Siamo di fronte a un calo demografico globale mai visto prima. Le nascite stanno crollando incredibilmente e questo fa sorgere una domanda agli esperti: cosa ne sarà dell’umanità tra 40 anni? Infatti, secondo i maggiori economisti questa realtà avrà un impatto fondamentale sull’intero modello economico mondiale, portando al collasso la nostra economia in futuro.
A sostenere questa tesi è Sebastian Dettmers, CEO di StepStone e autore del libro “La grande disoccupazione”. “Si prospetta una grave carenza di manodopera, che causerà il caos economico globale“, ha affermato Dettmers. “Le forze che portano a un calo demografico sono già in atto“. In pratica, prevede una diminuzione importante della popolazione nei prossimi 40 anni.
Dettmers ha spiegato: “Le persone sono più sane, più ricche, più istruite, vivono più a lungo e hanno meno figli. Ma questo declino demografico non è motivo di gioia, bensì una catastrofe imminente per la nostra economia. La grave carenza di manodopera causata dal calo della popolazione paralizzerà la nostra economia globale, a meno che non troviamo soluzioni innovative per mantenerla in funzione“. Il calo delle nascite avrà effetti devastanti secondo lui.
Il calo delle nascite è un campanello d’allarme per la crescita economica
Il calo delle nascite sta preoccupando molto economisti e ricercatori, anche molti sostengono che la Terra sia arrivata al limite. Dettmers sostiene che “l’imminente declino demografico è un campanello d’allarme“. Infatti, “il principale motore della crescita economica negli ultimi secoli è stato rappresentato dalle persone“. Quindi “con meno persone, si lavora di meno“. Cosa potrà cambiare le sorti dell’umanità secondo il CEO di StepStone?
“Per contrastare l’imminente esplosione demografica, il mondo avrà bisogno di niente meno che di una rivoluzione delle nostre menti. Abbiamo bisogno di innovazione e nuove idee: robot e intelligenza artificiale che facciano il nostro lavoro al posto nostro e che permettano a tutti di avere la possibilità di ricevere una buona istruzione e formazione“.