Adobe compra Magento: obiettivo e-commerce

Adobe ha acquisito Magento per 1,68 miliardi di dollari, scommettendo forte sull'integrazione possibile con le proprie offerte ed alzando così l'asticella sul mondo dell'e-commerce.

Adobe ha firmato un assegno da 1,68 miliardi di dollari ed ha così acquistato Magento , nome protagonista del mondo e-commerce a livello globale. Una mossa strategica ed un investimento importante con cui Adobe tenta di imporre il proprio nome nello strategico comparto del commercio online.

L’operazione è stata annunciata direttamente da Adobe con una comunicazione ufficiale nella quale il gruppo spiega di voler offrire una semplice integrazione con la Adobe Experience Cloud , “mettendo a disposizione una sola piattaforma in grado di servire tanto la clientela B2B quanto quella B2C a livello globale”.

La storia di Magento, CMS open source che ha saputo imporsi come una delle piattaforme e-commerce di maggior importanza e penetrazione in assoluto, è una storia di successo: fondato nel 2008 ed acquisito da eBay nel 2011, è stato rivenduto nel 2015 per atterrare nel Permira Funds, diventando di fatto indipendente. Da allora una forte crescita (con valore lievitato da circa 200 milioni di dollari agli attuali 1,68 miliardi) nel mondo e-commerce, per il quale mette a disposizione ogni tipo di servizio integrato in una piattaforma univoca. I tre valori maggiori individuati da Adobe sono nel ” digital commerce “, nelle capacità di ” order management ” e nella ” business intelligence “, elementi che ora saranno assorbiti nel pacchetto Adobe per giungere ad un’offerta complessiva con cui semplificare la capacità dei clienti di dar vita alla propria vetrina online: ad ogni livello, ad ogni dimensione, ovunque un cliente cerchi un brand per giungere ad una transazione attraverso la miglior esperienza possibile.

Parola d’ordine, integrazione : Adobe intende giungere ad una offerta in grado di semplificare una nuova visione del commercio, portando sullo stesso piano la vendita in-store con quella mobile, quella Web e quella sui social network. L’integrazione dei processi e l’ottimizzazione dell’esperienza possono fare la differenza e l’acquisizione di Magento consente ad Adobe di abbracciare le proprie ambizioni facendo leva sul migliore degli strumenti disponibili sulla piazza.

Il progetto parte peraltro forte di un portfolio clienti di grande spessore : da Coca Cola a Warner Music Group, passando per Nestlé, Canon e altri ancora. Mark Lavelle, attuale CEO Magento, rimarrà in Adobe come parte integrante del team responsabile della Digitale Experience. Nel mirino ora c’è Salesforce: se l’assegno per l’acquisizione di Magento sembra poter essere una mossa ovvia e intelligente, ora la differenza la farà la velocità e la qualità dell’integrazione tra i rispettivi asset per giungere ad una offerta immediatamente competitiva.

Maggiori dettagli sui programmi di Adobe per Magento saranno diramati entro la fine dell’anno, tempistica entro la quale si conta di chiudere l’accordo a titolo definitivo. Anche Magento festeggia l’accordo, esaltandone le grandi potenzialità e ricordando che i due gruppi possano ora mettere a fattor comune il focus culturale su creatività, collaborazione e inclusione: “il nostro futuro con Adobe è senza limiti”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • bubba scrive:
    Re: Finanziamento e investimenti in italia
    - Scritto da: Angelo
    Finanziamento e investimenti in italia

    Soprattutto con un destinare capitali ragionevole
    concedere prestiti privati ​​a breve
    e lungo termine che vanno da 1000 euros a
    15.000.000 euros a chiunque serio, affidabile e
    onesto nel
    bisogno.io 15milioni li prenderei volentieri... ho una interessantissima ICO in atto, nel campo delle blockchain, se interessa..
  • bubba scrive:
    Redazionee! cominciamo male...
    avete mandato il t1000 ad alfonso e compagnia, ma siete subito partiti male :)Manco uno straccio di link ... e mettiamoli no.. mica e' Donna Moderna :P# varian 4 secondo googlehttps://bugs.chromium.org/p/project-zero/issues/detail?id=1528# .. e secondo M$https://blogs.technet.microsoft.com/srd/2018/05/21/analysis-and-mitigation-of-speculative-store-bypass-cve-2018-3639/
  • suc scrive:
    Falla facilmente sfrutabile sotto linux
    Falla più facilmente sfruttabile sotto linux, il quale non dispone di meccanismi di sicurezza a livello kernel idonei a proteggere. Interessante notare invece che su Windows 10 non è stato trovato alcun exploit funzionante
    • bubba scrive:
      Re: Falla facilmente sfrutabile sotto linux
      - Scritto da: suc
      Falla più facilmente sfruttabile sotto linux, il
      quale non dispone di meccanismi di sicurezza a
      livello kernel idonei a proteggere. Interessante
      notare invece che su Windows 10 non è stato
      trovato alcun exploit
      funzionanteun consiglio. non fare considerazioni tecniche sulla base delle cose chehai appreso dagli articoli che leggi su Donna Moderna.. ti fuorviano un tantino
    • VONGOLE scrive:
      Re: Falla facilmente sfrutabile sotto linux
      Ma XXXXXXXXXXXX (rotfl)
    • Chicken scrive:
      Re: Falla facilmente sfrutabile sotto linux
      Interessante.Molto interessante.Interessantissimo.Sto già migrando tutti i server sia locali che su aws a Windows (tm) .
  • prova123 scrive:
    E' una backdoor
    L'avete scritto voi: "Gli stessi proXXXXXri Xeon di prossima generazione sono già progettati per poter essere difesi da vulnerabilità di questo tipo, garantendo così maggior sicurezza fin dalle prossime release." Un minimo di consapevolezza indica chiaramente che è una backdoor: funzionano così le mettono e poi cercano di non farle utilizzare da altri. Per non avere il problema è sufficiente non metterla... basta poco che ce vò.
    • panda rossa scrive:
      Re: E' una backdoor
      - Scritto da: prova123
      L'avete scritto voi:
      "Gli stessi proXXXXXri Xeon di prossima
      generazione sono già progettati per poter essere
      difesi da vulnerabilità di questo tipo,
      garantendo così maggior sicurezza fin dalle
      prossime
      release."

      Un minimo di consapevolezza indica chiaramente
      che è una backdoor: funzionano così le mettono e
      poi cercano di non farle utilizzare da altri. Per
      non avere il problema è sufficiente non
      metterla... basta poco che ce
      vò.La legge americana parla chiaro.Il governo DEVE poter accedere, e DEVE POTERLO FARE in modo silente.Per il tuo bene.Per la tua sicurezza.E come se non bastasse, tra poco compariranno gli scagnozzi del governo (rigorosamente non registrati e con nick mai visti prima) ad affermare il contrario.
      • preciso scrive:
        Re: E' una backdoor
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: prova123

        L'avete scritto voi:

        "Gli stessi proXXXXXri Xeon di prossima

        generazione sono già progettati per poter essere

        difesi da vulnerabilità di questo tipo,

        garantendo così maggior sicurezza fin dalle

        prossime

        release."



        Un minimo di consapevolezza indica chiaramente

        che è una backdoor: funzionano così le mettono e

        poi cercano di non farle utilizzare da altri.
        Per

        non avere il problema è sufficiente non

        metterla... basta poco che ce

        vò.

        La legge americana parla chiaro.
        Il governo DEVE poter accedere, e DEVE POTERLO
        FARE in modo
        silente.
        Per il tuo bene.
        Per la tua sicurezza.Link alla legge, prego. Se n'era già parlato e avevi linkato i commenti alla legge americana sul copyright , vediamo se stavolta sbagli ancora mira.
        E come se non bastasse, tra poco compariranno gli
        scagnozzi del governo (rigorosamente non
        registrati e con nick mai visti prima) ad
        affermare il
        contrario.Forza, è la tua occasione per riscattarti dalla figuraccia che hai fatto l'altra volta.
      • ... scrive:
        Re: E' una backdoor
        - Scritto da: panda rossa
        La legge americana parla chiaro.
        Il governo DEVE poter accedere, e DEVE POTERLO
        FARE in modo
        silente.
        Per il tuo bene.
        Per la tua sicurezza.Bravo , pensaci la prossima volta che scaricherai Linux.
Chiudi i commenti