AdSense s'infila nei feed XML

Google ci riprova estendendo il sistema pubblicitario ai feed ormai utilizzati su mezza rete. In ballo i ricchi budget del marketing
Google ci riprova estendendo il sistema pubblicitario ai feed ormai utilizzati su mezza rete. In ballo i ricchi budget del marketing


Roma – Il marketing è ormai fondamentale per numerosissime attività Internet e non c’è sicuramente bisogno di ricordarlo ai manager di Google , re dei motori di ricerca sul web: dall’alto del gigantesco Googleplex di Mountain View hanno deciso di colonizzare persino la blogosfera. E’ infatti appena iniziato il beta testing di AdSense in salsa feed . Una novità che permetterà a giornalisti e blogger di introdurre elementi pubblicitari AdSense all’interno dei flussi XML. Google arriva comunque in ritardo: una simile idea è stata realizzata da Kanoodle e da Yahoo già l’anno scorso.

La mossa di Google intende portare più flessibilità e maggiore impatto alla pubblicità su Internet: AdSense for feeds rappresenta una svolta per chi intende monetizzare la passione del blogging , così come apre nuove possibilità per la promozione di prodotti e servizi specifici, vista la settorialità di molte testate che utilizzano i feed.

Chi non ha mai sentito rammentare RSS ed Atom scagli immediatamente la prima pietra – o vada immediatamente a controllare. Come qualsiasi power user dovrebbe ben sapere, i feed sono un metodo sempre più popolare ed utile per controllare velocemente le ultime notizie provenienti dalla Rete. Punto Informatico ad esempio offre, già da tempo, un pratico servizio RSS per la lettura immediata degli articoli.

Al momento non esistono modelli economici di riferimento per condurre una campagna pubblicitaria tramite feed, ma Google ha voluto fornire delle linee guida per non snaturare eccessivamente questa popolare maniera di tenersi aggiornati. Si tratta di piccoli accorgimenti, sia per gli inserzionisti che per gli editori di testate informative: le informazioni vanno pubblicate in maniera integrale, non ci può essere più di una pubblicità per articolo e soprattutto vanno incluse condizioni d’uso in ogni feed – esattamente come avviene per le pagine web tradizionali.

Tommaso Lombardi

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19 05 2005
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