Molti utenti statunitensi hanno deciso di cercare alternative a TikTok, in seguito al cambio di proprietà. Le app più gettonate del momento sono UpScrolled e Skylight. La prima ha un’interfaccia che sembra un mix tra X e Instagram, mentre la seconda è basata sul protocollo AT (come Bluesky). Il numero di download è notevolmente aumentato negli ultimi giorni.
Dubbi su moderazione e privacy di TikTok
UpScrolled è stata fondata nel 2025 da Issam Hijazi, tecnologo palestinese-giordano-australiano con decenni di esperienza in aziende come IBM, Oracle e Hitachi. Dopo aver visto come le notizie significative scomparissero dai feed e l’incremento della disinformazione ha deciso di lanciare il social network per consentire agli utenti di esprimere liberamente i propri pensieri.
L’app è disponibile per Android e iOS. Attualmente occupa la 12esima posizione in generale e la seconda posizione tra i social network sullo store di Apple. Tra giovedì e sabato è stata scaricata 14.000 volte al giorno in media con un aumento del 2.900% rispetto al giorno precedente del cambio di proprietà di TikTok negli Stati Uniti. La startup scrive su X che i server non andati in tilt.
Sul sito ufficiale viene evidenziato che UpScrolled non segue nessuna agenda politica, non censura nulla e l’algoritmo non dà maggiore visibilità a determinati contenuti. L’interfaccia dell’app è ispirata a X e Instagram. È possibile quindi scoprire nuovi contenuti, condividere testo, foto e video, mettere like, aggiungere commenti e inviare messaggi diretti.
Skylight, co-fondata da Tori White (CEO) e Reed Harmeyer (CTO), offre editor video, like, commenti e feed personalizzati. Sfrutta il protocollo AT, quindi è possibile utilizzare l’account di Bluesky e condividere follower e video. Il numero di utenti è circa 400.000 e aumentano ogni giorno.
Il CTO ha pubblicato alcuni dati. Da sabato sono stati visti oltre 1,4 milioni di video. L’incremento è stato probabilmente facilitato dai problemi tecnici di TikTok.
Molti utenti hanno deciso di trovare alternative dopo la vendita della sussidiaria statunitense alla nuova società guidata da aziende vicine all’amministrazione Trump. C’è il timore che TikTok possa diventare uno strumento di propaganda dei repubblicani con annessa censura di contenuti scomodi e manipolazione dell’algoritmo. La nuova informativa sulla privacy conferma inoltre la raccolta di più dati.