Addio al padre dell'intelligenza artificiale

Scompare John McCarthy, creatore del linguaggio di programmazione Lisp e primo studioso a coniare l'espressione "intelligenza artificiale". McCarthy aveva 84 anni

Roma – Un altro gigante del mondo tecnologico e informatico se ne va, quasi in punta di piedi: dopo la recente scomparsa del creatore del C Dennis Ritchie , ora tocca a John McCarthy concludere la sua esistenza dopo una vita passata a inventare nuovi paradigmi nel campo della ricerca sull’intelligenza artificiale e non solo.

McCarthy, 84 anni, era nato a Boston nel 1927 e aveva studiato matematica a Princeton assieme a John Nash . I punti cardinali della sua lunga carriera di tecnologo sono stati l’invenzione del linguaggio di programmazione Lisp e gli studi nel campo dell’intelligenza artificiale – un’espressione da lui stesso formulata.

Con Lisp McCarthy ha creato un linguaggio di alto livello tuttora in uso, a oltre 50 anni dalla sua prima comparsa.

Lo scienziato era convinto della capacità delle macchine di simulare con precisione certi aspetti dell’intelligenza umana, e quello che all’epoca non era ottenibile a causa delle limitazioni intrinseche dell’hardware informatico si poteva avvicinare grazie a un uso sapiente di ciò di cui si poteva disporre.

Come Dennis Ritchie e tanti altri visionari, McCarthy ha regalato al mondo strumenti tecnologici che ancora oggi fanno sentire tutta la loro importanza oltre a dare lustro alla qualità del progresso scientifico di scuola americana. Non a caso il tecnologo è stato insignito del Premio Turing (1972) e della Medaglia Nazionale della Scienza consegnata dal presidente USA (1991).

Alfonso Maruccia

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