Agcom si esporta in Egitto

Il progetto servirà ad avvicinare le due sponde del Mediterraneo

Roma – La necessità di avvicinare le regolamentazioni del complesso settore delle telecomunicazioni in paesi diversi è dietro il progetto voluto dall’Unione Europea e che si è aggiudicato l’ Autorità TLC italiana.

Sarà proprio Agcom, infatti, ad interfacciarsi con l’Autorità TLC egiziana NTRA per studiare in modo congiunto l’attuale normativa egiziana nelle TLC e lavorare affinché possa essere armonizzata a quella vigente nell’Unione Europea.

Il progetto, che affida 1,5 milioni di euro all’Authority italiana, consentirà a NTRA di entrare in contatto con l’expertise e il know-how maturato dall’Autorità TLC italiana, e più in generale dagli enti europei di controllo e garanzia del settore, e di far proprie esperienze che possono contribuire ad una più rapida crescita delle TLC egiziane.

L’Autorità TLC non agirà da sola: partner del progetto sono il Formez e la BNetZa.

Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità italiana, ha spiegato che entro luglio dovrebbe essere firmato il relativo contratto con NTRA.

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  • andy61 scrive:
    Costituzione o aria fritta
    Senza una Costituzione per Internet, una carta dei diritti e dei doveri fondamentali, si parla soltanto a vanvera.Internet è un collante planetario per il futuro.Se già ad oggi non vengono rispettati i diritti costituzionali sanciti dalle singole costituzioni nazionali, cosa possiamo aspettarci per il futuro?Già oggi non viene garantita la riservatezza delle comunicazioni, né il diritto all'informazione, in quanto vengono applicate censure spesso arbitrarie, anche da parte di quei paesi che si vantano di essere all'avanguardia della civiltà.È solo questione di tempo che anche su Internet l'informazione sarà veicolata e filtrata da parte di coloro che possono permettersi di pagare di più.È stata redatta una Carta dei Diritti dell'Uomo? Bene! Integriamola con gli aspetti riguardanti Internet, e penalizziamo tutti gli stati che non la faranno rispettare.Per nessuno stato sarà un bel ritorno di immagine essere marchiati come irrispettosi dei diritti fondamentali dell'uomo.Ovviamente resta da convenire su quali siano i nostri diritti ed i nostri doveri, e credo che il problema principale verterà intorno al diritto o meno all'anonimato.Senza diritto all'anonimato, chiunque potrà sentirsi controllato, e quindi non libero di esprimere liberamente il proprio pensiero (contravvenendo al diritto costituzionale della libertà di espressione).D'altra parte ci sarà sempre chi avrà paura dell'anonimato, in quanto strumento facilitatore dell'illegalità.Personalmente ritengo che se venissero fatti ottimi controlli su ciò che è pubblico (non nel senso di statale, ma di non anonimo, e seguendo in particolare i flussi di denaro) si potrebbe prevenire la stragrande maggioranza di azioni illegali e criminali (includendo il terrorismo, naturalmente, che deve essere anch'esso finanziato).
  • wbonx scrive:
    siamo sicuri sia un iniziativa lodevole?
    Ho letto molto in fretta uno dei primi contributi, cito un paio di righe:"....in un contesto trasnazionale, le transazioni possono avvenire senza che fra l'offerente ed il compratore vi sia mai alcun contatto fisico, ha necessità sia di forme di controllo (altro aspetto in cui si manifesta lo Stato) sia di regole..""..... Tenendo ben presente il principio per cui lo Stato, qualsiasi Stato, non può rinunciare a tassare la ricchezza comunque prodotta da questo "nuovo strumento" ed anzi ha l'obbligo costituzionalmente garantito (e dalle convenzioni internazionali riconosciuto) di tassarlo..."testo integrale a questo link:http://www.isoc.it/index.php?option=com_wrapper&Itemid=481scrive: Avv. Francesco MolinariCosa ne pensate?
    • Roberto Mancin scrive:
      Re: siamo sicuri sia un iniziativa lodevole?
      Capisco e condivido la tua paura che ISOC diventi un Grande Fratello di Orwelliana memoria che vuole controllare e tassare Internet ma due cose mi tranquilizzano:1 - Uno dei fondatori nonche' primo presidente e' il noto tecnologo disabile (sordo dalla nascita) di nome Vint Cerf.2 - seguendo il link da te citato si legge: "chiunque sia direttamente toccato dalle questioni in oggetto ha diritto di avere voce in capitolo nei processi che ne determinano la soluzione." Probabilmente il primo spiega parzialmente perche' fra le questioni in oggetto ci sono le seguenti:*Diversity* - Il ruolo degli standard aperti nella promozione della diversità; - Tecnologie, politiche e costruzione di capacità per diminuire l'analfabetismo, contenuti accessibili da gruppi vulnerabili della società incluse le persone anziane e le persone disAbili (*); *Openness* - La sfida dell'accesso all'informazione e alla conoscenza, e le soluzioni per superarla.*Internet Bill of Rights* - I diritti umani nel cyberspazio; - La necessita di individuare principi condivisibili globalmente; - Valore pubblico di Internet e politiche pubbliche di Internet.Il secondo perche' la "lodevole iniziativa" permette a tutti di esprimere attraverso l'ISOC la propria personale opinione anche se non ortodossa.A tal proposito, essendo direttamente toccato dalle questioni in oggetto, ho voglia di girare all'indirizzo da te citato un post che 6 mesi fa ho scritto con altri cybercittadini sui diritti del cyberspazio.http://forum.dfiritaly2007.gov.it/read.php?1,39Dici che se lo invio qualcuno lo leggera' con attenzione o e' troppo lungo?Roberto(*) Mi sono permesso di correggere l'espressione "diversamente abili" con la piu' semanticamente corretta "disAbili". Del resto tutti siamo diversamente abili. "Ogni nostra cognizione, principia dai sentimenti." (Leonardo Da Vinci)- Scritto da: wbonx
      Ho letto molto in fretta uno dei primi
      contributi, cito un paio di righe:(...)
      testo integrale a questo link:
      http://www.isoc.it/index.php?option=com_wrapper&It

      scrive: Avv. Francesco Molinari

      Cosa ne pensate?
      • wbonx scrive:
        Re: siamo sicuri sia un iniziativa lodevole?
        Sono perplesso dal fatto che troveranno il tempo di scrivere e commentare solo coloro i quali hanno interessi che vadano oltre quelli del semplice "cybercittadino".Quanti saranno quelli pronti a contestare un testo scritto in avvocatese come quello da me citato? Per quanto io stesso possa avere idee contrastanti non ho il tempo di elaborare un testo con una "prosa" (o dialettica?) altrettanto elaborata.Ho l'impressione che l'informalismo con il quale scriverei poche righe renderebbe poco efficace il contenuto, lo stesso vale per altri con tanta voglia di dir la loro ma poco tempo per scrive in modo consono.Saluti
        • Francesco Molinari scrive:
          Re: siamo sicuri sia un iniziativa lodevole?
          Io sono un cittadino di questa nuova polis che è internet e proprio perchè ho a cuore la libertà, non solo di espressione, sono convinto che parlare di regole significa parlare della libertà perché chi ha paura della legge (che altro non è che un insieme di regole condivise dai cittadini che se le sono data) sono i pre-potenti e non certo il cittadino che in essa vede un baluardo alle proprie libertà, come la storia delle civiltà insegna.P.S. due considerazione La prima : la storia, perchè siamo nani sulle spalle di giganti, insegna che ogni rivoluzione passa ( da quella francese a quella americana ecc) dal fisco.La seconda, è solo un suggerimento di metodo. Estrapolare frasi, da un discorso, è un perverso gioco che, come fanno alcuni giornali ( e purtroppo non solo quelli scandalistici) serve solo a suscitare clamore per noscondere e confondere, con i loro titoloni,i fatti.Se avrai la bontà di leggere per intero il breve articoletto, vedrai che il senso è totalmente opposto a quello che hai intuito.Saluti.
  • rayman2 scrive:
    iniziativa lodevole
    Ho avuto modo di documentarmi sull'argomento per un corso universitario e devo dire che l'ISOC è un'associazione seria che affronta problemi più tangibili di quanto si possa pensare. Se ho tempo pubblicherò il documento redatto da me ed il mio compagno di studi con varie documentazioni a riguardo, ad ogni modo consiglio a chiunque sia interessato a capirci di più di dare un'occhio a wikipedia.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: iniziativa lodevole
      - Scritto da: rayman2
      Ho avuto modo di documentarmi sull'argomento per
      un corso universitario e devo dire che l'ISOC è
      un'associazione seria che affronta problemi più
      tangibili di quanto si possa pensare. Se ho tempo
      pubblicherò il documento redatto da me ed il mio
      compagno di studi con varie documentazioni a
      riguardo, ad ogni modo consiglio a chiunque sia
      interessato a capirci di più di dare un'occhio a
      wikipedia.M'interessa molto l'argomento, dunque anche il tuo scritto. Fammi sapere.
      • rayman2 scrive:
        Re: iniziativa lodevole
        L'ho messo a disposizione sul mio sito personale: l'articolo è un po' lungo perchè vuole contestualizzare gli argomenti trattati. Ad ogni modo il link è il seguente.http://raymant.altervista.org/click.php?action=go&to=Tasso_Priamo_Internet_Governance_OpenOffice_Creative_Commons.pdf
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: iniziativa lodevole
          - Scritto da: rayman2
          L'ho messo a disposizione sul mio sito personale:
          l'articolo è un po' lungo perchè vuole
          contestualizzare gli argomenti trattati. Ad ogni
          modo il link è il
          seguente.

          http://raymant.altervista.org/click.php?action=go&Grazie
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