Addio App Immuni: il 31 dicembre sarà ufficialmente spenta

Addio App Immuni: il 31 dicembre sarà ufficialmente spenta

Il 31 dicembre non sarà più possibile scaricare Immuni, né usare l'app per l'acquisizione dei Green Pass: il tramonto del progetto.
Il 31 dicembre non sarà più possibile scaricare Immuni, né usare l'app per l'acquisizione dei Green Pass: il tramonto del progetto.

Non staremo a ricostruirne tutta la storia (che potete trovare qui), ma l’ultima puntata è doverosa per la chiusura di un cerchio aperto nel 2022 e destinato a terminare con l’anno in corso: il 31 dicembre l’app Immuni sarà ufficialmente dismessa.

A comunicarlo è il Ministero della Salute:

Dal prossimo 31 dicembre, sarà dismessa la Piattaforma unica nazionale per la gestione del Sistema di allerta Covid-19 e la relativa App IMMUNI, che ha avuto la finalità di allertare le persone entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi.

Questo implica che, a partire dal 1 gennaio 2023, l’app non sarà più disponibile sui marketplace interessati (Apple, Google, Huawei) ed i dati trattati saranno cancellati. Il ministero comunica inoltre come l’app non sarà più utilizzabile nemmeno per l’acquisizione del Green Pass, ma utilizzabile soltanto per conservare le certificazioni già acquisite.

Immuni

Chi ce l’ha installata e la usa per il Green Pass, insomma, potrà temporaneamente continuare a tenerla attiva sul proprio smartphone; non si potranno operare al contempo nuove installazioni o acquisire nuove certificazioni (gli strumenti sostitutivi segnalati dal ministero sono l’app IO, il Fascicolo Sanitario Elettronico ed il sito Web dedicato).

Addio Immuni

La dismissione dell’app Immuni è un atto dovuto. Lo è per la normalizzazione della pandemia, anzitutto, ma lo è altresì come ufficializzazione di una dismissione de facto già effettiva da lungo tempo. Lo è, inoltre, perché già da previsioni iniziali l’app avrebbe dovuto restare in auge soltanto il tempo necessario per gestire l’emergenza, dopodiché sarebbe stata dismessa poiché legata alle esclusive peculiarità della Covid-19 e dei contagi da Coronavirus.

Quasi 22 milioni i download registrati, 92 mila le positività registrate, poco meno di 200 mila le notifiche inviate. Poco o nulla rispetto a quel che è stato il Covid-19, per un risultato complessivo decisamente irrisorio rispetto alle potenzialità del progetto.

Immuni: i numeri dell'app

Immuni lascia però sulla strada un’occasione persa. La mancata pacificazione tra i “pro” ed i “contro”, infatti, lascia la questione “contact tracing” a macerare dentro questioni ideologiche irrisolte tali per cui, nella malaugurata ipotesi di una nuova pandemia, il dibattito ripartirebbe da zero e senza passi avanti. La politica ha le sue colpe, i media le loro responsabilità e la pandemia è stata il contesto peggiore per sviluppare un progetto che avrebbe anzitutto bisogno di coesione sociale e ampio spirito collaborativo.

Le ricerche portate avanti durante il periodo più duro della pandemia hanno dimostrato come, pur tra mille limiti, le app di contact tracing avrebbero avuto la possibilità di calmierare i focolai e ridurre il numero complessivo delle vittime: non sarebbe stata la soluzione definitiva, ma un contributo sarebbe stato possibile. Errori organizzativi, opposizione ideologica e la generale sfiducia immediata raccolta dal progetto hanno negato la possibilità di mettere davvero alla prova uno strumento via app per la creazione di una protezione collettiva.

Immuni non avrà appello e resterà soltanto tra i ricordi di un periodo assurdo e complesso. Dal 31 dicembre i server saranno spenti e con essi tutti i meccanismi di segnalazione delle infezioni.

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Pubblicato il 27 dic 2022
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