Instagram vieta i video girati di nascosto con gli occhiali smart Meta

Instagram vieta i video girati di nascosto con gli occhiali smart Meta

Nuova stretta di Instagram sui video registrati senza consenso: Mosseri punta il dito contro molestie e riprese fatte con occhiali smart.
Instagram vieta i video girati di nascosto con gli occhiali smart Meta
Nuova stretta di Instagram sui video registrati senza consenso: Mosseri punta il dito contro molestie e riprese fatte con occhiali smart.

Qualcuno in Meta sembra essersi finalmente accorto del fatto che alcuni possessori dei suoi occhiali smart li stanno usando in modo non proprio rispettoso della privacy (o, più banalmente, senza buon senso). Meglio tardi che mai. Il numero uno di Instagram, Adam Mosseri, ha preso posizione annunciando che sul social network non sono benvenuti i video girati senza che le persone inquadrate si accorgano di essere riprese. Guarda un po’, è proprio ciò che molti lamentano da tempo.

Instagram, ban per gli scherzi filmati con gli occhiali Meta

L’esempio concreto è quello dei cosiddetti contenuti di tipo pickup line, in cui l’autore si avvicina a qualcuno (solitamente di sesso femminile) e tenta un approccio con una frase da rimorchio. Qui sotto un esempio, tratto da YouTube. Disclaimer: la clip non è adatta a chi ha superato i 16 anni o è sensibile all’imbarazzo empatico.

Mosseri detta la linea. E non potrebbe essere altrimenti, considerando le tante critiche che hanno preso di mira gli occhiali smart nell’ultimo periodo, ritenuti un pericolo per la privacy e con accorgimenti non sufficienti a scongiurare i rischi. Non a caso, Meta ha deciso di correre ai ripari per quanto riguarda la gestione del LED di fianco alla fotocamera, per impedirne la manomissione da parte di chi vuole registrare senza essere notato.

Se pubblicate contenuti che sfruttano e molestano le persone, come molti di questi video di approccio che abbiamo visto e di cui abbiamo sentito parlare, allora rimuoveremo quei contenuti. Non vogliamo che le persone riprendano di nascosto altre persone, le molestino e poi pubblichino i video sulla nostra piattaforma. Quindi stiamo cercando di contrastare questo fenomeno in ogni modo possibile.

Nella dichiarazione d’intenti, c’è un passaggio che avremmo preferito non leggere, quell’e poi. Come a dire: se vogliono farlo, facciano pure, basta che non vengano poi a condividere i filmati su Instagram. Sono comunque da elogiare onestà e trasparenza.

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Pubblicato il
24 lug 2026
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