Amazon e Lady Gaga, lato B

Il portale di Jeff Bezos ci riprova con la superofferta dell'album della cantante statunitense. Questa volta sarà in grado di fronteggiare l'elevato volume di richieste. Ulteriore promozione per il servizio di cloud music
Il portale di Jeff Bezos ci riprova con la superofferta dell'album della cantante statunitense. Questa volta sarà in grado di fronteggiare l'elevato volume di richieste. Ulteriore promozione per il servizio di cloud music

Amazon e Lady Gaga: secondo round. Se la prima volta l’iniziativa di vendere a 99 centesimi il nuovo album della cantante statunitense non ha riscosso grande successo a causa dei molteplici inconvenienti tecnici riscontrati dal sito USA (unico mercato in cui valga l’offerta, abbinata al servizio di fruizione dalla cloud per ora attivo solo Oltreoceano), e ora il portale dei Jeff Bezos ha deciso di ritentare.

La notizia arriva mediante un tweet dal tono ottimista: “Ci riproviamo e questa volta siamo pronti”. I gestori della piattaforma promettono ora di fronteggiare il volume altissimo delle richieste di acquisto, che hanno mandato in crash il sistema.

Le difficoltà tecniche avevano procurato un ritardo nei download, impedendo agli acquirenti di fruire dell’album dopo il pagamento. Il portale si era dunque scusato con un messaggio ufficiale.

Gli osservatori non hanno dubbi sul fatto che questa volta Amazon ce la farà, ma si interrogano anche sul motivo di un secondo tentativo. Le tendenze di mercato rivelano, infatti, che la richiesta degli album molto attesi dal grande pubblico cali subito dopo il lancio: è probabile, dunque, che coloro che desideravano avere Born This Way abbiano già provveduto all’acquisto.

Secondo una fonte <a href="
http://online.wsj.com/article/SB10001424052702303654804576341910503679694.html” target=”_blank”>citata dal Wall Street Journal , Amazon e iTunes avrebbero collezionato tra le 250 e 300mila copie vendute nel primo giorno di uscita. Le aspettative di vendita per il primo weekend sono comunque superiori, valutate intorno alle 750-850mila copie. Ma un secondo tentativo è visto quasi come necessario dal momento che Amazon è alle prese con la promozione del proprio servizio di Cloud Music.

Cristina Sciannamblo

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