Potremmo essere davanti a un disastro nucleare annunciato. Stando a un nuovo rapporto di Greenpeace Ucraina l’involucro che isola dalle radiazioni il nucleo della centrale nucleare di Chernobyl sta per collassare. Il crollo provocherebbe conseguenze inimmaginabili, vanificando tutto il lavoro svolto in questi anni per contenere i danni di uno dei disastri più terribili della storia.
“La distruzione è stata causata da un attacco di droni russi lo scorso anno.”, spiega Greenpeace. “Il Sarcofago deve essere smantellato il prima possibile, ma i danni al Nuovo Confinamento Sicuro (NSC) lo impediscono. Senza riparazioni urgenti al NSC, il Sarcofago corre un rischio maggiore di crollo“.
Il sarcofago del reattore di Chernobyl potrebbe crollare
Shaun Burnie, esperto nucleare senior di Greenpeace Ucraina, in merito ai rischi del reattore nucleare di Chernobyl, ha dichiarato senza mezze misure: “L’attacco con i droni russi ha ora aumentato il rischio che il sarcofago crolli prima di poter essere smantellato con cura. Greenpeace ha un messaggio semplice e chiaro: il crimine russo di aver attaccato Chernobyl deve essere punito, con le massime sanzioni contro la sua agenzia nucleare, Rosatom“.
Burnie ha anche spiegato che questo attacco ha in un certo modo vanificato tutti i sacrifici fatti in precedenza: “Nell’aprile del 1986, l’Ucraina e il mondo intero hanno subito il peggior disastro nucleare della storia. Oggi, decenni dopo, i rischi radioattivi di Chernobyl persistono, e si stanno compiendo tutti gli sforzi possibili per contenere e gestire la sua eredità tossica. Si tratta di sfide incredibilmente complesse“.
L’ingegnere Eric Schmieman ha anche precisato: “È quasi impossibile per le persone comprendere la portata delle condizioni letali all’interno del sarcofago. Tonnelate di combustibile nucleare altamente radioattivo, polvere e detriti. Io e i miei colleghi abbiamo trascorso anni a indagare tra le rovine del reattore 4 di Chernobyl. Abbiamo progettato e costruito il Nuovo Confinamento Sicuro per proteggere l’ambiente e le persone dell’Ucraina e dell’Europa. È urgente che vengano adottate tutte le misure necessarie per trovare un modo per ripristinare il maggior numero possibile di funzioni critiche dell’impianto“.