Altaba, Yahoo senza Mayer e senza esclamativi

Non tutto quello che è Yahoo passerà a Verizon. Il resto verrà costituito in una nuova società che si occuperà di investimenti

Roma – Qualora dovesse essere acquisita da Verizon, Yahoo cambierà nome e cambierà dirigenza: l’operazione riguarderà la divisione operativa della società, ma non altri asset che verranno riorganizzati in una nuova società chiamata Altaba.

I nuovi dettagli sull’ operazione che dovrebbe portare Verizon ad acquisire Yahoo , si leggono nel nuovo rapporto depositato da Sunnyvale presso la Securities and Exchange Commission (SEC), la commissione di vigilanza sul mercato a stelle e strisce che monitora anche le acquisizioni tra società quotate in borsa.

La prima interessante notizia sembra essere costituita dal fatto che Verizon – che già ha fatto suo nel 2015 un altro storico protagonista di Internet, AOL – non avrebbe cambiato i suoi progetti di acquisizione, nonostante i grandi problemi di sicurezza che in sequenza hanno travolto il brand Yahoo a causa della violazione delle caselle di posta di un miliardo e mezzo di suoi utenti, brecce riemerse solo di recente dal passato. Si tratta di un problema sia per l’immagine di Yahoo che per i costi dell’operazione e Verizon potrebbe trattare sul valore dell’operazione, fissato inizialmente a 4,8 miliardi di dollari.

A livello di management, invece, la novità è che il Consiglio d’amministrazione di Yahoo sarà ridotto a cinque membri, secondo le indiscrezioni Tor Braham, Eric Brandt, Catherine Friedman, Thomas McInerney and Jeffrey Smith.
Molti di coloro che ricoprono attualmente ruoli chiave lasceranno inoltre il proprio posto: tra questi sicuramente il CEO Marissa Mayer e il cofondatore David Filo. In partenza sembrano anche essere Eddy Hartenstein, Richard Hill, Jane Shaw e Maynard Webb. La dirigenza non parla in ogni caso di attriti con la nuova proprietà.

L’altro punto che emerge dalle nuove informazioni è che non tutto quello che è attualmente Yahoo passerà sotto l’ala di Verizon : la telco ha intenzione di acquistare solo la divisione operativa della società e il relativo brand, mentre le altre parti – tra cui la percentuale da questa detenuta nel sito di ecommerce cinese Alibaba e in altre società cinesi e alcuni brevetti non ritenuti strettamente correlati con il suo core business – finirà dentro una nuova entità che verrà chiamata Altaba e che sarà di fatto una società di investimenti .

Claudio Tamburrino

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