Jeff Bezos e la filantropia: nasce il Day One Fund

Due miliardi di dollari: è quanto destinato da Jeff Bezos all'iniziativa Day One Fund destinata ad aiutare famiglie in difficoltà e scuole.

L’uomo più ricco del mondo ha scelto di destinare una parte del suo immenso tesoro ad attività che hanno come scopo quello di sostenere le famiglie in difficoltà economiche, i senzatetto e programmi educativi offerti alle fasce meno abbienti della comunità. Con questi obiettivi nasce il Bezos Day One Fund, annunciato via Twitter dal numero uno di Amazon e Blue Origin.

Bezos Day One Fund

Il patrimonio personale di Jeff Bezos è stimato in oltre 163 miliardi di dollari (fonte Forbes) e la capitalizzazione di Amazon è di recente arrivata a sfondare il tetto dei 1.000 miliardi, così come fatto da Apple all’inizio di agosto. Il fondo nasce con due miliardi da assegnare a iniziative che saranno attuate seguendo le stesse modalità che hanno gettato le fondamenta per costruire la fortuna del gruppo. La scelta del nome non è affatto casuale: per Bezos è sempre il “Day 1”. Una mentalità che in due decenni ha permesso di far nascere dal nulla un impero economico e commerciale e che ora viene adottata anche per il debutto dell’organizzazione.

Nel discutere le ragioni e le finalità del progetto, Bezos ha paragonato i ragazzi e gli studenti che andranno a beneficiare del fondo ai clienti di Amazon. Eccola la frase in forma tradotta.

Seguiremo gli stessi principi che hanno guidato Amazon. Il più importante di questi riguarda un’intensa e genuina ossessione per il cliente. I ragazzi saranno il clienti.

C’è chi ha immediatamente fatto notare come uno sforzo finalizzato a promuovere e sostenere programmi educativi debba essere slegato da logiche commerciali e di profitto, storcendo il naso per un accostamento ritenuto fuori luogo. È più probabile che Bezos volesse spiegare con un esempio concreto come mettere al centro le esigenze di un soggetto specifico (lo studente in un caso, il cliente nell’altro) sia l’approccio migliore per far sì che lo sforzo produca i risultati auspicati e non vada disperdendosi.

Jeff Bezos e la filantropia

In molti hanno più volte chiesto a gran voce un ingresso di Bezos tra i magnati del settore hi-tech che destinano una parte del loro patrimonio a progetti legati alla filantropia. In un’intervista rilasciata nel mese di aprile il diretto interessato ha affermato che l’unico modo preso in considerazione per reinvestire il denaro proveniente dall’attività di Amazon era finanziare il business di Blue Origin, società concorrente di SpaceX che opera nell’ambito aerospaziale. A quanto pare in pochi mesi qualcosa è cambiato, forse un moto di coscienza, forse altre ragioni che non ci sono date a sapere.

L’iniziativa avrà ripercussioni dirette e inevitabili anche sull’immagine di Bezos, più volte messa a dura prova dalle pesanti critiche che riguardano le condizioni di lavoro dei dipendenti Amazon. Il colosso dell’e-commerce è da tempo preso di mira da chi sostiene che i salari riconosciuti allo staff siano troppo bassi o comunque non adeguati all’impegno richiesto, specialmente in occasioni particolari come il Prime Day. Una posizione ben sintetizzata in un recente intervento del democratico Bernie Sanders.

Contate fino a dieci. In questi dieci secondi Jeff Bezos, il proprietario e fondatore di Amazon, ha guadagnato più denaro rispetto a quanto fa un dipendente medio del gruppo in un anno intero. Un anno intero.

Il Bezos Day One Fund opererà almeno in un primo momento concentrandosi su due tipologie di iniziative in particolare: attraverso il cosiddetto Families Fund per coprire le più impellenti necessità delle famiglie e con l’Academies Fund per la creazione di istituti e corsi di studio concentrati nelle aree meno servite, con un focus particolare sui più piccoli.

Fonte: The Guardian

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