Amazon, i prestiti non piacciono agli autori

Nonostante la libreria digitale in alcuni casi paghi il prezzo di rivendita pieno di ogni copia data in affitto, gli autori contestano per la perdita del controllo mostrata dagli editori

Roma – Authors Guild ha sollevato qualche dubbio riguardo al programma di prestiti di libri avviato da Amazon.

A inizio novembre il negozio digitale ha lanciato il servizio Kindle Owner Lending Library : gli utenti Kindle abbonati Prime possono prendere in prestito tra un catalogo di 5mila titoli un ebook al mese.

Il tutto avviene senza costi aggiuntivi da parte dell’utente (a parte l’abbonamento che dà anche altri servizi e che costa 79 dollari al mese) e in alcuni casi senza che gli editori ne siano a conoscenza: in pratica Amazon si è limitata ad acquistare al prezzo di rivendita il volume ogni volta che un utente lo prende in affitto, oppure a retribuire anticipatamente gli editori interessati al programma con un pagamento forfettario.
In teoria, tutto bene in entrambi i casi: il titolare del diritto d’autore viene retribuito direttamente dal rivenditore che non chiede altro all’utente che lo ha a disposizione per un mese.

Tuttavia ora l’associazione che riunisce più di 8mila editori, e che ha già chiamato in tribunale Google per il suo programma di digitalizzazione delle opere cartacee, è intervenuta per denunciare come gli editori avrebbero dovuto prima chiedere il permesso degli autori per la sottoscrizione di licenze ad hoc necessarie a dare il via al programma di affitto , e come in ogni caso il pagamento di una somma forfettaria sarebbe contrario al principio di compensazione delle opere per il loro reale successo.

Nel caso, invece, del pagamento per ogni singola copia da parte di Amazon, questo creerebbe problemi alle eventuali politiche di marketing scelte dagli editori e, soprattutto, non avrebbe le necessarie autorizzazioni: il negozio digitale avrebbe dovuto contattarli e ora gli autori invitano chi individua un proprio libro tra quelli interessati dal programma a mettersi in contatto con gli editori.

In pratica, gli autori segnalano che in molti casi Amazon abbia esplicitamente ignorato il rifiuto di editori come Random House, Simon & Schuster, Penguin, HarperCollins, Hachette e Macmillan a partecipare al programma di prestiti.

Così, la scelta di Amazon di aggirare il loro no pagando per ogni copia affittata, rappresenterebbe per Authors Guild un “nonsense”, dal momento che per gli editori costituirebbe una non volontaria abdicazione di controllo sul rivenditore non giustificata dal contratto stipulato con Amazon che prevede solo la vendita di ebook e non il loro regalo (o abbonamento, o prestito ecc.).

Claudio Tamburrino

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  • Ubunto scrive:
    Io penso che...
    sia evidente l'intento di censura, che non fermerà affatto la pirateria ma danneggerà il web e la possibilità che esso fornisce alle persone di comunicare e svagarsi gratuitamente.E' esemplare il video presente a questo indirizzo:http://americancensorship.org/dove viene portato come esempio la musica che fa da sottofondo ad un bimbo mentre compie i primi passi.Davvero, a parte Pepito (se legge ancora PI), qualcuno qui può pensare che quella sia "pirateria"? La lezione che bisogna imparare da questa e da altre nostrane vicende invece, è che la rete internet ha dei difetti di progettazione, chi l'ha costruita ha pensato agli attacchi nucleari ma non ha potuto prevedere la malafede e la corruzione di uomini che non sono al servizio del proprio paese, della libertà e della democrazia, ma ne sono nemici a tutti gli effetti. IP e DNS non sono sufficienti, serve un livello di astrazione aggiuntivo, distribuito, non censurabile, non monitorabile ma sopratutto semplice da usare. Semplice in modo che una volta attivato si integri con i browser esistenti senza chiedere nulla alla casalinga, allo studente o al pensionato.
  • Dottor Stranamore scrive:
    Ringraziate i furbi
    Quelli che dicono: io scarico e chi se ne frega degli altri.Ecco che poi arrivano le leggi draconiane.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ringraziate i furbi
      No, ringraziamo gli individui come te che vorrebbero togliere internet a tutti.
    • collione scrive:
      Re: Ringraziate i furbi
      se fosse così dovremmo avere il carro armato nelle strade, perché c'è gente che ammazza, spaccia, stupra, ecc...invece stranamente il carro armato in strada non c'è, ma la censura di internet sievidentemente ci sono altri interessi sotto
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Ringraziate i furbi
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Quelli che dicono: io scarico e chi se ne frega
      degli
      altri.

      Ecco che poi arrivano le leggi draconiane.Prego! Anzi, no, bisognerebbe ringraziare il creatore di Napster, che ha definitivamente aperto il vaso di Pandora, portando nel mondo tutti i mali contenuti al suo interno! :DParlando seriamente: sì puoi aver ragione, ma ormai è un pò tardi per tornare indietro, almeno allo stesso livello di prima. Manco un Congresso di Vienna basterebbe!
      • Il Gargilli scrive:
        Re: Ringraziate i furbi
        Ma poi perchè tornare indietro?!Voglio dire.. dovremmo tornare indietro parecchio, immagino..Perchè se ben ricordo, in tempi non sospetti (da parte della SIAE) la pratica di copiare musica esisteva già da dagli anni 80 (quando ancora non c'era Internet e i personal computer, i telefoni cellulari, i forni a micrO-O-Onde ecc.. Ricordo molto bene quei cassoni pesantissimi per registrare su cassetta, che spopolavano nei negozi. Aziende come la Philips, la Sony e via discorrendo ci hanno fatto una fortuna, tra Stereo (io avevo il Cubo della Philips.. LOL!) e componentistica varia, cassette vergini (chi non ricorda le famose TDK, che addirittura si era messa a produrle con variazioni di 10/15 minuti alla volta per venire in contro alla forte richiesta di chi, dovendo copiare da vinile a cassetta, lamentava il fatto che poi, sul latoB, rimaneva troppo spazio vuoto.. poi sai che palle dovere premere FF sullo stereo per aspettare che finisse il nastro.. XD )Poi arrivarono i MITICI! videoregistratori e VHS vergini al seguito.. ma anche allora, nessuno mi sembra che dicesse niente riguardo al copiràit..E eh.. mi immagino la faccia che avrebbe fatto un qualunque commesso di negozio, se qualcuno avesse avanzato l'ipotesi che, vendendo cassette e VHS vergini, stava, a sua insaputa, facendo quello che fanno oggi molti siti che linkano a materiale presunto protetto.. il copiràit ?! come come?! Ma che XXXXX state dicendo?! (questa sarebbe stata, probabilmente, la risposta della cittadino medio alla metà degli anni 80.. sai quante risate..)Ma ora, la mia domanda è: dov'erano quelli della SIAE, all'epoca?Aloha!
        • ego scrive:
          Re: Ringraziate i furbi
          - Scritto da: Il Gargilli
          Ma poi perchè tornare indietro?!
          Voglio dire.. dovremmo tornare indietro
          parecchio,
          immagino..
          Perchè se ben ricordo, in tempi non sospetti (da
          parte della SIAE) la pratica di copiare


          musica esisteva già da dagli anni 80 (quando
          ancora non c'era Internet e i personal


          computer, i telefoni cellulari, i forni a
          micrO-O-Onde ecc.. Ricordo molto bene quei


          cassoni pesantissimi per registrare su cassetta,
          che spopolavano nei negozi. Aziende come


          la Philips, la Sony e via discorrendo ci hanno
          fatto una fortuna, tra Stereo (io avevo il


          Cubo della Philips.. LOL!) e componentistica
          varia, cassette vergini (chi non ricorda le


          famose TDK, che addirittura si era messa a
          produrle con variazioni di 10/15 minuti alla


          volta per venire in contro alla forte richiesta
          di chi, dovendo copiare da vinile a


          cassetta, lamentava il fatto che poi, sul latoB,
          rimaneva troppo spazio vuoto.. poi sai


          che palle dovere premere FF sullo stereo per
          aspettare che finisse il nastro.. XD
          )
          Poi arrivarono i MITICI! videoregistratori e VHS
          vergini al seguito.. ma anche allora,


          nessuno mi sembra che dicesse niente riguardo al
          copiràit..
          E eh.. mi immagino la faccia che avrebbe fatto un
          qualunque commesso di negozio, se


          qualcuno avesse avanzato l'ipotesi che, vendendo
          cassette e VHS vergini, stava, a sua


          insaputa, facendo quello che fanno oggi molti
          siti che linkano a materiale presunto


          protetto.. il copiràit ?! come come?! Ma che
          XXXXX state dicendo?! (questa sarebbe


          stata, probabilmente, la risposta della cittadino
          medio alla metà degli anni 80.. sai


          quante risate..)
          Ma ora, la mia domanda è: dov'erano quelli della
          SIAE,
          all'epoca?

          Aloha!semplice internet azzera completamente la distanza tra "autore" e "cliente" su cui loro campno rendendo la siae et simili tecnologicamente inutili
          • Guybrush Fuorisede scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            - Scritto da: ego
            - Scritto da: Il Gargilli

            Ma poi perchè tornare indietro?![...]

            Aloha!
            semplice internet azzera completamente la
            distanza tra "autore" e "cliente" su cui loro
            campAno rendendo la siae et simili
            tecnologicamente
            inutiliCentro pieno.Come chiosa ci metterei che negli ultimi anni abbiamo avuto governi che, per un motivo o per l'altro, avevano tutto l'interesse nel difendere il Copyright a oltranza.GT
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Ringraziate i furbi
          Ma io infatti dico che tornare indietro è praticamente impossibile!Ad ogni modo negli anni '80 la pirateria era fondamentalmente diversa, e soprattutto era su piccola scala, nel senso che tutti, bene o male, avevano le cassette pirata, ma vuoi per spazio, vuoi perchè comunque le musicassette vergini e i dispositivi per duplicarle costavano, non era paragonabile al numero di album che un qualsiasi adolescente custodisce attualmente negli hard disk del proprio computer!Se devo essere sincero un pò rimpiango i tempi in cui si ascoltavano le poche cassette che si aveva, scambiandole magari con gli amici...
          • Il Gargilli scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            [..un pò rimpiango i tempi in cui si ascoltavano le poche cassette che si aveva, scambiandole magari con gli amici..]Anche io, cavolo! :DSono daccordo con te e anche con Ego.. tornare inditero non si può..Però dai.. la gente che "copiava" era molta.. Sulla quantità ti do ragione.. effettivamente.. Però c'era chi, come me, quando arrivava lo stipendio, spendeva un buon 10% tra vinili o cd (più delle volte usati) e cassette vuote per registrarci sopra (o anche per regalarle). E i primi store dell'epoca (tipo Expert) ne erano letterlamente pieni. E il Libraccio? Si è fatto un nome vendendo libri di testo e musica usati. Ma va bene così infatti..Che nostalgia che mi sta prendendo..Aloha!
          • krane scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            - Scritto da: Il Gargilli
            [..un pò rimpiango i tempi in cui si ascoltavano
            le poche cassette che si aveva, scambiandole
            magari con gli amici..]
            Anche io, cavolo! :D
            Sono daccordo con te e anche con Ego.. tornare
            inditero non si può..
            Però dai.. la gente che "copiava" era molta..E le bancherelle dei neri con le cassette copiate ? La mafia ? La polizia che aveva paura ad entrare in certe viuzze piene di ragazzini e spacciatori di mucisica ed asSSshis ?Heee che tempi :D
          • Il Gargilli scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            Beh, la polizia ha paura ancora adesso, ad entrare in certe viuzze di certe città. Per la musica venduta per strada (come per le sigarette) fu lo Stato che intervenne, per arginare il fenomeno che stava diventando dilagante. Ma interessava prevalentemente chi aveva pochi soldi in generale. Perchè chi i soldi li aveva, andava in negozio a comprare musica e andava dal tabacchino a comprare sigarette.Mi è venuto in mente del famoso sciopero dei tabaccai, diversi anni fa.Ricordo gente che era arrivata comprarsi i toscanelli, o le cartine per fumarsi di tutto (compreso il the, dicevano alcuni).Altri avanzavano l'ipotesi che quello sciopero fu una messa in scena per svuotare i "fondi di magazzino" diganali e tirare su quattrini in brevissimo tempo.Non sono un nostalgico, Krane.. Cerco solo di mantenere un pensiero critico, basato sulle mie esperienze personali passate.Per esempio una cosa che va ancora tantissimo (come anni fa) è la televisione. Ma io che ho smesso di guardarla 15 anni fa (e lo dico con orgoglio, come quando ci si libera da una dipendenza) mi accorgo di un sacco di cose. E anche di come sono cambiate certe cose. Ma anche di come NON sono cambiate certe cose (come per la politica, per esempio).Conservo ancora dei vecchi numeri di Cuore (si parla del 91) dove potevi trovare scritte del tipo: Tremonti vattene! - Attenzione a Berlusconi! ecc..A rileggerli ora, sembrano stampati ieri.. :(Ecco perchè non voglio dimenticare alcune cose del passato. Si, alcune cose mi mancano, ma altre sicuramente no!Scusate l'off-topic :)Aloha!
        • James Kirk scrive:
          Re: Ringraziate i furbi
          Il tempo delle cassette, che ho vissuto per tanti anni, era diverso: a parte il contributo SIAE sulle cassette vergini (di cui allora ignoravo l'esistenza) fare una cassetta era una cosa lunga.Intanto di dovevi ascoltare tutto il disco (cosa che favoriva l'ascolto e meno il consumo ... ma questo è un altro discorso), poi dovevi girare il disco, stare attento alla cassetta che poteva finire o meno (specie se era una C60) e, se volevi una buona qualità, stare attendo al volume di registrazione, fare prove con il Dolby etc...Per farla breve fare una cassetta richiedeva un ora e mezzo almeno, per cui la pirateria c'era ma era limitata a pochi amici e, vista la fatica che si doveva fare, ci si limitava ad album attentamente selezionati.Oggi il volume di scambio è aumentato almeno di un fattore 1000 e molta gente ha hard disk pieni di roba che manco ha ascoltato, per non parlare del livello musicale medio odierno che è infimo come i gusti musicali di chi ascolta.Non farei quindi paragoni con il passato. Quel che è probabile (speriamo di no) è che, grazie all'incessante opera di milioni di scrocconi ignoranti, imporranno la censura in Rete con la scusa del copyright (che non verrà mai abolito come vorrebbe qualche sognatore in questo forum). L'assurdo è che avremo (speriamo di no) la censura in Rete ma la pirateria non verrà mai fermata (basta una chiavetta USB per scambiarsi intere discografie), e gli scrocconi saranno ignari schiavi ma felici di poter ottenere la loro canzonetta (o il filmettino) senza pagare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 novembre 2011 23.40-----------------------------------------------------------
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            - Scritto da: James Kirk
            Non farei quindi paragoni con il passato. Quel
            che è probabile (speriamo di no) è che, grazie
            all'incessante opera di milioni di scrocconi
            ignoranti, imporranno la censura in Rete con la
            scusa del copyright (che non verrà mai abolito
            come vorrebbe qualche sognatore in questo forum).Tra l'altro l'abolizione del copyright non è nemmeno desiderabile: di sicuro ci sarebbe bisogno di una PROFONDA riforma strutturale, ma ora come ora chi sarebbe d'accordo a mettere in discussione tutti i privilegi acquisiti nel tempo? Del resto il copyright perpetuo è dietro l'angolo, ma se nessuno lo rispetta che senso ha?Ovviamente le pretese esagerate da un lato e l'anarchia quasi totale dall'altra non porterà nulla di buono... :(
          • James Kirk scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            - Scritto da: Mela avvelenata
            - Scritto da: James Kirk

            Ovviamente le pretese esagerate da un lato e
            l'anarchia quasi totale dall'altra non porterà
            nulla di buono...
            :(E' esattamente così.
          • krane scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            - Scritto da: James Kirk
            Il tempo delle cassette, che ho vissuto per tanti
            anni, era diverso: a parte il contributo SIAE
            sulle cassette vergini (di cui allora ignoravo
            l'esistenza) fare una cassetta era una cosa
            lunga.
            Intanto di dovevi ascoltare tutto il disco (cosa
            che favoriva l'ascolto e meno il consumo ... ma
            questo è un altro discorso), poi dovevi girare il
            disco, stare attento alla cassetta che poteva
            finire o meno (specie se era una C60) e, se
            volevi una buona qualità, stare attendo al volume
            di registrazione, fare prove con il Dolby
            etc...Tu sei uno di quelli che ascolta gli mp3 solo da un certo livello di qualita' in su vero ? Io avevo il pulsante doppia velocita' per copiare piu' in fretta. E Sony, sempre gentile, ti forniva utility come la gestione dell'autoreverse per fare la copia in automatico.
            Per farla breve fare una cassetta richiedeva un
            ora e mezzo almeno, per cui la pirateria c'era ma
            era limitata a pochi amici e, vista la fatica che
            si doveva fare, ci si limitava ad album
            attentamente selezionati.Ma no, tanti copiavano tutto, poi se non piaceva si poteva sempre copiare qualcos'altro sulla cassetta :D :D :D
            Oggi il volume di scambio è aumentato almeno di
            un fattore 1000 e molta gente ha hard disk pieni
            di roba che manco ha ascoltato, per non parlare
            del livello musicale medio odierno che è infimo
            come i gusti musicali di chi ascolta.
            Non farei quindi paragoni con il passato. Quel
            che è probabile (speriamo di no) è che, grazie
            all'incessante opera di milioni di scrocconi
            ignoranti, imporranno la censura in Rete con la
            scusa del copyright (che non verrà mai abolito
            come vorrebbe qualche sognatore in questo forum).
            L'assurdo è che avremo (speriamo di no) la
            censura in Rete ma la pirateria non verrà mai
            fermata (basta una chiavetta USB per scambiarsi
            intere discografie), e gli scrocconi saranno
            ignari schiavi ma felici di poter ottenere la
            loro canzonetta (o il filmettino) senza
            pagare.
          • James Kirk scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            - Scritto da: krane
            avevo il pulsante doppia velocita' per copiare
            piu' in fretta. E Sony, sempre gentile, ti
            forniva utility come la gestione dell'autoreverse
            per fare la copia in
            automatico.Tu sei giovane e vieni dal mondo dei CD, io vengo da quello degli LP e certe funzioni non le ho mai viste.
          • krane scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            - Scritto da: James Kirk
            - Scritto da: krane

            avevo il pulsante doppia velocita'

            per copiare piu' in fretta. E

            Sony, sempre gentile, ti forniva

            utility come la gestione

            dell'autoreverse per fare la copia

            in automatico.
            Tu sei giovane e vieni dal mondo dei CD, io vengo
            da quello degli LP e certe funzioni non le ho mai
            viste.Non sono cosi' giovane, pero' gli LP li ho sempre evitati perche' si graffiavano troppo facilmente per il mio livello di attenzione :$
          • jack scrive:
            Re: Ringraziate i furbi
            - Scritto da: James Kirk
            Oggi il volume di scambio è aumentato almeno di
            un fattore 1000 e molta gente ha hard disk pieni
            di roba che manco ha ascoltato, per non parlare
            del livello musicale medio odierno che è infimo
            come i gusti musicali di chi
            ascolta.Hai centrato il punto: Se una persona pirata 1000 album, e ne ascolta 10, o se pirata 10 album e li ascolta tutti e 10, cosa cambia?Se non avesse potuto piratare ne avrebbe acquistato al massimo 1 o 2, o probabilmente 0, ma il danno per siae, autori ed editori a questo 1 o 2 album si limita, non a 10 o a 1000. È questo che non viene compreso dalla siae.
        • Funz scrive:
          Re: Ringraziate i furbi
          - Scritto da: Il Gargilli
          Ma ora, la mia domanda è: dov'erano quelli della
          SIAE,
          all'epoca?C'erano, e si lamentavano già, ma non ottennero niente.Come non otterranno niente nemmeno adesso, e in più stanno morendo.
    • tucumcari scrive:
      Re: Ringraziate i furbi
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Quelli che dicono: io scarico e chi se ne frega
      degli
      altri.

      Ecco che poi arrivano le leggi draconiane.Per la serie..."va bene siete liberi... ma se esercitate la libertà arrivano i carri armati?"Questo cosa è secondo te ? il 500-esimo emendamento?
    • Meh scrive:
      Re: Ringraziate i furbi
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Quelli che dicono: io scarico e chi se ne frega
      degli
      altri.

      Ecco che poi arrivano le leggi draconiane.Per 1900 anni circa non ci sono state leggi sul copyright eppure musica, pittura, scultura e arti in generale sono fiorite.Il copyright non serve a una ceppa se non a far fare soldi agli intermediari.La cultura deve tornare libera, come è sempre stata.
  • Cittadino scrive:
    E in Italia...
    http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=28974&st=60&start=60
    • Fininsvest scrive:
      Re: E in Italia...
      - Scritto da: Cittadino
      http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=poverini a me fanno pena, non si rendono conto che all'agcom e al governo non frega nulla di loro, queste leggi servono soltanto per cercare di spingere l'ondemand il più possibile, chi ci guadagna sono i grandi player, youtube, telecom, mediaset prima di tutti e chi può censurare il web come vuole, di certo non i videotecari che avranno una grande concorrenza a prezzi stracciati e accessibile da qualsiasi casa legalmente e andranno a prosciugare quel poco di utenza rimaste alle videoteche (che poi sono quelli che pagano), gli utenti che non vogliono pagare continueranno a non farlo cambieranno soltanto sistema, come hanno sempre fatto.Poi sul forum parlano di robba fantascentifica come tracciamenti tramite proxy e cappellate varie...La verità è che per sopravvivere le videoteche devono trasformarsi in qualcosa di ibrido e diverso, come sempre se invece di piangersi addosso ci si guarda un pò in giro magari non si muore... (e parlo per eseperienza nel settore :D)
      • Sgabbio scrive:
        Re: E in Italia...
        Il problema è che proprio il sistema che loro difendono, non vogliono che loso si evolvino.Se non ricordo male c'era uno su PI che raccontava la storia di un ex videotecario che ha rinunciato al mestiere, dopo che il suo tentativo di aprire uno sito in streming è andato a vuoto per via di quello che gli chiedevano per le royalty.
  • Sgabbio scrive:
    ritardatari.
    Come al solito siete in ritardo sulla notizia, anche se per un giorno.L'iniziativa l'hanno fatta ieri è moltissimi siti hanno aderito, pure molti portali video XXXXX, che hanno contribuito non poco a dar visibilità alla iniziativa :D
  • panda rossa scrive:
    Da gente abituata a bombardare...
    Da gente abituata a bombardare in nome della pace, non c'e' da stupirsi se incarcerano in nome della liberta'.
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Liberazione della Cultura
    ...Le nuove misure ora al vaglio del Congresso rischierebbero seriamente di stravolgere la stessa natura del web, nell'estremo tentativo di porre fine alla massiva violazione del diritto d'autore liberazione della Cultura ... Fixed. ABOLIRE IL COPYRIGHT P-)
    • krane scrive:
      Re: Liberazione della Cultura
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      <i
      ...Le nuove misure ora al vaglio del Congresso
      rischierebbero seriamente di stravolgere la
      stessa natura del web, nell'estremo tentativo di
      porre fine alla massiva <s
      violazione del diritto
      d'autore </s
      <b
      liberazione della Cultura </b
      ... </i

      Fixed.
      <b
      ABOLIRE IL COPYRIGHT </b

      P-)Ma a questo punto... Per favorira la corsa allo spazio invece di alzare i fondi alla nasa basterebbe fare una bella leggina per diminuire la forza di gravita' sugli oggetti da mandare in orbita (per dischiararsi oggetti da mandare in orbita occorre un autocertificato).
      • Ozymandias scrive:
        Re: Liberazione della Cultura
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT

        <i
        ...Le nuove misure ora al vaglio
        del
        Congresso

        rischierebbero seriamente di stravolgere la

        stessa natura del web, nell'estremo
        tentativo
        di

        porre fine alla massiva <s

        violazione del
        diritto

        d'autore </s
        <b
        liberazione
        della Cultura </b
        ... </i




        Fixed.


        <b
        ABOLIRE IL COPYRIGHT </b



        P-)


        Ma a questo punto... Per favorira la corsa allo
        spazio invece di alzare i fondi alla nasa
        basterebbe fare una bella leggina per diminuire
        la forza di gravita' sugli oggetti da mandare in
        orbita (per dischiararsi oggetti da mandare in
        orbita occorre un
        autocertificato).Dubito riuscirebbero a ridurre la forza di gravità. C'è un buco nero stazionario in troppi governi mondiali, in primis quello americano. Sarà la massa critica dei loro XXXXni...
        • krane scrive:
          Re: Liberazione della Cultura
          - Scritto da: Ozymandias
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT


          <i
          ...Le nuove misure ora al vaglio

          del

          Congresso


          rischierebbero seriamente di stravolgere la


          stessa natura del web, nell'estremo

          tentativo

          di


          porre fine alla massiva <s


          violazione del

          diritto


          d'autore </s
          <b
          liberazione

          della Cultura </b
          ... </i







          Fixed.




          <b
          ABOLIRE IL COPYRIGHT </b





          P-)





          Ma a questo punto... Per favorira la corsa allo

          spazio invece di alzare i fondi alla nasa

          basterebbe fare una bella leggina per diminuire

          la forza di gravita' sugli oggetti da mandare in

          orbita (per dischiararsi oggetti da mandare in

          orbita occorre un autocertificato).
          Dubito riuscirebbero a ridurre la forza di
          gravità. C'è un buco nero stazionario in troppi
          governi mondiali, in primis quello americano.
          Sarà la massa critica dei loro
          XXXXni...Eppure e' quello che vorrebbero fare con le leggi sul p2p: cambiare la fisica.
        • Il Gargilli scrive:
          Re: Liberazione della Cultura

          Sarà la massa critica dei loro
          XXXXni...----
          L O L <----
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Liberazione della Cultura
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      <i
      ...Le nuove misure ora al vaglio del Congresso
      rischierebbero seriamente di stravolgere la
      stessa natura del web, nell'estremo tentativo di
      porre fine alla massiva <s
      violazione del diritto
      d'autore </s
      <b
      liberazione della
      Cultura </b
      ... </i


      Fixed.

      <b
      ABOLIRE IL COPYRIGHT </b


      P-)Ho una proposta migliore: liberiamoci della cultura, tanto ormai non serve più a nessuno (guardate il mondo in cui stiamo!)
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