musica
            rifornito, e poi faccio cosa voglio della musica
            che prendo da lì; se smetto di pagare, posso
            tenermi la musica che ho preso, e divulgarla, ma
            non ottengo più i brani nuovi (o li ottengo "di
            seconda mano" da chi li ha presi). Questo modello
            è stato usato per anni dalle pay tv: io potevo
            registrarmi tutti i film che volevo, sui supporti
            che volevo, e pagavo il servizio che mi metteva a
            disposizione film nuovi. Quando su Sky hanno
            messo il sistema che permetteva di registrare
            solo alcuni film, e non tutti, io ho subito
            disdetto.Guarda che i film li registravi per TUO USO PERSONALE. Se avessi iniziato a distribuirli a migliaia di persone, stai pur certo che ti avrebbero perseguito.


            Insomma: mi hai detto che avevi una decina di
            modelli di guadagno


            che prescindevano dal controllo sulle musiche.
            Non mi pare tu li


            abbia presentati. Questi sono modelli che si
            adattano ad un


            mercato, che presuppongono un controllo di
            qualche genere


            da parte dell'autore su OGNI SINGOLO
            INTERVENTO. Oppure un


            pagamento a forfait. Sempre un pagamento è. E
            la copia non


            è libera, se non quando troppo costosa.

            Come ho già detto, io non sono contrario al
            pagamento in sè, sono contrario alle limitazioni
            che vengono messe per ottenere il pagamento; se
            poi tali limitazioni sono presenti sui contenuti
            a pagamento, e non su quelli gratuiti (in
            particolare questo è vero per il software), ho l'
            impressione di spendere di più per avere di meno,
            e quindi rifiuto a priori, considerando
            truffaldino, un sistema di pagamento di questo
            tipo.
            I miei esempi erano incentrati soprattutto sul
            software, ed il mio scopo era di evidenziare come
            imporre "lucchetti digitali" non è necessario per
            poter pagare l'
            autore.Imporre delle condizioni di vendita implica la necessità di controllare tale vendita. E per controllare tale vendita bisogna porre dei limiti.Nessuno dei sistemi che hai proposto prescinde da tali limiti.Non esiste un metodo che permetta di ripagare il lavoro di qualcuno senza porre delle condizioni costrittive nei confronti di chi non vuole pagare.Per rendere efficaci le costrizioni esistono delle leggi. Che tu contesti.
          • angros scrive:
            Re: Patetico


            Imporre delle condizioni di vendita implica la
            necessità di controllare tale vendita. E per
            controllare tale vendita bisogna porre dei
            limiti.Peccato che tali limiti riducono l' utilità, e quindi il valore di un bene digitale (questo vale in particolare, ma non solo, per il software).Il risultato è che ciò che paghi vale di meno, per te, di ciò che è gratuito; dunque, cosa paghi? La limitazione? Ciò che ti riduce il valore? Perchè in tal caso paghi qualcosa che ha un valore negativo, e non mi sembra un buon affare.
            Nessuno dei sistemi che hai proposto prescinde da
            tali
            limiti.
            Non esiste un metodo che permetta di ripagare il
            lavoro di qualcuno senza porre delle condizioni
            costrittive nei confronti di chi non vuole
            pagare.Continui a fissarti sul concetto che tutti dovrebbero pagare, mentre continuo a ripeterti che non è vero, che in molti modelli solo una parte degli utenti paga: questo vale per il software libero, ma vale anche per i film che passano in tv e per la musica che passa alla radio.
            Per rendere efficaci le costrizioni esistono
            delle leggi. Che tu
            contesti.Infatti: contesto, non infrango; e comunque non contesto tanto la legge, ma chi l' ha voluta, e chi l' ha permessa, comprando e finanziando la realizzazione di musica a condizioni-capestro.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros



            Imporre delle condizioni di vendita implica la

            necessità di controllare tale vendita. E per

            controllare tale vendita bisogna porre dei

            limiti.

            Peccato che tali limiti riducono l' utilità, e
            quindi il valore di un bene digitale (questo vale
            in particolare, ma non solo, per il
            software).

            Il risultato è che ciò che paghi vale di meno,
            per te, di ciò che è gratuito; dunque, cosa
            paghi? La limitazione? Ciò che ti riduce il
            valore? Perchè in tal caso paghi qualcosa che ha
            un valore negativo, e non mi sembra un buon
            affare.


            Nessuno dei sistemi che hai proposto prescinde
            da

            tali

            limiti.

            Non esiste un metodo che permetta di ripagare il

            lavoro di qualcuno senza porre delle condizioni

            costrittive nei confronti di chi non vuole

            pagare.

            Continui a fissarti sul concetto che tutti
            dovrebbero pagare, mentre continuo a ripeterti
            che non è vero, che in molti modelli solo una
            parte degli utenti paga: questo vale per il
            software libero, ma vale anche per i film che
            passano in tv e per la musica che passa alla
            radio.Falso.Li paghi eccome, attraverso la pubblicità. Il meccanismo è talmente preciso e diretto che funziona da decine di anni.


            Per rendere efficaci le costrizioni esistono

            delle leggi. Che tu

            contesti.
            Infatti: contesto, non infrango; e comunque non
            contesto tanto la legge, ma chi l' ha voluta, e
            chi l' ha permessa, comprando e finanziando la
            realizzazione di musica a
            condizioni-capestro."Condizioni capestro"?Ma quale capestro?A te sembra giusto che i primi 100 che comprano paghino per dare gratuitamente a chi segue.A me no.A me non ve bene che paghino i primi 100 che comprano delle arance e gli altri le portino via gratis.Il guadagno di un artista di sucXXXXX non è fatto solo dal rispetto di un budget minimo. Quello serve a non fallire.Il guadagno è fatto dal grande sucXXXXX di un pezzo, e non vedo perchè non riconoscerlo.In pratica non parli nemmeno di comunismo. Stai affermando che pochi devono pagare per tutti. E nemmeno i ricchi. Una piccola parte, per te, deve essere sufficiente per liberare il bene per altri.Lo trovo profondamente ingiusto, ingestibile e scarsissimamente adatto all'indole umana.Utopico, appunto, e per utopia non affermo necessariamente che sia desiderabile.
          • angros scrive:
            Re: Patetico


            "Condizioni capestro"?
            Ma quale capestro?
            A te sembra giusto che i primi 100 che comprano
            paghino per dare gratuitamente a chi
            segue.
            A me no.
            A me non ve bene che paghino i primi 100 che
            comprano delle arance e gli altri le portino via
            gratis.Tu quindi preferisci applicare le regole dell' Acquisizione: "Qualunque cosa che valga la pena di essere venduta, vale la pena di essere venduta due volte"Ti sembra più giusto questo?
            Il guadagno di un artista di sucXXXXX non è fatto
            solo dal rispetto di un budget minimo. Quello
            serve a non
            fallire.
            Il guadagno è fatto dal grande sucXXXXX di un
            pezzo, e non vedo perchè non
            riconoscerlo.Altra regola dell' Acquisizione: "Qualunque cosa valga la pena di essere fatta, vale la pena di farla per soldi"Se questo è la tua idea di giustizia e di etica commerciale, scusa, ma ritengo che sia meglio la mia.

            In pratica non parli nemmeno di comunismo. Stai
            affermando che pochi devono pagare per tutti. E
            nemmeno i ricchi. Una piccola parte, per te, deve
            essere sufficiente per liberare il bene per
            altri.

            Lo trovo profondamente ingiusto, ingestibile e
            scarsissimamente adatto all'indole
            umana.

            Utopico, appunto, e per utopia non affermo
            necessariamente che sia
            desiderabile.Per te è desiderabile invece pagare lo stesso bene centinaia di volte, e pagare complessivamente molto di più del lavoro effettivo? Per cosa, poi? Per gratificare l' autore?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros



            "Condizioni capestro"?

            Ma quale capestro?

            A te sembra giusto che i primi 100 che comprano

            paghino per dare gratuitamente a chi

            segue.

            A me no.

            A me non ve bene che paghino i primi 100 che

            comprano delle arance e gli altri le portino via

            gratis.

            Tu quindi preferisci applicare le regole dell'
            Acquisizione: "Qualunque cosa che valga la pena
            di essere venduta, vale la pena di essere venduta
            due
            volte"

            Ti sembra più giusto questo?No, no è così.La regola, che si applica esclusivamente al diritto intellettuale (che è un argomento nel quale come vedi non si possono applicare regole applicabili alla vendita dei beni materiali) è che se una parsona vuole vendere il prodotto immateriale del suo ingegno ha diritto di farlo come più gli aggrada. Ed ha diritto di gestire il frutto del proprio ingegno.Anche tenendo conto, da musicista, che l'intraprendere tale carriera è, come risaputo, una scommessa sul proprio futuro.


            Il guadagno di un artista di sucXXXXX non è
            fatto

            solo dal rispetto di un budget minimo. Quello

            serve a non

            fallire.

            Il guadagno è fatto dal grande sucXXXXX di un

            pezzo, e non vedo perchè non

            riconoscerlo.

            Altra regola dell' Acquisizione: "Qualunque cosa
            valga la pena di essere fatta, vale la pena di
            farla per
            soldi"

            Se questo è la tua idea di giustizia e di etica
            commerciale, scusa, ma ritengo che sia meglio la
            mia.No: sei io possiedo o produco qualcosa che tu non sai o non puoi produrre (NON RIPRODURRE, eh? Non c'è abilità nel riprodurre) è giusto che te ne chieda conto se la vuoi.Questo è alla base di qualsiasi commercio, fin dall'alba dei tempi.




            In pratica non parli nemmeno di comunismo. Stai

            affermando che pochi devono pagare per tutti. E

            nemmeno i ricchi. Una piccola parte, per te,
            deve

            essere sufficiente per liberare il bene per

            altri.



            Lo trovo profondamente ingiusto, ingestibile e

            scarsissimamente adatto all'indole

            umana.



            Utopico, appunto, e per utopia non affermo

            necessariamente che sia

            desiderabile.

            Per te è desiderabile invece pagare lo stesso
            bene centinaia di volte, e pagare
            complessivamente molto di più del lavoro
            effettivo? Per cosa, poi? Per gratificare l'
            autore?NON-STAI-PAGANDO-UN-LAVORO-FISICO-DI-COPIA.Stai pagando un un qualcosa di immateriale che ha tanto più valore quante più persone lo desiderano! E... cosa c'è di male nel gratificare l'autore?
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Anche tenendo conto, da musicista, che
            l'intraprendere tale carriera è, come risaputo,
            una scommessa sul proprio
            futuro.Anche lo sviluppo di farmaci è un rischio, e decisamente più alto (ti ho risposto in un altro post, e ti invito a proseguire in quello, perchè il thread sta diventando illeggibile)
            NON-STAI-PAGANDO-UN-LAVORO-FISICO-DI-COPIA.

            Stai pagando un un qualcosa di immateriale che ha
            tanto più valore quante più persone lo
            desiderano!

            E... cosa c'è di male nel gratificare l'autore?Lo stesso male che c' è a pagare cifre sproporzionate per un lavoro: lo incoraggi ad alzare i prezzi.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Anche tenendo conto, da musicista, che

            l'intraprendere tale carriera è, come risaputo,

            una scommessa sul proprio

            futuro.

            Anche lo sviluppo di farmaci è un rischio, e
            decisamente più alto (ti ho risposto in un altro
            post, e ti invito a proseguire in quello, perchè
            il thread sta diventando
            illeggibile)Linkamelo, per favore, perchè sto iniziando a non capire più nulla pure io.


            NON-STAI-PAGANDO-UN-LAVORO-FISICO-DI-COPIA.



            Stai pagando un un qualcosa di immateriale che
            ha

            tanto più valore quante più persone lo

            desiderano!



            E... cosa c'è di male nel gratificare l'autore?

            Lo stesso male che c' è a pagare cifre
            sproporzionate per un lavoro: lo incoraggi ad
            alzare i
            prezzi.Ma la cifra sproporzionata non incide sul pagamento della singola particella. E' questo che non capisci. Tu non paghi di più un disco dei Depeche Mode rispetto ad uno di Celentano. Li paghi la stessa cifra.Il maggior guadagno è legato direttamente al maggior sucXXXXX. Quindi tu non te ne accorgi.INVECE, secondo il modello del pagamento dei primi 100 tu costringi i primi a pagare più o meno a seconda del valore stabilito da parte di non si sa chi.Nel modello del pagamento "a pezzo" il sucXXXXX di un artista è riconosciuto automaticamente. Nel modello di pagamento a forfait il prezzo è maggiore o minore in base a parametri che non puoi controllare.Ed ancora non hai risolto il problema di chi e come decide.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Linkamelo, per favore, perchè sto iniziando a non
            capire più nulla pure
            io.Mi riferivo semplicemente a questo, avevi già risposto:http://punto-informatico.it/b.aspx?ticks=633960381036250000&i=2764857&m=2768747Il punto era solo di cercare di proseguire su un thread unico, per motivi di leggibilità.
            Ma la cifra sproporzionata non incide sul
            pagamento della singola particella. E' questo che
            non capisci. Tu non paghi di più un disco dei
            Depeche Mode rispetto ad uno di Celentano. Li
            paghi la stessa
            cifra.
            Il maggior guadagno è legato direttamente al
            maggior sucXXXXX. Quindi tu non te ne
            accorgi.Me ne accorgo e come, se compro un disco anni dopo che è uscito e devo sempre pagarlo a quel prezzo: me ne accorgo, se devo pagare per un film che magari è stato realizzato anni fa, ed è stato ripagato già cento volte.

            INVECE, secondo il modello del pagamento dei
            primi 100 tu costringi i primi a pagare più o
            meno a seconda del valore stabilito da parte di
            non si sa
            chi.Non costringo nessuno: tu paghi il prezzo che vuoi, prima si raggiunge la quota e prima il brano diventa disponibile. Se tanti lo vogliono, puoi pagare pochissimo, se lo vuoi solo tu in tutto il mondo, paghi il prezzo pieno (o chiedi uno sconto, perchè se l' autore si accorge che c' è solo uno interessato, e che rischia di non vendere nulla, o riduce i prezzi o non vende).

            Nel modello del pagamento "a pezzo" il sucXXXXX
            di un artista è riconosciuto automaticamente.Scusa, ma se io ho realizzato un lavoro migliore di altri, devo forse essere pagato mille volte? E tra l' altro la decisione non viene presa nè da me nè dai miei clienti, ma dal discografico, che pretende di rappresentare la giustizia. Questo va contro tutte le leggi di mercato.

            Nel modello di pagamento a forfait il prezzo è
            maggiore o minore in base a parametri che non
            puoi
            controllare.

            Ed ancora non hai risolto il problema di chi e
            come
            decide.Si decide in base a domanda e offerta, come in tutti i mercati di questo mondo: quanto chiedi per il tuo lavoro? Quanto sono disposto a pagare io? Mettiamoci d' accordo.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Linkamelo, per favore, perchè sto iniziando a
            non

            capire più nulla pure

            io.

            Mi riferivo semplicemente a questo, avevi già
            risposto:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?ticks=633960381

            Il punto era solo di cercare di proseguire su un
            thread unico, per motivi di
            leggibilità.



            Ma la cifra sproporzionata non incide sul

            pagamento della singola particella. E' questo
            che

            non capisci. Tu non paghi di più un disco dei

            Depeche Mode rispetto ad uno di Celentano. Li

            paghi la stessa

            cifra.

            Il maggior guadagno è legato direttamente al

            maggior sucXXXXX. Quindi tu non te ne

            accorgi.

            Me ne accorgo e come, se compro un disco anni
            dopo che è uscito e devo sempre pagarlo a quel
            prezzo: me ne accorgo, se devo pagare per un film
            che magari è stato realizzato anni fa, ed è stato
            ripagato già cento
            volte.Ma tu quel disco lo vuoi. Nessuno ti obbliga a comprarlo. Domanda, offerta.Lo vuoi a quel prezzo (chiariamo, non ti strozza)? Lo compri. Se tu lo vuoi ritieni che abbia quel valore. La musica, grazie al cielo, non invecchia. Non scade. Non perde di valore.Elton John è stato talmente bravo da realizzare musica che piace anche dopo 20 anni? Splendido, ha lavorato bene ed ha un valore aggiunto clamoroso.Senza contare che, parliamici chiaro ed onestamente: è pieno di dischi (anche cd) venduti ad un prezzo più basso dopo anni...




            INVECE, secondo il modello del pagamento dei

            primi 100 tu costringi i primi a pagare più o

            meno a seconda del valore stabilito da parte di

            non si sa

            chi.

            Non costringo nessuno: tu paghi il prezzo che
            vuoi, prima si raggiunge la quota e prima il
            brano diventa disponibile. Se tanti lo vogliono,
            puoi pagare pochissimo, se lo vuoi solo tu in
            tutto il mondo, paghi il prezzo pieno (o chiedi
            uno sconto, perchè se l' autore si accorge che c'
            è solo uno interessato, e che rischia di non
            vendere nulla, o riduce i prezzi o non
            vende).Secondo la tendenza comune e la libera offerta, ognuno cercherà di pagare meno possibile. Io non ce lo vedo un ascoltatore che decide di pagare 5 o 6 euro per qualcosa che, aspettando, può avere gratis. I pirati ne sono la dimostrazione.Che si scontra con la realtà della scarsa propensione alla generosità dell'essere umano. No, mi spiace, ma il tuo sistema non ha le basi etico-sociologiche per funzionare.Il meccanismo è fallace sotto vari aspetti.1) Non si sa in base a quali parametri verrebbe stabilito il valore di base.2) Non si sa CHI stabilisce tale valore.3) Non si sa quanto tempo si deve aspettare prima di un eventuale abbassamento del prezzo.4) Anche se ci fosse il modo di stabilire che un prezzo a quel punto è elevato, chi ha già pagato cosa dovrebbe dire?7) In base a quale parametro si suddivide la spesa?5) Come si paga la pubblicità di tale opera?6) Come si pagano i concerti?




            Nel modello del pagamento "a pezzo" il sucXXXXX

            di un artista è riconosciuto automaticamente.

            Scusa, ma se io ho realizzato un lavoro migliore
            di altri, devo forse essere pagato mille volte? E
            tra l' altro la decisione non viene presa nè da
            me nè dai miei clienti, ma dal discografico, che
            pretende di rappresentare la giustizia. Questo va
            contro tutte le leggi di
            mercato.Si, se sono più bravo di altri è giusto che il la mia opera venga pagati di più. Non mi sembra una distorsione. Se io sono uno studente più bravo ottengo un punteggio più alto. O sei quello del 18 politico?




            Nel modello di pagamento a forfait il prezzo è

            maggiore o minore in base a parametri che non

            puoi

            controllare.



            Ed ancora non hai risolto il problema di chi e

            come

            decide.
            Si decide in base a domanda e offerta, come in
            tutti i mercati di questo mondo: quanto chiedi
            per il tuo lavoro? Quanto sono disposto a pagare
            io? Mettiamoci d'
            accordo.Tu chi?Come puoi metterti d'accoro con coloro che non conosci? Quindi per te tutta la messa sul mercato di un brano dovrebbe essere preceduta con una contrattazione con i potenziali clienti?Ed in base a quali parametri tali clienti avrebbero acXXXXX a tali negoziati?Troppe domande alle quali non puoi rispondere.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Ma tu quel disco lo vuoi. Nessuno ti obbliga a
            comprarlo. Domanda,
            offerta.
            Lo vuoi a quel prezzo (chiariamo, non ti
            strozza)? Lo compri. Se tu lo vuoi ritieni che
            abbia quel valore. La musica, grazie al cielo,
            non invecchia. Non scade. Non perde di
            valore.
            Elton John è stato talmente bravo da realizzare
            musica che piace anche dopo 20 anni? Splendido,
            ha lavorato bene ed ha un valore aggiunto
            clamoroso.Cioè, il musicista può trovarsi a aspettare 20 anni per essere ripagato? Assurdo.E io dovrei pagare uno per un lavoro che ha fatto 20 anni fa? Ma che vada a lavorare, scusa!
            Senza contare che, parliamici chiaro ed
            onestamente: è pieno di dischi (anche cd) venduti
            ad un prezzo più basso dopo
            anni...Perchè ormai hai avuto tutto il guadagno a cui avevi diritto, e cerchi di spremere gli utenti abbastanza stupidi da darti ancora qualcosa per un prodotto che a te non costa nulla. Questo è un inganno ancora peggiore.
            Secondo la tendenza comune e la libera offerta,
            ognuno cercherà di pagare meno possibile. Io non
            ce lo vedo un ascoltatore che decide di pagare 5
            o 6 euro per qualcosa che, aspettando, può avere
            gratis. I pirati ne sono la
            dimostrazione.
            Che si scontra con la realtà della scarsa
            propensione alla generosità dell'essere umano.

            No, mi spiace, ma il tuo sistema non ha le basi
            etico-sociologiche per
            funzionare.
            Il meccanismo è fallace sotto vari aspetti.
            1) Non si sa in base a quali parametri verrebbe
            stabilito il valore di
            base.
            2) Non si sa CHI stabilisce tale valore.Se invece lo stabilisce arbitrariamente un discografico, senza lasciare nessuna possibilità di negoziazione, sarebbe meglio?
            3) Non si sa quanto tempo si deve aspettare prima
            di un eventuale abbassamento del
            prezzo.Con il tuo modello si sa che tale tempo è 70 anni dalla morte dell' autore, quindi peggio di così è difficile.
            4) Anche se ci fosse il modo di stabilire che un
            prezzo a quel punto è elevato, chi ha già pagato
            cosa dovrebbe
            dire?E chi paga adesso per musica di 20, 30, 40 anni fa?
            7) In base a quale parametro si suddivide la
            spesa?In base a quanto desideri un' opera.
            5) Come si paga la pubblicità di tale opera?Adesso come si paga, scusa? Se l' autore la vuole, se la paga lui, oppure rilascia qualche brano alla radio, o sul p2p
            6) Come si pagano i concerti?Con i biglietti, con il solito vecchio sistema
            Si, se sono più bravo di altri è giusto che il la
            mia opera venga pagati di più. Non mi sembra una
            distorsione.Se io costruisco una casa, la vendo al prezzo che ritengo giusto; se poi quella casa diventa molto ambita, tutti la vogliono (perchè l' ho costruita veramente bene, e chi ci abita se ne è accorto), il nuovo proprietario può venderla a un prezzo molto più alto, e non mi deve nulla (anche se è il mio lavoro che è stato apprezzato). Tu compreresti una casa con la clausola che se la rivendi devi dare una parte del prezzo a chi l' ha costruita, visto che il lavoro è suo?
            Tu chi?
            Come puoi metterti d'accoro con coloro che non
            conosci? Quindi per te tutta la messa sul mercato
            di un brano dovrebbe essere preceduta con una
            contrattazione con i potenziali
            clienti?Qualsiasi vendita, in un mercato libero, è basata o sulla contrattazione (se il bene è unico) o sulla libera concorrenza (se sono in tanti a produrlo). Altrimenti si parla di monopolio.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Ma tu quel disco lo vuoi. Nessuno ti obbliga a

            comprarlo. Domanda,

            offerta.

            Lo vuoi a quel prezzo (chiariamo, non ti

            strozza)? Lo compri. Se tu lo vuoi ritieni che

            abbia quel valore. La musica, grazie al cielo,

            non invecchia. Non scade. Non perde di

            valore.

            Elton John è stato talmente bravo da realizzare

            musica che piace anche dopo 20 anni? Splendido,

            ha lavorato bene ed ha un valore aggiunto

            clamoroso.

            Cioè, il musicista può trovarsi a aspettare 20
            anni per essere ripagato?
            Assurdo.
            E io dovrei pagare uno per un lavoro che ha fatto
            20 anni fa? Ma che vada a lavorare,
            scusa!


            Senza contare che, parliamici chiaro ed

            onestamente: è pieno di dischi (anche cd)
            venduti

            ad un prezzo più basso dopo

            anni...

            Perchè ormai hai avuto tutto il guadagno a cui
            avevi diritto, e cerchi di spremere gli utenti
            abbastanza stupidi da darti ancora qualcosa per
            un prodotto che a te non costa nulla. Questo è un
            inganno ancora
            peggiore.



            Secondo la tendenza comune e la libera offerta,

            ognuno cercherà di pagare meno possibile. Io non

            ce lo vedo un ascoltatore che decide di pagare 5

            o 6 euro per qualcosa che, aspettando, può avere

            gratis. I pirati ne sono la

            dimostrazione.

            Che si scontra con la realtà della scarsa

            propensione alla generosità dell'essere umano.



            No, mi spiace, ma il tuo sistema non ha le basi

            etico-sociologiche per

            funzionare.

            Il meccanismo è fallace sotto vari aspetti.

            1) Non si sa in base a quali parametri verrebbe

            stabilito il valore di

            base.

            2) Non si sa CHI stabilisce tale valore.

            Se invece lo stabilisce arbitrariamente un
            discografico, senza lasciare nessuna possibilità
            di negoziazione, sarebbe
            meglio?


            3) Non si sa quanto tempo si deve aspettare
            prima

            di un eventuale abbassamento del

            prezzo.

            Con il tuo modello si sa che tale tempo è 70 anni
            dalla morte dell' autore, quindi peggio di così è
            difficile.


            4) Anche se ci fosse il modo di stabilire che un

            prezzo a quel punto è elevato, chi ha già pagato

            cosa dovrebbe

            dire?

            E chi paga adesso per musica di 20, 30, 40 anni
            fa?


            7) In base a quale parametro si suddivide la

            spesa?
            In base a quanto desideri un' opera.


            5) Come si paga la pubblicità di tale opera?
            Adesso come si paga, scusa? Se l' autore la
            vuole, se la paga lui, oppure rilascia qualche
            brano alla radio, o sul
            p2p


            6) Come si pagano i concerti?

            Con i biglietti, con il solito vecchio sistema


            Si, se sono più bravo di altri è giusto che il
            la

            mia opera venga pagati di più. Non mi sembra una

            distorsione.

            Se io costruisco una casa, la vendo al prezzo che
            ritengo giusto; se poi quella casa diventa molto
            ambita, tutti la vogliono (perchè l' ho costruita
            veramente bene, e chi ci abita se ne è accorto),
            il nuovo proprietario può venderla a un prezzo
            molto più alto, e non mi deve nulla (anche se è
            il mio lavoro che è stato apprezzato). Tu
            compreresti una casa con la clausola che se la
            rivendi devi dare una parte del prezzo a chi l'
            ha costruita, visto che il lavoro è
            suo?



            Tu chi?

            Come puoi metterti d'accoro con coloro che non

            conosci? Quindi per te tutta la messa sul
            mercato

            di un brano dovrebbe essere preceduta con una

            contrattazione con i potenziali

            clienti?

            Qualsiasi vendita, in un mercato libero, è basata
            o sulla contrattazione (se il bene è unico) o
            sulla libera concorrenza (se sono in tanti a
            produrlo). Altrimenti si parla di
            monopolio.Mi spiace, ma non hai chiaro il concetto di diritto, concetto ben definito da centinaia di anni.La chiudo qui, perchè non serve a nulla continuare.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Mi spiace, ma non hai chiaro il concetto di
            diritto, concetto ben definito da centinaia di
            anni.Falso: il concetto di diritto cambia col tempo (nello specifico, in 20 anni il diritto d' autore è cambiato parecchio, basti pensare alla differenza tra "fini di lucro" e "fini di profitto"), ed è tutt' altro che ben definito
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Mi spiace, ma non hai chiaro il concetto di

            diritto, concetto ben definito da centinaia di

            anni.

            Falso: il concetto di diritto cambia col tempo
            (nello specifico, in 20 anni il diritto d' autore
            è cambiato parecchio, basti pensare alla
            differenza tra "fini di lucro" e "fini di
            profitto"), ed è tutt' altro che ben
            definitoNon prlo solo del diritto d'autore.Parlo proprio del Diritto.affermare che una legge non sia giusta solo perchè difficile da applicare va contro ogni diritto e logica.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Non prlo solo del diritto d'autore.
            Parlo proprio del Diritto.Tipo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell' uomo?Perchè il diritto d' autore va contro l' articolo 19, se vogliamo
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Non prlo solo del diritto d'autore.

            Parlo proprio del Diritto.

            Tipo la Dichiarazione Universale dei Diritti
            dell'
            uomo?

            Perchè il diritto d' autore va contro l' articolo
            19, se
            vogliamoMa-cosa-stai-dicendo?Stai distorcendo un articolo che afferma altro.Se io ti chiedo di pagarmi un cumquibus per qualcosa che ho prodotto non infrango l'articolo 19. Il musicista si esprime liberamente. Tu ti esprimi liberamente. Non hai limiti in ciò che puoi chiedere. Ma l'articolo 17 afferma:1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà privata sua personale o in comune con gli altri.2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà."Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà".Se assumi che finchè non decide di venderla l'opera è una proprietà dell'autore, e che ha, come stabilito da convenzioni internazionali, il diritto di stabilirne il valore per la sua cessione o per la concessione d'uso, allora capisci che l'idea di privare l'autore della proprietà della musica che ha creato va contro l'articolo 17 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            E chi ti dà il diritto di sfruttare il lavoro
            fatto da un
            altro?Era solo una precisazione sulla definizione di licenza.
            No.
            Un servizio è un servizio. E' un lavoro, che può
            essere materiale o immateriale. Costante o
            saltuario.
            Ma questo va a finire sul semantico e direi che
            non serve. Non è questo il succo del
            discorso.Credo di sì, visto che è proprio la definizione di bene digitale ad essere in discussione. Tu consideri il frutto di un lavoro come indissolubilmente legato a tale lavoro, mentre io li considero due cose distinte (e sono disposto a pagare il lavoro di chi suona in concerto, ma mi sembra ingiusto pagare per la musica in sè)
            Hai parlato di Wiki. Wiki non è una garanzia,
            perché se non avviene un controllo, cosa
            possibile, l'informazione può essere errata o
            incompleta. Se invece compri una Enciclopedìa,
            scritta da esperti riconosciuti, puoi essere
            sicuro che non verranno riportate opinioni non
            verificate, ma l'essenza della conoscenza a quel
            momento.
            Però la paghi. Perché il lavoro di un esperto
            costa, se non vuole
            regalarlo.Peccato che si trovino errori anche sulle enciclopedie commerciali, e passano anni prima che vengano corretti (se mai vengono corretti); inoltre, anche una voce non aggiornata è dannosa quanto un errore, per l' utente finale.
            ? Ed allora perché li ha scaricati? Ritorniamo a
            bomba al discorso del negozio: se io entro in un
            negozio e rubo uno scaffale di oggetti, non è che
            quelli che non userò non sono rubati,
            eh?
            "Perchè hai rubato quell'asciugacapelli?"
            " Io sono calvo, non l'avrei mai comprato, quindi
            non è
            furto."Di nuovo, confronti la musica con i beni materiali. Il paragone non regge.

            Un po' assurdo, non ti pare?

            Scaricare musica in massa per poi non ascoltarla
            non è un fattore normale. Basterebbe ascoltarla
            prima, come si è sempre fatto, in ogni negozio,
            sempre. Poi si
            compra.Ma se la vendi online, nel negozio non entro nemmeno! Come fai a farmela ascoltare prima? E in un negozio, magari ascolto dieci cd e non ne compro nessuno perchè nessuno mi piace così tanto; se voglio fare la stessa cosa a casa, come è possibile? A questo punto la vendita diventa semplicemente impossibile (almeno con il sistema classico, "ascolta e compra")
            Ma è troppo chiedere un minimo di coscienza
            nell'acquisto...O è troppo chiedere di comprare a scatola chiusa? Cosa proponi?
            Chi la scarica non la possiede! Non so più come
            dirlo.Ma se è proprio il concetto di "possedere" che non ha senso in questo contesto! Nemmeno io so più come dirlo!Tu possiedi qualcosa se puoi impedirne l' acXXXXX agli altri: possiedi un terreno se puoi cintarlo e impedire agli altri di entrare, possiedi un albero se puoi tagliarlo e portarlo via, possiedi una musica se l' unica copia esistente al mondo è in casa tua. Una volta che mi hai venduto il cd, come fai a dire che la musica è tua, se non puoi riprenderla?
            La musica è un lavoro? E qualcosa che ti
            serve? Bene, qualcuno ha realizzato qualcosa che
            ti serve. La paghi. Come qualunque prodotto,
            fisico o
            no.Ti rispondo più avanti

            Ed infatti non paghi più l'oggetto. Paghi solo il
            contenuto.E allora perchè lo vendi come vendevi l' oggetto? Il discorso che hai fatto prima non vale più.

            Un pezzo comprato online costa un terzo del cd.No, il singolo brano costa quasi uguale, l' unica differenza è che puoi comprarli singolarmente.
            Paghi solo il lavoro effettuato per metterti a
            disposizione il lavoro del musicista e le
            tasse.E non il lavoro del musicista :-D? allora dove sta il problema della pirateria?
            Chi ne fa delle copie, e l'abbiamo detto e
            dimostrato altre volte, ha PAGATO per farlo, ed
            ha un accordo con il musicista (o con la casa
            discografica) che gli permette di
            farlo.Quindi, devo pagarlo solo perchè lui ha pagato un altro, e perchè il sistema funziona solo se tutti pagano? Sembra una catena di sant' Antonio (muove parecchio denaro, ma la maggior parte di chi lo intasca non lavora)
            Attenzione: a 1.500 euro non stai comprando il
            brano. Stai comprando il diritto ad utilizzare 30
            secondi di brano, per 28 giorni spalmati su 2
            mesi, sulle TV che
            vedi.Opps, ammetto di aver letto male; comunque hai visto il sistema con cui Attivissimo ha realizzato il suo documentario, acquistando filmati parecchio costosi?
            E come mai ci devono essere dei clienti che pagano ed altri
            che non pagano? Dove sta l'etica in questa cosa?E' proprio questo il punto: se basta che paghi solo qualcuno, perchè devono pagare tutti (pagando quindi di più?) Se io ho pagato la realizzazione di un' opera (ad esempio di un software), perchè dovrei pretendere che paghi anche tu, se la vuoi? Cosa mi cambia? Oltre tutto, per me sarebbe uno svantaggio obbligare tutti a pagare, perchè a quel punto se voglio una seconda copia devo pagarla di nuovo anch' io. Questo discorso vale in particolare per il software (che spesso è realizzato su ordinazione), ma si può estendere anche a musica e film, con il modello della coproduzione. Al cliente non conviene finanziare la realizzazione di opere (software, musica, film) proprietarie, perchè paga senza ritrovarsi proprietario di niente.
            Guarda che i film li registravi per TUO USO PERSONALE.
            Se avessi iniziato a distribuirli a migliaia di persone,
            stai pur certo che ti avrebbero perseguito.Teoricamente hai ragione, ma in realtà non è mai importato molto a nessuno: guarda il tntvillage, è da anni che lo fa, alla luce del sole, e nessuno ha mai protestato (e l' occupazione "nec clam, nec vi" di proprietà altrui non è furto)
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            (...continuazione)Lo spazio è tiranno, e ho dovuto spezzare la risposta in due post)
            Non è più così non perché sia cambiato il valore
            della musica, ma perché esiste chi non ha
            l'onestà di rifiutare il furto anche quando è
            semplice. E non parlo del furto materiale del
            disco! Esiste il furto
            intellettuale!Che importanza ha il valore della musica, se ammetti che non vendi la musica, ma solo il diritto di ascolto? Il valore economico di tale diritto è cambiato, ed è sceso praticamente a zero, visto che l' ascolto è possibile e semplice in ogni caso, a prescindere da "furti"
            ??? Non fare il finto tonto. I DRM non sono altro
            che un tentativo di evitare tutto il giro di
            furti.
            La gente li odia perchè "la gente" vorrebbe
            rubare liberamente.O sei tu che fai il finto tonto, o non hai letto la mia frase: mi riferivo al DRM per il noleggio , quelli del Digital Video Express, che si sono rivelati un totale flop commerciale: tali DRM (che ti rendono un file ascoltabile solo per un certo tempo, in modo da simulare un noleggio) non sono fatti per proteggere dalla pirateria, ma per farsi pagare più volte la stessa cosa: un sistema criminale (chi l' ha proposto meriterebbe di rimanere disoccupato a vita)
            Non sono in affitto. Io ho acquistato il diritto
            permanente di ascolto. C'è un contratto tra me e
            l'artista.Teoricamente anche chi compra i testi su Kindle ha acquistato tale diritto...Il punto è che tale diritto è solo fuffa, non vale nulla: prova a guardare cosa accade quando diritti e contenuti sono separati: mi riferisco ai file con DRM (avevano ipotizzato una cosa del genere, per poter diffondere contenuti a pagamento sul P2P), o ai programmi shareware, che possono essere copiati gratuitamente, ma richiedono una "chiave" a parte per poter essere usati: qualcuno ritiene giusto comprare la chiave per un file che hai già (e che hai ottenuto legalmente, perchè era liberamente copiabile)? O più semplicemente tutti lo craccano?Il concetto, per l' utente, è simile a dire: "ti regalo la carne in scatola, se vuoi l' apriscatole però mi devi pagare 50 euro"; tu paghi, o apri la scatola con una pietra? Il risultato è che il sistema di vendita non funziona, e viene abbandonato.
            No, Il tuo modo di vedere le cose elimina la
            possibilità di analizzare la
            domanda.Questa non l' ho capita: puoi spiegarti meglio?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            (...continuazione)

            Lo spazio è tiranno, e ho dovuto spezzare la
            risposta in due
            post)


            Non è più così non perché sia cambiato il valore

            della musica, ma perché esiste chi non ha

            l'onestà di rifiutare il furto anche quando è

            semplice. E non parlo del furto materiale del

            disco! Esiste il furto

            intellettuale!

            Che importanza ha il valore della musica, se
            ammetti che non vendi la musica, ma solo il
            diritto di ascolto? Il valore economico di tale
            diritto è cambiato, ed è sceso praticamente a
            zero, visto che l' ascolto è possibile e semplice
            in ogni caso, a prescindere da
            "furti"Tu compri il valore di un lavoro fatto da un lavoratore che realizza musica.Tale lavoro non è quantificabile materialmente come si fa con un bullone, ma dipende dal sucXXXXX del lavoro. Il sucXXXXX del lavoro è definito dal numero di persone che ascoltano con piacere tale musica.Quindi servono strumenti per quantificare la quantità di ascolti fatti.


            ??? Non fare il finto tonto. I DRM non sono
            altro

            che un tentativo di evitare tutto il giro di

            furti.

            La gente li odia perchè "la gente" vorrebbe

            rubare liberamente.

            O sei tu che fai il finto tonto, o non hai letto
            la mia frase: mi riferivo al DRM per il
            noleggio , quelli del Digital Video
            Express, che si sono rivelati un totale flop
            commerciale: tali DRM (che ti rendono un file
            ascoltabile solo per un certo tempo, in modo da
            simulare un noleggio) non sono fatti per
            proteggere dalla pirateria, ma per farsi pagare
            più volte la stessa cosa: un sistema
            criminale (chi l' ha proposto meriterebbe
            di rimanere disoccupato a
            vita)1) quando noleggi una macchina non la compri. Quindi, se accetti un noleggio accetti determinate condizioni. NESSUNO obbligava qualcuno a noleggiare. Non parli di qualcuno che deve fruire di un bene primario altrimenti non fruibile. 2) da sempre il costo del puro noleggio è molto superiore alla particella del valore totale del bene. 3) Il DRM mica è solo quello. Il DRM è anche quello che viene messo sui brani per evitarne la copia per quanto possibile. E' il recinto attorno alla coltivazione.


            Non sono in affitto. Io ho acquistato il diritto

            permanente di ascolto. C'è un contratto tra me e

            l'artista.

            Teoricamente anche chi compra i testi su Kindle
            ha acquistato tale
            diritto...Quanto li ha pagati?Io posso venderti il frutto perenne dell'acquisto di un volume per 50, oppure offrirti una spesa inferiore per un uso limitato nel tempo. Sta a te valutare quale ti interessa e conviene di più.Ma se accetti di pagare la spesa inferiore e poi pretendi di utilizzare come se avessi pagato di più, beh, hai infranto un contratto in maniera fraudolenta.Esempio? Se affitti un pedalò per usarlo 3 ore e poi te ne impossessi hai rubato un pedalò.

            Il punto è che tale diritto è solo fuffa, non
            vale nulla: prova a guardare cosa accade quando
            diritti e contenuti sono separati: mi riferisco
            ai file con DRM (avevano ipotizzato una cosa del
            genere, per poter diffondere contenuti a
            pagamento sul P2P), o ai programmi shareware, che
            possono essere copiati gratuitamente, ma
            richiedono una "chiave" a parte per poter essere
            usati: qualcuno ritiene giusto comprare la chiave
            per un file che hai già (e che hai ottenuto
            legalmente, perchè era liberamente copiabile)? O
            più semplicemente tutti lo
            craccano?

            Il concetto, per l' utente, è simile a dire: "ti
            regalo la carne in scatola, se vuoi l'
            apriscatole però mi devi pagare 50 euro"; tu
            paghi, o apri la scatola con una pietra? Il
            risultato è che il sistema di vendita non
            funziona, e viene
            abbandonato.Se, nel momento in cui ti regalano la carne in scatola, ti hanno detto esplicitamente che l'apriscatole sarebbe costato tantissimo, allora hai accettato tu le condizioni.


            No, Il tuo modo di vedere le cose elimina la

            possibilità di analizzare la

            domanda.

            Questa non l' ho capita: puoi spiegarti meglio?Come ho scritto prima, e più volte nei giorni precedenti, la pirateria elimina la possibilità del controllo sulla distribuzione. Quindi elimina la possibilità di analizzare la domanda. Di conseguenza non permette la definizione del sucXXXXX di un pezzo, abbattendo la possibilità di definire il sucXXXXX dell'autore.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            1) quando noleggi una macchina non la compri.
            Quindi, se accetti un noleggio accetti
            determinate condizioni. NESSUNO obbligava
            qualcuno a noleggiare. Non parli di qualcuno che
            deve fruire di un bene primario altrimenti non
            fruibile.Quando noleggio una macchina, mi impegno a restituirla, in modo che il proprietario possa poi usarla, rivenderla o noleggiarla ad altri, e pago il disagio che il proprietario avrà facendo a meno della sua auto per un certo tempo; questo non si applica alla musica, perchè il proprietario ha ancora il brano originale, che può ancora copiare per altri.Sia che io compri, sia che io noleggi un brano musicale online, in entrambi i casi ti pago perchè tu faccia una copia di un tuo brano e me la spedisca; dove è la differenza nel lavoro che fai?
            3) Il DRM mica è solo quello. Il DRM è anche
            quello che viene messo sui brani per evitarne la
            copia per quanto possibile. E' il recinto attorno
            alla
            coltivazione.Peccato che non funziona perchè viene immancabilmente craccato, e non può funzionare nemmeno in linea teorica, perchè se posso sentirlo posso copiarlo (e non esistono modi di aggirare questa situazione)Se vuoi impedire la copia illegale usa un watermark, se fatto bene è un deterrente più che sufficiente, e rispetta perfettamente il fair use (rispetta perfino la clausola della scadenza dei diritti d' autore)
            Quanto li ha pagati?
            Io posso venderti il frutto perenne dell'acquisto
            di un volume per 50, oppure offrirti una spesa
            inferiore per un uso limitato nel tempo. Sta a te
            valutare quale ti interessa e conviene di
            più.Il lavoro che fai tu (per realizzare e per distribuire l' opera) è identico: se mi proponi due prezzi diversi, io capisco che potresti vendere al prezzo più basso, e che mi hai messo una "anti-feature" per cercare di convincermi a spendere di più per niente, quindi non comprerò nulla da te, anzi ti darò del truffatore. Il DRM è tutto qui
            Se, nel momento in cui ti regalano la carne in
            scatola, ti hanno detto esplicitamente che
            l'apriscatole sarebbe costato tantissimo, allora
            hai accettato tu le condizioni.Sì, ma chi mi proibisce di usare uno scalpello al posto dell' apriscatole? Se ho comprato la carne in scatola, a quel punto la apro con il sistema che preferisco.
            Come ho scritto prima, e più volte nei giorni
            precedenti, la pirateria elimina la possibilità
            del controllo sulla distribuzione. Quindi elimina
            la possibilità di analizzare la domanda. Di
            conseguenza non permette la definizione del
            sucXXXXX di un pezzo, abbattendo la possibilità
            di definire il sucXXXXX
            dell'autore.Vuoi dire: non puoi misurare il numero di copie circolanti (come, in effetti, non si può misurare il numero di copie di linux usate al mondo, perchè se io installo linux su un computer o su cento non sono tenuto a dirlo a nessuno). Ho capito bene?Il punto è: la gente vuole essere misurata? Soprattutto se ad ogni "misurazione" deve pagare?Un sistema acora più preciso sarebbe di contare ogni singola riproduzione del brano, ma tu accetteresti di pagare ogni volta che ascolti una canzone? Mentre magari accetti che venga contato il tuo numero di visite su un sito, a condizione di non dover pagare per ogni acXXXXX.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            1) quando noleggi una macchina non la compri.

            Quindi, se accetti un noleggio accetti

            determinate condizioni. NESSUNO obbligava

            qualcuno a noleggiare. Non parli di qualcuno che

            deve fruire di un bene primario altrimenti non

            fruibile.

            Quando noleggio una macchina, mi impegno a
            restituirla, in modo che il proprietario possa
            poi usarla, rivenderla o noleggiarla ad altri, e
            pago il disagio che il proprietario avrà facendo
            a meno della sua auto per un certo tempo; questo
            non si applica alla musica, perchè il
            proprietario ha ancora il brano originale, che
            può ancora copiare per
            altri.

            Sia che io compri, sia che io noleggi un brano
            musicale online, in entrambi i casi ti pago
            perchè tu faccia una copia di un tuo brano e me
            la spedisca; dove è la differenza nel lavoro che
            fai?E' evidente che non avete una giusta concezione del diritto di un musicista (o di un artista o autore, in genere) del POSSEDERE la proprietà intellettuale ed IMMATERIALE della sua opera.Ripeto ancora una volta: quando acquisti un brano musicale quello che compri è un pezzo del pensiero di un artista, che può essere più o meno bravo. Tu acquisti, come hai SEMPRE acquistato se fatto con scopo di lucro, il dritto ad ascoltare il lavoro di una persona. Il frutto del suo pensiero e della sua esperienza. Non acquisti il MEZZO, o quanto meno, non è il mezzo quello che conta. Il valore di un CD non è nella plastica del supporto, come il valore di un brano musicale non è nella sua copia.Ripeto, perché è cruciale: IL VALORE DI UN BRANO NON STA NELLA SUA COPIA. Sta nel brano stesso. Quindi quando io copio un brano senza esserne intitolato, USURPO il diritto del musicista di sfruttare il suo pensiero per averne un guadagno, guadagno CHE è COSA LEGITTIMA.



            3) Il DRM mica è solo quello. Il DRM è anche

            quello che viene messo sui brani per evitarne la

            copia per quanto possibile. E' il recinto
            attorno

            alla

            coltivazione.
            Peccato che non funziona perchè viene
            immancabilmente craccato, e non può funzionare
            nemmeno in linea teorica, perchè se posso
            sentirlo posso copiarlo (e non esistono modi di
            aggirare questa
            situazione)

            Se vuoi impedire la copia illegale usa un
            watermark, se fatto bene è un deterrente più che
            sufficiente, e rispetta perfettamente il fair use
            (rispetta perfino la clausola della scadenza dei
            diritti d'
            autore)Il problema non è "come" blocco la copia illegale. Il problema è la copia.Il watermark impedisce che chi non ne ha diritto distribuisca il brano usurpandolo?



            Quanto li ha pagati?

            Io posso venderti il frutto perenne
            dell'acquisto

            di un volume per 50, oppure offrirti una spesa

            inferiore per un uso limitato nel tempo. Sta a
            te

            valutare quale ti interessa e conviene di

            più.

            Il lavoro che fai tu (per realizzare e per
            distribuire l' opera) è identico: se mi proponi
            due prezzi diversi, io capisco che potresti
            vendere al prezzo più basso, e che mi hai messo
            una "anti-feature" per cercare di convincermi a
            spendere di più per niente, quindi non comprerò
            nulla da te, anzi ti darò del truffatore. Il DRM
            è tutto
            quiRipeto: continui a confondere il lavoro necessario a realizzare la copia con il valore del brano.


            Se, nel momento in cui ti regalano la carne in

            scatola, ti hanno detto esplicitamente che

            l'apriscatole sarebbe costato tantissimo, allora

            hai accettato tu le condizioni.

            Sì, ma chi mi proibisce di usare uno scalpello al
            posto dell' apriscatole? Se ho comprato la carne
            in scatola, a quel punto la apro con il sistema
            che
            preferisco.Nessuno: ma a quel punto non ti lamentare se chi ti fornisce le scatolette afferma che hai infranto un patto e smette di fornirti la carne.



            Come ho scritto prima, e più volte nei giorni

            precedenti, la pirateria elimina la possibilità

            del controllo sulla distribuzione. Quindi
            elimina

            la possibilità di analizzare la domanda. Di

            conseguenza non permette la definizione del

            sucXXXXX di un pezzo, abbattendo la possibilità

            di definire il sucXXXXX

            dell'autore.

            Vuoi dire: non puoi misurare il numero di copie
            circolanti (come, in effetti, non si può misurare
            il numero di copie di linux usate al mondo,
            perchè se io installo linux su un computer o su
            cento non sono tenuto a dirlo a nessuno). Ho
            capito
            bene?
            Il punto è: la gente vuole essere misurata?
            Soprattutto se ad ogni "misurazione" deve
            pagare?
            Un sistema acora più preciso sarebbe di contare
            ogni singola riproduzione del brano, ma tu
            accetteresti di pagare ogni volta che ascolti una
            canzone? Mentre magari accetti che venga contato
            il tuo numero di visite su un sito, a condizione
            di non dover pagare per ogni
            acXXXXX.Linux è un discorso a parte. E' implicita, nell'utilizzo di linux, l'accettazione che il SW è conXXXXX in licenza "libera" d'uso.Linux non è realizzato con scopo di lucro, ed è una cosa accettata da chi lo sviluppa.Ci sono anche persone che scrivono musica per regalarla. Allora è semplice: se VUOI qualcosa che qualcuno vuole vendere non hai il diritto di prenderla senza pagare.Ascolta solo la musica che trovi senza diritti.Ma se cerchi l'ultimo brano dei Muse, beh, te lo paghi.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            E' evidente che non avete una giusta concezione
            del diritto di un musicista (o di un artista o
            autore, in genere) del POSSEDERE la proprietà
            intellettuale ed IMMATERIALE della sua
            opera.Ripeto: è proprio il POSSESSO che non si applica ad un bene replicabile: tu possiedi qualcosa solo se puoi impedire in qualsiasi momento agli altri di usarla (se puoi portarla via, o cintarla)E una volta che hai diffuso una musica, vendendo i CD ad esempio, non puoi richiamarla indietro, non puoi cancellare le copie già fatte (nemmeno se le hai fatte e vendute tu)
            Ripeto ancora una volta: quando acquisti un brano
            musicale quello che compri è un pezzo del
            pensiero di un artista, che può essere più o meno
            bravo. Tu acquisti, come hai SEMPRE acquistato se
            fatto con scopo di lucro, il dritto ad ascoltare
            il lavoro di una persona. Il frutto del suo
            pensiero e della sua esperienza.O meglio, acquisti una proibizione di fare qualsiasi cosa che non sia l' ascolto con quel brano; mi spieghi perchè dovrei comprare una "proibizione"?

            Non acquisti il MEZZO, o quanto meno, non è il
            mezzo quello che conta. Il valore di un CD non è
            nella plastica del supporto, come il valore di un
            brano musicale non è nella sua
            copia.
            Ripeto, perché è cruciale: IL VALORE DI UN BRANO
            NON STA NELLA SUA COPIA. Sta nel brano stesso.Lo ripeto anche io, perchè è altrettanto cruciale: IN TAL CASO NON PUOI MISURARE IL VALORE IN SOLDI, esattamente come non puoi misurarlo con il metro o con la bilancia. O ti inventi una unità di misura diversa o lasci perdere il tentativo di valutarlo.
            ......
            Il problema non è "come" blocco la copia
            illegale. Il problema è la
            copia.
            Il watermark impedisce che chi non ne ha diritto
            distribuisca il brano
            usurpandolo?Ti permette di rintracciarlo, se usi un watermark personalizzato: e se la duplicazione è avvenuta contro la legge, questo viene stabilito dall' autorità giudiziaria, non da te, e di certo non da un sistema informatico programmato da te.
            Ripeto: continui a confondere il lavoro
            necessario a realizzare la copia con il valore
            del
            brano.Ripeto: il "valore" del brano è astratto, non lo puoi misurare in soldi; puoi misurare al massimo il lavoro per realizzarlo, ma quello è un lavoro finito, e una volta pagato non si conta più.
            Nessuno: ma a quel punto non ti lamentare se chi
            ti fornisce le scatolette afferma che hai
            infranto un patto e smette di fornirti la
            carne.Se vendeva sottocosto la carne, è un problema suo: ovvio che ad un certo punto smette, ma io finchè posso ne approfitto: se poi vuole vendere la carne, me la mette ad un prezzo giusto (facendo pagare le scatolette al loro effettivo valore), e non tenta giochetti, con falsi sconti e condizioni per l' uso. Vendi pure al prezzo che ritieni opportuno (se temi di vendere una copia sola, vendila a 20000 euro e lascia che i clienti si organizzino, piuttosto), ma non metterti a fare giochetti con condizioni di uso limitanti, altrimenti non lamentarti se tutti cercano di infrangerle.

            Linux è un discorso a parte. E' implicita,
            nell'utilizzo di linux, l'accettazione che il SW
            è conXXXXX in licenza "libera"
            d'uso.
            Linux non è realizzato con scopo di lucro, ed è
            una cosa accettata da chi lo
            sviluppa.
            Ci sono anche persone che scrivono musica per
            regalarla. Allora è semplice: se VUOI qualcosa
            che qualcuno vuole vendere non hai il diritto di
            prenderla senza
            pagare.
            Ascolta solo la musica che trovi senza diritti.
            Ma se cerchi l'ultimo brano dei Muse, beh, te lo
            paghi.Questo andrebbe bene se tu non cercassi di infiltrare nel mio lettore un sistema di DRM che interferisce anche con la musica libera: tornando al discorso originale, l' iPhone fa così, se non per la musica, almeno per il software, grazie al suo sistema di certificazione. Se questo è il risultato finale, capisci perchè ho preso in odio il concetto di vendita delle licenze?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            E' imbarazzante leggere cose del genere.La facilità di replicazione renderebbe nullo il possesso.Esempio: io scrivo un libro. Sono un artista eccezionale. Ma un qualche editore, che può permettersi di replicare il libro anche in perdita (non hai posto condizioni sulla replicabilità) e regalarne copie al mondo, impossessandosi di una singola copia lecita, rende nullo il lecito guadagno dell'autore.Oppure: un artista che sta antipatico ad un altro produttore si vede invasa la rete di copie illegali della sua musica, usurpata da un altro.Oppure: il mercato invaso da copie di un TUO prodotto.No, mi spiace: hai torto su tutta la linea, perchè il tuo ragionamento renderebbe fisicamente lecito l'assurdo di un artista che produce UNA copia singola del suo prodotto distribuita però in MILIONI di copie. Rendendo inesistente la meritocrazia.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 dicembre 2009 22.37-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Probabilmente non ti rendi conto di come il tuo ragionamento (permettere l' acXXXXX solo a chi paga) sia basato su principi sbagliati e immorali. Ti farò un esempio estremo, sperando che ti aiuti a capire:Immagina che una compagnia farmaceutica inventi la cura definitiva per l' AIDS: naturalmente ha speso parecchio per realizzarla (anche perchè ha provato decine di farmaci che non hanno funzionato, prima di azzeccare quello giusto), quindi il farmaco sarà piuttosto costoso.In Europa e America, milioni di persone lo compreranno, pagandolo caro, e guariranno, e i loro soldi ripagheranno le spese per la ricerca.E in Africa? Lì non hanno molti soldi, e non pagano; devono ricevere lo stesso il farmaco, oppure no? Se lo ricevono, vuol dire che i primi che l' hanno comprato hanno pagato anche per loro, così loro possono averlo gratis, ma in base al tuo ragionamento questo non è giusto; quindi, secondo te gli africani dovrebbero rinunciare al farmaco, non avendo pagato, e morire, e a vantaggio di chi? Di NESSUNO (perchè nè la società farmaceutica, nè americani o europei ci guadagnerebbero comunque nulla), solo per soddisfare una questione di principio, perchè secondo te non è giusto che qualcuno ottenga qualcosa gratis.Il mio è un esempio estremo, e sono sicuro che tu non approveresti mai una cosa del genere, ma ti rendi conto che il principio è lo stesso?Se non c' è cibo a sufficienza per tutti, qualcuno starà senza, perchè non c' è altra possibilità (se lo dai a lui lo togli a un altro, e sei da capo); ma un' idea, una informazione, un' opera d' arte, una tecnologia, un software, è sempre in quantita sufficiente per tutti, perchè è duplicabile all' infinito; e non puoi dirmi che limitare tale possibilità sia utile per l' umanità (e causare dei danni a tutti, solo per rispettare una questione di principio, è l' atto più immorale che posso immaginare)
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Probabilmente non ti rendi conto di come il tuo
            ragionamento (permettere l' acXXXXX solo a chi
            paga) sia basato su principi sbagliati e
            immorali. Ti farò un esempio estremo, sperando
            che ti aiuti a
            capire:

            Immagina che una compagnia farmaceutica inventi
            la cura definitiva per l' AIDS: naturalmente ha
            speso parecchio per realizzarla (anche perchè ha
            provato decine di farmaci che non hanno
            funzionato, prima di azzeccare quello giusto),
            quindi il farmaco sarà piuttosto
            costoso.
            In Europa e America, milioni di persone lo
            compreranno, pagandolo caro, e guariranno, e i
            loro soldi ripagheranno le spese per la
            ricerca.

            E in Africa? Lì non hanno molti soldi, e non
            pagano; devono ricevere lo stesso il farmaco,
            oppure no? Se lo ricevono, vuol dire che i primi
            che l' hanno comprato hanno pagato anche per
            loro, così loro possono averlo gratis, ma in base
            al tuo ragionamento questo non è giusto; quindi,
            secondo te gli africani dovrebbero rinunciare al
            farmaco, non avendo pagato, e morire, e a
            vantaggio di chi? Di NESSUNO (perchè nè la
            società farmaceutica, nè americani o europei ci
            guadagnerebbero comunque nulla), solo per
            soddisfare una questione di principio, perchè
            secondo te non è giusto che qualcuno ottenga
            qualcosa
            gratis.

            Il mio è un esempio estremo, e sono sicuro che tu
            non approveresti mai una cosa del genere, ma ti
            rendi conto che il principio è lo
            stesso?No, non è lo stesso, perchè si parla di vita o di morte. Non si parla del piacere di ascoltare musica. Ed in Africa sono dei grandissimi musicisti.Sarebbe giusto che i GOVERNI si muovessero per pagare le medicine, o le grandi aziende le fornissero gratuitamente.Perchè sfruttare la vita di uan persona non è giusto.Il principio etico è però differente, nel caso della musica. Tu NON MUORI se non ascolti l'ltimo disco del tuo artista preferito.Quindi il tuo esempio non si può applicare.

            Se non c' è cibo a sufficienza per tutti,
            qualcuno starà senza, perchè non c' è altra
            possibilità (se lo dai a lui lo togli a un altro,
            e sei da capo); ma un' idea, una informazione,
            un' opera d' arte, una tecnologia, un software, è
            sempre in quantita sufficiente per tutti, perchè
            è duplicabile all' infinito; e non puoi dirmi che
            limitare tale possibilità sia utile per l'
            umanità (e causare dei danni a tutti, solo per
            rispettare una questione di principio, è l' atto
            più immorale che posso
            immaginare)Trovo altrettanto immorale pensare che un artista possa studiare tutta la vita, avere idee artistiche eccellenti o rivoluzionarie, avere la capacità di muovere le emozioni di milioni di persone, e quando finalmente, dopo anni di sacrifici e di privazioni, potrebbe finalmente vincere la scommessa della sua vita, possa rischiare di vedersi riconosciuto solo un minimo sindacale solo perchè il valore della sua musica non viene quantificato come normale, ma deve essere quantificato all'inizio secondo parametri inesistenti ed ingestibili.Non hai ancora portato un esempio applicabile di come si potrebbe valutare il sucXXXXX di qualcuno senza avere il controllo sulla distribuzione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 dicembre 2009 07.37-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            No, non è lo stesso, perchè si parla di vita o di
            morte. Non si parla del piacere di ascoltare
            musica. Ed in Africa sono dei grandissimi
            musicisti.Il principio è lo stesso: negare una informazione a chi non paga, solo perchè ritieni che sia giusto così; la musica non è essenziale, ma un software, ad esempio? Una tecnologia? E
            Sarebbe giusto che i GOVERNI si muovessero per
            pagare le medicine, o le grandi aziende le
            fornissero
            gratuitamente.
            Perchè sfruttare la vita di uan persona non è
            giusto.

            Il principio etico è però differente, nel caso
            della musica. Tu NON MUORI se non ascolti l'ltimo
            disco del tuo artista
            preferito.Altro paradosso: quindi, proprio in quanto non essenziale , il lavoro di un musicista merita più considerazione e più tutela di quello di un ricercatore (che, essendo essenziale, viene tutelato di meno)? La proprietà intellettuale di un musicista è più importante? Il musicista ha più diritti? Ti rendi conto che con questo ragionamento tu dici che un musicista dovrebbe avere tutta una serie di privilegi che non viene accordata a nessun altro?
            Trovo altrettanto immorale pensare che un artista
            possa studiare tutta la vita, avere idee
            artistiche eccellenti o rivoluzionarie, avere la
            capacità di muovere le emozioni di milioni di
            persone, e quando finalmente, dopo anni di
            sacrifici e di privazioni, potrebbe finalmente
            vincere la scommessa della sua vita, possa
            rischiare di vedersi riconosciuto solo un minimo
            sindacale solo perchè il valore della sua musica
            non viene quantificato come normale, ma deve
            essere quantificato all'inizio secondo parametri
            inesistenti ed
            ingestibili.Ma non lo trovi immorale per una azienda farmaceutica, per tua stessa ammissione. Allora non parliamo più di giusto o sbagliato, parliamo del fatto che vuoi più soldi; chi ragiona così è sullo stesso piano di chi pirata perchè non vuole pagare, anzi è peggio, perchè pretende di piegare la legge alla sua volontà.

            Non hai ancora portato un esempio applicabile di
            come si potrebbe valutare il sucXXXXX di qualcuno
            senza avere il controllo sulla
            distribuzione.Peccato che i programmatori di software libero non hanno tale controllo, e campano lo stesso.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            No, non è lo stesso, perchè si parla di vita o
            di

            morte. Non si parla del piacere di ascoltare

            musica. Ed in Africa sono dei grandissimi

            musicisti.
            Il principio è lo stesso: negare una informazione
            a chi non paga, solo perchè ritieni che sia
            giusto così; la musica non è essenziale, ma un
            software, ad esempio? Una tecnologia?
            E


            Sarebbe giusto che i GOVERNI si muovessero per

            pagare le medicine, o le grandi aziende le

            fornissero

            gratuitamente.

            Perchè sfruttare la vita di uan persona non è

            giusto.



            Il principio etico è però differente, nel caso

            della musica. Tu NON MUORI se non ascolti
            l'ltimo

            disco del tuo artista

            preferito.

            Altro paradosso: quindi, proprio in quanto non
            essenziale , il lavoro di un musicista merita
            più considerazione e più tutela di quello di un
            ricercatore (che, essendo essenziale, viene
            tutelato di meno)? La proprietà intellettuale di
            un musicista è più importante? Il musicista ha
            più diritti?


            Ti rendi conto che con questo ragionamento tu
            dici che un musicista dovrebbe avere tutta una
            serie di privilegi che non viene accordata a
            nessun
            altro?


            Trovo altrettanto immorale pensare che un
            artista

            possa studiare tutta la vita, avere idee

            artistiche eccellenti o rivoluzionarie, avere la

            capacità di muovere le emozioni di milioni di

            persone, e quando finalmente, dopo anni di

            sacrifici e di privazioni, potrebbe finalmente

            vincere la scommessa della sua vita, possa

            rischiare di vedersi riconosciuto solo un minimo

            sindacale solo perchè il valore della sua musica

            non viene quantificato come normale, ma deve

            essere quantificato all'inizio secondo parametri

            inesistenti ed

            ingestibili.

            Ma non lo trovi immorale per una azienda
            farmaceutica, per tua stessa ammissione. Allora
            non parliamo più di giusto o sbagliato, parliamo
            del fatto che vuoi più soldi; chi ragiona così è
            sullo stesso piano di chi pirata perchè non vuole
            pagare, anzi è peggio, perchè pretende di piegare
            la legge alla sua
            volontà.




            Non hai ancora portato un esempio applicabile di

            come si potrebbe valutare il sucXXXXX di
            qualcuno

            senza avere il controllo sulla

            distribuzione.

            Peccato che i programmatori di software libero
            non hanno tale controllo, e campano lo
            stesso.MUSICA E SW NON SONO LA STESSA COSA! NON-SONO-LA-STESSA-COSA!Da un programmatore non ti aspetti concerti ed organizzazione di eventi. La maggior parte dei programmatori di sw libero accettano una certa vita per un numero limitato di anni. NON conosco programmatori di SW libero che abbiano fatto fortuna.Tu magari si, ma io no. Comunque: abbiamo due concetti completamente opposti del merito e della legalità.Mi sembri quel mio amico con cui ho avuto una discussione, lunedì.Lui ritiene che la legge che permette il sequestro dell'auto a chi viene pescato con un tasso alcolemico di 1,5 sia incostituzionale perchè interviene sulla proprietà privata. Non capisce che il problema è chi guida ubriaco, non la pena.Per te è la stessa cosa: il problema non è che la musica non venga regalata. Il problema è che la musica venga rubata.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            MUSICA E SW NON SONO LA STESSA COSA!
            NON-SONO-LA-STESSA-COSA!Non urlare, non serve; tu dici che non sono la stessa cosa, ma le leggi sul copyright li trattano nello stesso modo.
            Da un programmatore non ti aspetti concerti ed
            organizzazione di eventi. La maggior parte dei
            programmatori di sw libero accettano una certa
            vita per un numero limitato di anni. NON conosco
            programmatori di SW libero che abbiano fatto
            fortuna.
            Tu magari si, ma io no. Quindi, i musicisti devono far fortuna, i programmatori no? e i ricercatori nemmeno? Ti rendi conto che in questo modo tu vuoi stabilire una casta privilegiata per i musicisti?

            Comunque: abbiamo due concetti completamente
            opposti del merito e della
            legalità.

            Mi sembri quel mio amico con cui ho avuto una
            discussione,
            lunedì.
            Lui ritiene che la legge che permette il
            sequestro dell'auto a chi viene pescato con un
            tasso alcolemico di 1,5 sia incostituzionale
            perchè interviene sulla proprietà privata.

            Non capisce che il problema è chi guida ubriaco,
            non la
            pena.
            E se l' auto non è sua? Perchè devi punire un altro che non c' entra nulla? E se scegli di non punirlo, vuoi dire che chi guida un' auto presa a prestito viene trattato meglio di chi guida la sua?
            Per te è la stessa cosa: il problema non è che la
            musica non venga regalata. Il problema è che la
            musica venga
            rubata.Non viene rubata la musica, visto che tu mi hai detto che ciò che si compra non è la musica, è il diritto ad ascoltarla; e io continuo a dire che è incostituzionale, o addirittura lesivo dei diritti umani, il fatto che tale "diritto" sia solo per alcuni e non per altri (cioè che qualcuno possa decidere chi ha diritto di leggere/ascoltare/copiare e chi no), e questo vale per la musica, per il software, per i farmaci e per il resto.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            MUSICA E SW NON SONO LA STESSA COSA!

            NON-SONO-LA-STESSA-COSA!

            Non urlare, non serve; tu dici che non sono la
            stessa cosa, ma le leggi sul copyright li
            trattano nello stesso
            modo.Si, ma tu parli di sw libero ossìa di qualcosa su cui un programmatore ha volontariamente rinunciato ad un guadagno: si affida al buon cuore di qualcuno, come i musicisti di una volta o quelli in mezzo ad una strada.Se un programmatore ritiene di voler essere pagato ha il diritto di chiederlo e di non vedersi usurpato questo diritto. Come un musicista.Scusa le urla.


            Da un programmatore non ti aspetti concerti ed

            organizzazione di eventi. La maggior parte dei

            programmatori di sw libero accettano una certa

            vita per un numero limitato di anni. NON conosco

            programmatori di SW libero che abbiano fatto

            fortuna.

            Tu magari si, ma io no.

            Quindi, i musicisti devono far fortuna, i
            programmatori no? e i ricercatori nemmeno? Ti
            rendi conto che in questo modo tu vuoi stabilire
            una casta privilegiata per i
            musicisti?No. Affermo che se un musicista decide di regalare o vendere la sua musica deve veder riconosciuto questo suo diritto, a prescindere dal sistema che ha scelto.




            Comunque: abbiamo due concetti completamente

            opposti del merito e della

            legalità.



            Mi sembri quel mio amico con cui ho avuto una

            discussione,

            lunedì.

            Lui ritiene che la legge che permette il

            sequestro dell'auto a chi viene pescato con un

            tasso alcolemico di 1,5 sia incostituzionale

            perchè interviene sulla proprietà privata.



            Non capisce che il problema è chi guida ubriaco,

            non la

            pena.



            E se l' auto non è sua? Perchè devi punire un
            altro che non c' entra nulla? E se scegli di non
            punirlo, vuoi dire che chi guida un' auto presa a
            prestito viene trattato meglio di chi guida la
            sua?Ed infatti la dicussione è partita dal fatto che ha deciso, d'accordo con i suoi familiari, di mescolare le proprietà, proprio per sfruttare questa falla nella legge.Ma il problema è che lui possa immaginare che qualcuno nella sua famiglia abbia intenzione di circolare con 1,5 di alcolemìa. Il problema, come al solito, è che ci sia chi sfrutta la debolezza nella legge (o nel controllo) per poter aggirare la legge.Addirittura per giustificare la sua infrazione.


            Per te è la stessa cosa: il problema non è che
            la

            musica non venga regalata. Il problema è che la

            musica venga

            rubata.
            Non viene rubata la musica, visto che tu mi hai
            detto che ciò che si compra non è la musica, è il
            diritto ad ascoltarla; e io continuo a dire che è
            incostituzionale, o addirittura lesivo dei
            diritti umani, il fatto che tale "diritto" sia
            solo per alcuni e non per altri (cioè che
            qualcuno possa decidere chi ha diritto di
            leggere/ascoltare/copiare e chi no), e questo
            vale per la musica, per il software, per i
            farmaci e per il
            resto.Non ti ho detto che non compri la musica. Non compri il diritto di disporre a tuo piacimento della musica.Compri esclusivamente il diritto ad ascoltarla.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Si, ma tu parli di sw libero ossìa di qualcosa su
            cui un programmatore ha volontariamente
            rinunciato ad un guadagno: si affida al buon
            cuore di qualcuno, come i musicisti di una volta
            o quelli in mezzo ad una
            strada.
            Se un programmatore ritiene di voler essere
            pagato ha il diritto di chiederlo e di non
            vedersi usurpato questo diritto. Come un
            musicista.Io parlo del fatto che il software proprietario segue un modello pernicioso e criminale, che toglie la possibilità di scelta e diffonde software scadente, impedendo a molte persone l' acXXXXX a software validi, incoraggiando pratiche come il crippleware e lo spyware, affossando i software validi, rendendo impossibile la manutenzione, e impedendo l' ingresso di nuovi sviluppatori.La musica usa lo stesso modello (anzi, lo traina, favorendo sistemi come iTunes, e indirettamente App Store); e io continuo a sostenere che tale modello sia criminale e immorale (in particolare per il software, ma, per estensione, anche per la musica).

            Scusa le urla.Nessun problema
            No. Affermo che se un musicista decide di
            regalare o vendere la sua musica deve veder
            riconosciuto questo suo diritto, a prescindere
            dal sistema che ha
            scelto.

            Ed infatti la dicussione è partita dal fatto che
            ha deciso, d'accordo con i suoi familiari, di
            mescolare le proprietà, proprio per sfruttare
            questa falla nella
            legge.
            Ma il problema è che lui possa immaginare che
            qualcuno nella sua famiglia abbia intenzione di
            circolare con 1,5 di alcolemìa. Il problema, come
            al solito, è che ci sia chi sfrutta la debolezza
            nella legge (o nel controllo) per poter aggirare
            la
            legge.
            Addirittura per giustificare la sua infrazione.Una legge che, a causa di una falla, ne incoraggi l' infrazione è una legge sbagliata, perchè svolge il compito contrari a quello per cui è nata.Il sistema attuale di vendite per la musica offre tutti i vantaggi a chi imbroglia, e per questo motivo è un sistema sbagliato nelle fondamenta, e deve essere smantellato.
            Non ti ho detto che non compri la musica.
            Non compri il diritto di disporre a tuo
            piacimento della
            musica.
            Compri esclusivamente il diritto ad ascoltarla.Con che autorità stabilisci cosa ho diritto di ascoltare? Il problema si pone in particolare con il "noleggio": ho la musica (me l' hai data tu), hai il diritto di impedirmi di ascoltarla dopo una certa data? E come? Manomettendo il MIO computer, con un sistema di DRM?La definizione stessa di tale "diritto" è fondata sul nulla.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Si, ma tu parli di sw libero ossìa di qualcosa
            su

            cui un programmatore ha volontariamente

            rinunciato ad un guadagno: si affida al buon

            cuore di qualcuno, come i musicisti di una volta

            o quelli in mezzo ad una

            strada.

            Se un programmatore ritiene di voler essere

            pagato ha il diritto di chiederlo e di non

            vedersi usurpato questo diritto. Come un

            musicista.

            Io parlo del fatto che il software proprietario
            segue un modello pernicioso e criminale, che
            toglie la possibilità di scelta e diffonde
            software scadente, impedendo a molte persone l'
            acXXXXX a software validi, incoraggiando pratiche
            come il crippleware e lo spyware, affossando i
            software validi, rendendo impossibile la
            manutenzione, e impedendo l' ingresso di nuovi
            sviluppatori.
            La musica usa lo stesso modello (anzi, lo traina,
            favorendo sistemi come iTunes, e indirettamente
            App Store); e io continuo a sostenere che tale
            modello sia criminale e immorale (in particolare
            per il software, ma, per estensione, anche per la
            musica).Scusa?Io sono... 10 anni che aspetto che Gimp diventi qualcosa di paragonabile a Photoshop.Non esiste un sw paragonabile a nessun sw commerciale per montaggio video. Non esistono sw di grafica. Giochi.Le uniche alternative libere a sw commerciali sono quelle che riguardano cavolate clamorose.Unico esempio valido: Open Office. Che però non fa altro che trovare un modo libero per rendere disponibili le semplicissime funzioni di Office.Insomma: quando parli di sw libero parli di piccoli oggetti di nicchia per i quali devi aspettare i comodi di programmatori che non hanno voglia e tempo di impegnarsi sempre appieno e che contribuiscono ad un progetto senza una buona coordinazione, contando sull'apporto progressivo di tanta gente che lavora gratis.Dal punto di vista produttivo e dell'efficienza tempo/lavoro è una tragedia.Se vuoi che un lavoro sia fatto bene devi fare in modo che sia retribuito. Oppure devi sperare che qualcuno già retribuito da altri decida che può permettersi di dedicarsi all'hobby di contribuire ad un progetto generale.




            Scusa le urla.
            Nessun problema


            No. Affermo che se un musicista decide di

            regalare o vendere la sua musica deve veder

            riconosciuto questo suo diritto, a prescindere

            dal sistema che ha

            scelto.



            Ed infatti la dicussione è partita dal fatto che

            ha deciso, d'accordo con i suoi familiari, di

            mescolare le proprietà, proprio per sfruttare

            questa falla nella

            legge.

            Ma il problema è che lui possa immaginare che

            qualcuno nella sua famiglia abbia intenzione di

            circolare con 1,5 di alcolemìa. Il problema,
            come

            al solito, è che ci sia chi sfrutta la debolezza

            nella legge (o nel controllo) per poter aggirare

            la

            legge.

            Addirittura per giustificare la sua infrazione.

            Una legge che, a causa di una falla, ne incoraggi
            l' infrazione è una legge sbagliata, perchè
            svolge il compito contrari a quello per cui è
            nata.

            Il sistema attuale di vendite per la musica offre
            tutti i vantaggi a chi imbroglia, e per questo
            motivo è un sistema sbagliato nelle fondamenta, e
            deve essere
            smantellato.No, la legge non è fallace. Non c'è un errore nel concepire un giusto compenso, legato al sucXXXXX, di un autore.La falla è nella possibilità di controllare. Cosa che non rende sbagliata la legge.Esempio: la legge proibisce il furto. La legge non può impedire ogni furto. La legge non è sbagliata, è solo difficile da rendere efficiente.


            Non ti ho detto che non compri la musica.

            Non compri il diritto di disporre a tuo

            piacimento della

            musica.

            Compri esclusivamente il diritto ad ascoltarla.

            Con che autorità stabilisci cosa ho diritto di
            ascoltare?L'autorità che ti è data dal fatto che è solo una tua azione che ha permesso l'esistenza della musica. L'autore è colui il cui lavoro permette a te di godere di un bene.
            Il problema si pone in particolare con
            il "noleggio": ho la musica (me l' hai data tu),
            hai il diritto di impedirmi di ascoltarla dopo
            una certa data? E come? Manomettendo il MIO
            computer, con un sistema di
            DRM?Se hai accettato il sistema del DRM hai accettato che la tua fruizione scada. Oh: l'accettazione di un DRM presuppone che lui rispetti la sua parte del contratto e tu la tua.Altrimenti puoi benissimo NON aderire al contratto fin dalla partenza. Se tu, dopo che i termini del contratto sono stati soddisfatti, decidi proditoriamente che vuoi tenerti la musica oltre il termine del contratto, infrangi tale contratto. Sei in torto.
            La definizione stessa di tale "diritto" è fondata
            sul
            nulla.No.Il dirotto è fondato sul fatto che quello di cui godi è un bene immateriale sul quale l'autore ha diritti concreti.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Scusa?
            Io sono... 10 anni che aspetto che Gimp diventi
            qualcosa di paragonabile a
            Photoshop.
            Non esiste un sw paragonabile a nessun sw
            commerciale per montaggio video. Non esistono sw
            di grafica.Blender non esiste?
            Giochi.Vega strike? Super Tux? FreeCiv? GNU Chess?
            Le uniche alternative libere a sw commerciali
            sono quelle che riguardano cavolate
            clamorose.VLC, Apache, GCC, Mozilla.... tutte cavolate, secondo te?
            Unico esempio valido: Open Office. Che però non
            fa altro che trovare un modo libero per rendere
            disponibili le semplicissime funzioni di
            Office.
            Insomma: quando parli di sw libero parli di
            piccoli oggetti di nicchia per i quali devi
            aspettare i comodi di programmatori che non hanno
            voglia e tempo di impegnarsi sempre appieno e che
            contribuiscono ad un progetto senza una buona
            coordinazione, contando sull'apporto progressivo
            di tanta gente che lavora
            gratis.
            Dal punto di vista produttivo e dell'efficienza
            tempo/lavoro è una
            tragedia.Mentre secondo te è efficiente pagare cento volte il lavoro fatto, e pagare ogni singola copia, per ogni computer, e ogni aggiornamento?
            Se vuoi che un lavoro sia fatto bene devi fare in
            modo che sia retribuito. Oppure devi sperare che
            qualcuno già retribuito da altri decida che può
            permettersi di dedicarsi all'hobby di contribuire
            ad un progetto
            generale.Se vuoi un lavoro fatto bene l' unico modo è fartelo da solo (o fartelo fare su misura); l' evoluzione di un prodotto commerciale difficilmente aggiunge le funzioni che vuoi tu, aggiunge le funzioni che il produttore ritiene più remunerative (non so quanti avrebbero voluto il cloud storage in microsoft office, o il wga in windows)
            No, la legge non è fallace. Non c'è un errore nel
            concepire un giusto compenso, legato al sucXXXXX,
            di un
            autore.
            La falla è nella possibilità di controllare. Cosa
            che non rende sbagliata la
            legge.Se fai una legge che non si può far rispettare, hai sbagliato, esattamente come se costruisci un aereo che non vola.

            Esempio: la legge proibisce il furto. La legge
            non può impedire ogni furto. La legge non è
            sbagliata, è solo difficile da rendere
            efficiente.Nella maggior parte dei casi si riesce a far rispettare, e in genere è utile a tutti rispettarla; prendiamo ad esempio un supermercato: se è possibile il taccheggio, e tutti lo fanno, in poco tempo il supermercato chiuderà (o, almeno, non esporrà più la merce), e così tutti (incluso chi ha rubato) rimarranno senza nulla.Per la musica è diverso: se uno store o un negozio chiude perchè tutti copiavano la sua musica, gli utenti manco se ne accorgono, perchè se scaricavano la musica tra di loro con il P2P, e continuano a farlo, non avevano bisogno del negozio. Quindi, l' unico che viene danneggiato è il gestore del negozio (ma se il suo lavoro è inutile, perchè gli utenti non vogliono rivolgersi a lui, perchè tenerlo in piedi?)
            L'autorità che ti è data dal fatto che è solo una
            tua azione che ha permesso l'esistenza della
            musica. L'autore è colui il cui lavoro permette a
            te di godere di un
            bene.Autorità che non hai modo di far rispettare (vedi più avanti)


            Il problema si pone in particolare con

            il "noleggio": ho la musica (me l' hai data tu),

            hai il diritto di impedirmi di ascoltarla dopo

            una certa data? E come? Manomettendo il MIO

            computer, con un sistema di

            DRM?

            Se hai accettato il sistema del DRM hai accettato
            che la tua fruizione scada. Oh: l'accettazione di
            un DRM presuppone che lui rispetti la sua parte
            del contratto e tu la
            tua.E come fai a verificare che rispetti tale contratto? Se io non voglio rispettarlo, tu non puoi controllare in alcun modo, quindi vedi che metti una norma che non puoi far rispettare? E se lo fai, perdi credibilità (perchè convinci tutti che le tue leggi non valgono nulla, visto che si possono ignorare impunemente)
            Altrimenti puoi benissimo NON aderire al
            contratto fin dalla partenza. Se tu, dopo che i
            termini del contratto sono stati soddisfatti,
            decidi proditoriamente che vuoi tenerti la musica
            oltre il termine del contratto, infrangi tale
            contratto. Sei in
            torto.


            La definizione stessa di tale "diritto" è
            fondata

            sul

            nulla.

            No.
            Il dirotto è fondato sul fatto che quello di cui
            godi è un bene immateriale sul quale l'autore ha
            diritti
            concreti.Diritti astratti, perchè non esiste un modo concreto per farli rispettare.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Scusa?

            Io sono... 10 anni che aspetto che Gimp diventi

            qualcosa di paragonabile a

            Photoshop.

            Non esiste un sw paragonabile a nessun sw

            commerciale per montaggio video. Non esistono sw

            di grafica.

            Blender non esiste?Amico mio, io sono un supervisore agli effetti visivi. Faccio questo lavoro da quasi 20 anni.Blender è un gran SW in quanto free. Ma non è un gran sw se paragonato ai sw commerciali.


            Giochi.
            Vega strike? Super Tux? FreeCiv? GNU Chess?Eh? E cosa sarebbero? Per favore... Parlo di roba che sfrutti le schede grafiche e le CPU... Non di giochini.


            Le uniche alternative libere a sw commerciali

            sono quelle che riguardano cavolate

            clamorose.
            VLC, Apache, GCC, Mozilla.... tutte cavolate,
            secondo
            te?Robetta, ripeto. Mozilla è nato sulla base di un sw commerciale, e paga gli sviluppatori. Mozilla Corp è un'azienda con scopo di lucro, e PAGA li sviluppatori.Apache? E' un hobby eccezionale di una serie di sviluppatori che non ci vivono. Leggiti chi sono.Uno su tutti? Il presidente della Apache Software Foundation lavora come SW engineer per Joost, che ha accordi commerciali con Endemol, Warner Music, Viacom... Non mi pare che abbia problemi per vivere e dedicare il suo tempo libero ad Apache.VLC è un progetto scolastico francese.Insomma: OGNI progetto free parte da persone che hanno introiti paralleli consistenti, non vivono sui proventi del loro hobby.


            Unico esempio valido: Open Office. Che però non

            fa altro che trovare un modo libero per rendere

            disponibili le semplicissime funzioni di

            Office.

            Insomma: quando parli di sw libero parli di

            piccoli oggetti di nicchia per i quali devi

            aspettare i comodi di programmatori che non
            hanno

            voglia e tempo di impegnarsi sempre appieno e
            che

            contribuiscono ad un progetto senza una buona

            coordinazione, contando sull'apporto progressivo

            di tanta gente che lavora

            gratis.

            Dal punto di vista produttivo e dell'efficienza

            tempo/lavoro è una

            tragedia.

            Mentre secondo te è efficiente pagare cento volte
            il lavoro fatto, e pagare ogni singola copia, per
            ogni computer, e ogni
            aggiornamento?Io lo faccio. Per i sw che mi chiedono di farlo lo faccio. E non sono un nababbo. Ho solo un senso del rispetto del lavoro degli altri che mi impone di farlo.


            Se vuoi che un lavoro sia fatto bene devi fare
            in

            modo che sia retribuito. Oppure devi sperare che

            qualcuno già retribuito da altri decida che può

            permettersi di dedicarsi all'hobby di
            contribuire

            ad un progetto

            generale.

            Se vuoi un lavoro fatto bene l' unico modo è
            fartelo da solo (o fartelo fare su misura); l'
            evoluzione di un prodotto commerciale
            difficilmente aggiunge le funzioni che vuoi tu,
            aggiunge le funzioni che il produttore ritiene
            più remunerative (non so quanti avrebbero voluto
            il cloud storage in microsoft office, o il wga in
            windows)Esattamente come l'evoluzione di un sw free.


            No, la legge non è fallace. Non c'è un errore
            nel

            concepire un giusto compenso, legato al
            sucXXXXX,

            di un

            autore.

            La falla è nella possibilità di controllare.
            Cosa

            che non rende sbagliata la

            legge.

            Se fai una legge che non si può far rispettare,
            hai sbagliato, esattamente come se costruisci un
            aereo che non
            vola.Ah. Quindi, fino all'avvento di autovelox e tutor, i limiti di velocità erano un concetto sbagliato?



            Esempio: la legge proibisce il furto. La legge

            non può impedire ogni furto. La legge non è

            sbagliata, è solo difficile da rendere

            efficiente.

            Nella maggior parte dei casi si riesce a far
            rispettare, e in genere è utile a tutti
            rispettarla; prendiamo ad esempio un
            supermercato: se è possibile il taccheggio, e
            tutti lo fanno, in poco tempo il supermercato
            chiuderà (o, almeno, non esporrà più la merce), e
            così tutti (incluso chi ha rubato) rimarranno
            senza
            nulla.Da sempre esiste il furto. Secondo il tuo concetto, finchè non si è trovato un metodo per evitare il taccheggio le leggi contro il furto sono state sbagliate?

            Per la musica è diverso: se uno store o un
            negozio chiude perchè tutti copiavano la sua
            musica, gli utenti manco se ne accorgono, perchè
            se scaricavano la musica tra di loro con il P2P,
            e continuano a farlo, non avevano bisogno del
            negozio. Quindi, l' unico che viene danneggiato è
            il gestore del negozio (ma se il suo lavoro è
            inutile, perchè gli utenti non vogliono
            rivolgersi a lui, perchè tenerlo in
            piedi?)


            L'autorità che ti è data dal fatto che è solo
            una

            tua azione che ha permesso l'esistenza della

            musica. L'autore è colui il cui lavoro permette
            a

            te di godere di un

            bene.

            Autorità che non hai modo di far rispettare (vedi
            più
            avanti)Vedi più sopra.Il fatto che io non riesca a far rispettare una legge in maniera efficiente non regge la legge sbagliata.





            Il problema si pone in particolare con


            il "noleggio": ho la musica (me l' hai data
            tu),


            hai il diritto di impedirmi di ascoltarla dopo


            una certa data? E come? Manomettendo il MIO


            computer, con un sistema di


            DRM?



            Se hai accettato il sistema del DRM hai
            accettato

            che la tua fruizione scada. Oh: l'accettazione
            di

            un DRM presuppone che lui rispetti la sua parte

            del contratto e tu la

            tua.

            E come fai a verificare che rispetti tale
            contratto? Se io non voglio rispettarlo, tu non
            puoi controllare in alcun modo, quindi vedi che
            metti una norma che non puoi far rispettare? E se
            lo fai, perdi credibilità (perchè convinci tutti
            che le tue leggi non valgono nulla, visto che si
            possono ignorare
            impunemente)Usando appunto il DRM od un qualche sistema che TI CONTROLLI. Esattamente come esistono sistemi che controllano dove ti trovi se infrangi il limite di velocità.


            Altrimenti puoi benissimo NON aderire al

            contratto fin dalla partenza. Se tu, dopo che i

            termini del contratto sono stati soddisfatti,

            decidi proditoriamente che vuoi tenerti la
            musica

            oltre il termine del contratto, infrangi tale

            contratto. Sei in

            torto.




            La definizione stessa di tale "diritto" è

            fondata


            sul


            nulla.



            No.

            Il dirotto è fondato sul fatto che quello di cui

            godi è un bene immateriale sul quale l'autore ha

            diritti

            concreti.

            Diritti astratti, perchè non esiste un modo
            concreto per farli
            rispettare.Non corretto. Esiste la legge, che nelle società civili dovrebbe essere rispettata a prescindere.
          • angros scrive:
            Re: Patetico


            Vega strike? Super Tux? FreeCiv? GNU Chess?

            Eh? E cosa sarebbero? Per favore... Parlo di roba
            che sfrutti le schede grafiche e le CPU... Non di
            giochini.Vega strike è in 3d e sfrutta la scheda grafica. E comunque, secondo te il "valore" di un gioco dipende dai requisiti hardware?

            Robetta, ripeto. Mozilla è nato sulla base di un
            sw commerciale, e paga gli sviluppatori. Mozilla
            Corp è un'azienda con scopo di lucro, e PAGA li
            sviluppatori.Appunto, li paga, e senza farsi pagare ogni singola copia.
            Apache? E' un hobby eccezionale di una serie di
            sviluppatori che non ci vivono. Leggiti chi
            sono.
            Uno su tutti? Il presidente della Apache Software
            Foundation lavora come SW engineer per Joost, che
            ha accordi commerciali con Endemol, Warner Music,
            Viacom... Non mi pare che abbia problemi per
            vivere e dedicare il suo tempo libero ad
            Apache.
            VLC è un progetto scolastico francese.Intanto esistono e funzionano: VLC funziona molto meglio di windows media player, ad esempio.
            Insomma: OGNI progetto free parte da persone che
            hanno introiti paralleli consistenti, non vivono
            sui proventi del loro
            hobby.E a me, come utente, cosa cambia? Il progetto esiste comunque e funziona comunque. Cosa mi importa di cosa fa l' autore nel resto del tempo?

            Mentre secondo te è efficiente pagare cento
            volte

            il lavoro fatto, e pagare ogni singola copia,
            per

            ogni computer, e ogni

            aggiornamento?

            Io lo faccio. Per i sw che mi chiedono di farlo
            lo faccio. E non sono un nababbo. Ho solo un
            senso del rispetto del lavoro degli altri che mi
            impone di
            farlo.Quale lavoro? Lavoro fatto magari 10 anni fa? Perchè Windows XP è ancora in vendita, se non è più sviluppato (e quindi nessuno ci lavora più)? Pagare uno che ha lavorato l' ultima volta dieci anni fa (per fare quello che ti interessava), e da allora continua a grattarsi (o a realizzare roba che a te non interessa, e che non compri), significa mantenere in vita un parassita, e niente di più. Che vada a lavorare, invece di piagnucolare che lo hanno derubato.
            Esattamente come l'evoluzione di un sw free.Uh? In quale software free hanno messo funzioni che non volevi?
            Ah. Quindi, fino all'avvento di autovelox e
            tutor, i limiti di velocità erano un concetto
            sbagliato?Rispettare i limiti di velocità conviene, perchè se non lo fai tu sei il primo a rischiare di farti male.
            Da sempre esiste il furto. Secondo il tuo
            concetto, finchè non si è trovato un metodo per
            evitare il taccheggio le leggi contro il furto
            sono state
            sbagliate?La sorveglianza c' è sempre stata: se non c' è modo di evitare il taccheggio (e in certi casi non c' è), semplicemente non tieni la merce esposta; in una gioielleria la merce non può essere toccata senza un commesso presente, e se esponi i gioielli in bancarelle uguali a quelle del mercato, poi qualcuno te li ruba, la colpa è tua (infatti, l' assicurazione non ti paga)
            Vedi più sopra.
            Il fatto che io non riesca a far rispettare una
            legge in maniera efficiente non regge la legge
            sbagliata.Questa frase di Churcill è già stata scritta decine di volte su PI, ma forse non l' hai notata, quindi la ripeto :"Se due persone fumano sotto il cartello vietato fumare gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello vietato fumare chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello vietato fumare togli il cartello." W.Churchill.

            Usando appunto il DRM od un qualche sistema che
            TI CONTROLLI. Esattamente come esistono sistemi
            che controllano dove ti trovi se infrangi il
            limite di
            velocità.E come controlli se non ho manomesso il DRM? l' autovelox non è mio, io non posso toccarlo, ma il computer è mio, io per principio rifiuto tecnologie che mi controllino, e se trovo un sistema del genere sul mio computer lo distruggo, esattamente come distruggerei un virus o un malware, e se me l' hai messo a mia insaputa (come ha fatto SONY) ti denuncio pure per violazione di sistema informatico e ti chiedo i danni.
            Non corretto. Esiste la legge, che nelle società
            civili dovrebbe essere rispettata a prescindere.Anche la schiavitù, ed anche le discriminazioni razziali erano in passato stabilite per legge: erano giuste a prescindere?
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros


            Vega strike? Super Tux? FreeCiv? GNU Chess?

            ...

            Vega strike è in 3d e sfrutta la scheda grafica.
            E comunque, secondo te il "valore" di un gioco
            dipende dai requisiti hardware?Anche.Perchè più un gioco è complesso più lavoro c'è dietro.

            ...

            Appunto, li paga, e senza farsi pagare
            ogni singola
            copia.Li paga prelevando soldi da altri canali. Mi spieghi un musicista da quali altri canali potrebbe avere di che vivere?


            Apache? E' un hobby eccezionale di una serie di

            sviluppatori che non ci vivono. Leggiti chi

            sono.

            Uno su tutti? Il presidente della Apache
            Software

            Foundation lavora come SW engineer per Joost,
            che

            ha accordi commerciali con Endemol, Warner
            Music,

            Viacom... Non mi pare che abbia problemi per

            vivere e dedicare il suo tempo libero ad

            Apache.

            VLC è un progetto scolastico francese.

            Intanto esistono e funzionano: VLC funziona molto
            meglio di windows media player, ad
            esempio.Esistono e funzionano, ma sono free solo perchè chi li realizza può permettersi di concedere gratis una parte del suo tempo. E lo può fare solo perchè, come ti ho mostrato, ha grossi introiti da altre parti o il suo lavoro fa parte di quello che uno studente fa.


            Insomma: OGNI progetto free parte da persone che

            hanno introiti paralleli consistenti, non vivono

            sui proventi del loro

            hobby.

            E a me, come utente, cosa cambia? Il progetto
            esiste comunque e funziona comunque. Cosa mi
            importa di cosa fa l' autore nel resto del
            tempo?Non cambia a te come utente, ma è una grossa differenza tra il sw free e la musica free.Un musicista non potrebbe essere professionista se la musica fosse completamente free per l'utente. A meno di trovare un mecenate che lo finanzi.Ripeto: chi realizza SW free non vive su quello che fa. Vive su qualche introito parallelo. E siccome i soldi non crescono sugli alberi, tu paghi comunque, anche senza rendertene conto.
            ...

            ...
            Quale lavoro? Lavoro fatto magari 10 anni fa?
            Perchè Windows XP è ancora in vendita, se non è
            più sviluppato (e quindi nessuno ci lavora più)?
            Pagare uno che ha lavorato l' ultima volta dieci
            anni fa (per fare quello che ti interessava), e
            da allora continua a grattarsi (o a realizzare
            roba che a te non interessa, e che non compri),
            significa mantenere in vita un parassita, e
            niente di più. Che vada a lavorare, invece di
            piagnucolare che lo hanno
            derubato.XP è ancora in vendita perchè Vista faceva pena, dai. E, ripeto, si chiama legge della domanda e dell'offerta.Se io ho bisogno di qualcosa di cui tu sei proprietario, ho tutto il DIRITTO di chiederti un compenso. Se me lo chiedi e non mi va bene, nessuno mi obbliga a comprarlo. Ma di sicuro nessuno mi dà il diritto di rubarlo.


            Esattamente come l'evoluzione di un sw free.

            Uh? In quale software free hanno messo funzioni
            che non
            volevi?Non rigirare la frittata: il sw free reagiscono alle richieste dei propri utenti addirittura MENO dei sw commerciali. Altrimenti avremmo Gimp a llivello di photoshop, o Blender al livello di Maya.


            Ah. Quindi, fino all'avvento di autovelox e

            tutor, i limiti di velocità erano un concetto

            sbagliato?

            Rispettare i limiti di velocità conviene, perchè
            se non lo fai tu sei il primo a rischiare di
            farti
            male.Anche qui la rigiri come ti fa comodo. Non stiamo parlando di questo. Stiamo parlando del fatto che un limite è imposto da una legge. E che tu affermi che tale legge è ingiusta se non si può far rispettare efficacemente.


            Da sempre esiste il furto. Secondo il tuo

            concetto, finchè non si è trovato un metodo per

            evitare il taccheggio le leggi contro il furto

            sono state

            sbagliate?

            La sorveglianza c' è sempre stata: se non c' è
            modo di evitare il taccheggio (e in certi casi
            non c' è), semplicemente non tieni la merce
            esposta; in una gioielleria la merce non può
            essere toccata senza un commesso presente, e se
            esponi i gioielli in bancarelle uguali a quelle
            del mercato, poi qualcuno te li ruba, la colpa è
            tua (infatti, l' assicurazione non ti
            paga)No, ma se il ladro viene preso paga eccome. Un conto è che l'assicurazione non paghi perchè non poni sufficiente attenzione nel proteggere il tuo bene, un conto è che questa mancanza di attenzione ti faccia perdere il diritto di possederla.


            Vedi più sopra.

            Il fatto che io non riesca a far rispettare una

            legge in maniera efficiente non regge la legge

            sbagliata.


            Questa frase di Churcill è già stata scritta
            decine di volte su PI, ma forse non l' hai
            notata, quindi la ripeto :"Se due persone fumano
            sotto il cartello vietato fumare gli fai la
            multa, se venti persone fumano sotto il cartello
            vietato fumare chiedi loro di spostarsi, se
            duecento persone fumano sotto il cartello
            vietato fumare togli il cartello."
            W.Churchill.Col cavolo. Churchill era un fumatore. Aveva interessa a dire una castroneria del genere.




            Usando appunto il DRM od un qualche sistema che

            TI CONTROLLI. Esattamente come esistono sistemi

            che controllano dove ti trovi se infrangi il

            limite di

            velocità.

            E come controlli se non ho manomesso il DRM? l'
            autovelox non è mio, io non posso toccarlo, ma il
            computer è mio, io per principio rifiuto
            tecnologie che mi controllino, e se trovo un
            sistema del genere sul mio computer lo distruggo,
            esattamente come distruggerei un virus o un
            malware, e se me l' hai messo a mia insaputa
            (come ha fatto SONY) ti denuncio pure per
            violazione di sistema informatico e ti chiedo i
            danni.Guarda che l'autovelox entra nella tua privacy esattamente come un DRM. Anzi, forse di più, perchè almeno il DRM non ti identifica e non ti localizza.


            Non corretto. Esiste la legge, che nelle società

            civili dovrebbe essere rispettata a prescindere.

            Anche la schiavitù, ed anche le discriminazioni
            razziali erano in passato stabilite per legge:
            erano giuste a
            prescindere?No, perchè esisteva una cosa, che si chiama diritto dell'uomo, che era al di sopra delle leggi di ogni singolo stato.E tali diritti includono il diritto alla proprietà.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Anche.
            Perchè più un gioco è complesso più lavoro c'è
            dietro.Peccato che i giochi con maggiori requisiti spesso sono quelli programmati peggio, da gente che non sa ottimizzare.
            Li paga prelevando soldi da altri canali. Mi
            spieghi un musicista da quali altri canali
            potrebbe avere di che
            vivere?E allora perchè la musica esiste da millenni prima del diritto d' autore? Erano tutti morti di fame?
            Esistono e funzionano, ma sono free solo perchè
            chi li realizza può permettersi di concedere
            gratis una parte del suo tempo. E lo può fare
            solo perchè, come ti ho mostrato, ha grossi
            introiti da altre parti o il suo lavoro fa parte
            di quello che uno studente
            fa.Ti ripeto, a me cosa cambia? Se uno suona nel tempo libero, o suona da professionista, cambia qualcosa?Praticamente tutti i musicisti hanno iniziato (e hanno prodotto i loro pezzi migliori, con cui hanno avuto sucXXXXX) prima di essere professionisti.
            Non cambia a te come utente, ma è una grossa
            differenza tra il sw free e la musica
            free.
            Un musicista non potrebbe essere professionista
            se la musica fosse completamente free per
            l'utente. A meno di trovare un mecenate che lo
            finanzi.Ma quale è il vantaggio di avere la musica da un professionista? Può esserlo per un concerto (che è faticoso, e richiede una dedizione completa), ma per il singolo brano, è indispensabile che sia un "professionista" a farlo (quando tu stesso hai detto che la musica è arte, non professione)
            Ripeto: chi realizza SW free non vive su quello
            che fa. Vive su qualche introito parallelo. E
            siccome i soldi non crescono sugli alberi, tu
            paghi comunque, anche senza rendertene
            conto.Magari pago migliorando il software, o magari realizzandone un altro (anche se ho scaricato duecento programmi, e contribuisco realizzando solo tre righe, ho comunque aumentato un po' la quantità di materiale disponibile per tutti)
            XP è ancora in vendita perchè Vista faceva pena,
            dai. E, ripeto, si chiama legge della domanda e
            dell'offerta.Quindi, comprare XP (che desideri) così i soldi vanno a chi ha scritto Vista (che non volevi); ti sembra un buon investimento? A me sembra buttare i soldi nella spazzatura.
            Se io ho bisogno di qualcosa di cui tu sei
            proprietario, ho tutto il DIRITTO di chiederti un
            compenso. Se me lo chiedi e non mi va bene,
            nessuno mi obbliga a comprarlo. Ma di sicuro
            nessuno mi dà il diritto di
            rubarlo.Ecco perchè ho messo Linux, e lo consiglio anche agli altri: oltre ad aver risolto, l' uso di Linux toglie soldi a questo mercato perverso.
            Non rigirare la frittata: il sw free reagiscono
            alle richieste dei propri utenti addirittura MENO
            dei sw commerciali.Tu puoi provare il programma (senza pagare nulla), e se non fa quello che vuoi ne usi un altro: e se fa quello che vuoi, potrai usarlo sempre, mentre un software commerciale potrebbe in qualunque momento essere sostituito da una versione nuova, e tu non puoi più usare quella vecchia (se io voglio mettere Windows 98 su un computer, legalmente non posso, perchè dove lo prendo? E magari le versioni nuove non fanno esattamente le stesse cose che volevo io)
            No, ma se il ladro viene preso paga eccome. Un
            conto è che l'assicurazione non paghi perchè non
            poni sufficiente attenzione nel proteggere il tuo
            bene, un conto è che questa mancanza di
            attenzione ti faccia perdere il diritto di
            possederla.Ma se l' unico modo per prendere il ladro fosse di perquisire tutte le case della città (e dovresti fare una cosa del genere per bloccare la pirateria), ti diventa impossibile prenderlo, perchè anche i cittadini onesti non te lo permetteranno
            Col cavolo. Churchill era un fumatore. Aveva
            interessa a dire una castroneria del
            genere.EHHHHH? Quindi, solo perchè tu non fumi, proibisci il fumo ovunque, e nessuno può dire il contrario (visto che solo i fumatori hanno interesse a contestarlo, e i fumatori sono illegali quindi non vanno ascoltati); in questo modo una proibizione non potrà MAI essere abrogata.
            Guarda che l'autovelox entra nella tua privacy
            esattamente come un DRM. Anzi, forse di più,
            perchè almeno il DRM non ti identifica e non ti
            localizza.L' autovelox non è mio, e non è in casa mia. Il computer o il lettore DVD è mio, e deve fare quello che dico io, non quello che dici tu.
            No, perchè esisteva una cosa, che si chiama
            diritto dell'uomo, che era al di sopra delle
            leggi di ogni singolo
            stato.Ma anche il diritto dell' uomo è una legge! Ed anche quello cambia, nel tempo e nelle diverse culture.Sai che secondo i cinesi siamo noi che calpestiamo i diritti umani? Perchè per la loro cultura (influenzata parecchio dal "culto degli antenati", e dall' importanza della famiglia), la nostra abitudine di mettere gli anziani in una casa di riposo è una pratica disumana.Un altro esempio: se un diritto inalienabile è il diritto alla vita, sono giuste le leggi sull' aborto?Non voglio gettarmi in discorsi che richiederebbero pagine e pagine, voglio solo farti capire che "leggi" e "diritti" non sono assoluti, e non sono tali per diritto divino, sono semplicemente concetti accettati dalla maggior parte della popolazione, e cambiano con il tempo.

            E tali diritti includono il diritto alla
            proprietà.Ma quella intellettuale non è proprietà; inoltre, includono anche il diritto di "cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere" (articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo), e la proprietà intellettuale è in aperto contrasto con tale articolo.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Anche.

            Perchè più un gioco è complesso più lavoro c'è

            dietro.

            Peccato che i giochi con maggiori requisiti
            spesso sono quelli programmati peggio, da gente
            che non sa
            ottimizzare.


            Li paga prelevando soldi da altri canali. Mi

            spieghi un musicista da quali altri canali

            potrebbe avere di che

            vivere?

            E allora perchè la musica esiste da millenni
            prima del diritto d' autore? Erano tutti
            morti di
            fame?Vedi che ti mancano delle basi essenziali per capire?Assolutamente si. I musicisti, prima del 1700, erano trattati alla stregua di un giullare. Se avevano fortuna nascevano ricchi, e se avevano ancora più fortuna diventavano dipendenti di un nobile.Non avevno riconosciuto NESSUN diritto, e le opere erano inscenate solo ed esclusivamente col permesso del nobile (mecenate).


            Esistono e funzionano, ma sono free solo perchè

            chi li realizza può permettersi di concedere

            gratis una parte del suo tempo. E lo può fare

            solo perchè, come ti ho mostrato, ha grossi

            introiti da altre parti o il suo lavoro fa parte

            di quello che uno studente

            fa.

            Ti ripeto, a me cosa cambia? Se uno suona nel
            tempo libero, o suona da professionista, cambia
            qualcosa?Cambia tutto. Conosci musicisti importanti che non sono professionisti?Elencameli.
            Praticamente tutti i musicisti hanno iniziato (e
            hanno prodotto i loro pezzi migliori, con cui
            hanno avuto sucXXXXX) prima di essere
            professionisti.Ma cosa stai dicendo? Al massimo hanno lavorato come camerieri per pagarsi la pagnotta finchè non hanno avto sucXXXXX....

            Ma quale è il vantaggio di avere la musica da un
            professionista? Può esserlo per un concerto (che
            è faticoso, e richiede una dedizione completa),
            ma per il singolo brano, è indispensabile che sia
            un "professionista" a farlo (quando tu stesso hai
            detto che la musica è arte, non
            professione)? Non ho mai detto che l'arte non è professione.Vedi, compi un errore madornale anche nel sottovalutare la perizia necessaria ad un musicista per realizzare un prodotto di livello.I musicisti non fanno altro che scrivere musica, provare, incidere, sperimentare, esercitarsi.Non basta studiare due note per saper suonare...


            Ripeto: chi realizza SW free non vive su quello

            che fa. Vive su qualche introito parallelo. E

            siccome i soldi non crescono sugli alberi, tu

            paghi comunque, anche senza rendertene

            conto.
            Magari pago migliorando il software, o magari
            realizzandone un altro (anche se ho scaricato
            duecento programmi, e contribuisco realizzando
            solo tre righe, ho comunque aumentato un po' la
            quantità di materiale disponibile per
            tutti)Nono. TU paghi come utente, anche quello che credi free. Lo paghi con altri canali, MOLTO costosi. Solo che tu non te ne accorgi, perchè i soldi non glieli mandi direttamente, ma, ad esempio con Apache, pagando Warner quando guardi un suo film. Warner paga Joost, e Joost paga il presidente di Apache.Hai pagato....

            Quindi, comprare XP (che desideri) così i soldi
            vanno a chi ha scritto Vista (che non volevi); ti
            sembra un buon investimento? A me sembra buttare
            i soldi nella
            spazzatura.? Ma chi ti dice che gli stessi che hanno scritto Vista siano coloro che hanno scritto XP?E comunque: ho bisogno di XP? Lo compro. Finchè chi lo produce non decide che lo può regalare io lo pago. E' nel suo diritto chiedere di essere pagato.DIRITTO....

            Ecco perchè ho messo Linux, e lo consiglio anche
            agli altri: oltre ad aver risolto, l' uso di
            Linux toglie soldi a questo mercato
            perverso.Tu con Linux non puoi fare la META' di quello che posso fare io con OSX.A parte quello che fai per le reti (specifico ambito di intervento) posso sfidarti e vincere la gara in qualsiasi ambito.


            Non rigirare la frittata: il sw free reagiscono

            alle richieste dei propri utenti addirittura
            MENO

            dei sw commerciali.

            Tu puoi provare il programma (senza pagare
            nulla), e se non fa quello che vuoi ne usi un
            altro: e se fa quello che vuoi, potrai usarlo
            sempre, mentre un software commerciale potrebbe
            in qualunque momento essere sostituito da una
            versione nuova, e tu non puoi più usare quella
            vecchia (se io voglio mettere Windows 98 su un
            computer, legalmente non posso, perchè dove lo
            prendo? E magari le versioni nuove non fanno
            esattamente le stesse cose che volevo
            io)? Che cosa c'enta col dirtto d'autore musicale?...
            Ma se l' unico modo per prendere il ladro fosse
            di perquisire tutte le case della città (e
            dovresti fare una cosa del genere per bloccare la
            pirateria), ti diventa impossibile prenderlo,
            perchè anche i cittadini onesti non te lo
            permetterannoScusa, come mai il fatto di avere tutto digitale deve essere comodo solo per il pirata e non per chi deve controllare?

            Col cavolo. Churchill era un fumatore. Aveva

            interessa a dire una castroneria del

            genere.
            EHHHHH? Quindi, solo perchè tu non fumi,
            proibisci il fumo ovunque, e nessuno può dire il
            contrario (visto che solo i fumatori hanno
            interesse a contestarlo, e i fumatori sono
            illegali quindi non vanno ascoltati); in questo
            modo una proibizione non potrà MAI essere
            abrogata.No.Il fumo è un danno alla salute riconosciuto. All'epoca era solo un fastidio.Se 200 persone fumano sotto un cartello di divieto gli si dà un luogo in cui fumare.Prova a mettere 200 persone a fumare in un ospedale e vedrai se non ti mandano la polizia.
            L' autovelox non è mio, e non è in casa mia. Il
            computer o il lettore DVD è mio, e deve fare
            quello che dico io, non quello che dici
            tu.L'autovelox è uno strumento di controllo, che si intromette nella tua privacy. Esattamente come un DRM si intromette nel tuo computer. Con le differenza che un DRM ti impedisce preventivamente di fare qualcosa di sbagliato.
            Non voglio gettarmi in discorsi che
            richiederebbero pagine e pagine, voglio solo
            farti capire che "leggi" e "diritti" non sono
            assoluti, e non sono tali per diritto divino,
            sono semplicemente concetti accettati dalla
            maggior parte della popolazione, e cambiano con
            il
            tempo.Ed infatti sono fuori dal seminato.
            Ma quella intellettuale non è proprietà; inoltre,
            includono anche il diritto di "cercare, ricevere
            e diffondere informazioni e idee attraverso ogni
            mezzo e senza riguardo a frontiere" (articolo 19
            della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'
            Uomo), e la proprietà intellettuale è in aperto
            contrasto con tale
            articolo.EH???? Quella intellettuale è proprietà eccome! La proprietà intellettuale è quella che permette a qualcuno di vivere di ciò che ha creato, che sia materiale o immateriale!Parla con un QUALUNQUE avvocato, giudice ed esperto di diritto.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Vedi che ti mancano delle basi essenziali per
            capire?
            Assolutamente si. I musicisti, prima del 1700,
            erano trattati alla stregua di un giullare. Se
            avevano fortuna nascevano ricchi, e se avevano
            ancora più fortuna diventavano dipendenti di un
            nobile.
            Non avevno riconosciuto NESSUN diritto, e le
            opere erano inscenate solo ed esclusivamente col
            permesso del nobile
            (mecenate).Esempi, please?

            Ma cosa stai dicendo?
            Al massimo hanno lavorato come camerieri per
            pagarsi la pagnotta finchè non hanno avto
            sucXXXXX.Quindi, avevano un' altra fonte di reddito.
            ? Non ho mai detto che l'arte non è professione.
            Vedi, compi un errore madornale anche nel
            sottovalutare la perizia necessaria ad un
            musicista per realizzare un prodotto di
            livello.
            I musicisti non fanno altro che scrivere musica,
            provare, incidere, sperimentare,
            esercitarsi.
            Non basta studiare due note per saper suonare...Come non basta saper prendere in mano un pennello per saper dipingere: eppure, quanto guadagnano i pittori, rispetto ai galleristi? E tutto questo, perchè i quadri acquistano valore (in un sistema ancora più perverso di quello della musica) solo dopo la morte dell' autore.
            Nono. TU paghi come utente, anche quello che
            credi free. Lo paghi con altri canali, MOLTO
            costosi. Solo che tu non te ne accorgi, perchè i
            soldi non glieli mandi direttamente, ma, ad
            esempio con Apache, pagando Warner quando guardi
            un suo film. Warner paga Joost, e Joost paga il
            presidente di
            Apache.
            Hai pagato.Solo se compro il film (potrei anche non farlo); invece è più probabile che lo paghi tu, che compri i film.
            ? Ma chi ti dice che gli stessi che hanno scritto
            Vista siano coloro che hanno scritto
            XP?Vanno a Microsoft, come azienda; comunque, ipotizziamolo pure: se XP non è più sviluppato, e Vista è sviluppato da altri, chi ha fatto XP non sta lavorando, sta a girarsi i pollici: perchè dovrei pagarlo? Che vada a lavorare!
            E comunque: ho bisogno di XP? Lo compro. Finchè
            chi lo produce non decide che lo può regalare io
            lo pago. E' nel suo diritto chiedere di essere
            pagato.Ecco perchè non lo compro e passo a linux (o piuttosto a ReactOS, ma non ti compro il sistema)
            Tu con Linux non puoi fare la META' di quello che
            posso fare io con
            OSX.Tu spendi dieci volte di più per fare le stesse cose che faccio io, e con un sistema molto più inaffidabile, con più virus, e più limitazioni.
            A parte quello che fai per le reti (specifico
            ambito di intervento) posso sfidarti e vincere la
            gara in qualsiasi
            ambito.Non vinci, ottieni solo l' ennesima "guerra di religione Linux-contro-Mac" (uno sport comune, qui su PI).
            ? Che cosa c'enta col dirtto d'autore musicale?Ok, cerchiamo di tornare in tema...
            Scusa, come mai il fatto di avere tutto digitale
            deve essere comodo solo per il pirata e non per
            chi deve
            controllare?Non "deve" essere più comodo, semplicemente è più comodo e più facile copiare che impedire la copia; e non dipende da leggi o da volontà, ma dalla precisa natura del bene digitale, che è duplicabile all' infinito senza perdita di qualità.Tu non puoi costruire un sistema che permetta solo copie autorizzate, esattamente come io non posso costruire una macchina per il moto perpetuo, per lo stesso semplice motivo: non funziona , perchè esiste sempre e comunque il sistema per neutralizzarlo.Se io posso leggerlo, posso copiarlo, e negare questo fatto significa negare la realtà, non importa quanto tu possa volerlo. E una legge che nega la realtà non può durare a lungo.

            No.
            Il fumo è un danno alla salute riconosciuto.
            All'epoca era solo un
            fastidio.E allora? Churcill si riferiva al divieto dell' epoca.
            Se 200 persone fumano sotto un cartello di
            divieto gli si dà un luogo in cui
            fumare.Appunto, cerchi un compromesso, non glielo impedisci, semplicemente perchè non puoi.
            L'autovelox è uno strumento di controllo, che si
            intromette nella tua privacy. Esattamente come un
            DRM si intromette nel tuo computer. Con le
            differenza che un DRM ti impedisce
            preventivamente di fare qualcosa di
            sbagliato.L' autovelox non si intromette nella mia privacy: la strada è pubblica, e quando sono sulla strada so benissimo che chiunque mi può vedere, e che non ho privacy. Il DRM è in casa mia.Inoltre: l' autovelox è un apparecchio che appartiene ai vigili, non a me, quindi non posso toccarlo; il computer appartiene a me, e ne faccio ciò che voglio (se c' è un componente, o un programma, che non desidero, lo tolgo). E il DRM prevede un tale componente sul mio computer, altrimenti non può funzionare.
            EH???? Quella intellettuale è proprietà eccome! La proprietà
            intellettuale è quella che permette a qualcuno di vivere di ciò
            che ha creato, che sia materiale o immateriale!
            Parla con un QUALUNQUE avvocato, giudice ed esperto di diritto.Ma allora perchè dopo un certo tempo scade?Non ricade nel contesto di "proprietà privata", perchè è troppo diversa: chiamarla "proprietà" è fuoriviante (quale proprietà, dopo un certo numero di anni, non è più riconosciuta?)E, come ti ho detto, contrasta con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo, quindi non è un diritto, ma un sopruso.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Vedi che ti mancano delle basi essenziali per

            capire?

            Assolutamente si. I musicisti, prima del 1700,

            erano trattati alla stregua di un giullare. Se

            avevano fortuna nascevano ricchi, e se avevano

            ancora più fortuna diventavano dipendenti di un

            nobile.

            Non avevno riconosciuto NESSUN diritto, e le

            opere erano inscenate solo ed esclusivamente col

            permesso del nobile

            (mecenate).

            Esempi, please?Mozart era alle dipendenze esclusive dell'arcivescovo Colloredo, che lo pagava una miseria, e questo è risaputo. Colloredo stesso gli tarpò le ali varie volte, quando Mozart tentò di andarsene in un'altra città, perchè non gli dava il permesso di suonare par altri. E' famoso il conflitto con il nobile di Salisburgo.Bach era un religioso impiegato.Handel in Italia era protetto dalla famiglie Ruspoli ed ottoboni. Tornato in germania entrò alle dipendenze del futuro re d'Inghilterra e prima di lui di altri facoltosi mecenati.Haydn è sopravvissuto ai primi anni perchè nutrito da Rutter, che era impiegato come direttore in una chiesa a Vienna. Poi entrò, dopo aver provato a comporre da indipendente senza sucXXXXX, alle dipendenze del conte Morzin.Se vuoi continuo. Sono appassionato di musica classica.




            Ma cosa stai dicendo?

            Al massimo hanno lavorato come camerieri per

            pagarsi la pagnotta finchè non hanno avto

            sucXXXXX.

            Quindi, avevano un' altra fonte di reddito.Ma ti leggi? Fare i camerieri per pagarsi gli studi?...Senti, facciamo una cosa: piantiamola lì.Non ci son le basi per arrivare ad un accordo. Tu la vedi in maniera troppo differente, ed in alcuni casi non sai cose che dovresti sapere.Interesante scambio, comunque: dovrebbero essere tutti così, pacati e civili.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Senti, facciamo una cosa: piantiamola lì.Va bene, visto che ormai il thread è così incasinato che non si trovano manco più i messaggi.

            Non ci son le basi per arrivare ad un accordo. Tu
            la vedi in maniera troppo differente, ed in
            alcuni casi non sai cose che dovresti
            sapere.
            Interesante scambio, comunque: dovrebbero essere
            tutti così, pacati e
            civili.Grazie: è stato interessante anche per me (fa bene confrontarsi, e mettere alla prova le proprie idee)Buona serata.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Senti, facciamo una cosa: piantiamola lì.

            Va bene, visto che ormai il thread è così
            incasinato che non si trovano manco più i
            messaggi.




            Non ci son le basi per arrivare ad un accordo.
            Tu

            la vedi in maniera troppo differente, ed in

            alcuni casi non sai cose che dovresti

            sapere.

            Interesante scambio, comunque: dovrebbero essere

            tutti così, pacati e

            civili.

            Grazie: è stato interessante anche per me (fa
            bene confrontarsi, e mettere alla prova le
            proprie
            idee)
            Buona serata.Buona serata a te!
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            Mi stai facendo una certa impressione.Non ho mai trovato tanta affinità.A parte che non sei registrato.E anche io sto cambiando registroMi capita spesso se il testo è prolisso.Ti faccio uno squillo se frutta da sballo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Patetico

            Il principio etico è però differente, nel caso
            della musica. Tu NON MUORI se non ascolti l'ltimo
            disco del tuo artista
            preferito.Allora è semplice: visto che nessuno muore senza la musica, se l'artista non è pagato abbastanza NON PRODUCE e va a fare altro. E la musica che ha già prodotto resta a disposizione di tutti e scaricabile gratis.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Liosandro
            Ripeto ancora una volta: quando acquisti un brano
            musicale quello che compri è un pezzo del
            pensiero di un artista, che può essere più o meno
            bravo. Tu acquisti, come hai SEMPRE acquistato se
            fatto con scopo di lucro, il dritto ad ascoltare
            il lavoro di una persona. Il frutto del suo
            pensiero e della sua esperienza.
            Certe cose sono difficili da leggere?Questo è quel che pensa un markettaro?Vende pezzi di pensieri d'Artista?Che tipo di scatolame usate?
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Scusa ma non serve quotare.

            Scusa se mi intrometto, ma vorrei chiarire alcuni
            punti


            In pratica tu affermi che siccome le copie

            digitali non sono controllabili allora gli

            artisti, i produttori, i distributori ed i

            venditori finali non dovrebbero farle

            pagare?

            Ai produttori non costa nulla fare delle
            copie in più, quindi non è giusto che
            pretendano di essere pagati per questo.Mi intrometto anch'io:Secondo il tuo ragionamento, se ad un produttore non costa nulla fare un copia in più, ad esempio perché te la fai tu da solo, allora è giusto che lui non percepisca guadagno.Giusto, se per il suo lavoro lui ha ricavato il giusto. Quindi, ad esempio, dovrebbe vendere il suo bel CD a minimo 300.000 euro, calcolando il lavoro di un anno di 5 persone, costo degli strumenti, studio di registrazione e altre spese.Così sarebbe tutto lecito. Ma quale cliente finale sarebbe disposto a pagare questa cifra?Nessuno, ovviamente.Quindi si opta per un sistema di distribuzione a licenza d'uso: una emittente radio pagherà un tot, un singolo utente un altro tot decisamente minore. In questo modo chi non vuole pagare la musica la ascolta via radio, chi invece vuole la comodità di poterla ascoltare dove e quando vuole, pagherà un piccolo obolo.
            Il paragone non è pertinente, i beni materiali
            sono troppo diversi da quelli
            digitaliNon esistono beni digitali, esistono beni materiali e beni non materiali.
            A me non sembrano affatto follie, anzi le
            condivido in pieno; normalmente le tue obiezioni
            sono sempre state fatte in modo educato, e mi
            sorprende che tu chiami "follia" il punto di
            vista di chi non la pensa come
            te.Forse perché è il punto di vista condiviso dalle leggi del mondo intero.
            Quindi, paghi anche i diritti di opere i cui
            autori sono morti da anni, paghi i diritti di
            opere che sono già state ripagate 10, 100, 1000
            volte, regalando soldi a chi li usa per
            realizzare campagne legali sempre più aggressive
            e DRM sempre più invadenti. Non ti ammiro affatto
            per questo,
            sorry.Quello del percepire soldi da un autore morto è un altra questione, sulla quale si può discutere.I giri di vite legali, invece, si devono appunto all'abuso del lavoro altrui. In sostanza più la gente continuerà a rubare musica, e più le leggi diventeranno severe. Un po' come la questione stradale: oggi se ti beccano che hai bevuto sai bene cosa ti capita. Una volta, qualche anno fa, non era così. Cosa è cambiato? È cambiato che sempre più gente giovane ubriaca è causa di incidenti mortali. Una volta di ubriachi vedevi solo vecchi, magari in bicicletta in mezzo alla strada, oggi invece ad ubriacarsi sono i giovani, oltre che drogarsi eccetera. Ecco quindi puntuale la legge inasprita, al punto che se hai bevuto due bicchieri di vino a cena al ristorante, quando ti offrono il digestivo hai paura ad accettarlo.
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            C' è una sostanziale differenza: le leggi sulla sicurezza stradale sono negli interessi di tutti, mentre le leggi sul copyright tutelano gli interessi di pochi (autori, major) ai danni di tutti gli altri: più le rendi severe, meno la gente le accetterà (c' è sempre più gente che le contesta, tanto da permettere la nascita del partito pirata: e tale tendenza aumenterà, se la popolazione non gradisce le leggi attuali)
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            C' è una sostanziale differenza: le leggi sulla
            sicurezza stradale sono negli interessi di tutti,
            mentre le leggi sul copyright tutelano gli
            interessi di pochi (autori, major)Quindi le minoranze non hanno diritto alla tutela?
            ai danni di
            tutti gli altri:Danni? Quali danni? Pagare il lavoro degli altri è un danno?
            più le rendi severe, meno la
            gente le accetteràBravo, fai pure il braccio di ferro, vedrai chi la spunta.
            (c' è sempre più gente che le
            contesta, tanto da permettere la nascita del
            partito pirata: e tale tendenza aumenterà, se la
            popolazione non gradisce le leggi
            attuali)La popolazione non gradisce le leggi? Sai che novità! Sono ben pochi gli illuminati che capiscono che senza leggi si torna alla legge del più forte e nulla di più.Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i poveri che muoiono di fame sulla pirateria della musica, sulla sofferenza di voi pirati che, poverini, vi mettono i bastoni tra le ruote col DRM e vi fanno pagare salata la musica e i film...Avete perso completamente il senso della realtà, musica e film come droga, si ruba per averla, si devono vedere migliaia di film, ogni giorno una dose, la musica 16 ore al giorno ovunque. Questi sono segnali di un declino della civiltà.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Quindi le minoranze non hanno diritto alla tutela?Quando gli interessi di una minoranza sono in conflitto con gli interessi della maggioranza, quali vanno tutelati?

            ai danni di

            tutti gli altri:
            Danni? Quali danni? Pagare il lavoro degli altri
            è un
            danno?Limitare la condivisione è un danno; il DRM è un danno.


            più le rendi severe, meno la

            gente le accetterà
            Bravo, fai pure il braccio di ferro, vedrai chi
            la
            spunta.Non puoi di certo obbligarmi a comprare la tua musica, i tuoi film o il tuo software; e anche se non li vedo subito, non puoi tenerli nascosti per sempre (o, nel caso del software, impedirmi di svilupparne uno analogo). Non puoi impedirmi di dire come funziona il tuo sistema di DRM, così da renderlo inutile.
            La popolazione non gradisce le leggi? Sai che
            novità! Sono ben pochi gli illuminati che
            capiscono che senza leggi si torna alla legge del
            più forte e nulla di
            più.Le leggi si possono cambiare, se ci sono abbastanza persone che lo vogliono, e tali persone stanno aumentando di numero, perchè alla legge del piu' forte, nel campo della musica, ci siamo ADESSO, non rischiamo di tornarci.
            Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i poveri che
            muoiono di fame sulla pirateria della musica,
            sulla sofferenza di voi pirati che, poverini, vi
            mettono i bastoni tra le ruote col DRM e vi fanno
            pagare salata la musica e i
            film...Ma di che vai blaterando? Cosa c' entrano? Resti senza argomenti e cerchi di portare il discorso su temi generali?

            Avete perso completamente il senso della realtà,
            musica e film come droga, si ruba per averla, si
            devono vedere migliaia di film, ogni giorno una
            dose, la musica 16 ore al giorno ovunque. Questi
            sono segnali di un declino della
            civiltà.Sei tu che hai perso il senso della realtà, che continui a idolatrare Apple, che ti aggrappi a modelli commerciali di 20 anni fa. Questi sono i segni di un declino della tua mente, nulla di piu'.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Quindi le minoranze non hanno diritto alla
            tutela?

            Quando gli interessi di una minoranza sono in
            conflitto con gli interessi della maggioranza,
            quali vanno
            tutelati?Mi fanno paura le persone come te!Tu hai una tara, mi spiace dirtelo.Gli interessi vanno tutelati tutti, soprattutto quelli delle minoranze che in quanto tali sono le più deboli. O cominciamo a gettare i bambini meno forti dalla rupe tarpea?
            Limitare la condivisione è un danno; il DRM è un
            danno.Si, un danno per i parassiti che vogliono godere del lavoro altrui senza dare nulla in cambio.
            Non puoi di certo obbligarmi a comprare la tua
            musica, i tuoi film o il tuo software;Certo che no, nessuno ti obliga!
            e anche se
            non li vedo subito, non puoi tenerli nascosti per
            sempreSembri un ladro che si augura "non puoi tenerli nascosti per sempre, i tuoi soldi, prima o poi te li frego!"
            (o, nel caso del software, impedirmi di
            svilupparne uno analogo).Infatti chi ti impedisce di comprarti un pianoforte o una chitarra e suonare?
            Non puoi impedirmi di
            dire come funziona il tuo sistema di DRM, così da
            renderlo
            inutile. C'hai il "mariolo" nel sangue, eh?

            La popolazione non gradisce le leggi? Sai che

            novità! Sono ben pochi gli illuminati che

            capiscono che senza leggi si torna alla legge
            del

            più forte e nulla di

            più.

            Le leggi si possono cambiare, se ci sono
            abbastanza persone che lo vogliono,Bene, allora facciamo una raccolta di firme per abolire le tasse: scommettiamo che raccogliamo non meno di 50 milioni di firme, nella sola Italia?
            e tali
            persone stanno aumentando di numero, perchè alla
            legge del piu' forte, nel campo della musica, ci
            siamo ADESSO, non rischiamo di
            tornarci.Adesso siete solo una generazione di sbandati che lotta per questioni futili. Lotta nel modo sbagliato, pensando solo al proprio tornaconto, a non cacciare soldi per musica e film.
            Ma di che vai blaterando? Cosa c' entrano? Resti
            senza argomenti e cerchi di portare il discorso
            su temi
            generali?Non sono senza argomenti, e questo È ANCHE un tema generale, riguarda la mancanza di rispetto per il prossimo.

            Avete perso completamente il senso della realtà,

            musica e film come droga, si ruba per averla, si

            devono vedere migliaia di film, ogni giorno una

            dose, la musica 16 ore al giorno ovunque. Questi

            sono segnali di un declino della

            civiltà.

            Sei tu che hai perso il senso della realtà, che
            continui a idolatrare Apple, che ti aggrappi a
            modelli commerciali di 20 anni fa. Questi sono i
            segni di un declino della tua mente, nulla di
            piu'.Quando ti beccheranno avrai modo di riflettere su chi è in declino.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Tu hai una tara, mi spiace dirtelo.
            Gli interessi vanno tutelati tutti, soprattutto
            quelli delle minoranze che in quanto tali sono le
            più deboli. O cominciamo a gettare i bambini meno
            forti dalla rupe tarpea?Le major sarebbero i più deboli, adesso?



            Limitare la condivisione è un danno; il DRM è un

            danno.
            Si, un danno per i parassiti che vogliono godere
            del lavoro altrui senza dare nulla in
            cambio.Tali "parassiti" sono i primi a craccare il DRM e a fregarsene altamente, nel caso tu non lo sapessi. Solo per chi cerca di comportarsi onestamente il DRM è un danno.



            Non puoi di certo obbligarmi a comprare la tua

            musica, i tuoi film o il tuo software;
            Certo che no, nessuno ti obliga!


            e anche se

            non li vedo subito, non puoi tenerli nascosti
            per

            sempre
            Sembri un ladro che si augura "non puoi tenerli
            nascosti per sempre, i tuoi soldi, prima o poi te
            li
            frego!"E tu mi sembri un idiota che non si è mai accorto che i film dopo un po' passano in TV.


            (o, nel caso del software, impedirmi di

            svilupparne uno analogo).
            Infatti chi ti impedisce di comprarti un
            pianoforte o una chitarra e
            suonare?Nel caso del software, ad esempio, il sistema di certificazione di Apple mi impedisce di scrivere e diffondere programmi per l' iPhone; il DRM e il sistema di certificazione bloccano gli usi legittimi.


            Non puoi impedirmi di

            dire come funziona il tuo sistema di DRM, così
            da

            renderlo

            inutile.
            C'hai il "mariolo" nel sangue, eh?Ho il desiderio di sapere come funzionano gli apparecchi che compro, mentre tu accetti supinamente in una "beata ignoranza"; torna a guardare la tv, il web non è il posto per quelli come te.
            Bene, allora facciamo una raccolta di firme per
            abolire le tasse: scommettiamo che raccogliamo
            non meno di 50 milioni di firme, nella sola
            Italia?In Svizzera si fa una cosa del genere, lo sapevi? Qualsiasi decisione che implichi nuove tasse è sottoposta a referendum (tipo: aumentiamo le tasse sulla salute o riduciamo la spesa per la sanità?), e la popolazione decide quello che ritiene più giusto.
            Adesso siete solo una generazione di sbandati che
            lotta per questioni futili. Lotta nel modo
            sbagliato, pensando solo al proprio tornaconto, a
            non cacciare soldi per musica e
            film.Detto da chi rappresenta una de-generazione, che pretende di tuffarsi nella rete senza capirne nulla, e di piegarla al modello della TV; inoltre hai pure l' ipocrisia di vantarti di aver spento la TV; la televisione va bene per alcune cose, la rete per altre, ma tu e quelli come te volete spazzare via il modello della rete, perchè per voi vecchi (se non come età, di certo come mentalità) è scomodo, e rimpiazzarlo con quello della televisione. Credete di saper pensare, quando siete condizionati fino al midollo, e continuate a condizionarvi da soli.


            Ma di che vai blaterando? Cosa c' entrano? Resti

            senza argomenti e cerchi di portare il discorso

            su temi

            generali?
            Non sono senza argomenti, e questo È ANCHE un
            tema generale, riguarda la mancanza di rispetto
            per il
            prossimo.Su questo punto sei espertissimo, infatti.


            Sei tu che hai perso il senso della realtà, che

            continui a idolatrare Apple, che ti aggrappi a

            modelli commerciali di 20 anni fa. Questi sono i

            segni di un declino della tua mente, nulla di

            piu'.
            Quando ti beccheranno avrai modo di riflettere su
            chi è in
            declino.Beccheranno per cosa? Per aver usato software libero e guardato i filmati su youtube? Per aver contestato la vendita di musica online? Hai proprio perso il senso della realtà
          • FinalCut scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Nel caso del software, ad esempio, il sistema di
            certificazione di Apple mi impedisce di scrivere
            e diffondere programmi per l' iPhone; il DRM e il
            sistema di certificazione bloccano gli usi
            legittimi.Non entro in merito al resto della discussione perché non l'ho seguita un granché ma qui ti fermo subito.Qui stiamo parlando di un dispositivo da tasca, con una autonomia limitata, che può servire per le emergenze e che ha facile acXXXXX ai tuoi soldi (nel senso di costi di chiamata) e ai tuoi dati anche molto personali (magari fai le foto osé alla tua donna e le tieni sul telefono).Una situazione ben diversa da un computer desktop o laptop.Su iPhone io "utente" sono anche contento del fatto che un ente certifichi che l'applicazione XYZ funziona bene, senza danni per il mio telefono i miei soldi e i miei dati personali, se questo lo ottieni solo con un DRM allora parliamo del DRM... cosa mi permette di fare questo DRM?Mi permette di copiare i programmi su 5 altri computer e mi permette di sincronizzare infiniti iPhone e iPod Touch su ognuno dei 5 computer. OK, questo mi permette di condividere l'applicazione con tutti i membri della mia famiglia, la mia ragazza, un paio di amici fidati e magari uno zio....Ok a me sta anche bene, mi lascia un giusto spazio di condivisione di quello che ho acquistato. Dato che ho potuto condividere il software di navigazione TomTom fra 5 persone e quindi ho speso solo 20 (100/5=20) e l'ho fatto LEGALMENTE.Adesso vediamo lato sviluppatore... 65  l'anno per pubblicare infinite applicazioni su iTunes Store e/o in "ad hoc distribution" senza preoccuparti di hosting, promozione, transazioni con carte di credito, etc, etc...Non ti piace? non ti basta? fatti tuoi, però tantissima gente trova questo compromesso soddisfacente ed è per questo che ha avuto un sucXXXXX straordinario.Ma non venire qui a dire: " Apple mi impedisce di scrivere e diffondere programmi per l'iPhone " oppure " il DRM di iPhone e il sistema di certificazione bloccano gli usi legittimi " perché sono solo str**zate e tu lo sai bene.Che poi alcune "policy" ti vietino di sviluppare applicazioni che alle compagnie telefoniche non piacciono è un discorso differente. Fino ad oggi nessuno si era mai preoccupato di bloccare il traffico VoIP su un cellulare perché era un fenomeno limitato. Vedrai che quando il VOIP diventerà un fenomeno diffuso Nokia o operatori della telefonia bloccheranno anche loro il traffico o alcune applicazioni specifiche a dispetto della tua libertà di sviluppare quello che vuoi.
            Detto da chi rappresenta una de-generazione, che
            pretende di tuffarsi nella rete senza capirne
            nulla, e di piegarla al modello della TV; inoltre
            hai pure l' ipocrisia di vantarti di aver spento
            la TV; la televisione va bene per alcune cose, la
            rete per altre, ma tu e quelli come te volete
            spazzare via il modello della rete, perchè per
            voi vecchi (se non come età, di certo come
            mentalità) è scomodo, e rimpiazzarlo con quello
            della televisione. Credete di saper pensare,
            quando siete condizionati fino al midollo, e
            continuate a condizionarvi da
            soli.Ascolta in parte sono d'accordo con te ma in parte ti rispondo che c'è gente che di lavoro fa altro e preferisce accendere il cervello per questioni più importanti rispetto al funzionamento di un telefono.La tecnologia deve essere quella di Star Trek, deve funzionare aiutandoti nel tuo lavoro e nella tua vita, basta. Se non lo fa non è buona "tecnologia". Poi nella vita ci sono ingegneri, dottori e portantini... per fortuna il mio dottore non deve curarsi di come funziona un telefono ma solo della mia salute e se deve accendere il cervello preferisco lo faccia rispetto alla situazione politica del nostro paese che per un telefono.
            Beccheranno per cosa? Per aver
            contestato la vendita di musica online? Hai
            proprio perso il senso della
            realtàSecondo te essere retribuiti per il proprio lavoro di musicista e cantante significa perdere il senso della realtà?Posso discutere sul "quanto" e "come", ma non sul fatto che ci debba essere un giusto compenso, altrimenti qui l'unico ad aver perso il senso della realtà sei tu.Voglio farti una domanda, visto che a tuo dire utilizzi software open. Quanto hai contribuito tu direttamente nel suo sviluppo? Hai mai fatto donazioni? Hai mai scritto qualche pezzo di codice? Se le risposte sono "no" e "no" allora sei un parassita e se fossero tutti parassiti come te il software open morirebbe domani.(linux)(apple)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 dicembre 2009 16.32-----------------------------------------------------------
          • skyeye scrive:
            Re: Patetico
            ognuno si accontenta come puo'.. fossi un barbone sarei felice di andare in prigione, almeno posso dormire sotto un tetto e ho da mangiare senza mendicare. Forse..comunque, ti sei corretto anche da solo, Apple puo' se vuole impedire la diffusione di una applicazione. Non ti sembra grave per il VOIP in quel caso? mi sta bene, attenzione che la conclusione "quando il VOIP diventerà un fenomeno diffuso Nokia o operatori della telefonia bloccheranno anche loro il traffico" e' completamente sbagliata dato che gli operatori stanno andando in direzione completamente opposta. Ma questo e' un discorso a parte: resta il fatto che Apple se vuole blocca cio' che ritiene giusto (per lei) di bloccare. Vuoi che siano policy, vincoli con altre aziende o perche' un giorno Steve Jobs si alza con la luna storta, la tua applicazione nel quale hai investito puo' essere bloccata. Punto
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Non entro in merito al resto della discussione
            perché non l'ho seguita un granché ma qui ti
            fermo
            subito.Se tu avessi seguito la discussione ti saresti accorto che ne parlavamo perchè ruppolo sosteneva che il modello del DRM andrebbe applicato anche in altri contesti, non solo all' iphone: citavamo l' iphone in quanto esempio "estremo"

            Qui stiamo parlando di un dispositivo da tasca,
            con una autonomia limitata, che può servire per
            le emergenze e che ha facile acXXXXX ai tuoi
            soldi (nel senso di costi di chiamata) e ai tuoi
            dati anche molto personali (magari fai le foto
            osé alla tua donna e le tieni sul
            telefono).
            Una situazione ben diversa da un computer desktop
            o
            laptop.Sul tuo desktop non tieni informazioni importanti? magari (spero di no) hai in memoria le password per accedere al tuo conto, o la tua carta d credito.

            Su iPhone io "utente" sono anche contento del
            fatto che un ente certifichi che l'applicazione
            XYZ funziona bene, senza danni per il mio
            telefono i miei soldi e i miei dati personali, se
            questo lo ottieni solo con un DRM allora parliamo
            del DRM... cosa mi permette di fare questo
            DRM?Qui sta il tuo punto debole: tu confondi i repository e il trusted computing; anche linux ha i suoi repository ufficiali, dove le applicazioni sono certificate (da canonical, dalla comunità, dipende). Il punto è che se io, consapevolmente, decido di installare qualcosa al di fuori di tali repository perchè scelgo di accordare la mia fiducia all' autore posso farlo, mentre con il sistema dell' iphone questo è bloccato a priori: e quale sarebbe il vantaggio, per l' utente?

            Mi permette di copiare i programmi su 5 altri
            computer e mi permette di sincronizzare infiniti
            iPhone e iPod Touch su ognuno dei 5 computer. OK,
            questo mi permette di condividere l'applicazione
            con tutti i membri della mia famiglia, la mia
            ragazza, un paio di amici fidati e magari uno
            zio....
            Insomma, come se io quando ti vendo la casa ti dicessi che sei autorizzato ad attraversare l' uscio di casa tua fino a 50 volte al giorno: sei d' accordo? Probabilmente non avrai mai bisogno di consumare tutti i passaggi che ti autorizzo, e non sentirai mai tale limite, ma accetti che io ti dia un "permesso" su una cosa su cui non ho nessun diritto di decidere?
            Ok a me sta anche bene, mi lascia un giusto
            spazio di condivisione di quello che ho
            acquistato. Dato che ho potuto condividere il
            software di navigazione TomTom fra 5 persone e
            quindi ho speso solo 20 € (100/5=20) e l'ho fatto
            LEGALMENTE.

            Adesso vediamo lato sviluppatore... 65 € l'anno
            per pubblicare infinite applicazioni su iTunes
            Store e/o in "ad hoc distribution" senza
            preoccuparti di hosting, promozione, transazioni
            con carte di credito, etc,
            etc...

            Non ti piace? non ti basta? fatti tuoi, però
            tantissima gente trova questo compromesso
            soddisfacente ed è per questo che ha avuto un
            sucXXXXX
            straordinario.Certo, perchè chi era disposto a rilasciare il suo software gratis non può farlo in questi termini (andando in perdita), così blocchi il software libero e puoi fare software proprietario equivalente, facendoti pagare per reinventare la ruota: a questo punto, sei tu il parassita, non chi XXXXXXXXXa il telefono.

            Ma non venire qui a dire: " Apple mi impedisce
            di scrivere e diffondere programmi per
            l'iPhone " oppure " il DRM di iPhone e il
            sistema di certificazione bloccano gli usi
            legittimi " perché sono solo str**zate e tu lo
            sai
            bene.Gli sviluppatori di software libero sì, sono ostacolati; e il software libero è un uso legittimo.

            Che poi alcune "policy" ti vietino di sviluppare
            applicazioni che alle compagnie telefoniche non
            piacciono è un discorso differente. Fino ad oggi
            nessuno si era mai preoccupato di bloccare il
            traffico VoIP su un cellulare perché era un
            fenomeno limitato. Vedrai che quando il VOIP
            diventerà un fenomeno diffuso Nokia o operatori
            della telefonia bloccheranno anche loro il
            traffico o alcune applicazioni specifiche a
            dispetto della tua libertà di sviluppare quello
            che
            vuoi.Calma: a Nokia non deve XXXXXXX nulla di cosa faccio con il suo hardware; e gli operatori di telefonia mobile possono bloccarmi il Voip solo se nel contratto c' era scritto che tale traffico non è contemplato (altrimenti si beccano una richiesta di risarcimento per inadempienza contrattuale)
            Ascolta in parte sono d'accordo con te ma in
            parte ti rispondo che c'è gente che di lavoro fa
            altro e preferisce accendere il cervello per
            questioni più importanti rispetto al
            funzionamento di un
            telefono.Nessun problema, non sei obbligato a studiare come funziona: ma se pretendi che neanche gli altri possano farlo, sei tu che calpesti i miei diritti. Nessuno ti obbliga a prendere la patente, ad esempio; ma non puoi dire che tutti devono viaggiare con i mezzi pubblici, perchè secondo te le auto sono troppo difficili da guidare.

            La tecnologia deve essere quella di Star Trek,
            deve funzionare aiutandoti nel tuo lavoro e nella
            tua vita, basta. Se non lo fa non è buona
            "tecnologia". Appunto: il DRM non ti aiuta, serve solo a spremerti soldi; non è tecnologia, è estorsione.
            Secondo te essere retribuiti per il proprio
            lavoro di musicista e cantante significa perdere
            il senso della
            realtà?Non hai letto le frasi precedenti mie e di ruppolo, quindi questa risposta è un po' fuori contesto.
            Posso discutere sul "quanto" e "come", ma non sul
            fatto che ci debba essere un giusto compenso,
            altrimenti qui l'unico ad aver perso il senso
            della realtà sei
            tu.Io discutevo proprio sul "come" e sul "quanto", e sostenevo che la vendita delle copie è un sistema inadatto, perchè limita la fruizione, e perchè fornisce un sistema di valutazione sproporzionato; e sostengo perciò che non bisogna comprare le copie (mentre va bene, ad esempio, guardare un film con pubblicità), perchè vai a incoraggiare un sistema di vendita truffaldino, oltre che a frenare le potenzialità vere della rete che, per la prima volta, mettono a disposizione le opere per tutti, senza costi aggiuntivi, mentre il sistema di vendita basato sulle copie castra tali potenzialità; se per realizzare veramente le potenzialità della rete occorre affossare il sistema di vendita delle copie (come wikipedia che ha affossato le enciclopedie su CD), la vendita delle copie deve sparire, perchè nel cambio ci guadagnamo tutti (tranne ovviamente i parassiti che campavano su tale vendita senza lavorare)
          • FinalCut scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Sul tuo desktop non tieni informazioni
            importanti? magari (spero di no) hai in memoria
            le password per accedere al tuo conto, o la tua
            carta d credito.Si, ma posso utilizzarlo in maniera più calma e ragionata difendendomi anche con firewall, antivirus, etc...è differente l'utilizzo rispetto ad un cellulare è come parlare di un berlina ed una monoposto di Formula 1 sono due macchine che richiedono "attenzioni" diverse.
            Qui sta il tuo punto debole: tu confondi i
            repository e il trusted computing; anche linux ha
            i suoi repository ufficiali, dove le applicazioni
            sono certificate (da canonical, dalla comunità,
            dipende). Il punto è che se io, consapevolmente,
            decido di installare qualcosa al di fuori di tali
            repository perchè scelgo di accordare la mia
            fiducia all' autore posso farlo, mentre con il
            sistema dell' iphone questo è bloccato a priori:
            e quale sarebbe il vantaggio, per l'
            utente?Che il dottore non è costretto ad imparare cosa sia un "repository" e non deve andare ada andarseli a cercare finendo magari in quello sbagliato...
            Insomma, come se io quando ti vendo la casa ti
            dicessi che sei autorizzato ad attraversare l'
            uscio di casa tua fino a 50 volte al giorno: sei
            d' accordo? Probabilmente non avrai mai bisognoNo, esempio sbagliato è come se io compro una casa a prezzo agevolato avendo l'obbligo contrattuale di non rivederla a terzi per un periodo minimo di "x" anni.É una pratica abbastanza diffusa in un certo ambito immobiliare.
            di consumare tutti i passaggi che ti autorizzo, e
            non sentirai mai tale limite, ma accetti che io
            ti dia un "permesso" su una cosa su cui non ho
            nessun diritto di
            decidere?Ho diritto di venderti (a te) un prodotto (fatto di bit) ed esigere che tu non lo ridistribuisca al mondo intero per il semplice fatto "che puoi farlo"...
            Certo, perchè chi era disposto a rilasciare il
            suo software gratis non può farlo in questi
            termini (andando in perdita), Andando in perdita? ma dai 65 sono due cene al ristorante in un anno. Non muore di fame nessuno.
            così blocchi il software libero e puoi fare software proprietario
            equivalente, Perché lo blocchi? tu scrivi il tuo software open, lasci il codice a disposizione su internet per la comunità e lo compili con il tuo certificato rendendolo direttamente utilizzabile da chi ha un telefono.Io scarico il tuo codice, lo modifico e te lo rinvio così che tu possa aggiornare il software in distribuzione gratuita. Oppure ne faccio un fork e lo ridistribuisco con il mio certificato rilasciando al contempo il nuovo codice.Oppure ancora ne faccio un fork e senza ridistribuisco me lo installo sul mio telefono ed altri n di amici che conosco.Esattamente dov'è che ho ucciso il software open? Per i 65 l'anno che devo pagare?
            Gli sviluppatori di software libero sì, sono
            ostacolati; e il software libero è un uso
            legittimo.Esattamente dov'è che ho ucciso il software open? Per i 65 l'anno che devo pagare?
            Calma: a Nokia non deve XXXXXXX nulla di cosa
            faccio con il suo hardware; Finché Nokia non fa un contratto che la vincola ad un operatore per ottenere tariffe vantaggiose per i suoi clienti che aiutino a sfruttare meglio il suo hardware.
            e gli operatori di
            telefonia mobile possono bloccarmi il Voip solo
            se nel contratto c' era scritto che tale traffico
            non è contemplato (altrimenti si beccano una
            richiesta di risarcimento per inadempienza
            contrattuale)Possono cambiare le regole e le tariffe del contratto quando vogliono, ti avvertono con un SMS e se non sei d'accordo non ti rimane che recedere dallo stesso.Altro che risarcimento per inadempienza contrattuale... nel mondo dei sogni (forse)
            Nessun problema, non sei obbligato a studiare
            come funziona: ma se pretendi che neanche gli
            altri possano farlo, sei tu che calpesti i miei
            diritti. Nessuno ti obbliga a prendere la
            patente, ad esempio; ma non puoi dire che tutti
            devono viaggiare con i mezzi pubblici, perchè
            secondo te le auto sono troppo difficili da
            guidare.No, ma sviluppare per iPhone richiede solo che tu prenda una "patente" apposta, mentre tu pretendi di poter guidare qualunque auto senza controlli da parte di nessuno.Se vuoi comprarti una barca devi imparare ad usarla e prendere una patente nautica, se vuoi sviluppare su iPhone devi prenderti una patente di sviluppatore certificato.Io che di professione faccio il medico pretendo di poter salire su una nave ed essere portato a destinazione senza essere esperto di correnti e rotte di navigazione.

            La tecnologia deve essere quella di Star Trek,

            deve funzionare aiutandoti nel tuo lavoro e nella

            tua vita, basta. Se non lo fa non è buona

            "tecnologia".

            Appunto: il DRM non ti aiuta, serve solo a
            spremerti soldi; non è tecnologia, è
            estorsione.L'abuso è estorsione. Come l'abuso in senso contrario è furto.La verità sta nel mezzo.
            Io discutevo proprio sul "come" e sul "quanto", e
            sostenevo che la vendita delle copie è un sistema
            inadatto, perchè limita la fruizione, e perchè
            fornisce un sistema di valutazione
            sproporzionato; Una parola "meritocrazia"... logica vorrebbe che più volte un opera è ascoltata più è bella, più è bella, più il suo autore deve essere ricompensato.Tu vuoi veramente favorire un sistema come la SIAE?
            e sostengo perciò che non bisogna
            comprare le copie (mentre va bene, ad esempio,
            guardare un film con pubblicità), perchè vai aCioè? Io per vedere un film mi devo "per forza" vedere la pubblicità perché "tu" non vuoi pagarlo? Ma sarò libero di scegliere o no?Io devo avere la possibilità di pagare e vedermi il film in santa pace. Se poi lo metti in file sharing con un milione di persone di persone allora me ne devo assumere anche la responsabilità
            incoraggiare un sistema di vendita truffaldino,
            oltre che a frenare le potenzialità vere della
            rete che, per la prima volta, mettono a
            disposizione le opere per tutti, senza costi
            aggiuntivi, mentre il sistema di vendita basato
            sulle copie castra tali potenzialità; se per
            realizzare veramente le potenzialità della rete
            occorre affossare il sistema di vendita delle
            copie (come wikipedia che ha affossato le
            enciclopedie su CD), Wikipedia anche se non è tutta spazzatura è la negazione della meritocrazia è l'esempio più sbagliato che potevi tirare in ballo.Sono pochissimi le menti di un certo livello che oserebbero scrivere qualcosa su Wikipedia (anche per evitare che un ragazzino blocchi il loro lavoro per futili ragioni, è sucXXXXX...)
            la vendita delle copie deve
            sparire, perchè nel cambio ci guadagnamo tuttiViva la pubblicità quindi? : Tu cosa proponi?(linux)(apple)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 dicembre 2009 18.06-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Si, ma posso utilizzarlo in maniera più calma e
            ragionata difendendomi anche con firewall,
            antivirus,
            etc...
            L' antivirus ti serve praticamente solo su windows.
            è differente l'utilizzo rispetto ad un cellulare
            è come parlare di un berlina ed una monoposto di
            Formula 1 sono due macchine che richiedono
            "attenzioni"
            diverse.Gli abusi però restano uguali: ed il DRM è un abuso.
            Che il dottore non è costretto ad imparare cosa
            sia un "repository" e non deve andare ada
            andarseli a cercare finendo magari in quello
            sbagliato...Guarda che quando accendi un computer con linux installato correttamente, i repository sono già impostati di default, e tu non devi vare altro che cliccare su installa/rimuovi, la maggior parte del software è lì; se poi vuoi cercare cose più strane, puoi aggiungere altri repository o farti una installazione manuale, sennò prendi quello che c' è (ma nessuno ti proibisce di aggiungere altro).
            No, esempio sbagliato è come se io compro una
            casa a prezzo agevolato avendo l'obbligo
            contrattuale di non rivederla a terzi per un
            periodo minimo di "x"
            anni.

            É una pratica abbastanza diffusa in un certo
            ambito
            immobiliare.Peccato che il numero "x" di anni è imprecisato, e che tu ti sei riservato di cambiare le condizioni se ti gira.
            Ho diritto di venderti (a te) un prodotto (fatto
            di bit) ed esigere che tu non lo ridistribuisca
            al mondo intero per il semplice fatto "che puoi
            farlo"...E se io voglio usarlo su dieci computer (o iphone)? o se voglio modificarlo? E comunque, il sistema dell' iPhone mi impedisce di installare il software dei tuoi concorrenti, se tu hai deciso di bloccarli (e magari tu non li blocchi, ma li costringi a vendere a un prezzo non più basso del tuo)



            Certo, perchè chi era disposto a rilasciare il

            suo software gratis non può farlo in questi

            termini (andando in perdita),

            Andando in perdita? ma dai 65€ sono due cene al
            ristorante in un anno. Non muore di fame
            nessuno........
            Esattamente dov'è che ho ucciso il software open?
            Per i 65€ l'anno che devo
            pagare?
            Perchè nessuno accetta di dover pagare per il suo stesso software, e la cifra non ha importanza.


            Calma: a Nokia non deve XXXXXXX nulla di cosa

            faccio con il suo hardware;

            Finché Nokia non fa un contratto che la vincola
            ad un operatore per ottenere tariffe vantaggiose
            per i suoi clienti che aiutino a sfruttare meglio
            il suo hardware.Con contratti tipo quelli che faceva la 3? Ma quello vale solo se io prendo il cellulare dall' operatore stesso, ed è possibile perchè in tal caso il cellulare non è mio, ma è in comodato o in leasing.
            Possono cambiare le regole e le tariffe del
            contratto quando vogliono, ti avvertono con un
            SMS e se non sei d'accordo non ti rimane che
            recedere dallo
            stesso.Ma questo non ti autorizza a toccare il mio hardware o il mio software.

            Nessun problema, non sei obbligato a studiare

            come funziona: ma se pretendi che neanche gli

            altri possano farlo, sei tu che calpesti i miei

            diritti. Nessuno ti obbliga a prendere la

            patente, ad esempio; ma non puoi dire che tutti

            devono viaggiare con i mezzi pubblici, perchè

            secondo te le auto sono troppo difficili da

            guidare.

            No, ma sviluppare per iPhone richiede solo che tu
            prenda una "patente" apposta, mentre tu pretendi
            di poter guidare qualunque auto senza controlli
            da parte di
            nessuno.C' è un dettaglio che non quadra: la patente me la rilascia la motorizzazione, non la Fiat.
            Io che di professione faccio il medico pretendo
            di poter salire su una nave ed essere portato a
            destinazione senza essere esperto di correnti e
            rotte di
            navigazione.Se fai il medico saprai anche che non puoi offrire i tuoi servizi a scatola chiusa e limitarti a dire "fidati di me", ma devi spiegare ai tuoi pazienti ogni dettaglio dei farmaci e dei trattamenti che somministri loro, e devi farlo al meglio, in base alla loro capacità di comprensione: se poi il paziente decide che è troppo complesso, e preferisce darti carta bianca (come capita spesso) tu puoi accontentarti di fornire informazioni sommarie, ma questa è una scelta che dipende dal tuo paziente, non da te (e saprai anche che se ci sono dei vizi nel consenso informato, tu rischi guai grossi)
            L'abuso è estorsione. Come l'abuso in senso
            contrario è
            furto.

            La verità sta nel mezzo.Quando è possibile, sì (una via di mezzo accettabile, ad esempio, può essere l' uso dei watermark al posto del DRM)
            Una parola "meritocrazia"...

            logica vorrebbe che più volte un opera è
            ascoltata più è bella, più è bella, più il suo
            autore deve essere
            ricompensato.

            Tu vuoi veramente favorire un sistema come la
            SIAE?Ma la SIAE opera proprio sul sistema della vendita delle copie! E inoltre, si fa pagare dagli autori!Sai a cosa serve, in realtà, l' "equo compenso"? Non serve ad altro che a riscuotere l' IVA sui beni materiali, e va allo stato, non agli autori.
            Cioè? Io per vedere un film mi devo "per forza"
            vedere la pubblicità perché "tu" non vuoi
            pagarlo? Ma sarò libero di scegliere o
            no?Allora usa la coproduzione (si finanzia la realizzazione del film, poi il film diventa di pubblico dominio), o altri sistemi: se compri una "licenza di visione" ottieni in cambio un bene senza valore, perchè il film resta di proprietà di chi l' ha fatto, che può rivenderlo di nuovo, anche a chi l' ha già pagato (se ti si rompe un DVD e tu lo rivuoi, ti fanno pagare di nuovo i diritti)
            Wikipedia anche se non è tutta spazzatura è la negazione della
            meritocrazia è l'esempio più sbagliato che potevi tirare in ballo.
            Sono pochissimi le menti di un certo livello che oserebbero scrivere
            qualcosa su Wikipedia (anche per evitare che un ragazzino blocchi
            il loro lavoro per futili ragioni, è sucXXXXX...)Allora perchè Wikipedia è ancora qui, ed è tra i siti più visitati al mondo, mentre le alternative proprietarie sono quasi sparite?

            la vendita delle copie deve

            sparire, perchè nel cambio ci guadagnamo tutti
            Viva la pubblicità quindi? Tu cosa proponi?O la pubblicità, o la coproduzione, o le donazioni... qualsiasi sistema che non richieda di imporre limiti all' uso finale (limiti che possono ancora essere accettabili per un film, visto che l' unico uso sensato di solito è la visione, ma che ad esempio per il software sono sempre più assurdi)
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            Rispondo qui perchè non ci stava nell' altro post
            Voglio farti una domanda, visto che a tuo dire
            utilizzi software open. Quanto hai contribuito tu
            direttamente nel suo sviluppo? Hai mai fatto
            donazioni? Hai mai scritto qualche pezzo di
            codice?
            Sì, ho scritto qualche pezzo di codice, che ho rilasciato in forum dedicati: forse solo qualche riga sarà utilizzata, ma la caratteristica dei beni digitali (che li differenzia dai beni materiali) è proprio che è possibile dare poco e prendere molto, e si produce comunque ricchezza per tutti.Inoltre ho scritto e corretto voci per wikipedia, ed aggiunto foto (scattate personalmente) a Wikimedia Commons (i contributi individuali non riguardano solo il software, ognuno sceglie il settore su cui è più qualificato)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Patetico

            Mi intrometto anch'io:
            Secondo il tuo ragionamento, se ad un produttore
            non costa nulla fare un copia in più, ad esempio
            perché te la fai tu da solo, allora è giusto che
            lui non percepisca
            guadagno.
            Giusto, se per il suo lavoro lui ha ricavato il
            giusto. Quindi, ad esempio, dovrebbe vendere il
            suo bel CD a minimo 300.000 euro, calcolando il
            lavoro di un anno di 5 persone, costo degli
            strumenti, studio di registrazione e altre
            spese.Infatti sarebbe giusto.
            Così sarebbe tutto lecito. Ma quale cliente
            finale sarebbe disposto a pagare questa
            cifra?
            Nessuno, ovviamente.Allora vuol dire che non doveva spendere quella cifra per realizzare il cd, visto che non interessa a nessuno.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Africano
            A questi prezzi, quanto dovresti spendere per
            vedere tutti i film che vuoi e tutta la musica
            che ti va di ascoltare? Comincia a diventare
            caruccio anche per
            te?E quanto mi verrebbe a costare viaggiare per il mondo e vedere tutti i posti che mi va di vedere? Quindi viaggio con treni, navi eccetera senza pagare il biglietto?Ma più in generale, dove sta scritto che tu devi poter vedere tutti i film che vuoi e ascoltare tutta la musica chi ti va? Chi ti credi di essere? Ti guarderai e ascolterai quello che ti potrai permettere, come tutti!
            Il prezzo non è alto, è fuori ogni logica, perchè
            si vuole vendere qualcosa che si può avere a
            zero.Si può avere come, illegalmente? Ma illegalmente si può avere tutto. Io, ad esempio, potrei tenerti come schiavo al mio comando. Ti sta bene? No? E chi se frega, se protesti ti bastono e ti rinchiudo in cantina una settimana senza cibo.
            Non c'è logica in tali mercati, solo
            inganno, Zio Bill ha fatto i soldi e ha
            condizionato il mondo intero, IBM ci ha messo il
            bollo, e ora si vorrebbe che senza bolli non
            circoli nulla, come tanti lo hanno voluto da
            molto, però se è digitale neanche i bolli di IBM
            tengono.Ma di che parli?
            Il punto non sono le spese, è il metodo di
            vendita, incompatibile col
            digitale.Incompatibile? Kaspita, allora le vetture sono incompatibili, basta premere sul pedale a vai a 150Km/h. Cosa ti ferma? Te lo dico io: una bella pattuglia e una bella multa. Anzi, la paura della multa.Le leggi e le sanzioni servono proprio a far capire alla gente come te che la facilità a danneggiare le altre persone non implica il diritto a danneggiare le altre persone. Certo, non servirebbero leggi, basterebbe il buon senso, ma la tua esistenza fa capire che il buon senso non è patrimonio di tutti.
            C'entra eccome, col digitale una copia è
            indistinguibile da un fantomatico originale,
            identica alla perfezione. Il produttore perde
            ogni esclusività nei suoi
            prodotti.Questo accade anche con lo scritto. Per questo è stato concepito il diritto d'autore, per non perdere la proprietà delle proprie opere.
            Se è un
            artista, dovrebbe solo essere contento che si
            possa diffondere facilmente la sua arte,E tu chi sei per fare una simile affermazione? Sei un artista? Gli artisti campano di aria?
            e col
            digitale, imho, occorre ricompensare gli artisti
            in altro modo che la vendita pezzo a
            pezzo.Bravo, allora inizia tu col mandare 100 euro ciascuno.
            E quale sarebbe questo giusto? In un mercato
            normale il giusto è solo un accordo tra venditore
            e compratore, senza truffe e se si accordano, ma
            di normale quel tipo di mercato non ha
            niente.Quindi il supermercato non è un mercato normale, visto che non posso accordarmi?
            La copia pirata è uno degli inganni delle eula,
            non basta scrivere un documento digitale con
            vietato copiare per rendere il digitale non
            copiabile,Certo che basta. Di più non serve, in una società civile.
            non costruisci tu la tua macchina, non
            perchè c'è un'eula, ma perchè non sapresti come
            fare, e inoltre, spacciarlo per non copiabile
            quando invece lo è,Tutto è copiabile.Come pensi siano nati i PC compatibili?
            turba il mercato, due
            concorrenti potrebbero spendere, uno cifre folli
            e l'altro zero, per le stesse identiche cose, e
            senza che il produttore neanche lo venga a
            sapere.Infatti per questo ci sono delle leggi a tutela.
            In un mercato normale un produttore che
            avesse subito le presunte perdite piratesche di
            Zio Bill sarebbe scomparso, eclissato,
            giustamente, non controllando le proprie merci ed
            essendo il mercato e il fuori mercato invaso
            dalle stesse merci a prezzo
            zero.Sai come fa lo Stato a controllare il territorio? Pensi che usi un binocolo dall'alto dei palazzi di Roma? No, lo controlla attraverso una serie di istituzioni che vanno dall'agenzia delle entrate ai carabinieri.Allo stesso modo si controllano beni e servizi lontani: con lucchetti, guardie, antifurti, leggi, burocrazia. Tutti strumenti di controllo per tenere a bada i "furbi", quello che vorrebbero fare tutto quello che gli va.Non è così che funziona il mondo. Perlomeno il mondo civile. Se vuoi fare quello che ti pare vai nella savana.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano

            A questi prezzi, quanto dovresti spendere per

            vedere tutti i film che vuoi e tutta la musica

            che ti va di ascoltare? Comincia a diventare

            caruccio anche per

            te?
            E quanto mi verrebbe a costare viaggiare per il
            mondo e vedere tutti i posti che mi va di vedere?
            Quindi viaggio con treni, navi eccetera senza
            pagare il
            biglietto?Se viaggiare fosse semplice come copiare non ci sarebbe bisogno di nessun biglietto.

            Ma più in generale, dove sta scritto che tu devi
            poter vedere tutti i film che vuoi e ascoltare
            tutta la musica chi ti va? Chi ti credi di
            essere? Ti guarderai e ascolterai quello che ti
            potrai permettere, come
            tutti!Semplicemente basta rendersi conto di come funziona il digitale per capire che tutti possiamo permetterci di vedere e ascoltare tutti i film e la musica che ci garba, e non solo, è illogico il contrario, continuare a credere che per ogni singolo pezzo occorra necessariamente una contropartita in denaro, come se il digitale fosse assimilabile alle patate. Te lo ripeto, IBM ha messo il bollo alle velleità di Zio Bill, tu tra IBM e Zio Bill su chi avresti scommesso? Zio Bill trovò il modo di sovrastare IBM al cui confronto era una pulce, e non una sola volta, casomai fosse rimasto qualche dubbio, quindi il bollo che sancisce le eula viene da un colosso straordinariamente produttivo in software ma che sul commercio del digitale è stato travolto da una microzozz, che garanzie hai che quel colosso possa averci capito, almeno all'epoca, qualcosa di economia col digitale? Zio Bill con le eula ha fatto una fortuna ma ha condizionato lo sviluppo del digitale in modi incompatibili col digitale stesso, ora tutti vogliono fare i soldi alla Zio Bill, peccato che ora Zio Bill medesimo è in difficoltà proprio perché bloccato dal suo modello, buono un tempo, quando le eula erano fra i pochi modelli per fare business.E soprattutto questo modello limita parecchio, e per fortuna non del tutto, la necessaria libera circolazione del digitale. Per libera circolazione intendo che non è all'utente finale che va chiesto di pagare per ogni copia, semmai a chi con materiale d'autore fa business, eventualmente. La civiltà stessa si basa sulla circolazione della conoscenza, le specie più evolute hanno un alta capacità imitativa, ciò è fondamentale per la trasmissione della conoscenza, e all'inizio della scrittura il copiare veniva ricompensato, l'esatto opposto di ora, pensa un po'. Con la stampa si è passato al diritto d'autore, ottimo all'epoca per tutti, le eula col digitale vorrebbero sottrarre a tutti quello che è anche più di un diritto, non ci dovrebbe essere neanche bisogno di affermarlo, infatti, neppure Zio Bill, ha potuto farci qualcosa di efficace. Tu sei più furbo di Zio Bill?
            Si può avere come, illegalmente?Tu sei uno di quelli che confonde legale con giusto e illegale con sbagliato sempre e comunque?
            Ma illegalmente
            si può avere tutto. Io, ad esempio, potrei
            tenerti come schiavo al mio comando. Ti sta bene?E per me liberarmi sarebbe difficile come copiare? Quindi il tipo di schiavismo allo Zio Bill, catene di eula, puoi farlo così, con le catene di eula ci puoi fare quel che ti pare.
            No? E chi se frega, se protesti ti bastono e ti
            rinchiudo in cantina una settimana senza
            cibo.Hai problemi, Zio Bill i soldi e tu i problemi.
            Ma di che parli?

            Incompatibile? Kaspita, allora le vetture sono
            incompatibili, basta premere sul pedale a vai a
            150Km/h. Cosa ti ferma? Te lo dico io: una bella
            pattuglia e una bella multa. Anzi, la paura della
            multa.E chissà perché ti insegue la pattuglia se superi il limite mentre se copi non lo sanno neanche bene come fare a saperlo e che dovrebbero fare.
            Le leggi e le sanzioni servono proprio a far
            capire alla gente come te che la facilità a
            danneggiare le altre persone non implica il
            diritto a danneggiare le altre persone.Per me sei tu che vuoi danneggiare gli altri pretendendo un sistema di diffusione del digitale fuori ogni logica.
            Certo,
            non servirebbero leggi, basterebbe il buon senso,
            ma la tua esistenza fa capire che il buon senso
            non è patrimonio di
            tutti.intercalare macaco?
            Questo accade anche con lo scritto. Per questo è
            stato concepito il diritto d'autore, per non
            perdere la proprietà delle proprie
            opere.No, per dargliene una, prima non l'avevano come la intendi tu, chi ci guadagnava erano i copisti, perchè copiare era complicatissimo e alla portata di pochissimi.


            Se è un

            artista, dovrebbe solo essere contento che si

            possa diffondere facilmente la sua arte.
            E tu chi sei per fare una simile affermazione?sei sicuro di essere macaco standard con lei non sa chi sono io? :p
            Sei un artista? Gli artisti campano di
            aria?Di solito gli artisti non sanno proprio cosa potrebbero vendere e come, figurati cosa potrebbero capirci col digitale?
            Bravo, allora inizia tu col mandare 100 euro
            ciascuno.Per me chi fa il business, dovrebbe scucire, la noti la differenza?

            Quindi il supermercato non è un mercato normale,
            visto che non posso
            accordarmi?Certo che ti accordi, quando paghi alla cassa, se non vuoi esci senza comprare niente, col digitale il supermercato è aperto in un campo sconfinato della stessa merce che vendono. Che ha di normale?

            Certo che basta. Di più non serve, in una società
            civile.Civile deve andare d'accordo con logica, anche le leggi possono essere illogiche, durano il tempo che durano.
            Tutto è copiabile.
            Come pensi siano nati i PC compatibili?Non sempre, se non pubblichi, allora sì, potrebbe essere affare di ladri e furti.
            Infatti per questo ci sono delle leggi a tutela.Le leggi tutelano il tutelabile e in ordine di priorità, e non per legge alzi una diga a Venezia, da sola la legge te la leggi nell'acqua alta.

            Sai come fa lo Stato a controllare il territorio?
            Pensi che usi un binocolo dall'alto dei palazzi
            di Roma? No, lo controlla attraverso una serie di
            istituzioni che vanno dall'agenzia delle entrate
            ai
            carabinieri.Che neanche ci possono perdere troppo tempo a tutelare l'impossibile, come potrebbero?
            Allo stesso modo si controllano beni e servizi
            lontani: con lucchetti, guardie, antifurti,
            leggi, burocrazia. Tutti strumenti di controllo
            per tenere a bada i "furbi", quello che
            vorrebbero fare tutto quello che gli
            va.Quindi Zio Bill è fesso? Considera quanti furbi lo fanno fesso.
            Non è così che funziona il mondo. Perlomeno il
            mondo civile. Se vuoi fare quello che ti pare vai
            nella
            savana.aIl mondo non funziona come vuoi tu che funzioni, ti ripeto, neppure Zio Bill può farci qualcosa, non dipende né da te e né da lui.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            Si può sapere perché parli continuamente di Zio Bill? Che tra l'altro, a voi furbi, ve l'ha messa lui nel XXXX, non voi a lui.
          • Africano scrive:
            Re: Patetico
            Si può sapere perché non riesci a sostenere una conversazione senza diventare volgare, personalmente non ho problemi col turpiloquio, ma devi garantirmi non ci siano orecchi innocenti, lo puoi fare?
          • urrrrr scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Quanto costa ogni singolo brano, su un CD? Dividi
            il costo del CD per il numero di brani, poi mi
            dici.

            Quanto costa un brano da youtube?

            Rispondimi, poi prova a spiegare perchè secondo
            te i brani su iTunes sarebbero
            economici.Ma che cavolo stai dicendo?????Primo: i brani su CD non puoi comprarli singolarmente. Devi prenderteli TUTTI. Poi e vuoi farti l'mp3 di quello che ti piace ok.... Devi estrapolare il brano da CD e convertirlo. Il tutto spendendo quasi il doppio che comprando il brano online. Una cosa veramente furba, sei un genio, ragazzo.Secondo: che diavolo c'entra youtube???? lo sai che i vari brani che trovi e che la gente pubblica sono comunque protetti da copyright e li non ci potrebbero stare? E che non sono ad ogmi modo di qualità audio paragonabile ad un acquisto di un brano online?Ma che hanno tutti sti troll oggi? Avete mangiato pane e furbizia a colazione stamattina....mamma mia che ignoranza....
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Si, ma legale cosa? Visionare? Ascoltare? Si,
            questo è legale. Sempre se il contenuto sta lì
            legalmente.Si presume che, se il contenuto non è stato rimosso, stia lì legalmente; se non lo è, non posso saperlo e non è un problema mio.

            Scaricare da youtube in modo permanente? No, non
            è
            legale.Dove sta scritto? E comunque, il file che si trova nella cache del mio browser si può copiare, e nessuno può dirmi nulla.
            E in merito a scaricare a scrocco musica e film?A non comprare ciò che si può registrare dalla TV, ad esempio.
          • Sboj scrive:
            Re: Patetico
            Liosandro e Ruppolo...se per esporre delle ragioni dovete offendere (ladro ignorante ecc..) forse le ragioni nn sono così buone come pensate.Per non mettermi al vostro infimo livello continuo a tentare un ragionamento anche se credo che con gente come voi sia fatica sprecata.Questione costi.Tasse, iva e diritti ai produttori si pagano in entrambe i casi, sia per la distribuzione normale che tramite il web.Sostenere che una distribuzione elettronica debba avere costi comparabili a quella ordinaria è pura follia poichè non si tiene conto dell'enorme lunghezza della filiera di distribuzione ne delle spese di trasporto ne dei costi di stampa.Se pensate che un server, per quanto grosso sia, abbia questi costi o non capite nulla di informatica o siete in malafede.Del resto i vari siti russi che vendevano musica a 10 centesimi al brano (con cataloghi enormi anche loro) avevano gli stessi costi di hardware e ci stavano dentro mi pare.Diciamo anche che i russi nn guadagnavano nulla e quindi che è ragionevole supporre che un brano abbia costi "distributivi" di 10 centesimi. Il resto (90 centesimi) sono tasse (diciamo un 20%) diritti all'autore (diciamo altri 20 centesimi al brano e sto esagerando) e il guadagno netto di Jobs e discografici.Il punto è che per me Jobs non dovrebbe guadagnarci sui brani perchè lui non produce musica ma hardware. Gli dovrebbero essere riconosciuti solo i costi per la distribuzione (i 10 centesimi)Considerato tutto per me il costo giusto di un brano dovrebbe stare sui 50 cent. 10 di distr, 20 all'artista, 10 di tasse, e 10 ai discografici (seppure).Questione "mondo apple".Posseggo uno splendido shuffle pagato 79 euro quando un onestissimo creative (con in più un minidisplay) ne costava 40.Dopo che ho visto il circo da fare per caricarci sopra un mp3 l'ho messo in un cassetto e non ci ho pensato più.Mai soldi sono stati tanto rimpianti.Qualità audio in linea con altri lettori di qualità. Facilità d'uso minima.Costo spropositato.E' vero, non sono un esperto, ma se per diventarlo mi devo comprare tutto il catalogo apple questi per me possono fare la fame.Questione DRM (un po di google nn fa mai male)I drm sono stati tolti a gennaio di quest'anno e quindi non una vita fa come qualcuno asseriva.La rimozione dei DRM ha fatto si che il costo dei brani lievitasse (come ricordavo) di 30 centesimi portando le ultime uscite a 1,29.0,99 è il prezzo dei brano vecchiI lucchetti sono stati tolti dopo che hanno visto che nn bloccavano affatto la pirateria e non per rendere più facile la vita ai loro amatissimi afficionados paganti.Questione "moda".In elettronica di consumno esiste e come.Basti ricordare la folle corsa di chi si comprava 5 anni fa dei monitor LCD che costavano 5 volte di più dei CRT e si vedevano da schifo.Ma erano così stilosi con quel design sottile...Non serve che un prodotto sia buono ne funzionale ne tantomeno utile alla nostra vita.Basta che risulti "innovativo" e tecnologicamente all'avanguardia (di cosa ancora non lo capisco) et voilà! SucXXXXX assicurato.Apple per me è solo questo. Una bella scatola che fa pensare ai prorpi acquirenti di essere al passo, anzi, un passo oltre.Questione educazione.Spero di essere stato chiaro all'inizio.Ringrazio a questo proposito LellyKelly che, nonostante il disaccordo, rimane una persona civile.
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Sboj
            Liosandro e Ruppolo...
            se per esporre delle ragioni dovete offendere
            (ladro ignorante ecc..) forse le ragioni nn sono
            così buone come
            pensate.
            Per non mettermi al vostro infimo livello
            continuo a tentare un ragionamento anche se credo
            che con gente come voi sia fatica
            sprecata.Piccola premessa.Mi hai accomunato ad un comportamento che non ho tenuto.Non ti ho insultato, ho solo affermato e ribadito ciò che tu non sai. Cosa che per altro hai ammesso.

            Questione costi.
            Tasse, iva e diritti ai produttori si pagano in
            entrambe i casi, sia per la distribuzione normale
            che tramite il
            web.Esatto.
            Sostenere che una distribuzione elettronica debba
            avere costi comparabili a quella ordinaria è pura
            follia poichè non si tiene conto dell'enorme
            lunghezza della filiera di distribuzione ne delle
            spese di trasporto ne dei costi di
            stampa.Guarda che io quella filiera la conosco perfettamente. Uno dei primi soci della mia azienda era la ARTECH, http://www.artechvideo.it/default.aspxOra non la è più (indovina perchè? Braaavo!)Fidati, che di quanto costa produrre e distribuire un disco qualcosa so. E dipende da quante copie ne fai, da dove la mandi... Ma non costa la metà del prezzo finale del disco. Non costa nemmeno un quinto.
            Se pensate che un server, per quanto grosso sia,
            abbia questi costi o non capite nulla di
            informatica o siete in
            malafede.Quando vivevo e lavoravo in USA, per avere una T1 da 1Mb quando qui esisteva già Fastweb in Italia dovevo spendere 1.500$.La banda non è gratis, nemmeno per la Apple. E prova a domandarti quanto possono costare apparati e banda necessari a vendere qualche milione di pezzi al giorno.Ti dò un piccolo suggerimento: http://www.datacenterknowledge.com/archives/2009/05/26/apple-planning-1-billion-idatacenter/Stiamo parlando di centinaia di milioni di dollari solo per la struttura. Nota bene, qui si parla di "datacenter" generico, ma solo per la costa est USA. E non si parla della spesa per l'uso della banda.Ti pare gratis?
            Del resto i vari siti russi che vendevano musica
            a 10 centesimi al brano (con cataloghi enormi
            anche loro) avevano gli stessi costi di hardware
            e ci stavano dentro mi
            pare.I Rusi ci stavano dentro perchè non dovevano garantire nulla, amico mio. Non avevano spese (letteralmente rippavano un cd e lo distribuivano, chissene dei diritti) ed avevano un catalogo risibile rispetto ad iTunes.
            Diciamo anche che i russi nn guadagnavano nulla e
            quindi che è ragionevole supporre che un brano
            abbia costi "distributivi" di 10 centesimi. Il
            resto (90 centesimi) sono tasse (diciamo un 20%)
            diritti all'autore (diciamo altri 20 centesimi al
            brano e sto esagerando) e il guadagno netto di
            Jobs e
            discografici.Supponi senza sapere.

            Il punto è che per me Jobs non dovrebbe
            guadagnarci sui brani perchè lui non produce
            musica ma hardware. Gli dovrebbero essere
            riconosciuti solo i costi per la distribuzione (i
            10
            centesimi)Lui distribuisce musica. Come ti ho dimostrato più su, ha costi di mantenimento dell'infrastruttura enormi.Non solo: si può sapere il motivo per cui qualcuno che mette su un apparato distributivo funzionante dovrebbe farlo gratis o a costo zero?

            Considerato tutto per me il costo giusto di un
            brano dovrebbe stare sui 50 cent. 10 di distr, 20
            all'artista, 10 di tasse, e 10 ai discografici
            (seppure).L'IVA in Italia è del 20%. Quindi ci sei come possibile costo. Ma solo dell'IVA.Ma tu quando vai a comprare un prodotto al negozio, nel prezzo finale non stai pagando solo il costo del prodotto e l'iva. Paghi anche le tasse che il venditore paga AL DI FUORI dell'iva, in quanto persona.Quindi le tasse le devi aumentare.

            Questione "mondo apple".
            Posseggo uno splendido shuffle pagato 79 euro
            quando un onestissimo creative (con in più un
            minidisplay) ne costava
            40.
            Dopo che ho visto il circo da fare per caricarci
            sopra un mp3 l'ho messo in un cassetto e non ci
            ho pensato
            più.Incauto acquisto, amico mio. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso. Lo Shuffle quello che può fare lo dice perfettamente. Sai benissimo che devi usare iTunes per caricarci musica.Se provi a fare qualcosa di differente non è colpa dello shuffle. Sei tu che hai introdotto una variabile.
            Mai soldi sono stati tanto rimpianti.
            Qualità audio in linea con altri lettori di
            qualità.

            Facilità d'uso minima.
            Costo spropositato.
            E' vero, non sono un esperto, ma se per
            diventarlo mi devo comprare tutto il catalogo
            apple questi per me possono fare la
            fame.Non devi essere un esperto. Per sapere che la musica apple è DRM free basta fare una miniricerca in rete. Per sapere quanto costa lo stesso.E... la Apple, da come sta vendendo, può benissimo fare a meno di persone come te.

            Questione DRM (un po di google nn fa mai male)
            I drm sono stati tolti a gennaio di quest'anno e
            quindi non una vita fa come qualcuno
            asseriva.
            La rimozione dei DRM ha fatto si che il costo dei
            brani lievitasse (come ricordavo) di 30 centesimi
            portando le ultime uscite a
            1,29.RIPETO. Stai parlando di cose che non conosci. TUTTI I BRANI ACQUISTATI SU ITUNES OGGI SONO DRM FREE. I vecchi lo sono.Dici che i nuovi brani costano 1,29? ok, controlliamo. Capperi, se li compri singolarmente è vero! Ma sei io volessi comprare singolarmente un brano al negozio? Uhm... cavoli, devo comprare tutto il CD. E quanto costa tutto l'album su iTMS?Toh! Costa 9,99!Uhm... allora ci saranno solo 8 brani... NO! Vediamo ancora: l'ultimo di Robbie Williams.... 14 brani. 9,99/14= 0,71 L'ultimo dei Muse... 11 brani.L'ultimo dei Depeche... 14 brani.... Franz Ferdinand... 14 brani.Uhm... come si concilia col tuo ragionamento il fatto che un album costi 9,99 a prescindere dai pezzi che ci trovi?
            0,99 è il prezzo dei brano vecchi
            I lucchetti sono stati tolti dopo che hanno visto
            che nn bloccavano affatto la pirateria e non per
            rendere più facile la vita ai loro amatissimi
            afficionados
            paganti.No. Il lucchetto l'hanno tolto perchè vendono di più e possono permettersi di farlo.

            Questione "moda".
            In elettronica di consumno esiste e come.
            Basti ricordare la folle corsa di chi si comprava
            5 anni fa dei monitor LCD che costavano 5 volte
            di più dei CRT e si vedevano da
            schifo.
            Ma erano così stilosi con quel design sottile...
            Non serve che un prodotto sia buono ne funzionale
            ne tantomeno utile alla nostra
            vita.
            Basta che risulti "innovativo" e tecnologicamente
            all'avanguardia (di cosa ancora non lo capisco)
            et voilà! SucXXXXX
            assicurato.
            Apple per me è solo questo. Una bella scatola che
            fa pensare ai prorpi acquirenti di essere al
            passo, anzi, un passo
            oltre.Mah, se ne sei convinto...
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Sboj
            Liosandro e Ruppolo...Visto che mi tiri in ballo ti rispondo.
            se per esporre delle ragioni dovete offendere
            (ladro ignorante ecc..) forse le ragioni nn sono
            così buone come
            pensate."ladro" non è una offesa, in questo caso, ma una precisa condizione.
            Per non mettermi al vostro infimo livello
            continuo a tentare un ragionamento anche se credo
            che con gente come voi sia fatica
            sprecata.Questa invece è una offesa, quindi predichi bene e razzoli male.
            Questione costi.Questione di onestà e rispetto del lavoro altrui.
            Tasse, iva e diritti ai produttori si pagano in
            entrambe i casi, sia per la distribuzione normale
            che tramite il
            web.
            Sostenere che una distribuzione elettronica debba
            avere costi comparabili a quella ordinaria è pura
            follia poichè non si tiene conto dell'enorme
            lunghezza della filiera di distribuzione ne delle
            spese di trasporto ne dei costi di
            stampa.Costi quasi trascurabili, non incidono più del 5% in CD con musica nuova, di sucXXXXX.
            Se pensate che un server, per quanto grosso sia,
            abbia questi costi o non capite nulla di
            informatica o siete in
            malafede.Il server? La ferraglia è sempre la cosa che costa meno.Ciò che costa è il lavoro. In questo caso il lavoro di chi ha sviluppato e migliora costantemente il software. L'altro costo è la banda Internet per servire i 100 milioni di clienti registrati con carta di credito più altri registrati senza carta (quelli che usano le iTunes Card).
            Del resto i vari siti russi che vendevano musica
            a 10 centesimi al brano (con cataloghi enormi
            anche loro) avevano gli stessi costi di hardware
            e ci stavano dentro mi
            pare.Infatti, come vedi i costi sono del "contenuto", non del "contenitore". I siti russi semplicemente vendevano ciò che era prodotto da altri, esattamente come se io vendessi la merce che rubo.
            Diciamo anche che i russi nn guadagnavano nulla e
            quindi che è ragionevole supporre che un brano
            abbia costi "distributivi" di 10 centesimi. Il
            resto (90 centesimi) sono tasse (diciamo un 20%)
            diritti all'autore (diciamo altri 20 centesimi al
            brano e sto esagerando) e il guadagno netto di
            Jobs e
            discografici.

            Il punto è che per me Jobs non dovrebbe
            guadagnarci sui brani perchè lui non produce
            musica ma hardware.Jobs, o meglio Apple, infatti non guadagna sui brani, ma va a pari. Il guadagno lo realizza con l'hardware.
            Gli dovrebbero essere
            riconosciuti solo i costi per la distribuzione (i
            10
            centesimi)Infatti, se non erro, vanno ad Apple 11 centesimi a brano.
            Considerato tutto per me il costo giusto di un
            brano dovrebbe stare sui 50 cent. 10 di distr, 20
            all'artista, 10 di tasse, e 10 ai discografici
            (seppure).Potrei anche darti ragione, ma stiamo facendo i conti in tasca agli altri senza sapere praticamente nulla di quel mondo. O forse tu sei un musicista? O un distributore? Un discografico?
            Questione "mondo apple".
            Posseggo uno splendido shuffle pagato 79 euro
            quando un onestissimo creative (con in più un
            minidisplay) ne costava
            40.E allora perché non hai comprato l'"onestissimo"?
            Dopo che ho visto il circo da fare per caricarci
            sopra un mp3 l'ho messo in un cassetto e non ci
            ho pensato
            più.Circo? Non potrei immaginare nulla di più semplice: dalla stessa applicazione faccio click sul pulsante "Acquista", inserisco la password e il brano mi arriva. Attacco l'iPod, click su "Sincronizza" (o anche no, se ho impostato la sincronizzazione automatica), attendo, scollego. Accendo l'iPod, click sul tasto Play e fine del circo.
            Mai soldi sono stati tanto rimpianti.
            Qualità audio in linea con altri lettori di
            qualità.Mentre invece non doveva essere in linea?Io comunque ho notato che tutti i player da 4 soldi hanno degli auricolari che hanno una qualità pietosa.
            Facilità d'uso minima.Eh immagino, con tutti quei tasti e menu, c'è da perdersi...
            Costo spropositato.E allora perché lo hai comprato?
            E' vero, non sono un esperto, ma se per
            diventarlo mi devo comprare tutto il catalogo
            apple questi per me possono fare la
            fame.Spiegati meglio...
            Questione DRM (un po di google nn fa mai male)
            I drm sono stati tolti a gennaio di quest'anno e
            quindi non una vita fa come qualcuno
            asseriva.E che differenza fa? Anzi, che differenza TI avrebbe fatto? Io ho numerosi brani col DRM, che potrei anche liberare pagando 0,29 centesimi, ma a che pro? Il DRM non mi ha fai causato il minimo problema.
            La rimozione dei DRM ha fatto si che il costo dei
            brani lievitasse (come ricordavo) di 30 centesimi
            portando le ultime uscite a
            1,29.Grazie ai cretini che hanno berciato "non vogliamo il DRM". Eccovi accontentati, cretini. Ora non avete il DRM. Ora per "merito" vostro paghiamo la musica più cara.Comunque non è come dici, solo alcuni brani costano 1,29. Io nel mio piccolo combatto non comprando alcun brano che costa 1,29, ma avrei fatto volentieri a meno di condurre tale battaglia.
            0,99 è il prezzo dei brano vecchi
            I lucchetti sono stati tolti dopo che hanno visto
            che nn bloccavano affatto la pirateria e non per
            rendere più facile la vita ai loro amatissimi
            afficionados
            paganti.Infatti non ci hanno reso la vita più facile, ma più difficile, visto che ora dobbiamo pagare di più. E chi dobbiamo ringraziare? I LADRI di musica, ovviamente. O no?
            Questione "moda".
            In elettronica di consumno esiste e come.
            Basti ricordare la folle corsa di chi si comprava
            5 anni fa dei monitor LCD che costavano 5 volte
            di più dei CRT e si vedevano da
            schifo.
            Ma erano così stilosi con quel design sottile...
            Non serve che un prodotto sia buono ne funzionale
            ne tantomeno utile alla nostra
            vita.
            Basta che risulti "innovativo" e tecnologicamente
            all'avanguardia (di cosa ancora non lo capisco)
            et voilà! SucXXXXX
            assicurato.Se nessuno li avesse comprati, ora saremo ancora con i CRT, non credi? Quelle persone che stai criticando sono quelle che TI permettono poi di avere la tecnologia a costi più accessibili.
            Apple per me è solo questo. Una bella scatola che
            fa pensare ai prorpi acquirenti di essere al
            passo, anzi, un passo
            oltre.Certo che siamo un passo oltre. Infatti è sempre stata Apple a tracciare la strada a tutto il mondo informatico (relativo al personal computer).
            Questione educazione.
            Spero di essere stato chiaro all'inizio.
            Ringrazio a questo proposito LellyKelly che,
            nonostante il disaccordo, rimane una persona
            civile.Chiunque rubi musica e film può tranquillamente levarsi l'appellativo "civile".
          • angros scrive:
            Re: Patetico


            La rimozione dei DRM ha fatto si che il costo
            dei

            brani lievitasse (come ricordavo) di 30
            centesimi

            portando le ultime uscite a

            1,29.
            Grazie ai cretini che hanno berciato "non
            vogliamo il DRM". Eccovi accontentati, cretini.
            Ora non avete il DRM. Ora per "merito" vostro
            paghiamo la musica più
            cara.Mentre, per merito dei cretini che comprano i brani a queste condizioni, stuzzicando l' avidità delle major, continuiamo a pagare la musica, quando potremmo averla gratis (niente vendite-
            niente mercato-
            niente copyright-
            musica gratis per tutti). E non venirmi a raccontare la favoletta che non ne verrebbe più prodotta, altrimenti dal 1025 (anno in cui è diventato possibile scrivere la musica, e quindi copiarla) al 1786 (introduzione del diritto d' autore per la musica) nessuno avrebbe dovuto suonare nulla.

            Comunque non è come dici, solo alcuni brani
            costano 1,29.Praticamente lo stesso prezzo dei CD
            Infatti non ci hanno reso la vita più facile, ma
            più difficile, visto che ora dobbiamo pagare di
            più.Dovete? Ve l' ha ordinato il dottore di pagare?
            E chi dobbiamo ringraziare? I LADRI di
            musica, ovviamente. O
            no?O forse i TRUFFATORI che vendono?
            Se nessuno li avesse comprati, ora saremo ancora
            con i CRT, non credi? Quelle persone che stai
            criticando sono quelle che TI permettono poi di
            avere la tecnologia a costi più
            accessibili.E che creano un' obsolescenza rapidissima di prodotti altrimenti validi.
            Certo che siamo un passo oltre. Infatti è sempre
            stata Apple a tracciare la strada a tutto il
            mondo informatico (relativo al personal
            computer).Peccato che il "computer in ogni casa" fosse il Commodore 64 (che tra l' altro era un prototipo) prima, e il DOS (e Windows) poi.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Mentre, per merito dei cretini che
            comprano i brani a queste condizioni, stuzzicando
            l' avidità delle major, continuiamo a pagare la
            musica, quando potremmo averla gratis (niente
            vendite-
            niente mercato-
            niente copyright-
            musica
            gratis per tutti). E non venirmi a raccontare la
            favoletta che non ne verrebbe più prodotta,
            altrimenti dal 1025 (anno in cui è diventato
            possibile scrivere la musica, e quindi copiarla)
            al 1786 (introduzione del diritto d' autore per
            la musica) nessuno avrebbe dovuto suonare
            nulla.Ah certo, e sentiamo CHI aveva acXXXXX a tale musica, e con quanta facilità. Su, sentiamo...
            Praticamente lo stesso prezzo dei CDUn CD costa 1 euro e 29 centesimi?
            Dovete? Ve l' ha ordinato il dottore di pagare?No, l'onestà inculcata da piccolo.
            O forse i TRUFFATORI che vendono?Allora andiamo tutti a rubare qualsiasi cosa, tanto sono tutti truffatori...
            E che creano un' obsolescenza rapidissima di
            prodotti altrimenti
            validi.Può darsi, ma questo si chiama PROGRESSO. Se non c'erano quelli che hanno pagato 30 MILA EURO i primi TV al plasma, col XXXXX che oggi ne compri uno della stessa misura a 399 euro!E questo vale per ogni cosa, quindi criticare di compra i primi esemplari, acerbi, costosi, significa non aver capito nulla del mondo circostante.Io sono uno di quelli che ha comprato il primo iPod, a UN MILIONE delle vecchie lire. Ma se io, e gli altri che come l'hanno preso, non lo avessero preso, non ci sarebbe stato alcun seguito!
            Peccato che il "computer in ogni casa" fosse il
            Commodore 64 (che tra l' altro era un prototipo)
            prima,Quella è stata una presa per il XXXX, non un computer. Infatti è stato utilizzato unicamente per giocare, e alla fine è finito in soffitta (a quei tempi esistevano le soffitte, oggi finirebbe in cantina).
            e il DOS (e Windows)
            poi.Il DOS non è certo stato il sistema che è finito nelle case della gente. Windows si, ma sono entrambe copie. Anzi, il primo è addirittura un originale, visto che è il CP/M-86 rubato da Tim Paterson a Gary Kildall, quindi ricettato da Bill Gates.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Ah certo, e sentiamo CHI aveva acXXXXX a tale
            musica, e con quanta facilità. Su,
            sentiamo...Chi andava a teatro, chi ascoltava i musicisti nelle piazze, chi viveva a corte, chi sapeva suonare, chi aveva un amico/parente che sapeva suonare: con i mezzi dell' epoca si poteva solo fare così.


            Praticamente lo stesso prezzo dei CD

            Un CD costa 1 euro e 29 centesimi?Hai capito benissimo a cosa mi riferivo, non far finta di non capire: dividi il costo del CD per il numero di brani contenuti, otterrai più o meno quel prezzo.


            Dovete? Ve l' ha ordinato il dottore di pagare?
            No, l'onestà inculcata da piccolo.La tua sarebbe onestà?


            O forse i TRUFFATORI che vendono?
            Allora andiamo tutti a rubare qualsiasi cosa,
            tanto sono tutti
            truffatori...Rubare != piratare


            E che creano un' obsolescenza rapidissima di

            prodotti altrimenti

            validi.
            Può darsi, ma questo si chiama PROGRESSO. Se non
            c'erano quelli che hanno pagato 30 MILA EURO i
            primi TV al plasma, col XXXXX che oggi ne compri
            uno della stessa misura a 399
            euro!Che si guasta quasi subito, e poi non te lo vogliono riparare perchè ti dicono che è già obsoleto
            Quella è stata una presa per il XXXX, non un
            computer. Infatti è stato utilizzato unicamente
            per giocare, e alla fine è finito in soffitta (a
            quei tempi esistevano le soffitte, oggi finirebbe
            in
            cantina).EEEHHHHHH????? Un' intera generazione ha imparato a programmare sul commodore 64, per tua informazione. Un' intera generazione ha imparato cos' è un computer grazie al commodore 64. La commodore ha sempre prodotto computers migliori della Apple, a meno della metà del prezzo (vuoi mettere l' Amiga e il Mac?)Se c' è qualcuno che ha prodotto delle truffe, è la Apple.


            e il DOS (e Windows)

            poi.
            Il DOS non è certo stato il sistema che è finito
            nelle case della gente. A giudicare dal numero di giochi (che sono rivolti proprio all' utenza domestica) sviluppati per DOS, direi di sì, invece.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            Ah certo, e sentiamo CHI aveva acXXXXX a tale
            musica, e con quanta facilità. Su,
            sentiamo...Chi andava a sentirla in piazza, chi andava a teatro, chi andava in chiesa, chi viveva a corte, chi sapeva suonare, chi aveva amici che sapevano suonare: con i sistemi dell' epoca, bisognava fare così


            Praticamente lo stesso prezzo dei CD

            Un CD costa 1 euro e 29 centesimi?Dividi il costo del CD per il numero di brani.


            Dovete? Ve l' ha ordinato il dottore di pagare?
            No, l'onestà inculcata da piccolo.Puoi sentire la musica per radio, o puoi fare a meno di sentirla (come dici in un altro post)Non puoi definire "onestà" ciò che ti porta a giustificare il DRM

            E che creano un' obsolescenza rapidissima di

            prodotti altrimenti

            validi.
            Può darsi, ma questo si chiama PROGRESSO. Se non
            c'erano quelli che hanno pagato 30 MILA EURO i
            primi TV al plasma, col XXXXX che oggi ne compri
            uno della stessa misura a 399
            euro!E che se si guasta non ti viene riparato, perchè ti dicono che è obsoleto.

            Peccato che il "computer in ogni casa" fosse il

            Commodore 64 (che tra l' altro era un prototipo)

            prima,
            Quella è stata una presa per il XXXX, non un
            computer. Infatti è stato utilizzato unicamente
            per giocare, e alla fine è finito in soffitta (a
            quei tempi esistevano le soffitte, oggi finirebbe
            in
            cantina).EEEEEEEHHHHHH????? E la generazione di gente che ha imparato a programmare sul commodore 64? E la generazione di gente che ha imparato cos' è un computer con il commodore 64?La commodore ha sempre fatto dei sistemi migliori della Apple, e a prezzi molto più bassi (prendi un Amiga e un Mac dello stesso periodo). Sono i computer Apple ad essere una presa in giro, non i Commodore


            e il DOS (e Windows)

            poi.
            Il DOS non è certo stato il sistema che è finito
            nelle case della gente. A giudicare dal numero di giochi (tipicamente un prodotto per utenti domestici) prodotti per DOS, direi che hai torto.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros

            Ah certo, e sentiamo CHI aveva acXXXXX a tale

            musica, e con quanta facilità. Su,

            sentiamo...

            Chi andava a sentirla in piazza, chi andava a
            teatro, chi andava in chiesa, chi viveva a corte,
            chi sapeva suonare, chi aveva amici che sapevano
            suonare: con i sistemi dell' epoca, bisognava
            fare
            cosìAppunto, ben poche persone: nobili e ricchi.
            Dividi il costo del CD per il numero di brani.Ma se a me piace 1 solo brano (e a me capita così il 90% dei casi) compro solo 1 brano, quindi mi costa quasi un decimo del CD.


            Dovete? Ve l' ha ordinato il dottore di
            pagare?

            No, l'onestà inculcata da piccolo.

            Puoi sentire la musica per radio, o puoi fare a
            meno di sentirla (come dici in un altro
            post)Esatto! Ma questo lo devi dire a te stesso, non a me.
            Non puoi definire "onestà" ciò che ti porta a
            giustificare il
            DRMIl DRM altro non è che una delle tante contromisure contro i ladri. Una contromisura che negli anni non mi ha dato alcuna noia, tanto per dire.
            E che se si guasta non ti viene riparato, perchè
            ti dicono che è
            obsoleto.Il che in una società basata sul lavoro e quindi sul consumismo, è un bene. Ma bisogna essere un po' illuminati per capire che se la ruota si ferma la mattina quando ti rechi al lavoro troverai il cartello "chiuso".
            EEEEEEEHHHHHH????? E la generazione di gente che
            ha imparato a programmare sul commodore 64?Direi che è quasi invisibile rispetto la generazione che ha giocato. Come anche la generazione che ha potuto trarre vantaggio di tale "computer" come ausilio della vita di tutti i giorni.
            E la
            generazione di gente che ha imparato cos' è un
            computer con il commodore
            64?Quella è stata appunto rovinata: crede che il pc serva per giocare.
            La commodore ha sempre fatto dei sistemi migliori
            della Apple,Non diciamo fesserie. Il Commodore 64 era una macchina nata per giocare, non a caso aveva la gestione hardware degli sprite, l'audio polifonico, lo slot per le cartucce ROM, l'interfaccia per 2 joystick e il televisore come monitor.
            e a prezzi molto più bassi (prendi
            un Amiga e un Mac dello stesso periodo).Ovvio che una console per giocare debba costare poco, il target sono i bambini e ragazzi.
            Sono i
            computer Apple ad essere una presa in giro, non i
            CommodoreNon mi dire che fai parte di quella generazione?Apple ha sempre fatto personal computer, senza alcuna particolare caratteristica volta al mondo dei giochi. E ancora oggi la filosofia è quella, infatti non sono molto contenti che l'iPhone vada così bene per giocare.
            A giudicare dal numero di giochi (tipicamente un
            prodotto per utenti domestici) prodotti per DOS,
            direi che hai
            torto.Direi che il DOS non ha nulla a che fare con un gioco, sono giochi per PC. Infatti non usano nulla di quelli che è il sistema operativo.I giochi sono come il XXXXX, quindi i furbi (quelli veri) sfruttano queste cose ovunque si possa. Le video cassette per cosa pensi le abbiano inventate? Per farti registrare a te i film?
          • angros scrive:
            Re: Patetico


            Chi andava a sentirla in piazza, chi andava a

            teatro, chi andava in chiesa, chi viveva a
            corte,

            chi sapeva suonare, chi aveva amici che sapevano

            suonare: con i sistemi dell' epoca, bisognava

            fare

            così

            Appunto, ben poche persone: nobili e ricchi.Hai letto? Solo nobili e ricchi andavano in chiesa o in piazza, secondo te?


            Dividi il costo del CD per il numero di brani.
            Ma se a me piace 1 solo brano (e a me capita così
            il 90% dei casi) compro solo 1 brano, quindi mi
            costa quasi un decimo del
            CD.Se io compro un litro di benzina invece di dieci, dico forse che il prezzo della benzina è sceso?


            Non puoi definire "onestà" ciò che ti porta a

            giustificare il

            DRM
            Il DRM altro non è che una delle tante
            contromisure contro i ladri. Una contromisura che
            negli anni non mi ha dato alcuna noia, tanto per
            dire.Il DRM è una TRUFFA, niente altro. Non serve contro la pirateria, anzi la incoraggia, rompe solo le scatole per il fair use. E chi vende sistemi con DRM (in particolare la Apple) è un CRIMINALE e un TRUFFATORE.


            E che se si guasta non ti viene riparato, perchè

            ti dicono che è

            obsoleto.
            Il che in una società basata sul lavoro e quindi
            sul consumismo, è un bene. Ma bisogna essere un
            po' illuminati per capire che se la ruota si
            ferma la mattina quando ti rechi al lavoro
            troverai il cartello
            "chiuso".
            Forse tu: io, con il lavoro che faccio, non corro questo rischio, perchè il mio è un lavoro necessario, e se tu lo corri, sei messo male, perchè fai un lavoro inutile.

            EEEEEEEHHHHHH????? E la generazione di gente che

            ha imparato a programmare sul commodore 64?
            Direi che è quasi invisibile rispetto la
            generazione che ha giocato. Come anche la
            generazione che ha potuto trarre vantaggio di
            tale "computer" come ausilio della vita di tutti
            i
            giorni.Se è per questo, la generazione che ha potuto trarre vantaggio dall' Apple II è totalmente invisibile rispetto a chi ha usato il C64 (o anche lo Spectrum)


            E la

            generazione di gente che ha imparato cos' è un

            computer con il commodore

            64?
            Quella è stata appunto rovinata: crede che il pc
            serva per
            giocare.Sempre meglio di chi crede che il pc serva per comprare musica.


            La commodore ha sempre fatto dei sistemi
            migliori

            della Apple,
            Non diciamo fesserie. Il Commodore 64 era una
            macchina nata per giocare, non a caso aveva la
            gestione hardware degli sprite, l'audio
            polifonico, lo slot per le cartucce ROM,
            l'interfaccia per 2 joystick e il televisore come
            monitor.rosica rosica


            e a prezzi molto più bassi (prendi

            un Amiga e un Mac dello stesso periodo).
            Ovvio che una console per giocare debba costare
            poco, il target sono i bambini e
            ragazzi.L' Amiga una console? Dillo a tutti i professionisti che la usavano per la grafica, il suono, il montaggio video, gli effetti speciali.


            Sono i

            computer Apple ad essere una presa in giro, non
            i

            Commodore
            Non mi dire che fai parte di quella generazione?Quale generazione? Se è quella dei commodoriani, sì, te lo dico.

            Apple ha sempre fatto personal computer, senza
            alcuna particolare caratteristica volta al mondo
            dei giochi. E ancora oggi la filosofia è quella,
            infatti non sono molto contenti che l'iPhone vada
            così bene per
            giocare.ma se probabilmente è l' unico motivo per cui lo vendono; mi hai detto tu stesso che un quarto delle applicazioni disponibili sono giochi.
            Direi che il DOS non ha nulla a che fare con un
            gioco, sono giochi per PC. Infatti non usano
            nulla di quelli che è il sistema
            operativo.Vai sul sito di DosBOX e guarda quanti erano i giochi per DOS (e lì sono solo una parte), poi mi dici.
          • ruppolo scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            Hai letto? Solo nobili e ricchi andavano in
            chiesa o in piazza, secondo
            te?E che musica ascoltavi in piazza? Quella dei cavalli e dei muli? E in chiesa ascoltavi i canti popolari? Dai su, piantala con queste scemenze, la musica è sempre stata goduta facilmente solo dalla borghesia. E oggi la musica non è cambia (gioco di parole).
            Se io compro un litro di benzina invece di dieci,
            dico forse che il prezzo della benzina è
            sceso?Se col litro di benzina sono costretto a comprare anche 1 litro di antigelo, 1 litro di olio, 1 litro di lavavetri, 1 litro di polish, 1 litro di lucido per gomme eccetera, allora posso dire che spendo un decimo se posso comprare il solo litro di benzina.Io ho risparmiato CENTINAIA di euro, potendo comprare solo i brani che mi piacevano. Per me è stato ed è ancora un enorme vantaggio, per il quale posso ringraziare solo ed esclusivamente Steve Jobs.
            Il DRM è una TRUFFA, niente altro. Non serve
            contro la pirateria, anzi la incoraggia, rompe
            solo le scatole per il fair use.Il "fair use"? (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Diciamo che rompe le scatole a quelli come te, che pensano di essere al di sopra delle cose, di aver diritti calpestando i diritti altrui. Ma per fortuna ci sono le leggi a tarparvi le ali.
            E chi vende
            sistemi con DRM (in particolare la Apple) è un
            CRIMINALE e un
            TRUFFATORE.Eh certo, sembra di sentire un ladro che inveisce contro gli antifurti (rotfl)Guarda, non amo i sistemi anti copia, ma quando scopro che esiste gente come te, sono contento che esistano e mi auguro che ne mettano sempre di più e che il reato di furto di musica e film venga perseguito sempre più. Nulla di personale, eh, ma non sopporto la gente che si approfitta degli altri.
            Forse tu: io, con il lavoro che faccio, non corro
            questo rischio, perchè il mio è un lavoro
            necessario, e se tu lo corri, sei messo male,
            perchè fai un lavoro
            inutile.Di lavori inutili ce ne sono ben pochi. Il mio certamente non è utile ad un indigeno della savana.
            Se è per questo, la generazione che ha potuto
            trarre vantaggio dall' Apple II è totalmente
            invisibile rispetto a chi ha usato il C64 (o
            anche lo
            Spectrum)Vero, infatti occupa posti di dirigenza, se non imprenditoria. Un mio caro amico portò il foglio elettronico nella sua azienda (del settore mobile) per fare le distinte base, con un Apple II, e fece carriera. Già 20 anni fa prendeva 5 volte lo stipendio di un operaio, poi divenne capo ufficio tecnico e poi responsabile acquisti. Questo grazie al Apple II.
            Sempre meglio di chi crede che il pc serva per
            comprare
            musica.Certo che serve per comprare la musica. Ma può anche servire per mettere a punto un piano per rubare banche, ad esempio. Oppure per rubare musica. Si sa che rubare porta soldi. Ma anche qualche rischio, quindi ognuno si regola come gli pare...
            rosica rosicaRosicare per un Commodore 64? (rotfl)Ma dimmi, funzionavano bene gli hard disk sul C64? (rotfl)
            L' Amiga una console?Mi riferivo al C64.
            Quale generazione? Se è quella dei commodoriani,
            sì, te lo
            dico.Commodoriano in salsa C64 o Amiga?Comunque anch'io sono nato commodoriano: PET 2001.
            ma se probabilmente è l' unico motivo per cui lo
            vendono; mi hai detto tu stesso che un quarto
            delle applicazioni disponibili sono
            giochi.Un quarto, non tre quarti.E se permetti, se uno lo compra per giocare, compra l'iPod Touch, non l'iPhone.

            Direi che il DOS non ha nulla a che fare con un

            gioco, sono giochi per PC. Infatti non usano

            nulla di quelli che è il sistema

            operativo.

            Vai sul sito di DosBOX e guarda quanti erano i
            giochi per DOS (e lì sono solo una parte), poi mi
            dici.Si, erano per DOS... per modo di dire. Del DOS non usavano nulla, scrivevano direttamente sulla scheda e gestivano l'input altrettanto direttamente. Il DOS serviva solo per caricarli in RAM e passargli la palla, e a volte nemmeno quello.
          • angros scrive:
            Re: Patetico

            E che musica ascoltavi in piazza? Quella dei
            cavalli e dei muli? E in chiesa ascoltavi i canti
            popolari? Dai su, piantala con queste scemenze,
            la musica è sempre stata goduta facilmente solo
            dalla borghesia. E oggi la musica non è cambia
            (gioco di
            parole).Mai sentito parlare di menestrelli e saltimbanchi? E inoltre, di gente capace di suonare uno strumento (magari male, ma in modo accettabile) ce n' era molta di più.
            Io ho risparmiato CENTINAIA di euro, potendo
            comprare solo i brani che mi piacevano. Per me è
            stato ed è ancora un enorme vantaggio, per il
            quale posso ringraziare solo ed esclusivamente
            Steve
            Jobs.Se poi paghi un milione e più il lettore (come ti vanti di aver fatto) le tue idee sul risparmio sono proprio campate in aria.


            Il DRM è una TRUFFA, niente altro. Non serve

            contro la pirateria, anzi la incoraggia, rompe

            solo le scatole per il fair use.
            Il "fair use"?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            Diciamo che rompe le scatole a quelli come te,
            che pensano di essere al di sopra delle cose, di
            aver diritti calpestando i diritti altrui. Ma per
            fortuna ci sono le leggi a tarparvi le
            ali.Infatti crack e XXXXXXXXX non sono possibili, vero? L' utente disonesto impiega pochi minuti ad aggirare la protezione, che quindi rimane solo per l' utente onesto, e limita solo i suoi usi. Sostenere il contrario è un segno di malafede, oppure dell' ignoranza di chi non ha capito nulla di informatica.


            E chi vende

            sistemi con DRM (in particolare la Apple) è un

            CRIMINALE e un

            TRUFFATORE.
            Eh certo, sembra di sentire un ladro che inveisce
            contro gli antifurti
            (rotfl)E a me sembra di sentire un delinquente che protegge il suo piccolo racket(a parte il fatto che, come ti ho già detto, non scarico musica illegalmente, anche se ritengo tale legge ingiusta)

            Guarda, non amo i sistemi anti copia, ma quando
            scopro che esiste gente come te, sono contento
            che esistano e mi auguro che ne mettano sempre di
            più e che il reato di furto di musica e film
            venga perseguito sempre più.Spero anche io che i sistemi di protezione diventino tali da bloccare l' acXXXXX del tutto, e a tutti, in modo che chi li mette soccomba, soffocandosi da solo: quando le videocassette a noleggio si potevano copiare, io ogni tanto le noleggiavo, quando non è stato più possibile, ho smesso perchè non mi interessavano più, ho cominciato a registrare i film dalla TV, e ora non mi frega nulla se i videonoleggi stanno chiudendo uno a una: che falliscano pure, visto che sono diventati inutili.
            Nulla di personale,
            eh, ma non sopporto la gente che si approfitta
            degli
            altri.Allora perchè continui a comprare fumo dalla Apple?
            Di lavori inutili ce ne sono ben pochi. Il mio
            certamente non è utile ad un indigeno della
            savana.Non vedo proprio a chi possa essere utile il lavoro di un consulente informatico che non sa fare altro che cantare le lodi di Apple e del DRM e di insultare il prossimo.
            Vero, infatti occupa posti di dirigenza, se non
            imprenditoria. Un mio caro amico portò il foglio
            elettronico nella sua azienda (del settore
            mobile) per fare le distinte base, con un Apple
            II, e fece carriera. Già 20 anni fa prendeva 5
            volte lo stipendio di un operaio, poi divenne
            capo ufficio tecnico e poi responsabile acquisti.
            Questo grazie al Apple
            II.
            Per uno che ha sucXXXXX con Apple, ce ne sono cento che hanno iniziato con DOS, o con CPM.
            Certo che serve per comprare la musica. Ma può
            anche servire per mettere a punto un piano per
            rubare banche, ad esempio. Oppure per rubare
            musica. Si sa che rubare porta soldi. Ma anche
            qualche rischio, quindi ognuno si regola come gli
            pare...Sei tu che parli sempre del concetto di personal computer: in realtà, il personal come lo immagini tu (e l' uso che ne immagini tu) non è altro che un sistema poco più sofisticato di un decoder sky.Tu ti vanti di non usare più il televisore (come se fosse un segno di indipendenza), ma poi pensi di usare la rete e il computer nello stesso modo, come un sistema di diffusione "uno-a-molti" di contenuti multimediali non interattivi, ed auspichi una evoluzione in questo senso; a questo punto, riaccendi il televisore che fai prima, e non venire a rompere le scatole a chi vuole usare internet per come era stata concepita: un sistema dove tutti partecipano, e dove il sapere circola senza limitazioni.
            Rosicare per un Commodore 64? (rotfl)
            Ma dimmi, funzionavano bene gli hard disk sul
            C64?
            (rotfl)C' erano gli hard disk per commodore 64, da qualche parte ho ancora la pubblicità
            Commodoriano in salsa C64 o Amiga?Una via di mezzo: Commodore 128

            Comunque anch'io sono nato commodoriano: PET 2001.


            ma se probabilmente è l' unico motivo per cui lo

            vendono; mi hai detto tu stesso che un quarto

            delle applicazioni disponibili sono

            giochi.
            Un quarto, non tre quarti.E le altre? Mi avevi citato quelle per telecomandare lo stereo, ad esempio, ma non avevi risposto alla mia domanda: dove prendi la porta a infrarossi?
            Si, erano per DOS... per modo di dire. Del DOS
            non usavano nulla, scrivevano direttamente sulla
            scheda e gestivano l'input altrettanto
            direttamente. Il DOS serviva solo per caricarli
            in RAM e passargli la palla, e a volte nemmeno
            quello.Del DOS usavano le funzioni di acXXXXX al disco (praticamente le uniche funzioni del DOS, lo dice anche il nome).Non esistevano layer di astrazione per l' acXXXXX al video, in primo luogo perchè le schede grafiche non erano poi di così tanti tipi (quindi l' acXXXXX era uguale su diversi computers) e poi perchè un layer di astrazione, all' epoca, avrebbe rallentato troppo il sistema
          • angros scrive:
            Re: Patetico
            :| :| :| :|La "censura randomica" di PI ha colpito ancora
          • FinalCut scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: angros
            :| :| :| :|
            La "censura randomica" di PI ha colpito ancoraMa XXXXX miseria.... ti avevo appena risposto....Io mi rifiuto di ripartire da capo PI sta diventando sempre peggio.
          • Francesco scrive:
            Re: Patetico
            C'è chi spende soldi nel lotto, chi nel gratta e vinci, chi alle scomemsse dei cavalli, chi nell'iPhone.Si chiama tassa sugli stupidi, mano a mano che passano gli anni il numero di soggetti esenti cala inesoranilmente.bye
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: Francesco
            C'è chi spende soldi nel lotto, chi nel gratta e
            vinci, chi alle scomemsse dei cavalli, chi
            nell'iPhone.

            Si chiama tassa sugli stupidi, mano a mano che
            passano gli anni il numero di soggetti esenti
            cala
            inesoranilmente.

            byeFrancesco, scusa, mi domando in base a cosa definisci "stupido" qualcuno che fa una scelta."Tassa"?Cosa mi tocca leggere...
          • lol scrive:
            Re: Patetico

            ma le mode chi le decide? chi compra o chi vende?Il _marketting_ di chi le vende, non sicuramente gli utenti finali, siamo sempre al solito ragionamento, le mode e i tormentoni sono marketing non è che i consumatori una mattina si svegliano tutti insieme e decidono che qualcosa è di moda o no o se comprarlo
          • Liosandro scrive:
            Re: Patetico
            - Scritto da: lol

            ma le mode chi le decide? chi compra o chi
            vende?

            Il _marketting_ di chi le vende, non sicuramente
            gli utenti finali, siamo sempre al solito
            ragionamento, le mode e i tormentoni sono
            marketing non è che i consumatori una mattina si
            svegliano tutti insieme e decidono che qualcosa è
            di moda o no o se
            comprarloVenghino siore e siori, ho le mele più belle e più buone del mondo!Poi le mangi e fanno schifo. E non le compri più.Il marketing serve a ricordarti che esiste un prodotto. Ma se quel prodotto non rispetta le promesse, puoi fare il marketing che vuoi, la gente non lo compra due volte.MAGARI! Magari fosse sufficiente sparare due pubblicità per convincere la gente a fare quello che altrimenti non farebbe!
          • lellykelly scrive:
            Re: Patetico
            se te non sei in grado di decidere come spendere e se spendere i soldi non è che devi generalizzare.
          • lellykelly scrive:
            Re: Patetico
            però potresti pure fregartene altamente, perchè non lo fai? ti danneggia la vita in qualche maniera?
          • urrrrr scrive:
            Re: Patetico
            Credimi, io non sono fan boy apple.Ho si un mac (da cui sto scrivendo), ma gioco principalmente da PC. Ho linux...ho tutto.Ti posso assicurare che obiettivamente i prodotti Apple sono i migliori. Purtroppo non c'è storia. Sui PC il connubio HW/SW è sbaloritivo, funzionano VERAMENTE meglio.Riguardo ai telefono non c'è nulla che possa ewguagliare iphone oppure per i player IPOD. Anche le vendite lo confermano.Sono oggetti che costano più di quelli dei concorrenti ma sono ENORMEMENTE più venduti... Questo solo perchè "fanno figo?" Non ci credo.Semplicemente compri apple e stai a posto e felice per anni. Punto.Tu potrai dire che pure io sono un fan boy...ok, come vuoi.Ma almeno ti ho risposto con la mia esperienza ed ho esposto alcuni fatti INCONFUTABILI, mentre tu hai scritto solo una marea di cavolate...Se ti da fastidio Apple non comprarla, collega il cervello prima di esprimerti, almeno eviti di fare la figura del bimboXXXXXXX.
          • Rover scrive:
            Re: Patetico
            Che Steve sia un grande comemrciante più che un grande innovatore è un dato abbastanza inconfutabile. In realtà i prodotti Mac sono caratterizzati da un bel design, molto pulito o "cool" (fa + figo)Ma innovazione tecnica poca....Sono utente Windows, ma posseggo anche un Mac, e tutte ste differenze non le vedo, a parte il tempo di avvio del sistema operativo. Anzi, i programmi non sia avviano certo più velocemente. E siccome uno non passa la giornata ad accednere il PC.....IL mondo chiuso di Mac serve per alimentare la leggenda del "think different", anche se su PC con la comune piattaforma Intel è dura. Anche perchè è noto che un prodotto Mac, a parità di hardware, costa almeno il doppio di un brand concorrente.
        • 1977 scrive:
          Re: Patetico
          - Scritto da: Sboj
          Infatti...
          Il problema è nella mente di chi ancora compra
          apple.
          Se lasciassero marcire Jobs e vari store apple
          finalmente verrebbero dati chiari segnali circa
          la differenza che esiste tra "trendy" e
          "funzionale".

          Andate... andate a comprare il melafonino a 500
          euro... fa tanto
          figo!Quante troppe XXXXXXX tutte assieme..iphone fa figo, e funziona UNA FAVOLA, svegliati.
          • lol scrive:
            Re: Patetico

            Quante troppe XXXXXXX tutte assieme..
            iphone fa figo, e funziona UNA FAVOLA, svegliati.risposta davvero degna di un'illuminato:D:D:D:D:D:D:D
        • Sgabbio scrive:
          Re: Patetico
          - Scritto da: Sboj
          Andate... andate a comprare il melafonino a 500
          euro... fa tanto
          figo!Perchè gli altri smartphone costano 50 euro...
          • lellykelly scrive:
            Re: Patetico
            ma il costo è un'altro discorso, IMHO, se spendo 600 euro e sono soddisfatto per 5 anni, non li ho buttati quei soldi. se ne spendo 200 ma non mi trovo bene, rimpiangerò la spesa per un bel po'. indipendentemente dal fatto che uno si possa permettere di spendere soldi su cose non indispensabili.
  • palloskydat tifoco scrive:
    Com'e magnanimo
    sua santità Jobs ha permesso che una app di un fanboy fosse sviluppata per il supremo bene delle sue tasch...emm.. della mela...ma com'e' buono poverino.PI stai scendendo sempre piu' in basso dall'epoca del nuovo layout delle notizie, e le notizie stesse ormai sono solo chiacchiere di corte. A quando qualche notizia sul callo del gatto di Ballmer?
    • attonito scrive:
      Re: Com'e magnanimo
      - Scritto da: palloskydat tifoco
      sua santità Jobs ha permesso che una app di un
      fanboy fosse sviluppata per il supremo bene delle
      sue tasch...emm.. della mela...ma com'e' buono
      poverino.

      PI stai scendendo sempre piu' in basso dall'epoca
      del nuovo layout delle notizie, e le notizie
      stesse ormai sono solo chiacchiere di corte. A
      quando qualche notizia sul callo del gatto di
      Ballmer?e' uscito il bollettino medico delle 22.00: callo e gatto sono stazionari.Qui alla corte di PI si innalzano lodi di giubilo.
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