AMD dice addio alle GPU embedded

Il chipmaker cede a Qualcomm buona parte dei suoi asset tecnologici relativi ai processori per dispositivi handheld, che comprendono anche la nota famiglia di chip Imageon. Per concentrarsi sui PC
Il chipmaker cede a Qualcomm buona parte dei suoi asset tecnologici relativi ai processori per dispositivi handheld, che comprendono anche la nota famiglia di chip Imageon. Per concentrarsi sui PC

Dopo l’annuncio di nuovi licenziamenti, AMD continua i propri piani di ristrutturazione liberandosi dei rami meno profittevoli del proprio business. A finire sotto la cesoia degli amministratori dell’azienda è stata la divisione handheld, appena ceduta a Qualcomm per la cifra di 65 milioni di dollari .

“La cessione di risorse e asset tecnologici per prodotti palmari a Qualcomm ci permette di concentrarci meglio sul nostro core business e sfruttare la vantaggiosa posizione di leader che abbiamo conquistato sia nell’informatica x86 che nella grafica high-end”, ha affermato Robert J. Rivet, COO di AMD: “Siamo convinti che il personale della divisione Handheld di AMD costituirà un patrimonio prezioso per Qualcomm”.

La più nota famiglia di prodotti sviluppata in seno alla divisione handheld di AMD è quella Imageon , che comprende processori applicativi dedicati ai dispositivi mobili e alle appliance consumer. Questi chip, il cui target è rappresentato da telefoni cellulari, PDA, player, console portatili, set-top box, includono generalmente tutto ciò che serve ad un dispositivo per gestire le interfacce video, la grafica 2D ed eventualmente 3D, l’accelerazione dei video e l’audio.

Meno di un anno fa AMD annunciò che il suo obiettivo era quello di portare funzionalità di gioco d’alto livello su tutti i dispositivi mobili , inclusi i cellulari. A tale scopo, il produttore annunciò di aver progettato GPU embedded capaci di supportare lo standard OpenGL ES 2.0 e la stessa tecnologia Unified Shader Architecture alla base di Xbox 360. Qualcomm fu tra le prime ad acquisire in licenza queste tecnologie, ed ora starà a lei portarne avanti lo sviluppo e la commercializzazione.

Va sottolineato che AMD afferma di aver venduto solo una parte dei propri asset legati al mondo dei media processor : nonostante ciò, tutti gli impiegati dell’attuale divisione handheld del chipmaker dovrebbero passare in toto a Qualcomm. Per la precisione, Qualcomm ha esteso una proposta di assunzione anche ai vari team della divisione Handheld di AMD responsabili della progettazione e dello sviluppo. “Questi team – si legge nel comunicato stampa diffuso dalle due aziende – sono impegnati nella messa a punto di tecnologie che fanno evolvere i dispositivi mobili in aree come la grafica 2D e 3D, l’audio/video, i display e l’architettura”.

“Con l’acquisizione degli asset del segmento handheld di AMD, entriamo in possesso di solide tecnologie multimediali inclusi alcuni core grafici che abbiamo utilizzato su licenza per diversi anni”, ha dichiarato Steve Mollenkopf, vicepresidente di Qualcomm e presidente di Qualcomm CDMA Technologies: “Portando questa tecnologia al nostro interno possiamo ottenere sinergie ancora maggiori grazie all’integrazione trasparente delle eccezionali performance multimediali offerte da AMD nei nostri prodotti system-on-chip”.

Le due società hanno firmato un accordo vincolante definitivo il 19 gennaio 2009, dopo aver ricevuto le necessarie autorizzazioni normative. Nell’ambito della transazione Qualcomm riconoscerà ad AMD una somma pari a 65 milioni di dollari in contanti, salvo variazioni derivanti da costi relativi al personale e da trattenute per il versamento di taluni indennizzi obbligatori. AMD e Qualcomm si sono impegnate a favore di una transizione completamente lineare degli asset ceduti e a un passaggio del tutto trasparente anche per i dipendenti.

Qualcomm prevede che l’acquisizione possa influire con una diminuzione di 0,02 dollari sull’utile per azione pro forma dell’esercizio 2009, mentre gli effetti positivi sull’utile sono attesi a partire dalla seconda metà dell’anno solare 2010.

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21 01 2009
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