I ricercatori di Guardio hanno descritto una vulnerabilità presente nell’estensione Acrobat per Chrome, denominata HermeticReader, che permette di accedere alle conversazioni di WhatsApp Web senza autenticazione. Ciò avviene se le ignare vittime visitato una pagina web controllata dai cybercriminali. Adobe ha già rilasciato la nuova versione che corregge il problema di sicurezza.
Accesso a chat e dati con Acrobat per Chrome
Il nome della vulnerabilità scelto dai ricercatori di Guardio deriva da Hermes. È un componente dell’estensione Acrobat per Chrome che gestisce l’interazione con WhatsApp Web. Quando riceve una richiesta apre il file PDF condiviso tramite il servizio di messaggistica. È sufficiente nascondere i comandi che attivano Hermes in una pagina web per sfruttare la vulnerabilità.
I cybercriminali devono solo convincere gli utenti che usano l’estensione a visitare la pagina. Esistono diversi modi, tra cui post sui social media, email pubblicitarie o risultati di ricerca. Non servono quindi malware, phishing, cookie di sessione o account Adobe. La pagina inietta i comandi nell’estensione e apre WhatsApp Web.
I cybercriminali possono così accedere all’account dell’ignara vittima e quindi a tutti i dati: contenuti delle conversazioni, elenco delle chat, nomi dei contatti, messaggi e nome del profilo. La vulnerabilità è presente nelle versioni 26.5.2.1 e precedenti di Acrobat per Chrome (installata in oltre 329 milioni di browser). Dopo aver ricevuto la segnalazione da Guardio, Adobe ha assegnato il CVE-2026-48294 e rilasciato la versione 26.5.2.3 che include la patch (al momento sul Chrome Web Store è disponibile la versione 26.7.2.1).
Nell’articolo che descrive in dettaglio la vulnerabilità, Guardio spiega che il problema è stato individuato in appena 4 ore dopo la pubblicazione della versione 26.5.2.1 utilizzando un tool agentico. Questo è sicuramente un ottimo uso dell’intelligenza artificiale.