Un aereo appartenente alla flotta Amazon Air (in passato nota come Prime Air) è finito fuori pista durante l’atterraggio all’aeroporto internazionale di Miami, scontrandosi con alcuni veicoli presenti in una zona adiacente. Il bilancio provvisorio è grave: cinque morti e altrettanti feriti, tre dei quali ritenuti in condizioni critiche. In seguito all’incidente, lo scalo è stato chiuso in modo da consentire i soccorsi e lo spegnimento delle fiamme, come riportato da diverse fonti statunitensi. Tutte le operazioni di check-in sono state immediatamente sospese, con inevitabili ritardi e cancellazioni per i viaggiatori.
Aereo di Amazon finisce fuori pista a Miami
Il velivolo responsabili è un Boeing 767-300 appartenente al gigante dell’e-commerce e proveniente da Porto Rico. È uno di quelli impiegati per la movimentazione delle merci sulle lunghe tratte. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica di quanto accaduto. Di seguito un servizio con le immagini riprese sul posto e alcune testimonianze.
Il logo che si vede sulla fusoliera è ancora quello di Prime Air, nome cambiato anni fa in Amazon Air per evitare di creare confusione con il servizio per le consegne via drone. Queste sono le parole attribuite a un portavoce della società, riportate da ANSA.
Stiamo raccogliendo informazioni e stiamo lavorando a stretto contatto con le autorità locali per capire cosa sia successo. Al momento la nostra priorità è la sicurezza e il benessere di tutti coloro che sono rimasti coinvolti.
Stando alle informazioni aggiornate al mese di aprile, la flotta di Amazon Air è composta da un totale di 101 velivoli. Più nello specifico, 10 sono degli Airbus A330-300, 29 dei Boeing 737-800, 59 dei Boeing 767-300ER (uno dei quali coinvolto nell’incidente) e 3 dei Boeing 767-300F. Le tratte sono gestite da diversi operatori: Hawaiian Airlines, ASL Airlines Ireland, Sun Country Airlines, QuikJet Airlines, Air Transport International, ABX Air, 21 Air e Cargojet.