AI Overview: opt out per gli editori nel Regno Unito

AI Overview: opt out per gli editori nel Regno Unito

L'autorità antitrust del Regno Unito ha chiesto a Google di offrire agli editori la possibilità di escludere i contenuti dai risultati di AI Overview.
AI Overview: opt out per gli editori nel Regno Unito
L'autorità antitrust del Regno Unito ha chiesto a Google di offrire agli editori la possibilità di escludere i contenuti dai risultati di AI Overview.

La Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito ha avviato una consultazione sulle misure che Google dovrebbe implementare per migliorare la concorrenza nel mercato dei motori di ricerca. Una di esse è quella che consente agli editori di escludere l’uso dei contenuti in AI Overview. L’azienda di Mountain View ha evidenziato che le modifiche potrebbero danneggiare l’esperienza d’uso.

A metà ottobre 2025, la CMA ha assegnato a Google lo Strategic Market Status (SMS) per la sua posizione dominante nel mercato dei motori di ricerca nel Regno Unito. È in pratica equivalente alla designazione di gatekeeper sulla base del Digital Markets Act. L’autorità ha ora avviato una consultazione sulle misure annunciate a fine giugno 2025.

Le modifiche suggerite sono suddivise in quattro aree. La prima riguarda i contenuti degli editori usati da Google nelle funzionalità AI. L’azienda californiana deve consentire agli editori di escludere i contenuti da AI Overview (opt out) e dai dati di addestramento dei modelli AI. Deve inoltre indicare chiaramente la fonte nelle risposte AI.

La seconda modifica riguarda il ranking. Google deve fornire più informazioni sul posizionamento dei risultati di ricerca, incluse quelli di AI Overview e AI Mode. Non deve inoltre favorire i siti che usano i suoi servizi di advertising o con i quali ha sottoscritto accordi commerciali.

Le ultime due misure interessano gli utenti. Google deve mostrare una schermata per la scelta di altri motori di ricerca su Android e in Chrome. Deve infine offrire un semplice tool per la portabilità dei dati su altri servizi. Le parti interessate devono inviare un feedback entro il 26 febbraio.

L’azienda di Mountain View ha evidenziato che le modifiche avranno un impatto negativo per editori e utenti. Ha inoltre ricordato che sono disponibili vari tool che consentono di gestire la visualizzazione dei contenuti sul motore di ricerca, tra cui il Google-Extended che permette di bloccare l’uso dei contenuti per l’addestramento dei modelli tramite robots.txt.

Google avverte che i nuovi controlli potrebbero creare un’esperienza frammentata o confusa per gli utenti e ridurre la visibilità dei siti nei risultati di ricerca, se viene bloccato l’uso delle funzionalità AI (sempre più utilizzate dagli utenti per trovare informazioni).

Fonte: Google
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Pubblicato il
29 gen 2026
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