Addio alle richieste dei certificati: accesso diretto all'ANPR

Addio alle richieste dei certificati: accesso diretto all'ANPR

Le pubbliche amministrazioni possono ora accedere all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati.
Addio alle richieste dei certificati: accesso diretto all'ANPR
Le pubbliche amministrazioni possono ora accedere all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati.

Il Dipartimento per la trasformazione digitale ha annunciato una “rivoluzione” nella Pubblica Amministrazione. A partire da ieri, tutti gli enti pubblici e i gestori dei servizi pubblici possono accedere automaticamente all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali. I cittadini italiani possono quindi dire addio alle richieste multiple dei certificati.

Meno burocrazia e meno costi

L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) permette ai cittadini di accedere ai vari servizi e scaricare gratuitamente diversi certificati. L’accesso da parte di amministrazioni e gestori avviene tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) che consente lo scambio sicuro e standardizzato di informazioni tra gli enti.

Le amministrazioni potranno consultare direttamente i dati anagrafici aggiornati alla fonte, evitando di chiedere autocertificazioni di dati già disponibili. Ciò permette di eliminare pratiche ridondanti e lungaggini burocratiche. Grazie all’interoperabilità garantita dalla PDND non saranno più necessarie verifiche manuali e duplicazione delle banche dati.

Altri vantaggi sono la riduzione dei costi amministrativi e una maggiore velocità di erogazione dei servizi pubblici. I cittadini non dovranno fornire più volte gli stessi documenti alle diverse amministrazioni. Gli enti devono ovviamente garantire la legittimità dell’accesso, il rispetto dei principi di proporzionalità e l’adozione di adeguate misure di sicurezza, in quanto titolari del trattamento dei dati.

Il Ministero dell’Interno svolgerà un’attività di monitoraggio degli accessi effettuati tramite PDND. In caso di anomalie o utilizzi non coerenti con le finalità dichiarate, gli enti riceveranno una segnalazione e dovranno svolgere i controlli necessari. La mancata verifica potrà comportare la sospensione del servizio di accesso.

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Pubblicato il
3 lug 2026
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