Dopo oltre un anno dall’avvio dell’indagine, la Commissione europea ha inviato la comunicazione degli addebiti a KKR. In base ai risultati preliminari, la società statunitense ha fornito informazioni inesatte e/o fuorvianti in merito all’acquisizione di NetCo approvata a fine maggio 2024. KKR rischia una sanzione per violazione del regolamento sulle concentrazioni.
Poco probabile la revoca dell’approvazione
NetCo era la società creata da TIM che comprendeva la rete fissa primaria e dorsale (infrastruttura che collega la centrale all’armadio di strada) e FiberCop, società che gestiva la rete fissa secondaria (infrastruttura che collega gli armadi di strada alle abitazioni degli utenti). Dopo l’acquisizione di NetCo, rete primaria e secondaria sono state unite sotto FiberCop, della quale KKR ha il controllo esclusivo.
Al termine dell’indagine avviata sull’acquisizione, la Commissione europea ha approvato la transazione in quanto, sulla base delle informazioni fornite da KKR, le condizioni contrattuali sull’accesso all’ingrosso alla banda larga non potevano essere modificate unilateralmente da FiberCop e che quelle esistenti avrebbero continuato ad applicarsi salvo diverso accordo tra le parti.
Dopo aver ricevuto segnalazioni da altri operatori, la Commissione ha avviato un’indagine a fine luglio 2025 per valutare se KKR avesse fornito informazioni inesatte e/o fuorvianti. Gli operatori sostengono che, in seguito all’acquisizione, FiberCop avrebbe aumentato unilateralmente il prezzo pagato nell’ambito degli accordi a lungo termine esistenti per l’accesso alla rete fissa a banda larga.
In base ai risultati preliminari, KKR ha effettivamente presentato informazioni inesatte e/o fuorvianti sulle condizioni degli accordi a lungo termine esistenti per l’accesso all’ingrosso. La società può ora esaminare i documenti, rispondere per iscritto e chiedere un’audizione per presentare le proprie argomentazioni.
In base al regolamento sulle concentrazioni, la Commissione può infliggere sanzioni fino all’1% del fatturato annuo realizzato a livello mondiale, se la società ha intenzionalmente o per negligenza fornito informazioni inesatte e/o fuorvianti. La Commissione potrebbe anche revocare la sua decisione di approvazione dell’acquisizione, se basata su informazioni inesatte, ma questa opzione è poco probabile.
Un portavoce di KKR ha dichiarato:
Ribadiamo la correttezza delle informazioni fornite durante l’esame, da parte della Commissione, dell’acquisizione di NetCo nel 2024. Contesteremo con fermezza queste accuse preliminari nella nostra risposta alla comunicazione degli addebiti, continuando al contempo a dialogare in modo costruttivo con la Commissione. La comunicazione degli addebiti non costituisce un accertamento definitivo di una violazione e l’autorizzazione all’operazione, già concessa dalla Commissione, rimane valida.