Amazon Go: negozi senza cassa, sempre più grandi

La tecnologia dei negozi senza cassa Amazon Go pronta a scalare: il sistema sarà impiegato dal gruppo di Jeff Bezos in store sempre più grandi.

Dei negozi senza cassa allestiti da Amazon si è scritto più volte su queste pagine, sia quando la tecnologia ancora non era ancora stata implementata in store veri e propri, sia in seguito al suo debutto oltreoceano risalente all’inizio dell’anno, quando il gigante dell’e-commerce ha espresso la volontà di aprire fino a 3.000 nuovi punti vendita di questo tipo entro il 2021. Si torna oggi a parlare di ciò a cui porterà il graduale e progressivo perfezionamento del sistema impiegato.

Amazon Go, progetti per il futuro

Uno dei più grandi limiti della piattaforma, composta da videocamere, sensori e complessi algoritmi di machine vision, è stato fino ad ora legato all’impossibilità di effettuare correttamente il tracking degli acquirenti quando più di 20 persone si muovono all’interno dello stesso spazio. Un limite che sembra destinato a decadere, grazie all’evoluzione del software che si occupa di elaborare le informazioni, tanto che secondo un articolo comparso sulle pagine del Wall Street Journal il gruppo di Jeff Bezos avrebbe intenzione di applicare la tecnologia a negozi sempre più grandi. Probabile una sua integrazione nei punti vendita Whole Foods (nonostante l’ipotesi sia stata scartata in passato da fonti ufficiali), catena retail acquisita lo scorso anno con un investimento monstre quantificato in 13,7 miliardi di dollari.

Al momento gli store fisici Amazon Go operativi sono sette: tre si trovano a Seattle, altrettanti a Chicago e uno a San Francisco. Come detto in apertura, l’elenco è destinato ad allungarsi già a partire dai prossimi mesi. Il funzionamento è ben riassunto dal filmato in streaming qui sopra: all’ingresso si effettua la scansione di un codice avvicinando il display del proprio smartphone a un lettore, poi si prelevano dagli scaffali i prodotti desiderati e infine si esce dal negozio, senza bisogno di fare la coda in cassa. La spesa viene automaticamente addebitata sul proprio account.

L’apparato hardware necessario per gestire ogni punto vendita richiede un investimento quantificato in circa un milione di dollari, stando a quanto riferiscono fonti ritenute vicine all’iniziativa. Un prezzo che difficilmente spaventa Jeff Bezos, ad oggi l’uomo più ricco del mondo, che in un intervento del settembre scorso ha sottolineato come il progetto ha senso solo se va a offrire un reale valore aggiunto rispetto ai negozi tradizionali. Insomma, non deve in alcun caso costituire un esercizio di stile fine a se stesso.

Siamo molto interessati agli store fisici, ma solo se hanno qualcosa di nuovo da offrire. Imitando gli altri non funzionerebbe.

Fonte: The Wall Street Journal

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