AMD ha in testa 12 core

AMD ha in testa 12 core

Ha rivelato la roadmap aggiornata dei suoi futuri processori per server e workstation, tra i quali si fa notare un Opteron da 12 core previsto per il 2010. Nel frattempo, intende optare per architetture a sei core
Ha rivelato la roadmap aggiornata dei suoi futuri processori per server e workstation, tra i quali si fa notare un Opteron da 12 core previsto per il 2010. Nel frattempo, intende optare per architetture a sei core

Sunnyvale (USA) – AMD si trova ad affrontare uno dei momenti più difficili della propria esistenza, ma ora che i problemi legati alle CPU di nuova generazione, Barcelona e Phenom, sono finalmente stati risolti, l’azienda vuol dimostrare di aver piani per il futuro certi e ben definiti. Ciò vale soprattutto per il segmento server, dove il clamoroso ritardo accumulato da Barcelona non ha certo giovato all’immagine (e alle casse) di AMD.

Per riguadagnare la fiducia dei propri clienti aziendali, AMD ha deciso di svelare la roadmap dei suoi processori dedicati a server e workstation . Una roadmap con cui il chipmaker di Sunnyvale vuol mostrare il proprio impegno nel garantire una costante e metodica evoluzione dei propri chip e, nel contempo, una razionalizzazione della propria offerta .

Facendo tesoro dei recenti errori, AMD sembra decisa a fornire aggiornamenti tecnologici ad intervalli più regolari , a scadenze definite, e ridurre il numero di famiglie di CPU in catalogo: in questo modo l’azienda sarà anche in grado di effettuare investimenti più mirati e oculati, minimizzando i margini d’errore e gli sprechi.

Ciò che si nota subito, nella nuova roadmap, è la scomparsa delle CPU Montreal ad 8 core , qui rimpiazzate da processori a 6 core chiamati in codice Istanbul : mentre Montreal avrebbe dovuto adottare un design multichip package, costituito da due CPU quad-core saldate tra loro su di un unico package, i processori a 6 core saranno costituiti da un unico die di silicio, offrendo tutti i vantaggi prestazionali forniti da una soluzione multicore nativa. Oltre a ciò, questi chip avranno un clock più elevato, fornendo performance migliori anche in accoppiata con software non ottimizzato per il multithreading. Infine, Istanbul rappresenta una risposta più diretta a Dunnington , lo Xeon a sei core che Intel prevede di lanciare sul mercato verso la fine dell’anno.

La prima novità che si incontra scorrendo la roadmap di AMD è data dall CPU quad-core Shanghai , attesa per il prossimo autunno, Shanghai sarà il primo Opteron costruito con un processo a 45 nanometri , e adotterà un’architettura derivata direttamente da quella di Barcelona. AMD afferma che questo chip, in modalità idle , assorbirà fino al 20% in meno di energia, inoltre implementerà una versione più veloce della tecnologia di virtualizzazione AMD-V: anche qui il miglioramento è stimato intorno al 20-25%. Shanghai adotterà una cache L3 compresa fra 2 e 6 MB, supporterà le memorie DDR-800 e implementerà la versione 3.0 del bus HyperTransport.

A circa un anno di distanza dovrebbe poi debuttare il già citato Istanbul , un processore che conserverà l’attuale Socket F1 (1207) e supporterà configurazioni multiprocessore. A parte il numero di core e la frequenza di clock, Istanbul condividerà le stesse specifiche tecniche di Shanghai.

Il vero salto generazionale si avrà nella prima parte del 2010, quando AMD prevede di lanciare una CPU a 12 core (somma di due die da 6 core uniti sullo stesso package) chiamata in codice Magny-Cours : sarà dotata di 12 Mbyte di cache L3 e del supporto alle memorie DDR3.

Di tale processore esisterà anche una versione “lite”, nota come Sao Paulo , basata su un numero dimezzato di core e con 6 Mbyte di cache L3. Entrambi gli Opteron di terza generazione saranno costruiti con un processo a 45 nm e si caratterizzeranno per l’adozione di quattro link HyperTransport 3.0 , del nuovo Socket G34 di tre nuove tecnologie: il sistema di power management HTC, capace di variare dinamicamente la frequenza di clock del processore in base al carico di lavoro istantaneo su ogni singolo core; Probe Filter, che ottimizza la comunicazione tra i vari socket; e APML, che semplifica la gestione delle risorse del sistema da parte degli amministratori di sistema.

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Pubblicato il
9 mag 2008
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