AMD e l'efficienza di Carrizo

Sunnyvale anticipa il debutto delle APU di nuova generazione, caratterizzate soprattutto dall'efficienza energetica. Il supporto a Windows 10 e alle DirectX 12 sono naturalmente un must

Roma – Presentata lo scorso febbraio , la tecnologia Carrizo è oramai pronta per il debutto commerciale nei sistemi casalinghi all-in-one e (soprattutto) nei portatili a costo contenuto. AMD promette incrementi prestazionali ma soprattutto una efficienza energetica sensibilmente superiore.

Carrizo rappresenta la sesta generazione delle APU (Accelerated Processing Unit) AMD, configurazione hardware in stile simil-SoC in cui CPU e GPU condividono lo stesso die di processore per un totale di 12 core computazionali – 4 per la CPU e 8 per la GPU. I core di CPU sono basati sull’architettura x86 Excavator, mentre per la GPU viene utilizzata l’oramai rodata tecnologia Graphics Core Next (GCN) di terza generazione.

Le APU Carrizo raddoppiano le performance con le applicazioni videoludiche, sostiene AMD, un incremento prevedibilmente destinato a migliorare ulteriormente con l’arrivo dei primi titoli in grado di sfruttare le librerie DirectX 12 (pienamente supportate) e Windows 10 (idem). Anche la durata della batteria è raddoppiata rispetto alla precedente generazione.

Oltre al supporto delle DirectX 12, l’hardware di Carrizo implementa nuove funzionalità come le specifiche 1.0 dell’architettura Heterogeneous Systems Architecture (HSA), un decoder hardware High Efficiency Video Coding/ H.265 e il necessario per gestire senza problemi flussi multimediali in alta definizione, nuove funzionalità di sicurezza di Windows 10 e tutto quanto.

I primi laptop e sistemi all-in-one basati su APU Carrizo sono attesi al debutto a partire da questo mese, ha annunciato AMD, mentre per sapere qualcosa su Fiji, la GPU discreta di prossima generazione con tanto di memoria 3D HBM , occorrerà attendere la manifestazione videoludica E3, il prossimo 16 giugno.

Alfonso Maruccia

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  • Gnomone scrive:
    USE
    C'è ben altro in ballo, altro che le tariffe in roaming...C'è in ballo il fatto di essere una confederazione di stati europei pseudo-indipendenti, oppure degki Stati Uniti d'Europa.LA differenza fra essere dei nulla con nomi roboanti, oppure dei costruttori di una nuova civiltà, pur con tutti i problemi di transizione che stiamo vivendo.
  • Madooo scrive:
    Raga guardate ke tiro
    [yt]N5lRLJ-y7MM[/yt]Avete visto KE TIRO!?!
  • ... scrive:
    i soliti eufemismi
    al posto di "corruzione" scrivono "ostacoli" ma il senso e' quello
  • Skywalker scrive:
    Ma perché Zero Roaming?
    Mi sembra la storia del .beat di Swatch.Il 95% della popolazione Europea passa il 95% del suo tempo all'interno di una singola nazione. Per il restante 5% del tempo, un costo ragionevole di Roaming è un ragionevole prezzo per un servizio utilizzato saltuariamente. Quindi ottima Eurotariff, magari si può limare un po' verso il basso ed introdurre anche una Eurotariff per i dati, ma PERCHE' ZERO? Il Roaming è un servizio: ha senso pagarlo un costo ragionevole.Per il restante 5%, già oggi chi vive diverso tempo in due paesi ha due SIM con due numeri, uno per paese. E magari un dual SIM. Io stesso che passo un mese all'anno in un altro paese, ho una SIM di quel paese.Quindi resta un 0.5% che trottola su e giù per l'Europa per buona parte del proprio tempo. Di cui 99% lo fa per lavoro, per il quali il servizio viene prima del costo. Spendono centinaia di Euro al mese, sia in che fuori dal Roaming.Per questi non serve un "Roaming Zero". Per questi basterebbe costringere gli operatori a permettere ad un operatore di un paese europeo diverso ad aver acXXXXX all'autenticazione della SIM, in modo che se ho TIM in Italia, possa fare un contratto con SFR in Francia, e quando passo il confine il mio telefono aggancia NON IN ROAMING la rete SFR e telefona usando l'infrastruttura di SFR, addebitando il credito prepagato o la bolletta sottoscritta con SFR, pur utilizzando il numero e l'autenticazione della SIM di TIM. Se uno mi chiama dalla Francia, è una telefonata nazionale ai fini SFR. Se uno mi chiama dall'Italia o dalla Germania è una chiamata in Roaming in Eurotariff (e non potrebbe essere diversamente, visto che sono fisicamente in Francia). Se uno mi chiama dalla Francia mentre sono in Italia per me che ricevo è nuovamente una chiamata in Eurotariff, ma per chi chiama dalla Francia è una telefonata nazionale su SFR.I GB di dati con SFR si scaricheranno mentre sono in Francia, quelli con TIM si scaricheranno quando navigo in Italia. Se uno vuole essere "locale globalmente" non dovrebbe far altro che sottoscrivere 28 abbonamenti/ricaricabili nei 28 diversi paesi della UE.Altrimenti si tiene il Roaming in Eurotariff.(ma quanti sono quelli che sono "di casa" in TUTTI e 28 i paesi dell'Unione contemporaneamente?!?!?!)Sempre con 1 solo telefono ed 1 sola SIM.Invece la Net Neutrality è "non negoziabile", men che meno in cambio dello Zero Roaming...
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma perché Zero Roaming?
      - Scritto da: Skywalker
      Il Roaming è un servizio:
      ha senso pagarlo un costo
      ragionevole.Ok, abbiamo capito il punto di vista dell'intermediario parassita che pretende di arricchirsi mentre se ne sta sXXXXXto in poltrona a grattarsi la pancia.Il punto di vista del consumatore invece e' il seguente: A te intermediario parassita che ti gratti la pancia il roaming non costa.Lo vuoi far pagare a me facendomi credere che e' un servizio.Ma siccome tu non sei monopolista e ci sono tanti provider telefonici, io prima ti mostro dove porto l'ombrello quando non piove e poi vado a fare la sim dal tuo concorrente che mi offre il roaming aggratis.
      Invece la Net Neutrality è "non negoziabile", men
      che meno in cambio dello Zero
      Roaming...E questo e' sacrosanto ma non ha nulla a che vedere col roaming.
      • Vorreisaper e scrive:
        Re: Ma perché Zero Roaming?


        A te intermediario parassita che ti gratti la
        pancia il roaming non
        costa.Perché non costa? Intendo dire da un punto di vista tecnico, non c'è bisogno di apparati, personale, aggiornamenti, gestione ecc ecc? Funziona tutto da solo il sistema di roaming, senza nessuna spesa???
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma perché Zero Roaming?
          - Scritto da: Vorreisaper e



          A te intermediario parassita che ti gratti la

          pancia il roaming non

          costa.

          Perché non costa? Non costa niente di piu' rispetto al resto.
          Intendo dire da un punto di
          vista tecnico, non c'è bisogno di apparati,
          personale, aggiornamenti, gestione ecc ecc?Si, quelli che gia' ci sono.
          Funziona tutto da solo il sistema di roaming,
          senza nessuna
          spesa???La spesa c'e', ed e' coperta dal costo della chiamata o dell'abbonamento.Non c'e' alcun motivo tecnico per far pagare di piu' il roaming se non il voler ingrassare a tutti i costi.Ricordi le interurbane?Quando la rete telefonica passo' al digitale non aveva piu' senso far pagare di piu' le interurbane, ma continuarono imperterriti.Col roaming e' uguale.
          • ... scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?

            Ricordi le interurbane?
            Quando la rete telefonica passo' al digitale non
            aveva piu' senso far pagare di piu' le
            interurbane, ma continuarono
            imperterriti.
            Col roaming e' uguale.Infatti i parassiti telecom dal 01/05 non distinguono più urbane e interurbane ma trattano tutto come se fossero interurbane. 10 cent al minuto indipendentemente se si fa una telefonata urbana o no. Complimenti alla telecom.
          • Skywalker scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            Come è andato l'esame di Reti di Telecomunicazioni II?Il passaggio al digitale ha cambiato poco o nulla sulla gestione delle interurbane. Ha cambiato la gestione delle URBANE perché le matrici sono diventante non bloccanti ed in grado di sostenere tutte le N comunicazioni in ingresso con tutte quelle in uscita, rendendo non più giustificabile l'introduzione della Tariffa Telefonica a Tempo (prima della TUT, pagato lo scatto iniziale potevi mantenere attiva una telefonata urbana per una settimana senza altri costi).Ovviamente, e su questo concordiamo, si sono guardati bene dal togliere la TUT.
          • Maniscalco scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            - Scritto da: panda rossa

            Funziona tutto da solo il sistema di roaming,

            senza nessuna

            spesa???

            La spesa c'e', ed e' coperta dal costo della
            chiamata o
            dell'abbonamento.
            Non c'e' alcun motivo tecnico per far pagare di
            piu' il roaming se non il voler ingrassare a
            tutti i
            costi.Con il roaming devono essere coinvolti anche soggetti terzi "ovvi" come i carrier internazionali e meno ovvi, come le "cleaning house" che garantiscono la correttezza della tariffazione tra le parti piuttosto che i roaming broker per evitare di sottoscrivere migliaia di accordi di roaming con ogni operatore mondiale.Quindi costi aggiunti ce ne sono, eccome :)
          • Telecom Italia scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            - Scritto da: Maniscalco
            Quindi costi aggiunti ce ne sono, eccome :)Certo come no infatti è esattamente così che funziona la rete o no?(newbie)Il nick che hai scelto in fondo ha una sua (non so se involontaria motivazione) ragionando così infatti si fa la stessa fine che hanno fatto i maniscalchi dopo l'avvento della rivoluzione industriale.... sono rimasti in pochini.... ;)
      • smarmaduk scrive:
        Re: Ma perché Zero Roaming?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Skywalker

        Il Roaming è un servizio:

        ha senso pagarlo un costo

        ragionevole.

        Ok, abbiamo capito il punto di vista
        dell'intermediario parassita che pretende di
        arricchirsi mentre se ne sta sXXXXXto in poltrona
        a grattarsi la
        pancia.

        Il punto di vista del consumatore invece e' il
        seguente:

        A te intermediario parassita che ti gratti la
        pancia il roaming non
        costa.
        Lo vuoi far pagare a me facendomi credere che e'
        un
        servizio.
        Ma siccome tu non sei monopolista e ci sono tanti
        provider telefonici, io prima ti mostro dove
        porto l'ombrello quando non piove e poi vado a
        fare la sim dal tuo concorrente che mi offre il
        roaming
        aggratis.


        Invece la Net Neutrality è "non
        negoziabile",
        men

        che meno in cambio dello Zero

        Roaming...

        E questo e' sacrosanto ma non ha nulla a che
        vedere col
        roaming.ma tu sei così insopportabilmente pedante anche nella vita vera o solo in cantina nascosto dietro al monitor ?
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma perché Zero Roaming?
          - Scritto da: smarmaduk

          ma tu sei così insopportabilmente pedante anche
          nella vita vera o solo in cantina nascosto dietro
          al monitor
          ?Io, a differenza tua, ho registrato l'account su questo forum, e quindi puoi tranquillamente evitare di leggermi se non ti piace quello che ho da dire.Non solo, ma se ti registrassi pure tu, potresti sfruttare pure il servizio di blacklist, inserire il mio accout, e vederlo scomparire dalla tua vista, risolvendo il problema della tua allergia ai punti di vista che non condividi.
        • ... scrive:
          Re: Ma perché Zero Roaming?
          e basta co sta cantina avete rotto i maroni. Allora ti dico che visto che perdi tempo in questo forum in cantina ci sei anche tu
      • Skywalker scrive:
        Re: Ma perché Zero Roaming?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Skywalker

        Il Roaming è un servizio:

        ha senso pagarlo un costo

        ragionevole.

        Ok, abbiamo capito il punto di vista
        dell'intermediario parassita che pretende di
        arricchirsi mentre se ne sta sXXXXXto in poltrona
        a grattarsi la
        pancia.Ahem, se hai un abbonamento e non paghi, chi si prende carico del recupero crediti? Se sei in Islanda ed il tuo telefono non funziona in roaming, con chi te la prendi? Se durante il tuo roaming all'estero il gestore locale ti ciuccia tutto il credito, a chi lo richiedi indietro?Il Roaming è come prendere i mezzi pubblici di Roma con il biglietto per i mezzi di Milano. Si può tranquillamente tecnicamente fare (ma non si fa...) ma non si può fare SEMPRE a costo zero di "utilizzo in trasferta". Funziona solo se ATM e ATAC hanno lo stesso costo medio ed i biglietti costano uguali. Altrimenti uno ci guadagna e l'altro ci perde. Nel lungo periodo la cosa salta.Che è cosa diversa da un ECCESSIVO costo di trasferta.
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma perché Zero Roaming?
          - Scritto da: Skywalker
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Skywalker


          Il Roaming è un servizio:


          ha senso pagarlo un costo


          ragionevole.



          Ok, abbiamo capito il punto di vista

          dell'intermediario parassita che pretende di

          arricchirsi mentre se ne sta sXXXXXto in
          poltrona

          a grattarsi la

          pancia.
          Ahem, se hai un abbonamento e non paghi, chi si
          prende carico del recupero crediti?Se non pago tagliano.Se ho un piano a ricarica, pago in anticipo.
          Se sei in
          Islanda ed il tuo telefono non funziona in
          roaming, con chi te la prendi? Se sono in Italia e il mio telefono non prende, con chi me la prendo?
          Se durante il tuo
          roaming all'estero il gestore locale ti ciuccia
          tutto il credito, a chi lo richiedi
          indietro?Il gestore locale non e' e non deve essere un mio problema.Io ho un rapporto commerciale solo col mio provider.
          Il Roaming è come prendere i mezzi pubblici di
          Roma con il biglietto per i mezzi di Milano. Si
          può tranquillamente tecnicamente fare (ma non si
          fa...) ma non si può fare SEMPRE a costo zero di
          "utilizzo in trasferta". Non lo fanno perche' non c'e' volonta' politica, non certo tecnica.Dove c'e' volonta' politica si fa e ci sono luoghi in cui con uno stesso biglietto puo' utilizzare mezzi di fornitori diversi, pur nella stessa area.
          Funziona solo se ATM e
          ATAC hanno lo stesso costo medio ed i biglietti
          costano uguali.Funziona se vogliono farlo funzionare.
          Altrimenti uno ci guadagna e l'altro ci perde.
          Nel lungo periodo la cosa
          salta.E' lo stesso principio della concorrenza.Se wind costasse meno di tim, tutti passerebbero a wind, costringendo tim a rivedere le tariffe.
          Che è cosa diversa da un ECCESSIVO costo di
          trasferta.Che cos'e' un costo di trasferta?
          • Maniscalco scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            - Scritto da: panda rossa

            Se non pago tagliano.
            Se ho un piano a ricarica, pago in anticipo.In roaming non è vero che un piano ricaricabile paga in anticipo, dipende dalla rete e se vi sono accordi di segnalazione CAMEL2 (come minimo).

            Non lo fanno perche' non c'e' volonta' politica,
            non certo
            tecnica.
            Dove c'e' volonta' politica si fa e ci sono
            luoghi in cui con uno stesso biglietto puo'
            utilizzare mezzi di fornitori diversi, pur nella
            stessa
            area.Su questo posso essere quasi d'accordo e già l'Eurotariff è un buon compromesso (andrebbe estesa ai dati)Ovvi che tecnicamente si posso fare cose molto più complesse (tipo ARP e LBO), ed altrettanto ovvio che la politica purtroppo usa queste cose solo per "farsi bella" facendo finta di fare gli interessi dei contribuenti.Resta però il fatto che fare roaming ha dei costi aggiuntivi rispetto ad una chiamata locale

            E' lo stesso principio della concorrenza.
            Se wind costasse meno di tim, tutti passerebbero
            a wind, costringendo tim a rivedere le
            tariffe.Che è quello che è sucXXXXX in questi anni.C'è stato un dumping dei prezzi spaventoso che si sono tramutate in riduzione dei margini e di conseguenza degli investimenti tecnologici (ma anche riduzione del personale).Purtroppo la percezione comune è che tutto sia gratuito o con un basso costo, pochi comandi da tastiera o due click per configurare la nuova promozione. In realtà dietro vi è il lavoro di centinaia di persone (dal markettaro all'operativo linux) che ha un costo e deve essere retribuito.Se il lancio di una nuova opzione da 10 euro costa 500.000 (500K) euro, quante se ne devono vendere per rientare?Il lancio di una nuova tecnologia come LTE o VoLTE costa diverse centinaia di milioni di euro...Per non contare i costi "fissi" come l'ammortizzazione degli investimenti, l'energia elettrica per le macchine e per il loro raffreddamento, gli affitti degli spazi per le antenne e la loro manutenzione, i costi di call center, etc, etc fino anche al giardiniere che teve tagliare le erbacce intorno alle centrali :) :)
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            - Scritto da: Maniscalco

            Resta però il fatto che fare roaming ha dei costi
            aggiuntivi rispetto ad una chiamata
            localeEsiste una soluzione semplicissima: reciprocita'.

            E' lo stesso principio della concorrenza.

            Se wind costasse meno di tim, tutti passerebbero

            a wind, costringendo tim a rivedere le

            tariffe.

            Che è quello che è sucXXXXX in questi anni.
            C'è stato un dumping dei prezzi spaventoso che si
            sono tramutate in riduzione dei margini e di
            conseguenza degli investimenti tecnologici (ma
            anche riduzione del
            personale).Forse c'era troppo personale prima.
            Purtroppo la percezione comune è che tutto sia
            gratuito o con un basso costo, pochi comandi da
            tastiera o due click per configurare la nuova
            promozione.Non e' percezione: sono fatti.
            In realtà dietro vi è il lavoro di
            centinaia di persone (dal markettaro
            all'operativo linux) che ha un costo e deve
            essere retribuito.Il markettaro e' un costo.L'operativo linux e' un investimento.
            Se il lancio di una nuova opzione da 10 euro
            costa 500.000 (500K) euro, quante se ne devono
            vendere per
            rientare?Questa e' la domanda che fa il markettaro.L'operativo linux invece dice: "Se il lancio di una nova opzione da 10 euro costa 500K, e ne piazziamo 100 al giorno, quanti giorni ci vogliono per rientrare?"
            Il lancio di una nuova tecnologia come LTE o
            VoLTE costa diverse centinaia di milioni di
            euro...Da suddividere su tutta la clientela e spalmare in un certo arco di tempo.
            Per non contare i costi "fissi" come
            l'ammortizzazione degli investimenti, l'energia
            elettrica per le macchine e per il loro
            raffreddamento, gli affitti degli spazi per le
            antenne e la loro manutenzione, i costi di call
            center, etc, etc fino anche al giardiniere che
            teve tagliare le erbacce intorno alle centrali :)
            :)Una volta ammortati gli investimenti, smettono di essere un costo.L'energia elettrica puoi pensare di produrla con le rinnovabili.Il call center lo sostituisci con il web.E per quanto riguarda il giardiniere, c'e' una ottima soluzione:[img]http://www.hi-techitaly.com/images/stories/news/casa/Honda_Miimo-01.jpg[/img]
          • Maniscalco scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Maniscalco




            Resta però il fatto che fare roaming ha dei
            costi

            aggiuntivi rispetto ad una chiamata

            locale

            Esiste una soluzione semplicissima: reciprocita'.Sicuro??Quanti giapponesi vengono in Italia (turismo o lavoro) e quanti italiani vanno in Giappone?Il conto è decisamente sbilanciato :)E poi il costo dovrebbe essere lo stesso per tutti gli operatori di tutto il mondo...impossiible

            C'è stato un dumping dei prezzi spaventoso che si

            sono tramutate in riduzione dei margini e di

            conseguenza degli investimenti tecnologici (ma

            anche riduzione del personale).

            Forse c'era troppo personale prima.Risposta decisamente fuori luogo!!!Per esperienza diretta, c'era poco personale già prima ed ancora meno adesso che, ovviamente, fornisce i servizi come possibile.


            Purtroppo la percezione comune è che tutto sia

            gratuito o con un basso costo, pochi comandi da

            tastiera o due click per configurare la nuova

            promozione.

            Non e' percezione: sono fatti.Quali fatti?Ha mai lavorato su un sistema CRM o Billing real time? Ha la minima idea di quanti sistemi ci sono dietro una semplice richiesta di ricarica telefonica?Provi a dare una letta al https://www.tmforum.org/tm-forum-frameworx/ che illustra una architettura "base" della struttura dei sistemi di supporto (esclusi quindi gli elementi di rete) di un operatore telefonico


            In realtà dietro vi è il lavoro di

            centinaia di persone (dal markettaro

            all'operativo linux) che ha un costo e deve

            essere retribuito.

            Il markettaro e' un costo.
            L'operativo linux e' un investimento.Anche l'operativo linux è un costo perchè non produce niente ma garantisce solo il funzionamento delle macchine.Purtroppo sembra che non abbia la minima idea di tutte le persone necessarie per uno sviluppo software, a partire dal markettaro che immagina servizi "ad capocchiam" (ma quasi sempre ci azzecca :( e questo indispettisce anche me), a chi trasforma queste idee in requisiti tecnici, a chi li implementa e a chi esegue i test fino a chi li mette in produzione e li esercisce. Includa anche il training per le persone che questi nuovi servizi dovranno venderli, ai sistemi di document, configuration e defect management ed avrà una pallida idea di quello che è il ciclo di sviluppo del software.Oltre ai costi di struttura, etc


            Se il lancio di una nuova opzione da 10 euro

            costa 500.000 (500K) euro, quante se ne
            devono

            vendere per

            rientare?

            Questa e' la domanda che fa il markettaro.
            L'operativo linux invece dice: "Se il lancio di
            una nova opzione da 10 euro costa 500K, e ne
            piazziamo 100 al giorno, quanti giorni ci
            vogliono per
            rientrare?"Ragionando in questo modo non si va da nessuna parte per due anni abbondanti (se ha fatto i conti)!Ma un'offerta ha di solito durate limitate, già è difficile che resistano sei mesi alla concorrenza, figuriamoci due anni.Ed il mio era solo un esempio singolo e puntuale, un operatore propone parecchie offerte in parallelo, alcune costeranno di più altre meno.Inoltre. secondo lei l'operativo linux è in grado di comprendere gli impatti di un cambio di piano tariffario e modificare di conseguenza il software?no, perchè altrimenti le chiedo subito di farmelo conoscere :) :)


            Il lancio di una nuova tecnologia come LTE o

            VoLTE costa diverse centinaia di milioni di

            euro...

            Da suddividere su tutta la clientela e spalmare
            in un certo arco di
            tempo.E in quanti anni?Visto che è bravo con le divisioni, quanti anni ci si mette ad ammortizzare 50.000.000 vendendone 5000 al giorno ad 1 euro al mese? Ad esempio l'acXXXXX LTE che richiede nuovo hardware in rete e le tariffe sono queste....BTW, Sono circa 30 anni...crede che nel frattempo non vi siano nuove tecnologie di rete?

            Per non contare i costi "fissi" come

            l'ammortizzazione degli investimenti,
            l'energia

            elettrica per le macchine e per il loro

            raffreddamento, gli affitti degli spazi per
            le

            antenne e la loro manutenzione, i costi di
            call

            center, etc, etc fino anche al giardiniere
            che

            teve tagliare le erbacce intorno alle
            centrali
            :)

            :)

            Una volta ammortati gli investimenti, smettono di essere un costo.Gli investimenti si, ma le spese per manutenerli continuano ad esistere e, con il passare del tempo, si incrementano (ad esempio aumentano i guasti). E poi i sistemi ogni tanto devono essere aggiornati per sostenere le nuove caratteristiche.E' come se lei utilizzasse ancora il modem a 2400 bit/s (senza correzione degli errori) con un VT100 per accedere a internet! Funzionerebbe, ma è quello che vuole davvero?Per restare in tema con il suo nick, una Panda30 di 30 anni fa può fare il suo lavoro ancora oggi, ma rispetto ad una panda nuova consumerà più benzina e olio, inquinerà maggiormentre, si guasterà con maggiore frequenza (inclusi eventuali sostituzioni per usura), sarà meno confortevole, etc.
            L'energia elettrica puoi pensare di produrla con le rinnovabili.coperta corta! abbiamo sempre il costo degli impianti per la produzione elettrica e la loro manutenzione (stiamo parlando di centinaia di KW per un data center con qualche migliaio di server, come quelli di un operatore telefonico e non di quattro pannelli sul tetto di casa)
            Il call center lo sostituisci con il web.Impossible, anche dal punto di vista regolamentare. E poi creiamo un po' di esuberi che tanto lavorare stanca!
            E per quanto riguarda il giardiniere, c'e' una
            ottima soluzione:
            [img]http://www.hi-techitaly.com/images/stories/neQuindi via un'altra testa!P.S. ma poi chi fa manutenzione all'oggetto? Sempre l'operativo linux?
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            - Scritto da: Maniscalco



            Esiste una soluzione semplicissima:
            reciprocita'.

            Sicuro??
            Quanti giapponesi vengono in Italia (turismo o
            lavoro) e quanti italiani vanno in
            Giappone?
            Il conto è decisamente sbilanciato :)Caspita, non ci avevo mai fatto caso che in italia ci sono piu' giapponesi che italiani.Roba da far fallire un provider.
            E poi il costo dovrebbe essere lo stesso per
            tutti gli operatori di tutto il
            mondo...impossiibleNon e' un problema di costo.E' un problema squisitamente tecnico.


            C'è stato un dumping dei prezzi spaventoso
            che
            si


            sono tramutate in riduzione dei margini e di


            conseguenza degli investimenti tecnologici (ma


            anche riduzione del personale).



            Forse c'era troppo personale prima.

            Risposta decisamente fuori luogo!!!Io vedo le aziende dall'interno che e' il luogo piu' adatto.
            Per esperienza diretta, c'era poco personale già
            prima ed ancora meno adesso che, ovviamente,
            fornisce i servizi come
            possibile.Un servizio di pessima qualita' allontana i clienti.


            Purtroppo la percezione comune è che tutto sia


            gratuito o con un basso costo, pochi comandi
            da


            tastiera o due click per configurare la nuova


            promozione.



            Non e' percezione: sono fatti.

            Quali fatti?
            Ha mai lavorato su un sistema CRM o Billing real
            time? Ha la minima idea di quanti sistemi ci sono
            dietro una semplice richiesta di ricarica
            telefonica?Dove credi che lavoro io?
            Provi a dare una letta al
            https://www.tmforum.org/tm-forum-frameworx/ che
            illustra una architettura "base" della struttura
            dei sistemi di supporto (esclusi quindi gli
            elementi di rete) di un operatore
            telefonicoE quindi?Architettura che una volta implementata funziona.


            In realtà dietro vi è il lavoro di


            centinaia di persone (dal markettaro


            all'operativo linux) che ha un costo e deve


            essere retribuito.



            Il markettaro e' un costo.

            L'operativo linux e' un investimento.

            Anche l'operativo linux è un costo perchè non
            produce niente ma garantisce solo il
            funzionamento delle
            macchine.Macchine che se si fermano causano un danno ENORME.Quindi l'operativo linux e' un investimento a garanzia del servizio.
            Purtroppo sembra che non abbia la minima idea di
            tutte le persone necessarie per uno sviluppo
            software, a partire dal markettaro che immagina
            servizi "ad capocchiam" (ma quasi sempre ci
            azzecca :( e questo indispettisce anche me), a
            chi trasforma queste idee in requisiti tecnici, a
            chi li implementa e a chi esegue i test fino a
            chi li mette in produzione e li esercisce.
            Includa anche il training per le persone che
            questi nuovi servizi dovranno venderli, ai
            sistemi di document, configuration e defect
            management ed avrà una pallida idea di quello che
            è il ciclo di sviluppo del
            software.Tutto questo per creare cose nuove.Stiamo invece parlando di mantenere in efficienza quelle che ci sono.

            Ragionando in questo modo non si va da nessuna
            parte per due anni abbondanti (se ha fatto i
            conti)!E dove vorresti andare?
            Inoltre. secondo lei l'operativo linux è in grado
            di comprendere gli impatti di un cambio di piano
            tariffario e modificare di conseguenza il
            software?Il software e' parametrico. Non c'e' da modifica il software ma solo i parametri.


            Il lancio di una nuova tecnologia come LTE o


            VoLTE costa diverse centinaia di milioni di


            euro...



            Da suddividere su tutta la clientela e spalmare

            in un certo arco di

            tempo.

            E in quanti anni?Hai fretta?Stiamo parlando di software. Mica si consuma.
            Visto che è bravo con le divisioni, quanti anni
            ci si mette ad ammortizzare 50.000.000
            vendendone 5000 al giorno ad 1 euro al mese? Ad
            esempio l'acXXXXX LTE che richiede nuovo hardware
            in rete e le tariffe sono
            queste.Ma hai fretta?
            BTW, Sono circa 30 anni...crede che nel frattempo
            non vi siano nuove tecnologie di
            rete?Certo che si. E se saranno vantaggiose al punto da assorbire il precedente investimento si adotteranno, altrimenti no.Puo' anche essere che fosse sbagliato l'investimento precedente.

            Una volta ammortati gli investimenti, smettono
            di essere un
            costo.

            Gli investimenti si, ma le spese per manutenerli
            continuano ad esistere e, con il passare del
            tempo, si incrementano (ad esempio aumentano i
            guasti). E poi i sistemi ogni tanto devono essere
            aggiornati per sostenere le nuove
            caratteristiche.Stiamo sempre parlando di software.
            E' come se lei utilizzasse ancora il modem a 2400
            bit/s (senza correzione degli errori) con un
            VT100 per accedere a internet! Funzionerebbe, ma
            è quello che vuole
            davvero?Voglio trasferire dei dati.Se ci riesco col modem a 2400, e' una soluzione.Se l'esigenza e' di trasferirli e anche in fretta, allora il problema e' diverso.Specifica bene il problema e poi troviamo la soluzione migliore.
            Per restare in tema con il suo nick, una Panda30
            di 30 anni fa può fare il suo lavoro ancora oggi,
            ma rispetto ad una panda nuova consumerà più
            benzina e olio, inquinerà maggiormentre, si
            guasterà con maggiore frequenza (inclusi
            eventuali sostituzioni per usura), sarà meno
            confortevole,
            etc.La panda non e' software.Un software di 30 anni fa scritto per svolgere una funzione, continua a svolgerla anche dopo 30 anni, come al primo giorno.

            L'energia elettrica puoi pensare di produrla
            con le
            rinnovabili.

            coperta corta! Per niente.
            abbiamo sempre il costo degli
            impianti per la produzione elettrica e la loro
            manutenzione (stiamo parlando di centinaia di KW
            per un data center con qualche migliaio di
            server, come quelli di un operatore telefonico e
            non di quattro pannelli sul tetto di
            casa)Quindi quaranta pannelli sul tetto del capannone.

            Il call center lo sostituisci con il web.
            Impossible, anche dal punto di vista
            regolamentare.Quale regolamento?
            E poi creiamo un po' di esuberi
            che tanto lavorare
            stanca!Distruggiamo i trattori e torniamo alle zappe!

            E per quanto riguarda il giardiniere, c'e' una

            ottima soluzione:


            [img]http://www.hi-techitaly.com/images/stories/ne

            Quindi via un'altra testa!Il futuro dovra' essere un mondo di macchine produttrici mentre la gente sta in spiaggia a godersi il mare.
            P.S. ma poi chi fa manutenzione all'oggetto?
            Sempre l'operativo
            linux?Non vorrai mica metterci windows nel robot giardiniere!
          • Telecom Italia scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            - Scritto da: Maniscalco
            Sicuro??
            Quanti giapponesi vengono in Italia (turismo o
            lavoro) e quanti italiani vanno in
            Giappone?
            Il conto è decisamente sbilanciato :)Eggià... peccato che essendo ormai anche il trasporto voce basato su IP come il resto della rete a rigore dovresti farti la stessa domanda pure per i siti web e tutta la rete in generale.Peccato che il "roaming" per la rete IP non sia mai esistito (è un concetto di derivazione strettamente "telefonara" basata su tecnologie di un secolo fa e che non esistono più sono semplicemente state "virtualizzate" solo perchè altrimenti al classico "markettaro telefonico" gli scoppiava il cervello alla sola idea che non esistesse più il concetto di "chiamata" con un relay fisico che scatta da qualche parte. :D
            E poi il costo dovrebbe essere lo stesso per
            tutti gli operatori di tutto il
            mondo...impossiiblePossibilissimo invece è così che funziona DAVVERO la rete e si tratta di ciò che ti permette di postare qui anche da new york....Come tu immagini che funzioni invece è del tutto irrilevante.
            Risposta decisamente fuori luogo!!!
            Per esperienza diretta, c'era poco personale già
            prima ed ancora meno adesso che, ovviamente,
            fornisce i servizi come
            possibile.C'è un solo "servizio" si chiama CARRIER (aka trasporto) per una TELCO.Non ce ne sono altri... se fai la telco e sulla efficienza di quello sarebbe bene concentrarsi anzichè trovare il modo di fare pagare oro lo stesso identico bit che paghi molto poco quando NON LO CHIAMI SMS.Questi cosiddetti "servizi" non sono servizi ma escamotages di marketing utili solo a cercare di gabbare i clienti.I "servizi" in un mondo come quello attuale non sono altro che applicazioni dato che (provare per credere) la rete REALE è sempre quella e fa una sola cosa (assai stupida MA MOLTO GIUSTAMENTE STUPIDA) in sostanza e si chiama <b
            trasporto! </b
            i "servizi" li posso fare io pippo o pluto e è un mestiere a conti fatti in palese conflitto di interessi con quello della TELCO. Quando ci arriverete (e ci arriverete comunque per forza che vi piaccia o meno perchè il mondo va in questa direzione e non in quella di un secolo fa) sarà sempre troppo tardi anzi prima ci arrivate e prima cambiate un modello di business obsoleto con cui che vi state auto-massacrando prima tornerete non essere licenziati.Poi per carità ... si è sempre liberi di suicidarsi. ;)
          • Telecom Italia scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            - Scritto da: Maniscalco
            - Scritto da: panda rossa



            Se non pago tagliano.

            Se ho un piano a ricarica, pago in anticipo.

            In roaming non è vero che un piano ricaricabile
            paga in anticipo, dipende dalla rete e se vi sono
            accordi di segnalazione CAMEL2 (come minimo).Che non servono a un tubo... puoi mettercene pure 20 di cammelli... quello che conta non sono i cammelli ma la stessa cosa che fai per Internet (dato che tutta la rete REALE è IP) il cammello te lo puoi pure tenere ciò che conta sono il peering e il transito... :D :DGià te lo ho detto non scendiamo tutti dalla "montagna der sapone" è inutile che continui a elencarmi i problemi che nascono dalla semplice volontà di adottare un modello di marketing che risale ai tempi dei relais elettromeccanici e che nella rete reale sono pura fantasia!I tuoi problemi sono problemi inventati da quel modello e i cammelli sono semplicemente una <b
            soluzione senza problema da risolvere </b
        • Esiste scrive:
          Re: Ma perché Zero Roaming?
          Non so di dove sei ma in Lombardia esiste esattamente ciò che dici ovvero un abbonamento che ti permette di prendere TUTTI,ripeto TUTTI i mezzi di TUTTE le compagnie possibili e immaginabili (treni,bus,TRAGHETTI!!!)..sembra un miracolo ma esiste veramente!
          • Telecom Italia scrive:
            Re: Ma perché Zero Roaming?
            - Scritto da: Esiste
            Non so di dove sei ma in Lombardia esiste
            esattamente ciò che dici ovvero un abbonamento
            che ti permette di prendere TUTTI,ripeto TUTTI i
            mezzi di TUTTE le compagnie possibili e
            immaginabili (treni,bus,TRAGHETTI!!!)..sembra un
            miracolo ma esiste
            veramente!Anche nelle telecomunicazioni esiste si chiama IP!E il tuo post (come il mio) ne è solo una dimostrazione tra le tante. :)
        • Funz scrive:
          Re: Ma perché Zero Roaming?
          - Scritto da: Skywalker
          Il Roaming è come prendere i mezzi pubblici di
          Roma con il biglietto per i mezzi di Milano. Sisai che non sarebbe una cattiva idea, dal punto di vista del cittadino (che è l'unico di cui mi freghi)?
          può tranquillamente tecnicamente fare (ma non si
          fa...) ma non si può fare SEMPRE a costo zero di
          "utilizzo in trasferta". Funziona solo se ATM e
          ATAC hanno lo stesso costo medio ed i biglietti
          costano uguali.non vedo perché dovrebbe essere diversamente.Se sono diversi, li si unifica a mazzate...
          Altrimenti uno ci guadagna e l'altro ci perde.
          Nel lungo periodo la cosa
          salta.non vedo il problema
    • Sery69 scrive:
      Re: Ma perché Zero Roaming?
      peccato che tutto sia ormai in digitale e che in realtà non ci sono costi aggiuntivi nel gestire una telefonata o traffico dati anche fosse da un altro paese dell'UE.ma poi questa unione non era stata concepita in funzione di creare un mercato unico europeo???-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2015 12.04-----------------------------------------------------------
    • Sery69 scrive:
      Re: Ma perché Zero Roaming?
      - Scritto da: Skywalker
      Mi sembra la storia del .beat di Swatch.
      Il 95% della popolazione Europea passa il 95% del
      suo tempo all'interno di una singola nazione. Per
      il restante 5% del tempo, un costo ragionevole di
      Roaming è un ragionevole prezzo per un servizio
      utilizzato saltuariamente. Quindi ottima
      Eurotariff, magari si può limare un po' verso il
      basso ed introdurre anche una Eurotariff per i
      dati, ma PERCHE' ZERO? Il Roaming è un servizio:
      ha senso pagarlo un costo
      ragionevole.

      Per il restante 5%, già oggi chi vive diverso
      tempo in due paesi ha due SIM con due numeri, uno
      per paese. E magari un dual SIM. Io stesso che
      passo un mese all'anno in un altro paese, ho una
      SIM di quel
      paese.

      Quindi resta un 0.5% che trottola su e giù per
      l'Europa per buona parte del proprio tempo. Di
      cui 99% lo fa per lavoro, per il quali il
      servizio viene prima del costo. Spendono
      centinaia di Euro al mese, sia in che fuori dal
      Roaming.

      Per questi non serve un "Roaming Zero". Per
      questi basterebbe costringere gli operatori a
      permettere ad un operatore di un paese europeo
      diverso ad aver acXXXXX all'autenticazione della
      SIM, in modo che se ho TIM in Italia, possa fare
      un contratto con SFR in Francia, e quando passo
      il confine il mio telefono aggancia NON IN
      ROAMING la rete SFR e telefona usando
      l'infrastruttura di SFR, addebitando il credito
      prepagato o la bolletta sottoscritta con SFR, pur
      utilizzando il numero e l'autenticazione della
      SIM di TIM. Se uno mi chiama dalla Francia, è una
      telefonata nazionale ai fini SFR. Se uno mi
      chiama dall'Italia o dalla Germania è una
      chiamata in Roaming in Eurotariff (e non potrebbe
      essere diversamente, visto che sono fisicamente
      in Francia). Se uno mi chiama dalla Francia
      mentre sono in Italia per me che ricevo è
      nuovamente una chiamata in Eurotariff, ma per chi
      chiama dalla Francia è una telefonata nazionale
      su
      SFR.

      I GB di dati con SFR si scaricheranno mentre sono
      in Francia, quelli con TIM si scaricheranno
      quando navigo in Italia.


      Se uno vuole essere "locale globalmente" non
      dovrebbe far altro che sottoscrivere 28
      abbonamenti/ricaricabili nei 28 diversi paesi
      della
      UE.
      Altrimenti si tiene il Roaming in Eurotariff.
      (ma quanti sono quelli che sono "di casa" in
      TUTTI e 28 i paesi dell'Unione
      contemporaneamente?!?!?!)

      Sempre con 1 solo telefono ed 1 sola SIM.

      Invece la Net Neutrality è "non negoziabile", men
      che meno in cambio dello Zero
      Roaming...Te hai capito tutto del problema vero...?
    • bradipao scrive:
      Re: Ma perché Zero Roaming?
      - Scritto da: Skywalker
      Il 95% della popolazione Europea passa il 95% del
      suo tempo all'interno di una singola nazione. Per
      il restante 5% del tempo, un costo ragionevole di
      Roaming è un ragionevole prezzo per un servizio
      utilizzato saltuariamente.Se è così raro, non vedo quale sia la preoccupazione per le telco: l'impatto sulle infrastrutture è ZERO tondo e quello economico più che trascurabile.
    • Maniscalco scrive:
      Re: Ma perché Zero Roaming?
      - Scritto da: Skywalker
      Per questi non serve un "Roaming Zero". Per
      questi basterebbe costringere gli operatori a
      permettere ad un operatore di un paese europeo
      diverso ad aver acXXXXX all'autenticazione della
      SIM, in modo che se ho TIM in Italia, possa fare
      un contratto con SFR in Francia, e quando passo
      il confine il mio telefono aggancia NON IN
      ROAMING la rete SFR e telefona usando
      l'infrastruttura di SFR, addebitando il credito
      prepagato o la bolletta sottoscritta con SFR, pur
      utilizzando il numero e l'autenticazione della
      SIM di TIM. Se uno mi chiama dalla Francia, è una
      telefonata nazionale ai fini SFR. Se uno mi
      chiama dall'Italia o dalla Germania è una
      chiamata in Roaming in Eurotariff (e non potrebbe
      essere diversamente, visto che sono fisicamente
      in Francia). Se uno mi chiama dalla Francia
      mentre sono in Italia per me che ricevo è
      nuovamente una chiamata in Eurotariff, ma per chi
      chiama dalla Francia è una telefonata nazionale
      su
      SFR.

      I GB di dati con SFR si scaricheranno mentre sono
      in Francia, quelli con TIM si scaricheranno
      quando navigo in Italia.Metodi per usare la propria SIM all'estero con un altro operatore esistono:- ARP (Alternative Roaming Provider) per la voce - LBO (Local Break Out) per i datitutti gli operatori europei sono stati obbligati a permettere questo ma nessuno si è fatto avanti come fornitore di servizi ARP o LBO.Probabilmente non è così conveniente come business :)
      • Telecom Italia scrive:
        Re: Ma perché Zero Roaming?
        - Scritto da: Maniscalco
        Probabilmente non è così conveniente come
        business
        :)già il problema è che è più conveniente <b
        fare finta </b
        che sia il caso di tornare a pagare nuovamente il "provisioning" invece che gestire gli accordi di peering e di transito come già si fa normalmente sulla <b
        UNICA RETE FISICA ESISTENTE </b
        quando gli si cambia nome da rete Internet a rete telefonica.Abbellooooo!Me che te credi che veniamo tutti giù dalla "montagna der sapone"... (rotfl)(rotfl)
    • Telecom Italia scrive:
      Re: Ma perché Zero Roaming?
      - Scritto da: Skywalker
      Mi sembra la storia del .beat di Swatch.
      Il 95% della popolazione Europea passa il 95% del
      suo tempo all'interno di una singola nazione. Ma certo..Anzi applichiamo il roaming pure a Internet una tariffuccia aggiuntiva quando vai su un server estero....Dove sta il problema? :D
  • prova123 scrive:
    il mercato digitale unico ...
    "non sia evidentemente una vera priorità per le istituzioni europee" non ci sono dubbi che la ue sia solo una unione tra banche, non serve ad altro.
    • c1p8 scrive:
      Re: il mercato digitale unico ...
      - Scritto da: prova123
      "non sia evidentemente una vera priorità per
      le istituzioni europee" non ci sono dubbi che
      la ue sia solo una unione tra banche, non serve
      ad
      altro.il Lettone si stara' cunsumando le dita a contare le banconote arrivategli a sua insaputa sul tavolo...
      • rockroll scrive:
        Re: il mercato digitale unico ...
        - Scritto da: c1p8
        - Scritto da: prova123

        "non sia evidentemente una vera priorità per

        le istituzioni europee" non ci sono dubbi
        che

        la ue sia solo una unione tra banche, non serve

        ad

        altro.

        il Lettone si stara' cunsumando le dita a contare
        le banconote arrivategli a sua insaputa sul
        tavolo...Sono abbastanza nauseato: che senso ha un'UE dove ogni staterello, specie gli ultmi arrivati entrati per il rotto della cuffia, pretende di ricavare solo vantaggi senza contraccambiare con alcuna rinuncia?Lo stesso vale per i colossi industriali, nella fattispecie le Telco, nei confronti della globalizzazione dei mercati: tutti pronti a conseguire vantaggi senza cedere sui preesistenti privilegi, davvero comodo!
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