Addio ora solare e ora legale per sempre? L'Italia torna a parlarne

Addio ora solare e ora legale per sempre? L'Italia torna a parlarne

Ora legale permanente: le firme raccolte tra i cittadini, i benefici ambientali e non solo, i prossimi passi verso una possibile legge.
Addio ora solare e ora legale per sempre? L'Italia torna a parlarne
Ora legale permanente: le firme raccolte tra i cittadini, i benefici ambientali e non solo, i prossimi passi verso una possibile legge.

Un totale pari a oltre 353.000 italiani hanno firmato una petizione online per dire addio all’ora solare, adottando per sempre l’ora legale. Una questione dibattuta a lungo, sulla quale non è mai stato trovato un compromesso in grado di mettere d’accordo tutti e che oggi torna a essere discussa nei palazzi della politica. Nel pomeriggio la Camera dei Deputati ospiterà una conferenza stampa dedicata alla proposta.

Ora legale tutto l’anno: addio all’ora solare?

A sostenerla sono SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale), l’associazione Consumerismo No Profit e Andrea Barabotti (deputato della Lega). Quali sarebbero i vantaggi del cambiamento? Avrebbe un impatto positivo sui consumi energetici e di conseguenza sull’impatto ambientale, nonché sulla salute pubblica, in termini di sicurezza e sulle abitudini sociali.

Passare dalla raccolta firme all’iter legislativo e all’eventuale approvazione non sarà però una cosa semplice. Il prossimo step è in programma per metà 2026, quando entro giugno dovrebbe essere presentata una proposta normativa ad hoc. Ricordiamo che l’ora solare è in vigore dal 26 ottobre e che il passaggio all’ora legale avverrà il 28 marzo 2026, quando di notte sposteremo in avanti le lancette.

Nonostante il sostegno popolare dell’iniziativa, inevitabilmente l’Italia non potrà muoversi da sola. In gioco c’è il rispetto di una convenzione che dev’essere concordata almeno da tutta Europa, per evitare che a fronte di alcuni benefici ci si trovi a dover fare i conti con gravi problemi riguardanti l’allineamento degli orologi tra diversi paesi del vecchio continente appartenenti allo stesso fuso orario.

A certificare come l’ora legale contribuisca ad abbattere i consumi in modo significativo è Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale. Gli ultimi dati pubblicati nel mese di marzo fanno riferimento a un risparmio quantificato in 330 milioni di kWh e 160.000 tonnellate di anidride carbonica non immesse nell’atmosfera, abbattendo, riducendo così l’inquinamento.

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Pubblicato il
17 nov 2025
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